Assoedilizia informa: Commemorazione della caduta del Muro di Berlino. 9 novembre 2009

Posted Novembre 10, 2009 by instat
Categories: Articoli, Comunicati stampa

Milano, 9 novembre 2009

Oggi, nella Sala Napoleonica dell’Università Statale di Milano, in Palazzo Greppi, via S. Antonio, per la commemorazione della caduta del muro di Berlino, a vent’anni dall’evento, Mondadori Editore ha presentato un’edizione speciale dello storico settimanale Epoca dedicato al tema e  curato da Elisabetta Burba.
La pubblicazione contiene articoli di Sergio Romano, Fiamma Nirenstein, Enzo Biagi,  Indro Montanelli.

L’incontro-dibattito, incentrato sul tema “Berlino città chiusa : 1961 – 1989”  ha visto relatori il politologo Giorgio Galli, l’economista Luciano Segre, gli storici Giulia Lami, Luigi Bruti Liberati e Daniela Saresella.

Folla di esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, della magistratura, dell’economia presente all’incontro: fra gli altri Pasquale Spinelli, il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, Ugo Ginori Conti, Giulia Durante.

Giorgio Galli, osserva come la crisi del regime comunista,  culminato con la caduta del muro di Berlino, provocò in Italia un forte disorientamento dei quadri intermedi del Partito comunista italiano, ed una crisi dalla quale il partito non si sarebbe mai più  risollevato.

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Assoedilizia Informa. Milano ha celebrato il 91° della fine della prima Guerra mondiale

Posted Novembre 9, 2009 by instat
Categories: Comunicati stampa, Uncategorized

MILANO HA CELEBRATO IL 91° DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

 In Piazza Duomo i momenti di maggiore legame tra forze armate e cittadini.

  Milano, 7 novembre 2009

  Il 91° anniversario della fine della prima Guerra mondiale (4 novembre 1918), definita anche la quarta Guerra per l’Unità d’Italia, è stato celebrato oggi sabato 7 novembre con una serie di cerimonie che hanno visto in Piazza Duomo, cuore di Milano città-emblema di decenni di lotta per l’unità del Paese, i momenti di maggiore coinvolgimento delle Forze armate e della popolazione: per sottolineare la volontà di essere con la gente e tra la gente per rinsaldare quell’inscindibile legame che unisce militari e cittadini.

 Forze militari nazionali sempre più strumento di equilibrio e pacificazione, a tutela e nel rispetto dei valori del diritto internazionale e nell’ambito di più ampie politiche di stabilità; e che contribuiscono, nelle città italiane,  con spirito di servizio, alla sicurezza e al vivere civile dei loro abitanti.

Nel palco allestito per l’occasione, i rappresentanti della città: delle istituzioni,  della chiesa, della cultura, della società civile organizzata, dell’imprenditoria, della finanza, della politica.

Tra questi il prefetto ed il questore di Milano Gianvalerio Lombardi e Vincenzo Indolfi, il sindaco ed vice sindaco di Milano Letizia Moratti e Riccardo De Corato,  i senatori Giampiero Cantoni e Pierfrancesco Gamba, i comandanti dei Carabinieri Carlo Gualdi e Marco Scursatone, Giulio Mainini, Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia, Claudio Procaccini di Monsanvito, Umberto Lucchese.

Gli eventi sono stati organizzati dal Presidio militare di Milano sotto il comando del Generale di Squadra aerea Nello Barale e sono iniziati in mattinata con la solenne cerimonia dell’alzabandiera in Piazza Duomo; sempre in mattina nella Caserma Santa Barbara è stata aperta una mostra di immagini e reperti della Grande Guerra cui stata data particolare solennità con il sorvolo di aerei ed elicotteri militari.

Nel pomeriggio, in Piazza Duomo, consegna da parte del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, della Croce d’Argento alla bandiera di guerra del X° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.

In serata, nell’Auditorium di corso San Gottardo, concerto-esibizione dei tamburini della Scuola militare Teuliè di Milano e delle fanfare militari della Marina, Aeronautica e Carabinieri.  Presenti, tra gli altri , il gen. Benito Pochesci, presidente della Associazione Fanfare d’Italia.

