“Le Carte della Scala” – di Remo Giazotto, strenna natalizia di Assoedilizia – Libro esclusivo, presentazione – In occasione della inaugurazione della Stagione Scaligera 2019-2020, nel giorno di Sant’Ambrogio del 2019

Pubblicato dicembre 4, 2019 di instat
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In occasione della inaugurazione della Stagione Scaligera 2019-2020, nel giorno di Sant’Ambrogio del 2019, la presentazione de “Le Carte della Scala” di Remo Giazotto, libro strenna natalizia di Assoedilizia

STORIA “SEGRETA” DEL TEMPIO DELLA MUSICA E DEL SUO MONDO
Edizione esclusiva per Assoedilizia

Sul Teatro alla Scala sono stati scritti tanti libri, ma questa storia ‘segreta’ delle imprese, degli appalti e della vita amministrativa è un libro nuovo. “Le Carte della Scala. Storie di impresari e appaltatori teatrali 1778-1860” di Remo Giazotto, prefazione di Giampiero Tintori, 71 illustrazioni a colori e in bianco e nero, Giampiero Casagrande editore Lugano-Milano, ci introduce in un mondo che non si presenta alla ribalta, ma che ha partecipato, non in secondo piano, alla storia del melodramma.

L’autore propone un’ampia scelta di documenti, in gran parte inediti e rari, tratteggiando figure e avvenimenti che animarono la vita teatrale milanese negli anni da Maria Teresa all’Unità d’Italia. La vicenda, che potrebbe sembrare a prima vista arida ragioneria – narrata da un musicologo di acuta sensibilità – ci dà invece il peso di tutti problemi e i fermenti che popolarono gli avvenimenti.

Se a Giazotto la cultura musicale italiana deve non poco, se non altro per alcune opere che hanno interpretato e definito criticamente musicisti rimasti in ombra quali Tomaso Albinoni e Alessandro Stradella o compositori come Ferruccio Busoni, anche il non cultore troverà godimento sulla storia del Teatro Ducale e sulla costruzione, dopo l’incendio, dei successivi teatri alla Scala e Cannobbiana: ed è davvero interessante la proposta di quel “lungo corridoio” (come quello del Vasari a Firenze da Palazzo Pitti alla Signoria) che avrebbe dovuto collegare direttamente gli appartamenti reali con la Cannobbiana; oppure leggendo gustose cronache come quella di un gruppo di giovani del popolo, trasandati, che – pagato regolarmente il biglietto – entrarono nella grande sala delle danze dove varie dame del gruppo austriaco si intrattenevano con ufficiali e alle quali i giovani ardirono chiedere di ballare. Ne nacque una rissa furibonda.

“Le Carte della Scala” è l’inusuale strenna di Natale di Assoedilizia per gli amici musicofili e non. Una strenna che vuol essere un omaggio al Tempio mondiale della musica lirica.

Così presenta il volume e il suo autore il presidente Achille Colombo Clerici, anch’egli cultore della musica che è linguaggio, comunicazione, arte, primo ed unico messaggio universale.

***

Il Barbaja, famoso impresario teatrale, legato alla storia dell’opera lirica dell’Ottocento e sponsor dei più grandi compositori dell’epoca, da Rossini a Donizetti, a Bellini, negli anni dell’Impero napoleonico si arricchì notevolmente gestendo il ridotto della Scala, dove, come costume, regnavano il buon vivere eno-gastronomico, per usare un termine dei nostri giorni, e il gioco d’azzardo. Era un uomo abituato a lasciare il segno. E con i proventi della sua attività, collaterale alla musica, edificò a Milano il Palazzo Rocca Saporiti. Proprio nel bel mezzo di quella che allora era la via principale dei fasti napoleonici: corso Venezia. I miei coetanei lo hanno in mente come la sede del Partito Liberale Italiano.

