Archivio per marzo 2009

Tavola Rotonda “Politiche per l’Edilizia e la qualità delle città”

marzo 10, 2009


ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA   QUADERNI DEI DEMOCRATICI

 

Milano, 16 Marzo, ore 17

Politecnico, via Bonardi 3, Aula Rogers

 

POLITICHE PER L’EDILIZIA E LA QUALITA’ DELLE CITTA’

 

Contributo al dibattito in corso

Intervento di saluto di Piercarlo Palermo

Preside della Facoltà di Architettura I, Politecnico di Milano

 

TAVOLA ROTONDA

 

 

Partecipano: Franco Arosio, Presidente F.I.A.I.P.

Achille Colombo Clerici, Presidente ASSOEDILIZIA

Claudio De Albertis, Presidente ASSIMPREDIL

Damiano Di Simine, Presidente Legambiente Lombardia

Pierluigi Mantini, Politecnico di Milano, Camera dei Deputati

Carlo Masseroli, Assessore al Territorio del Comune di Milano

Federico Oliva, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica

Daniela Volpi, Presidente Ordine degli Architetti di Milano

 

Modera: Simonetta Scarane, Italia Oggi

 

Il premio internazionale “Amici di Milano per i giovani” 2009

marzo 9, 2009

 

Il Premio Internazionale Amici di Milano per i Giovani – Targa d’argento del Presidente della Repubblica e della Regione Lombardia – in memoria di Nicola Bruti Liberati,  giunto alla settima  edizione, verrà consegnato martedì 10 marzo  alle ore 18,30  a Palazzo Marino-Sala Alessi

 

Premiati:  Germano Antonucci, giornalista – Giorgio B. Boncoraglio, neurologo-neurobiologo – Giorgio Casati, violoncellista – Roberto Cuoghi, artista – Anna Della Rosa, attrice – Marco Fiore, chirurgo-oncologo – Fabio Nobile, ingegnere elettronico. Menzione speciale: Simone Cimino, imprenditore – Gigliola Curiel, stilista.

 

Il Premio Internazionale Amici di Milano, giunto alla settima edizione,  intende rendere merito ai giovani che abbiano acquisito nei confronti della città di Milano e della Lombardia un titolo di benemerenza per un’attività o un’opera che, nel contesto nazionale o internazionale, abbiano rappresentato la città di Milano e la regione.

“La borghesia della cultura, delle professioni, delle imprese ha fatto grande Milano: l’associazione Amici di Milano – afferma il suo Presidente avv. Achille Colombo Clerici – intende dimostrare che la borghesia non sta alla finestra, ma è motore della società e intende svolgere un ruolo, con altre forze, nel destino della città”. L’associazione non ha fini di lucro, è apartitica e, con una visibile mobilitazione della società civile per il progresso, il miglioramento della qualità della vita della città, si propone di consolidare e rafforzare la presenza di quella classe dirigente che, animata da storica passione civile, ha da sempre a cuore il primato di Milano. Classe dirigente che Amici di Milano ricorda costantemente, onorando la memoria delle grandi figure che ne hanno fatto parte affinchè i principi che hanno guidato la loro vita siano di esempio ai giovani.

Fra gli scopi di Amici di Milano ci sono il desiderio e l’esigenza forte di creare le premesse e le condizioni per la crescita di una nuova generazione che si faccia a sua volta classe dirigente di alto profilo. Riconoscere e premiare questi giovani è l’obiettivo del Premio Internazionale Amici di Milano.

Il Comitato-Giuria, che ha vagliato le molte segnalazioni giunte da esponenti della cultura, della scienza, dell’economia, è composto da:  Gae Aulenti, Giulio Ballio, Giuseppe Barbiano di Belgiojoso, Mario Boselli, Diana Bracco de Silva, Giuseppe Branca di Romanico, Giuseppina Bruti Liberati, Achille Colombo Clerici, Ferdinando Cornelio, Valentina Cortese, Ferruccio de Bortoli, Enrico Decleva, Adriano De Maio, Sergio Escobar, Federico Falck, Maria Teresa Fiorio, Carlo Fontana, Renato Mannheimer, Guido Martinotti, Lorenzo Ornaghi, Angelo Provasoli, Lina Sotis, Pasquale Spinelli, Gianni Vallardi, Umberto Veronesi, Sergio Zaninelli.

 

Comunicato stampa Assoedilizia: Commento alle misure per il rilancio dell’edilizia annunciate dal Presidente del Consiglio dei Ministri on.le Berlusconi il 7 marzo scorso

marzo 9, 2009

Attenzione: produrre belle case ai fini non solo ambientali, ma  economici e di gettito fiscale.
E poi, va bene la produzione, ma il mercato come la assorbe?
Opportuna dunque una coordinazione con norme incentivanti la locazione privata anche allo scopo di finalizzare il prodotto edilizio ad un mercato ricettivo.

Cedolare secca per tutte le locazioni e non solo per i contratti concordati.

