Archivio per luglio 2009

Comunicato stampa Assoedilizia: “Italiani in vacanza come al solito”

luglio 31, 2009

ASSOEDILIZIA
Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio

  COMUNICATO STAMPA 

ITALIANI IN VACANZA COME AL SOLITO.
55 per cento della popolazione in Villeggiatura.
Nei giorni dal 30 luglio al 4 agosto 10 milioni di autoveicoli in viaggio.

 

Vacanze in movimento  (auto-motoveicoli, treni,  aerei, navi) per oltre 34 milioni di villeggianti; ma la durata del soggiorno principale è  ridotta a meno di due settimane, mentre la spesa pro-capite scende di oltre 100 euro – 

 Dove vanno i milanesi e i lombardi Milano

  – Alle vacanze gli italiani non rinunciano anche nell’anno della recessione.

 Con un elemento in più: maggiore oculatezza, o maturità, nelle scelte delle località di villeggiatura, nella durata, nelle spese.

E’ quanto emerge da una ricerca del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia sulla base di proprie rilevazioni e incrociando i dati di Anas, Fs, aeroporti, operatori turistici e organizzazioni di consumatori.

 Non ci sono grandi variazioni rispetto al 2008.

Si sono messi o si metteranno in viaggio oltre 34 milioni di persone: il 15% circa si è mosso dopo la chiusura delle scuole – dal 6 al 16 giugno (Lombardia) – mentre nel mese clou delle vacanze, dal 30 luglio al 26 agosto, sarà in vacanza il 55% del totale.

 La durata media del soggiorno principale si riduce da 14 a 13 giorni, la settimana si trasforma in week-end lungo (quattro giorni) se non in ripetuti spostamenti con permanenze ancora più brevi sui luoghi di villeggiatura. Ciò significa maggior traffico (dal 31 luglio al 2 agosto 10 milioni di autoveicoli, oltre 2 milioni di viaggiatori in treno, un milione in aereo di cui 400.000 in transito negli aeroporti milanesi).

 Ricordiamo che due altri grandi esodi in uscita si verificheranno dal 7 al 9 agosto e nei giorni immediatamente precedenti Ferragosto;  mentre i giorni del rientro sono previsti per il 22-23, 24-30 agosto, 5-6 settembre.

 Come al solito, preferito il mare da circa il 50%, comunque in calo rispetto al 2008.

 Tra le mete preferite, le città d’arte e cultura che si contendono, con il 16-18%, il secondo posto con la campagna. Due trend in continua ascesa mentre la preferenza per la montagna/collina è in caduta, tornando ai livelli del 2005.  Anche la spesa pro capite sarà più contenuta: circa 100 euro in meno rispetto ai 1.015 del 2008. Perdono clienti gli alberghi (in Italia 33.800 con quasi 2.100.000 posti letto) a favore di pensioni, dell’affitto della casa-vacanze (18%),  della casa di proprietà (15%), di bed&breakfast, agriturismo(16.000 centri), campeggio (14%); il resto in casa di parenti ed amici.

 Italiani all’estero

 Un quarto dei vacanzieri italiani preferisce l’estero. La  quota più consistente conferma la preferenza per Spagna, Grecia, Mar Rosso, Tunisia, Turchia, le città di Londra, Parigi, Barcellona e – rafforzando il successo del 2008 – Berlino.

Notevole l’incremento percentuale di turisti italiani in Croazia, in frenata la meta Usa (troppo defatiganti i controlli di sicurezza? O tasso di cambio sconveniente?)

Crociere. In forte espansione rispetto al 2008. Se si calcolano anche le mini-crociere traghetto (con auto al seguito) si raggiungeranno 8.500.000 unità a bordo di 148 navi di 64 compagnie.

Stranieri in Italia.

I tedeschi fanno, come al solito, la parte del leone con quasi il 30% di presenze, seguiti a distanza dai turisti del Regno Unito (7%) e a scalare con percentuali comprese tra un punto e mezzo punto, americani, francesi, olandesi, austriaci, svizzeri, spagnoli, russi, giapponesi.

