Archivio per giugno 2009

Lettera aperta del Prof. Alberico Barbiano di Belgiojoso al Sindaco Letizia Moratti

giugno 30, 2009

Milano, 9 giugno 2009

Gentilissima Sindaco,

è in corso al Consiglio di Zona 1 e presso il Comune, la discussione sulla trasformazione dell’edificio degli architetti BBPR di Corso Vittorio Emanuele.
Si propone di demolire al piano terreno l’intero sistema di pareti vetrate curve e di chiudere i passaggi verso Corsia dei Servi, distruggendo un complesso urbano molto qualificante per uno dei più importanti luoghi della città, che inserisce una dimensione trasversale nel Corso.
La motivazione ufficiale è di risolvere un cosiddetto “degrado” di Corsia dei Servi, in cui sarebbe troppo scarso il passaggio dei pedoni, ma copre una operazione economica, a vantaggio sia degli operatori che del Comune (per quest’ultimo in cambio della rinuncia alla servitù di uso pubblico).
L’eventuale scarsa percorrenza (che non è di per sé un fatto di degrado) non appare venire risolta con l’intervento, dato che chiude i percorsi, ed è in gran parte causata ora dalla dismissione dei Cinema di cui è in ogni caso prevista la riutilizzazione; il problema dovrebbe comunque essere appropriatamente studiato, con eventuali prescrizioni d’uso in certi punti, e in coerenza con il sistema architettonico.
La proposta richiude grossolanamente l’intero fronte, senza alcun tentativo di preservarne alcune componenti, divenendo così essa stessa causa di degrado.
Uno degli aspetti qualificanti di Milano è l’architettura del Novecento. Si parla di migliorare la Qualità Urbana; ma deve essere proprio il Comune a distruggere le sue bellezze per un riscontro economico? Tanto più in vista dell’ Expo, in cui la città dovrebbe esibire il suo meglio.
Chiediamo pertanto che l’operazione venga fermata o eventualmente ristudiata.
Sono usciti due articoli su “la Repubblica” il 2 e il 3 aprile; anche l’Ordine degli Architetti di Milano è intervenuto con un appello sullo stesso quotidiano il 19 maggio; “Il Giornale dell’Architettura” dedica spazio a questo tema nel numero di giugno.
Il Consiglio di Zona 1 ha discusso il permesso di costruire nella seduta del 26 maggio scorso e ha rinviato la votazione.
Confidando in un Suo tempestivo intervento, inviamo i migliori saluti.

Tra i privati sospese le regole contro il rumore – Articolo di Ezio Rendina pubblicato su Il Sole 24 Ore il 20 giugno 2009

giugno 30, 2009

Sole 20

L’articolo è pubblicato nella Rassegna Stampa del sito www.assoedilizia.com

L’Accademia di Brera dopo l’Expo – Articolo di Carlo Bertelli pubblicato su www.arcipelagomilano.org

giugno 30, 2009

Inventare una nuova accademia d’arte. Su di una superficie di diversi ettari, con unico limite la cubatura d’un edificio esistente, ma le cui funzioni vanno totalmente cambiate. Studiare i rapporti che tra la nuova accademia si stabiliscono con l’immediato dintorno, dalla RAI ai teatri off. Affrontare con coraggio il tema del riuso. Come ha fatto Botta, che, sulla facciata neoclassica dell’ospedale Beata Vergine Maria di Mendrisio, ha collocato una colossale scultura di Ganimede rapito dall’aquila di Niki de Saint-Fall. E i giardini intorno al grosso volume ottocentesco in laterizi popolarli di statue nuove, di opere uscite dalla stessa accademia, da rinnovare ogni anno. Mobilitare le migliori menti che fanno progetti a Milano perché concorrano alla nuova accademia. Dare una riposta milanese alla moda degli architetti griffes. Non per nazionalismo, ma perché un progetto di questo livello ha bisogno di architetti che non ignorino la tradizione di Brera, mentre costruiscono la nuova, vera accademia del XXI secolo. Non è questo un programma allettante? Non sarebbe più impegnativo e durevole dell’Expo? Oppure non potrebbe entrare addirittura nei programmi dell’Expo, come opera valida che resterebbe alla sua fine?

Il quartiere di Brera non è più quello degli artisti, delle bettole a basso prezzo, dei piccoli negozi artigiani, delle storiche gallerie del Milione, di Lenoci. E’ profondamente cambiato negli ultimi decenni. A parte il folklore dei cartomanti, ha negozi cari ed eleganti, ristoranti dai prezzi inaccessibili, una popolazione residente che vive in case ristrutturate e care, notti assediate dalla movida. L’attaccamento al quartiere non giustifica la resistenza dell’Accademia a non voler discutere soluzioni razionali che comportano lo spostamento di alcune sue importanti attività. Lo spostamento della didattica non altererà in nessun modo le attrattive del quartiere “Brera”, dove la pinacoteca e, un giorno, le raccolte dell’Accademia, che saranno finalmente rese pubbliche, hanno e avranno un grande forza di attrazione. Un disturbo potrà venire alle comodità dei docenti che hanno studio e forse abitazione nel quartiere, ma non mi sembra un problema cittadino.

Alle sofferenze – per insufficienza di spazio, per impossibilità d’innovazione – dell’Accademia di Brera (il fatto che non possa esporre la propria galleria, come fanno le accademie di Vienna e di Parigi è significativo) si debbono aggiungere quelle della Biblioteca Braidense, che conduce una lotta perdente con lo spazio (ha depositi alla Lacchiarella, a Vigevano), quelle della Pinacoteca, che patisce l’impossibilità di mettersi al livello degli istituti internazionali e nazionali analoghi (come a Bologna, a Venezia), non ha posto per un vero laboratorio di restauro e, non avendo spazi adatti alle mostre, manca a una funzione importante nei confronti della città e della stessa accademia. La penuria di spazio, con l’esasperante lentezza dei lavori del palazzo Citterio, ha fatto perdere a Brera collezioni importanti di arte contemporanea che le erano destinati. Vi è poi la chiesa di Brera, la grande chiesa madre degli Umiliati, negata, con i suoi affreschi giotteschi, ai visitatori.

