Ripulitura dei graffiti vandalici a Bologna
Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:
“L’abbiamo sempre sostenuto. La ripulitura dei graffiti vandalici è una operazione tecnica assai delicata che non può consistere in una semplice ridipintura del muro: che pure, nella sua essenzialità, richiede una certa maestria.
Si tratta invero di distinguere i materiali su cui intervenire che richiedono procedure e tecniche diverse a seconda che si tratti di intonaco, tipo di pietra, marmo ruvido o levigato, opaco o lucido che sia, metalli cromati, verniciati o grezzi, ovvero plastiche e legni.
Per ogni materiale sul quale procedere occorrono tecniche e prodotti specifici ed anche specifiche misure di sicurezza per gli addetti al lavoro.
Altro che sospensioni condizionali della pena subordinate al risarcimento in forma specifica a ripulire da parte dei writers; del tipo di quella applicata dal giudice di Milano.
Per queste ragioni continuiamo ad essere contrari a questa soluzione e ci siamo battuti perché in sede legislativa la competenza per giudicare il reato passasse dal giudice di pace al magistrato ordinario: davanti al quale tale sbocco diventa residuale.
Siamo anche d’accordo con la posizione di cautela espressa dal Soprintendente di Bologna e dal responsabile delle ripartizione Beni culturali della Regione, a proposito degli interventi per la rimozione dei graffiti vandalici nel centro della città di Bologna.
Ogni altra soluzione rischia di aggiungere danno a danno: tanto agli immobili privati, quanto ai pubblici, per i quali l’amministrazione non è minimanente legittimata a usare meno attenzioni di quante ne possano richiedere i privati.”