Archivio per giugno 2010

Adriano Teso-Centro Studi Liberali – Previsioni economiche ed occupazionali – analisi e rimedi

giugno 25, 2010

L’economia non gira ed i mesi futuri saranno ancora peggio.  L’Italia non è competitiva mentre una gran parte del mondo ha continuato a crescere a ritmi elevati.  Il sistema burocratico, quello delle infrastrutture, quello del mondo industriale, dei rapporti di lavoro e della giustizia hanno bisogno di  grandi e decise evoluzioni.

Su varie parti di questi temi,  Ministri stanno facendo bene, su altre hanno iniziato a comunicare,  mentre su alcune tutto tace.  Allego un elenco di temi per i quali ritengo servano interventi decisi.

Per l’Italia la crisi finanziaria di una parte del sistema bancario internazionale c’entra poco. C’entrano  invece la competitività del sistema e l’insopportabile spesa pubblica. E in questi giorni si parla di varare norme che aumentano il costo del lavoro ( giorni paternità ) e aziendali ( tasse bancarie) .

Certamente  gli infiniti ostacoli a realizzare diminuiscono notevolmente i risultati che il Governo vorrebbe ottenere. Ma su alcune cose nessuna forza politica è presente.

 Elenco sommariamente i temi a mio parere prioritari ed essenziali sui quali operare, per alcuni dei quali sono disponibili anche testi di Leggi Delega, possibili da gestire in armonia col rientro del debito pubblico  ( praticamente nessun costo, anzi ):

 IMPRESA

  • trasparenza del mercato; più informazione = più concorrenza = minori prezzi e migliori servizi;
  • eliminazione della logica assistenziale alle imprese; con diminuzione di pari importi della pressione fiscale;
  • liberalizzazione ed incentivazione della costruzione di infrastrutture logistiche; che possono essere finanziate da privati;
  • energia rinnovabile o nucleare con costi pari a quelli dei competitors mondiali;
  • semplificazione ed incentivazione della nuova imprenditorialità;  costa meno che una spesa sociale o finti posti di lavoro;
  • abolizione delle attività dello Stato inutili . Far fare da imprese in concorrenza sul Mercato;
  • interventi su corporazioni-ordini (sindacati e ordini professionali), che limitano la concorrenza;
  • rilancio fortissimo della ricerca scientifica; cofinanziare-detassare ma alla pari col privato.

 LAVORO

  • mercato del lavoro  semplice e flessibile;  la “Biagi” ha complicato, non semplificato;
  • ammortizzatori sociali semplici-certi-incentivanti;  Il loro riordino permette di aiutare tutti i veri ed involontari disoccupati, diminuendo il costo complessivo.
  • previdenza solo di competenza, oneri impropri sulle retribuzioni; obbligatorio solo quella di base, uguale per tutti, il resto ampio spazio al risparmio, investimento e gestione privata.
  • orari di lavoro ad almeno 40 ore e produttività;
  • produttività nella Amministrazione Pubblica, locale e nazionale e taglio sprechi;

 VARIE

  • una politica del territorio improntata ad un suo migliore utilizzo;  con equilibrio residenti / posti di lavoro
  • attribuzione delle concessioni con aste permanentemente concorrenziali;  non concessioni di rendite;
  • una giustizia amministrativa e penale tempestiva;
  • una gestione del cambio € e patti bilaterali per avere quote di lavoro sufficienti;  vedi anche la farsa del cambio cinese;
  • riduzione della pressione fiscale e quindi della evasione;
  • Scuola e Formazione competitive ed efficaci , con un 50% di programmi lasciati ai singoli istituti;

 Vedi per i vari punti   www.studiliberali.itwww.brunoleoni.com, www.libertates.com    etc

IMU o Service Tax legata agli immobili per finanziare i servizi comunali – Tutti i difetti dell’ICI, senza risolvere i nodi del problema. Occasione per aggravare carico fiscale su immobili

giugno 24, 2010

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici:

“Il Governo sbaglia  pensando di istituire una imposta a carico degli immobili e con esclusione della prima casa,  per finanziare i servizi comunali.

Già una volta, quasi vent’anni fa, si partì con l’obiettivo di coinvolgere gli utenti nel finanziamento dei servizi erogati dai comuni e si finì per istituire l’ICI, che peraltro è una patrimoniale vera e propria a carico solo di alcuni immobili.

Una imposta immobiliare unica per i servizi comunali significa semplicemente  dilatare la portata dell’ICI, con il suo meccanismo distorcente: è una impostazione iniqua e pretestuosa.  Sarà l’occasione per aggravare il carico fiscale sugli immobili.  

Il vero problema irrisolto è quello di chiamare “city users” e pendolari a pagare i servizi comunali goduti; servizi che oggi vengono pagati viceversa solo dai residenti e dai proprietari degli immobili siti nel territorio cittadino.”

 *        *        *

 Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ritiene utile rievocare la genesi dell’ICI.