Capisco allora i (pochi? molti?) giovani che si uniscono ai loro professori nel rifiuto di trasferire le attività didattiche dell’accademia in una sede tutta da progettare. Allievi e maestri vivono in una città che ancora nasconde con i cartelloni pubblicitari i vuoti lasciati sessant’anni fa dalla guerra, in una città che ha incoraggiato la violenza al proprio profilo, autorizzando orrende sopraelevazioni. Una città che da molti anni guarda solo al profitto e quindi si permette d’imbruttirsi. Così ci si rassegna ai pessimi servizi per pendolari, ci si arrende allo sporco scambiandolo per pittoresco. E’, credo, l’indifferenza del Comune davanti a un problema così vitale per Milano che li scoraggia.

Eppure cose ne succedono. La Bovisa era il deserto delle fabbriche abbandonate ed è ora un centro universitario vitale che sta trasformando un intero quartiere; la Bicocca non aveva futuro e oggi sta sempre più diventando, man mano che si completa, un altro grande centro di studi, d’arte e sin spettacolo. Si può cambiare rotta.

  Carlo Bertelli

Requisiti acustici degli edifici. D.d.l 1078/B Disposizione Comunitaria

giugno 29, 2009

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“La prescrizione contenuta all’art.11 comma 5 del Disegno di Legge 1078-B ( approvata dalle due Camere sulla base di una indicazione comunitaria : Direttiva Europea n. 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 ) che prevede la provvisoria esclusione, dalla disciplina dei requisiti acustici passivi degli edifici, dei rapporti tra privati presenta aspetti di dubbia costituzionalità.

Infatti, a fronte di norme a tutela dell’interesse pubblico, si configurano interessi legittimi e diritti affievoliti dei cittadini, ma, in caso di violazione delle norme stesse, anche diritti soggettivi pieni.

In altri termini, nel nostro ordinamento, non sussiste interesse collettivo che non sia controfaccia di un interesse individuale.

Così come non c’è uno Stato che sia altro rispetto ai cittadini.

 Sicché, non possono essere sospesi i diritti individuali  da una, sia pur interlocutoria normativa nazionale, ancorché conseguente ad una disposizione comunitaria.

 Al proprietario che subisce una lesione dei diritti connessi alla regolarità dell’edificio rispetto ai requisiti passivi acustici, deve sempre spettare l’azione di tutela dei propri diritti soggettivi al risarcimento dei danni, dinnanzi al giudice ordinario, e,  degli interessi legittimi-diritti affievoliti (a fronte di un atto di assentimento edilizio comunale illegittimo) dinnanzi al TAR.”

www.assoedilizia.com
www.energiaedambiente.wordpress.com

Presentazione del progetto “RDB Casa” – 14 luglio 2009

giugno 29, 2009

RDBCasa

Comunicato stampa Assoedilizia: No alla proroga del blocco degli sfratti

giugno 26, 2009

No alla proroga del blocco degli sfratti.
Occorre la cedolare secca sui canoni di locazione: aumenta l’offerta di alloggi in locazione e contribuisce a calmierare i canoni. Con un effetto anticiclico propulsivo del PIL.

 Dichiarazioni del presidente Assoedilizia e vice pres. Confedilizia:
Achille Colombo Clerici:

 “Siamo all’ennesima proroga del blocco degli sfratti.
Una misura, che da straordinaria ed eccezionale (quale dovrebbe essere secondo il monito della Corte Costituzionale), è diventata un mezzo ordinario per fronteggiare situazioni abitative che dovrebbero trovar soluzione in un altro quadro di provvedimenti.

La proroga del blocco, più volte reiterata dal Governo al di fuori di ogni logica costituzionale si è trasformata da originaria tutela di situazioni di estrema gravità sul piano sociale ed umano, in un sussidio di fattispecie ordinarie.

 Invero, sul piano generale, essa maschera l’incapacità dei nostri governanti di adottare misure serie ed efficaci per la soluzione anche dei più elementari problemi abitativi legati alle situazioni di maggior bisogno.

 Continuano infatti a mancare, nell’azione di governo del Paese, una efficace politica per il rilancio dell’edilizia sociale, ed un progetto valido di incentivazione anche sul piano fiscale (cedolare secca) della locazione abitativa privata.

Queste due azioni congiunte porterebbero alla immissione di un rilevante numero di alloggi nell’offerta di abitazioni: il risultato sarebbe un generale abbassamento del costo delle locazioni, accompagnato da una maggiore disponibilità di abitazioni anche per i meno abbienti.

 Inoltre, una misura di incentivazione dell’investimento privato nella locazione ( quale appunto la cedolare secca) oltre che far emergere il sommerso negli affitti, avrebbe un decisa portata anticiclica, in quanto propulsiva del PIL, secondo stime del nostro Centro studi economici e fiscali, nell’ordine dell’1-1,5 %”.

 www.assoedilizia.com

Comunicato stampa di chiusura del convegno “Creare Impresa con la città di Milano. Il supporto del Comune. L’esperienza degli imprenditori” del 23 giugno

giugno 25, 2009

Creare impresa con la Città di Milano
Il supporto del Comune, l’esperienza degli imprenditori 
Martedì 23 giugno 2009 – ore 9.00-13.00
Acquario civico di Milano, Sala Vitman, Viale G. Gadio 2 – Milano

 Premiati i tre vincitori di “Scouting ICT” – un’iniziativa per presentare al mercato finanziario e imprenditoriale le migliore idee ICT elaborate da università, centri di ricerca e aziende milanesi – e presentata la nuova “Rete degli incubatori della Città di Milano” volta a potenziare gli incubatori e a sostenere la nascita di imprese ad alta tecnologia. Promosse dal Comune di Milano – Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano – e realizzate in collaborazione con il centro di trasferimento tecnologico Alintec, entrambe le iniziative sono volte a sostenere chi vuole fare impresa e a favorire lo sviluppo economico del territorio milanese.

