Comunicato stampa Assoedilizia: in Italia oltre 2 milioni le case disabitate perché diroccate e abbandonate

 
Il Piano Casa del Governo potrebbe renderne economicamente vantaggioso il recupero

 Occorre però aumentare il termine per intervenire, oltre l’anno previsto. Questo termine infatti  va bene solo quando il proprietario è direttamente interessato ad operare.

 

In caso di trasferimento di proprietà entro un anno dall’entrata in vigore della legge, il termine annuale di intervento per il nuovo proprietario dovrebbe decorrere da questa data.

 

 

Milano, 21 marzo 2009 – In Italia sono oltre 2 milioni le case disabitate e inutilizzate perché abbandonate e diroccate. Sono prevalentemente ubicate nelle campagne,in zone boschive o montane (molte si trovano in posizioni panoramiche privilegiate): casolari, casupole, baite, ville rustiche, antiche magioni, casali, rocche, cascinali,masserie.

 

Iscritte al catasto terreni o al catasto fabbricati ovvero abusive, o ancora semplicemente non iscritte ai catasti.

Non infrequenti gli immobili del demanio civile e militare.

 

Spesso RISALIRE ALLA PROPRIETA’  è assai arduo.

 

La precisazione del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia si rende necessaria in quanto alcuni organi di comunicazione hanno frainteso il dato ritenendo che si riferisse ad abitazioni “non occupate”.

“In realtà – afferma il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici – tali edifici sono ben lontani dal rispettare i criteri di agibilità imposti dalla legge e quindi mai potrebbero essere locati”.

 

Assoedilizia, per prima, ha ritenuto opportuno segnalare il fenomeno per sollecitare Governo ed  amministrazioni locali a favorire il recupero anche parziale di questo patrimonio importante.

 

Uno dei suggerimenti proposti da Assoedilizia verteva proprio sull’incremento volumetrico che, in molti casi, è condizione indispensabile per la convenienza del recupero; ed in questo senso si è mosso il Piano Casa del Governo.

 

La tipologia edilizia presentata dai 2 milioni di case “fotografate” dalla ricerca Assoedilizia è quella cui più si attagliano le possibilità operative offerte dal Piano Casa governativo.

 

Ma, al fine di rendere concretamente realizzabili questi interventi, occorrerebbe, proprio perché c’è da supporre che nella maggior parte dei casi non si attivino i proprietari, prevedere che, in caso di trasferimento di proprietà entro un anno dall’entrata in vigore della legge, il termine annuale di intervento per il nuovo proprietario debba decorrere da questa data

 

www.assoedilizia.com

 

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