“Questa imposta fu istituita all’inizio degli anni Novanta, dopo che per lungo tempo si era discusso della istituzione di un’imposta a carico degli utenti per il finanziamento dei servizi comunali.

Poi si fece largo l’idea dell’ICI, come imposta comunale sugli immobili; da porre a carico, in caso di locazione, per metà degli inquilini e per metà dei proprietari.

Alle fine la soluzione adottata fu quella ineluttabile, come sappiamo tutti: a carico dei soli proprietari.

L’ICI quindi non era stata concepita come una patrimoniale ordinaria, quale oggi si presenta; ma chiaramente come imposta per il finanziamento dei servizi comunali, e quindi tendenzialmente a carico degli utenti degli stessi.

Ma all’interno della questione generale, c’è da risolvere, una volta per tutte, il problema dei servizi comunali goduti dai “city users” e dai pendolari; servizi che vengono pagati dai residenti e dai proprietari degli immobili siti nel territorio cittadino.

Per città come Milano il problema è veramente cruciale perché qui il pendolarismo (800.000 pendolari quotidiani a fronte di 1.300.000 abitanti) a differenza ad esempio di quanto avviene a Roma, è un pendolarismo  extra moenia, cioè da comuni limitrofi, del tutto autonomi sul piano amministrativo e fiscale: un fenomeno quindi che produce costi non compensati.

Risponde dunque ad equità che i servizi comunali siano pagati da tutti coloro che effettivamente li consumano, indipendentemente dal possesso di un immobile, sia esso prima o seconda casa.

Mentre, legare il finanziamento dei servizi comunali agli immobili, riproponendo il meccanismo distorcente dell’ICI, è del tutto iniquo e pretestuoso.

Per questi motivi Assoedilizia ha sempre ritenuto fosse opportuno pensare ad una imposta comunale di tipo personale, legata all’esercizio dell’attività lavorativa nel comune; imposta detraibile da quelle erariali.”

www.assoedilizia.com

Master in Appalti e Contratti pubblici – Politecnico di Milano

giugno 24, 2010

Il Rettore
Decreto Rep. n° 1259 Prot. n° 10466
Data 23.04.2010
Titolo III Classe V
UOR Post Laurea – Master
VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano;
VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509;
VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;
VISTO il Regolamento Didattico di Ateneo;
VISTO il Regolamento dei Master universitari del Politecnico di Milano emanato con D.R. n. 19/AD-ID del 28.04.2004;
ACQUISITO il parere favorevole del Senato accademico nella seduta del 19.04.2010, in merito all’istituzione ed attivazione di proposte di Master universitari, tra i quali il Master universitario di II livello in “Appalti e Contratti pubblici (MAC)”.

DECRETA
È istituito e attivato per gli anni 2010/2011 il Master universitario di II livello “Appalti e Contratti pubblici (MAC)”.

ART. 1
Caratteristiche del Master
Presso la Facoltà di Architettura e Società è istituito e attivato il Master universitario di II livello “Appalti e Contratti pubblici (MAC)”.
La sede amministrativa del Master universitario è presso il Dipartimento di Architettura e Pianificazione.
Il Direttore del Master universitario è la prof.ssa Maria Agostina Cabiddu.
La Commissione del corso di Master universitario è composta dai professori del Politecnico di Milano: Maria Agostina Cabiddu, Barbara Lilla Boschetti, Corrado Baldi, Maria Cristina Treu, Andrea Camanzi Autorità Vigilanza sui Contratti Pubblici, dall’Avv. Domenico Ielo dello Studio Legale Erede-Bonelli-Pappalardo.

ART. 2
Obiettivo formativo e sbocchi occupazionali
Il Master universitario in Appalti e Contratti pubblici si rivolge a laureati interessati ad operare professionalmente nel settore degli appalti di lavori pubblici, della fornitura di beni e servizi e della gestione dei servizi pubblici locali, al fine di consentire loro l’acquisizione di una specifica competenza in materia di negoziazione e contrattualistica pubblica e di agevolarne l’inserimento nel mondo del lavoro in una realtà locale che richiede specifiche competenze multisettoriali.
L’obiettivo del corso è quello di fornire un quadro della disciplina in tema di appalti e contratti pubblici e un aggiornamento completo in una materia complessa e in continua evoluzione (v., recente, il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture) riservando ampio spazio alla presentazione di casi pratici, esaminati alla luce dei contributi giurisprudenziali. In questa prospettiva si procederà alla definizione delle nuove competenze, degli strumenti gestionali, dei rapporti fra le diverse figure interessate (amministrazione, Project manager, imprenditori, gestori dei servizi pubblici) e dei profili di responsabilità.
In particolare, gli sviluppi del processo autonomistico e le recenti riforme amministrative richiedono una formazione dei dirigenti e dei funzionari pubblici, ispirata ai principi di responsabilità ed autonomia gestionale, senza peraltro tralasciare i nuovi modelli operativi imposti dal progresso tecnologico (aste e contratti on-line).
Il Master si propone inoltre di rafforzare il legame fra Università e mondo del lavoro, fornendo una professionalità specifica ed ampliando gli sbocchi professionali di chi è motivato a intraprendere una carriera nell’area della contrattualistica pubblica con speciale riguardo al settore degli appalti e dei servizi pubblici, nei quali sempre più s’intrecciano le tematiche ambientali ed energetiche.
Il corso è inoltre rivolto al mondo delle imprese, degli enti economici, delle società a partecipazione pubblica, delle società di certificazione e attestazione nel settore edilizio e delle libere professioni, volendo creare delle figure professionali altamente specializzate e così necessarie allo sviluppo locale. A tal fine, il Master è sostenuto, attraverso l’attivazione di stage e tirocini formativi, da istituzioni ed Enti (Ministero dell’Economia, Provincia di Milano, Comuni), Aziende pubbliche, Associazioni (in particolare, Assimpredil), imprese e studi professionali attivi nel settore degli appalti e dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi.

