Accertamenti catastali – Microzone Milano sentenza Commissione Tributaria – Illegittimità – Articoli su Sole 24 Ore, Repubblica, Giornale

Revisione catastale per microzone attuata a Milano e nelle seguenti città:  Bari, Ferrara, Spoleto, Orvieto, Casale Monferrato, Mirandola, Cervia, Castellaneta, Spello, Ravarino.

 Importante sentenza della Commissione tributaria di Milano

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In data odierna , 24 gennaio 2010 i quotidiani – Sole 24 Ore – Repubblica – Il Giornale hanno riferito la notizia comunicata da Assoedilizia relativa alla sentenza con la quale la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha dato ragione al contribuente annullando gli accertamenti di nuove rendite catastali e di riclassamenti.

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La decisione contiene il riconoscimento implicito di alcuni principi generali: il giudice ordinario o tributario accerta la illegittimità, anche sul piano costituzionale, dell’atto amministrativo e, non potendolo caducare erga omnes, cioè annullare, lo disapplica direttamente al caso deciso.   

Accolti i motivi giuridici generali di illegittimità del Procedimento complesso di revisione catastale attuato dal Comune di Milano e dalla Agenzia del Territorio, a suo tempo individuati da Assoedilizia ed in particolare:

– violazione di norme generali dell’ordinamento amministrativo, dello statuto del Comune di Milano, di norme costituzionali.

– illegittimità del procedimento amministrativo complesso, per incompetenza dei funzionari comunali ad assumere la decisione “politica” di ricorrere alla revisione prevista dalla legge.

– illegittimità, per disparità di trattamento fiscale (violazione degli artt. 3 e 53 della Costituzione) derivante dal sistema della individuazione delle microzone: potrebbe avvenire (cosi dice la sentenza) che una “reggia” , classificata A2, inserita in zona non interessata dalla revisione, sia esente da ogni rivalutazione, mentre una abitazione semplicemente di buona qualità, ricadente in una zona interessata, possa addirittura passare da A2 ad A1 (ndr. venendo in tal modo assoggettata persino all’obbligo di pagare l’ICI, pur essendo prima casa).  

– illegittimità della determinazione del Direttore della Agenzia del territorio, per incompetenza nella definizione delle modalità per l’applicazione della legge (determinazione della cosiddetta soglia di scostamento al 35%).

www.assoedilizia.com

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