Archivio per giugno 2009

Lettera aperta del Prof. Alberico Barbiano di Belgiojoso al Sindaco Letizia Moratti

giugno 30, 2009

Milano, 9 giugno 2009

Gentilissima Sindaco,

è in corso al Consiglio di Zona 1 e presso il Comune, la discussione sulla trasformazione dell’edificio degli architetti BBPR di Corso Vittorio Emanuele.
Si propone di demolire al piano terreno l’intero sistema di pareti vetrate curve e di chiudere i passaggi verso Corsia dei Servi, distruggendo un complesso urbano molto qualificante per uno dei più importanti luoghi della città, che inserisce una dimensione trasversale nel Corso.
La motivazione ufficiale è di risolvere un cosiddetto “degrado” di Corsia dei Servi, in cui sarebbe troppo scarso il passaggio dei pedoni, ma copre una operazione economica, a vantaggio sia degli operatori che del Comune (per quest’ultimo in cambio della rinuncia alla servitù di uso pubblico).
L’eventuale scarsa percorrenza (che non è di per sé un fatto di degrado) non appare venire risolta con l’intervento, dato che chiude i percorsi, ed è in gran parte causata ora dalla dismissione dei Cinema di cui è in ogni caso prevista la riutilizzazione; il problema dovrebbe comunque essere appropriatamente studiato, con eventuali prescrizioni d’uso in certi punti, e in coerenza con il sistema architettonico.
La proposta richiude grossolanamente l’intero fronte, senza alcun tentativo di preservarne alcune componenti, divenendo così essa stessa causa di degrado.
Uno degli aspetti qualificanti di Milano è l’architettura del Novecento. Si parla di migliorare la Qualità Urbana; ma deve essere proprio il Comune a distruggere le sue bellezze per un riscontro economico? Tanto più in vista dell’ Expo, in cui la città dovrebbe esibire il suo meglio.
Chiediamo pertanto che l’operazione venga fermata o eventualmente ristudiata.
Sono usciti due articoli su “la Repubblica” il 2 e il 3 aprile; anche l’Ordine degli Architetti di Milano è intervenuto con un appello sullo stesso quotidiano il 19 maggio; “Il Giornale dell’Architettura” dedica spazio a questo tema nel numero di giugno.
Il Consiglio di Zona 1 ha discusso il permesso di costruire nella seduta del 26 maggio scorso e ha rinviato la votazione.
Confidando in un Suo tempestivo intervento, inviamo i migliori saluti.

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Tra i privati sospese le regole contro il rumore – Articolo di Ezio Rendina pubblicato su Il Sole 24 Ore il 20 giugno 2009

giugno 30, 2009

Sole 20

L’articolo è pubblicato nella Rassegna Stampa del sito www.assoedilizia.com

L’Accademia di Brera dopo l’Expo – Articolo di Carlo Bertelli pubblicato su www.arcipelagomilano.org

giugno 30, 2009

Inventare una nuova accademia d’arte. Su di una superficie di diversi ettari, con unico limite la cubatura d’un edificio esistente, ma le cui funzioni vanno totalmente cambiate. Studiare i rapporti che tra la nuova accademia si stabiliscono con l’immediato dintorno, dalla RAI ai teatri off. Affrontare con coraggio il tema del riuso. Come ha fatto Botta, che, sulla facciata neoclassica dell’ospedale Beata Vergine Maria di Mendrisio, ha collocato una colossale scultura di Ganimede rapito dall’aquila di Niki de Saint-Fall. E i giardini intorno al grosso volume ottocentesco in laterizi popolarli di statue nuove, di opere uscite dalla stessa accademia, da rinnovare ogni anno. Mobilitare le migliori menti che fanno progetti a Milano perché concorrano alla nuova accademia. Dare una riposta milanese alla moda degli architetti griffes. Non per nazionalismo, ma perché un progetto di questo livello ha bisogno di architetti che non ignorino la tradizione di Brera, mentre costruiscono la nuova, vera accademia del XXI secolo. Non è questo un programma allettante? Non sarebbe più impegnativo e durevole dell’Expo? Oppure non potrebbe entrare addirittura nei programmi dell’Expo, come opera valida che resterebbe alla sua fine?

