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		<title>Instat</title>
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		<title>Comunicato stampa Assoedilizia: Il Governo esclude la Cedolare secca sugli affitti. Assoedilizia: grave errore di politica economica</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:
 La mancata introduzione della cedolare secca sui redditi da locazione è un grave errore di politica economica in cui incorre il Governo; soprattutto in questo momento di seria crisi economica.
 Questa misura, applicata a tutti i contratti di locazione, potrebbe concorrere a far emergere il sommerso del settore; ma, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1811&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:</p>
<p> La mancata introduzione della cedolare secca sui redditi da locazione è un grave errore di politica economica in cui incorre il Governo; soprattutto in questo momento di seria crisi economica.</p>
<p> Questa misura, applicata a tutti i contratti di locazione, potrebbe concorrere a far emergere il sommerso del settore; ma, soprattutto, in prospettiva, sposterebbe dall’area della esenzione fiscale a quella della tassazione una rilevante massa di abitazioni e produrrebbe un incremento del PIL dell’ordine dell’ 1-1,5 % . </p>
<p style="text-align:center;"> *         *         *</p>
<p> Si è parlato tanto di cedolare secca e si è detto che il peso per le casse pubbliche è superiore ai vantaggi derivanti dal recupero Irpef, conseguente all’emersione del nero nel comparto della locazione.</p>
<p>Ma la questione è assai più complessa perché si tratta di un problema, non solo di Irpef diretta, ma di complessivo effetto propulsivo nei confronti della nostra economia e del gettito fiscale.</p>
<p> L’investimento negli immobili in locazione, a differenza di quello riguardante l’abitazione principale in proprietà, inquadrata nell’ area della esenzione fiscale, è dunque un fattore di dinamismo del sistema economico.<br />
 Possiamo anzitutto stimare che il nostro Paese presenti oggi un fabbisogno minimo di case in locazione da 600.000 unità ad 1milione.</p>
<p>Un fabbisogno che non deve esser soddisfatto necessariamente mediante una nuova produzione edilizia; a seguito di adeguata incentivazione anzitutto si arginerebbero le dismissioni e si favorirebbero gli investimenti in immobili già prodotti e attualmente disponibili nel mercato della compravendita.</p>
<p> Per inciso si  valuta rispettivamente in oltre 250/300.000 unità per l’Italia e in 50.000  unità per la Lombardia la disponibilità di tal genere.</p>
<p> Il nostro Centro Studi Fisco ed Economia stima che il raggiungimento dell’obiettivo per l’Italia di spostare il rapporto tra abitazione principale in proprietà e abitazione in locazione dall’attuale 73/18% ad un traguardo del  68/23%  (obiettivo non utopistico ove si consideri che lo strumento di intervento è triplice:a/recupero del nero; b/assorbimento del già costruito;c/investimenti in nuova produzione edilizia) possa generare:</p>
<p> - un incremento strutturale di redditi locativi soggetti a tassazione dell’ordine di 8 MLD di euro all’anno con relativo gettito IRPEF di circa 1,4 MLD e Registro per 16 mln di euro. </p>
<p>-e d un incremento straordinario del PIL in un quinquiennio di ben 60 MLD connesso alle prospettive di aumento della nuova produzione edilizia; con relativo gettito IRES, IVA e di oneri sociali.  </p>
<p> Aumento del gettito annuo dell’ ICI per circa 300/400 Mln; suscettibile di elevarsi sino a 600/800 milioni a seconda del grado di recupero dell’evasione.</p>
<p> L’aumento dell’investimento annuo per spese manutentive potrebbe aggirarsi attorno ai 700 milioni : somma che incrementerebbe ulteriormente il PIL.</p>
<p> Inoltre le politiche governative di questi ultimi vent’anni,volte a favorire la proprietà della abitazione a scapito della locazione, oltre a sottrarre alla tassazione un’ ingente massa economica che avrebbe potuto costituire il reddito dei locatori, ha favorito il vasto fenomeno del sommerso nel comparto delle opere manutentive: l’utente-proprietario, che risponde solo a se stesso, è molto più incline del locatore (che peraltro può addebitarne all’inquilino una parte)  a ricorrere al nero per le spese di gestione e manutenzione dell’immobile.</p>
<p> Se dunque il rapporto proprietà locazione nel nostro Paese  fosse livellato allo standard medio europeo si avrebbe un incremento del PIL per le opere manutentive almeno di 3/4 MLD di Euro.   </p>
<p>Complessivamente, con la cedolare secca potrebbe generarsi un aumento del PIL soggetto a tassazione di quasi 20 miliardi all’anno pari ad un incremento oscillante dall’1 all’ 1,5 %  del PIL stesso.</p>
<p> <a href="http://www.assoedilizia.com">www.assoedilizia.com</a></p>
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	</item>
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		<title>Assoedilizia informa: La Fondazione Venosta ha conferito il “Premio Il Ponte” 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[LA FONDAZIONE VENOSTA HA CONFERITO IL PREMIO IL PONTE 2009
La recessione ha messo a nudo l’inciviltà del liberismo selvaggio e dell’assenza di etica del mercato, rivalutando i concetti di solidarietà e della morale negli affari
Benito Sicchiero
Solidarietà quale indice di civiltà: da questa intuizione di Guido Venosta è nata la Fondazione Europea Guido Venosta che ogni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1809&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">LA FONDAZIONE VENOSTA HA CONFERITO IL PREMIO IL PONTE 2009</p>
<p style="text-align:center;">La recessione ha messo a nudo l’inciviltà del liberismo selvaggio e dell’assenza di etica del mercato, rivalutando i concetti di solidarietà e della morale negli affari</p>
<p style="text-align:center;"><em>Benito Sicchiero</em></p>
<p>Solidarietà quale indice di civiltà: da questa intuizione di Guido Venosta è nata la Fondazione Europea Guido Venosta che ogni anno attribuisce il “Premio Il Ponte” a personalità o enti che abbiano realizzato fattivamente un passaggio di valori tra i mondi del profit e del non profit.</p>
<p>Il Premio 2009 è stato conferito:</p>
<p>Per la solidarietà al <strong>Cardinale Dionigi Tettamanzi</strong>, arcivescovo di Milano, che ha accolto per primo l’invito del Cardinale Bagnasco affinché la Chiesa si facesse parte attiva contro la crisi economica e ha istituito un fondo di solidarietà per le famiglie, a sostegno di coloro che abbiano perso il lavoro e si trovino in grave difficoltà: è il <em>Fondo famiglia-lavoro</em>. Il Premio è stato ritirato dal presidente del Consiglio di Gestione del Fondo mons. Luigi Testore.</p>
<p>Per la solidarietà all’associazione <strong>Commissione Visitatrici per la Maternità</strong>, creata nel 1924 per offrire supporto alle mamme e ai bambini in difficoltà. Negli anni ha realizzato importanti iniziative, tra cui la Casa Materna Ada Bolchini Dell’Acqua, e tuttora è un esempio concreto di sensibilità e di solidarietà vera verso i più bisognosi, nonché dell’impegno e della solidarietà sociale della borghesia milanese. Ha ritirato il Premio, consegnato da Bona Borromeo presidente Airc-Lombardia, la presidente Nella Bolchini Bompani.</p>
<p>Per la cultura a <strong>Salvatore Veca </strong>per <em>Etica e verità. Saggi brevi</em>, testo illuminante su due concetti che più coinvolgono il pensiero moderno e direttamente incidono sull’agire quotidiano. <strong>Scritto in esclusiva per la Fondazione</strong>, il saggio di Veca, edito da Giampiero Casagrande, è stato presentato da <strong>Giovanni Russo</strong>. <em> </em></p>
<p>Per il futuro a Laura Viganò da sempre vicina alla Fondazione insieme ai suoi migliori allievi, per il <strong>progetto di due borse di studio FEGV per Master in Microfinanza</strong> presso l’Università degli Studi di Bergamo. Il Premio è stato consegnato da Giorgina Venosta.</p>
<p>E’ stata inoltre, consegnata una targa in ricordo di <strong>Rina Brion</strong>, straordinaria protagonista del mondo dell’industria e del design, consegnata da Luisa Bocchietto, presidente Adi e ritirata da Ennio Brion.</p>
<p>L’evento, che si è svolto in Villa Necchi Campiglio di Milano ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia – Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia – e del Comune di Milano – Settore Famiglia, Scuola e Politiche Sociali – con il contributo della Fondazione Cariplo e del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. </p>
<p>L’incontro è stato introdotto da Pier Paolo Preti.</p>
<p>Questa la cronaca. Ma quantomai di attualità è la filosofia ispiratrice del premio, che possiamo riassumere con la frase tratta dal testo di Guido Venosta Dal Profit al Nonprofit, storia di un’esperienza: “Ho sempre pensato che le classi e le categorie sociali che, per ragioni di nascita o per combinazione della sorte, avevano potuto godere delle migliori condizioni di vita dovessero rendere qualcosa agli altri, avessero cioè il dovere morale di intervenire nella comunità a vantaggio di chi quella fortuna non aveva avuto”.</p>
