Archivio per agosto 2010

Cedolare secca – Assoedilizia riceve e pubblica

agosto 31, 2010

Spett.le Associazione,

sono un proprietario immobiliare che non comprende (oppure lo capisce pensando male) perché la misura impositiva della cedolare secca non si estenda anche agli immobili commerciali dal momento che, atteso l’attuale regime di fiscalità progressiva, accade quanto segue:
– spesso una parte del canone locatizio viene richiesto una tantum all’inizio del periodo locatizio con grave pregiudizio per gli esercenti commerciali in ordine a difficoltà di reperire risorse finanziarie senza correlativi ricavi di gestione;
– spesso viene richiesta, ad integrazione dei canoni “bianchi”, una “buona entrata” aggiuntiva ai canoni da regolare contratto di locazione.
Come anzidetto, pensando male, i nostri governanti non si fidano del fatto che coloro i quali locano in nero, in parte o totalmente, non si persuaderebbero a pagare un’imposta del 20%.
Io a tale ipotesi risponderei che una tale misura, tra le persone più di buon senso, spingerebbe a regolarizzare le proprie posizioni (ben sapendo che una parte – credo minimale, continuerebbe ad evadere ovvero eludere il fisco) con la conseguenza, non da poco conto, di consentire a coloro i quali esercitano un’attività commerciale di non subire esborsi eccessivi e, talvolta antieconomici per la propria attività operativa.
Per tali motivi Vi chiederei, laddove fosse nella Vostra disponibilità, una banca dati di:

 – numero di immobili commerciali in Italia;
– del numero di immobili di cui al punto precedente, numero di immobili commerciali attualmente locati in Italia;
– presumibile numero di immobili locati in nero;
– eventuali altri dati afferenti il mercato degli immobili commerciali.

Ciò allo scopo di rendermi conto, attraverso elaborazioni contabili che sono in grado di sviluppare, la bontà delle asserzioni fatte ed inviate ad un Senatore della Repubblica (che vi allego qui sotto).

In attesa di un Vs. gradito riscontro porgo cordiali saluti.

 A. D. G. 

Egr. Senatore,
non ho ben capito perché la misura istitutiva della cedolare secca riguardi i soli immobili ad uso abitativo e non si estenda anche agli immobili commerciali.
Non crede che l’estensione della norma ai negozi potrebbe contribuire a:
– far emergere il “nero”;
– aumentare la massa critica dei proprietari attratti dall’agevolazione e quindi delle basi imponibili e quindi dei gettiti relativi, al netto della decurtazione fiscale;
far pagare ai locatori delle imposte eque sui redditi da fabbricati;
– creare un meccanismo virtuoso attraverso cui si stimoli l’investimento immobiliare;
– sostenere gli esercizi commerciali che, con un’imposizione equa nei confronti dei locatori, potrebbero ottenere l’opportunità di svolgere la propria attività:
– presso immobili concessi in locazione;
– presso immobili concessi in locazione a canoni più calmierati.
Non riesco a capire il mancato ambito di applicabilità di tale imposizione nei confronti dei proprietari di immobili commerciali.
In tale ambito, quando dalla Conferenza Stato-Regioni il provvedimento giungerà nei due rami del Parlamento, sarà possibile proporre degli emendamenti, tra cui quello da me auspicato?
In ogni caso, in attesa di un Suo cortese riscontro, porgo distinti saluti.

 A.D.G.

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Cedolare secca sugli affitti – Appello al Governo – Assoedilizia Colombo Clerici

agosto 30, 2010

Appello al Governo.

Cedolare secca anche per i canoni di negozi, uffici e botteghe, usi diversi dall’abitativo.

Agevolazioni anche per le società immobiliari che locano.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia  Achille Colombo Clerici:

“La cedolare secca sugli affitti, che pure è sacrosanta, non esaurisce il problema casa in Italia. La sua logica è duplice: alleggerire la pressione fiscale sulle persone fisiche che locano abitazioni per favorire un calmieramento e l’emersione del sommerso, e mobilitare i comuni nella lotta all’evasione fiscale nel settore.

Rimane scoperto il grande problema del rilancio dell’investimento nella locazione immobiliare.