Il quartiere di Brera non è più quello degli artisti, delle bettole a basso prezzo, dei piccoli negozi artigiani, delle storiche gallerie del Milione, di Lenoci. E’ profondamente cambiato negli ultimi decenni. A parte il folklore dei cartomanti, ha negozi cari ed eleganti, ristoranti dai prezzi inaccessibili, una popolazione residente che vive in case ristrutturate e care, notti assediate dalla movida. L’attaccamento al quartiere non giustifica la resistenza dell’Accademia a non voler discutere soluzioni razionali che comportano lo spostamento di alcune sue importanti attività. Lo spostamento della didattica non altererà in nessun modo le attrattive del quartiere “Brera”, dove la pinacoteca e, un giorno, le raccolte dell’Accademia, che saranno finalmente rese pubbliche, hanno e avranno un grande forza di attrazione. Un disturbo potrà venire alle comodità dei docenti che hanno studio e forse abitazione nel quartiere, ma non mi sembra un problema cittadino.

Alle sofferenze – per insufficienza di spazio, per impossibilità d’innovazione – dell’Accademia di Brera (il fatto che non possa esporre la propria galleria, come fanno le accademie di Vienna e di Parigi è significativo) si debbono aggiungere quelle della Biblioteca Braidense, che conduce una lotta perdente con lo spazio (ha depositi alla Lacchiarella, a Vigevano), quelle della Pinacoteca, che patisce l’impossibilità di mettersi al livello degli istituti internazionali e nazionali analoghi (come a Bologna, a Venezia), non ha posto per un vero laboratorio di restauro e, non avendo spazi adatti alle mostre, manca a una funzione importante nei confronti della città e della stessa accademia. La penuria di spazio, con l’esasperante lentezza dei lavori del palazzo Citterio, ha fatto perdere a Brera collezioni importanti di arte contemporanea che le erano destinati. Vi è poi la chiesa di Brera, la grande chiesa madre degli Umiliati, negata, con i suoi affreschi giotteschi, ai visitatori.

Capisco allora i (pochi? molti?) giovani che si uniscono ai loro professori nel rifiuto di trasferire le attività didattiche dell’accademia in una sede tutta da progettare. Allievi e maestri vivono in una città che ancora nasconde con i cartelloni pubblicitari i vuoti lasciati sessant’anni fa dalla guerra, in una città che ha incoraggiato la violenza al proprio profilo, autorizzando orrende sopraelevazioni. Una città che da molti anni guarda solo al profitto e quindi si permette d’imbruttirsi. Così ci si rassegna ai pessimi servizi per pendolari, ci si arrende allo sporco scambiandolo per pittoresco. E’, credo, l’indifferenza del Comune davanti a un problema così vitale per Milano che li scoraggia.

Eppure cose ne succedono. La Bovisa era il deserto delle fabbriche abbandonate ed è ora un centro universitario vitale che sta trasformando un intero quartiere; la Bicocca non aveva futuro e oggi sta sempre più diventando, man mano che si completa, un altro grande centro di studi, d’arte e sin spettacolo. Si può cambiare rotta.

  Carlo Bertelli

Requisiti acustici degli edifici. D.d.l 1078/B Disposizione Comunitaria

giugno 29, 2009

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“La prescrizione contenuta all’art.11 comma 5 del Disegno di Legge 1078-B ( approvata dalle due Camere sulla base di una indicazione comunitaria : Direttiva Europea n. 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 ) che prevede la provvisoria esclusione, dalla disciplina dei requisiti acustici passivi degli edifici, dei rapporti tra privati presenta aspetti di dubbia costituzionalità.

Infatti, a fronte di norme a tutela dell’interesse pubblico, si configurano interessi legittimi e diritti affievoliti dei cittadini, ma, in caso di violazione delle norme stesse, anche diritti soggettivi pieni.