<p>Tra i presenti: l’assessore regionale alla Cultura Massimo Zanello, Urbano Alessio, Viviana D’Andria Sotis, Alberico Barbiano di Belgiojoso, Aldo Bassetti, Battisti, Anna Binecchi, Isabella Bossi Fedrigotti, Giuseppina Bruti Liberati, Antonella Camerana, Lina Carrà, Carla Casanova, Giampiero Casagrande, Achille Colombo Clerici, Giancarlo Colonna, Tito Crivelli, Emilia Dal Pozzo Bonzi, Egidio Dell’Orto e consorte, Gianfranco Farioli, Alberto Ferruzzi, Silvana Fiorini, Ugo e Michaela Fumagalli Romario, Sandra Greco Naccarato, Barbara Jacini, Cici Locatelli, Augusta Micheli, Giovanbattista Litta Modignani, Angela e Isabella Marantonio, Franca Parisi, Camillo Paveri Fontana e consorte, Julie Piovene Viansson, Francesco Poschi Neuron, Ezio Rendina, Marina Rigolone Invernizzi, Marco Romano, Giovannino Rossi, Giulietta Russo, Claudio Sabocchi, Lina Sotis, Cecilia Tanzi, Monica e Sergio Todisco, Laura Viganò, Muzia Villa Hermosa, Paolo Vitali. </p>
<p><a href="http://www.assoedilizia.com">www.assoedilizia.com</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>1° Convention progetto 100 cascine per l’Expo – Progetto di riqualificazione e messa a sistema delle cascine lombarde accoglienza per Expo 2015 – 17 novembre 2009</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/13/1%c2%b0-convention-progetto-100-cascine-per-l%e2%80%99expo-%e2%80%93-progetto-di-riqualificazione-e-messa-a-sistema-delle-cascine-lombarde-accoglienza-per-expo-2015-%e2%80%93-17-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi/inviti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://instat.wordpress.com/?p=1807</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato Stampa
Progetto 100 Cascine per l’Expo 2015
Progetto di riqualificazione e messa a sistema delle cascine lombarde – accoglienza per Expo 2015
Per la prima volta le cascine della Lombardia si riuniscono per reagire al degrado e cogliere l’opportunità dell’Expo
Il Comitato 100 cascine presenta le strategie, il piano d’azione e il programma dei lavori fino al 2015 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1807&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><strong>Comunicato Stampa</strong></p>
<p style="text-align:center;">Progetto 100 Cascine per l’Expo 2015</p>
<p style="text-align:center;">Progetto di riqualificazione e messa a sistema delle cascine lombarde – accoglienza per Expo 2015</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Per la prima volta le cascine della Lombardia si riuniscono per </strong><strong>reagire al degrado e cogliere l’opportunità dell’Expo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Il Comitato 100 cascine presenta le strategie, il piano d’azione e il programma dei lavori </em></strong><strong><em>fino al 2015 e oltre l’EXPO verso il 2030 con la prospettiva di coinvolgere gli attori in un processo di </em></strong><strong><em>costruzione di una visione condivisa.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Il 17 novembre 2009 alla Cascina Erbatici di Mezzana Bigli (PV), dalle ore 9,30 alle 13, si terrà la prima Convention del “Progetto 100 Cascine”, che raccoglierà tutti coloro che hanno ad oggi già aderito, insieme a quelli che vorranno partecipare all’iniziativa.<br />
In data 31 marzo 2008 la Città di Milano è stata scelta come sede dell’Expo 2015 con il tema <em>‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’</em>.</p>
<p>L’evento dell’Expo si presenta come occasione unica per recuperare il patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e rurale per la valorizzazione congiunta del territorio, delle risorse e delle competenze, con evidenti effetti sull’indotto e sulla sua qualità.</p>
<p>In vista del 2015 ci sarà la necessità di rispondere a una esigenza di ospitalità qualificata e di lungo periodo rivolta sia alle delegazioni che ai singoli visitatori.</p>
<p>In considerazione di questo evento mondiale il 16 luglio 2009 è stato costituito a Milano, con atto notarile, il Comitato Promotore per la realizzazione del “Progetto 100 Cascine” per L’Expo, presieduto dal Prof. Roberto Ruozi, (Presidente Touring Club Italiano).</p>
<p>Il Comitato ha lo scopo di:<br />
- Identificare 100 progetti di recupero di cascine e del paesaggio rurale;<br />
- Promuovere e proporre l’individuazione e l’attivazione delle linee di finanziamento a fini attuativi.<br />
- Collaborare con i proprietari per organizzare il recupero, la messa a norma e l’utilizzo degli edifici rurali in chiave sistemica e in ottica di multifunzionalità. Un ‘sapiente’ mix di agricoltura, natura, tempo libero, svago, turismo, energia.</p>
<p>Verranno presentate le relazioni del Comitato, i budget sulle tematiche dell’operazione e le prospettive sulle linee di finanziamento.</p>
<p>Il Progetto che intende sottolineare il carattere sovra-locale dell’Expo, includendo e coinvolgendo cascine oltre i confini del milanese, non si concluderà con Expo, ma continuerà in prospettiva di un turismo nuovo ed intelligente in grado di valorizzare e rivitalizzare la realtà agricola ed il patrimonio rurale, quale garanzia di una maggior sicurezza e un miglior presidio del territorio.</p>
<p>L’occasione sarà la piattaforma di lancio del Progetto… il conto alla rovescia e’ già iniziato…</p>
<p><strong>RSVP</strong>: Si prega di confermare la Vs. gradita presenza ed il numero dei partecipanti per email a: info@100cascine.it</p>
<p>Per raggiungere Cascina Erbatici di Mezzana Bigli PV (Autostrada A7 – Uscita Casei Girola): http://www.erbatici.it/mappa.htm</p>
<p>Gli intervenuti potranno fermarsi a pranzo presso il ristorante della Cascina Erbatici prenotando al 0384 886108.</p>
<p>Per informazioni: Progetto 100 Cascine per l’Expo 2015 www.100cascine.it mail: <a href="mailto:info@100cascine.it">info@100cascine.it</a></p>
<p style="text-align:center;">Progetto 100 Cascine</p>
<p style="text-align:center;"><strong>1° Convention progetto 100 cascine per l’Expo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Progetto di riqualificazione e messa a sistema delle cascine lombarde </strong><strong>accoglienza per Expo 2015</strong></p>
<p style="text-align:center;"> <em>Martedì 17 Novembre 2009 dalle ore 9.30 alle 13.00<br />
</em><em>Cascina Erbatici Mezzana Bigli (PV) (Autostrada A7 uscita Casei Gerola)</em></p>
<p><strong>Programma interventi:</strong></p>
<p><strong></strong>Ore 09:30 Roberto Ruozi – Presidente del Comitato e Federico Radice Fossati: Il progetto 100 cascine per l’Expo: un’occasione per il turismo italiano e la riqualificazione del territorio rurale lombardo.</p>
<p>Ore 10.00 Alessandro Belgiojoso – presentazione delle fasi del progetto.</p>
<p>Ore 10.15 Giovanni Sala – Il paesaggio rurale quale opportunità per sostenere la nuova multifunzionalità dell’azienda agricola.</p>
<p>Ore 10.30 Piercarlo Guaineri – Criteri di intervento per il recupero, il restauro e il risparmio energetico delle cascine.</p>
<p>Ore 10.45 Maria Sala – Inquadramento normativo, prospettive applicative delle norme e indicazioni operative.</p>
<p>Ore 11.00 Gerardo Solaro del Borgo – Benefici e problematiche economiche, finanziarie, sociali ed ambientali del progetto.</p>
<p>Ore 11.15 Giorgio Caire di Lauzet – Dream&amp;Charme: il turismo inbound e la ricettività complementare ed alternativa della rete di cascine della Regione Lombardia anche oltre iltermine temporale dell’Expo.</p>
<p>Ore 11.30: Alessandro Belgiojoso – Presentazione delle prossime fasi del Progetto 100 cascine per l’Expo.</p>
<p>Ore 11.45: Dibattito</p>
<p>Ore 12.30 Chiusura lavori Giacomo de Ghislanzoni Cardoli – Presidente della Camera di Commercio di Pavia e proponente della Legge dello Stato 24/12/2003 n. 378 per la tutela e il recupero dei fabbricati rurali.</p>
<p><strong>RSVP</strong>: Si prega di confermare la vostra presenza ed il numero di partecipanti a: info@100cascine.it</p>
<p>Per raggiungere Cascina Erbatici di Mezzana Bigli PV (Autostrada A7-Uscita Casei Gerola): http://www.erbatici.it/mappa.htm</p>
<p>Gli intervenuti potranno fermarsi a pranzo presso il ristorante della Cascina Erbatici prenotando al 0384 886108.</p>
<p>Progetto 100 Cascine per l’Expo 2015 www.100cascine.it mail: info@100cascine.it  Tel. 02 5510086</p>
<p><img title="Progetto 100 cascine localizzazione" src="http://colomboclerici.files.wordpress.com/2009/11/progetto-100-cascine-localizzazione.png?w=420&amp;h=296&#038;h=296" alt="Progetto 100 cascine localizzazione" width="420" height="296" /></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/instat.wordpress.com/1807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/instat.wordpress.com/1807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/instat.wordpress.com/1807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/instat.wordpress.com/1807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/instat.wordpress.com/1807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/instat.wordpress.com/1807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/instat.wordpress.com/1807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/instat.wordpress.com/1807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/instat.wordpress.com/1807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/instat.wordpress.com/1807/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1807&subd=instat&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">instat</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://colomboclerici.files.wordpress.com/2009/11/progetto-100-cascine-localizzazione.png?w=420&#38;h=296" medium="image">