I lombardi

Mare. Costa adriatica e ligure si contendono i primi posti nelle preferenze dei lombardi, milanesi in testa, anche se le tipologie dei fruitori sono ben diverse: netta prevalenza di turisti di “seconda casa” in Liguria, pensioncine e campeggi accolgono in maggioranza i lombardi sul nord Adriatico.
 Seguono le spiagge toscane, la Sardegna, il Sud (Puglia, Calabria, Sicilia); ma pure le isole minori (in particolare l’ Elba).

  Monti.  Dominano le Prealpi, seguite da Valtellina, Valchiavenna, Valle d’Aosta e Vallese, Trentino Alto Adige, Engadina.

Percentuali minori anche se consistenti scelgono i laghi, l’Oltrepò, l’Umbria, la Toscana. Una curiosità. Nell’intero anno Milano registrerà oltre la metà di turisti dell’intera Lombardia (oltre 5 milioni e mezzo. Ma c’entra il turismo d’affari).  

Sito www.assoedilizia.com 

ASSOEDILIZIA, la borghesia storica di Milano e della Lombardia

Comunicato stampa Assoedilizia: “Italiani in vacanza come al solito”

luglio 31, 2009

ASSOEDILIZIA
Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio

  COMUNICATO STAMPA 

ITALIANI IN VACANZA COME AL SOLITO
55 per cento della popolazione in Villeggiatura.
Nei giorno dal 30 luglio al 4 agosto 10 milioni di autoveicoli in viaggio.

In viaggio oltre 34 milioni di villeggianti, ma durata del soggiorno principale ridotto a meno di due settimane mentre la spesa pro-capite scende di oltre 100 euro. 

Dove vanno i milanesi e i lombardi Milano

  –  Alle vacanze gli italiani non rinunciano anche nell’anno della recessione.
 Con un elemento in più: maggiore oculatezza, o maturità, nelle scelte delle località di villeggiatura, nella durata, nelle spese.

E’ quanto emerge da una ricerca del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia sulla base di proprie rilevazioni e incrociando i dati di Anas, Fs, aeroporti, operatori turistici e organizzazioni di consumatori.

Non ci sono grandi variazioni rispetto al 2008.

Si sono messi o si metteranno in viaggio oltre 34 milioni di persone: il 15% circa si è mosso dopo la chiusura delle scuole – dal 6 al 16 giugno (Lombardia) – mentre nel mese clou delle vacanze, dal 30 luglio al 26 agosto, sarà in vacanza il 55% del totale.

La durata media del soggiorno principale si riduce da 14 a 13 giorni, la settimana si trasforma in week-end lungo (quattro giorni) se non in ripetuti spostamenti con permanenze ancora più brevi sui luoghi di villeggiatura. Ciò significa maggior traffico (dal 31 luglio al 2 agosto 10 milioni di autoveicoli, oltre 2 milioni di viaggiatori in treno, un milione in aereo di cui 400.000 in transito negli aeroporti milanesi).

Ricordiamo che due altri grandi esodi in uscita si verificheranno dal 7 al 9 agosto e nei giorni immediatamente precedenti Ferragosto;  mentre i giorni del rientro sono previsti per il 22-23, 24-30 agosto, 5-6 settembre.

Come al solito, preferito il mare da circa il 50%, comunque in calo rispetto al 2008.

Tra le mete preferite, le città d’arte e cultura che si contendono, con il 16-18%, il secondo posto con la campagna. Due trend in continua ascesa mentre la preferenza per la montagna/collina è in caduta, tornando ai livelli del 2005.  Anche la spesa pro capite sarà più contenuta: circa 100 euro in meno rispetto ai 1.015 del 2008. Perdono clienti gli alberghi (in Italia 33.800 con quasi 2.100.000 posti letto) a favore di pensioni, dell’affitto della casa-vacanze (18%),  della casa di proprietà (15%), di bed&breakfast, agriturismo(16.000 centri), campeggio (14%); il resto in casa di parenti ed amici.

Italiani all’estero

Un quarto dei vacanzieri italiani preferisce l’estero. La  quota più consistente conferma la preferenza per Spagna, Grecia, Mar Rosso, Tunisia, Turchia, le città di Londra, Parigi, Barcellona e – rafforzando il successo del 2008 – Berlino.