La cedolare secca infatti, come imposta sostitutiva dell’IRPEF, riguarda solo i redditi delle persone fisiche e non anche quelli delle società.

Inoltre non si applica se non alle locazioni abitative; escluse cioè le locazioni di negozi, uffici, botteghe artigiane, magazzini, laboratori, garages.

Essa dunque ha una portata limitata e non può essere che il primo passo di una manovra di revisione complessiva della fiscalità immobiliare che porti ad un alleggerimento della pressione tributaria sugli immobili in locazione.

È ingiusto ad esempio che per i redditi delle società immobiliari di gestione sia prevista una doppia tassazione: una in capo alla società e l’altra in capo ai soci.

È dunque opportuno che il governo, ponga mente ad una razionalizzazione della tassazione delle società equiparandole ai fondi di investimento immobiliare ed alle Sgr.

La cedolare secca sostitutiva dell’Irpef va inoltre estesa ai redditi derivanti dalle locazioni ad uso diverso da quello abitativo, anche per favorire un calmieramento degli affitti del settore.”

www.assoedilizia.com

 

Controesodo di fine agosto 2010. Da sabato 28 a martedì 31 agosto. Con stranieri in movimento e pendolari, oltre 14 milioni di persone in viaggio. Rientri oltre 10 milioni. Assoedilizia-Cescat

agosto 28, 2010

Nuova rilevazione CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia

CONTROESODO DI FINE AGOSTO
DA MERCOLEDÌ 1 SETTEMBRE NELLE CITTA’ QUASI IL 90% DELLA POPOLAZIONE

Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini-padovani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini,  90.000 napoletani 

In Italia, oltre 10 milioni rientrano.

Con gli stranieri in viaggio ed i pendolari, oltre 14 milioni  di persone in movimento.

I rientri anche nelle principali città lombarde: Brescia, Monza, Bergamo, Como, Varese

-Potenziati treni e trasporti pubblici
– Riaprono i negozi e i mercati diretti di prodotti alimentari.
 – Colombo Clerici: “Perché in agosto sempre più gente rimane  in città ”  

 – Presenze dal primo settembre nelle principali città:

 – Milano 1.100.000
Altre città della Lombardia: Brescia 170.000, Monza 105.000, Bergamo 110.000, Como 75.000, Varese 73.000
– Torino 820.000
– Genova 550.000
– VR-VI-PD 500.000
– BO 320.000
– FI  300.000
– Roma 2.400.000
– Napoli 900.000

 Roma/Milano, 28 agosto 2010

–  Controesodo di fine agosto dalle vacanze; tra oggi sabato 28  e martedì 31 agosto  (in alcune città molti esercizi commerciali riaprono dopo il primo di settembre).

Secondo la nuova rilevazione del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, nelle città italiane dal primo settembre sarà presente quasi il 90% degli abitanti; la restante parte comprende coloro che prolungheranno le vacanze  fino alla vigilia della riapertura delle scuole, e coloro che prenderanno le ferie in settembre.

Ricordiamo che le scuole riaprono il 13 settembre in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio; il 14 settembre in Emilia Romagna; il 15 in Toscana e Campania; il 16 in Sicilia; il 20 in Liguria e Puglia

Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini- padovani, 100.000 napoletani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini, 35.000 bresciani, 25.000 monzesi e 20.000 bergamaschi, 15.000 comaschi e varesini.

 Al traffico del rientro si sommerà quello dei turisti del sabato e della domenica e quello degli stranieri in transito per la coincidenza della rotazione del turno quindicinale di vacanza.
Per un totale di oltre 14 milioni  di persone in viaggio.

Sulle autostrade tuttavia non si prevedono situazioni di emergenza se non nel caso, che non è possibile prevedere, di gravi incidenti stradali.

Parecchi vacanzieri infatti hanno diluito il rientro durante la settimana.

Da lunedì 30 agosto quindi attività (quasi) a pieno ritmo: potenziati, ad esempio, dopo la pausa di agosto i convogli ferroviari e i trasporti pubblici a Roma, Milano, Torino e nelle altre grandi e piccole città, riaprono tutti i negozi e pure i mercati diretti di prodotti alimentari.