			<media:title type="html">Progetto 100 cascine localizzazione</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>“La comunità cinese di fronte alle sfide dell’integrazione” – Milano, 19 novembre 2009</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/12/%e2%80%9cla-comunita-cinese-di-fronte-alle-sfide-dell%e2%80%99integrazione%e2%80%9d-%e2%80%93-milano-19-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi/inviti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://instat.wordpress.com/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[Sotto l’Alto Patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Popolare di Cina
Istituto Italo Cinese Vittorino Colombo
In collaborazione con Assoedilizia 
“La comunità cinese di fronte alle sfide dell’integrazione” 
Giovedì 19 novembre 2009
Ore 18,00
Via Meravigli, 3 – Milano
Con il sostegno
di Picozzi &#38; Morigi
 
Saluti
Mons. Gianni Zappa, Moderator Curiae della Arcidiocesi di Milano 
Dott. Zhang Limin, Console Generale della Repubblica Popolare di Cina 
Aw. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1805&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">Sotto l’Alto Patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Popolare di Cina<br />
Istituto Italo Cinese Vittorino Colombo<br />
In collaborazione con Assoedilizia </p>
<p style="text-align:center;"><strong>“La comunità cinese di fronte alle sfide dell’integrazione”</strong> </p>
<p style="text-align:center;"><strong>Giovedì 19 novembre 2009<br />
</strong><strong>Ore 18,00</strong></p>
<p style="text-align:center;">Via Meravigli, 3 – Milano</p>
<p style="text-align:center;">Con il sostegno<br />
di Picozzi &amp; Morigi</p>
<p> <br />
<strong>Saluti</strong></p>
<p>Mons. Gianni Zappa, Moderator Curiae della Arcidiocesi di Milano </p>
<p>Dott. Zhang Limin, Console Generale della Repubblica Popolare di Cina </p>
<p>Aw. Achille Lineo Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia</p>
<p>Ing. Carlo Moro, Presidente Vicario dell’Istituto Italia Cina Vittorino Colombo</p>
<p> Autorità cittadine</p>
<p> Nell’occasione sarà  presentato la Guida Legale, “Lavorare e vivere in Italia” redatta dallo Studio Picozzi Morigi – Roma</p>
<p> <strong>Relazioni</strong></p>
<p>Moderatore:<br />
prof. Agostino Giovagnoli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano<strong></strong></p>
<p>“La presenza cinese a Milano: nuove sfide e percorsi di integrazione”,<br />
dott.ssa Elisa Giunipero, Comunità di S. Egidio </p>
<p>“Immigrazione e integrazione nel campo abitativo: il progetto Radici – Regione Lombardia e Fondazione ISMU,<br />
prof. Alfredo Agustoni, Ricercatore Fondazione ISMU</p>
<p>“Lo sguardo della comunità cinese sull’integrazione”,<br />
prof Angelo Ou, Imprenditore</p>
<p>“Strumenti e occasioni di integrazione: – Guida Legale, Lavorare e vivere in Italia”<br />
Avv. Alessandro Picozzi, Studio Picozzi Morigi – Roma</p>
<p> Info:</p>
<p>ISTITUTO ITALIA CINA VITTORINO COLOMBO<br />
Telefono: +39 02 89096572 – fax +39 02 72191970<br />
segreteria@istitutoitalocinese.com- www.istitutoitalocinese.com</p>
<p> <img title="La comunità cinese invito_Pagina_1" src="http://colomboclerici.files.wordpress.com/2009/11/la-comunita-cinese-invito_pagina_1.png?w=420&amp;h=189&#038;h=189" alt="La comunità cinese invito_Pagina_1" width="420" height="189" /><br />
<img title="La comunità cinese invito_Pagina_2" src="http://colomboclerici.files.wordpress.com/2009/11/la-comunita-cinese-invito_pagina_2.png?w=420&amp;h=213&#038;h=213" alt="La comunità cinese invito_Pagina_2" width="420" height="213" /></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/instat.wordpress.com/1805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/instat.wordpress.com/1805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/instat.wordpress.com/1805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/instat.wordpress.com/1805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/instat.wordpress.com/1805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/instat.wordpress.com/1805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/instat.wordpress.com/1805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/instat.wordpress.com/1805/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/instat.wordpress.com/1805/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/instat.wordpress.com/1805/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1805&subd=instat&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">La comunità cinese invito_Pagina_2</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Milano si-cura &#8211; Dialoghi di riconciliazione 19-20-21 novembre 2009</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/11/milano-si-cura-dialoghi-di-riconciliazione-19-20-21-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi/inviti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>
<div>
<p><img title="Programma Milano si-cura_Pagina_01" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_01.png?w=477&amp;h=660&#038;h=660" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_01" width="477" height="660" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_02" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_02.png?w=477&amp;h=674&#038;h=674" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_02" width="477" height="674" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_03" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_03.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_03" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_04" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_04.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_04" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_05" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_05.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_05" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_06" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_06.png?w=477&amp;h=674&#038;h=674" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_06" width="477" height="674" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_07" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_071.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_07" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_08" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_081.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_08" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_09" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_091.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_09" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_10" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_101.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_10" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_11" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_111.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_11" width="477" height="667" /><br />
<img title="Programma Milano si-cura_Pagina_12" src="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_12.png?w=477&amp;h=667&#038;h=667" alt="Programma Milano si-cura_Pagina_12" width="477" height="667" /></p>
</div>
</div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/instat.wordpress.com/1804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/instat.wordpress.com/1804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/instat.wordpress.com/1804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/instat.wordpress.com/1804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/instat.wordpress.com/1804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/instat.wordpress.com/1804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/instat.wordpress.com/1804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/instat.wordpress.com/1804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/instat.wordpress.com/1804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/instat.wordpress.com/1804/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1804&subd=instat&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">instat</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://energiaedambiente.files.wordpress.com/2009/11/programma-milano-si-cura_pagina_01.png?w=477&#38;h=660" medium="image">
			<media:title type="html">Programma Milano si-cura_Pagina_01</media:title>
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			<media:title type="html">Programma Milano si-cura_Pagina_02</media:title>
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			<media:title type="html">Programma Milano si-cura_Pagina_03</media:title>
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			<media:title type="html">Programma Milano si-cura_Pagina_12</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“Una Proposta per la città” – Milano città della equità, della solidarietà, degli intelletti operosi – Achille Colombo Clerici</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/11/%e2%80%9cuna-proposta-per-la-citta%e2%80%9d-%e2%80%93-milano-citta-della-equita-della-solidarieta-degli-intelletti-operosi-%e2%80%93-achille-colombo-clerici/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://instat.wordpress.com/?p=1799</guid>
		<description><![CDATA[“Una Proposta per la città” – Milano città della equità, della solidarietà, degli intelletti operosi.
