Negozi Chiusi – Crisi economica – Aumento ICI e Tarsu – Comune di Milano – Corriere della Sera

Posted febbraio 10, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa, Comunicati stampa

Oggi,10 febbraio 2010, il Corriere della Sera commenta, in un servizio riguardante le conseguenze della crisi economica nel settore del commercio: “Sempre più negozi chiusi; commercianti alle prese con il calo delle vendite. Ogni giorno ‘spariscono’ due negozi.”

Secondo il Corriere il Comune intenderebbe  prendere provvedimenti. Qualcuno ha affermato “stiamo pensando di aumentare l’ICI e la Tarsu ai proprietari di negozi che lasciano troppo a lungo sfitti i punti vendita.” 

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“E ti pareva. Ma nei Comuni per risolvere i diversi problemi non san far altro che pensare di aumentare l’ICI e la Tarsu?
Visto che l’autore di questa ‘riflessione’ non è citato vorremmo proprio sapere a chi attribuire la bella pensata.
Perché, a ben vedere, non si tratta di altro.

Se spariscono i negozi, significa che la crisi produce, da un lato la chiusura di quelli in difficoltà e parallelamente una contrazione di nuove iniziative in grado di controbilanciare queste chiusure.

Basta guardarsi intorno per rendersene conto.

I proprietari tengono chiusi i negozi, non perché si divertano a pagare a vuoto l’Irpef (abbiamo chiesto al Governo di modificare l’iniquo regime fiscale delle locazioni commerciali che costringe i proprietari a pagare l’imposta anche se l’inquilino è moroso), l’ICI e la Tarsu ordinarie, le spese condominiali, di amministrazione e di assicurazione, quelle di riscaldamento; tengono chiusi i negozi perché non trovano un nuovo inquilino.

Ed allora ci sembra che quella  sia proprio una bella pensata: soprattutto logica.

Crediamo piuttosto che il Comune, in questa congiuntura economica sfavorevole, debba alleggerire l’ICI e la Tarsu ai proprietari che, oltre un determinato periodo, non riescano ad affittare i punti vendita.” 

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Adolfo Urso Vice Ministro allo Sviluppo Economico. Incontro in Assoedilizia

Posted febbraio 9, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa, Eventi/inviti

Il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso sarà presente in Assoedilizia, Via Meravigli 3 Milano, martedì 16 febbraio 2010 alle ore 16 nel Salone delle conferenze al  primo piano.

 INCONTRO

con Esponenti politici ed operatori economici. Sono INVITATI i Consiglieri, i Signori Soci ed Esponenti del mondo dell’economia e della cultura. Parteciperà l’On.le Cristiana Muscardini Vice Presidente della Commissione per il Commercio Internazionale dell’Unione Europea.

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“Gli aggiornamenti non finiscono mai” – Articolo pubblicato su Io Architetto, numero di gennaio 2010

Posted febbraio 8, 2010 by instat
Categories: Articoli

Piano casa – Mutui a tasso zero per le famiglie – Inizio lavori entro 6 mesi

Posted febbraio 8, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa, Comunicati stampa

Il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi l’altro ieri ha invitato i Sindaci lombardi a favorire l’attuazione del piano casa che sta languendo.

 Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

 “Le famiglie, in questo momento di crisi economica, sono molto prudenti nel fare nuove spese e mostrano di essere restie ad impegnare, nei lavori edilizi in attuazione del piano casa, i risparmi tenuti in banca.

E d’altronde lo stesso termine di scadenza, previsto dalle leggi regionali, per le agevolazioni e per le deroghe agli strumenti di pianificazione territoriale (18 mesi dalle delibere comunali attuative), permette agli eventuali interessati di ‘stare alla finestra’, cioè di vedere come si mettono le cose prima di decidere, fino ai primi mesi del 2011.

Ed allora, per attivare da subito il piano casa, si propone di istituire, come incentivo, i mutui a tasso zero (attraverso il meccanismo del credito di imposta-detrazione fiscale del costo degli interessi del mutuo; analogamente a quanto avviene per il 36 % del costo degli interventi manutentivi o il 55% per gli interventi energetici) per tutti gli interventi di ampliamento e di recupero di unità abitative degradate, promossi dalle famiglie  in forza delle norme del  piano stesso, a condizione che si inizino i relativi lavori entro 6 mesi dalla data della nuova misura di incentivazione.”

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Perequazione Urbanistica e Finanziaria – PRG Roma – Annullamento da parte del TAR del Lazio – Rischio perequazione per il PGT di Milano?

Posted febbraio 5, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa

Perequazione a rischio.

