Archivio per dicembre 2009

Assoedilizia informa: Incontro UCID Lombardia con il Cardinal Dionigi Tettamanzi Arcivescovo di Milano per gli auguri natalizi. 17 dicembre 2009

dicembre 17, 2009

L’UCID LOMBARDA INCONTRA L’ARCIVESCOVO DI MILANO CARDINAL TETTAMANZI

L’Arcivescovo di Milano: “Il magistero laicale nella Chiesa passa anche attraverso l’attività lavorativa e l’esser imprenditori ed operatori nell’economia.”

Secondo il Vice Presidente dell’UCID-Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, Achille Colombo Clerici, si rafforza il comune obiettivo: promuovere l’economia etica.

 Milano, 17 dicembre 2009 – L’UCID-Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Lombardia è stata ricevuta questa mattina alle ore 11 dal Cardinale Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, nella Cappella annessa alla Sala delle Udienze dell’Arcivescovado, rinnovata nel 1899, per gli auguri di fine anno.

“Un incontro che, pur inserito in una ricorrenza tradizionale, intende – secondo il Vice Presidente dell’UCID milanese Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, presente alla cerimonia – permettere, attraverso un incontro diretto con il massimo esponente della Chiesa ambrosiana, a chi opera nel mondo delle imprese, dell’economia e delle associazioni imprenditoriali informando la sua azione a principi cristiani, morali e di civiltà, di attingere dalla voce del Pastore ispirazioni e forza.”

L’Ucid venne costituita nel lontano 1947 “per promuovere la conoscenza, la diffusione e l’attuazione della dottrina sociale cristiana”.

Si era convinti infatti che, nel processo di ricostruzione del Paese, le iniziative economiche avrebbero avuto un’importanza fondamentale: era perciò auspicabile che la visione cristiana ispirasse gli animatori di tali attività.

Presenti, fra gli altri, lo spiritual advisor mons. Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, il past president Giovanni Gavazzi, i presidenti Renzo Bozzetti e  Franco Nava,Giuseppe Vigorelli, Giuseppe Luce, Luigi Pellini, Carlo Garbagnati, Giovanni Nassi, Giuseppe Barbiano di Belgiojoso, Cecilia Falck, Giorgio Bagliani, Fernando Del Re, Pierluigi Molla, Giovanni Facchini Martini. Nel suo intervento il Cardinale Dionigi Tettamanzi, ricordando che l’impegno culturale dell’UCID, sviluppatosi in questi ultimi tempi sul tema del bene comune è  sfociato nella indicazione di 11 principi guida per l’azione dell’operatore economico, ha affermato che questi principi trovano fondamento nell’insegnamento di Benedetto XVI contenuto nell’Enciclica ” Caritas in veritate”, promulgata il 29 giugno 2009 .
In essa il Papa parla dei valori del Cristianesimo fondanti la società: comunione, solidarietà, giustizia, carità.
L’Arcivescovo è convinto che l’etica sia parte integrante dell’economia e non fattore disomogeneo rispetto alle regole  e controproducente nelle dinamiche economiche.
Ed educare la cultura, educare l’economia è compito di chi nella Chiesa ha la responsabilità del magistero.
La parola è un seme che va gettato in continuazione, senza guardare agli effetti immediati che possa produrre, perché generi frutti e ci aiuti a comprendere la verità.

Il presule, concludendo, ha affermato che il magistero laicale nella Chiesa passa anche attraverso l’attività di lavoro e l’esser imprenditori ed operatori nell’economia.

Il Cardinal Tettamanzi ha infine omaggiato i presenti del volume di cui è autore “Etica e Capitale” recentemente edito da Rizzoli, che reca una prefazione di Mario Monti.