“Quello che oggi pensa Milano, domani lo penserà l’Italia”
(Gaetano Salvemini)
Premessa
Milano è al centro di un’area strategica nel mondo moderno; per il suo patrimonio storico-culturale-artistico, ambientale (prossimità a mare, montagna, laghi), socioeconomico e produttivo, tradizionale ed enogastronomico; nonché per la sua collocazione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1799&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">“<strong>Una Proposta per la città” – Milano città della equità, della solidarietà, degli intelletti operosi.</strong></p>
<p style="text-align:center;">“Quello che oggi pensa Milano, domani lo penserà l’Italia”<br />
(Gaetano Salvemini)</p>
<p>Premessa</p>
<p>Milano è al centro di un’area strategica nel mondo moderno; per il suo patrimonio storico-culturale-artistico, ambientale (prossimità a mare, montagna, laghi), socioeconomico e produttivo, tradizionale ed enogastronomico; nonché per la sua collocazione geografica come cerniera tra il continente europeo e il Mediterraneo.<br />
I problemi aperti nella nostra città richiedono un serio dialogo tra le parti sociali, le categorie economiche, le istituzioni; un dialogo che dovrà culminare nella adozione di alcune scelte, che  ripropongono una serie di priorità.</p>
<p> Se – in pieno stile meneghino – opposizione e maggioranza hanno fatto il loro lavoro, proponendo, agendo e contribuendo a portare la nostra città nel terzo millennio, la straordinaria complessità di Milano, il suo essere crocevia di interessi, scambi, incontri e anche scontri, non può esimere la politica, prima di tutto, ma anche la società civile dall’interrogarsi sulla situazione di Milano oggi, e sul disegno che abbiamo per il suo futuro.<br />
Va considerato preliminarmente che, nella prospettiva di un futuro progresso della nostra città (anche ai fini di operare ad un livello istituzionale – sociale – culturale – economico adeguato alla sfida della competitività internazionale che abbiamo di fronte) occorrerà ragionare sempre più in termini di città metropolitana – prevista dalla Costituzione italiana – di città sistema urbano e di città-regione.<br />
È noto a tutti che Milano è al centro di una delle aree più dinamiche e produttive d’Europa. Se vogliamo avere un ordine di grandezza della sua dimensione socio-economica consideriamo alcuni dati: l’area che fa riferimento alla nostra città è fra le 10 maggiori regioni europee quanto a Pil ed è la seconda in Europa, dopo il Baden-Wuettemberg, per densità industriale; essa produce un terzo delle esportazioni nazionali, circa un quarto delle entrate erariali dell’Italia intera. E ancora: vede insediato il 45% delle multinazionali operanti nel Paese (pari al 49% in termine di addetti), crea più del 20% del prodotto interno nazionale, contribuisce con il 34,1% alle spese private di ricerca e di sviluppo, ospita quasi il 60% dei mezzi di comunicazione.</p>
<p>Ma Milano è anche la capitale della cultura e della solidarietà con dieci università che producono il 19,8% dei laureati a livello nazionale, raccoglie un terzo dei Centri Culturali della Penisola ed ha la più alta concentrazione nazionale di enti di volontariato e Onlus.<br />
Se Milano è una città dei primati, è altrettanto vero che è una città che ha visto crescere – e radicarsi – molteplici problemi con una costante: lo scarso dialogo fra pubblico e privato, le incomprensioni sempre latenti, la tendenza a parcellizzare e segmentare attività che avrebbero necessità di economie di scala, la mancanza di mediatori e di tavoli decisionali riconosciuti.</p>
<p>Riassuntivamente possiamo dire, che anche per la propria dimensione multiforme e complessa, Milano manca di un progetto identitario chiaro per il proprio presente e per il futuro.</p>
<p>In modo particolare, il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha voluto, attraverso un recente “Discorso alla Città”, ricordare quanto sia opportuno ripensare ad un grande progetto per Milano: un progetto fondato sulla responsabilità e sulla consapevolezza di una città che conserva molti primati, ma che lamenta anche tante difficoltà e che quindi deve fare leva su una nuova coscienza civile per rinascere e per “imprimere un più deciso cambiamento di rotta”.</p>
<p>E lo strumento per farlo è trovare delle serie priorità da cui partire e su cui investire, avendo il coraggio di scegliere, in un periodo di ristrettezze come quello che stiamo attraversando, il modo migliore per allocare le risorse pubbliche e per stimolare gli investimenti privati.</p>
<p>Assoedilizia non si è mai sottratta, come soggetto vivo e propositivo della società civile, al ruolo di proposta, di segnalazione dei problemi e delle opportunità per la città e di collaborazione con la pubblica amministrazione e con gli operatori della società civile.</p>
<p>Con i suoi 10.000 iscritti – molti dei quali enti e imprese e 2.700 amministratori di condominio – rappresenta direttamente 100.000 mila famiglie milanesi e lombarde, fra cui le famiglie storiche, e costituisce una fitta rete trasversale di conoscenza delle micro e delle macro questioni che interessano la realtà milanese, e di influenza su larghi settori della città.</p>
<p style="text-align:center;"> *        *      *      *</p>
<p>C’è un problema politico-culturale di fondo rappresentato dal progressivo venir meno di una coscienza di classe dirigente nelle parti sociali e nelle categorie economiche che guidano la nostra società.<br />
E’ vero, c’è una infinità di dirigenti – anzi la nostra città, nell’era postindustriale, è diventata la città dei consulenti, dei dirigenti, degli esercenti le professioni – ma ciò che manca in queste figure è la consapevolezza di una responsabilità, di un ruolo guida verso il futuro, di un impegno civile ed etico a  costituire un modello per i giovani.<br />
E’ vero altresì che per prima l’università viene meno al compito di formare una coscienza, un senso di identità di classe dirigente; forse perché questa coscienza, questo senso, mancano anche a livello di docenti.<br />
Ma il compito della politica è quello di farsi carico del problema.</p>
<p>Insomma, il “chi ci guida?” e soprattutto il “dove ci guida?” sono interrogativi cui dobbiamo dare una risposta preliminare.</p>
<p>Occorre coinvolgere la società tutta in questo disegno culturale.</p>
<p> Fare cultura non significa solo organizzare mostre, manifestazioni, concerti o fondare istituzioni di studio, biblioteche e quant’altro, né distribuire a pioggia contributi ad enti vari.</p>
<p>Significa soprattutto riformare quel tessuto connettivo, dentro la nostra società, che oggi si sta perdendo, in modo tale da favorire lo sprigionarsi ed il concorrere delle migliori energie, pur presenti nella città, al progresso, al bene comune.</p>
<p> Non c’è bisogno di mettersi tutti a tavolino per disegnare un progetto che riguardi il cosa fare in concreto; quanto piuttosto di risvegliare l’interesse e l’intento della società ad essere parte attiva e non solo passiva, ed a responsabilizzarsi, insieme a chi amministra il settore pubblico, nel guidare la città verso un obiettivo sentito e condiviso.</p>
<p>I cittadini devono credere nell’utilità del lavorare per la loro città.</p>
<p>Allora ci potranno essere anche quelle risposte che oggi mancano.</p>
<p> Compito del politico e dell’amministratore pubblico è dunque quello di propiziare la formazione di questa coscienza di classe dirigente.  </p>
<p>Con la consapevolezza di volere offrire un servizio, oltre che a Milano, alla politica e ai suoi attori, Assoedilizia ha indicato alcune idee per stilare un impegno per la città.</p>
<p>Dalla Milano da bere alla Milano da vivere</p>
<p>La città di Milano è ricca di opportunità e di risorse economiche, lavorative e intellettuali: viene, però, considerata, dai suoi abitanti e dai visitatori che a milioni ogni anno l’affollano, un luogo moderatamente ospitale.<br />
Investire sulla vivibilità della città, perché diventi un luogo dove sia semplice e piacevole vivere e lavorare è un compito ineludibile per ogni futura generazione.</p>
<p> Assoedilizia ha, negli ultimi anni, individuato alcune priorità per camminare insieme verso questo obiettivo.</p>