 Milano, 23 giugno 2009 – Un sistema per il controllo qualità, una tecnologia per sistemi di comunicazione wireless e RFID, un sistema  intelligente in grado di misurare (e valutare) il numero di persone effettivamente raggiunte dai messaggi pubblicitari collocati all’esterno. Sono le tre innovative tecnologie premiate durante l’incontro “Creare impresa con la Città di Milano. Il supporto del Comune, l’esperienza degli imprenditori”, questa mattina all’Acquario civico di Milano, organizzato dal Comune di Milano – Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano – e il centro di trasferimento tecnologico Alintec (Alleanze per l’innovazione tecnologica), in collaborazione con Fondazione Politecnico di Milano, Acceleratore di Impresa – Politecnico di Milano e Enterprise Europe Network.

Il premio alla migliore collaborazione industriale è stato conferito a Marco Gamassi di Sensure Srl che ha presentato dei sistemi automatici innovativi e auto apprendenti per il controllo di qualità e di processo; il premio alla migliore proposta imprenditoriale è stato assegnato a Daniele Piazza del Politecnico di Milano che ha presentato una tecnologia hardware e software per antenne innovative adatte ad applicazioni wireless e RFID. Infine il premio alla migliore impresa con opportunità di sviluppo è stato assegnato a Fabio Mazza di Kee Square Srl che ha presentato un sistema di misurazione automatica e continuativa dell’esposizione all’utenza di messaggi  pubblicitari.

 Si tratta di tre proposte di impresa selezionate all’interno di “Scouting ICT”, un’iniziativa – promossa dal Comune di Milano e realizzata da Alintec e Fondazione Politecnico di Milano – volta a individuare proposte di impresa nel settore delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione elaborate da università, centri di ricerca e aziende di recente costituzione nell’area milanese e a sostenere i proponenti nell’avvio o lo sviluppo d’impresa. Sono state individuate 70 proposte, 42 sono state selezionate per una diffusione presso operatori di Venture Capital e imprenditori, 12 ritenute a più alta possibilità di applicazione industriale sono state scelte per l’offerta di servizi di accompagnamento all’attività imprenditoriale. Le proposte prescelte sono state redatte in schede informative pubblicate nel volume “Scouting Ict–Opportunity Alerts”  e disponibili sul sito http://www.scoutingict.it .

Durante l’incontro, che aveva lo scopo di presentare le opportunità offerte dal Comune (Assessorato Ricerca, Innovazione, Capitale umano) a chi vuole fare impresa e di portare l’esperienza di imprenditori di successo,  è stata presentata anche la nuova iniziativa:  “Milano crea impresa – La Rete degli incubatori della Città di Milano” (www.reteincubatori.it). Avviata a inizio 2009, la Rete incubatori ha l’obiettivo di potenziare le strutture che favoriscono la creazione di impresa e promuoverle, in particolare all’estero. Nello specifico si intende creare un network tra gli incubatori dell’area milanese per accrescerne l’efficacia operativa e perché si presentino come un’entità omogenea. Un intervento per aiutare le start up ad alta tecnologia. La Rete degli incubatori è coordinata da Alintec, il centro di trasferimento tecnologico partecipato tra gli altri da Assolombarda, Camera di Commercio di Milano e Fondazione Politecnico di Milano.

 Gli incubatori oggetto dell’intervento sono: Incubatore dell’Alimentazione e del Gusto (gestito da Parco Tecnologico Padano, Sogemi Spa, Cnr Itb), Incubatore delle Biotecnologie e Scienze della Vita (Cisi Scarl), Incubatore Energia (Acceleratore d’Impresa-Fondazione Politecnico di Milano), Incubatore ICT  (Acceleratore d’impresa-Fondazione Politecnico di Milano), Incubatore della Moda (Camera Nazionale della Moda). 

 Le dichiarazioni

 Luigi Rossi Bernardi, assessore all’Innovazione, Ricerca e Capitale Umano del Comune di Milano
La politica del Comune di Milano è da tempo orientata ad essere parte attiva nello sviluppo economico del territorio. Le iniziative, che verranno presentate durante l’incontro, sono un esempio del sostegno dato dall’Amministrazione alla creazione di giovane imprese high tech, che riteniamo possano generare sviluppo e accrescere l’attrattività dell’area milanese”.

 Giampio Bracchi, presidente di Fondazione Politecnico di Milano
“Momenti di confronto come quello odierno sono particolarmente importanti in tempi di difficoltà delle imprese tradizionali e sottolineano l’impegno sul futuro anche degli enti e delle istituzioni. La volontà dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano del Comune di Milano di investire nella nascita di nuove imprese dà fiducia e offre opportunità ai giovani, che dalla loro parte hanno un grande vantaggio: quello della creatività, del talento e delle voglia di fare. Le buone idee e il desiderio di creare imprese sono, oggi più che mai, il capitale su cui puntare.
“La Fondazione Politecnico di Milano, che grazie all’Acceleratore d’Impresa dell’ateneo promuove la nascita e lo sviluppo di aziende ad alto valore tecnologico, partecipa attivamente a iniziative supportate da Regione, Comune e Camera di Commercio di Milano come Scouting ICT e Milano crea impresa per diffondere e rafforzare la cultura imprenditoriale non solo presso studenti e ricercatori, ma anche potenziali investitori. Insieme alla Fondazione Mind the Bridge stiamo inoltre lavorando a un progetto che porterà le aziende degli incubatori in Silicon Valley, secondo il modello di successo già sperimentato da aziende come Funambol”. 