Notevole l’incremento percentuale di turisti italiani in Croazia, in frenata la meta Usa (troppo defatiganti i controlli di sicurezza? O tasso di cambio sconveniente?)

Crociere. In forte espansione rispetto al 2008. Se si calcolano anche le mini-crociere traghetto (con auto al seguito) si raggiungeranno 8.500.000 unità a bordo di 148 navi di 64 compagnie.

Stranieri in Italia.

I tedeschi fanno, come al solito, la parte del leone con quasi il 30% di presenze, seguiti a distanza dai turisti del Regno Unito (7%) e a scalare con percentuali comprese tra un punto e mezzo punto, americani, francesi, olandesi, austriaci, svizzeri, spagnoli, russi, giapponesi.

 I lombardi

Mare. Costa adriatica e ligure si contendono i primi posti nelle preferenze dei lombardi, milanesi in testa, anche se le tipologie dei fruitori sono ben diverse: netta prevalenza di turisti di “seconda casa” in Liguria, pensioncine e campeggi accolgono in maggioranza i lombardi sul nord Adriatico.

Seguono le spiagge toscane, la Sardegna, il Sud (Puglia, Calabria, Sicilia); ma pure le isole minori (in particolare l’ Elba).

Monti.  Dominano le Prealpi, seguite da Valtellina, Valchiavenna, Valle d’Aosta e Vallese, Trentino Alto Adige, Engadina.

 Percentuali minori anche se consistenti scelgono i laghi, l’Oltrepò, l’Umbria, la Toscana. Una curiosità. Nell’intero anno Milano registrerà oltre la metà di turisti dell’intera Lombardia (oltre 5 milioni e mezzo. Ma c’entra il turismo d’affari).  

   Sito  www.assoedilizia.com 

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Universitè d’Etè 2008

luglio 30, 2009

E’ uscito il quinto volume degli atti dell’Universitè d’Etè 2008 sulla Convenzione Europea del Paesaggio, tenutosi a Erba il 27-28-29 agosto 2008 sul tema la città avanza, la campagna arretra: quale ruralità?

Il volume, edito da Bruylant – Bruxelles, prestigiosa casa editrice europea nello specifico settore del diritto, nell’ambito della collana apprestata espressamente per l’UAE (Unione Avvocati Europei), rappresenta un attento esame della situazione ambientale legata agli specifici argomenti trattati in tre giornate di “full immertion” dove il dibattito è stato più che esauriente e proficuo per la partecipazione di un corpo docente europeo e di studenti che hanno saputo coronare efficacemente e con profitto questi momenti di grande interesse.

Il corso, coordinato dall’Università dell’Insubria di Como Varese e dalla FEIN (Fondazione Europea IL NIBBIO) che ha curato pure la stampa del volume di 224 pagine, viene integralmente riportato con tutti gli interventi e, in appendice, con una serie di documenti, che completano l’opera di grande interesse e di indubbia rilevanza per lo studio della specifica materia.

Il volume, dietro il versamento di un contributo speciale di €15,00 per i partecipanti alla VI Edizione dell’Universitè d’Etè (26-27-28 agosto 2009 ad Erba-Como c/o l’Hotel Leonardo da Vinci) potrà essere direttamente acquistato in luogo, alla reception dell’organizzazione.

 UdE FEIN- STAMPA

Comunicato stampa Assoedilizia: “Ecopass”

luglio 29, 2009

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: 

“A proposito dell’Ecopass, l’abbiamo sempre sostenuto: il principio è corretto; la modalità di attuazione è errata. 

Cercare di dissuadere gli utenti della circolazione stradale cittadina attraverso l’imposizione di una tariffa, dall’uso, sovente improprio, degli automezzi privati in città e, nel contempo, finanziare i costi del settore trasportistico pubblico sono senza dubbio finalità apprezzabili dell’azione pubblica. 

E legittimano, più che mai, una misura, quale l’Ecopass, volta a conseguirle.  

Ma certamente nel sistema di attuazione, a nostro giudizio, si ravvisano due pecche. 

 Da un lato, la limitazione dell’ambito di operatività alla sola cerchia dei Bastioni.