Poi Domenico Barbaja, a seguito di traversie varie, si trasferisce a Napoli dove gode delle grazie del celebre soprano Isabella Colbran, sinché Rossini non gliela soffia da sotto il naso. Domenico non fa una grinza e rimane, in nome della musica, amico del grande Pesarese fino a Parigi ed oltre. Una vita degna di un romanzo vero e proprio. Ma non fu probabilmente il Barbaja ad ispirare l’autore nella scelta del tema di questo libro che ci accingiamo a leggere.

Remo Giazotto era un musicologo e compositore romano animato da un’enorme passione per la musica. Soprattutto quella dei compositori veneziani del Settecento.
E, si sa, talvolta la passione acceca, ma soprattutto proietta nel mondo della fantasia. Giazotto studia e s’invaghisce di Tomaso Albinoni nel cui nome, nel 1958, presenta l’Adagio in sol minore, affermando trattarsi della ricostruzione di un brano musicale del compositore veneziano, resa possibile dal ritrovamento di frammenti di spartiti reperiti fra le macerie belliche della Biblioteca di Dresda. L’Adagio diviene subito leggendario. Qualcuno addirittura contesta si possa attribuirlo proprio ad Albinoni: ma questa sarebbe una ragione di maggior merito. In quegli anni Giazotto, occupandosi di Venezia e della sua musica, si imbatte nel più celebre tra gli impresari, che svolse questo ruolo sia pure per un limitato periodo della sua vita. Ne rimane folgorato. Si tratta proprio di Don Antonio, il prete rosso, l’autore del Cimento dell’armonia: del quale avrebbe scritto, qualche anno dopo, la biografia. Giazotto, che di musica ne capiva, coglie tutta la grandezza del compositore veneziano che era stato addirittura fra gli ispiratori di Johann Sebastian Bach. Ma soprattutto ne coglie lo smisurato amore verso la musica ed il suo mondo, la grande statura culturale ed umana e la spiritualità.

Un giudizio illuminante sulla profondità religiosa e teologica dell’opera vivaldiana possiamo ricavarlo dall’ascolto della settima cantata del Gloria “Domine Fili Unigenite Jesu Christe” che porta la musica a rappresentare, nel suo senso assoluto, l’essenza della cristologia.

Da qui passa la lettura di tutta l’opera musicale di questo Genio veneziano.
Tutto questo non l’aveva capito il pur colto e grandemente considerato avvocato Carlo Goldoni “prestato” alla letteratura. Grandissimo commediografo, spirito brillante e raffinato; ma di musica…

Se, passeggiando per Venezia, ti spingi fino a Riva degli Schiavoni, dove c’è il Danieli, lì, a fianco dello storico albergo, sul muro dell’edificio d’angolo, vedi campeggiare una lapide: “In questo luogo sorgeva la cappella musicale del Conservatorio della Pietà dove il genio di Antonio Vivaldi, allora non pienamente compreso, operò quale maestro di concerti dal 1703 al 1740, donando a Venezia ed al mondo l’incomparabile ricchezza della sua musica di cui ‘Le Quattro stagioni’ sono il fiore ed il suggello. Il suo tempo è venuto”.

Le idee ti si affacciano alla mente. E pensi, come solo può fare il passeggiatore solitario che si aggiri per le calli della città.

Se c’è una musica che richiami l’umanità, le persone, la folla, la calca direi, questa musica è quella di Vivaldi. Perché vive dentro la gente, come dentro la gente viveva il suo compositore: sacerdote che amava il teatro musicale nella sua mondanità, nella sua carnalità, possiamo dire; tanto da arrivare ad esercitare per un certo tempo il “mestiere” di impresario teatrale.
Apparentemente una sorta di contraddizione tra la dedizione alla spiritualità, richiamata dalla vita sacerdotale, e le cure quotidiane imposte dall’impegno operativo derivante dalla gestione di una compagnia di teatro: in un’epoca peraltro, il Settecento, in cui tale esercizio non poteva certo definirsi esemplarmente edificante.