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Presentazione del libro “Le terre delle cascine a Milano e in Lombardia” – Milano, 3 dicembre 2009

Posted Novembre 6, 2009 by instat
Categories: Eventi/inviti

La Celip – Casa Editrice Libreria Internazionale Partipilo e la Società del Giardino
hanno il piacere di invitarLa alla presentazione del libro

giovedì 3 dicembre 2009
Società del Giardino – Salone d’Oro
Via San Paolo, 10 – Milano

ore 18.45 – Abito scuro

Ne parlano

FERRUCCIO DE BORTOLI   ANNA GASTEL   ALBERTO QUADRIO CURZIO
CLAUDIO SALSI   GIANNI VERGA   GIUSEPPE VISCONTI

LE TERRE DELLE CASCINE
A MILANO E IN LOMBARDIA
viaggio nella storia nell’arte e nel paesaggio
a cura di Roberta Cordani

INVITO cascine Cordani_Pagina_2

CONVEGNO – Comune di Milano A2A – Energia Città e Ambiente…Milano, Oslo, Parigi”

Posted Novembre 6, 2009 by instat
Categories: Eventi/inviti, Uncategorized

Comune di Milano e A2A hanno il piacere di  invitarLa
al Convegno

“Energia Città e Ambiente… Milano, Oslo, Parigi”
Lunedì 16 Novembre 2009

Palazzo Marino – Sala Alessi – Milano

Il Sindaco Letizia Moratti  aprirà il Convegno che vedrà  la partecipazione  straordinaria

del Ministro dell’Ambiente On. Stefania Prestigiacomo

 Per informazioni e r.s.v.p.
Segreteria organizzativa
energiacittambiente@a2a.eu

Convegno A2A Comune_Pagina_1
Convegno A2A Comune_Pagina_2

Assoedilizia riceve e pubblica: Comune di Milano / Piano di Governo del Territorio

Posted Novembre 5, 2009 by instat
Categories: Eventi/inviti, Uncategorized

Ai sensi dell’art. 13, comma 3, della legge della Regione Lombardia 12/2005 s.m.i., che prevede la consultazione delle parti sociali nel procedimento di formazione del PGT, si comunica che da oggi 4/11/2009 sono disponibili per la consultazione tutti i documenti e gli atti del PGT di Milano, scaricabili dal sito www.milanoperscelta.it.

Per facilitare la lettura  dei predetti documenti e per l’espressione del parere previsto dalla citata legge entro 30 gg. dalla presente data, vi invitiamo già da ora ad un momento di approfondimento e chiarimento dei contenuti del piano che si svolgerà nella settimana tra il 16 e il 20 novembre 2009.

A breve seguirà invito con tutti i dettagli di programma, luogo e data.

Vi chiederei la gentilezza di estendere questa comunicazione e il successivo invito a chiunque voi riteniate opportuno.

CARLO MASSEROLI
Assessore allo Sviluppo del Territorio
Via Giovanni Battista Pirelli, 39 – 20124 Milano 

Comunicato stampa Assoedilizia: In memoria di Alda Merini. 2 novembre 2009

Posted Novembre 2, 2009 by instat
Categories: Comunicati stampa

Il presidente di Assoedilizia e della Associazione Amici di Milano, Achille Colombo Clerici, ricorda la poetessa con queste parole: 

“Alda Merini c’era. E tanto bastava a tenere in vita lo spirito e la forza di una Milano che di giorno in giorno si va perdendo. 
La Milano affascinante e struggente del secondo dopoguerra, che quelli della mia generazione, che l’ hanno vissuta, non possono dimenticare. 
Alda Merini vi era visceralmente, disperatamente attaccata, più che nella sua poesia, nella sua vita: ed è qualcosa di ancora più profondo. 
Oggi la Milano distratta, cosmopolita e globalizzata perde un pezzo fondamentale delle sue radici.”  