<p>   a)  un nuovo approccio alla politica abitativa di Milano</p>
<p>La città di Milano ha un profilo abitativo molto critico: innanzi tutto non ha un mercato delle locazioni moderno. Prendere in affitto una casa a Milano è complicato e costoso, tanto che non solo i ceti più modesti, ma anche una parte crescente del ceto medio sono gravemente colpiti da questa situazione: ceto medio che rappresenta circa il 30% della popolazione, ed è  in progressiva costante riduzione: se una parte di esso raggiunge la quota superiore del benessere, un’altra e più consistente parte scivola verso la nuova povertà.</p>
<p>Una delle ragioni sta nella incidenza percentuale di case di proprietà cui corrisponde specularmente una bassa percentuale di case in locazione (33% circa rispetto ad oltre il 60% di 40 anni fa) assolutamente inadeguata ad una città moderna caratterizzata da una forte mobilità di lavoratori e di studenti: situazione cui si è arrivati a causa di una politica per la casa, che per lunghi anni è stata inadeguata a dare risposte positive anche perché disincentivante l’investimento in case in locazione.<br />
Esigenza fondamentale per Milano è quella di incrementare – propiziando anche opportuni provvedimenti governativi – l’offerta abitativa in locazione.</p>
<p>La pubblica amministrazione dovrà in tempi brevi provvedere alla realizzazione di abitazioni in regime di edilizia popolare e convenzionata (housing sociale) per soddisfare il fabbisogno abitativo dei meno abbienti.</p>
<p>Oltre a promuovere il recupero delle aree dismesse, il Comune dovrebbe favorire una razionalizzazione nell’utilizzo del patrimonio edilizio esistente, per immettere sul mercato preziosi milioni di metri quadri tutt’ora sottoutilizzati.<br />
Il processo di attuazione del PGT attualmente in fase di adozione, non dovrà riservare una attenzione prioritaria alla  edificazione legata allo sviluppo della nuova urbanistica della città, ma dovrà riservare viceversa molta attenzione alla tutela ed alla salvaguardia delle periferie popolari intermedie.</p>
<p>Zone particolarmente esposte al rischio del degrado urbano anche per la presenza massiva della tipologia del condominio popolare: il soggetto meno reattivo di fronte alle esigenze di riqualificazione edilizia ed urbana.</p>
<p>Fondamentale è che le prossime amministrazioni mantengano l’attuale livello di aliquota ICI.<br />
Ogni aumento è per i proprietari di immobili tanto più intollerabile perché penalizza la locazione (che andrebbe viceversa incentivata) e rischia di produrre un aumento dei canoni di locazione aggravando ancora di più un mercato in sofferenza.</p>
<p>In caso di innalzamento dei valori catastali, a seguito del procedimento di rivalutazione previsto dalla finanziaria 2005, occorrerà prevedere una proporzionale riduzione delle aliquote ICI.</p>
<p>    b)  la politica delle periferie</p>
<p>Ancora oggi Milano, pur avendo un territorio urbano molto ristretto rispetto ad ogni altra importante città europea, ha ampie periferie degradate in cui la malavita alligna a poche centinaia di metri dal centro.<br />
La indicazione di Assoedilizia è quella di rilanciare un’autentica sussidiarietà: sviluppare e promuovere con più decisione le associazioni che si occupano concretamente della qualità della vita a livello urbano, così che i cittadini si sentano partecipi nell’attività di miglioramento e promozione del proprio quartiere; ma soprattutto trovare il modo per coinvolgere intere categorie di cittadini, normalmente sospinti dai ritmi frenetici e dalle aspettative produttive della città al margine della vita sociale, come gli anziani.<br />
Gli anziani debbono, dunque diventare non un peso, ma una risorsa per la città.</p>
<p>Secondo una ricerca condotta per conto di Amici di Milano e di Legambiente, il 60 per cento degli anziani a Milano è disponibile ad impegnarsi in attività di assistenza ai bisognosi.</p>
<p>La disponibilità degli anziani deve, dunque, esplicarsi in un circolo virtuoso, principalmente a favore degli anziani stessi e dei più deboli.</p>
<p>Fondamentale è nelle periferie, come anche nei quartieri centrali, mantenere e valorizzare la presenza dei piccoli commercianti: le botteghe, oltre a garantire un servizio sotto casa a persone dalla scarsa mobilità (anziani, handicappati, o persone senza automobile), assicurano una maggiore vivibilità, perché aumentano la sicurezza delle strade, sono un luogo di aggregazione e di relazioni, danno vita a zone che sarebbero altrimenti meri “dormitori”.</p>
<p>La pubblica amministrazione dovrebbe aiutare questa categoria, contemperando gli interessi della grande distribuzione con quello dei negozianti.</p>
<p>A favore di questi ultimi, laddove esistano problemi legati ai canoni di locazione, il Comune dovrebbe intervenire con la formula del contributo affitti che finora viene concesso solo alle famiglie in difficoltà economiche.</p>
<p>L’uso delle risorse e delle public utilities: “l’argenteria di famiglia”</p>
<p>Rilevante è la tematica della alienazione del patrimonio di proprietà pubblica: immobili, partecipazioni in aziende .</p>
<p>Se da un lato l’esigenza di trovare denaro per finanziare infrastrutture importanti è sacrosanta, non possiamo dimenticare che “l’argenteria di famiglia”  potrà essere ceduta una sola volta.</p>
<p>Dopo di che, per la realizzazione di opere infrastrutturali di servizio, si dovrà ricorrere sempre più spesso al project financing.</p>
<p>Con conseguenti costi per i cittadini e depauperamento del Comune per mancati introiti da destinare al potenziamento dei servizi.</p>
<p>Come trovare risorse altrimenti?</p>
<p>Se ogni cittadino di Milano, neonati e pensionati al minimo compresi, lascia mediamente oltre 6.000 euro di cui 4.309 di sola IRPEF allo Stato (circa il 40% in più di ogni cittadino di Roma o di Torino), è altrettanto vero che l’Amministrazione locale si trova spesso senza fondi per realizzare opere pubbliche.</p>
<p>Si impone quindi un compiuto federalismo fiscale e occorre sollecitare il Governo perché dia esecuzione alla legge istitutiva.</p>
<p>Ma c’è di più. Milano ha circa 1.300.000 abitanti, ma ogni giorno lavorativo ci giungono 6-800.000 pendolari i quali, pur risiedendo e pagando le tasse in altri  comuni, usufruiscono dei servizi pagati dai milanesi.<br />
La proposta di Assoedilizia è di istituire, per controbilanciare il costo di pendolari e  city users, l’IQU-Imposta per la qualità Urbana, da corrispondere al Comune, ma da detrarre contestualmente e integralmente dall’Irpef.</p>
<p>Una seria e condivisa politica sull’argomento, con l’attenzione alla qualità del servizio e alle numerose variabili economiche, dovrà essere una priorità.</p>
<p>La Milano del sapere, della finanza, della moda: un’immagine del futuro</p>
<p>Milano, come tutte le grandi città all’avanguardia nell’epoca della globalizzazione, non può perseguire politiche di sviluppo indeterminato. La città, che aveva avuto momenti di gloria per il suo passato industriale – siderurgico, manifatturiero, di industria pesante – non può sostenere politiche di richiamo di attività che siano diverse da quelle di terziario avanzato. Milano è città delle Università; dei grandi centri di ricerca a livello europeo (S. Raffaele, IEO, Besta per citare); di eccellenza dei centri di studio; della moda, con le sue sfilate, i suoi stilisti famosi in tutto il mondo e gli ateliers che li seguono; della finanza e delle banche che sostengono interessi produttivi non solo italiani; delle professioni e delle arti liberali.</p>
<p>La città deve quindi, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, investire nella promozione del capitale umano: in primo luogo, dei suoi circa 140.000 studenti universitari, 50.000 dei quali provenienti da altre città, regioni, Paesi. Agli studenti Milano appare poco ospitale: difficile trovare casa, luoghi dove socializzare, semplicemente dove rifocillarsi.<br />
E’ necessario dotare questa città, grande  hub della conoscenza, di servizi adatti ai giovani: dai locali di intrattenimento e sportivi e culturali ai  mezzi di comunicazione efficienti, capaci di richiamare studenti da una vasta area geografica al centro del Continente, sottolineando ancora una volta la funzione europea di Milano. </p>