In una visione poco attenta: un conflitto insanabile cui si deve forse quell’incomprensione per il grande maestro, da parte dei suoi contemporanei, alla quale allude la targa sul muro della casa veneziana e che il Goldoni racchiude nel suo giudizio, contenuto nei Memoires, che consegna alla posterità, per più di centocinquant’anni, la figura del “Prete Rosso, per la capigliatura che aveva un tal colore. Più noto per tal soprannome che per quello della sua famiglia. Questo ecclesiastico, eccellente suonatore di violino e compositore mediocre…”.

Giazotto questo giudizio l’aveva presente; ma ciò non gli aveva impedito, al di là del fatto che il compositore veneziano, trascinato dalla sua passione per la musica, si fosse dovuto arrangiare anche nel difficile mestiere dell’impresario di teatro, di valutare l’immensa portata dell’innovazione musicale vivaldiana.

Suggestioni tutte che questo libro e la sua tematica mi ispirano. Lettura interessante, documentale, che rappresenta, rievoca e ricostruisce la storia di persone, fatti che stanno dietro quella musica che, quando l’ascoltiamo, ci stupisce e ci rapisce e par che nulla abbia a che fare con le terrene cose.

Una storia che viceversa ci fa capire quanto la musica sia cosa umana, talvolta creata dagli uomini per sopravvivere. Ma al tempo stesso anche quanto possa esser nobile ed elevato lo spirito dell’uomo che in essa si esprime.

Achille Colombo Clerici
Milano, 7 dicembre 2019

Foto:
“Gli Orti de La Scala” nella omonima piazza – Celebrazione del Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci

Oratorio-Refettorio di San Clemente a Venezia

 

 

 

 

 

QN Il Giorno pag. 26 – 30.11.2019 “Il valore sociale ed economico della locazione” di Achille Colombo Clerici

Pubblicato dicembre 2, 2019 di instat
Categorie: Assoedilizia informa

La locazione è, prima che un istituto giuridico, uno strumento di crescita socio-economica.  La sua valenza presenta molteplici aspetti.

Produce mobilità abitativa per le esigenze del vivere moderno: ai fini di lavoro, studio, convenienza familiare.

Costituisce una forma di finanziamento indiretto delle attività commerciali, artigianali, professionali (pensiamo anche alle start up) fornendo loro la sede.

E’ fattore di crescita economica: produce gettito fiscale – IMU e Imposte dirette – ed una crescita del Pil (pensiamo all’enorme indotto).

Rappresenta un fattore di sicurezza per la tutela del risparmio delle famiglie. La locazione infatti consente di ancorare ad una forma di investimento diffuso il loro risparmio, permettendone la gestione diretta e non attraverso intermediari finanziari.

E’ fattore di stabilità del mercato immobiliare che trova, nell’investimento in immobili destinati alla locazione, l’ancoraggio ad uno zoccolo duro.

Rappresenta altresì un fattore di dinamismo urbano ai fini del rinnovamento edilizio/funzionale delle città. Il processo di rigenerazione urbana trova infatti il maggior ostacolo proprio nella presenza massiccia dei condominii, soggetti tra i più sordi alle istanze di tale rinnovamento.

Decenni e decenni di politica sfavorevole alla locazione privata (ricordiamo i blocchi dei contratti i blocchi dei canoni, la legge dell’equo canone, i blocchi degli sfratti) hanno prodotto dismissioni, frazionamenti e alla fine condominii, dove mettersi d’accordo sul da farsi è assai problematico.

In sintesi, la politica italiana ha sempre interpretato in modo distorto e distorcente il dettato del secondo comma dell’art. 47 della Costituzione: mettendo ostacoli sul cammino della locazione, invece di spianare la strada che porta all’uso della casa in proprietà.

Il tema è stato dibattuto a Milano nel corso del convegno organizzato da Assoedilizia, in onore dello scomparso avvocato Michele D’Amico, sul tema “La locazione nella storia e nell’attualità”. Tra i relatori personalità quali Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale; Maria Elisa D’Amico, ordinario di Diritto costituzionale e prorettore dell’Università degli Studi di Milano; Nicolò Zanon, ordinario di Diritto costituzionale e giudice della Corte costituzionale; Gianroberto Villa, Ordinario di Diritto civile e presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale Università degli Studi di Milano.