Il Tar del Lazio, con sentenza depositata ieri 4 febbraio 2010, ha annullato la perequazione urbanistica e finanziaria introdotta nel Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, approvato nel 2008.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia avv. Achille Colombo Clerici:

 “È un campanello d’allarme anche per il Piano di Governo del territorio che il Comune di Milano si appresta a varare.

 D’altronde, anche la presenza della legge regionale Lombarda, che ammette l’introduzione, in via facoltativa, del principio perequativo negli strumenti comunali di pianificazione territoriale potrebbe non mettere al riparo dal rischio di un conflitto di attribuzione con lo Stato (trattandosi nella specie di un principio generale dell’ordinamento giuridico che non è stato oggetto di una codificazione legislativa nazionale), né dal rischio di illegittimità sul piano costituzionale.

Anche perché la perequazione viene realizzata in modi diversi a seconda di quanto ritiene il singolo Comune : per ambiti di compensazione, su tutto il territorio comunale, dichiarando su tutto il territorio, ma escludendo poi aree soggette a vincoli preordinati o predefiniti.

E d’altronde Assoedilizia da tempo va richiamando l’attenzione sul fatto che la perequazione non abbia a servire per attribuire una potenzialità edificatoria ad aree che non hanno alcuna vocazione edificatoria; e comunque venga concepita, anche nei suoi momenti attuativi, nella piena trasparenza e sotto il controllo pubblico, a garanzia della certezza dei diritti privati.”

La questione sottoposta al giudizio del Tar del Lazio trae origine, come si ricava dai motivi del ricorso, dal fatto che  “la riserva a titolo gratuito di una consistente quota parte dell’edificabilità di un’area privata a favore del Comune sarebbe palesemente illegittima per violazione dell’art. 7 della L. n. 1150/1942 e dei principi generali in materia urbanistica in relazione all’art. 42 della Costituzione.

Ciò in quanto:
a) il diritto a edificare continua a inerire alla proprietà; pertanto non è sufficiente far salva la misura dell’edificabilità storica, data per acquisita, e considerare invece come parzialmente acquisibile dal Comune la quota di edificabilità attribuita con il nuovo piano: se una determinata area esprime una certa edificabilità in base allo strumento urbanistico attualmente vigente, essa spetta tutta al privato secondo la legge e la Costituzione;
b) il meccanismo adottato dal Comune è privo di copertura legislativa nazionale di carattere generale;
c) le previsioni di cui all’art. 1, commi 258 e 259, della legge n. 244/2007, che introducono un meccanismo simile, non sono comunque applicabili, soprattutto per ragioni sostanziali di contenuto e di ambito applicativo; e ove lo fossero, andrebbero comunque considerate incostituzionali.

Osserva il Collegio giudicante che lo strumento adottato dal Comune di Roma, con riferimento agli ambiti di compensazione, configura una forma di espressa sottrazione ai proprietari della parte maggioritaria della quota di edificabilità aggiuntiva agli stessi riconosciuta. E questo – si badi bene – non come esito di una negoziazione: la quota riservata alla mano pubblica è stabilita “a priori” dal piano, il quale dapprima la quantifica con precisione, facendo salve le indicazioni del Programma preliminare solo in senso più restrittivo, e conseguentemente stabilisce a carico dei proprietari degli Ambiti di compensazione (art. 18, comma 4 delle N.T.A.) un puntuale obbligo – una volta approvato lo strumento urbanistico esecutivo – di cedere al Comune, o a soggetti terzi dallo stesso individuati, la superficie fondiaria corrispondente alle previsioni edificatorie riservate al Comune medesimo.

Si tratta di un meccanismo a carattere normativo, e come tale, quindi, non solamente dotato di una più diretta influenza sulla stessa sostanziale conformazione della proprietà, ma anche vincolante “ex ante”, in via generale e astratta, i soggetti dell’ordinamento, e quindi incidente direttamente e imperativamente sul contenuto del successivo eventuale accordo delle parti. Sotto questo profilo, considerando le N.T.A. del Piano come un atto normativo, il problema del rispetto non solo del principio di legalità, ma della vera e propria riserva di legge prevista dall’art. 23 della Costituzione, rimane allora ineludibile (dato che il Comune è comunque privo di poteri legislativi, anche nel sistema autonomistico disegnato dalla riforma del Titolo V della Costituzione).
Ne consegue quindi, in conclusione, la fondatezza della censura proposta, dovendosi ritenere illegittima la previsione del contributo straordinario, attesa la carenza della necessaria base legislativa, non solo a livello statale, ma anche a livello regionale, non potendosi considerare sufficiente, a tal fine, il riferimento contenuto nell’art. 18, comma 7, della L.R. n. 21/2009 (esaminata in precedenza), che attiene alla sola materia dell’edilizia residenziale sociale. Tale profilo, che è assorbente e decisivo nel campo del diritto pubblico, impedisce di per sé di prendere in considerazione le pur pregevoli e meditate giustificazioni di rango sistematico e teleologico fatte valere dall’Avvocatura comunale in ordine alla coerenza del contributo straordinario con l’impostazione generale del piano regolatore, col metodo perequativo e con le finalità di interesse pubblico perseguite.”