<p>E a maggior ragione investire in un ambiente urbano che sia all’altezza di un mondo che pretende qualità dei servizi e della vita, tanto da essere appetibile e attraente anche verso l’estero. Alcuni investimenti risultano così strategici.</p>
<p>Traffico e inquinamento atmosferico e acustico</p>
<p>Occorre muovere su alcune linee di intervento:</p>
<p>   -  Tariffa di circolazione da estendersi a tutto il territorio comunale. Il comprovato pagamento di tale tariffa, su esempio delle autostrade europee, avverrebbe mediante un semplice bollino (vetrofania) da applicare al parabrezza dell’auto, da vendersi presso tabaccherie, edicole ed altri locali pubblici.</p>
<p>Tale misura consentirebbe una riduzione del traffico e (a differenza dei costi per i tickets inerenti ad opere realizzate in project financing) di investire gli introiti in realizzazioni di opere infrastrutturali e nel miglioramento e/o sostituzione del vetusto e inquinante parco automezzi pubblico in modo da dotarsi di mezzi ecologici.</p>
<p>   -  Realizzazione di una razionale rete di parcheggi sotterranei.</p>
<p>   -  Introduzione del principio “no parking no standing” che impedisce di sostare in strada a chi non trova parcheggio; e dell’obbligo di spegnere i motori in caso di sosta.</p>
<p>   -  Controllo accurato delle emissioni di scarico dei veicoli privati e pubblici.</p>
<p>    -  Realizzazione di una rete di servizio urbano di teleriscaldamento per razionalizzare il problema del riscaldamento invernale oggi prevalentemente affidato all’uso di singole caldaie condominiali o addirittura interne ai singoli appartamenti.</p>
<p>    -  Potenziare il sistema di riscaldamento attraverso pompe di calore ed energia pulita derivante dai pannelli solari e fotovoltaici.</p>
<p>    -  Condurre una lotta decisa ai cosiddetti “fracassoni” per combattere l’inquinamento acustico, che non si potrà affrontare esclusivamente con lo strumento del piano di azzonamento e con i piani di risanamento acustico.</p>
<p> Controlli accurati delle emissioni rumorose di moto e motorini.</p>
<p> Controlli degli impianti di allarme pubblici e privati le cui sirene, soprattutto d’estate, producono per ore suoni insolenti.</p>
<p> L’immagine di città: l’appeal estetico, il decoro, i graffiti</p>
<p>C’è un desiderio di migliorare la qualità della vita anche attraverso il miglioramento dell’estetica e dell’immagine della città.<br />
Una campagna di educazione nelle scuole, in collaborazione con il Ministero, attenuerebbe il fenomeno dei graffiti, che nonostante infinite campagne giornalistiche ed una nuova  e più severa normativa sanzionatoria sul piano nazionale  è ancora uno dei peggiori biglietti da visita della città.<br />
Occorre in generale educare i nostri concittadini (anche mediante un sistema sanzionatorio) a rispettare la città, nella sua quotidianità. Educarli ad un maggior senso civico e ad un maggior rispetto del luogo dove vivono e della cosa pubblica.</p>
<p>Educare a non danneggiare o deturpare l’arredo urbano, la segnaletica, i palazzi ed i monumenti civici, i mezzi pubblici, il verde. A non gettare cartacce o rifiuti e lasciare lordure in strada, a non fare il volantinaggio commerciale selvaggio, a non schiamazzare, a non fare uso incivile di clacson o sirene e di moto o motorini rumorosi e inquinanti. </p>
<p>Con la cultura del lassismo (non solo da parte dei politici, ma anche da parte di certi intellettuali o di certi opinion makers) si è permesso che Milano diventasse la capitale del graffitismo europeo.</p>
<p>Per anni, in un grande albergo milanese, si è tenuta una convention dei graffitisti (10-15.000 partecipanti secondo gli organizzatori) che convengono da ogni parte d’Italia e da parecchi Paesi europei. Assoedilizia, che da molti anni è impegnata con una pluralità di interventi per contenere il fenomeno,  propone di vietare la detenzione in luogo pubblico e durante le manifestazioni delle bombolette spray (così come avviene per bastoni e coltelli allo stadio).</p>
<p>Inoltre Assoedilizia ritiene che l’immagine di Milano città della cultura, moda, del design e del salotto buono della finanza, imponga una politica di aiuti e di agevolazioni per quei proprietari che mantengano le facciate dei propri palazzi pulite e ordinate.</p>
<p> Due obiettivi strategici</p>
<p>Oltre al sostegno in generale alla cultura è opportuno che al substrato culturale si abbini per Milano  un grande evento a livello mondiale e, rafforzando la funzionalità dell’aeroporto di Linate, si promuova  Malpensa come hub dell’Italia settentrionale.</p>
<p>Expo 2015 rappresenta l’evento di rilevanza mondiale di cui la nostra città necessita per poter sostenere e rafforzare il suo ruolo di locomotiva del Paese, nell’interesse dell’Italia intera.<br />
Quali le possibili evoluzioni della metropoli lombarda, all’indomani della assegnazione di Expo 2015 a Milano.</p>
<p>Cerchiamo di delineare gli scenari che, nella prospettiva dell’Expo 2015, potranno in futuro presentarsi con una certa probabilità nell’area del milanese e nella Città di Milano.</p>
<p>In generale interverrà, in tutta l’area considerata</p>
<p> -  un rafforzamento della strutturazione urbana come città metropolitana.</p>
<p> - un deciso impulso verso la forma di città policentrica</p>
<p>- una accelerazione del processo di integrazione etnica (città multietnica), con un aumento sensibile degli immigrati prevalentemente nella provincia.</p>
<p> - una parallela accentuazione del processo di internazionalizzazione sia in termini di contatti, sia in termini di presenza residenziale.</p>
<p> - un rafforzamento del sistema di eccellenze della città di Milano (università-sanità-commercio e finanza-l’offerta culturale ed artistica, la moda)</p>
<p> - un aumento di popolazione nell’area del milanese, ma non nella città di Milano. dove l’ effetto di controbilanciamento sarà prodotto da una accentuazione della terziarizzazione.</p>
<p> - trend equilibrato nell’andamento dei canoni delle locazioni abitative, tranne che per le case di pregio.</p>
<p> - un aumento dei canoni delle locazioni commerciali e terziarie.</p>
<p> - un aumento dei valori immobiliari nelle aree interessate dall’indotto diretto del polo espositivo e delle strutture complementari (direttrice di sviluppo in comune di Milano-Rho-Lainate-Bollate- Garbagnate-Saronno-Castellanza-Malpensa)</p>
<p> - un aumento dei valori immobiliari nelle aree servite dalla rete di mobilità veloce (metropolitane, ferrovie, autostrade, superstrade)</p>
<p> - una sofferenza, all’interno del sistema policentrico, delle  “aree di mezzo”, cioè delle attuali periferie e dei quartieri dormitorio meno serviti sul piano del trasporti.</p>
<p> La necessaria sfida che l’Expo porrà sarà quella della grande area del milanese, all’interno del più ampio contesto padano, per affermarsi quale polo turistico di prima categoria a livello planetario.</p>
<p>Ma Expo 20015 deve anche rappresentare, in virtù della possibile ricaduta di un arricchimento economico del territorio e sul territorio, l’occasione per portare a soluzione i problemi legati alle poverta’ ancora presenti nella nostra realta’ urbana.</p>
<p style="text-align:center;"> *        *       *       *</p>
<p>Bisogna rafforzare e rinvigorire l’orgoglio di essere milanesi per far nascere nei cittadini la responsabilità di impegnarsi e di lavorare per la propria città.</p>
<p> In conclusione, nell’immaginare una città degli intelletti operosi, intendiamo una città che premi non solo l’inventiva, l’intraprendenza, l’arte, la competenza professionale, l’ingegnosità, ma anche la laboriosità, la dedizione, l’altruismo, il volontariato solidaristico, l’onestà intellettuale ed etica.</p>
<p>Achille Colombo Clerici</p>
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		<title>Informazione Assoedilizia. Il Presidente del Consiglio Nazionale Svizzero a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO E SVIZZERA, MILLE ANNI DI COLLABORAZIONE E DI AMICIZIA
 Incontro con la città del Presidente del Consiglio nazionale svizzero Chiara Simoneschi-Cortesi.