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Assoedilizia informa: Cerimonia per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia – Milano, Palazzo di Giustizia, Aula Magna, 15 dicembre 2009

dicembre 16, 2009

Il Guardasigilli Alfano firma a Milano il protocollo d’intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia

TECNOLOGIE INFORMATICHE PER RENDERE I TRIBUNALI PIU’ EFFICIENTI

 Benito Sicchiero

Quando si dice la voglia del fare lombarda! L’esempio questa volta viene dal settore giustizia – comparto che certamente non gode buona salute – che ha visto a Milano l’apposizione della firma al protocollo d’intesa per la costituzione del Tavolo della Giustizia. L’accordo, frutto di un lungo percorso di collaborazione tra le istituzioni per il miglior funzionamento delle strutture e della macchina giudiziaria, ha come obiettivi la semplificazione, l’efficacia, l’efficienza e la qualità dei servizi della giustizia penale, civile e minorile, soprattutto attraverso l’introduzione di tecnologie informatiche e telematiche che – se adottate in campo nazionale –  dovrebbero contribuire a ridurre l’enorme arretrato di oltre 5 milioni di pratiche. 

Enunciati gli obiettivi, la parola alle cifre: nei primi sei mesi di notifiche telematiche (oltre 142.000) del Tribunale di Milano si sono azzerati i rinvii di udienza per mancata notificazione con tempi ridotti da 6 settimane a un minuto. Secondo una simulazione dell’impatto economico, con il Processo Civile Telematico-PCT, imprese e cittadini hanno risparmiato interessi per un valore complessivo che va da 5 ad oltre 14 milioni di euro; 1 miliardo e 800 milioni di euro è il valore trattato dalla attivazione della procedura telematica ad oggi, 55% i decreti ingiuntivi richiesti ed emessi, 70% la riduzione della durata media della procedura di ingiunzione.

Il Protocollo, iniziativa del Tribunale di Milano e dell’Ordine degli Avvocati, è stato  firmato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano, dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dal Presidente del Tribunale Livia Pomodoro, dal prefetto Gian Valerio Lombardi, dal sindaco Letizia Moratti, dal presidente del Consiglio della Provincia di Milano Bruno Dapei, dal presidente dell’Ordine degli avvocati Paolo Giuggioli, da Celestina Tinelli del Consiglio superiore della Magistratura, dal Presidente della Corte d’Appello di Milano Ruggero Pesce, da Renzo Turatto capo del Dipartimento del Ministero della Funzione pubblica e della Semplificazione amministrativa, da Andrea Chevallard, Segretario generale della Camera di Commercio. Soddisfatto il Guardasigilli: ”A Milano e in Lombardia lo Stato e le istituzioni sanno fare squadra ed ottenere grandi risultati sugli obiettivi concreti”, ha commentato Alfano. Aggiungendo: “Non esiste il riformismo silente. Le divisioni sono fisiologiche perchè quando si vuole cambiare c’e’ chi e’ d’accordo e chi no. Piuttosto, uniamoci sull’organizzazione e sull’efficienza: non c’è la prova che, pompando risorse nel sistema, si accelerino
i processi. Se mettiamo più soldi in un sistema inefficiente, rischiamo
che questo mangi risorse. Occorre quindi lavorare per la messa in
efficienza del sistema giustizia”. Il Guardasigilli ha quindi concluso che “in Finanziaria abbiamo
combattuto una battaglia per il pieno utilizzo del Fondo Unico Giustizia a
beneficio dei ministeri dell’Interno e della Giustizia, quindi certamente
avremo delle risorse importanti per far funzionare il sistema: 1 milione e mezzo di euro per l’informatizzazione e oltre 22 milioni di euro per la macchina giudiziaria complessivamente.”  A margine della cerimonia, Alfano ha detto che “il nostro scopo e’ di impedire che il disegno di legge 
che evita l’irragionevole durata del processo diventi un disegno di legge 
’chimera’. Il nostro scopo è far sì che la durata breve del processo
 sia un obiettivo raggiungibile”.

Dal canto suo, Formigoni ha spiegato gli ambiti di intervento che coinvolgono direttamente la Regione, in prima fila nell’operazione. Si tratta soprattutto dell’informatizzazione, e quindi della velocizzazione delle procedure e dell’accesso ai servizi. ”La Carta Regionale dei Servizi, la CRS – ha detto – e’ nelle mani di 10 milioni di lombardi: potrà essere utilizzato anche per l’autenticazione dei servizi del Tribunale ed ospitare, anche in funzione del Tribunale stesso, la firma digitale.  La collaborazione tra Regione Lombardia e istituzioni giudiziarie non nasce ora, ma è attiva da anni. 
In particolare dal 2007 è in corso una fornitura continuativa di materiale informatico per i Tribunali di tutta la Lombardia, e nel 2008 è partito il progetto “Riconoscimento vocale” per l’uso di tecnologie vocali nei processi”.
L’auspicio, ha aggiunto, è che si arrivi presto ad una giustizia più celere, anche per eliminare la diffidenza degli investitori stranieri.

