Controesodo di fine agosto 2010. Da sabato 28 a martedì 31 agosto. Con stranieri in movimento e pendolari, oltre 14 milioni di persone in viaggio. Rientri oltre 10 milioni. Assoedilizia-Cescat

Nuova rilevazione CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia

CONTROESODO DI FINE AGOSTO
DA MERCOLEDÌ 1 SETTEMBRE NELLE CITTA’ QUASI IL 90% DELLA POPOLAZIONE

Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini-padovani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini,  90.000 napoletani 

In Italia, oltre 10 milioni rientrano.

Con gli stranieri in viaggio ed i pendolari, oltre 14 milioni  di persone in movimento.

I rientri anche nelle principali città lombarde: Brescia, Monza, Bergamo, Como, Varese

-Potenziati treni e trasporti pubblici
– Riaprono i negozi e i mercati diretti di prodotti alimentari.
 – Colombo Clerici: “Perché in agosto sempre più gente rimane  in città ”  

 – Presenze dal primo settembre nelle principali città:

 – Milano 1.100.000
Altre città della Lombardia: Brescia 170.000, Monza 105.000, Bergamo 110.000, Como 75.000, Varese 73.000
– Torino 820.000
– Genova 550.000
– VR-VI-PD 500.000
– BO 320.000
– FI  300.000
– Roma 2.400.000
– Napoli 900.000

 Roma/Milano, 28 agosto 2010

–  Controesodo di fine agosto dalle vacanze; tra oggi sabato 28  e martedì 31 agosto  (in alcune città molti esercizi commerciali riaprono dopo il primo di settembre).

Secondo la nuova rilevazione del CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia, nelle città italiane dal primo settembre sarà presente quasi il 90% degli abitanti; la restante parte comprende coloro che prolungheranno le vacanze  fino alla vigilia della riapertura delle scuole, e coloro che prenderanno le ferie in settembre.

Ricordiamo che le scuole riaprono il 13 settembre in Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio; il 14 settembre in Emilia Romagna; il 15 in Toscana e Campania; il 16 in Sicilia; il 20 in Liguria e Puglia

Rientrano 450.000 romani, 270.000 milanesi, 170.000 torinesi,100.000 genovesi, 110.000 veronesi-vicentini- padovani, 100.000 napoletani, 60.000 bolognesi, 50.000 fiorentini, 35.000 bresciani, 25.000 monzesi e 20.000 bergamaschi, 15.000 comaschi e varesini.

 Al traffico del rientro si sommerà quello dei turisti del sabato e della domenica e quello degli stranieri in transito per la coincidenza della rotazione del turno quindicinale di vacanza.
Per un totale di oltre 14 milioni  di persone in viaggio.

Sulle autostrade tuttavia non si prevedono situazioni di emergenza se non nel caso, che non è possibile prevedere, di gravi incidenti stradali.

Parecchi vacanzieri infatti hanno diluito il rientro durante la settimana.

Da lunedì 30 agosto quindi attività (quasi) a pieno ritmo: potenziati, ad esempio, dopo la pausa di agosto i convogli ferroviari e i trasporti pubblici a Roma, Milano, Torino e nelle altre grandi e piccole città, riaprono tutti i negozi e pure i mercati diretti di prodotti alimentari.

Il numero di partenze e presenze è stato sostanzialmente uguale a quello degli anni scorsi – anzi, in qualche località turistica si sono registrati segni positivi – anche se sono diminuiti i giorni di permanenza, confermando una tendenza iniziata l’altr’anno quando le vacanze brevi hanno superato, per la prima volta, le vacanze medie e lunghe. . Aumentato pure il pendolarismo (oltre 200.000 romani, 100.000 milanesi). In ripresa il giro d’affari: con segno più in parecchie località .

Ma anche più gente in città nel mese di agosto.

Il fenomeno ha diverse concause: difficoltà economiche, in qualche caso, scaglionamento delle ferie in altri periodi dell’anno, ma anche altri motivi che spiega il Presidente dell’AIAGA-Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi e di Assoedilizia-Cescat   avv. Achille Colombo Clerici:

“Le vacanze agostane, tipicamente latine perché collocate nella tradizione delle antiche festività contadine che sancivano la fine dei lavori agricoli dell’anno (Feriae Augusti), sono diventate, soprattutto a cominciare dal secondo dopoguerra ed in concomitanza con l’esplosione dell’uso dell’automobile, il prevalente costume italico di “fare le ferie”, per due fondamentali motivi.

Perché le città in quella stagione erano diventate vieppiù infuocate ed invivibili (con conseguente svuotamento di attività, funzioni e servizi) anche a causa di una tipologia costruttiva edilizia che non metteva al riparo gli abitanti dalla calura estiva e  perché l’atmosfera che si respira d’agosto è quella tipica delle feste e quindi maggiormente induce ad abbandonare lavoro, occupazioni e casa.

Sicché le nostre città si erano via via staccate dal costume delle altre città europee, dove vige l’usanza di diluire le vacanze in tutti i tre mesi estivi; svuotandosi sempre più in questo periodo.

Oggi, la tecnica costruttiva (isolamento termico,diffusione del condizionamento d’aria e maggiore possibilità di isolamento acustico), rende la casa ed i luoghi di lavoro più accoglienti di quelli esistenti negli anni del boom.

 E d’altra parte gli usi europei tendono ad informare sempre più  il comportamento dei nostri concittadini. Quindi le città gradatamente, in questi ultimi anni, hanno cominciato progressivamente ad esser più  popolate  nel mese d’agosto”.

 www.assoedilizia.com

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