ART. 3
Contenuti e organizzazione della didattica
Il Master universitario inizierà a novembre 2010 e terminerà a dicembre 2011.
Il programma didattico del Master tiene conto delle tendenze evolutive dei profili professionali considerati e si propone di fornire un approccio organico ed unitario ai diversi profili, in una prospettiva per quanto possibile interdisciplinare.
Per facilitare una proficua integrazione di laureati di diversa provenienza le lezioni specialistiche saranno precedute da pre-corsi con insegnamenti propedeutici suscettibili di accreditamento.
Per consentire la frequenza anche a laureati già inseriti nel mondo del lavoro, la didattica si avvarrà anche di modalità on-line e le lezioni frontali si svolgeranno con frequenza bisettimanale nei giorni di venerdì e sabato.
La didattica sarà così articolata:
Ore formazione in aula/on line: 310
Ore di esercitazione e seminari: 100
Ore stage: 300
Ore di studio individuale: 940
tot. ore : 1650

a) Pre-corsi
I pre-corsi intendono colmare gli eventuali debiti formativi degli iscritti che, a seconda della loro provenienza, potranno frequentarli in tutto o in parte, sfruttando il sistema dei crediti. Sono previste 25 ore di diritto amministrativo generale; 25 ore di diritto dei contratti; 25 ore di economia politica di base, 25 ore di urbanistica e 25 ore di tecnica delle costruzioni, 250 ore di studio individuale, per un totale di 375 ore.

b) Moduli specialistici
1. Modulo – APPALTI IN GENERALE: 245 ore, di cui 60 di lezioni frontali/on line; 25 di esercitazioni e seminari; 160 di studio individuale. Le aree disciplinari interessate sono quelle del diritto amministrativo, del diritto dell’economia, dell’urbanistica, dell’economia politica e regionale.
– Normativa (europea e nazionale) di riferimento per il sistema delle gare pubbliche in tema di appalto di lavori e contributi giurisprudenziali, con particolare riferimento alla revisione del Titolo V della Costituzione, alla Legge Obiettivo; alla Direttiva comunitaria per gli appalti pubblici di lavori, al collegato Infrastrutture (Appalto integrato, varianti in corso d’opera, subappalto, concessione di costruzione e gestione, qualificazione e validazione del progetto), al nuovo Codice dei contratti pubblici, alle Determinazioni dell’Autorità di vigilanza;
– Programmazione triennale e aggiornamenti annuali – pubblicità dei programmi – conformità con gli strumenti urbanistici – Impatto ambientale – opere fuori programmazione;
-Responsabile unico del procedimento: competenze e ruoli, attività di coordinamento;
-Attività di progettazione: Fondo Incentivante – studi di fattibilità – documento preliminare alla progettazione – livelli di progettazione – lavori riguardanti beni culturali – scelta del sistema di affidamento – procedure di gara e criteri di aggiudicazione – qualificazione delle imprese esecutrici di lavori pubblici -controllo e supervisione delle fasi progettuali – validazione del progetto; piani di manutenzione;
Direzione, esecuzione e collaudo dei lavori: consegna dei lavori – varianti – pagamenti, sospensioni, ritardi e penali – contabilità – lavori in economia – procedimenti di collaudo – Project financing: le concessioni e la figura del promotore – la società di progetto – il piano finanziario – Le garanzie.
– Le società di trasformazione urbana.

2. Modulo – REGIMI SPECIALI E SETTORI ESCLUSI: 185 ore, di cui 40 ore di lezioni frontali/on line; 20 di seminari; 125 ore di studio individuale.
Le aree disciplinari interessate sono quelle del diritto amministrativo, del diritto dell’economia, del diritto commerciale, dell’economia politica e regionale.
– Normativa di riferimento per il sistema delle gare per la fornitura di beni e servizi e settori esclusi;
– I soggetti ammessi (imprese singole, imprese riunite, consorzi) – criteri di scelta e aggiudicazione
– Contratti misti e global service
– Esecuzione dei contratti di fornitura – il capitolato – il subappalto;
– La disciplina dei settori speciali capitolati di appalto dei soggetti operanti nei settori speciali;
– Aste on-line e mercato telematico della pubblica amministrazione.

