BPM – Economia e Risparmio. Forum BPM sulla ripresa economica

Esperti italiani e internazionali si confrontano all’undicesimo Forum BPM

ECONOMIA E RIPRESA TRA OTTIMISMO E REALTA’

 Secondo il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici è ineludibile un forte intervento dello Stato con le riforme

 Benito Sicchiero

Ottimista, il Premio Nobel dell’economia Gary S. Becker professore dell’Università di Chicago,  sulla ripresa mondiale post crisi. 
Autorevole pulpito.
Ma, venendo alle cose italiane, non sono poche le  perplessità espresse da un altro economista di fama, Angelo Caloia, professore della Cattolica di Milano, su quanto avverrà, a medio e  breve termine, in Italia.

Le due tesi, che, è bene precisare, non si confrontano ma si integrano, sono state esposte all’undicesima edizione del Forum Economia e Risparmio organizzato dalla Banca Popolare di Milano; Forum che ha l’obiettivo di valutare e analizzare l’andamento dell’economia  nazionale e globale attraverso l’opinione di esperti italiani e internazionali.

Ebbene, secondo Caiola, a breve termine ci attendono disoccupazione, rischi credito, debito pubblico difficile da gestire e fiducia in crisi: a medio termine – 2-3 anni – crescita strutturalmente più  bassa, bassi consumi, minor liquidità,  rientro dalle politiche espansive, spesa pubblica eccessiva.
Sulla ripresa che comincia,  inoltre, grava un nuvolone nero: la crisi finanziaria è ancora da stabilizzare; e non si potrà più contare sugli interventi pubblici perché gli Stati – in particolare Usa e Gran Bretagna – hanno speso  oltre il limite per mantenere in vita le banche.
Le quali, in previsione di un nuovo temporale, hanno ripreso a produrre situazioni  di rischio per rastrellare più denaro possibile da mettere in cassaforte.

Chiara, quanto difficile da attuare, la soluzione. Fatta dei seguenti elementi: stabilità finanziaria e dei prezzi, riduzione delle  differenze fiscali, risanamento dei conti pubblici, calo delle tasse. 

Per tutto questo è necessaria una crescita sostenuta dell’economia, non del previsto striminzito 1%, ma almeno del 2,5-3%: obiettivo che la nostra struttura produttiva non è in grado di raggiungere per inefficienza strutturale.
Occorrono dunque: sospensione di Basilea 2,  incentivi pubblici, rafforzamento dei Consorzi di credito (Confidi), fusioni e accorpamenti, sostegno alle famiglie, infrastrutture –  materiali e immateriali – più efficienti.

Sul destino delle imprese, unico reale motore della ripresa,interviene Giacomo Vaciago, direttore dell’Istituto di Economia e  finanza della Cattolica. Il 15% di esse andrà meglio di prima della crisi, ma altre chiuderanno, perché quanto avvenuto è un vero punto di  svolta tra chi ha saputo innovare e internazionalizzarsi (reperendo le risorse per farlo) e chi resta legato a produzioni e gestioni superate.

E, per il condirettore generale della BPM Enzo Chiesa, in Lombardia segnali positivi: tornano gli ordini, la produzione aumenta del 4-5%.

Forse sono questa e qualche altra rondine di primavera che portano i sondaggi di Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, a conclusioni  in apparenza sconcertanti: se per la prima volta dal dopoguerra il 73,3% della popolazione ha visto ridursi il proprio tenore di vita (e il 4% è crollato nella povertà), il 63% si è dichiarato ottimista rispetto all’immediato futuro. E’ pur vero che nella classifica degli  ottimisti mondiali siamo preceduti soltanto dal Costarica!

Altrettanto interessante un sondaggio volante condotto tra i partecipanti al Forum: chi intende investire lo farà in azioni, seguono gli immobili, chiudono a distanza obbligazioni e titoli di Stato.

Pietro Cirenei e Armando Carcaterra, rispettivamente direttore generale e direttore investimenti di Anima hanno presentato il nuovo servizio finanziario nato dalla trasformazione di Bipiemme Gestioni, leader nel mercato del risparmio gestito dal 1984, con un patrimonio  gestito di circa 23 miliardi di euro, con 500.000 clienti.

I lavori sono stati aperti da Salvatore Catalano, presidente di Anima – che ha tratto anche le conclusioni –  e introdotti da Massimo  Ponzellini, presidente della BPM.

Secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, il Forum  ha confermato la necessità di forti interventi politici per aiutare la ripresa, traducibili con l’approvazione da parte del Parlamento delle ormai  ineludibili riforme.

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