 D’altro lato, il meccanismo di tassazione è  assai oneroso, sia nella fase di installazione (per cui l’ammortamento dei relativi costi incide per anni sul bilancio economico finale), sia nella fase della gestione ordinaria.

 Siamo peraltro convinti che i migliori risultati, sul piano del contenimento delle emissioni inquinanti, si otterrebbe con l’estensione della misura all’intero territorio comunale: e per l’esazione basterebbe una semplice vetrofania.

 Ininfluenti, se non svianti, potrebbero risultare sondaggi e referenda tesi a verificare in proposito l’orientamento della popolazione. 

 Perché la questione difficilmente si presta a rilevazioni che abbiano una oggettiva attendibilità. 

Quando nel 1985, con un referendum cittadino, venne decisa quella chiusura al traffico entro la cerchia dei Navigli, che poi si rivelò una cattiva idea, concorsero alla decisione  favorevole quegli oltre quattro quinti della popolazione, che, risiedendo fuori dal centro, non venivano toccati dal provvedimento.

 L’Amministrazione civica abbia dunque il coraggio delle sue scelte.”

 www.assoedilizia.com

Obbligo di certificazione energetica

luglio 27, 2009

Il 25 luglio è  scattato l’obbligo della certificazione energetica degli edifici in caso di alienazione e di interventi edilizi. 

Costi immediati e gravosi: assolutamente fuori luogo in un periodo di crisi generale dell’economia e di problemi per i bilanci familiari. 

Benefici, forse, futuri.

 Assoedilizia e Federlombarda Edilizia rappresentate dal pres. Achille Colombo Clerici esprimono viva preoccupazione per l’indirizzo assunto dallo Stato  nonché dalle Regioni, ed in particolare dalla Regione Lombardia che ha corredato di sanzioni l’obbligo della certificazione in caso di alienazione dell’immobile o di interventi edilizi. 

La Regione Lombardia inoltre dall’anno prossimo prevede tale obbligo, in contrasto con le linee guida nazionali, anche in caso di stipula di contratti di locazione o di rinnovo degli stessi.

Questo indirizzo comporta e comporterà un notevole aggravio di oneri e di costi per gli immobili, in un momento in cui il settore andrebbe alleggerito di carichi in grado di comprimerne la competitività economica.

 E si risolverà in una penalizzazione proprio di quei beni che, anche per le loro caratteristiche di vetustà e di qualità edilizia, appartengono alle fasce meno abbienti della popolazione, che andrebbero incentivate e non costrette a sacrifici economici.

Inoltre, allo stato, la normativa in esame non comporta alcun beneficio sul piano del contenimento energetico: questo è attualmente solo teorico.

 Mentre concretamente nell’immediato si avrà un aggravio di costi che si tradurrà in un fattore frenante l’economia del settore. Una misura dunque esattamente di senso inverso a quella che si renderebbe necessaria in questa congiuntura economica negativa.

Sotto la spinta dell’U.E. che ha fatto, della qualificazione energetica degli edifici, una questione capitale, non si capisce bene quanto per ridurre effettivamente-considerata l’inanità della azione soprattutto nel rapporto costi benefici-  il consumo energetico nonché le emissioni di gas serra nella atmosfera, e quanto per dar corso, in funzione anticiclica sul piano economico, ad un universo di operazioni e di interventi edilizio/impiantistici; Stato e Regioni stanno muovendo nella logica di costringere gradatamente tutto il patrimonio edilizio ad uniformarsi a standard qualitativi energetici.

 In modo non dissimile da come ci si è mossi con l’operazione Ecopass, in campo automobilistico.

 Prima si classificano gli immobili, attribuendo loro gradi diversi di efficienza energetica. Poi si cominciano a tassare i meno virtuosi o si escludono dalle agevolazioni,che è l’equivalente.  Ed infine si spingono gli stessi alla “rottamazione”; che non significherà necessariamente demolizione e ricostruzione, ma certamente potrà consistere in opere di adeguamento estremamente costose .

 La nostra interpretazione è giustificata dal fatto che diversamente non si capirebbe a cosa servano certificazioni fini e se stesse, quali sono le attuali.

 E toccherà tutti; anche coloro che credono oggi di trovarsi al riparo da questa eventualità,come i tranquilli condomini che non comprano o vendono casa, né l’affittano.