Tra gli invitati: il Presidente Corte d’Appello Giuseppe Grechi, il Procuratore Generale Manlio Minale, i generali Chiarini delle forze Nato e Forchetti  della Guardia di Finanza, il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il Presidente di Assolombarda Alberto Meomartini, il Direttore della Banca d’Italia Salvatore Messina.

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Comunicato stampa Assoedilizia: L’augurio natalizio delle Forze Armate alla città

dicembre 15, 2009

Colombo Clerici: “Riferimento culturale e morale per la città. Un corpo vivo e presente che costituisce una delle colonne portanti della società milanese.”

 Milano, 15 dicembre 2009

  – Come è tradizione, anche quest’anno le Forze Armate rivolgono alla città gli auguri per le feste natalizie. 
Ieri sera, alla I^ Regione Aerea in piazza Novelli 1, il Comandante della Regione Aerea e del Presidio militare di Milano Nello Barale, il Comandante interregionale Carabinieri “Pastrengo” Carlo Gualdi, il Comandante interregionale dell’Italia Nord-Ovest della Guardia di Finanza Daniele Caprino ed il Comandante del  Corpo d’Armata di reazione rapida della Nato Gian Marco Chiarini, hanno incontrato nel corso di una cerimonia gli esponenti  delle istituzioni pubbliche, e del mondo culturale, imprenditoriale, politico di Milano.

 L’avv. Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia, presente alla cerimonia dichiara: “Le forze armate sono, in modo silenzioso, un corpo vivo e presente nella città; della quale costituiscono una delle colonne portanti, come riferimento culturale ai valori della patria, dello Stato, del merito nell’impegno per il conseguimento del bene comune.

 Esse sono parte attiva, all’interno della città nello  svolgimento della vita civile.

I milanesi dimostrano simpatia,gratitudine e rispetto, nei loro confronti, riconoscendone i valori ed i meriti e sono consci di poter contare su una loro costante ed efficace azione di tutela e di protezione”.

Presenti i sottosegretari Giampiero Cantoni e Pierfrancesco Gamba,i vertici delle forze armate,  il procuratore generale Manlio Minale, con alti esponenti della magistratura, rappresentanti della società civile, tra cui il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, il direttore della Banca d’Italia Salvatore Messina.

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Assoedilizia informa: Convegno Polis-Maker sul tema dello stratega urbano. Como 14 dicembre 2009

dicembre 14, 2009

LE CITTA’, MOTORE DI CRESCITA DELLA NOSTRA CIVILTA’, RISCHIANO L’IMPLOSIONE

Compito del Centro Studi Polis-maker di Como creare nuove figure professionali in grado di indicare le linee di intervento per uno sviluppo armonico delle metropoli. La collaborazione con Assoedilizia

Benito Sicchiero

 Se oggi oltre la metà della popolazione del globo vive nelle città (e tale presenza è destinata a diventare il 75% entro i prossimi anni) perché è nella città che si concentrano dinamismo, conoscenza, ricchezza; è anche vero che la città corre il rischio di una grave involuzione, con ricadute, negative, globali. Un terzo delle metropoli è costituito da slums o da favelas (900 solo a Rio de Janeiro) mentre, al capo opposto, si moltiplicano i “ghetti” di lusso, sorta di villaggi fortificati protetti da mura, guardie armate, sofisticati sistemi di allarme. Il fenomeno è destinato a diffondersi anche nelle città finora immuni, ma che già denunciano la contrapposizione di quartieri di lusso e di quartieri degradati. E’ urgente quindi trovare una soluzione, che deve essere affidata ad esperti in grado di suggerire le linee di intervento per uno sviluppo armonico della città.