In altri termini, nel nostro ordinamento, non sussiste interesse collettivo che non sia controfaccia di un interesse individuale.

Così come non c’è uno Stato che sia altro rispetto ai cittadini.

 Sicché, non possono essere sospesi i diritti individuali  da una, sia pur interlocutoria normativa nazionale, ancorché conseguente ad una disposizione comunitaria.

 Al proprietario che subisce una lesione dei diritti connessi alla regolarità dell’edificio rispetto ai requisiti passivi acustici, deve sempre spettare l’azione di tutela dei propri diritti soggettivi al risarcimento dei danni, dinnanzi al giudice ordinario, e,  degli interessi legittimi-diritti affievoliti (a fronte di un atto di assentimento edilizio comunale illegittimo) dinnanzi al TAR.”

www.assoedilizia.com
www.energiaedambiente.wordpress.com

Presentazione del progetto “RDB Casa” – 14 luglio 2009

giugno 29, 2009

RDBCasa

Comunicato stampa Assoedilizia: No alla proroga del blocco degli sfratti

giugno 26, 2009

No alla proroga del blocco degli sfratti.
Occorre la cedolare secca sui canoni di locazione: aumenta l’offerta di alloggi in locazione e contribuisce a calmierare i canoni. Con un effetto anticiclico propulsivo del PIL.

 Dichiarazioni del presidente Assoedilizia e vice pres. Confedilizia:
Achille Colombo Clerici:

 “Siamo all’ennesima proroga del blocco degli sfratti.
Una misura, che da straordinaria ed eccezionale (quale dovrebbe essere secondo il monito della Corte Costituzionale), è diventata un mezzo ordinario per fronteggiare situazioni abitative che dovrebbero trovar soluzione in un altro quadro di provvedimenti.

La proroga del blocco, più volte reiterata dal Governo al di fuori di ogni logica costituzionale si è trasformata da originaria tutela di situazioni di estrema gravità sul piano sociale ed umano, in un sussidio di fattispecie ordinarie.

 Invero, sul piano generale, essa maschera l’incapacità dei nostri governanti di adottare misure serie ed efficaci per la soluzione anche dei più elementari problemi abitativi legati alle situazioni di maggior bisogno.

 Continuano infatti a mancare, nell’azione di governo del Paese, una efficace politica per il rilancio dell’edilizia sociale, ed un progetto valido di incentivazione anche sul piano fiscale (cedolare secca) della locazione abitativa privata.

Queste due azioni congiunte porterebbero alla immissione di un rilevante numero di alloggi nell’offerta di abitazioni: il risultato sarebbe un generale abbassamento del costo delle locazioni, accompagnato da una maggiore disponibilità di abitazioni anche per i meno abbienti.

 Inoltre, una misura di incentivazione dell’investimento privato nella locazione ( quale appunto la cedolare secca) oltre che far emergere il sommerso negli affitti, avrebbe un decisa portata anticiclica, in quanto propulsiva del PIL, secondo stime del nostro Centro studi economici e fiscali, nell’ordine dell’1-1,5 %”.

 www.assoedilizia.com

Comunicato stampa di chiusura del convegno “Creare Impresa con la città di Milano. Il supporto del Comune. L’esperienza degli imprenditori” del 23 giugno

giugno 25, 2009

Creare impresa con la Città di Milano
Il supporto del Comune, l’esperienza degli imprenditori 
Martedì 23 giugno 2009 – ore 9.00-13.00
Acquario civico di Milano, Sala Vitman, Viale G. Gadio 2 – Milano

 Premiati i tre vincitori di “Scouting ICT” – un’iniziativa per presentare al mercato finanziario e imprenditoriale le migliore idee ICT elaborate da università, centri di ricerca e aziende milanesi – e presentata la nuova “Rete degli incubatori della Città di Milano” volta a potenziare gli incubatori e a sostenere la nascita di imprese ad alta tecnologia. Promosse dal Comune di Milano – Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano – e realizzate in collaborazione con il centro di trasferimento tecnologico Alintec, entrambe le iniziative sono volte a sostenere chi vuole fare impresa e a favorire lo sviluppo economico del territorio milanese.

