Sintesi dell’intervento del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici alla Tavola Rotonda “Costruire Bellezza” – 20.10.2009

Tavola rotonda sul tema ” Costruire Bellezza”- Società Umanitaria Milano 20 ottobre 2009
Sintesi dell’intervento del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“Si può filosofare fin che si vuole sul concetto di città, di etica e di estetica nell’urbanistica, di qualità del vivere e di bellezza della città.
È paradossale, ma basta una norma di natura fiscale a cambiare tutto il corso di una cultura: quando, nei tempi andati, il fisco colpiva il fronte delle case, si costruivano solo budelli; quando colpiva il sedime le case crescevano in altezza; quando, come nell’Italia del Dopoguerra si è colpita la qualità edilizia si sono costruite solo case brutte.

Da allora ad oggi, nel nostro Paese, una  miope legislazione fiscale ha penalizzato sistematicamente il prodotto edilizio di qualità, escludendo da ogni agevolazione fiscale gli immobili di pregio: prima, fra tutte, la famosa legge Tupini che prevedeva l’esenzione venticinquennale dall’imposta sui redditi dei fabbricati per le costruzioni destinate alla locazione, a patto che fossero di mediocre, se non scadente qualità.

Si è arrivati al punto di escludere dai benefici di legge gli immobili realizzati con materiali pregiati o lavorati in modo pregiato; condannando una tradizione artigianale di qualità, fatta di marmisti, decoratori, falegnami, stuccatori, tappezzieri che hanno visto progressivamente scemare il proprio lavoro.”

RICERCA ASSOEDILIZIA – IL DECADIMENTO QUALITATIVO DELLE CITTA’ ITALIANE

Andamento del quadro delle risultanze catastali (Agenzia del Territorio) relative allo stock abitativo del Paese, raffronto tra 1987 e 2007

Si evidenzia una progressiva dequalificazione del patrimonio abitativo del Paese,  sia pure tenendo conto dell’operazione di aggiornamento dei dati compiuti dal Catasto in anni in cui l’arretrato era assai rilevante (5-6 milioni di posizioni).

Riscontriamo: una predominanza di edilizia economica, il cui dato cresce quasi di tre volte (più 284%) ed una edilizia civile che raddoppia il dato (più 210%); un calo del 24,5% degli alloggi signorili dovuto alla mancanza di incremento ed ai processi di dismissione con contestuale frazionamento. Fenomeno che interessa anche le ville che rimangono quasi stazionarie, mentre i villini aumentano di quattro volte.
Il dato dei castelli e dei palazzi monumentali segue il trend dell’aggiornamento catastale.
La diminuzione delle unità ultrapopolari, indica il recupero edilizio del patrimonio particolarmente degradato.

             
 

A1

A2

A3

A4

A5

 
STOCK ABITATIVO SIGNORILE

CIVILE

ECONOMICO

POPOLARE

ULTRAPOPOL.

 
             
1987

47.310

4.979.992

3.926.193

4.953.375

2.067.239

 
2007

35.680

10.480.934

11.178.254

5.688.269

1.174.479

 
             
             
             
 

A6

A7

A8

A9

A11

 
STOCK ABITATIVO

RURALE

VILLINI

VILLE

CASTELLI/

ABIT. TIPICHE

 
       

PALAZZI

   
1987

1.470.172

479.172

25.200

1.171

14.963

 
2007

892.253

1.926.653

34.227

2.404

15.568

 
             
             
             
             
             
Ricerca Assoedilizia su dati del Catasto-Agenzia del Territoriowww.assoedilizia.com

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