Il numero di partenze e presenze è stato sostanzialmente uguale a quello degli anni scorsi – anzi, in qualche località turistica si sono registrati segni positivi – anche se sono diminuiti i giorni di permanenza, confermando una tendenza iniziata l’altr’anno quando le vacanze brevi hanno superato, per la prima volta, le vacanze medie e lunghe. . Aumentato pure il pendolarismo (oltre 200.000 romani, 100.000 milanesi). In ripresa il giro d’affari: con segno più in parecchie località .

Ma anche più gente in città nel mese di agosto.

Il fenomeno ha diverse concause: difficoltà economiche, in qualche caso, scaglionamento delle ferie in altri periodi dell’anno, ma anche altri motivi che spiega il Presidente dell’AIAGA-Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi e di Assoedilizia-Cescat   avv. Achille Colombo Clerici:

“Le vacanze agostane, tipicamente latine perché collocate nella tradizione delle antiche festività contadine che sancivano la fine dei lavori agricoli dell’anno (Feriae Augusti), sono diventate, soprattutto a cominciare dal secondo dopoguerra ed in concomitanza con l’esplosione dell’uso dell’automobile, il prevalente costume italico di “fare le ferie”, per due fondamentali motivi.

Perché le città in quella stagione erano diventate vieppiù infuocate ed invivibili (con conseguente svuotamento di attività, funzioni e servizi) anche a causa di una tipologia costruttiva edilizia che non metteva al riparo gli abitanti dalla calura estiva e  perché l’atmosfera che si respira d’agosto è quella tipica delle feste e quindi maggiormente induce ad abbandonare lavoro, occupazioni e casa.

Sicché le nostre città si erano via via staccate dal costume delle altre città europee, dove vige l’usanza di diluire le vacanze in tutti i tre mesi estivi; svuotandosi sempre più in questo periodo.

Oggi, la tecnica costruttiva (isolamento termico,diffusione del condizionamento d’aria e maggiore possibilità di isolamento acustico), rende la casa ed i luoghi di lavoro più accoglienti di quelli esistenti negli anni del boom.

 E d’altra parte gli usi europei tendono ad informare sempre più  il comportamento dei nostri concittadini. Quindi le città gradatamente, in questi ultimi anni, hanno cominciato progressivamente ad esser più  popolate  nel mese d’agosto”.

 www.assoedilizia.com

Controesodo – Vacanze estive – Rientri di mezz’agosto in città – 22/08/2010 Assoedilizia CESCAT

agosto 22, 2010

MEZZ’AGOSTO 2010 – RIENTRO DEI VACANZIERI NELLE CITTA’

– Milano 210.000
– Torino 160.000
– Genova 100.000
– Conurbazione Verona-Vicenza-Padova 90.000
– Bologna 60.000
– Firenze 50.000
– Roma  350.000
– Napoli 170.000
– Bari 60.000
– Palermo 100.000.

               *      *      *

Estate 2010 – Tra luglio e agosto 39 milioni di movimenti turistici
Più 8 % movimenti sulle autostrade
Più 3-4 % le presenze turistiche

Milano, 22 agosto 2010

– Tra ieri, oggi domenica 22 e domani lunedì 23 rientrano dalle località di villeggiatura circa 8 milioni di italiani: la metà di coloro che si sono recati in vacanza nelle due settimane centrali di Ferragosto (16 milioni).

Ma altri, sia pure in numero nettamente più ridotto, partono. Nell’intero mese di agosto il CESCAT- Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, calcola si siano messi in movimento oltre 26 milioni di turisti italiani che, sommati ai  12 milioni di luglio, portano il movimento turistico a  38-39 milioni di unità, come dal CESCAT  anticipato nelle scorse settimane.
Con una precisazione: non si tratta necessariamente  di persone diverse.

L’abitudine sempre più diffusa di suddividere in più periodi le proprie vacanze porta un certo numero di  persone – comunque le stesse – a  fare, ad esempio, una settimana in luglio ed una in agosto.
Il CESCAT  si limita a rilevare i numeri, non le identità.

I movimenti sono stati comunque superiori allo scorso anno.