Per formare questi esperti è attivo, da anni, il Centro Studi Polis-maker, nato dall’incontro di diversi saperi attraverso la partecipazione all’origine di un gruppo di amici di differente formazione disciplinare poi allargatosi a molteplici studiosi e docenti italiani e stranieri. E’ un vanto culturale e scientifico di Como – dove  ha sede, ma con propaggini in Europa e in  America – frutto della collaborazione tra Politecnico di Milano-Polo di Como, Università Cattolica di Milano, Università di Milano Bicocca, Università Carlo Cattaneo, International University of Monaco-Ium, Università di Buenos Aires, Itq-Istituto tecnologico di Queretaro (Messico), Università della Repubblica di Uruguay, istituzioni del Canton Ticino, Centro di cultura scientifica A. Volta. Sin dagli inizi si è attivato nel promuovere la figura del Polis-maker nel panorama delle nuove professionalità interessate ai processi innovativi riguardanti la trasformazione della città e del territorio. Suo punto di forza è un master internazionale per creare questa  figura di “stratega urbano”.

Oggi il Centro Studi Polis-maker diventa Laboratorio dipartimentale del Politecnico di Milano-Polo di Como, pur mantenendo la propria sede nel prestigioso Palazzo Natta. L’ha annunciato il fondatore e presidente prof. Angelo Caruso di Spaccaforno assieme al prorettore  prof. Roberto Negrini, in occasione della consegna dei diplomi della II^ edizione e di chiusura della III^ edizione del master internazionale “Il Polis-maker per la gestione della trasformazione degli insediamenti urbani. Scelte e interventi per la qualità del vivere”. Tra le innovazioni che verranno prese in esame dal direttivo la possibilità di utilizzare nel master esclusivamente lingua inglese e una edizione da svolgere nei soli fine settimana. Le proposte sono emerse nel corso di un dibattito cui hanno preso parte docenti e personalità invitate: l’avv. Antonio Spallino, Presidente onorario del Centro di Cultura Scientifica A. Volta, già Sindaco del Comune di Como; il prof. Dipak R. Pant , antropologo nepalese, Direttore dell’Unità Interdisciplinare per l’Economia Sostenibile dell’Università Carlo Cattaneo LIUC; il prof. Paolo Di Stefano, docente di Marketing all’Università per gli Stranieri di Perugia; il prof. Benedetto Antonini, già Direttore del Dipartimento di Pianificazione Urbanistica del Canton Ticino; l’arch. Franco Butti, già Presidente dell’Ordine degli Architetti di Como; il prof. Cesare Vaccà, docente di Diritto Privato all’Università di Milano Bicocca; il prof Massimo Santaroni, docente di Sistemi Giuridici Comparati all’Università di Trento; l’arch. Roberto Sacchi, Presidente di Cultura e Ambiente Bergamo. Ospite d’onore il questore di Como Massimo Maria Mazza che ha portato al master le proprie notevoli conoscenze in tema di sicurezza nelle città.

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici, ricordando la proficua collaborazione in atto con il Centro, ha sottolineato la necessità che nella compatibilità e nella valorizzazione ambientale, si crei un volano di attività e di funzioni in grado di generare un forte e duraturo impulso alla vitalità delle città.

A conclusione del dibattito sono stati assegnati i diplomi a:  avv. Daniela Fernanda Cabuche, Argentina – ing. arch. Maria Teresa Trejo Guzman, docente universitaria di ruolo all’ITQ (Istituto Tecnologico di Queretaro, Messico) – arch. Walter Giovanzana, Svizzera – arch. Santiago Marcos Caprio, Argentina – arch. Tiziana Piodi,  Italia – arch. Adriana Carolina Pinate, Venezuela – arch. Pablo Rimoli, Uruguay – dott. Fabio Valsecchi, geologo e ingegnere ambientale, Italia – arch. Karen Ferraz,  Brasile – arch. Wellington De Souza Genevies, Brasile – arch. Carolina Falco, Argentina – avv. Vanina Falco, Argentina – Arch. Javier Bosio, Argentina – arch. Ana Maggioli, Uruguay – arch. Ottaviano Pericolo, Italia – arch. Ciriaco Santoro,  docente di ruolo nei Licei, Italia – arch. Marianna Di Stasio, Italia.

