Istituto Italo Cinese, Colombo Clerici al Convegno Svizzera, miti e fatti di un’eccezione europea – Limes ISPI – Carlo De Benedetti, Bernardino Regazzoni, Claudio Caracciolo
ISTITUTO ITALO CINESE
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Tavola rotonda a Milano organizzata da Consolato generale e ISPI
SVIZZERA, MITI E FATTI DI UN’ECCEZIONE EUROPEA
Milano, 6 febbraio 2012
”Svizzera: miti e fatti di un’eccezione europea” è il tema di una tavola rotonda organizzata a Milano dal Consolato generale di Svizzera e dall’ISPI in occasione della pubblicazione dell’ultimo numero di Limes dedicato a questo tema.
Intervengono Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo editoriale L’Espresso; Bernardino Regazzoni, Ambasciatore di Svizzera in Italia; Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore di ISPI; Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Massimo Baggi, Console generale di Svizzera a Milano.
Vi partecipa il presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici che con la Confederazione Elvetica sta sviluppando interessanti rapporti culturali.
La Svizzera (41,285 km², 7,8 milioni di abitanti) è uno Stato federale composto da 26 cantoni. Con un reddito pro capite pari a 41.765 dollari (2010), è uno dei Paesi economicamente più prosperi e di miglior qualità di vita al mondo.
La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana.
Alla diversità linguistica e culturale si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti ed i cantoni cattolici.
Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa.
Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità mantenuta sin dal 1674), sulla geografia (Alpi), sull’orgoglio di rappresentare una “eccezione” in Europa e nel mondo.
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