 www.assoedilizia.com

Ricerca Assoedilizia: il decadimento qualitativo delle città italiane

Posted Novembre 2, 2009 by instat
Categories: Articoli, Comunicati stampa

Per Colombo Clerici una rilevante concausa è da ricercarsi nella politica fiscale che ha penalizzato e penalizza le costruzioni di qualità.
Ma perché mai i meno abbienti devono vivere in case brutte?
A rischio le categorie artigianali più qualificate

  Milano 2 novembre 2009 

 - Andamento del quadro delle risultanze catastali (Agenzia del Territorio) relative allo stock abitativo del Paese, raffronto tra 1987 e 2007

 

 

 

 

 

 

 

  A1 A2 A3 A4 A5

 

STOCK ABITATIVO SIGNORILE CIVILE ECONOMICO POPOLARE ULTRAPOPOL.

 

 

 

 

 

 

 

 

1987 47.310 4.979.992 3.926.193 4.953.375 2.067.239

 

2007 35.680 10.480.934 11.178.254 5.688.269 1.174.479

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  A6 A7 A8 A9 A11

 

STOCK ABITATIVO RURALE VILLINI VILLE CASTELLI/ ABIT. TIPICHE

 

 

 

 

 

PALAZZI

 

 

1987 1.470.172 479.172 25.200 1.171 14.963

 

2007 892.253 1.926.653 34.227 2.404 15.568

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricerca Assoedilizia su dati del Catasto-Agenzia del Territorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Ricerca Assoedilizia su dati del Catasto-Agenzia del Territorio

 Si evidenzia una progressiva dequalificazione del patrimonio abitativo del Paese,  sia pure tenendo conto dell’operazione di aggiornamento dei dati compiuti dal Catasto in anni in cui l’arretrato era assai rilevante (5-6 milioni di posizioni). 

Riscontriamo: una predominanza di edilizia economica, il cui dato cresce quasi di tre volte (più 284%) ed una edilizia civile che raddoppia il dato (più 210%); un calo del 24,5% degli alloggi signorili dovuto alla mancanza di incremento ed ai processi di dismissione con contestuale frazionamento.

Fenomeno che interessa anche le ville che rimangono quasi stazionarie, mentre i villini aumentano di quattro volte. Il dato dei castelli e dei palazzi monumentali segue il trend dell’aggiornamento catastale.

La diminuzione delle unità ultrapopolari,indica il recupero edilizio del patrimonio particolarmente degradato.

Commenta il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici. “Si può filosofare fin che si vuole sul concetto di città, di etica e di estetica nell’urbanistica, di qualità del vivere e di bellezza della città.

È paradossale, ma basta una norma di natura fiscale a cambiare tutto il corso di una cultura: quando, nei tempi andati, il fisco colpiva il fronte delle case, si costruivano solo budelli; quando colpiva il sedime le case crescevano in altezza; quando, come nell’Italia del Dopoguerra si è colpita la qualità edilizia si sono costruite solo case brutte.

Da allora ad oggi, nel nostro Paese, una  miope legislazione fiscale ha penalizzato sistematicamente il prodotto edilizio di qualità, escludendo da ogni agevolazione fiscale gli immobili di pregio: prima, fra tutte, la famosa legge Tupini che prevedeva l’esenzione venticinquennale dall’imposta sui redditi dei fabbricati per le costruzioni destinate alla locazione, a patto che fossero di mediocre, se non scadente qualità.

Si è arrivati al punto di escludere dai benefici di legge gli immobili realizzati con materiali pregiati o lavorati in modo pregiato; condannando una tradizione artigianale di qualità, fatta di marmisti, decoratori, falegnami, stuccatori, tappezzieri che hanno visto progressivamente scemare il proprio lavoro”. 