 Milano, 23 giugno 2009 – Un sistema per il controllo qualità, una tecnologia per sistemi di comunicazione wireless e RFID, un sistema  intelligente in grado di misurare (e valutare) il numero di persone effettivamente raggiunte dai messaggi pubblicitari collocati all’esterno. Sono le tre innovative tecnologie premiate durante l’incontro “Creare impresa con la Città di Milano. Il supporto del Comune, l’esperienza degli imprenditori”, questa mattina all’Acquario civico di Milano, organizzato dal Comune di Milano – Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano – e il centro di trasferimento tecnologico Alintec (Alleanze per l’innovazione tecnologica), in collaborazione con Fondazione Politecnico di Milano, Acceleratore di Impresa – Politecnico di Milano e Enterprise Europe Network.

Il premio alla migliore collaborazione industriale è stato conferito a Marco Gamassi di Sensure Srl che ha presentato dei sistemi automatici innovativi e auto apprendenti per il controllo di qualità e di processo; il premio alla migliore proposta imprenditoriale è stato assegnato a Daniele Piazza del Politecnico di Milano che ha presentato una tecnologia hardware e software per antenne innovative adatte ad applicazioni wireless e RFID. Infine il premio alla migliore impresa con opportunità di sviluppo è stato assegnato a Fabio Mazza di Kee Square Srl che ha presentato un sistema di misurazione automatica e continuativa dell’esposizione all’utenza di messaggi  pubblicitari.

 Si tratta di tre proposte di impresa selezionate all’interno di “Scouting ICT”, un’iniziativa – promossa dal Comune di Milano e realizzata da Alintec e Fondazione Politecnico di Milano – volta a individuare proposte di impresa nel settore delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione elaborate da università, centri di ricerca e aziende di recente costituzione nell’area milanese e a sostenere i proponenti nell’avvio o lo sviluppo d’impresa. Sono state individuate 70 proposte, 42 sono state selezionate per una diffusione presso operatori di Venture Capital e imprenditori, 12 ritenute a più alta possibilità di applicazione industriale sono state scelte per l’offerta di servizi di accompagnamento all’attività imprenditoriale. Le proposte prescelte sono state redatte in schede informative pubblicate nel volume “Scouting Ict–Opportunity Alerts”  e disponibili sul sito http://www.scoutingict.it .

Durante l’incontro, che aveva lo scopo di presentare le opportunità offerte dal Comune (Assessorato Ricerca, Innovazione, Capitale umano) a chi vuole fare impresa e di portare l’esperienza di imprenditori di successo,  è stata presentata anche la nuova iniziativa:  “Milano crea impresa – La Rete degli incubatori della Città di Milano” (www.reteincubatori.it). Avviata a inizio 2009, la Rete incubatori ha l’obiettivo di potenziare le strutture che favoriscono la creazione di impresa e promuoverle, in particolare all’estero. Nello specifico si intende creare un network tra gli incubatori dell’area milanese per accrescerne l’efficacia operativa e perché si presentino come un’entità omogenea. Un intervento per aiutare le start up ad alta tecnologia. La Rete degli incubatori è coordinata da Alintec, il centro di trasferimento tecnologico partecipato tra gli altri da Assolombarda, Camera di Commercio di Milano e Fondazione Politecnico di Milano.

 Gli incubatori oggetto dell’intervento sono: Incubatore dell’Alimentazione e del Gusto (gestito da Parco Tecnologico Padano, Sogemi Spa, Cnr Itb), Incubatore delle Biotecnologie e Scienze della Vita (Cisi Scarl), Incubatore Energia (Acceleratore d’Impresa-Fondazione Politecnico di Milano), Incubatore ICT  (Acceleratore d’impresa-Fondazione Politecnico di Milano), Incubatore della Moda (Camera Nazionale della Moda). 