Alessandro Bellman, presidente Comitato di valutazione Scouting ICT
“L’iniziativa Scouting ICT patrocinata dal Comune di Milano, con la finalità di cercare, di promuovere, di evidenziare e di premiare l’innovatività e la capacità imprenditoriale del tessuto milanese nel campo dell’Information Communication Technology, si inquadra nel filone delle azioni pubbliche a sostegno dello sviluppo delle capacità di impresa del territorio locale. Alintec ha ulteriormente consolidato con quest’ultima iniziativa del Comune la metodologia di selezione acquisita con il precedente programma Obiettivo ICT promosso nel 2006 da Regione Lombardia, metodologia positivamente giudicata dai Venture Capitalists. Inoltre ha attivato un primo ponte diretto tra i proponenti dei progetti più interessanti e l’accesso alle risorse economiche e finanziarie sia di tipo Seed sia di tipo Venture Capital. A seguito delle capacità acquisite e dall’esperienza accumulata, Alintec rappresenta all’interno del tessuto lombardo un centro di competenze atto a raccogliere idee di imprese e risorse economico – finanziarie selezionando i progetti innovativi migliori nelle aree ICT, Bio e Materiali che saranno oggetto di analisi anche nel prossimo progetto Techno Scouting”. 

Sergio Campo dall’Orto, direttore generale Alintec
“Finalmente un unico punto a Milano in cui si individuano e valorizzano le nuove imprese. Alintec ha il compito di identificare all’interno delle università le nuove idee che possono essere di interesse per il mondo imprenditoriale di sostenerle nella crescita. L’innovazione diffusa e gli start up di impresa sono l’unica possibilità per mantenere la competitività del territorio milanese. La Rete degli incubatori coordinata da Alintec – 4 incubatori, 39 imprese con oltre 28 milioni di euro di fatturato – è il mezzo con cui gli incubatori e le nuove imprese potranno presentarsi sui mercati internazionali”.

 Fabrizio Capobianco, Fondatore e Amministratore delegato Funambol – USA
“Il mercato globale e’ una grande opportunità per le imprese Italiane, che devono imparare a far crescere l’azienda, non solo a crearla. Per favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese, oggi abbiamo annunciato un accordo stretto tra la “Mind the Bridge Foundation” e la Fondazione Politecnico di Milano. Grazie a questo accordo, alcune aziende ospitate presso l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, l’incubatore di ateneo gestito dalla Fondazione Politecnico, potranno aprire una sede nella Silicon Valley partecipando al programma “Mind the Bridge Gymnasium” (www.mtbgym.com). L’azienda Neptuny è la prima ad avere aperto una sede nel Gymnasium”.

 Franco Gonella, Ceo e partner dPixel Srl
“In dPixel crediamo sia il momento giusto per investire in nuove imprese nel settore web e media-tech.La digitalizzazione dei nostri consumi, del nostro tempo libero, dei processi aziendali è un fenomeno ormai inarrestabile e, soprattutto, generatore di valore. Se abbiamo il coraggio di fare impresa oggi, rischiamo di creare un divario incolmabile con i Paesi che hanno fatto una scommessa sul proprio futuro digitale”.

 Massimo Della Porta, presidente e Ceo Saes Getters
“In 70 anni di storia l’innovazione e la ricerca all’interno Saes Getters è stata sempre sostenuta con forza e convinzione. Negli ultimi anni, afferma, l’azienda è riuscita a investire in questo reparto più del 10% del fatturato; una cifra consistente che la pone al secondo posto in Italia dietro solamente ad un gigante come Finmeccanica. Ma l’innovazione si cerca anche all’esterno attraverso azioni strategiche come le acquisizioni.  A settembre 2008, infatti, è stata chiuso l’acquisto di Memry Corporation che opera nel settore medico attraverso materiali speciali”.

 Marco Nicolai, direttore generale Finlombarda
“Mi fa piacere che si ponga attenzione a un elemento delle politiche per la competitività come il supporto alle nuove imprese tecnologiche, anche in un momento di crisi che sembra sviare lo sforzo di concentrare sull’innovazione tecnologica le premesse per la nostra leadership a favore di interventi meno qualificati”.

Renato Ugo, presidente Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione
“L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione sta predisponendo interventi rivolti anche agli aspiranti imprenditori, come un piano formativo a favore dell’accelerazione dell’inserimento di dottorati con sufficienti conoscenze della cultura d’impresa e quindi il rafforzamento delle basi manageriali delle imprese spin-off. Inoltre l’Agenzia sta già operando per aumentare le competenze manageriali nell’ambito degli ILO e TTO di Università, Enti pubblici di ricerca, Agenzie regionali tramite specifici corsi di formazione e stage all’estero. Sono  progetti che possono favorire la nascita di nuove imprese high tech”.

 Fabio Violante, fondatore e amministratore delegato Neptuny Srl
“Neptuny è nata e si è sviluppata all’interno dell’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, una delle prime iniziative supportate dal Comune di Milano. Oggi conta più di 80 dipendenti e opera con grandi clienti in tutto il mondo, investendo ogni anno dal 20% al 30% del fatturato in ricerca e sviluppo. Io ritengo che l’innovazione tecnologica sia stata una delle chiavi del nostro successo su mercati che si rivelano per tutti sempre più difficili e competitivi. Alla luce della nostra esperienza, penso che iniziative come quelle presentate oggi siano di cruciale importanza per il futuro dell’economia italiana”.