Foto:
Achille Colombo Clerici con Valerio Onida

 

Don Antonio Mazzi 90° Genetliaco – Comunità Exodus – Gli auguri di AMICI DI MILANO

Pubblicato dicembre 2, 2019 di instat
Categorie: Amici di Milano

 

In occasione del 90° genetliaco di Don Antonio Mazzi, il pres. di Amici di Milano Achille Colombo Clerici rivolge al fondatore della comunità Exodus dedita al recupero dei giovani, tanto meritevole sul piano sociale, un fervido augurio di lunga vita al servizio di Dio e della comunità degli uomini.

Riporta il brano, tratto da una intervista rilasciata da Don Mazzi ad Avvenire, che ne racchiude il profondo pensiero: “Tu nasci. E nascendo, trovi tua madre. Il resto della vita? È un cammino verso il padre. E verso la paternità, che è una cosa diversa. Ho 90 anni e la morte non mi fa paura. È giusto che arrivi, perché fa parte della vita. Quando arriverà, si compirà il grande desiderio per il quale sono vissuto: conoscere il padre che non ho avuto. Così finalmente potrò incontrare i miei due padri: Dio Padre e il padre che ho perso troppo presto. Ho vissuto nella nostalgia di questo incontro. E l’ho compensata facendo io il padre agli altri. E cercando sempre i peggiori, i ‘ragazzi cattivi’, quelli che hanno sbagliato, fatto soffrire, sofferto di più. È questo che mi ha salvato. In fondo, c’è una grande mancanza di paternità alla radice del disagio e della fragilità dei giovani d’oggi. Gli uomini non hanno ancora imparato a fare i padri”.

Foto:
Don Antonio Mazzi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti di Cernobbio settembre 2016

 

La locazione nella storia e nell’attualità – Convegno in Assoedilizia in Onore dell’Avv. Michele D’Amico – Cronaca del Convegno

Pubblicato novembre 28, 2019 di instat
Categorie: Assoedilizia informa

ASSOEDILIZIA

Convegno in Assoedilizia in onore dell’Avvocato Michele D’Amico
LA LOCAZIONE NELLA STORIA E NELL’ATTUALITA’

La storia di un istituto e la storia di un uomo. Con il convegno “La locazione nella storia e nell’attualità” Assoedilizia ha voluto onorare la memoria dell’Avv. Michele D’Amico che con esso si è identificato.

L’evento è stato presentato ad un qualificato parterre dal presidente dell’associazione dei proprietari immobiliari Avv. Achille Colombo Clerici:

“La locazione è, prima che un istituto giuridico, uno strumento di crescita socio-economica.  La sua valenza presenta molteplici aspetti.

Produce mobilità abitativa per le esigenze del vivere moderno: ai fini di lavoro, studio, convenienza familiare.

Costituisce una forma di finanziamento indiretto delle attività commerciali, artigianali, professionali (pensiamo anche alle start up) fornendo loro la sede.

E’ fattore di crescita economica: produce gettito fiscale – IMU e Imposte dirette – ed una crescita del Pil (pensiamo all’enorme indotto).

Rappresenta un fattore di sicurezza per la tutela del risparmio delle famiglie. La locazione infatti consente di ancorare ad una forma di investimento diffuso il loro risparmio, permettendone la gestione diretta e non attraverso intermediari finanziari.

E’ fattore di stabilità del mercato immobiliare che trova, nell’investimento in immobili destinati alla locazione, l’ancoraggio ad uno zoccolo duro.

Rappresenta altresì un fattore di dinamismo urbano ai fini del rinnovamento edilizio/funzionale delle città. Il processo di rigenerazione urbana trova infatti il maggior ostacolo proprio nella presenza massiccia dei condominii, soggetti tra i più sordi alle istanze di tale rinnovamento.

Decenni e decenni di politica sfavorevole alla locazione privata (ricordiamo i blocchi dei contratti i blocchi dei canoni, la legge dell’equo canone, i blocchi degli sfratti) hanno prodotto dismissioni, frazionamenti e alla fine condominii, dove mettersi d’accordo sul da farsi è assai problematico.