 E lo dimostra il fatto che gà sono entrati in questo ingranaggio gli immobili per i quali si stipulino contratti di servizio energia.

 Diverso il discorso se ci riferissimo solo agli edifici costruendi, e non, come è il caso, anche a quelli esistenti; in questa ipotesi è del tutto pacifico che è bene che i parametri di virtuosità energetica degli edifici siano rispettati.

 Assoedilizia e Federlombarda Edilizia segnalano infine il rischio rappresentato dal ricorso tout court alla classificazione dell’immobile come scadente, cioè come appartenente alla classe G (la meno virtuosa), per sfuggire all’obbligo di certificazione in caso di vendita.

 Potrebbe nel tempo rivelarsi una trappola in cui il proprietario va a cacciarsi inavvertitamente.

Questo perché, allo stato, non si riesce ad intuire con precisione dove la normativa vorrà condurci; e con quali passaggi.

www.assoedilizia.com

 

RDB casa rivoluzione dell’abitare: nasce la casa low cost costruita in fabbrica

luglio 24, 2009

COMUNICATO STAMPA

RDB CASA RIVOLUZIONE DELL’ABITARE:
NASCE LA CASA LOW COST COSTRUITA IN FABBRICA

 Un’alternativa ai sistemi di costruzione tradizionale:
produzione industriale delle strutture per edifici sostenibili, personalizzabili, a costi contenuti e veloci da realizzare

Milano, 14 Luglio 2009. È stato presentato oggi a Milano RDB CASA, un innovativo e flessibile sistema aperto di edilizia residenziale industrializzata, con un risparmio sull’edilizia tradizionale superiore al 30%.
RDB CASA, società del Gruppo RDB, nasce dalla collaborazione tra RDB – il maggior gruppo industriale italiano nella progettazione, produzione e installazione di sistemi e strutture prefabbricate e componenti per edilizia quotato alla Borsa di Milano – e un gruppo di partner, quali Borio Mangiarotti, Botta S.p.A., Mangiavacchi Pedercini, Mazzalveri & Comelli, rappresentativi dell’eccellenza italiana nel mondo delle costruzioni e Caputo Partnership per l’architettura.

RDB CASA rappresenta un’innovativa alternativa ai sistemi tradizionali di costruzione e offre un sistema aperto, flessibile ed energeticamente efficiente, applicabile in contesti urbani e ambientali diversificati.

Grazie all’industrializzazione dei componenti strutturali, infatti, sarà possibile realizzare edifici multi-piano di tipologie modulari dai 40 ai 200 metri quadrati e oltre, con elevati standard qualitativi e tempi di realizzazione quasi dimezzati rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali.

Il sistema RDB CASA rispetta i requisiti antisismici richiesti dalle più recenti normative e presenta caratteristiche assolutamente all’avanguardia in termini di sostenibilità energetica e ambientale: gli edifici sono di Classe A.

Il progetto architettonico porta la firma della Caputo Partnership, che ha riversato nella messa a punto del sistema la lunga esperienza maturata dall’arch. Paolo Caputo sul tema della residenza.

“La nuova società – commenta il Presidente Giampio Bracchi – rappresenta il meglio del Made in Italy nel campo delle costruzioni e  dell’architettura ed pronta ad offrire nell’immediato soluzioni assolutamente adeguate ai grandi temi di attualità come il Social Housing e l’ecosostenibilità delle abitazioni”.

“RDB CASA è la risposta concreta alle esigenze di economicità, ecocompatibilità e sicurezza senza dimenticare le differenti identità e modalità di vivere – illustra l’AD Renzo Arletti – in grado di proporre al mercato abitazioni ampiamente al di sotto dei 1.000 euro al metro quadro.

È una grande opportunità per il Gruppo RDB che in un momento di flessione nella domanda industriale reagisce diversificando in un settore con grandi opportunità di sviluppo”.

“Il tema della flessibilità – spiega l’architetto Caputo – ha guidato la progettazione: abbiamo lavorato da una parte alla semplificazione e iterazione industriale del prodotto, dall’altra ad una ricchezza figurativa sempre diversa e non omologata, in un’ottica di assoluta adesione ai temi della sostenibilità”.