  

 Contatti stampa

Alessia Fattori Franchini, Addetta stampa  Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano
Comune di Milano – Via Porpora 10 – 20131 Milano – Tel. 02-88456313
alessia.fattorifranchini@comune.milano.it – www.comune.milano.it 

Giulia Galimberti e Nicola Mirizio, Ufficio comunicazione Alintec, Via Garofalo 39 – 20133 Milano
Tel. 02-23992967 – Cell. 349-6199685
giulia.galimberti@alintec.it – nicola.mirizio@alintec.it – www.alintec.it

Settimana Europea sul paesaggio Université d’été 2009 – Colloqui di Arosio sul paesaggio – 26-27-28 agosto 2009 Erba (Como)

giugno 25, 2009

SETTIMANA EUROPEA SUL PAESAGGIO
UNIVERSITÉ D’ÉTÉ 2009
COLLOQUI DI AROSIO SUL PAESAGGIO

Sesta edizione

 26-27-28 agosto 2009 Erba (Como)

 I paesaggi dell’alimentazione responsabile, dell’ospitalità e dell’enogastronomia
Les paysages de l’alimentation responsable,de l’hospitalité, dela gastronomie et de l’oenologie
The scenarios of responsible nutrition,hospitality and food-and-wine connoisseurship

 Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica 

Contributo per la messa in opera della Convenzione Europea sul Paesaggio

10 crediti formativi / Consiglio dell’Ordine Avvocati di Como
2 crediti formativi /Università degli Studi dell’Insubria
4 crediti formativi/Politecnico di Milano-Bovisa

  

Hôtel Leonardo da Vinci –Erba (Tel. +39 (0)31.611556 –Fax +39 (0)31.611423

26/08/2009 –Mercoledì

9.00/10.30 Arrivo e registrazione dei partecipanti

10.30 Saluto dei rappresentanti istituzionali

Avv. Giovanni Bana Presidente della Commissione Diritto Penale Europeo UAE
(coordinatore) e Presidente FEIN
Dr.ssa Marcella Tili Sindaco di Erba
Dott. Achille Mojoli Assessore Provinciale – Como
On. Mario Mauro Parlamento Europeo – Bruxelles
Arch. Giulio De Capitani Presidente Consiglio Regionale Lombardia –Milano
On. Enrico Hullweck Capo Segreteria –Ministero Beni e Attività Culturali –Roma
Avv. Antonio Spallino Presidente CSDPE (Centro Studi Diritto Penale Europeo)
Dott. Roberto Albetti Presidente ERSAF (Ente regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) –Milano
Prof. Ettore Albertoni Università dell’Insubria
Ing. Cesare Spreafico Direttore Generale Co.Re.Pla. –Milano
Prof. Stefano Serra Capizzano Preside Facoltà di Scienze di Como – Università dell’Insubria
Dr. Antonio Pozzi Sindaco di Arosio – Sede dell’Universitè d’Etè
Dr. Jean-François Seguin Presidente della Conferenza del Consiglio d’Europa sulla Convenzione Europea del Paesaggio –Strasburgo 

11.30 Premio Lombardia –3° ed. 2009: Il Paesaggio: la Convenzione Europea del Paesaggio e la sua sensibilizzazione tramite i mass-media 

11.45 Presentazione dei Laboratori sul territorio secondo schemi operativi acquisiti al termine della V ed. UdE 2008:
1) Itinerari culturali e di accoglienza
a cura di
Arch. Rita Micarelli (Politecnico Milano –Bovisa)
Arch. Silvana Garufi (Soprintendenza beni architettonici e per il Paesaggio)
Prof. Virginio Longoni (Storico ricercatore –Comune di Erba)

2) Cultura del sistema della “Villa”: lettura della complessità territoriale
a cura di
Prof. Nicoletta Ossanna Cavadini (Università degli Studi dell’Insubria)
Arch. Angela Ciceri (Presidente Commissione Paesaggio – Comune di Erba)

3) Costruzione della carta del paesaggio: ricerca degli elementi di base
a cura di
Prof. Giorgio Pizziolo (Università degli Studi di Firenze)
Arch. Cristiana Storelli (Esperta del Consiglio d’Europa –Bellinzona)
Proff.ssa Alberta Chiesa (Storica locale –Comune di Erba) 

12.30 Buffet, organizzato dall’ERSAF, con prodotti e vini tipici della Lombardia 

I SESSIONE: TRA SITUAZIONE DI FATTO E PROPOSTE

14.30/16.30 Tavola rotonda : coordinatore Avv. Giovanni Bana (Presidente FEIN

LEGGERE IL TERRITORIO

“Paesaggio, un bene da proteggere”
Arch. Francesco Prosperetti
Direttore Generale Ministero per i Beni e le Attività Culturali –MIBAC, Roma
“Tutela del territorio agricolo, sicurezza e legalità nelle campagne”
Dr. Vincenzo Pilo
past Direttore Generale MIPAF – Consigliere Fondazione Il Nibbio-FEIN, Roma
“Giurisprudenza della Corte in materia alimentare”
Dr. Bruno Gencarelli
Referendario –Gabinetto del Giudice A.Tizzano –Corte di Giustizia CE –Lussemburgo
“Tutela legale del consumatore in Europa”
Avv. Bernard Legal
Diritto Ambientale – Université de Lyon/UAE –Francia

15.10/15.30 Dibattito: Tutela e territorio
“Protezione delle tradizioni culturali e gastronomiche: le risposte del diritto internazionale”
Avv. Raffaele Ardolino
Dottore di ricerca in diritto internazionale, Università degli Studi Milano Bicocca
Avv. Maria Giovanna Buzzetti
Dottoranda di ricerca in diritto internazionale, Università degli Studi Milano Bicocca
“Paesaggio quale risorsa economica per la ruralità: il Raggio verde-MILU”
Dr. Giovanni Sala
Land Milano –Politecnico di Milano
“Paesaggi della ruralità contemporanea”
Prof. Giorgio Pizziolo
Arch. Rita Micarelli
Atelier del Paesaggio di Firenze