3. Modulo – GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI: 130 ore, di cui 30 di lezioni frontali/on line; 20 di seminari ed esercitazioni; 80 di studio individuale. Le aree disciplinari interessate sono quelle del diritto amministrativo, del diritto dell’economia, dell’urbanistica, dell’economia politica e regionale.
Privatizzazioni e riforma dei servizi pubblici – Servizi a rilevanza industriale e non – in particolare, i servizi per i beni culturali – distinzione fra appalto e affidamento (rinvio) – forme di gestione – distinzione tra appalto pubblico di servizio e affidamento di servizio pubblico locale;
-Il rapporto pubblico-privato;
-I piani dei servizi
-la programmazione negoziata;
-Separazione tra le attività di erogazione del servizio e di gestione di reti, impianti ed altre dotazioni – regime di proprietà dei beni destinati all’erogazione dei servizi – raccordo con le discipline di settore (gas, acqua, rifiuti, trasporti) – gare per la gestione di reti e impianti e gare per l’erogazione del servizio pubblico;
-Le società miste;
-Rapporti fra ente locale e gestore del servizio pubblico;

4. Modulo – GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE E CARTOLARIZZAZIONI: 105 ore, di cui 25 di lezioni frontali/on line, 15 di seminari e 65 di studio individuale.
Le aree disciplinari interessate sono quelle del diritto amministrativo, del diritto dell’economia, del diritto commerciale, dell’economia politica.
– Facility management;
– Gestione dei patrimoni immobiliari: quadro normativo;
– Procedure di manutenzione programmata;
-La valorizzazione del patrimonio immobiliare;
-La cartolarizzazione.

5. Modulo – I PROFILI DI RESPONSABILITÀ E LE GARANZIE: 160 ore, di cui 30 ore di lezioni frontali/on line, 20 di esercitazioni e seminari; 110 di studio individuale.
Le aree disciplinari interessate sono quelle del diritto amministrativo, del diritto dell’economia, del diritto delle assicurazioni, del diritto civile e penale.
– Cauzione provvisoria e definitiva – polizze assicurative – accordi bonari e risoluzione del contratto – responsabilità e servizio di controllo interno;
– la responsabilità penale;
– la responsabilità amministrativa e contabile;
– le Carte dei servizi
Lo stage della durata complessiva di 300 ore, consentirà agli studenti di perfezionare e di mettere in pratica le conoscenze acquisite presso Enti, imprese e studi professionali. Si articolerà in 9/10 settimane (50 giorni per un impegno di 6 ore al giorno) e verrà seguito dal tutor che elaborerà con il rappresentante dell’Ente, azienda o studio professionale una scheda di valutazione delle attività svolte, di cui si terrà conto in sede di valutazione finale del percorso formativo.

ART. 4
Requisiti di ammissione
Il Master universitario è riservato a candidati in possesso di Laurea V.O. o Laurea Specialistica/Magistrale N.O. Architettura, Ingegneria (civile, edile, gestionale), Scienze giuridiche, Scienze politiche, Scienze economiche e assicurative, Economia e commercio.
Per i candidati stranieri saranno considerati titoli di studio equivalenti nei rispettivi ordinamenti degli studi.
La selezione sarà a cura della Commissione.
Il numero di allievi ammessi è 30.

