Istituto Italo Cinese Isic – Celebrato il Quarantesimo Anniversario della fondazione – Colombo Clerici e il Console Cinese Signora Liang Hui
Celebrato il 40° anniversario dell’Istituto Italo Cinese
COLOMBO CLERICI E IL CONSOLE CINESE SIGNORA LIANG HUI:LA CULTURA PER POTENZIARE I NOSTRI RAPPORTI
Rinascere a quarant’anni.
Come è successo all’Istituto Italo Cinese che ha visto, nella Sala Pirelli dell’omonimo grattacielo milanese sede della Regione Lombardia, dove si è tenuto il Convegno “40 anni di presenza per l’amicizia tra Italia e Cina” – ottimamente organizzato dal Vicepresidente vicario e coordinatore dei lavori Benedetto Radaelli e dal Direttore Alcide Luini, con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica e di AICCRE – non solo ricordare la lungimiranza politica del grande uomo politico senatore Vittorino Colombo, che l’ha fondato, e le molte e importanti iniziative di collaborazione tra due Paesi dalle più antiche civiltà del mondo; ma anche annunciare la ripresa affidata ora al Presidente Achille Colombo Clerici, esponente della storica borghesia milanese, uomo di cultura impegnato nel sociale, a capo dell’associazione dei proprietari immobiliari, erede nell’incarico di Giulio Andreotti, Cesare Romiti ed altre personalità.
Nella grande sala affollata da un parterre di grandi nomi dell’attualità e del passato, mentre a fianco della bandiera della Repubblica Popolare di Cina tra i vessilli dell’Europa, dell’Italia e della Regione, scorrevano gigantografie del memorabile viaggio con cui il senatore Colombo, incontrando l’allora primo ministro cinese Ciu En Lai, aprì tra i primi occidentali moderni la cortina di bambù, tra commemorazione e anticipazione c’è stato spazio grande anche per la commozione nel ricordare quei protagonisti del grande evento, che oggi non ci sono più.
Il Console Generale di Cina a Milano Signora Liang Hui: “L’Istituto ha contribuito in modo rilevante a favorire incontri e scambi tra l’Italia e la Cina nei campi sociale, scientifico, sanitario, linguistico, artistico ed educativo mirando soprattutto alla formazione di studenti, docenti, manager.
Questi scambi hanno formato tanti specialisti nei vari campi per lo sviluppo della Cina, e il lavoro dell’Istituto è stato apprezzato ampiamente dal popolo cinese”.
Ricordando che anche in quest’anno di crisi la Cina è cresciuta sul piano economico a un ritmo del 9,6 per cento, il Console Liang Hui ha ribadito le parole di Vittorino Colombo “le differenze di fede politica e religiosa non devono impedire ai popoli e agli stati di ritrovarsi insieme per sviluppare un discorso di fratellanza, di amicizia, di reciproco aiuto, animati dal bisogno di costruire una società universale pacifica e laboriosa”; invitando tutti a visitare la Cina, perché “è meglio vedere una volta che sentire cento volte”.
E’ toccato al Presidente ColomboClerici tracciare, in un’ampia ed esaustiva relazione programmatica, l’evoluzione politica, sociale ed economica della Cina nell’ultimo trentennio del suo straordinario sviluppo.
Non è mancato, ovviamente, il riepilogo della storia dell’Istituto e di chi l’ha sostenuto, a cominciare da Giorgio La Pira.
Ma è soprattutto nel battere e ribattere sull’aspetto culturale che Colombo Clerici ha inteso tracciare il futuro dell’attività, che d’altronde attualizza quello che è sempre stato lo spirito dell’Istituto: “La cultura è la piattaforma sulla quale realizzare il potenziamento dei rapporti, l’Italia è la porta d’ingresso dell’Occidente.
Dal primo film cinese alla Biennale di Venezia nel 1971 all’anno 2011, “anno della cultura cinese in Italia” che ha visto una serie straordinaria di eventi, tra cui gli interscambi di orchestre ed artisti, mostrando la Cina come un Paese di pace che dà grande importanza alla cultura”.
Colombo Clerici ha richiamato, tra l’altro, il pensiero di Sua Santità il Papa Benedetto XVI, del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, del Premier Mario Monti, dello statista Romano Prodi, del Commissario all’Istruzione ed alla Cultura dell’U.E. Signora Androulla Vassiliou e del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Concludendo: “Con l’Istituto Italo Cinese oggi raccogliamo un carico di storia, di onore ma anche di impegno, di responsabilità morale, di prospettive e di speranze in un mondo migliore. Lavoreremo, rispettando i principi di onestà degli intenti, il pensiero e l’insegnamento sociale e politico dell’amico Vittorino per raggiungere altri risultati su questa via”.
Il presidente della Camera di Commercio Italo Cinese, anch’essa a suo tempo presieduta dal senatore Vittorino Colombo, Mario Zanone Poma ha recato il saluto dell’Ente rappresentato.
Fondamentali contributi ai lavori sono giunti dalle relazioni di Gian Piero Cassio, Alcide Luini, padre A. Lazzarotto del PIME ( Pontificio Istituto Missioni Estere ) e dagli interventi di Lino Giudice delegato residente a Pechino dell’Istituto, della senatrice Ombretta Fumagalli Carulli, Accademico Pontificio e direttore dell’Istituto Giuridico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, di mons. Pier Francesco Fumagalli, Vice Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, di Italo Pallaroni Segretario Generale di Assoedilizia, del presidente ISDACI Giovanni Deodato, di Giuseppina Bruti Liberati Segretario Generale di Amici di Milano e del Premio per i giovani, di Giorgio Porta, figura di spicco della managerialità italiana, di Giampiero Casagrande in rappresentanza del Comune e del Sindaco di Lugano Giorgio Giudici, di Mario Mancini ideatore del Premio Excellent per il turismo, di Alberico Barbiano di Belgiojoso, impegnato nelle iniziative di progettazione architettonica in Cina promosse dalla Regione Lombardia, di Renzo Cavalieri docente di diritto ed esperto di diritto cinese dello studio Bonelli-Erede-Pappalardo, di Zhao Qiusheng Capo Rappresentanza del CCPIT China Counsil for the promotion of international trade China Chamber.
Presenti delegazioni di diversi Comuni della Brianza, provincia natale di Vittorino Colombo.
Messaggi di saluto e di augurio sono giunti – tra i numerosissimi altri delle più alte autorità religiose, politiche, civili, accademiche e militari – dai massimi vertici della Chiesa, dal vicepresidente del Senato Emanuela Baio, dal presidente della Regione Roberto Formigoni, da Franco Masoni Fontana già Consigliere di Stato, della Confederazione Elvetica e della Associazione Carlo Cattaneo di Lugano, da rappresentanti diplomatici di Stati Esteri, dalla signora Tina Colombo, sorella di Vittorino.

Colombo Clerici con a sin. Giuseppina Bruti Liberati Beria di Argentine segret.gener. di Amici di Milano ed a destra Toni Guidobono Cavalchini Belgiojoso dell'Ordine di Malta