 

Effetti distorti derivanti  da agevolazioni fiscali discriminanti: esse sono foriere di interventi edilizio-urbanistici di scarsa qualità: in Italia, per queste ragioni, in soli 25 anni ( dal ’46 al ’71) si son prodotti oltre 9 milioni e mezzo di residenze di qualità medio bassa, su 10 milioni e 200.000 abitazioni costruite.

 

 Ne soffre anche l’artigianato del settore che deve abbassare il livello qualitativo se vuol lavorare nel nostro paese.

 

Le agevolazioni fiscali debbono essere dunque previste per tutte le abitazioni (siano esse in proprietà o in locazione) e non solo per quelle non signorili.

 

Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici:

 

“Crediamo fortemente nell’effetto anticiclico, in tempi di congiuntura economica, del rilancio dell’attività edilizia.

 

Non solo le grandissime opere infrastrutturali; ma soprattutto la risposta di un sistema di investitori privati in grado di attivare una miriade di piccoli cantieri.

 

È questa una delle carte da giocare tra le più efficaci in tempi di crisi economica.

 

Ben venga quindi una “apertura” sul piano normativo e previsionale da parte dello Stato, ma anche da parte di Regioni e Comuni .

 

Ma sono necessarie anche misure fiscali che favoriscano ed incentivino questi investimenti.

 

Oppurtuna la tassazione separata dei redditi da locazione, attraverso il meccanismo della ritenuta a titolo di imposta (cedolare secca) con l’equiparazione di tali redditi a quelli da capitale.

 

Ma non si devono introdurre discriminazioni fra i diversi tipi di locazione.

Anche la locazione libera, oltre che quella concordata, è meritevole di essere sostenuta da agevolazioni fiscali.

 

 L’Ufficio studi di Assoedilizia ha calcolato che i mezzi finanziari per fronteggiare l’eventuale disavanzo, possono essere ritrovati nel maggior introito fiscale conseguente al recupero dell’evasione; ove si rendesse obbligatorio il pagamento dei canoni locativi in banca o presso gli sportelli postali. Costituendo gli stessi sostituti di imposta, terzi indifferenti ai fini del pagamento delle imposte medesime.

 

Anche le esenzioni ICI per l’abitazione principale, oggi escluse per gli alloggi di categoria A1 dovrebbero seguire la stessa logica e, ove si trattasse di edilizia residenziale destinata alla locazione, questa dovrebbe esser integralmente esentata.

 

Le agevolazioni fiscali discriminanti e penalizzanti settorialmente le abitazioni signorili, infatti, da che mondo è mondo, hanno sempre avuto come effetto quello di favorire una produzione edilizia di qualità medio-bassa, quando non scadente.

 

Ne fa le spese anche una serie di artigiani specializzati nel genere delle residenze di  qualità, quali ad esempio marmisti, piastrellisti, decoratori, stuccatori e pittori, falegnamerie e mobilifici, tappezzieri, che sono sacrificati da una legislazione miope che considera di lusso, e quindi esclusi da qualsiasi beneficio fiscale, le case corredate, anche in parte( per pavimenti, pareti ed infissi) di materiali pregiati o lavorati in modo pregiato (così dice la legge in questione).

In tal modo alla fine avremo perduto la parte migliore dell’artigianato, grande ricchezza del nostro paese.

 

Negli anni della ricostruzione postbellica e del boom edilizio, quando norme agevolative fiscali penalizzavano le case signorili e di lusso, si sono costruite le parti peggiori delle nostre città; con più di 9 milioni e mezzo di alloggi di qualità medio-bassa.”

 

Q U A D R O

 dei benefici fiscali dai quali sone escluse le case signorili e di lusso.

Anche le abitazioni A1 (signorili) perdono tutte le agevolazioni fiscali quanto ad imposte dirette ed indirette:

 

– perdono l’esenzione ICI per l’abitazione principale in proprietà;

– pagano l’IRPEF in quanto la rendita si cumula al reddito.  Nelle altre categorie viceversa si deduce.

– quanto alle imposte di registro si applica l’aliquota piena del 7%. E non quella ridotta del 3%.

– ipocatastali 2% + 1% anziché l’imposta in misura fissa di poche centinaia di euro.

– incidono ai fini della congruità dei canoni di locazione.

– incidono sulla rivalutazione del capitale delle società.

– si paga l’imposta sul valore delle plusvalenze.

 

“E’ evidente – prosegue Colombo Clerici – che un regime fiscale siffatto, per un verso giustificato, secondo il legislatore, da ragioni di equità, per altro verso appare una prevenzione inutile ed ideologica ed ha quale conseguenza  il decadimento della qualità del patrimonio urbano e delle migliori tradizioni dell’artigianato delle nostre città.”

www.assoedilizia.com

Gas metano: proposte Assoedilizia

marzo 3, 2009

 
E’ arrivata sul tavolo del Governo (riportata nel sito www.rassegna.governo.it  del Governo Italiano) la ferma denuncia del Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici sulle stragi causate dal gas metano (la più recente è avvenuta a Barberino di Mugello in provincia di Firenze domenica 2 marzo: tre morti, un ferito grave).