In allegato: scheda di progetto

 Contact: Gruppo RDB Barabino&Partners

Francesca Perani
Investor Relator & Marketing
Tel. 0523/ 51.81
FPerani@rdb.it

Elena Ferrari
Ferdinando De Bellis
Tel. 02/72.02.35.35
 e.ferrari@barabino.it

 

RDB CASA
SCHEDA DI PROGETTO

 RDB Casa è un progetto di industrializzazione edilizia, basato su una serie di componenti atti a garantire una ricca flessibilità realizzativa in funzione della più diversificata domanda residenziale.
Consente un’adeguata risposta industriale al tema dell’Housing Sociale e delle residenze speciali (temporanee, per studenti, ecc), ma non solo; la flessibilità del sistema è pensata anche per favorire la migliore integrazione edilizia in contesti di caratteri metropolitano, in aree di espansione urbana, in territori con caratteri di forte sensibilità e criticità ambientale. È quindi adatta anche allo sviluppo di insediamenti turistico ricettivi in contesti di particolare pregio paesaggistico.
È fondato essenzialmente sulla combinazione di sei famiglie di componenti: strutture portanti, corpi scale e ascensori, tamponamenti perimetrali ciechi e trasparenti, tamponamenti e divisori interni, impianti, componenti di finitura. L’articolazione degli elementi e la loro diversa coniugazione garantisce un prodotto razionale, economico ma perfettamente controllato in ogni aspetto per rispondere con qualità ai più diversi fabbisogni abitativi: i principi strutturali e costruttivi garantiscono un alto tasso di razionalità tipologica e di “economia dello spazio” tanto da ottimizzare il rapporto qualità-costo già a partire dalle realizzazioni più contenute.

STRUTTURA

L’assetto strutturale e compositivo degli edifici si basa principalmente su due insiemi: strutture portanti, costituite da sistemi modulari di travi e pilastri, e strutture di controventatura, rappresentate dai corpi scale ascensori e dai solai, integrati dai getti di completamento.
I pilastri, a conci, hanno una conformazione cruciforme e possono coprire con un solo elemento fino a tre piani in altezza; sono giuntati meccanicamente e reiterabili sino a realizzare un edificio di 10 livelli fuori terra. La particolare conformazione del manufatto pilastro/mensola consente di realizzare travi di ridotta dimensione e di avvicinare il comportamento statico e le deformazioni della trave a quello delle strutture realizzate tradizionalmente in opera.
Travi e mensole hanno sezione a T e la trave è connessa alla mensola tramite appoggio a sella; la dimensione verticale del concio pilastro è definita sulla mezzeria dell’interpiano.
Le travi secondarie sono sagomate e predisposte per alloggiare il passaggio delle condutture verticali degli impianti, che corrono anche in cavedi localizzati nel blocco scale.
I solai modulari sono realizzati con pannelli alveolari di lunghezze standardizzate.
I pannelli di tamponamento perimetrale hanno una modularità di m 0,80, reiterabile sino a m 3,20, con altezza variabile da m 3,20 a m 6,40, sono a completo taglio termico e sono composti da due lastre esterne e da un isolante intermedio, e sono finiti all’interno con una controplaccatura in cartongesso realizzata in opera.
Il sistema consente la realizzazione di due piani interrati da destinarsi a parcheggio.

FACCIATE

Pannelli ciechi
Alla flessibilità tipologica e morfologica corrisponde una flessibilità figurativa. I pannelli di tamponamento ciechi, modulari e proposti in una vasta gamma dimensionale, sono previsti con numerosi e diversificati trattamenti di finitura. Questi sono volti a caratterizzare gli edifici sia in relazione al contesto in cui saranno inseriti, sia sul piano delle scelte morfologiche e figurative che potranno essere assunte di volta in volta.

Pannelli trasparenti
I pannelli trasparenti, costituiti dai serramenti, sono realizzati in alluminio preverniciato; modulari e previsti nella tipologia a porta finestra, sono addizionabili sino ad un massimo di tre moduli ed attrezzabili con differenti sistemi di oscuramento e dotazioni di comfort quali tapparelle avvolgibili, tende a rullo, zanzariere, brise soleil, ecc.

