Gigi Speroni, in Memoria – Cordoglio di Assoedilizia

I FUNERALI DI GIGI SPERONI, SCRITTORE E MAESTRO DI GIORNALISMO

Commossa partecipazione di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, e di Benito Sicchiero, segretario dei Giornalisti pensionati di Lombardia

Si sono svolti questa mattina nella chiesa parrocchiale di Ghirla (Varese) i funerali del giornalista e scrittore Gigi Speroni, figura storica del giornalismo milanese, scomparso dopo una breve malattia. Aveva 80 anni. Molti a rendergli l’ultimo saluto, molti i messaggi di condoglianze alla moglie Mirella e al figlio Matteo, redattore del Corriere della Sera. Tra questi il messaggio del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici che ha ricordato commosso lunghi anni di amicizia e collaborazione. Si unisce Benito Sicchiero, segretario del Gruppo Giornalisti Pensionati della Lombardia di cui Speroni era componente nel direttivo: “Abbiamo perso – ha detto – non solo un collega esempio di giornalismo a giovani e meno giovani per capacità e rispetto delle regole deontologiche, ma soprattutto un uomo onesto, coerente con i propri principi. Resterà sempre un punto di riferimento per tutti noi, cittadini e giornalisti insieme”. 

Speroni nel 1952 era entrato nella redazione de La Notte diretta da Nino Nutrizio, per passare, poi, come inviato speciale, alla Domenica del Corriere e al Corriere della Sera. È stato direttore dei programmi Rizzoli Tv, capo ufficio stampa della Rizzoli Libri, direttore dei servizi giornalistici e delle relazioni esterne di EuroTv, coautore con Enzo Tortora (Portobello e Giallo per Rai 2), consulente della Televisione della Svizzera Italiana.

Ha pubblicato una ventina di libri, soprattutto con Rusconi. Ha vinto il “Premio Lunigiana” (con Il Duca degli Abruzzi) e due volte i “Libro dell’estate”, (con Amedeo d’Aosta, l’eroe dell’Amba Alagi e Fiorello La Guardia). Nel 2003 ha pubblicato per Scheiwiller La contessa Lara e per Bompiani I Savoia scomodi, la saga degli Aosta. Sempre con Bompiani sono usciti, nel 2005, una riedizione di Umberto II e Mussolini deve morire: la storia di quando, a Milano, nel dicembre 1944, Giovanni Pesce tentò di attentare alla vita del duce.

Per sei anni ha diretto l’Istituto Carlo De Martino per la formazione al giornalismo, che ha lasciato – non per sua volontà – nel febbraio 2005: troncare il contatto con i giovani l’aveva colpito profondamente.

Il 7 dicembre 2004, aveva ricevuto l’ Ambrogino d’oro di Benemerenza civica, il più noto e prestigioso riconoscimento del Comune di Milano. 

www.assoedilizia.com

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