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Comunicato stampa FONDO PENSIONE UNICREDIT GROUP – Assoedilizia riceve e pubblica

Posted febbraio 5, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa, Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA – 5 Febbraio 2010 
La divisione Agency di World Capital S.r.l., società di servizi nel settore Real Estate, in riferimento all’incarico ricevuto dal Fondo Pensione Unicredit Group per la commercializzazione di immobili ad uso uffici e residenziale nel comune di Milano, Cologno Monzese e Trezzano sul Naviglio, precisa che lo stesso si riferisce alla sola locazione delle unità immobiliari. “La precisazione è dovuta – afferma Roberto Faini, responsabile commerciale del Gruppo – per ottimizzare i tempi di risposta ai vari operatori ed investitori che hanno dimostrato da subito un grande interesse nei confronti della proposta.”

Per maggiori informazioni: World Capital S.r.l. Vanessa Ronchi – Ufficio Stampa
Tel. 0295305886/ 0292010405
Email: vanessa.ronchi@worldcapital.it

“Nucleare italiano. L’affondo di Scajola” – Articolo pubblicato su Il Tempo il 5.2.2010

Posted febbraio 5, 2010 by instat
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Senso Civico. Riconoscimento alla virtù civica. Panettone d’Oro – Assoedilizia

Posted febbraio 5, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa

Undicesima edizione del premio alla virtù civica “Il Panettone d’Oro”

 PER I MILANESI I COMPORTAMENTI PIU’ GRAVI CORRUZIONE ED EVASIONE FISCALE

 Il presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, riconosce ad Assoedilizia il merito di diffondere da sempre un messaggio non autoreferenziale, ma di partecipazione e di amore verso l’intera città.

 Benito Sicchiero

Miracolo a Milano: la città postindustriale che sembra avere sacrificato molto sull’altare degli affari e del profitto comunque – finanza, commerci,  costruzioni, moda, movida – riscopre l’importanza dei valori. Di onestà, di correttezza, di senso civico. Si pronuncia  addirittura contro l’evasione fiscale.

“Non è, forse, non è mai stata solo ‘la Milano da bere’”, commenta il presidente di Assoedilizia  Achille Colombo Clerici, fondatore e presidente della Associazione Amici di Milano, con il tono del “l’avevo detto, io”.

Perché  Assoedilizia, l’antica associazione che riunisce i proprietari di case, da sempre diffonde un messaggio non autoreferenziale, ma di invito al senso civico, di amore per la città, nella quale molti dei suoi quasi 10 mila iscritti hanno investito soldi e fatica e speranza.

L’ha detto una personalità dell’amministrazione pubblica,  il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri,  in occasione del Riconoscimento alla virtù civica “Panettone d’Oro”, giunto all’undicesima edizione.

L’evento è organizzato da Assoedilizia e da  altre sei associazioni ed enti (Amici di Milano, Giuseppina Bruti Liberati; City Angels, Mario Furlan; Coordinamento dei Comitati Milanesi, Salvatore Crapanzano; Legambiente, Andrea Poggio; Comieco, Carlo Montalbetti; Associazione Stak, Jole Garuti) ed in collaborazione con il Quotidiano “Il Giorno” direttore Giovanni Morandi, presente alla cerimonia.

L’iniziativa viene realizzata  allo scopo di ringraziare, a nome della città, se non tutti, almeno una adeguata rappresentanza dei molti milanesi “eroi di tutti i giorni”: persone le quali, oltre a far funzionare la complessa macchina che fa marciare la metropoli, si impegnano ad aiutare il prossimo dedicandovi tempo,  energia, anche denaro.

Persone sulle quali non si accendono mai i riflettori della notorietà, milanesi delle più diverse origini ma tutti “col coeur in man”.