In sintesi, la politica italiana ha sempre interpretato in modo distorto e distorcente il dettato del secondo comma dell’art. 47 della Costituzione: mettendo ostacoli sul cammino della locazione, invece di spianare la strada che porta all’acquisto in proprietà”.

La Prof. Avv. Maria Elisa D’Amico, Ordinario in diritto Costituzionale e Prorettore dell’Università degli Studi di Milano ha portato il saluto del Rettore che, tra l’altro, ha detto  “Mio padre ha sempre sostenuto la necessità di una stretta collaborazione tra il mondo professionale e il mondo accademico. Così in Statale, con Assoedilizia, abbiamo costituito l’Osservatorio dei diritti immobiliari.”

Il Presidente di Confedilizia Avv. Giorgio Spaziani Testa, ricordando il ruolo di D’Amico quale responsabile del Centro Studi confederale, ha rievocato la secolare e talvolta non facile vita della proprietà immobiliare e della locazione, oggetto di osteggiamenti – dall’equo canone al blocco degli sfratti, per citare –: “La locazione  da sempre svolge una funzione economica e sociale; oggi il principale ostacolo è l’eccessiva tassazione che penalizza il settore limitando il benessere e la crescita del Paese.”

Sono seguiti gli interventi di saluto dell’ Avv. Vinicio Nardo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano;  dell’ Avv. Michele Saponara, già parlamentare, sottosegretario e presidente dell’Ordine di Milano.

Il Convegno si è svolto con le relazioni del Prof. Nicolo’ Zanon, Ordinario di diritto costituzionale e giudice della Corte costituzionale; del  Prof. Gianroberto Villa, Ordinario di Diritto Civile, Presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale Università degli Studi di Milano; dell’ avv. Bruna Vanoli Gabardi, Consigliere e Consulente urbanistico Assoedilizia, dell’ Avv. Cesare Rosselli, Segretario generale Assoedilizia e Coordinatore dei Consulenti,  e dell’ Avv. Antonella Andreini, Consulente di Assoedilizia, La conclusione dei lavori è stata affidata al Prof. Valerio Onida, Presidente emerito della Corte costituzionale.

E’ prevista la pubblicazione degli atti.

Foto:
da sin Valerio Onida, Nicolo’ Zanon, Giorgio Spaziani Testa, Vincenzo Saponara, Achille Colombo Clerici, Marilisa D’Amico, Vinicio Nardo.

Photo Gallery Convegno Assoedilizia sulla locazione “La locazione nella storia e nell’attualità“ – Milano 27 novembre 2019

Pubblicato novembre 28, 2019 di instat
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Avv. Giorgio Spaziani Testa, Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Prof. Valerio Onida, Prof. Marilisa D’Amico


Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Valerio Onida


Avv. Vinicio Nardo, Avv. Achille Colombo Clerici


Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Achille Colombo Clerici


Prof. Nicolo’ Zanon, Prof. Valerio Onida


Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Onida


Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Avv. Achille Colombo Clerici


Avv. Vinicio Nardo, Avv. Giorgio Spaziani Testa, Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Valerio Onida, Prof. Marilisa D’Amico


Avv. Vinicio Nardo, Avv. Giorgio Spaziani Testa, Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Valerio Onida, Prof. Marilisa D’Amico


Prof. Valerio Onida, Avv. Achille Colombo Clerici, Avv. Michele Saponara


Valerio Onida, Nicolo’ Zanon, Giorgio Spaziani Testa, Vincenzo Saponara, Achille Colombo Clerici, Marilisa D’Amico, Vinicio Nardo


Avv. Cesare Rosselli


Avv. Achille Colombo Clerici


Avv. Marilisa D’Amico


Avv. Giorgio Spaziani Testa


Avv. Vinicio Nardo


Prof. Niccolo’ Zanon


Prof. Gianroberto Villa


Avv. Bruna Vanoli Gabardi


Avv. Antonella Andreini


Prof. Valerio Onida

Università Cattolica del Sacro Cuore Milano – Convegno in ricordo di Piero Pajardi – Unione Giuristi Cattolici Milano – Amici di Milano informa