Nell’arco di soli tre mesi si sono registrati ben 11 episodi gravi di esplosione da gas.

 

Assoedilizia ha iniziato la sua battaglia nel 1994, all’indomani dello scoppio di un palazzo in viale Monza, a Milano.

 

Ma, da allora ad oggidi’, poco, anzi, sostanzialmente  nulla è cambiato sul piano della sicurezza nell’uso del metano; tanto che ancora oggi – nel caso del metano – la  responsabilità degli enti erogatori riguarda la rete di distribuzione fino al contatore; nell’abitazione dell’utente può succedere di tutto.

 “Si scarica sui privati – afferma Colombo Clerici – l’onere di rispondere o meno alle prescrizioni di legge: è inaccettabile dato che gli effetti del comportamento di un singolo possono determinare morte e distruzione in un intero condominio, coinvolgendo persone non responsabili”.

 

Questi i punti della proposta di Assoedilizia:

 

– rottamazione dei vecchi fornelli e obbligo dell’uso di  fornelli muniti di  termocoppia, cioè della valvola che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di assenza di fiamma;

 

– tubi di adduzione in acciaio anche nei raccordi tra la rete interna e gli apparecchi, analoghi a quelli che portano il gas al contatore;

 

– sensori in grado di segnalare eventuali fughe di gas, muniti di valvola di sicurezza per l’ interruzione automatica dell’erogazione;

 

– sigillatura dei tubi di raccordo e di tutte le valvole di sicurezza, effettuata dagli enti erogatori sotto la loro responsabilità, con obbligo di sospensione della fornitura del gas in presenza di manomissioni.

 

– sostituzione obbligatoria di fornelli elettrici in luogo di quelli a a gas per le persone anziane e per chi lamenta problemi comportamentali;

 

– assicurazione sociale a cura e spese degli enti distributori con copertura a primo rischio assoluto  – nel deprecabile caso di esplosione – di tutti i danni morali e materiali subiti dai terzi, dai residenti, e dagli utenti stessi   (Assoedilizia ha già propiziato una polizza simile per i propri associati) nonché del costo integrale di ricostruzione dell’edificio;

 

– controllo del rispetto delle normative di sicurezza anche all’interno delle abitazioni a carico e sotto la responsabilità degli enti erogatori ed obbligo agli stessi di sospensione dell’erogazione ai contravventori.

 

Per meglio coordinare ogni iniziativa di studio e politica in questa materia, Assoedilizia ha istituito una commissione tecnica ad hoc in  grado di far pervenire a Governo e Amministratori locali le proprie legittime istanze.

www.assoedilizia.com

 

 

 

 

Comunicato stampa Assoedilizia: “Le stragi del metano: dove sono politici e ambientalisti?”

marzo 2, 2009

 
Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici:

 “Mi chiedo dove siano i politici e gli ambientalisti che si son stracciate e si stracciano quotidianamente le vesti  contro il nucleare, contro le grandi infrastrutture e sbandierano tutti i giorni la storia del risparmio energetico, della emissione di CO2,  dell’amianto e delle polveri sottili.

Non uno che intervenga a dire che l’uso del metano è di altissima pericolosità sociale; che produce lutti e danni inenarrabili.

 

Che le norme lacunose ed incongruenti, che disciplinano la sicurezza in questo campo, sono all’origine del problema.

 

Esplodono appartamenti, palazzine e palazzi, con un ritmo da bollettino di guerra.

Sciagure che distruggono famiglie intere, con lutti, ferimenti, rovine economiche; e nessuno che muova una voce per denunciarle e proporre soluzioni. E’ mai possibile  che Assoedilizia e qualche ente normatore siano i soli a sensibilizzare l’opinione pubblica? 

 

Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un affare di Stato.

 

Noi, che seguiamo questa vicenda da quindici anni, da quel lontano 1994 quando esplose un palazzo intero a Milano, in viale Monza, vicino all’attuale sede di Forza Italia, avvertiamo la sensazione di scontrarci con un muro di gomma.

Tutti dicono che abbiamo ragione; nessuno però che muova un dito, non diciamo per fare qualcosa, ma nemmeno per denunciare verbalmente lo stato delle cose.

Che barbarità è mai questa?

 

Di fronte ad ogni tragedia  del gas tutti corrono ad addossare la colpa a questa o quella delle sventurate vittime.

C’è stata negligenza; quel tale ha tentato di suicidarsi; no, siamo in presenza di un difetto di manutenzione.

Nessuno che si chieda: ma se ci viene somministrata nelle case – da enti che svolgono attività commerciale e dunque vi ricavano profitti – una sostanza che esplode più della dinamite è mai possibile che nessuno si curi di come questa sostanza venga usata?

 

E sì che siamo in uno Stato che si preoccupa di non farci fumare e di farci allacciare le cinture di sicurezza quando guidiamo perché ne va della nostra salute ed incolumità.

 

C’è qualcosa che continuiamo a non capire.”  

www.assoedilizia.com

Intervista al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici pubblicata su “Il Giorno”, “Il Resto del Carlino” e “La Nazione” il 2.3.2009

marzo 2, 2009

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