 Colombo Clerici: “Un reciproco accrescimento”
 Benito Sicchiero
&#160;
“Milano, città madre del piccolo Ticino ma anche cardine dei rapporti culturali e di affari tra Italia e Svizzera”. Così il Presidente del Consiglio nazionale svizzero Chiara Simoneschi-Cortesi ha salutato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1797&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">MILANO E SVIZZERA, MILLE ANNI DI COLLABORAZIONE E DI AMICIZIA</p>
<p style="text-align:center;"> Incontro con la città del Presidente del Consiglio nazionale svizzero Chiara Simoneschi-Cortesi.</p>
<p style="text-align:center;"> Colombo Clerici: “Un reciproco accrescimento”</p>
<p style="text-align:center;"><em> Benito Sicchiero</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Milano, città madre del piccolo Ticino ma anche cardine dei rapporti culturali e di affari tra Italia e Svizzera”. Così il Presidente del Consiglio nazionale svizzero Chiara Simoneschi-Cortesi ha salutato la città e i molti esponenti di essa intervenuti al Centro Svizzero di Milano.</p>
<p>Le ha fatto eco il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Un rapporto di rilevante importanza storica, culturale, sociale ed economica quello che lega la città di Milano alla Svizzera.<br />
Perché non a senso unico: ma di reciprocità sul piano della collaborazione e del reciproco accrescimento.</p>
<p>Per Milano, la Svizzera alle porte di casa ha sempre rappresentato una grande occasione ed uno stimolo a traguardare mete che andassero fuori dal confine di un ambito nazionale e campanilistico.</p>
<p>Per la Svizzera la nostra città ha viceversa costituito il tramite per un rapporto organico con uno dei principali poli metropolitani dell’Europa”.</p>
<p>Ha aperto l’incontro il Vicepresidente della Società Svizzera Gianni Definiti, quindi la presentazione del Console Generale David Vogelsanger.Il Primo cittadino della Confederazione elvetica ha tracciato – in maniera franca, semplice e diretta, un esempio purtroppo inimitabile per certi politici nostrani e non solo – un quadro esaustivo delle relazioni locali e nazionali senza trascurare l’attualità, anche se spinosa.</p>
<p>Ad esempio, le ispezioni disposte dal ministero del Tesoro (“con toni garibaldini”) nelle filiali delle banche svizzere in Italia nell’ambito del cosiddetto “scudo fiscale” e relativo rientro di capitali esportati clandestinamente dai nostri connazionali: “Non siamo colpevoli – ha detto Simoneschi-Cortesi – del fatto che, grazie alla nostra secolare neutralità, siamo stati scelti da mezzo mondo per ospitare e gestire con correttezza e professionalità patrimoni di società e di singoli cittadini: sono questi ultimi che devono semmai rispondere della loro correttezza nei confronti degli Stati cui appartengono”.</p>
<p> “Ma – ha aggiunto con pacatezza – credo che alla fine dell’attuale momento di nervosismo, i rapporti tra Italia e Svizzera torneranno nell’alveo della tradizionale amicizia e collaborazione. Abbiamo già stipulato 12 convenzioni con altrettanti Paesi, presto sarà la volta dell’Italia”. Perché troppi sono i legami consolidati in centinaia d’anni, anzi in millenni: se è vero che risalgono al terzo secolo avanti Cristo le testimonianze a Neuchatel di rapporti con mercanti provenienti da quel sud che poi si sarebbe chiamato Italia; rapporti diventati anche culturali con l’apertura, nel XIII secolo, della “via delle genti” attraverso il San Bernardo.<br />
Ma sono innumerevoli altre più recenti testimonianze. Italiani che hanno raggiunto i vertici politici, economici e culturali in Svizzera; e viceversa. Qualche dato, qualche nome: 1798, apertura dei primi due consolati in Europa,  a Parigi e a Milano; nel 1909, 269 milioni di franchi di interscambio, oggi 280 miliardi (l’Italia è il secondo partner commerciale della Svizzera); la presenza in Italia di scienziati, di uomini di cultura e del mondo dell’arte e dell’artigianato, di imprenditori svizzeri; 40-50.000 i frontalieri lombardi che sostengono l’economia ticinese.<br />
Ma anche l’unico asilo-nido, di impronta montessoriana, in attività a Lugano, meta di visite dagli altri Cantoni (in Svizzera non esistono asili-nido); d’altro canto, in Confederazione, gli italiani sono andati a “studiare” il federalismo fiscale.</p>
<p>“Grazie all’incontro con il Presidente della Camera Fini – ha aggiunto Simoneschi-Cortesi – è stato ricostituito  il Gruppo parlamentare di amicizia Italo-Svizzera, e una commissione ha visitato i lavori della nuova linea ferroviaria del Gottardo e del Ceneri che verrà completata nel 2018” cui la Confederazione (progetto Alp-Transit) tiene molto.<br />
Così come intende far parte di Expo 2015.</p>
<p>Con la visita a Milano la Presidente del Consiglio sta concludendo un intenso anno di attività diplomatica che l’ha vista effettuare oltre 60 visite principalmente nei Paesi europei confinanti. Tra le personalità notate all’incontro, il vicepresidente della Provincia di Milano Umberto Maerna, l’ex Presidente della Regione Piero Bassetti, Roby Ronza in rappresentanza del Presidente della Regione Lombardia, il Comandante dei Carabinieri della Lombardia Gen. Marco Scursatone, il Console generale aggiunto Eveline Stampfly, l’editore Ulrico Hoepli, Vittore Ceretti, Gaetano Galeone presidente della Società del Giardino, Fabrizio Rindi, il Presidente della Camera di Commercio Svizzera Giorgio Berner, l’architetto Empio Malara.</p>
<p><a href="http://www.assoedilizia.com">www.assoedilizia.com</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Assoedilizia informa: Commemorazione della caduta del Muro di Berlino. 9 novembre 2009</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/10/assoedilizia-informa-commemorazione-della-caduta-del-muro-di-berlino-9-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 9 novembre 2009
Oggi, nella Sala Napoleonica dell’Università Statale di Milano, in Palazzo Greppi, via S. Antonio, per la commemorazione della caduta del muro di Berlino, a vent’anni dall’evento, Mondadori Editore ha presentato un’edizione speciale dello storico settimanale Epoca dedicato al tema e  curato da Elisabetta Burba.