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Comunicato stampa Assoedilizia: “Assoedilizia con la Casa della Carità per una città più aperta e sicura”

Posted Novembre 2, 2009 by instat
Categories: Comunicati stampa

Milano, 30 ottobre 2009 – “Una forte relazione morale con la città ed un impegno a dialogare ed a collaborare tra loro da parte delle istituzioni private, sui più urgenti temi e problemi del nostro tempo. Questo il senso della iniziativa cui siamo stati invitati e alla quale aderiamo con ferma convinzione, ritenendola più che mai necessaria in un momento di frammentazione e di particolarismi della vita cittadina”. E’ la motivazione con la quale Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici spiega l’adesione dell’associazione dei proprietari immobiliari – da sempre attiva sul fronte dei problemi economici e sociali della città – al progetto “Milano si-cura” organizzato dalla Casa della Carità di don Colmegna che, in occasione del quinto anniversario organizza tre giorni (19, 20 e 21 novembre) di incontri e dibattiti sui temi del disagio sociale e dell’emarginazione, che si terranno in luoghi simbolo della città.  

Come riferito dal Corriere della Sera, l’idea è stata accolta da decine di enti e associazioni: Acli, Sant’Egidio, Cgil, Assolombarda, Compagnia delle Opere per citare.

Discussioni e riflessioni, ma anche proposte e collaborazione per progetti concreti onde contribuire a migliorare  la qualità delle relazioni sociali. La città, quella degli affari, dell’economia, dello sviluppo urbanistico deve chinarsi a vedere quanti vivono ai confini. 

Sono le vite apparentemente di scarto, ma che sono piene di una domanda di attenzione che riguarda tutti noi. Perché – la convinzione è condivisa – è da qui che possiamo ritrovare la forza di costruire, rappresentare, raccontare una città aperta, che riconcilia e che respinge con tutte le sue forze violenza, illegalità, dipendenze, che esige legalità e sicurezza per tutti.

www.assoedilizia.com

“Don Colmegna lancia gli Stati Generali sull`immigrazione” – articolo pubblicato su Il Corriere della Sera il 30.10.2009

Posted Ottobre 30, 2009 by instat
Categories: Articoli

Solidarietà. Tre giorni di proposte alle istituzioni: “Niente buonismo ma accoglienza”

Don Colmegna lancia gli Stati Generali sull`immigrazione
E parte un blog per una “Milano sicura”

Un sito Internet per mettere insieme sicurezza e solidarietà.
Tre-giorni-tre di dibattiti, tipo “Stati Generali” sul tema. E naturalmente – ma per la prima volta a Milano – un blog. Per raccogliere quante più idee, proposte, esperienze, magari anche perplessità, paure e critiche possibili, da parte di chiunque voglia intervenire su un argomento-chiave oggi ovunque ma a Milano più che mai: immigrazione ma anche giustizia sociale, sicurezza ma anche accoglienza, legalità ma anche diritti umani. È questa l`idea di “Milano si-cura” ovvero “Dialoghi di riconciliazione”, lanciata ieri dalla Casa della Carità di don Virginio Colmegna ma già accolta da decine di enti e associazioni che vanno dalle Acli all`Assoedilizia, da Sant`Egidio alla Cgil, da Assolombarda alla Compagnia delle Opere. L`intento – spiega don Colmegna – è quello di chiamare a raccolta una “piazza virtuale” che grazie al blog già aperto sul sito ww.milanosi-cura.it possa “mettere in piedi la basi per un dialogo con istituzioni e associazioni di volontariato, città degli affari e dello sviluppo urbanistico”, in tema di “legalità, diritti, welfare, economia, povertà, cultura, sicurezza, privato sociale”. Il tutto sarà infine presentato alla città e discusso, tra il 19 e il 21 novembre, in una serie di dibattiti pubblici che si chiuderanno – questa  almeno è l`ambizione del progetto – con una rete di proposte concrete alle istituzioni locali. “Non all`insegna della polemica e dello scontro – insiste don Colmegna – come troppe volte avviene quando si toccano questi temi, ma in cerca di una collaborazione tra tutti per affrontare e risolvere i problemi”.
Un confronto con altre grandi città italiane ed europee, oggetto del volume Costruire cittadinanza curato dal sociologo Maurizio Ambrosini col contributo di Unidea-Unicredit Foundation  e presentato sempre ieri, testimonierebbe “che questa collaborazione se si vuole non solo è possibile ma garantisce infine, se i soggetti deboli vengono resi protagonisti del proprio reinserimento, risultati molto più validi rispetto a quelli del puro assistenzialismo”.
E don Colmegna ripete per la millesima volta: “La solidarietà non c`entra niente col buonismo. È legalità e giustizia insieme, a vantaggio di tutti”. Ripercorre esempi su cui raramente si accendono i riflettori, eppure non meno reali di altri. Per esempio il caso dei rom sgomberati a suo tempo da via San Dionigi, che allora lavoravano in nero nel trasporto-bancali: oggi grazie al percorso studiato coi volontari che li hanno seguiti sono una cooperativa regolare, che dà lavoro a il di loro con altrettanti contratti a tempo indeterminato.
Paolo Foschini