Sono il dentista che cura gratuitamente le bocche dei senzatetto, il parrucchiere che taglia le zazzere dei clochards, sempre gratis,  gli  animatori della vita sociale nei quartieri di periferia, gli angeli della notte che percorrono le vie cittadine per soccorrere chi ha bisogno, e  chi assiste l’anziana vicina di casa, chi raccoglie indumenti, chi aiuta l’inserimento degli extracomunitari. Ed anche chi  provvede a cani e gatti abbandonati. Sono gli esponenti delle mille facce del volontariato di Milano, la città più “dura” ma – forse proprio per questo – la più sensibile alla parola “solidarietà”.

E’ nel patrimonio genetico della metropoli.

Non solo una percezione, ma una realtà scientificamente testata dalla ricerca Ipsos “Il senso civico dei  milanesi”. Con le sorprese cui prima abbiamo accennato.

Il mondo di riferimento, 1.107.000 individui residenti nel Comune di Milano, 700 dei quali – un campione selezionato in  base a quote per sesso, età, titolo di studio condizione occupazionale – sono stati raggiunti telefonicamente il 22 e 23 gennaio. Ebbene, secondo i milanesi i comportamenti più gravi sono la corruzione e l’evasione fiscale.

E i cittadini, che si identificano maggiormente con il fatto di essere prima italiani, quindi milanesi ed europei (la regione è all’ultimo posto), riconoscono a grande maggioranza – 58% – che in questi ultimi anni il senso civico è diminuito.
Nella sua negatività il dato è comunque positivo, perché è una sorta di “mea culpa” foriera di riscatto.

Il milanese, saggiamente, antepone l’educazione e la partecipazione per migliorare  la cultura civica (66%) all’aumento dei controlli e alla repressione. 

E un’autentica rivoluzione viene rivelata dalla risposta alla domanda “Secondo lei, la strada è soprattutto …”.

Se 8 anni fa  la risposta era stata, per l’80%, “degli automobilisti”, oggi la percentuale è crollata al 43%, seguita dai mezzi pubblici, dai pedoni, dai ciclisti.

Sarebbe interessante conoscere l’opinione vera, non quella stiracchiata dalle ideologie, degli abitanti di altre grandi città italiane.

La ancora potenziale capitale morale d’Italia ha comunque espresso chiaramente la propria convinzione: ai pubblici amministratori tenerne debito conto.

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“Benefica confusione” – La Casa della Carità incontra – 15 febbraio 2010

Posted febbraio 4, 2010 by instat
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Ipsos sondaggio sul senso civico. Italia, Comune, Europa, Regione a confronto. Assoedilizia commento del presidente

Posted febbraio 3, 2010 by instat
Categories: Assoedilizia informa

Partecipando in data odierna alla conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Marino a Milano sul tema “Il senso civico dei milanesi”, oggetto di un sondaggio da parte dell’Istituto IPSOS PUBLIC AFFAIRS, il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano, Achille Colombo Clerici cosi ha commentato i dati: “Risulta che i milanesi si sentono più vicini, quanto ad ambiti territoriali a: Italia 39%; Comune 33% ; Europa 17% ; Regione 9% . 

Questi dati rispecchiano  la percezione della rilevanza e della influenza degli Enti dai quali dipendono le sorti dei cittadini.

L’indicazione dell’Italia risponde ad una identificazione culturale di fondo. Essa rappresenta la tendenza ad una identità culturale, ma anche politica che chiaramente risulta essere quella nazionale.
E d’altronde gli aspetti più rilevanti della vita delle persone dipendono proprio dallo Stato: il lavoro, l’istruzione, le regole della convivenza, la sicurezza, la fiscalità, i rapporti internazionali, la stessa salute.  

Dall’ente locale (Comune) dipende la qualità del vivere.
I servizi collettivi di cui godono i cittadini ( acqua, aria, trasporti e mobilità, inquinamento acustico ,gestione del territorio, sicurezza, nettezza urbana e decoro e ordine della città, assistenza, cura dell’infanzia).

All’Europa si ricollega l’identità culturale nell’ambito internazionale.
Ma c’è anche una rilevante interferenza dell’Europa nel processo di formazione delle regole che vigono nel nostro Paese. Oggi, già l’80 % delle norme trae origine dalle Direttive Europee. Dopo il trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 dicembre 2009, sarà il 90 % .

 La Regione risulta schiacciata da questa visione storica dei ruoli istituzionali dei diversi enti.

 Anche se, in alcune materie, essa sta assumendo rilevanza sempre maggiore. Pensiamo ai trasporti, al turismo, alla grande viabilità e mobilità, alla gestione del territorio, alle questioni energetiche, all’assetto del commercio, alla gestione della sanità.

Non vorremmo tuttavia che l’azione della Regione in alcuni di questi campi tradisse l’ansia di affermare a marce forzate la propria competenza ed influenza.”

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