16.00/16.30 Dibattito: Tradizioni ed economia rurale
 

16.30 Coffee break

17.00/19.00 Tavola rotonda: coordinatore Prof. Alberto Quaglino (Politecnico di Torino)

RICCHEZZA ALIMENTARE E PAESAGGIO

L’economia a tavola
Prof.ssa Magda Antonioli Università Bocconi –MET –Milano
La campagna sul terrazzo
Dr. Stefano Masini Coldiretti e Università degli Studi di Roma Tor Vergata –Roma
L’alimentazione nel buon paesaggio
Prof. Nicola Perullo Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo –Cuneo

17.30/18.00 Dibattito: Indotto economico ed alimentazione
“Il territorio: cosa offre, cosa mangia, cosa consuma”
Arch. Cristiana Storelli Esperta del Consiglio d’Europa del Canton Ticino
Un paesaggio di eccellenze lungo le strade del vino e dei sapori
Dr.ssa Francesca Ossola ERSAF Lombardia – Milano
“Il paesaggio gastronomico: riscoperte di ricette tipiche locali”
Arch. Silvana Garufi Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio
Avv. Erminia Gariboldi Funzionario –Comune di Erba

18.30/19.00 Dibattito: Paesaggio a tavola
 

20.30 Cena ufficiale 

27/08/2009 –Giovedì 

II SESSIONE: LAVORARE SULLE IDEE

 9.00/12.30 Laboratorio (attività di gruppo dei partecipanti divisi nelle 3 sessioni) 

12.30/14.00 Buffet presso il Castello di Pomerio su invito del Comune di Erba 

14.00/18.00 Proseguimento dei laboratori (attività di gruppo dei partecipanti) 

18.00/19.10 Interventi programmati
L’atlante del paesaggio italiano: dall’ipotesi alla realtà”
Prof.ssa Lionella Scazzosi Politecnico di Milano
Arch. Paola Branduini Politecnico di Milano
“Mibac e il paesaggio”
Arch. Alessandra Fassio Ministero Beni e Attività Culturali – Roma
“La riqualificazione del sentiero Meda-Montorfano”
Dr Mario Claudio Comolli Dirigente Comandante –Provincia di Como
“Percorsi in Brianza”
Dott.ssa Licia Viganò Sindaco di Orsenigo

19.45
Dinner-Buffet presso Hotel Leonardo da Vinci 

21.30 Presentazione della Volta Rotary Green Way
Percorso ciclopedonabile da Erba ad Appiano Gentile
Arch. Albano Maccarini – 

28/08/2009 –Venerdì 

III SESSIONE: CONCRETIZZARE GLI OBIETTIVI

8.30-10.00 Laboratori: bilancio e proposte dei gruppi di lavoro 

10.00-10.20 Discussione e sintesi sui materiali presentati: continuità operativa
Dr.ssa Maguelonne Dejeant-Pons –Consiglio d’Europa
Capo Divisione Patrimonio Culturale, Paesaggio e Gestione Territorio

 10.20-10.50 Coffee break

 10.50- 11.05 La Settimana sul paesaggio Europeo: proposta operativa
On. Erica Rivolta –Assessore alla Cultura del Comune di Erba

11.05-11.20
Un indicatore di biodiversità dell’avifauna
Dr. Fabrizio Piccarolo –Direttore Fondazione Lombardia per l’Ambiente

11.20-11.35 L’ambiente per una grande industria
Dr.__________________ – IBM Forum (da confermare

11.35-11.50 L’Argentina nel XXI° secolo: ripopoliamo la campagna
Prof. Jorge Alberto Garrappa –UCFS Università Cattolica di Santa Fe

 11.50-13.00 Discussione generale e lancio di una proposta di lavoro per la VII edizione dell’Universitè d’Etè 2010
coordinatore: Avv. Giovanni Bana (Presidente FEIN)

 13.00-14.30 Buffet

Consegna degli attestati di partecipazione e di certificazione ai fini universitari

° ° °

Traduzione simultanea I/F

Durante l’intero periodo della manifestazione saranno esposti gli elaborati approntati dagli studenti del Politecnico di Milano-Bovisa. 

Si ricorda l’appuntamento che precede la manifestazione dell’Universitè d’Eté:
25 agosto 2009 presso il Palazzo Municipale (Villa Mainoni) si terrà un incontro dibattito per la presentazione dei precedenti volumi  ,II,III,IV,V) dell’Universitè d’Etè (UdE). Nell’occasione verrà annunciato anche il vincitore del Premio Lombardia – 3° ed. 2009 e verrà presentata la relazione effettuata dalla FEIN durante la V Conferenza sulla Convenzione Europea sul Paesaggio (Strasburgo 30-31 marzo 09). Seguirà rinfresco nel parco

La realizzazione della sesta edizione dell’Université d’Eté, che nuovamente si svolge – come per le precedenti 2004- 05-06-07-08 – sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è possibile grazie al sostegno del Consiglio Regionale della Lombardia e in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, dell’Università degli Studi di Milano, e degli sponsor, Reale Mutua Assicurazioni, Pozzi Arosio spa, UniCredit, ERSAF Lombardia (Ente Regionale per i Servizi all’ Agricoltura e alle Foreste), FEIN (Fondazione Europea IL NIBBIO), COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in plastica), nonché con il patrocinio di Parlamento Europeo, Consiglio d’Europa, Amministrazione Provinciale di Como, Lyons Club e con la fattiva e concreta collaborazione del Comune di Erba, di Arosio, ed, infine, con l’adesione dell’Universitè de Lyon Jean Monet, di Lugano, Comune di Bellagio, TCI (Touring Club Italiano), CSDPE (Centro Studi di Diritto Penale Europeo), FACE, ICEF, ProLombardia e della Fondazione SIRSUU (Fondazione della Svizzera Italiana per la Ricerca Scientifica e gli Studi Universitari), della Cassinazza ECODECO spa, dell’UAE (Unione Avvocati Europei), della IBM Forum e della Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