ART. 5
Adempimenti formali
La domanda di ammissione dovrà essere presentata a decorrere dal giorno successivo alla data del presente Decreto ed entro il 29 ottobre 2010.
* Cittadini italiani/stranieri con titolo di studio conseguito in Italia
Domanda di ammissione al Master universitario in carta libera contenente le autocertificazioni relative a:
· Identità personale (cognome e nome, data e luogo di nascita, nazionalità e residenza).
· Titolo accademico conseguito con indicazione delle votazioni riportate nei singoli esami di profitto.
· Breve curriculum accademico e professionale.
· copia del documento di identità
* Cittadini italiani/U.E. con titolo conseguito all’estero
Domanda di ammissione al Master universitario in carta libera contenente:
· Autocertificazione relativa all’identità personale (cognome e nome, data e luogo di nascita, nazionalità e residenza)
· Fotocopia del titolo accademico conseguito oltre ad un certificato da cui risultino le votazioni riportate nei singoli esami di profitto (all’atto dell’immatricolazione dovrà essere consegnato il titolo originale corredato di traduzione ufficiale in lingua italiana, legalizzazione e dichiarazione di valore in loco a cura della Rappresentanza italiana all’estero competente per territorio)
· Breve curriculum accademico e professionale.
· copia del documento di identità
La domanda di ammissione dovrà riportare la dichiarazione. “Autorizzo il Politecnico di Milano al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30.6.2003”.
La domanda di ammissione sarà reperibile in formato elettronico al sito http://www.masterappalticontratti.polimi.it oppure contattando il Dipartimento di Architettura e Pianificazione agli indirizzi e-mail marina.bonaventura@polimi.it, bl.cit@tele2.it , agostina.cabiddu@polimi.it.
La documentazione dovrà essere inviata a:
Dip.Architettura e Pianificazione Via Bonardi 3- 20133 MILANO (MI)Telefono: 02/23995165
Email: marina.bonaventura@polimi.it
Ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 445/2000, qualora l’Amministrazione riscontri, sulla base di idonei controlli, la non veridicità del contenuto di dichiarazioni rese dal candidato, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti dal provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
* Cittadini extra U.E. residenti all’estero
I cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero dovranno presentare alla Rappresentanza Diplomatica Italiana competente per il territorio
· domanda di ammissione al Master universitario in carta libera
· titolo di studio posseduto in originale
· breve curriculum accademico e professionale
la Rappresentanza trasmetterà tutta la documentazione a
Politecnico di Milano Servizio Offerta Formativa e Post Laurea Master e Corsi di perfezionamento
P.zza Leonardo da Vinci 32 . Padiglione Nord
20133 Milano
Fax 02/23992565
entro i termini di chiusura del presente bando, secondo quanto disposto dalla nota del MIUR n. 1291 del 16 maggio 2008.
Tutti i documenti presentati devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in lingua italiana munita di legalizzazione da parte delle autorità competenti.
Il Servizio Offerta Formativa e Post Laurea -Master e Corsi di perfezionamento, ricevuta la richiesta di adesione degli studenti suddetti alle prove di accesso, ne verificherà l’effettiva partecipazione, comunicandone l’avvenuto esito alle Rappresentanze competenti per il successivo perfezionamento della documentazione necessaria per l’iscrizione al Master, che avverrà solo nel caso in cui i candidati superino le citate procedure di ammissione e per il rilascio del necessario visto nazionale di lungo soggiorno.
I cittadini extra U.E. residenti in Italia possono provvedere personalmente alla consegna dei documenti sopra elencati.

MODALITA’ DI IMMATRICOLAZIONE:
TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO IN ITALIA
Gli allievi ammessi al Master devono presentare domanda di immatricolazione sul modulo appositamente predisposto, completo di marca da bollo. Il conseguimento del titolo accademico in Italia può essereautocertificato compilando l’apposito spazio sulla domanda di immatricolazione.
I cittadini extra U.E., oltre alla documentazione di cui sopra, devono consegnare copia del permesso di soggiorno.
TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO ALL’ESTERO
Gli allievi ammessi al Master devono presentare domanda di immatricolazione sul modulo appositamente predisposto, completo di marca da bollo.
Il conseguimento del titolo accademico deve essere documentato presentando:
dichiarazione di valore in loco rilasciata dalla Rappresentanza Italiana all’estero competente per territorio (Ambasciata Italiana o Consolato Italiano) su carta intestata completa di relativo timbro in originale;
traduzione ufficiale del titolo accademico in lingua italiana e legalizzazione con timbro in originale rilasciato dalla Rappresentanza Italiana all’estero competente per territorio (Ambasciata Italiana o Consolato Italiano);
titolo accademico in originale o copia conforme dello stesso; qualora lo studente non sia in possesso del titolo suddetto allegare il certificato di laurea in originale che sostituisce a tutti gli effetti il titolo accademico.
I cittadini extra U.E., oltre alla documentazione di cui sopra dovranno presentare il certificato di identità personale rilasciato a cura della Rappresentanza Italiana all’estero competente per territorio (Ambasciata Italiana o Consolato Italiano) e copia del permesso di soggiorno.
Ogni studente nato in un Paese Extra UE ma che dichiara, sulla domanda di immatricolazione, il possesso di cittadinanza in un paese UE, deve allegare copia di un documento di identità dal quale si evince la cittadinanza dichiarata. La mancata presentazione di copia del documento di identità comporta l’obbligo di consegna di copia del permesso di soggiorno.
Gli allievi, per ottenere l’ammissione all’esame finale del Master, debbono presentare – entro 30 giorni prima della data dell’esame – apposita istanza su carta legale al Politecnico di Milano.
Al termine del corso, superata la prova finale, gli studenti in possesso di titolo di studio straniero sono tenuti a ritirare personalmente il titolo di studio in originale depositato al Servizio Offerta Formativa e Post Laurea – Master del Politecnico di Milano, previo inoltro di apposita richiesta all’ufficio, almeno una settimana prima della data prevista per il ritiro. La copia conforme all’originale del titolo accademico non sarà restituita.
Il titolo di studio in originale non ritirato sarà spedito per posta, sotto la responsabilità dello studente.

ART. 6
Titolo e riconoscimenti
CERTIFICAZIONE RILASCIATA
Al termine del corso, al superamento dell’esame finale verrà rilasciato il diploma di Master universitario di II livello “Appalti e Contratti pubblici (MAC)”.

OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI
La frequenza alle attività previste dal Master è obbligatoria per almeno il 75% delle attività del corso.
La rinuncia al corso deve essere manifestata in forma scritta. Il periodo di formazione non può essere sospeso per alcun motivo.
Non è possibile la contemporanea immatricolazione ad un Master universitario e ad un altro corso di studi attivato da un Ateneo italiano.