Corriere 30.10.09

Assoedilizia informa – Dieci giovani progettisti d’impresa premiati al Politecnico di Milano

Posted Ottobre 29, 2009 by instat
Categories: Articoli

DIECI GIOVANI PROGETTISTI D’IMPRESA PREMIATI AL POLITECNICO DI MILANO

Alla finale della VII edizione di Start Cup proposti anche due progetti per l’edilizia apprezzati da Assoedilizia, invitata all’evento. Ancora una generazione per formare una cultura imprenditoriale competitiva.

Benito Sicchiero

 Quanto è difficile, per i giovani, fare impresa in Italia? (non, ad esempio, aprire una pizzeria o un outlet, ma proprio un’impresa dotata di tecnologia, piccola o grande). E’ molto difficile. Sia perché esistono pochi “incubatori”, cioè strutture di ricerca universitarie in grado di tradurre un’invenzione o un brevetto, in produzione; sia perché, una volta che questo avvenga, non si trovano risorse per la produzione stessa, la distribuzione, l’internazionalizzazione; sia, soprattutto, per motivi culturali.  I due terzi dei laureati provengono da famiglie prive di questo titolo di studio. I giovani che hanno conquistato il “pezzo di carta” non possono certo aver acquistato dalla famiglia di modesto censo anche quel mix di conoscenza, relazioni, spirito imprenditoriale fondamentali per presentarsi con speranza di successo nel mondo del terziario avanzato. In prevalenza saranno solo buoni esecutori. Il cambiamento avverrà con la prossima generazione, con i figli dei laureati di oggi, anche se si presentano già segnali positivi da parte di quel 20% di giovani che hanno fatto, sia pure solo attraverso l’Erasmus, esperienza all’estero.

E’ una delle più interessanti considerazioni – proposta dal rettore Giulio Ballio – emerse alla finale della VII edizione della Start Cup Milano Lombardia al Politecnico di Milano, appuntamento annuale che individua e valorizza i migliori progetti d’impresa altamenti innovativi, promosso da sei università lombarde – Politecnico di Milano,  Cattolica, Bocconi, Statale, Milano-Bicocca, Iulm – e dal Centro Promozione Start-Up Usi-Supsi di Lugano. Partner strategico, per sostenere e incoraggiare la giovane imprenditoria, la società Vodafone. La Start Cup Milano Lombardia è coordinata dall’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano e si svolge con il supporto di Comune di Milano, Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco, Univerlecco, Camera di Commercio di Como, Univercomo, British Consulate-General Milano e UK Trade & Investment, Accenture, BSI SA – Private Banking Svizzera, IBM.