 PER ULTERIORI INFORMAZIONI: WWW.NIBBIO.ORG
http://www.nibbio.org/it/paesaggio/paesaggio2009/2_30_01_2009_dettaglio.aspx

Sette punti per uscire dalla crisi

giugno 22, 2009

Intervista ad Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas

Benito Sicchiero

D – Presidente Ortis, al recente Incontro di Mezzana Bigli lei ha affermato che proprio il settore dell’energia potrebbe essere la leva per uscire dalla crisi, indicandone i sette punti focali Come? E  quali comportamenti (politici, imprenditoriali, individuali) ne dovrebbero derivare?

R – Il settore energia può trasformarsi da concausa della crisi, per le impennate dei prezzi petroliferi, in una leva per il superamento e la ripresa futura. Infatti, e schematizzando nei sette punti da Lei ricordati, dovremmo: intensificare gli investimenti nelle infrastrutture energetiche (ciò significa apertura di cantieri, generare occupazione, realizzare opere più che essenziali); rendere il mix delle coperture energetiche meno petrolio-dipendente; diversificare i mercati di approvvigionamento per il gas; valorizzare il potere contrattuale verso i Paesi produttori di idrocarburi (da cui ancor troppo dipendiamo) facendo leva su una “singola voce UE”, forte di 500 milioni di consumatori; promuovere più concorrenza e rendere più efficienti i nostri mercati energetici; rendere più efficiente l’uso dell’energia; sostenere l’impegno in attività di ricerca e sviluppo tecnologico.

D – Viene da tutti il richiamo al cosiddetto sviluppo sostenibile; anche dall’Unione Europea con il noto “pacchetto 20-20-20”.

R – Dare ulteriore slancio allo sviluppo sostenibile e alle fonti rinnovabili è una sfida quanto mai rilevante per motivi di sicurezza, di diversificazione energetica e di tutela ambientale.

Gli obiettivi, particolarmente sfidanti, che l’UE ha stabilito per l’anno 2020 impongono che almeno il 20% di consumo primario di energia debba essere coperto dalle fonti rinnovabili, che sia realizzata una riduzione del 20% delle emissioni di gas-serra e che sia aumentata del 20% l’efficienza energetica. L’obiettivo generale europeo “20%” per l’utilizzo di fonti rinnovabili è stato allocato a ciascun Paese membro sulla base di criteri che hanno portato a definire per l’Italia un obiettivo nazionale del 17%.

I tre obiettivi europei non sono scollegati, interagiscono. Per esempio, attraverso un utilizzo più efficiente delle fonti energetiche, si riducono le emissioni e i valori di consumi posti alla base della valutazione della copertura da fonti rinnovabili. Il famoso 20-20-20 pone sì tre condizioni, ma le variabili su cui poter agire sono molteplici. La vera sfida è riuscire a tendere agli obiettivi con il minimo costo complessivo per i consumatori.

D – Come giudica l’aspetto economico della crescita delle fonti rinnovabili?

R – L’ulteriore diffusione delle fonti rinnovabili deve essere perseguita avendo chiara consapevolezza degli oneri, immediati e futuri, conseguenti alle singole scelte. Le fonti rinnovabili sono molte; ad esempio il sole, il vento, l’acqua, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione dei rifiuti organici e inorganici o di biomasse. Queste risorse  non sono tutte uguali né per costo addizionale né per ricadute sul sistema industriale italiano; quindi anche l’impatto sui prezzi energetici e sull’economia del Paese è molto differenziato.

E’ indispensabile quindi adottare scelte chiare, mirate e coordinate sugli obiettivi, sulle varie e diversificate fonti, sui diversi sistemi di incentivazione da utilizzare a livello locale o nazionale; tali sistemi dovrebbero essere sempre più basati su strumenti di mercato, per minimizzare gli oneri a parità di obiettivi.

Comunque, i necessari programmi di incentivazione, per quanto robusti in termini economici, non saranno sufficienti se non accompagnati da un miglioramento dei processi autorizzativi e da uno sviluppo delle reti elettriche, senza le quali non si può beneficiare ovunque del contributo produttivo da fonti rinnovabili.

D – Il riscaldamento del pianeta è un problema globale, quindi anche la soluzione deve essere globale. In altre parole, può l’Europa, da sola, senza la collaborazione degli altri Paesi grandi “inquinatori” – Stati Uniti, Cina, India – modificare le condizioni climatiche?

R – Infatti, il problema del cambiamento climatico è di dimensione globale, perciò richiede una risposta altrettanto globale, che coinvolga tutti i continenti, tutti gli sviluppi tecnologici, tutti i settori dell’intervento umano (non solo energetici) e tutti i meccanismi di interscambio.

L’enorme crescita delle emissioni di gas serra in Paesi quali Cina e India non è imputabile solo all’incremento dei consumi interni ma soprattutto al fortissimo incremento delle esportazioni; si tratta quindi di maggiori emissioni per soddisfare consumi di altri Paesi, ed in particolare dell’Europa.

Perciò, i meccanismi della UE tesi a ridurre le emissioni dovrebbero considerare non soltanto quelle determinate dalle produzioni europee, ma quelle ascrivibili ai consumi del nostro continente.

Fino a quando l’acquisto in Europa di un bene prodotto in altri continenti non verrà computato in alcun parametro di valutazione ambientale europeo, non vi sarà alcuna garanzia di agire verso il contenimento delle emissioni; anzi è reale il rischio di concorrere ad incrementarle attraverso un pur indesiderato incentivo indiretto a importare o a delocalizzare le “produzioni” in territori ove la tutela ambientale è meno praticata.

