È caccia alle case abbandonate.

 

 Ricerca CESCAT-ASSOEDILIZIA. 

 

 Crescente attenzione da parte degli investitori.

 

 Difficoltà nel risalire ai proprietari.

 

 *       *       *        * 

 

In Italia esistono oltre 2 milioni di case abbandonate e disabitate (dato derivante da una ricerca Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia).

 

Esse sono prevalentemente ubicate nelle campagne,in collina ed in montagna.

 

Molte di trovano in posizioni panoramiche privilegiate.

 

 Si tratta di casolari, casupole, baite, ville rustiche, antiche magioni, casali, rocche, cascinali, case cantoniere; non infrequenti gli immobili del demanio civile e militare.

 

 Molte diroccate o cadenti; comunque disabitate e inutilizzate.

 

Tuttavia moltissime sono presenti nel catasto e, in caso di permanenza dell’ abbandono, dovrebbero essere stralciate dal Catasto.

 

Anche questo è motivo della discrepanza tra il numero delle abitazioni risultanti al Catasto in Italia ( 31,5 milioni) e quello viceversa rilevato dall’Istat in relazione al censimento ( 28,5 milioni).

 

 A queste cifre va affiancato il numero degli immobili abusivi, circa 1,5 milioni.

 

 Per avere un quadro completo, va tenuto conto anche delle abitazioni rurali ed ex rurali (queste ultime oltre 870mila) che erano/sono iscritte al Catasto terreni e non in quello fabbricati.

 

Gli immobili abbandonati e disabitati, sono dunque una realtà significativa nel nostro Paese, alla quale molti, in questa congiuntura economica, cominciano a guardare con interesse crescente, alla ricerca di affari alternativi.

 

 Molti proprietari saranno tentati di liquidare questi immobili, monetizzandone il valore.

 

Le Amministrazioni comunali, in tempi di ristrettezze economiche e quindi di forte spinta al “riuso”, saranno maggiormente propense a liberalizzare permessi, autorizzazioni e concessioni.

 

E per parte nostra auspichiamo che le amministrazioni comunali istituiscano incentivi, non solo sul piano delle agevolazioni procedurali, ma anche in termini di premi volumetrici, per coloro che promuovano operazioni di recupero del patrimonio edilizio

abbandonato.

 

 Assoedilizia, nell’ottica anche del recupero e della valorizzazione dei piccoli borghi, è favorevole a questa piega che il mercato immobiliare va assumendo e sta allestendo  specifici servizi di assistenza in questo campo.

 

www.assoedilizia.com

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