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Assoedilizia informa: Efficienza energetica: ok a nuove misure europee

dicembre 14, 2009

Efficienza energetica: ok a nuove misure europee

Nel pacchetto UE rigorosi livelli minimi di prestazioni energetiche per edifici nuovi e da ristrutturare

È stato siglato il 7 dicembre a Bruxelles, nel corso del Consiglio dei Ministri dell’Energia, l’accordo politico sul pacchetto di misure sull’efficienza energetica. 

Il pacchetto europeo stabilisce rigorosi livelli minimi di prestazioni energetiche per la costruzione e la ristrutturazione degli edifici, un sistema di etichettatura degli elettrodomestici basato su nuove classi di efficienza, e un innovativo sistema di etichettatura dei pneumatici, che evidenza il consumo di carburante (i nuovi modelli consentono fino al 10% di risparmio). 
  
“L’Italia ha assunto un ruolo di leadership – ha dichiarato il ministro Scajola – nel negoziato che ha portato alla positiva definizione del pacchetto ‘efficienza energetica’, che permetterà alle famiglie europee un risparmio di 300 euro l’anno, grazie a minor consumi energetici che vuol dire minori emissioni nell’ambiente. Le misure introdotte sul rendimento energetico degli edifici, sull’etichettatura degli elettrodomestici e dei pneumatici – ha sottolineato Scajola – avranno l’effetto di stimolare l’innovazione tecnologica delle imprese verso un sistema più efficiente, come stiamo facendo in Italia grazie alle misure adottate dal Governo Berlusconi per incentivare la ristrutturazione degli edifici e l’acquisto di elettrodomestici a minor consumo.” 
  
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Assoedilizia informa: Convegno all’Università Cattolica di Milano, su politica, economia, Stato, Chiesa, associazionismo, in commemorazione di Orio Giacchi

dicembre 11, 2009

L’attualità del pensiero di Orio Giacchi, grande intellettuale cattolico

LA LIBERTA’ VA DIFESA NON SOLO DALL’OPPRESSORE MA ANCHE DA CHI, PER IGNAVIA, LA RIFIUTA

L’appassionato intervento di Ombretta Fumagalli Carulli. Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, che è stato allievo di Giacchi: “Anticipatore, al di sopra dei tempi, dei cambiamenti nella società milanese ed italiana”

 Benito Sicchiero

 La libertà non è un dono gratis datum e facilmente conservabile. Come lo prova tutta la storia, la libertà è un’affermazione che dev’essere di continuo fatta valere e difesa. Come l’amore, così anche la libertà è una continua reazione della natura retta alle oscure forze che premono sulla natura decaduta dell’uomo. Fatta valere e difesa anche nei confronti di chi ad essa, per ignavia, intende rinunciare.

E’ questo, come è stato ricordato all’”Incontro a ricordo di Orio Giacchi”, organizzato dalla Facoltà di giurisprudenza e dall´Istituto giuridico dell’Università Cattolica di Milano  per commemorare il centenario (1909-1982) del grande pensatore cattolico, il principio ispiratore della sua esistenza, tradotto nella pratica fin da giovane con la partecipazione alla Resistenza e conseguente condanna a morte (per fortuna della società italiana mai eseguita). La libertà è la chiave di lettura dell’ apporto di Orio Giacchi in almeno cinque settori: la politica, l’economia, lo Stato, la Chiesa, il mondo associativo, come hanno ricordato relatori illustri. Se è impossibile riassumere qui, anche per brevi cenni, i capitoli più importanti della sua vita, possiamo citare la sintesi del suo pensiero.

Nel rapporto tra Chiesa e Stato:   «Sino al Cristianesimo, ed all’infuori di esso, lo Stato è anche chiesa ed il sovrano è anche il diretto ed unico rappresentante della potestà divina. Con l’avvento della Chiesa nel mondo questa situazione è cessata e da ciò sono nati tutti i diritti individuali, è nato tutto il mondo moderno, tutta la civiltà di cui i ‘laicisti’ vorrebbero rivendicare i pretesi diritti proprio contro la Chiesa, che ne è madre ed autrice».