Più 8% in media sulle autostrade; più 3-4% le presenze, considerato il trend di  ridurre per motivi economici la durata media delle vacanze, passata in tre anni da 14 giorni a circa 10. 

E ancora. La fase centrale del mese di agosto, in particolare la terza settimana, ha dissipato taluni  timori di stagione non buona.

Considerando le principali città italiane, cui si aggiunge la conurbazione Verona-Vicenza-Padova, ecco i rientri previsti in questo fine settimana, lunedì compreso:

 – Milano 210.000
– Torino 160.000
– Genova 100.000
– conurbazione Verona-Vicenza-Padova 90.000
– Bologna 60.000
– Firenze 50.000
– Roma  350.000
– Napoli 170.000
– Bari 60.000
– Palermo 100.000.

Roma, Napoli, Bari e Palermo registrano un pendolarismo per vacanza più alto della media nazionale, perciò la presenza infrasettimanale in città è maggiore, e quindi i rientri meno consistenti. Un dato comune in questi  ultimi anni: una più rilevante presenza in città durante il mese di agosto sia di residenti sia di attività commerciali e di servizio.

Rientrano in questo week-end prevalentemente negozianti, impiegati, baristi, ristoratori, operai, artigiani,dipendenti in generale.

Proseguiranno le vacanze di  diversi giorni (rientro scaglionato tra il prossimo week-end e la  prima settimana di settembre) professionisti e appartenenti ai ceti più agiati, imprenditori, in generale i lavoratori autonomi.

www.assoedilizia.com

 

Esodo Ferragosto – Vacanze estive 2010 – Le presenze nelle città italiane. Assoedilizia Cescat-Centro studi Casa Ambiente e territorio

agosto 13, 2010

Previsioni del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, sulle presenze ad Agosto e a Ferragosto nelle maggiori città: Milano, Torino, Genova, la conurbazione Verona-Vicenza-Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo

FERRAGOSTO:  SEMPRE PIU’ PRESENZE E SARACINESCHE ALZATE, MILANO IN TESTA

Il contributo degli immigrati alla vita delle città anche in questo periodo  

Milano, 13 agosto 2010 –

Anche alla vigilia di Ferragosto Milano è viva.
Negozi ed esercizi pubblici aperti  più 15% rispetto al 2009.

Si conferma così un trend in corso da tempo, che vede il capoluogo lombardo allinearsi rapidamente alle consuetudini agostane delle metropoli europee.

Lo stesso fenomeno investe, sia pure in misura minore, le altre grandi città italiane, cui il CESCAT ha aggiunto la conurbazione Verona-Vicenza-Padova.

Ecco le presenze previste per l’intero agosto (media tra i diversi periodi del mese) ed a Ferragosto:

Città – Media Agosto –  Ferragosto

Milano  650.000  430.000
Torino  500.000.    290.000
Genova  360.000  230.000 
Conurbazione VR-VC-PD  300.000  190.000
Bologna  190.000  120.000
Firenze  200.000  140.000 
Roma*  1.600.000  1.000.000
Napoli*  770.000  450.000 
Bari*  230.000  145.000
Palermo*  520.000  310.000   

* Città con un pendolarismo per vacanza fuori porta  più alto della media nazionale

MILANO

I milanesi oltre i 60 anni presenti in città sono 260.000 durante il mese e 210.000 a Ferragosto.  Sempre secondo l’elaborazione del CESCAT-Assoedilizia, si calcola inoltre una presenza di alcune decine di migliaia di turisti, italiani e stranieri, nei giorni presi in considerazione.

In tutto agosto i turisti dovrebbero raggiungere le 300.000 unità, circa la metà di quelle registrate mediamente in altri mesi dell’anno che comprendono però il turismo d’affari.

Quale accoglienza la città sta offrendo ad abitanti ed ospiti nei giorni del “Natale laico estivo”?

I risultati sono positivi, confermando, come si è detto, una tendenza quasi costante in questi ultimi anni: una Milano agostana sempre  più viva e attiva: non solo in centro e lungo i grandi assi commerciali.

Le previsioni comunali parlano di circa 15.000 negozi aperti (la gran parte gestiti da extracomunitari), aperture scaglionate durante l’intero mese,  di cui 250 tra bar, ristoranti, gelaterie.