La pubblicazione contiene articoli di Sergio Romano, Fiamma Nirenstein, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1794&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Milano, 9 novembre 2009</p>
<p>Oggi, nella Sala Napoleonica dell’Università Statale di Milano, in Palazzo Greppi, via S. Antonio, per la commemorazione della caduta del muro di Berlino, a vent’anni dall’evento, Mondadori Editore ha presentato un’edizione speciale dello storico settimanale Epoca dedicato al tema e  curato da Elisabetta Burba.<br />
La pubblicazione contiene articoli di Sergio Romano, Fiamma Nirenstein, Enzo Biagi,  Indro Montanelli.</p>
<p>L’incontro-dibattito, incentrato sul tema “Berlino città chiusa : 1961 – 1989”  ha visto relatori il politologo Giorgio Galli, l’economista Luciano Segre, gli storici Giulia Lami, Luigi Bruti Liberati e Daniela Saresella.</p>
<p>Folla di esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, della magistratura, dell’economia presente all’incontro: fra gli altri Pasquale Spinelli, il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, Ugo Ginori Conti, Giulia Durante.</p>
<p>Giorgio Galli, osserva come la crisi del regime comunista,  culminato con la caduta del muro di Berlino, provocò in Italia un forte disorientamento dei quadri intermedi del Partito comunista italiano, ed una crisi dalla quale il partito non si sarebbe mai più  risollevato.</p>
<p><a href="http://www.assoedilizia.com">www.assoedilizia.com</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Assoedilizia Informa. Milano ha celebrato il 91° della fine della prima Guerra mondiale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO HA CELEBRATO IL 91° DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
 In Piazza Duomo i momenti di maggiore legame tra forze armate e cittadini.
  Milano, 7 novembre 2009
  Il 91° anniversario della fine della prima Guerra mondiale (4 novembre 1918), definita anche la quarta Guerra per l’Unità d’Italia, è stato celebrato oggi sabato 7 novembre con una serie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1792&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">MILANO HA CELEBRATO IL 91° DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE</p>
<p style="text-align:center;"> In Piazza Duomo i momenti di maggiore legame tra forze armate e cittadini.</p>
<p>  Milano, 7 novembre 2009</p>
<p>  Il 91° anniversario della fine della prima Guerra mondiale (4 novembre 1918), definita anche la quarta Guerra per l’Unità d’Italia, è stato celebrato oggi sabato 7 novembre con una serie di cerimonie che hanno visto in Piazza Duomo, cuore di Milano città-emblema di decenni di lotta per l’unità del Paese, i momenti di maggiore coinvolgimento delle Forze armate e della popolazione: per sottolineare la volontà di essere con la gente e tra la gente per rinsaldare quell’inscindibile legame che unisce militari e cittadini.</p>
<p> Forze militari nazionali sempre più strumento di equilibrio e pacificazione, a tutela e nel rispetto dei valori del diritto internazionale e nell’ambito di più ampie politiche di stabilità; e che contribuiscono, nelle città italiane,  con spirito di servizio, alla sicurezza e al vivere civile dei loro abitanti.</p>
<p>Nel palco allestito per l’occasione, i rappresentanti della città: delle istituzioni,  della chiesa, della cultura, della società civile organizzata, dell’imprenditoria, della finanza, della politica.</p>
<p>Tra questi il prefetto ed il questore di Milano Gianvalerio Lombardi e Vincenzo Indolfi, il sindaco ed vice sindaco di Milano Letizia Moratti e Riccardo De Corato,  i senatori Giampiero Cantoni e Pierfrancesco Gamba, i comandanti dei Carabinieri Carlo Gualdi e Marco Scursatone, Giulio Mainini, Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia, Claudio Procaccini di Monsanvito, Umberto Lucchese.</p>
<p>Gli eventi sono stati organizzati dal Presidio militare di Milano sotto il comando del Generale di Squadra aerea Nello Barale e sono iniziati in mattinata con la solenne cerimonia dell’alzabandiera in Piazza Duomo; sempre in mattina nella Caserma Santa Barbara è stata aperta una mostra di immagini e reperti della Grande Guerra cui stata data particolare solennità con il sorvolo di aerei ed elicotteri militari.</p>
<p>Nel pomeriggio, in Piazza Duomo, consegna da parte del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, della Croce d’Argento alla bandiera di guerra del X° Reggimento Genio Guastatori di Cremona.</p>
<p>In serata, nell’Auditorium di corso San Gottardo, concerto-esibizione dei tamburini della Scuola militare Teuliè di Milano e delle fanfare militari della Marina, Aeronautica e Carabinieri.  Presenti, tra gli altri , il gen. Benito Pochesci, presidente della Associazione Fanfare d’Italia.</p>
<p> <a href="http://www.assoedilizia.com">www.assoedilizia.com</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Presentazione del libro &#8220;Le terre delle cascine a Milano e in Lombardia&#8221; &#8211; Milano, 3 dicembre 2009</title>
		<link>http://instat.wordpress.com/2009/11/06/presentazione-del-libro-le-terre-delle-cascine-a-milano-e-in-lombardia-milano-3-dicembre-2009/</link>
		<comments>http://instat.wordpress.com/2009/11/06/presentazione-del-libro-le-terre-delle-cascine-a-milano-e-in-lombardia-milano-3-dicembre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>instat</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi/inviti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Celip &#8211; Casa Editrice Libreria Internazionale Partipilo e la Società del Giardino
hanno il piacere di invitarLa alla presentazione del libro
giovedì 3 dicembre 2009
Società del Giardino &#8211; Salone d’Oro
Via San Paolo, 10 &#8211; Milano
ore 18.45 &#8211; Abito scuro
Ne parlano
FERRUCCIO DE BORTOLI   ANNA GASTEL   ALBERTO QUADRIO CURZIO
CLAUDIO SALSI   GIANNI VERGA   GIUSEPPE VISCONTI
LE TERRE DELLE CASCINE
A MILANO [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=instat.wordpress.com&blog=3992699&post=1780&subd=instat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;">La Celip &#8211; Casa Editrice Libreria Internazionale Partipilo e la Società del Giardino<br />
hanno il piacere di invitarLa alla presentazione del libro</p>
<p style="text-align:center;">giovedì 3 dicembre 2009<br />
Società del Giardino &#8211; Salone d’Oro<br />
Via San Paolo, 10 &#8211; Milano</p>
<p style="text-align:center;">ore 18.45 &#8211; Abito scuro</p>
<p style="text-align:center;">Ne parlano</p>
<p style="text-align:center;">FERRUCCIO DE BORTOLI   ANNA GASTEL   ALBERTO QUADRIO CURZIO<br />
CLAUDIO SALSI   GIANNI VERGA   GIUSEPPE VISCONTI</p>
<p style="text-align:center;"><strong>LE TERRE DELLE CASCINE<br />
</strong>A MILANO E IN LOMBARDIA<br />
viaggio nella storia nell’arte e nel paesaggio<br />
a cura di Roberta Cordani</p>
<p style="text-align:left;"><img class="alignnone size-full wp-image-1787" title="INVITO cascine Cordani_Pagina_2" src="http://instat.files.wordpress.com/2009/11/invito-cascine-cordani_pagina_21.png?w=450&#038;h=225" alt="INVITO cascine Cordani_Pagina_2" width="450" height="225" /></p>
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			<media:title type="html">instat</media:title>
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		<media:content url="http://instat.files.wordpress.com/2009/11/invito-cascine-cordani_pagina_21.png" medium="image">
			<media:title type="html">INVITO cascine Cordani_Pagina_2</media:title>
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