Pubblicato novembre 25, 2019 di instat
Categorie: Amici di Milano

AMICI DI MILANO
Informa

 

26 NOVEMBRE 2019 ore 16.30
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Unione Giuristi Cattolici
Ricordando Piero Pajardi (1926 – 1994)

 

L’Unione Giuristi Cattolici di Milano, con il sostegno dell’Università Cattolica, della Corte d’Appello e dell’Ordine degli Avvocati ha organizzato un convegno pubblico per ricordare Piero Pajardi, già presidente della Corte d’Appello di Milano e professore di diritto fallimentare alla Cattolica.

L’incontro, che è stato previsto a 25 anni dalla morte del professor Pajardi, si svolgerà nella cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica dalle 16.30 di martedì 26 novembre 2019, e avrà ad oggetto la sua poliedrica figura di giurista e l’intensa vita di cristiano. Pajardi fu protagonista partecipe e rigoroso della vita del diritto – studiato, insegnato, interpretato, applicato – e della Giustizia – ricercata, praticata, amministrata – nel nostro Paese. Perseguì sempre «il disegno di un costante dialogo tra ispirazione cristiana e problemi della giustizia».

L’agenda dei lavori dell’incontro rispecchia i diversi aspetti della personalità di Pajardi. Fu giudice e dirigente giudiziario: lo ricorderà Marina Tavassi, oggi a sua volta Presidente della Corte d’appello di Milano; fu professore: lo ricorderà Antonella Sciarrone Alibrandi, oggi pro-rettore dell’Università Cattolica, che si laureò con lui; fu giurista e studioso di diritto: lo ricorderà Alida Paluchowski, oggi Presidente della Sezione Fallimenti del Tribunale di Milano, che approfondì con lui l’interpretazione e l’applicazione del diritto fallimentare; fu protagonista per qualche decennio della vita del diritto e della Giustizia a Milano: lo ricorderà Remo Danovi, presidente emerito dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Molti che lo conobbero diranno ancora il loro ricordo, e molti altri potranno farlo: l’Unione Giuristi Cattolici – che lo ebbe presidente a Milano e vice-presidente nazionale – invita tutti a partecipare.

Partecipa il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano, Achille Colombo Clerici

Programma:

Presiede e modera
Mattia Ferrero – Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano

Saluti istituzionali
Antonella Sciarrone Alibrandi – Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Marina Tavassi – Presidente della Corte d’Appello di Milano
Vinicio Nardo – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Introduce
Gianfranco Garancini – Presidente emerito dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano

Intervengono
Marina Tavassi – Presidente della Corte d’Appello di Milano
Antonella Sciarrone Alibrandi – Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Alida Paluchowski – Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano
Remo Danovi – già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Testimonianze
Maria Luisa Padova – Presidente della IV Sezione Civile della Corte d’Appello di Milano
Ezio Siniscalchi – già Presidente del Tribunale di Bergamo
Adele Quaroni – Avvocato in Milano
Giorgio Corno – Avvocato in Monza, Solicitor in England and Wales

Interventi liberi e conclusioni

Modera
Benito Perrone – Socio Onorario dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani

Foto:
Marina Tavassi con Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con Benito Perrone

 

Premio Panettone d’Oro Anno 2020 alla Virtù Civica – 25^ Edizione – Amici di Milano informa

Pubblicato novembre 25, 2019 di instat
Categorie: Amici di Milano

 

Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”

 Promotori, collaboratori, patrocinatori.
– Coordinamento Comitati Milanesi,
– Assoedilizia,
– Comieco,
– AMSA,
– City Angels,  Legambiente,
– CSV Milano,
– Amici di Milano,
– SAO-Saveria Antiochia – Osservatorio antimafia
– Comune di Milano
– Città metropolitana di Milano
– Comuni della Città metropolitana di Milano

Dal 1995 a oggi

In breve

Nel secolo scorso, la volontà del Coordina- mento Comitati Milanesi di ringraziare, a nome dell’intera città, chi si prodigava per mantenere alte le virtù civiche cittadine diede vita al Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”.
Oggi il premio, nato dal basso per premiare gli sconosciuti “eroi di tutti i giorni”, è unanimemente riconosciuto come una delle maggiori attestazioni di gratitudine che un individuo o un’associazione può ricevere dalla cittadinanza ambrosiana.