MODALITA’ DI VERIFICA
Sono previste prove di verifica e un esame finale. L’esame finale consisterà nella presentazione e discussione di un elaborato svolto durante il corso di Master.

ART. 7
Tasse e contributi
PER CHI PARTECIPA A TITOLO PERSONALE:
Il costo del Master universitario è pari a € 5.000,00, di cui – € 500,00 – Tassa di iscrizione al Politecnico di Milano – € 4.500,00 – Quota di partecipazione
Tassa e quota possono essere versate con le seguenti scadenze:
– I rata : € 2.500,00 – all’atto dell’iscrizione
– II rata : € 2.500,00 – entro il 31 marzo 2011
PER CHI PARTECIPA PER CONTO DI ENTI PUBBLICI O PRIVATI:
Il costo del Master universitario è pari a € 6.000,00, di cui – € 500,00 – Tassa di iscrizione al Politecnico di Milano – € 5.500,00 – Quota di partecipazione
Tassa e quota possono essere versate con le seguenti scadenze:
– I rata : € 3.000,00 – all’atto dell’iscrizione
– II rata : € 3.000,00 – entro il 31 marzo 2011
La tassa di iscrizione al Politecnico di Milano non sarà restituita in nessun caso
Gli importi possono essere pagati sul conto corrente numero:
1600X69 – ABI: 05696 – CAB: 01620 – IBAN: IT34T0569601620000001600X69 – Banca Popolare di Sondrio, Agenzia: 21 , via Bonardi 4 – 20133 Milano
Indicando come causale Master MAC

ART. 8
Agevolazioni alla frequenza
Sono disponibili agevolazioni alla frequenza a copertura parziale o totale della quota di partecipazione al corso di Master universitario.

PER CHIARIMENTI E INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:
Dott.ssa Marina Bonaventura Tel: 02.2399.5165
Dott.ssa Lucia Citerio Tel: 347-7890736
E-mail: bl.cit@tele2.it
Milano, 23.04.2010

Il Rettore
( prof. Giulio Ballio)
f.to Giulio Ballio

Per scaricare il bando in pdf: Master appalti

Invito al Convegno – Energ.it: modelli e strumenti per la riduzione di costi e consumi energetici dei data center

giugno 23, 2010
http://www.intrasetrelations.net/contacts/link.php?M=1713732&N=89&L=89&F=H Fondazione Politecnico di Milano http://www.intrasetrelations.net/contacts/link.php?M=1713732&N=89&L=85&F=H Regione Lombardia outbind://37-000000001A83DC71CAC7284893B75A38F6F6D8F824F92F00/# http://www.intrasetrelations.net/contacts/link.php?M=1713732&N=89&L=90&F=H

info

La Fondazione Politecnico di Milano è lieta di invitarLa a:
Energ-IT:

modelli e strumenti per la riduzione di costi e
consumi energetici dei data center

Lunedì 28 giugno 2010 ore 9.00
Palazzo Castiglioni, sala Orlando, C.so Venezia 49 – Milano


La partecipazione al convegno è libera.

Si prega di confermare l’adesione
registrando i propri dati al sito internet:
http://backoffice.fondazionepolitecnico.it/reg/iscrizione1.php

o scrivendo alla segreteria organizzativa:
eventi@fondazione.polimi.it

Scarica qui l’invito

Per maggiori informazioni visita il sito:www.fondazionepolitecnico.it

Bocconi Lecture – Esther Duflo, Professor of Economics, Massachussets Institute of Technology

giugno 23, 2010

 

BOCCONI LECTURE
     
Esther Duflo
Uguaglianza di genere
e sviluppo economico
Martedì 29 giugno Ore 18.30
Università Bocconi Aula Perego – Via Sarfatti 25, Milano
     
Tra sviluppo economico e “genderempowerment” esiste una relazione profonda e che va in entrambe le direzioni: lo sviluppo economico può dare una spinta formidabile per ridurre la diseguaglianza tra uomini e donne; viceversa, la discriminazione economica, sociale, o giuridica verso le donne – come ha sostenuto con forza il premio Nobel Amartya Sen – può frenare lo sviluppo economico.
“Dare potere” alle donne, nel senso di dare loro la possibilità di accederea beni preziosi quali la salute, l’istruzione, o la partecipazione alla vita politica, può accelerare la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo. Tuttavia lo sviluppo economico non elimina completamente la disuguaglianza.Tra uguaglianza di genere e sviluppo economico, sostiene Duflo, esiste un legame meno lineare e semplice di quello che policy makers ed economisti accademici fanno spesso trasparire.
  Saluti
Piergaetano Marchetti
Presidente RCS MediaGroupApertura dei lavori
Mario Monti
Presidente Università Bocconi

Introduce
Maristella Botticini
Università Bocconi

Uguaglianza di genere e sviluppo economico
Esther Duflo
Professor of Economics
Massachussets Institute of Technology

Dibattito
Modera
Mario Monti
Presidente Università Bocconi

Intervengono
Martina Bjorkman
Università Bocconi
Francesco Giavazzi
Università Bocconi
Eliana La Ferrara
Università Bocconi
Paola Profeta
Università Bocconi
Guido Tabellini
Rettore Università Bocconi
 

     
L’incontro si svolgerà in lingua inglese. E’ previsto un servizio di traduzione simultanea.
     