Dalla protezione delle api alla distribuzione di gelati in macchinette tipo distributori di caffè; dal libro elettronico all’antenna wireless unidirezionale; dal rombo del motore preferito con accompagnamento di tachimetro da ammirare sul proprio telefonino a un nuovo spettrometro; dalla termoregolazione dei caschi delle moto alla “guida” al punto vendita del consumatore; fino a due progetti per la domotica e per la sicurezza nei cantieri edili; progetti questi nei confronti dei quali Assoedilizia, invitata a Start Cup, ha espresso il proprio interessamento. Una decina di progetti imprenditoriali spiegati dai giovani inventori nel tassativo tempo di tre minuti, che una giuria di esperti ha selezionato assegnando premi in denaro (10.000, 7.000 e 5.000 euro) con la possibilità di chiedere l’accesso ad uno degli incubatori delle università organizzatrici. Sono stati conferiti anche sette premi speciali: quattro premi locali, ai progetti che si sono distinti nell’area milanese, in quella lecchese, in quella comasca e nel Canton Ticino; il Premio Speciale Accenture; il Premio Speciale IBM e il Premio Speciale “Bright Future Ideas Award”, conferito dal Consolato Generale britannico a Milano al progetto con maggiore propensione internazionale. I primi cinque classificati parteciperanno, inoltre,  al Premio Nazionale per l’Innovazione, la finalissima delle diciannove Start Cup locali che si svolgerà a Perugia il 3 e 4 dicembre.

I premi sono stati consegnati da Alessandro Spada, consigliere della Camera di commercio di Milano; Vico Valassi, presidente della Camera di commercio di Lecco; Giorgio Carcano, presidente di ComoNext; Eugenio Brianti, direttore generale Bsi-Private bank svizzera; Giovanni Casi, recruiting director Accenture; Danielle Allen, head of Inward investment, UK trade & investment di Milano; Guido Guerlotti, vicepresidente Ibm Italia; mentre Alessandra Saita, responsabile Relazioni istituzionali locali nord-ovest di Vodafone Italia e Laura Grasso, responsabile Employer branding di Vodafone Italia, hanno annunciato il premio per l’edizione nazionale.

La VII edizione di Start Cup si è aperta con i saluti di Giulio Ballio, Rettore del Politecnico, che ha confermato l’impegno di aiutare l’imprenditoria giovanile la quale produce molte idee, con molta volontà, ma che non è aiutata dal sistema. Giampio Bracchi, presidente della Fondazione, ha ricordato la simbiosi tra Politecnico e città: molte delle imprese della Milano industriale dell’800-900 sono state fondate da laureati dell’università provenienti anche da altre regioni. Ma oggi, del 30% di laureati che giungono al Politecnico da fuori Lombardia, più di un terzo si “delocalizza” all’estero. 

L’Italia si basa su molte piccole imprese, 4 milioni circa, ma di basso contenuto tecnologico; e anche laddove l’alta tecnologia si esprime, essa è a livelli inferiori a quella dei Paesi concorrenti. Per sviluppare tecnologia occorre ricerca, quindi finanziamento pubblico: che non c’è. Anzi, l’apposito fondo governativo ha dirottato risorse verso obiettivi impropri, ad esempio Alitalia. Ancora dati. Il nostro Paese conta una quindicina di incubatori (il Politecnico ne ha aperto uno pure in California per aiutare gli italiani che là operano) ma le risorse arrivano prevalentemente da enti locali (fondazioni, banche, Regioni). Non c’è insomma una politica per la ricerca degna di un Paese moderno.

Giuseppe Serazzi, delegato per l’Acceleratore d’impresa del Poli, ha tracciato la storia della struttura che dalla costituzione, nel 2004, ha “sfornato” 280 business plan; il 20% degli autori sono donne. Ma ancora troppo alta resta l’età media italiana (34 anni) a fronte, ad esempio, dei 23-24 anni degli inglesi.

E’ seguita quindi la fase della presentazione e della premiazione dei progetti durante la quale Anna Gervasoni di Autostrade per l’Italia e Mauro del Rio, fondatore e presidente della Buongiorno, coordinati dal giornalista economico Oscar Giannino, hanno analizzato alcuni problemi dell’imprenditore-tipo nazionale: non vuole rischiare per il timore di perdere il controllo dell’azienda; diffida dell’estero; ha obiettivi limitati, accontentandosi di fatturati di pochi milioni euro annui, il reddito cioè di due o tre avviate pizzerie. Una imprenditoria anomala rispetto a quella degli altri Paesi. Ma, d’altronde, non è una anomalia tutta, o quasi, l’Italia?

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