Dotazioni aggiuntive
Tutte le unità residenziali sono potenzialmente dotate di ampie terrazze al fine di estendere all’esterno la qualità abitativa degli alloggi: le dotazioni aggiuntive sono riferite soprattutto al completamento del sistema dei balconi. Questi infatti, oltre alle finiture costituite da parapetti in bacchette in ferro od in lamelle in vetro fisso od orientabili, possono essere schermati da un sistema standardizzato di tende o di pannelli anch’essi in lamelle orientabili in vetro, ed essere ulteriormente integrati da verande che possono assumere il ruolo di vere e proprie serre bioclimatiche.

FLESSIBILITÀ MORFOLOGICA

Il sistema costruttivo individuato consente la flessibile realizzazione di edifici in linea, ad angolo, a pettine, a corte ed a torre, che possono svilupparsi da uno a dieci livelli fuori terra; la modularità individuata rende integrabili tra loro, anche nello sviluppo del medesimo edificio, diversi assetti per ciascun corpo di fabbrica.
Questo è previsto in tre dimensioni modulari in modo da potersi adattare con semplicità alle diverse esigenze abitative ed alle caratteristiche del contesto in cui l’edificio deve essere inserito.
Un ulteriore aspetto che concorre alla flessibilità figurativa del sistema è costituito dalla copertura degli edifici, che può essere piana o a due falde asimmetriche; nel primo caso può alloggiare un “pergolato tecnologico” strutturato per ospitare, oltre alla presenza di verde rampicante, pannelli solari o fotovoltaici, che nel secondo possono essere installati sulla falda più favorevolmente orientata.
La morfologia del volume è ulteriormente arricchita dal sistema di serre e giardini d’inverno che può interessare sia i balconi sia le coperture piane, integrando le dotazioni tecnologiche descritte e generando un articolato e funzionalmente innovativo coronamento dell’edificio.

FLESSIBILITÀ TIPOLOGICA

L’articolazione degli elementi base e la loro diversa coniugazione garantisce i livelli di flessibilità necessari per spaziare da target a target, dal prodotto più economico per la fascia sociale a quello più sofisticato sul piano delle superfici e delle dotazioni impiantistiche e delle finiture, e destinato ad un’edilizia residenziale con elevati caratteri prestazionali sul piano dell’immagine e del comfort ambientale: dal prodotto basic a prodotti significativamente personalizzati in funzione di particolari esigenze dell’utenza.
L’abaco delle tipologie previste copre un’ampia gamma di tagli e superfici ed è declinato in appartamenti di 40, 65, 80, 100 e 120 metri quadrati e oltre, tutti dotati di ampi balconi.
I tipi abitativi sono vari e possono rispondere alle più diverse esigenze: dai tagli tradizionali a quelli di carattere innovativo spinti nella direzione dell’open space.

IMPIANTI

Il sistema impiantistico è concepito per essere realizzato con estrema versatilità in aree geografiche che presentano condizioni geoclimatiche estremamente differenti, a parte quelle caratterizzate da escursioni invernali particolarmente rigide (temperatura esterna di progetto inferiore a -10°C).

Qualità energetica
Il sistema progettato, composto da qualità edilizie ed impiantistiche, conferisce agli edifici le condizioni tali per cui questi risultano appartenenti alla Classe Energetica A, a cui corrisponde, in termini di risparmio energetico, un minor costo di gestione di circa il 75% di un equivalente edificio di fascia qualitativa medio/alta.
Gli impianti, coerentemente con il sistema edilizio globale realizzato attraverso l’assemblaggio di componenti industrializzate, sono pensati per ottimizzarne la posa all’interno di un processo costruttivo rapido ed ingegnerizzato:
• Il riscaldamento è ottenuto con pannelli radianti a soffitto, la cui posa avviene completamente a secco; i pannelli possono essere adottati anche per il raffrescamento estivo, da integrarsi in questo caso con de-umidificatori locali,
• gli impianti elettrici sfruttano moduli verticali pre-assemblati inseriti a secco all’interno delle pareti divisorie,
• i servizi igienici sono costituiti da cellule bagno prefabbricate.