 Le dichiarazioni

 Luigi Rossi Bernardi, assessore all’Innovazione, Ricerca e Capitale Umano del Comune di Milano
La politica del Comune di Milano è da tempo orientata ad essere parte attiva nello sviluppo economico del territorio. Le iniziative, che verranno presentate durante l’incontro, sono un esempio del sostegno dato dall’Amministrazione alla creazione di giovane imprese high tech, che riteniamo possano generare sviluppo e accrescere l’attrattività dell’area milanese”.

 Giampio Bracchi, presidente di Fondazione Politecnico di Milano
“Momenti di confronto come quello odierno sono particolarmente importanti in tempi di difficoltà delle imprese tradizionali e sottolineano l’impegno sul futuro anche degli enti e delle istituzioni. La volontà dell’Assessorato alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano del Comune di Milano di investire nella nascita di nuove imprese dà fiducia e offre opportunità ai giovani, che dalla loro parte hanno un grande vantaggio: quello della creatività, del talento e delle voglia di fare. Le buone idee e il desiderio di creare imprese sono, oggi più che mai, il capitale su cui puntare.
“La Fondazione Politecnico di Milano, che grazie all’Acceleratore d’Impresa dell’ateneo promuove la nascita e lo sviluppo di aziende ad alto valore tecnologico, partecipa attivamente a iniziative supportate da Regione, Comune e Camera di Commercio di Milano come Scouting ICT e Milano crea impresa per diffondere e rafforzare la cultura imprenditoriale non solo presso studenti e ricercatori, ma anche potenziali investitori. Insieme alla Fondazione Mind the Bridge stiamo inoltre lavorando a un progetto che porterà le aziende degli incubatori in Silicon Valley, secondo il modello di successo già sperimentato da aziende come Funambol”. 

Alessandro Bellman, presidente Comitato di valutazione Scouting ICT
“L’iniziativa Scouting ICT patrocinata dal Comune di Milano, con la finalità di cercare, di promuovere, di evidenziare e di premiare l’innovatività e la capacità imprenditoriale del tessuto milanese nel campo dell’Information Communication Technology, si inquadra nel filone delle azioni pubbliche a sostegno dello sviluppo delle capacità di impresa del territorio locale. Alintec ha ulteriormente consolidato con quest’ultima iniziativa del Comune la metodologia di selezione acquisita con il precedente programma Obiettivo ICT promosso nel 2006 da Regione Lombardia, metodologia positivamente giudicata dai Venture Capitalists. Inoltre ha attivato un primo ponte diretto tra i proponenti dei progetti più interessanti e l’accesso alle risorse economiche e finanziarie sia di tipo Seed sia di tipo Venture Capital. A seguito delle capacità acquisite e dall’esperienza accumulata, Alintec rappresenta all’interno del tessuto lombardo un centro di competenze atto a raccogliere idee di imprese e risorse economico – finanziarie selezionando i progetti innovativi migliori nelle aree ICT, Bio e Materiali che saranno oggetto di analisi anche nel prossimo progetto Techno Scouting”. 

Sergio Campo dall’Orto, direttore generale Alintec
“Finalmente un unico punto a Milano in cui si individuano e valorizzano le nuove imprese. Alintec ha il compito di identificare all’interno delle università le nuove idee che possono essere di interesse per il mondo imprenditoriale di sostenerle nella crescita. L’innovazione diffusa e gli start up di impresa sono l’unica possibilità per mantenere la competitività del territorio milanese. La Rete degli incubatori coordinata da Alintec – 4 incubatori, 39 imprese con oltre 28 milioni di euro di fatturato – è il mezzo con cui gli incubatori e le nuove imprese potranno presentarsi sui mercati internazionali”.

