“Don Colmegna lancia gli Stati Generali sull`immigrazione” – articolo pubblicato su Il Corriere della Sera il 30.10.2009

Solidarietà. Tre giorni di proposte alle istituzioni: “Niente buonismo ma accoglienza”

Don Colmegna lancia gli Stati Generali sull`immigrazione
E parte un blog per una “Milano sicura”

Un sito Internet per mettere insieme sicurezza e solidarietà.
Tre-giorni-tre di dibattiti, tipo “Stati Generali” sul tema. E naturalmente – ma per la prima volta a Milano – un blog. Per raccogliere quante più idee, proposte, esperienze, magari anche perplessità, paure e critiche possibili, da parte di chiunque voglia intervenire su un argomento-chiave oggi ovunque ma a Milano più che mai: immigrazione ma anche giustizia sociale, sicurezza ma anche accoglienza, legalità ma anche diritti umani. È questa l`idea di “Milano si-cura” ovvero “Dialoghi di riconciliazione”, lanciata ieri dalla Casa della Carità di don Virginio Colmegna ma già accolta da decine di enti e associazioni che vanno dalle Acli all`Assoedilizia, da Sant`Egidio alla Cgil, da Assolombarda alla Compagnia delle Opere. L`intento – spiega don Colmegna – è quello di chiamare a raccolta una “piazza virtuale” che grazie al blog già aperto sul sito ww.milanosi-cura.it possa “mettere in piedi la basi per un dialogo con istituzioni e associazioni di volontariato, città degli affari e dello sviluppo urbanistico”, in tema di “legalità, diritti, welfare, economia, povertà, cultura, sicurezza, privato sociale”. Il tutto sarà infine presentato alla città e discusso, tra il 19 e il 21 novembre, in una serie di dibattiti pubblici che si chiuderanno – questa  almeno è l`ambizione del progetto – con una rete di proposte concrete alle istituzioni locali. “Non all`insegna della polemica e dello scontro – insiste don Colmegna – come troppe volte avviene quando si toccano questi temi, ma in cerca di una collaborazione tra tutti per affrontare e risolvere i problemi”.
Un confronto con altre grandi città italiane ed europee, oggetto del volume Costruire cittadinanza curato dal sociologo Maurizio Ambrosini col contributo di Unidea-Unicredit Foundation  e presentato sempre ieri, testimonierebbe “che questa collaborazione se si vuole non solo è possibile ma garantisce infine, se i soggetti deboli vengono resi protagonisti del proprio reinserimento, risultati molto più validi rispetto a quelli del puro assistenzialismo”.
E don Colmegna ripete per la millesima volta: “La solidarietà non c`entra niente col buonismo. È legalità e giustizia insieme, a vantaggio di tutti”. Ripercorre esempi su cui raramente si accendono i riflettori, eppure non meno reali di altri. Per esempio il caso dei rom sgomberati a suo tempo da via San Dionigi, che allora lavoravano in nero nel trasporto-bancali: oggi grazie al percorso studiato coi volontari che li hanno seguiti sono una cooperativa regolare, che dà lavoro a il di loro con altrettanti contratti a tempo indeterminato.
Paolo Foschini

Corriere 30.10.09

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