Nella versione base si prevede:
• generazione a mezzo di pompe di calore aria-acqua,
• pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria,
• contabilizzazione dell’energia consumata da ogni singola unità abitativa,
• distribuzione del calore con pannelli radianti a soffitto con regolazione autonoma da parte di ciascun utente,
• ventilazione meccanica controllata centralizzata con recupero del calore,
• impianti elettrici modulari con predisposizione alla domotica.
Il sistema radiante può essere considerato l’eccellenza in termini di:
• distribuzione uniforme della temperatura,
• benessere termo igrometrico degli occupanti.

In funzione delle caratteristiche geografiche e geomorfologiche del territorio in cui saranno localizzati gli interventi, i sistemi impiantistici degli edifici potranno essere aperti ad ulteriori apporti tecnologici:
• acqua di falda utilizzabile per alimentare pompe di calore acqua-acqua,
• sonde geotermiche,
• teleriscaldamento urbano.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Il sistema di industrializzazione consente una sensibile contrazione in termini realizzativi, tanto che è stata stimata una riduzione del 40% circa dei tradizionali tempi esecutivi.

La progettazione impiantistica del sistema è stata curata da Ariatta Ingegneria dei Sistemi s.r.l.

“Nel 2008 i roghi sono calati del 40%” – Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 24 luglio 2009

luglio 24, 2009

“Nel 2008 i roghi sono calati del 40%”
Virginio Di Carlo

Il rapporto Ecosistema incendi pubblicato, neanche un mese fa, da Protezione Civile e Legambiente mostra chiaramente come il 2008 si sia rivelato un anno di grandi progressi sul piano della lotta agli incendi in Italia.
Un bilancio complessivo di 6mila e 479 roghi che semplificando significa un calo del 40% rispetto al totale degli episodi dolosi e incidentali che, nella sola estate 2007, hanno spazzato via oltre 211mila ettari fra boschi e macchia mediterranea.
Una situazione nettamente migliorata lo scorso anno, grazie anche alla maggiore efficacia dimostrata dalle campagne di sensibilizzazione messe a punto ogni anno dal ministero per l’Ambiente, Protezione civile, Corpo forestale deloo Stato e mondo dell’associazionismo e dai meccanismi sempre più oleati della legge 353/2000 che affida agli enti locali la responsabilità sulla conservazione del patrimonio boschivo di loro competenza.
Nonostante i miglioramenti, le regioni meridionali si sono contraddistinte ancora per l’elevatissimo numero di incendi. Circa 1300 nella sola Calabria, oltre 800 in Campania e un rapporto altissimo tra numero di roghi e superficie bruciata in Sicilia, dove, nei giorni a cavallo di Ferragosto, le fiamme hanno mietuto anche una vittima.
E’ stata, poi, la Puglia ad avere la maggiore estensione di superficie forestale percorsa dal fuoco. Ma danni rilevanti hanno riguardato anche la stessa Sardegna, con oltre 700 roghi e circa 4mila e 200 ettari di territorio arsi nell’arco di periodo estivo.
La regione meno colpita dai roghi, anhe nel 2008, è stata la Lombardia che nonostante l’ampia superficie boscosa che la ricorpre è risultata poco interessata al fenomeno.
Nel quadro complessivamente positivo registrato lo scorso anno, è calato anche il numero dei comuni coinvolti da casi di incendio: nel 2008 sono state 1524 le amministraizoni che hanno dovuto rispondere all’emergenza roghi, mentre erano state oltre 2mila e 100 nell’anno precedente.
Nel 2008 sono state, poi, circa 350 le persone denunciate per il reato di incendio boschivo: 13 gli arrestati e 322 i denunciati a piede libero. Otto gli arresti solo nella regione maggiormente ferita dalle fiamme, la Calabria.
E’, invece, la Puglia ad essersi dimostrata la regione più agguerrita nella lotta agli incendi e in termini di prevenzione anti-roghi. Oltre l’82% delle amministrazioni comunali pugliesi, infatti, hanno ottenuto la bandiera “bosco sicuro” per la piena applicazione della legge quadro 353/2000, contro il 73% dei comuni marchigiani.

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