Atti del convegno per la presentazione della ricerca a cura del Centro Studi Immobiliari Aspesi su “Dinamica del settore immobiliare–costruttivo e ripresa del PIL: il caso italiano” del 10.6.09

giugno 19, 2009

Quale interrelazione esiste tra investimenti immobiliari e PIL? Per rispondere a questo questito l’ASPESI ha commissionato al suo nuovo Centro Studi la ricerca che, condotta dai team del Prof. Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica alla Università Cattolica, e del Prof. Carlo Ricciardi, Ordinario di Economia Politica alla Università IULM, nonché Responsabile Scientifico del Centro Studi Aspesi, è stata presentata all’Eire in un Convegno condotto dalla Dr.sa Evelina Marchesini del Sole 24 Ore e dal titolo “Dinamica del Settore Immobiliare-Costruttivo e ripresa del PIL: il caso italiano”. Partendo dall’economia reale, dal quadro macroeconomico dei fabbisogni e degli effetti economico-produttivi sotteso all’attività costruttiva in Italia si è analizzato scientificamente il profilo dell’impatto delle costruzioni sul PIL, sia in termini temporali che di effetti quantitativi, giungendo a conclusioni precise. La prima parte della ricerca, analizzando la relazione tra l’investimento finanziario in costruzioni e l’incremento di queste ultime, ha evidenziato come l’impatto della variabile finanziaria sia 1) diretto perché la serie storica analizzata ha evidenziato la correlazione positiva, 2) rapido perché nel breve volgere di 2 trimestri l’aumento della MR (massa dei mutui a medio e lungo termine erogati a famiglie e operatori) induce un automatico e consequenziale aumento del volume delle attività immobiliari-costruttive, 3) significativo perché quantificabile nella misura dell’1,5%. La seconda parte ha considerato, in sequenza, l’effetto dell’aumentata attività costruttiva sulla crescita del PIL che, anche su questo profilo, è risultato 1) diretto perché l’analisi della serie storica considerata ha evidenziato la correlazione positiva, 2) rapido perché si evidenzia entro l’arco di 6 trimestri, un tempo ridotto se si considera che quelli immobiliari-costruttivi sono sempre progetti a medio-lungo termine, 3) molto rilevante essendo emerso che per ogni 1000 milioni di euro investiti nel nostro settore si generano 1700 milioni di euro di PIL con un impatto aggiuntivo, quindi, di 700 milioni, pari al 70% dell’investimento. E questo, appunto, entro 18 mesi, un anno e mezzo. In estrema sintesi, si individua la capacità delle costruzioni di attivare la produzione anche di altri settori nella complessiva misura del 70%!

Dalla crescita di risorse finanziarie investite nelle attività immobiliari-costruttive origina in breve uno sviluppo di queste ultime, dall’incremento delle attività ne deriva in un tempo medio-breve una crescita dell’economia nazionale. Quindi, come sostiene il Presidente Aspesi Federico Filippo Oriana nelle sue conclusioni, “se il settore prospera è tutta l’economia a prosperare, se il settore si blocca (come è successo in questo periodo) è tutta l’economia a soffrire e con essa l’occupazione e lo sviluppo sociale”. In aggiunta “l’efficienza dell’allocazione delle risorse nel nostro settore è altissima generando una risposta in termini cost-benefit non paragonabile a quella di altri segmenti industriali;” e “la rapidità della reazione sistemica all’investimento finanziario nelle costruzioni e all’avvenuta crescita delle costruzioni stesse è molto elevata e sicuramente maggiore di quelle di altri segmenti industriali.” Senza dimenticare che si parla di oltre 155 miliardi di euro di investimenti nel 2008, nonostante la crisi generale e di settore, e che questi investimenti in costruzioni, residenziali e non, rappresentano nella contabilità nazionale oltre il  51%  del totale degli investimenti italiani (300 miliardi di euro).

A conclusione del Convegno, il Presidente Aspesi Federico Filippo Oriana sintetizza con due proposte precise una possibile soluzione per risolvere la crisi del Paese attraverso il settore immobiliare:

1) una revisione generale e organica della fiscalità edilizia e immobiliare secondo le linee proposte nel 2008 alla Commissione Ministeriale sia dal Forum Interassociativo Real Estate  che dall’ASPESI: per una fiscalità di sviluppo e non inutilmente depressiva (anche per le entrate dello Stato) quale l’attuale;

2) la messa in campo da parte dello Stato di un meccanismo di finanziamenti (si badi bene, non di contributi) alle banche sostanzialmente pari nell’ammontare, nella durata e nelle condizioni alla quantità di mutui  ipotecari prima casa da queste erogate alla clientela finale, ad  esempio, nel trimestre precedente.

Al seguente link http://www.aspesi-associazione.it/public/files/Binder4.pdf è possibile scaricare il fascicolo completo degli atti del convegno, contenente:

EDILIZIA RESIDENZIALE E CICLO ECONOMICO: EVIDENZE EMPIRICHE DAL CASO ITALIANO
a cura del Prof. Carlo Ricciardi, Ordinario di Economia Politica dell’Università IULM

THE EFFECTS OF MONEY SUPPLY ON CONSTRUCTION FLOWS: EVIDENCE FROM ITALY
a cura del Prof. Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica dell’Università Cattolica di Milano

CAUSAL RELATIONSHIP BETWEEN PIL AND CONSTRUCTION FLOWS: EVIDENCE FROM ITALY
a cura del Prof. Giuseppe Boari, Ordinario di Statistica dell’Università Cattolica di Milano

SINTESI DELL’INTERVENTO CONCLUSIVO DEL PRESIDENTE DELL’ASPESI
a cura dell’Avv. Federico Filippo Oriana, Presidente ASPESI