Nell’economia pubblica: «È stato detto che delle antiche “immunità” dopo la soppressione dell’ Antico Regime assoluto, è rimasta una certa immunità del potere economico; ma è anche vero che ad essa è stato posto un limite e questo limite è quasi totalmente rappresentato, nella realtà effettiva se non nelle forme giuridiche, dall’intervento dello Stato nell’economia».

Giurista diffidente della tendenza a rinchiudersi nella torre d’avorio di una disciplina – ha detto Ombretta Fumagalli Carulli – maestro della Scuola italiana del diritto canonico ed ecclesiastico, esperto dell’intervento statale nell’economia, intellettuale cattolico pronto a lottare per gli ideali più alti, frequentò un ventaglio di persone che nel Novecento hanno lasciato orme profonde nel percorso della scienza, dell’arte e  dell’agire: da Padre Agostino Gemelli a Giuseppe Capograssi a Giuseppe Lazzati; da Guido Astuti a Cesare Grassetti, Giuseppe Stolfi; da Arturo Carlo Jemolo a Pietro Agostino d’Avack, Pietro Gismondi, Pio Fedele, Pedro Lombardia, Eugenio Corecco; da Giorgio Balladore Pallieri a Enrico Allorio, Luigi Mengoni, Alberto Crespi; da Giuseppe Dossetti a Piero Malvestiti, Giorgio La Pira; da Guido Gonella ad Alberto Marcora, Enrico Falck e Enrico Mattei; da Dino Del Bo a Francesco Vito, Gianfranco Mazzocchi; da Guido Piovene a Ernesto Calindri, Paolo Grassi, Mons. Ernesto Pisoni.   

Dopo l’indirizzo augurale di Lorenzo Ornaghi, Rettore della Cattolica, i lavori, presieduti da mons. Paolo Sardi Pro-Patrono dell’Ordine di Malta, hanno visto gli interventi di Giuseppe Pastori, Preside della facoltà di Giurisprudenza, di Gabrio Forti, Direttore dell’Istituto giuridico e di Ombretta Fumagalli Carulli, Ordinario di Diritto canonico.

Si sono quindi svolte due sessioni, una intitolata Riflessioni, la seconda Testimonianze. Vi hanno preso parte mons. Carlos Josè Errazuriz, Ordinario nella Pontificia Università; Enrico Vitali, Ordinario alla Statale; Giuseppe Della Torre, Rettore della Lumsa; Francesco Margiotta Broglio, Presidente del Comitato giuridico dell’Unesco; Cesare Mirabelli, Presidente emerito della Corte Costituzionale; l’On. Giorgio De Giuseppe, già Vice Presidente vicario del Senato; Alberto Cova, Ordinario di Economia della Cattolica;  Fernando Del Re dell’Unione giuristi cattolici italiani; Edoardo Brioschi, già Presidente dell’associazione Ludovico Necchi. Le conclusioni sono state tratte da Giorgio Feliciani, Ordinario di Diritto canonico della Cattolica.

Comunicato stampa Assoedilizia: Nuova ondata di accertamenti catastali. Riclassamento per tranches, nelle microzone. Discrezionalità

dicembre 10, 2009

L’Agenzia del Territorio sta procedendo per tranches al riclassamento nelle microzone. Grave motivo di iniquità e di sperequazione. Sulla base di quali criteri e con quale discrezionalità?

In relazione a quanto riferito da Italia Oggi del 10 dicembre, secondo cui l’Agenzia del Territorio della Lombardia ha riconosciuto che “gli avvisi che stanno partendo rientrano nella operazione di revisione del 2008 e riguardano le categorie speciali (banche ecc.), che richiedono tempi più lunghi”, il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici dichiara:

 “Procedere  per tranches al riclassamento degli immobili, nell’ambito dell’operazione di revisione generale per microzone (con accertamenti notificati in parte entro il 31 dicembre 2009 – anche a società  immobiliari – ed altri in tempo successivo ed a distanza quanto meno di un anno) come  l’Agenzia del Territorio ammette  stia avvenendo per soggetti quali banche, società immobiliari e compagnie di assicurazioni ecc. presenta un ulteriore  aspetto di sperequazione e di iniquità fiscale: chi vien colpito prima e chi poi.