Assoedilizia ha effettuato giovedì 19 agosto un monitoraggio lungo le vie dello shopping e del turismo – Loreto, corso Buenos Aires, corso Venezia, Quadrilatero della Moda, San Babila, corso Vittorio Emanuele, Duomo, via Torino, via Orefici, piazza Cordusio, via Dante, Castello,corso Vercelli – aggiungendo via Padova (“rinnovata” con tanto di pista ciclabile) che, con via Sarpi ed altre zone ad alta concentrazione immigratoria, garantiscono servizi di ogni tipo, dagli alimentari al parrucchiere.

Sorpresa: il milanese corso Buenos Aires batte, per percentuale di saracinesche alzate, la multietnica via Padova.

Il flusso veicolare e pedonale, l’utilizzo dei mezzi pubblici, l’occupazione dei parcheggi, il numero di esercizi e negozi aperti, la presenza di bancarelle e chioschi nonché di mendicanti, ciclisti sui marciapiedi ed auto parcheggiate in doppia fila, rende la vita in centro molto simile a quella di ogni altro giorno estivo.

Mancano i 700.000 pendolari quotidiani, molto parzialmente sostituiti da comitive di turisti.

Profluvio di cartelli che annunciano saldi dal 30 all’80% di sconto.

Forze dell’ordine e vigili in evidenza.

Si registrano comunque lunghe file di saracinesche chiuse nella semiperiferia e in periferia (laddove sono meno presenti gli extracomunitari): ma i supermercati, tutti aperti, così come i musei, sembrano rispondere a sufficienza ai bisogni fisici e culturali dei cittadini.

In conclusione,  le abitudini dei milanesi sono mutate, o lo stesso trend investe, sia pure in misura più limitata, le altre città, almeno del centro-nord.

Progressivamente il periodo di vacanze si stempera nelle altre settimane e negli altri mesi dell’anno, come testimoniano, tra l’altro le abbronzature in  circolazione durante tutti i mesi estivi.

Come abbiamo ricordato, occorre considerare la presenza (non risultante nelle statistiche) degli irregolari, in continua crescita in questi anni e certamente non inclini ad andare in vacanza.

Bisognerebbe ragionare allora con riferimento a popolazioni ufficiose (ad esempio, a Milano almeno 1.400.000 abitanti).

Non ci si dimentichi però che la maggiore presenza in città è dovuta, oltreché al cambiamento dei costumi, anche all’impossibilità di partire per motivi economici: troppe tasche non contengono risorse per svaghi e vacanze. 

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Graffiti selvaggi – Arte o imbrattamento? Sentenza esemplare del Tribunale di Milano – Assoedilizia: Colombo Clerici commenta

agosto 5, 2010

Soddisfazione dei Colombo Clerici: Neppure Picasso avrebbe il diritto di disegnare sulle altrui proprietà

IL TRIBUNALE: IL GRAFFITISTA NON ABBELLISCE, SEMPLICEMENTE IMBRATTA

Milano, 5 agosto 2010

– Graffiti e tribunale.

Il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici ha accolto con comprensibile  soddisfazione le motivazioni della sentenza del giudice del Tribunale di Milano Guido Piffer nei confronti di un noto graffitista la cui linea difensiva si basava, sostanzialmente, sulla pretesa che le sue opere “abbellissero” edifici  e muri cittadini.

Di imbrattamento si tratta, ha scritto il giudice, così come configurato da una sentenza della Cassazione del 1989.

“Da almeno 15 anni – afferma Colombo Clerici – sosteniamo che neppure Picasso (figuriamoci chi non lo fosse )  potrebbe pretendere di “abbellire” – ed anche qui si tratterebbe di valutazioni soggettive – proprietà altrui senza il consenso  del proprietario stesso.

Il fatto che, nel caso specifico, il graffitista sia stato assolto per carenza di querela,  nulla toglie alla chiara presa di posizione giurisprudenziale destinata a diventare importante precedente di casi analoghi.