 Fabrizio Capobianco, Fondatore e Amministratore delegato Funambol – USA
“Il mercato globale e’ una grande opportunità per le imprese Italiane, che devono imparare a far crescere l’azienda, non solo a crearla. Per favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese, oggi abbiamo annunciato un accordo stretto tra la “Mind the Bridge Foundation” e la Fondazione Politecnico di Milano. Grazie a questo accordo, alcune aziende ospitate presso l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, l’incubatore di ateneo gestito dalla Fondazione Politecnico, potranno aprire una sede nella Silicon Valley partecipando al programma “Mind the Bridge Gymnasium” (www.mtbgym.com). L’azienda Neptuny è la prima ad avere aperto una sede nel Gymnasium”.

 Franco Gonella, Ceo e partner dPixel Srl
“In dPixel crediamo sia il momento giusto per investire in nuove imprese nel settore web e media-tech.La digitalizzazione dei nostri consumi, del nostro tempo libero, dei processi aziendali è un fenomeno ormai inarrestabile e, soprattutto, generatore di valore. Se abbiamo il coraggio di fare impresa oggi, rischiamo di creare un divario incolmabile con i Paesi che hanno fatto una scommessa sul proprio futuro digitale”.

 Massimo Della Porta, presidente e Ceo Saes Getters
“In 70 anni di storia l’innovazione e la ricerca all’interno Saes Getters è stata sempre sostenuta con forza e convinzione. Negli ultimi anni, afferma, l’azienda è riuscita a investire in questo reparto più del 10% del fatturato; una cifra consistente che la pone al secondo posto in Italia dietro solamente ad un gigante come Finmeccanica. Ma l’innovazione si cerca anche all’esterno attraverso azioni strategiche come le acquisizioni.  A settembre 2008, infatti, è stata chiuso l’acquisto di Memry Corporation che opera nel settore medico attraverso materiali speciali”.

 Marco Nicolai, direttore generale Finlombarda
“Mi fa piacere che si ponga attenzione a un elemento delle politiche per la competitività come il supporto alle nuove imprese tecnologiche, anche in un momento di crisi che sembra sviare lo sforzo di concentrare sull’innovazione tecnologica le premesse per la nostra leadership a favore di interventi meno qualificati”.

Renato Ugo, presidente Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione
“L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione sta predisponendo interventi rivolti anche agli aspiranti imprenditori, come un piano formativo a favore dell’accelerazione dell’inserimento di dottorati con sufficienti conoscenze della cultura d’impresa e quindi il rafforzamento delle basi manageriali delle imprese spin-off. Inoltre l’Agenzia sta già operando per aumentare le competenze manageriali nell’ambito degli ILO e TTO di Università, Enti pubblici di ricerca, Agenzie regionali tramite specifici corsi di formazione e stage all’estero. Sono  progetti che possono favorire la nascita di nuove imprese high tech”.

 Fabio Violante, fondatore e amministratore delegato Neptuny Srl
“Neptuny è nata e si è sviluppata all’interno dell’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, una delle prime iniziative supportate dal Comune di Milano. Oggi conta più di 80 dipendenti e opera con grandi clienti in tutto il mondo, investendo ogni anno dal 20% al 30% del fatturato in ricerca e sviluppo. Io ritengo che l’innovazione tecnologica sia stata una delle chiavi del nostro successo su mercati che si rivelano per tutti sempre più difficili e competitivi. Alla luce della nostra esperienza, penso che iniziative come quelle presentate oggi siano di cruciale importanza per il futuro dell’economia italiana”.

  

 Contatti stampa

Alessia Fattori Franchini, Addetta stampa  Assessorato Ricerca, Innovazione e Capitale Umano
Comune di Milano – Via Porpora 10 – 20131 Milano – Tel. 02-88456313
alessia.fattorifranchini@comune.milano.it – www.comune.milano.it 

Giulia Galimberti e Nicola Mirizio, Ufficio comunicazione Alintec, Via Garofalo 39 – 20133 Milano
Tel. 02-23992967 – Cell. 349-6199685
giulia.galimberti@alintec.it – nicola.mirizio@alintec.it – www.alintec.it