Per i primi le nuove rendite producono effetti tributari già dal 2009, mentre per gli altri solo in un momento successivo a quello della notifica, quando essa interverrà.

E non si tratta solo di un innalzamento della base imponibile ai fini ICI; le rendite catastali influiscono sulle imposte dirette  (IRPEF e IRES ) e su quelle indirette, quali ad esempio le imposte sui trasferimenti – registro, successioni, donazioni.

Cosa dire ad esempio a chi ha dovuto pagare nel 2009, in virtù di quegli accertamenti, centinaia di migliaia di euro in più per un’imposta di successione, o ha dovuto verificare la congruità dei valori ai fini di altre imposte, con riferimento a rendite raddoppiate; mentre altri soggetti, nelle medesime condizioni, debbono ancora ricevere le notifiche?”

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Comunicato stampa Assoedilizia: Nuova ondata di accertamenti catastali

dicembre 9, 2009

Colombo Clerici: “La prima fase dell’operazione del 2008 ha portato a un incremento dell’ICI pari a 16 milioni”

Milano, 9 dicembre 2009 – Mentre i prezzi degli immobili sono in deciso calo assieme ai valori delle locazioni, nel comune di Milano una nuova ondata di notifiche di avvisi di accertamento catastale si profila all’orizzonte, ad opera della Agenzia del Territorio, dopo l’ondata della fine 2008 che ha interessato circa 30.000 unità e 14.000 proprietari.

Fra gli accertamenti in partenza, sembra siano compresi anche molti riguardanti gli immobili appartenenti a soggetti (fra questi, società immobiliari, banche e compagnie di assicurazione) risparmiati nella prima fase.

Secondo dati forniti dall’Agenzia del Territorio ed elaborati dal Centro studi fiscali di Assoedilizia, gli accertamenti 2008 hanno prodotto un incremento di gettito ICI, per le sole nuove A1, di oltre 7 milioni di euro. In particolare è stata attribuita la categoria A1 -signorile- a circa 1.600 unità prima censite in altre categorie, con un incremento di rendita di 8 milioni di euro (dato agenzia del Territorio-Roma) e conseguente imponibilità ai fini ICI. Il prelievo fiscale, che ha toccato anche altre classi di immobili, è risultato incrementato dall’aumento complessivo delle rendite pari a 44 milioni: sicchè si può stimare che l’incremento totale del gettito ICI derivante dall’operazione di revisione delle rendite catastali possa ascendere a circa 16 milioni.

Oltre 1.000 i ricorsi presentati dai proprietari: un numero certamente notevole, se consideriamo che i ricorsi possono essere cumulativi e quindi riguardare un numero plurimo di accertamenti relativi ad altrettante unità immobiliari.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici commenta:

«Si tratta di un’operazione arbitraria ed iniqua, ispirata dal Comune di Milano e messa in atto dall’Agenzia del Territorio, decisamente sperequativa, soprattutto in un periodo di crisi economica, nel quale, alle difficoltà del mercato, si accompagna una sensibile discesa dei valori immobiliari. Inoltre tale azione amministrativa congiunta non è trasparente; avviene senza notifica agli interessati del procedimento in corso e alla chetichella, senza che i mezzi di comunicazione vengano informati.

L’Agenzia del territorio, peraltro, nell’ accertare i valori immobiliari ai fini impositivi, dovrebbe tener conto delle situazioni reali in cui si trovano gli immobili stessi; e così dovrebbe rilevare la presenza di vincoli od oneri che ne riducano il valore in caso di alienazione, quali ad esempio i rapporti di locazione in essere. La differenza di valore può essere del 30-40 % .

Ma ciò non avviene: gli immobili sono tassati sulla base di valori pieni (anche se valgono di meno in quanto locati) rilevati in relazione anche a dati riguardanti le compravendite di immobili liberi e con riferimento temporale ad un periodo nel quali i prezzi erano in progressiva ascesa”.

