Carcere per i graffitari. PACCHETTO NORME ANTIGRAFFITI PASSA AL SENATO CON IL DDL SICUREZZA.

Accolti l’emendamento del Governo, fortemente voluto dal premier Berlusconi, e l’emendamento Valditara. Blindati i beni storico-artistico-monumentali; un po’ meno i centri storici

 

Milano, 6 febbraio 2009

 

– Le norme antigraffiti approvate ieri dal Senato,all’interno del DDL sulla Sicurezza  prevedono:

 

– Inasprimento delle sanzioni penali:

 

1) Reclusione da 1 a 6  mesi per il reato di deturpamento di immobili e di mezzi di trasporto ovvero  multa da 300 a 1000 euro.

 

2) Reclusione da 3  mesi ad un anno per i reati commessi su  beni storico-artistico-monumentali, nonche’  multa da 1000 a 3000 euro.

 

3) Reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa fino a 10.0000 euro in caso di recidiva.

 

– Procedibilità d’ufficio su tutto il territorio comunale;

 

– Competenza per il giudizio penale, trasferita dal Giudice di Pace  al Giudice ordinario; misura che permette di conseguire la effettività della pena, in quanto la reclusione si sostituisce alla sanzione della permanenza in casa per una o due settimane.

 

– Divieto di vendita di bombolette spray ai minori di 18 anni, sanzionato con mille euro di sanzione amministrativa al venditore contravventore.

 

Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici :

 

“Esprimiamo soddisfazione per la decisione del Senato e per l’indirizzo-guida assunto dal Governo con l’emendamento voluto direttamente dal primo Ministro, nonché per gli emendamenti introdotti dal Senatore Valditara.

Con la normativa cui siamo approdati si è giunti ad un quadro legislativo, nettamente migliorativo della legge vigente, che potrebbe permettere (ce lo auguriamo) di arginare il dilagare di tags e graffiti selvaggi.

Milano è  la città più martoriata d’Italia da questo fenomeno che causa danni valutati in 100 milioni di euro (in Lombardia ammontano a 305 milioni; e non a caso da qui è partito il forte impulso che ha determinata la svolta legislativa. I proprietari di casa milanesi – conclude Colombo Clerici – ritengono che i provvedimenti legislativi imporranno sostanziali limiti all’attività degli imbrattatori consentendo così alla pubblica amministrazione di contenere in limiti accettabili gli oneri per mantenere il decoro della città: eliminando il rischio che siano proprio i danneggiati – i proprietari di casa – a dover sostenere i costi delle periodiche ripuliture”.

 

 www.assoedilizia.com

 

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