Esther Duflo
Premiata nel 2010 con la John Bates Clark Medal assegnata ogni anno al miglior economista sotto i 40 anni, ha trasformato la ricerca nel campo dell’economia dello sviluppo, con una particolare attenzione a temi quali la diffusione dell’istruzione, la promozione del microcredito, o la riduzione di malattie che colpiscono un numero enorme di persone nei Paesi in via di sviluppo. Ha fondato e dirige l’Abdul Latif Jameel Poverty Action Lab (J-PAL), un laboratorio di ricerca dedicato alla valutazione, tramite esperimenti randomizzati, dell’intervento pubblico nei Paesi più poveri.
 
TRASMISSIONE IN DIRETTA DEGLI INCONTRI SU
www.economiaesocieta.org
www.corriere.it
www.unibocconi.it
  INGRESSO LIBERO (SU PRENOTAZIONE)
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
www.economiaesocieta.orgSEGRETERIA ORGANIZZATIVA
tel. 02 5836.2493
 
 
loghi
 

Greenway Lombardia: un’infrastruttura verde per Milano 2015 – 30 giugno 2010

giugno 22, 2010

Cavalieri del Lavoro Lombardia: Assemblea Annuale – Moratti: Milano “Free Zone” fiscale per le imprese – Assoedilizia: Colombo Clerici

giugno 22, 2010

I CAVALIERI DEL LAVORO LOMBARDI: RIFORME PER LA CRESCITA

All’annuale assemblea proposta-choc del Sindaco Letizia Moratti: una free zone per agevolare le imprese. Colombo Clerici (Assoedilizia): “Da sempre sosteniamo la necessità di potenziare le infrastrutture di Milano e della Lombardia per il bene di tutto il Paese”. 

Benito Sicchiero

 Proposta-choc del sindaco di Milano Letizia Moratti intervenuta all’assemblea del Gruppo lombardo dei Cavalieri del lavoro: fare di Milano una “free zone” fiscale per le imprese, italiane e straniere, che decidono di investire in città. I motivi: Milano, con 280.000 imprese che producono il 10% del Pil italiano, un numero di brevetti prodotti pari a quelli di Boston, al secondo posto in Europa, dopo Londra, per investimenti in ricerca e sviluppo, si conferma il motore dell’economia nazionale ed abbisogna di un “trattamento speciale”.

La proposta, che ha “rubato” i riflettori alle dotte analisi degli esperti intervenuti (in calce il panel) ha suscitato, come era ovvio, interesse e critiche. Tra i favorevoli il sindaco di Varese e presidente dei Comuni italiani Attilio Fontana il quale però ha chiesto che la proposta riguardi tutto il territorio lombardo e che, soprattutto, non rappresenti una richiesta di trattamento particolare a compensare le agevolazioni che il governo ha concesso a Roma Capitale. Favorevole, in linea di massima, pure il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, la cui associazione storicamente ricorda la necessità che Milano e Lombardia – le quali sostengono anche fiscalmente il Paese – possano contare su stanziamenti adeguati per potenziare, con il rafforzamento delle infrastrutture, l’attività di traino dell’economia nazionale.

Le opposizioni, invece, rappresentate dagli esponenti Pd Filippo Penati e Tarquinio Majorino, ritengono che il Governo boccerà la proposta, rilevando inoltre come Milano sia al 21° posto tra le 25 più importanti metropoli mondiali per possibilità di fare business ed abbisogni soprattutto di “burocrazia zero” per facilitare l’apertura di nuove imprese; vengono pure ricordati i tagli del Governo – sui quali il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha comunque annunciato interventi correttivi  -, il taglio, effettuato proprio dal Comune di Milano, dell’11% al sostegno delle imprese e la crisi dell’Expo.

La parte pubblica dell’assemblea annuale dei Cavalieri del Lavoro lombardi ha affrontato il tema dell’instabilità dei mercati finanziari unita alla fragilità della ripresa. Conferma la necessità che l’Italia debba mettere in atto tutte le  azioni  possibili per uscire dalla crisi più snella nel suo quadro giuridico-amministrativo; più virtuosa nei suoi conti pubblici; più solida nei fondamentali della ricerca e dello sviluppo; più ottimista per il futuro dei suoi giovani.

In questo quadro di insieme, il Gruppo Lombardo dei Cavalieri del Lavoro ritiene un’occasione importante anche l’approfondimento del tema del Federalismo fiscale e del Federalismo demaniale quali riforme per la crescita. Legarsi sempre più al territorio, saperlo valorizzare e difendere, misurarsi in maniera trasparente sui costi dello Stato sociale e consentire ai cittadini di verificare la propria qualità della vita e dei servizi confrontandone i costi sono indici di responsabilità e premesse delle condizioni per tornare a crescere.