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Intervento del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici sul Corriere della Sera del 9 dicembre 2009

dicembre 9, 2009

Lite tra vicini? Emergenza senza quartiere. I problemi dell’abitare nel condominio.

I nuovi conflitti del condominio diventeranno un problema sempre più aperto.

E, di conseguenza, da studiare e affrontare. Oggi, in una parte della cittadinanza, ancora manca una cultura dell’abitare insieme, una cultura intesa come capacità individuale e collettiva di rispettare le regole.

Dall’anticipo delle spese per la pulizia delle scale alla puntualità nelle scadenze delle bollette: la convivenza spesso nasce dalle piccole cose, dalle incombenze quotidiane.
È una questione di rispetto reciproco: quello del quale tu di disinteressi può poi ricadere sulle mie spalle.

E infatti: quanti casi di appartamenti in “liquidazione”? E ancora, quanti palazzi dove gli italiani, esasperati da una situazione irrisolvibile, pur di scappare cercano di disfarsi delle proprie case?

 E, si badi bene, non è un problema soltanto dei quartieri più difficili.
No, è un problema che senza distinzione colpisce quartieri non per forza di cose nella lontana periferia per non dire in pienissimo centro.
Cosa c’è dietro il mancato pagamento di una rata dell’acqua o del gas?
Una reale mancanza di soldi (a causa della crisi, della perdita del lavoro, di altri motivi) oppure il disinteresse per il bene comune?
E quanto incidono, nel secondo caso, i ritardi con cui  vengono sanzionati i morosi con pignoramenti e sfratti?

 Un’altra domanda: la vita del condominio passa anche attraverso l’integrazione?
La risposta è sì. Italiani e stranieri (di moltissime nazionalità) convivono ormai in numerosi palazzi.

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Comunicato stampa Assoedilizia: Federalismo fiscale distorto e rischio di aumento delle imposte locali

dicembre 7, 2009

 

Assoedilizia esprime la propria preoccupazione sul caso Milano: esempio di federalismo fiscale distorto.

LO STATO TAGLIA RISORSE AL COMUNE DI MILANO E BLOCCA L’INVESTIMENTO DEI FONDI DISPONIBILI
TIMORE DI UN INASPRIMENTO DELLE IMPOSTE LOCALI

Milano, 7 dicembre 2009

– da un lato la mancata integrale “copertura”, mediante trasferimenti statali, del deficit del bilancio comunale creato dall’esenzione ICI per le abitazioni principali in proprietà.

– dall’altro, il rifiuto statale di deroga ai vincoli del “patto di stabilita”, che, per un comune virtuoso sul piano finanziario, qual è quello di Milano, si traduce in una pesante penalizzazione impedendo l’investimento in infrastrutture di ingenti fondi finanziari già disponibili.

– questi due fattori, tra loro combinati, danno luogo al rischio che il comune ricorra all’incremento delle entrate tributarie.

– per aumentare il gettito ICI non c’è bisogno di innalzare le aliquote; è sufficiente elevare le rendite catastali.

– è ciò che Assoedilizia teme stia facendo l’Agenzia del Territorio in accordo con il Comune di Milano.

* * *

Lo Stato, con l’esenzione ICI per le abitazioni principali in proprietà realizzata in modo errato, ha modificato unilateralmente il sistema della finanza locale, riducendo il prelievo fiscale a favore dei Comuni.

Parallelamente si è impegnato a compensare i Comuni del minor gettito conseguente a tale manovra. Ma stenta ad adempiere all’impegno; tanto da costringere in particolare il Comune di Milano a ricorrere ai procedimenti di revisione catastale per incrementare il gettito dell’ICI dovuta dai contribuenti che sono ancora tenuti al pagamento di questa imposta (proprietari di seconde case o di abitazioni destinate alla locazione, o di immobili ad uso diverso dall’abitativo).

D’altra parte, lo Stato insiste per l’osservanza rigida del patto di stabilità anche nei confronti dei Comuni “virtuosi”, quale è quello di Milano, impedendo addirittura che questi possano compiere spese per investimenti impiegando fondi già a disposizione.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici commenta:

“Un grave passo indietro, sul piano, non solo del federalismo, ma anche e soprattutto della equità sociale e fiscale”

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