Per ulteriori informazioni:  https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.panettonedoro.it&e=448faf0a&h=cab85de1&f=n&p=y

La storia

Subito dopo la sua costituzione, il Coordinamento Comitati Milanesi pensò a come poteva esprimere la riconoscenza della cittadinanza alle persone che si erano distinte per le loro virtù civiche. Nacque così, alla metà degli anni ’90 del secolo scorso, il Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”. All’iniziativa si sono uniti, nel corso degli anni, altre prestigiose associazioni e realtà imprenditoriali di Milano: Assoedilizia, Comieco, Legambiente, Amici di Milano, SAO-Saveria Antiochia Osservatorio antimafia, City Angels, CSV Milano e AMSA. Associazione Saveria Antiochia Osservatorio antimafia Per questa ragione la giuria non sceglie i premiati in base alla notorietà dell’atto compiuto o al numero di segnalazioni ricevute, ma valuta attentamente la costanza con cui le persone segnalate hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico nella Città metropolitana di Milano.
Altro aspetto da evidenziare è che chiunque può proporre, liberamente e senza obblighi di sorta, una persona o un’associazione per il premio.

La raccolta delle segnalazioni avviene via internet, inviando una segnalazione sul sito www.panettoned’oro.it, tra settembre e dicembre di ogni anno, mentre i premi vengono consegnati all’inizio del successivo mese di febbraio.

La premiazione

Nel corso di una solenne cerimonia, a cui partecipano importanti rappresentanti delle Istituzioni milanesi e a cui assistono centinaia di cittadini, alle persone e associazioni premiate viene consegnato un attestato che riporta la motivazione con cui è stato rilasciato il premio.

Le persone premiate singolarmente ricevono, oltre all’attestato, una spilla d’oro a forma di panettone, ulteriore segno di ringraziamento della cittadinanza verso coloro che tanto hanno fatto per migliorare la vita della città metropolitana di Milano e dei suoi abitanti.

Lectio magistralis

In concomitanza con la premiazione dei cittadini e delle associazioni meritevoli, viene invitata una personalità di spicco della società milanese a tenere una lectio magistralis sul tema delle virtù civiche, con particolare enfasi sull’esperienza ambrosiana.

Il premio, che inizialmente era destinato solo a chi abitava od operava a Milano, con la nascita della Città metropolitana ha abbandonato il semplice contesto cittadino, andando a coinvolgere anche i Comuni che facevano parte della ex provincia di Milano.
Alcune centinaia di semplici cittadini e associazioni hanno già ricevuto un tangibile riconoscimento per quello che hanno fatto a favore di tutti e questo numero continua a incrementarsi anno dopo anno.

Il premio

Caratteristica distintiva del premio è che esso è destinato a chi, con un comportamento costante nel tempo, abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico.

Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, rispetto reciproco, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli le persone del premio.

Nelle ultime edizioni sono intervenuti:
2010 – Marco Vitale
2011 – Umberto Ambrosoli
2012 – Marco Garzonio
2013 – Livia Pomodoro
2014 – Don Virginio Colmegna
2015 – Nando Pagnoncelli
2016 – Alberto Martinelli
2017 – Gian Giacomo Schiavi
2018 – Elisabetta Soglio
2019 – Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

Foto:

Coordinamento Comitati Milanesi Salvatore Crapanzano, Carlo Montalbetti, Achille Colombo Clerici, Don C. Galimberti, Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, D.D. Barletta CSV MILANO LEGAMBIENTE

https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.cocomi.it&e=448faf0a&h=2dfc117a&f=n&p=y

Foto:
Allegato manifesto

l’ Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini con Achille Colombo Clerici al Premio Panettone d’Oro 2019