Secondo il Presidente del Gruppo lombardo Rosario Alessandrello – confermato alla presidenza – le imprese hanno reagito bene alla crisi economica e il sistema bancario italiano ha un’esposizione minore al rischio di quello di molti altri grandi Paesi. Ma per il rilancio dell’economia e la ripresa della crescita occorre uno Stato più ‘leggero’ ed efficiente, che liberi risorse a favore di imprese e famiglie.  Sottolineando che “la sfida si vince solo puntando sulla crescita e questa non puo’ prescindere dalle riforme per un uso piu’ produttivo delle risorse, grazie appunto alla trasparenza e responsabilizzazione che il federalismo puo’ introdurre, ma solo se vengono rispettati gli obiettivi all’insegna di riduzione della spesa pubblica”.

La crisi economica colpisce l’economia reale, ma una serie di indici dicono che l’Italia la sta affrontando meglio di gran parte degli altri maggiori paesi. E’ quanto ha affermato  Benito Benedini, Presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro (Fncl). “Le imprese – spiega Benedini – stanno rispondendo positivamente alla sfida, come dimostrano i risultati sull’export e un reale aiuto agli investimenti potrebbe giungere dalla proposizione di una “Tremonti ter”. Per Benedini, “l’Italia ha un disavanzo primario nettamente inferiore in percentuale e in valore assoluto rispetto a quello di altri paesi come Francia o Gran Bretagna e migliore anche della stessa piccola Irlanda e stiamo meglio degli Usa, tuttavia – continua il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro – esistono ancora questioni aperte come il contenimento della spesa e la semplificazione nei rapporti tra l’amministrazione pubblica e le imprese”.

I lavori.  Dopo l’apertura e il coordinamento di Rosario Alessandrello
, relazioni su:
“L’Italia e l’Europa nella crisi internazionale: problemi e prospettive”

 di Alberto Quadrio Curzio
, Preside Facoltà di Scienze politiche Università Cattolica
 e Vice Presidente Accademia dei Lincei; di 

Marco Fortis
, Vice Presidente Fondazione Edison, 
Docente di Economia Industriale Università Cattolica

. Quindi domande dei Cavalieri del Lavoro
 Marco Tronchetti Provera, 
Luigi Roth,  Corrado Faissola,  
Domenico Bosatelli, 
Michele Puller. Hanno risposto Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis. 

Quindi il tema del Federalismo Fiscale svolto dall’
On.le Giancarlo Giorgetti
, Presidente 
Commissione parlamentare

www.assoedilizia.com

 

Eventi di Noh’ma: Concerto dedicato a Teresa

giugno 21, 2010

EVENTI DI NO’HMA

Save The Date 

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro 

30 giugno 2010 ore 21.00
1 luglio 2010 ore 21.00

CONCERTO:
DEDICATO A TERESA
da Charlie Owens

regia e luci: Charlie Owens

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro

Via Andrea Orcagna 2, Milano

0245485085/ 0226688369

mail nohma@nohma.it

in allegato la locandina

Cedolare secca solo per contratti di locazione agevolati a canoni concordati negli Emendamenti alla Manovra Economica e Finanziaria – Assoedilizia: Errore

giugno 21, 2010

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici:

 “Richiedere la “Cedolare secca” solo per contratti agevolati a canoni concordati, significa portare avanti una operazione di pura  facciata.

 Questa misura, infatti:

 – Non incide significativamente sulla nostra economia e sul PIL, come provvedimento anticiclico di una qualche rilevanza.

 – Non produce effetto di rilievo a livello di calmieramento degli affitti;

 – Non favorisce la trasparenza;

– Non produce un sostanziale recupero di evasione nel settore delle locazioni;

 – Persegue una linea larvata di dirigismo economico che era propria dell’equo canone: dirigismo che già aveva prodotto nefasti risultati sul piano sociale, urbanistico ed economico;

 – Favorisce le sacche di privilegio che si annidano in quel comparto.

 – La cedolare secca, introdotta in questo modo servirebbe solo per poter liquidare una volta per tutte la scomoda questione. Permetterebbe di poter dire: adesso l’abbiamo approvata.

La cedolare secca (ad esempio nella misura del 20% dei corrispettivi imponibili)  serve eccome; ma va applicata a tutte le locazioni indistintamente.

 La norma dovrebbe prevedere che il pagamento del corrispettivo derivante dal contratto di locazione o dal contratto di affitto, stipulati tra soggetti privati, sia eseguito per tramite di un Istituto di credito o di Poste Italiane spa che effettuano, sull’ammontare imponibile del corrispettivo  incassato, una ritenuta a titolo di imposta, pari ad una certa percentuale dello stesso.”

 www.assoedilizia.com

 

Eventi di Noh’ma: I sette peccati capitali – La superbia

giugno 21, 2010