St. Moritz aperte le celebrazioni del centenario della Ferrovia del Bernina, Patrimonio dell’UNESCO

Molte le iniziative in programma. Colombo Clerici, Assoedilizia: “Nel cuore delle Alpi anticipato lo spirito dell’Europa unita”

Benito Sicchiero

Quando il treno spartineve a vapore classe 1910, unico al mondo, ha infranto il muro di neve e ghiaccio approntato su un binario di servizio della stazione di St. Moritz, un lungo applauso si è levato dal pubblico e dai giornalisti, incentivati da una generosa distribuzione di vin brulè e di castagne. È stato l’evento-simbolo che ha aperto le cerimonie previste nel 2010 per ricordare i cento anni della linea del Bernina, un capolavoro dell’ingegneria ferroviaria che unisce Tirano (441 m s.l.m.) a St. Moritz (1775 m) dopo aver toccato i 2253 m. all’Ospizio Bernina. Dai ghiacciai alle palme. E’ la ferrovia più alta delle Alpi, conta, in soli 62 km, 13 gallerie e tunnel e 52 ponti.

Ma quello che ha fatto diventare la ferrovia del Bernina patrimonio mondiale dell’Unesco, oltre al valore tecnologico, è anche lo straordinario paesaggio che attraversa: un paesaggio che cambia radicalmente ogni stagione raggiungendo in ottobre – chi l’avrebbe detto considerato che i luoghi sono meta prevalentemente di un turismo invernale di alto livello proveniente da tutto il mondo – , con giornate ancora tiepide e i boschi che mostrano tutti i colori della tavolozza, il massimo fascino. 

Il Centenario, già presentato a Milano dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e da autorità dei Grigioni, è stato illustrato all’hotel Carlton del capoluogo grigionese da numerose autorità svizzere e italiane. Tra queste Hans-Jurg Spillmann, presidente della Ferrovia Retica-RhB, il prefetto di Sondrio Erminia Rosa Cesari, Massimo Sartorio presidente della Provincia di Sondrio, Ariane Ehrat, ceo Engadine St. Moritz, Hansjorg Trachsel, rappresentante del governo grigionese, Hans Hatz e Alois Vinzens della Banca dei Grigioni, Gerhard Greiter della Siemes, Mario Cotelli cda del Credito Valtellinese, Felix Keller dell’Academia Engiadina di Samedan, Silvio Briccola ed Enrico Bernasconi delle Ferrovie Retiche. Non di soli aspetti tecnici e paesaggistici si è parlato: la linea del Bernina che fa parte delle Ferrovie Retiche, 384 chilometri totali,  ha trasportato nel 2008 700.000 passeggeri ed ha un bilancio di 100 milioni di franchi.

In un crescendo di partecipazione, si sono sgranate le iniziative: inaugurazione della mostra Unesco alla stazione di St. Moritz con foto, documentari e modellini, proiezioni di immagini della Linea Albula e della Linea Bernina. Trasferimento con il Trenino rosso per l’inaugurazione del Museo del ghiaccio a Diavolezza: due igloo creati con 3000 mc di ghiaccio e neve, all’interno concerto di corni d’Alpe, foto e filmati. Lungo il percorso fuochi d’artificio e proprio a Diavolezza discesa in teleferica di una gigantesca riproduzione della moneta coniata per l’evento.  Escursione con il famoso trenino alla fermata Alp Grum, sosta nell’accogliente baita-ristorante con vista mozzafiato sulla Val Poschiavo e, a St Mortiz, conclusione in bellezza con gita nei boschi su slitta trainata da cavalli. Non male, se si aggiunge che, contrariamente alla previsioni, c’è stata la sorpresa di un tempo magnifico.

Nell’anno del centenario ogni stagione verrà scandita da una festa. Tirano 8-9 maggio: inaugurazione della Porta Bernina, del sentiero Unesco Tirano-Thusis (120 km); festa cittadina ed inaugurazione di mostre ed esposizioni “storia e cultura” tra Tirano, Valposchiavo ed Engadina. Poschiavo-Brusio 18-20 giugno: festa dei 100 anni all’interno del viadotto di Brusio con torta di compleanno, fuoco, luce e musica; messa in scena del viadotto elicoidale, inaugurazione della torretta meteorologica presso il Lago Bianco; apertura delle attrazioni all’Ospizio Bernina, Alp Grum; inaugurazione della scultura  galleggiante sul Lago Bianco, opera di Daniele Ligari. Pontresina 18-19 settembre: Festa popolare con camminata d’incontro Svizzera-Italia; seminario Unesco con vari responsabili dei siti; attrazioni sulla cima Unesco della Ferrovia retica.

Il commento più appropriato ci sembra quello di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, da sempre sostenitore delle ferrovie transalpine: “Con la Linea del Bernina, audace, per i tempi, sistema di comunicazione, il nord-est della Lombardia e i Grigioni, divisi da lingue, religioni e costumi, si sono fusi in una sola realtà culturale: precorrendo, nel cuore delle Alpi, lo spirito dell’Europa unita” 

www.assoedilizia.com

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