Per quanto riguarda Assoedilizia – conclude Colombo Clerici – invitiamo i proprietari colpiti dal fenomeno a costituirsi parte civile nei processi chi si aprono – essendo il reato ormai procedibile d’ufficio – per documentare l’entità del danno ai fini del risarcimento e per confortare l’azione repressiva  dei pubblici amministratori”.

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Sicurezza casa – Vademecum Assoedilizia per le vacanze

agosto 4, 2010

Milano – Vacanze vogliono dire anche milioni di case incustodite: Assoedilizia rinnova i propri suggerimenti per limitare al massimo visite sgradite. E, con il pensiero rivolto agli anziani che le vacanze proprio non le fanno e che restano ancora più soli in condominii semideserti, indica alcuni elementari elementi di comportamento prudente.

AVVERTENZE GENERALI

1 – Lasciare al portinaio o ad una persona di fiducia il numero di telefono dove si è reperibili in caso di emergenza e magari una copia delle chiavi di casa. Utile pure un messaggio sulla propria segreteria telefonica, ma senza indicare la data di rientro. Mettere al sicuro oggetti di valore, riprodurre e conservare con sé documenti personali e delle proprietà. Evitare che si accumuli posta nella cassetta delle lettere accordandosi con il postino affinché la trattenga o facendola ritirare da un parente od amico.

 GAS METANO

2 – E’ opportuno chiudere bene i rubinetti di afflusso del gas di tutti gli apparecchi, compresi gli scaldabagni e le caldaiette; e, per maggiore sicurezza, chiudere anche il contatore. 

3 – Se si avverte un forte odore di gas provenire da un alloggio, non suonare alla porta, telefonare o usare il citofono (eventuali scintille delle apparecchiature elettriche potrebbero innescare la miscela esplosiva), ma bussare e chiamare nell’eventualità che in casa ci sia qualcuno. Chiamare i vigili del fuoco i quali possono entrare nell’abitazione, arrecando il minor danno possibile alla porta o alle finestre. Dopo essere usciti, devono bloccare l’apertura in maniera tale che l’alloggio non sia accessibile ai malintenzionati. 

ELETTRICITA’

4 – Il discorso è più complesso. Si può togliere la corrente dalla rete domestica agendo sul salvavita o sul contatore: ma in questa maniera si manda in rovina il contenuto del frigorifero e, se c’è un impianto di allarme, esso comincia a suonare. Provvedere comunque a togliere dalle prese elettriche a muro le spine di elettrodomestici, lampade, televisore, computer ecc. Togliere dalla presa anche il cavo dell’antenna tv (pericolo da fulmini). 

ACQUA

5 – Chiudere tutti i rubinetti della cucina e dei sanitari e il rubinetto centrale. Ricordarsi che i vigili del fuoco possono intervenire in assenza dell’occupante dell’alloggio – con le inevitabili conseguenze – anche in caso di allagamento.

FURTI 

6 – Provvedere ad una efficace ‘difesa passiva’ garantita da porta blindata, inferriate per le finestre accessibili anche dal tetto (mansarde, solai), ‘fermi’ alle tapparelle le quali devono essere di materiale antisfondamento. Opportuno dotarsi di impianto di allarme, realizzato da un tecnico. Se l’assenza è di pochi giorni, un altro deterrente è costituito dal lasciare accesa una luce oppure la radio. 

ANZIANI SOLI IN CASA

7 – Nel caso di stabile privo di portineria, non aprire mai a chi citofona se non si tratta di persona conosciuta (naturalmente il portone d’ingresso deve essere sempre chiuso, lo impone il regolamento condominiale). Se insiste, chiamare subito le forze dell’ordine. Diffidare anche se lo sconosciuto si presenta munito di tesserino di riconoscimento (dell’azienda del gas, della luce ecc., il tesserino può essere falso), oppure si qualifica quale rappresentante, esponente di comunità religiose, benefattore alla ricerca di fondi per qualche opera buona: il beneficato sarebbe solo lui. Se si decide di far entrare in casa lo o gli sconosciuti, sempre e solo con l’assistenza di un vicino/a, controllarne a vista gli spostamenti. 

8 – Tenere ben presente che nessun rappresentante di ente fornitore può chiedere denaro per qualsiasi motivo: eventuali addebiti verranno fatturati in bolletta.

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