Archivio per ottobre 2010

Risparmio energetico – Convegno all’ Umanitaria Milano – Assoedilizia

ottobre 25, 2010

Il tema affrontato in un convegno all’Umanitaria di Milano
RISPARMIO ENERGETICO? PAGANO I PROPRIETARI DI CASA

Benito Sicchiero

L’uso dell’energia solare in Italia ha registrato una impennata che posiziona il nostro Paese al terzo posto nel mondo (1200 Mw di produzione nel 2010): con la Puglia, la Lombardia si piazza ai primissimi posti tanto che oggi le cosiddette energie rinnovabili rappresentano il 7,5% del totale con l’obiettivo di arrivare al 17% nel 2020.

Sempre che continuino le agevolazioni fiscali del 55% che, ad oggi, non sono state rinnovate per il 2011.

Se ne è parlato al convegno “Le energie rinnovabili e la difesa del territorio” organizzato all’Umanitaria di Milano dall’Istituto Uomo e Ambiente (direttore Maurizio Spada) con l’intervento di operatori del settore, esperti, esponenti della Regione dei proprietari immobiliari cui, in sostanza, il discorso è stato rivolto.

Tutto bene, quindi?

No, almeno per quanto riguarda i proprietari di casa. Infatti la Regione Lombardia punta a ricavare la maggiore quota di risparmio energetico dal settore residenziale.

E dato che non c’è risparmio se prima non si spende (dai nuovi serramenti alle tecnologie isolanti, dalla sostituzione delle caldaie per il riscaldamento ,all’adozione di pannelli solari e fotovoltaici) nuove“stangate” si stanno abbattendo sul già tartassato settore immobiliare.

Riassume Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, la più antica e importante organizzazione territoriale dei proprietari immobiliari.

Riferendosi in particolare all’adozione dell’energia solare lamenta che sul settore si sia avviata da anni una grande promozione che fa leva sulla sensibilità ecologica dei cittadini, ma tace sui costi.
“Tra costi di intervento, strutture e installazione, di manutenzione e di gestione, l’obsolescenza media dell’impianto – che andrebbe rinnovato ogni 10-12 anni mentre, nel frattempo, verranno proposti prodotti sempre più efficaci e innovativi causa quindi di continui, dispendiosi aggiornamenti – abbiamo calcolato che l’utile per la famiglia non ci sarà mai”.

Se calcoliamo in 4 il risparmio sulla bolletta energetica nazionale, la spesa è di 10. 

Non parliamo poi del problema che creerà l’esigenza di smaltimento, una volta che gli impianti installati diverranno obsoleti.

Ciò che importa allo Stato è che, da un lato il risparmio equivale all’alleggerimento della bilancia dei pagamenti verso l’estero per acquisto di energia; e che la spesa di 10 significa prelievo dei risparmi individuali e immissione nell’economia produttiva (fabbricanti di pannelli, progettisti degli impianti,  artigiani ed imprese ecc. Questo duplice risultato è ottenuto a spese di una sola categoriali contribuenti: quella dei proprietari immobiliari.

C’è di più. La stretta normativa in materia di certificazione energetica da parte dello Stato e di alcune Regioni (Lombardia in testa) che legiferano in via concorrente, non è che il primo passo di una manovra che costringerà proprietari immobiliari e condomini ad un  ingente e spropositato sforzo economico.

L’obbligo della certificazione energetica porta a una distinzione tra edifici virtuosi e meno virtuosi sul piano dell’efficienza. Poi si stabilirà che questi ultimi o si adeguano o devono essere penalizzati fiscalmente.

In Lombardia le certificazioni energetiche sono 5000 al mese, che – a regime – porterà all’esborso complessivo di centinaia di milioni di euro, di miliardi di euro su scala nazionale.

I proprietari immobiliari si chiedono: i sacrifici ed i costi imposti sono proporzionati ai risultati che ci si prefigge di raggiungere? 

Come ha sostenuto Jeremy Rifkin, in un recente convegno a Taormina, per ottenere risultati apprezzabili in materia di risparmio energetico e di contenimento dell’inquinamento occorre agire contemporaneamente nei campi dell’industria, dei trasporti, dell’allevamento del bestiame e dell’agricoltura, ed inoltre delle fonti energetiche rinnovabili e degli immobili (buoni ultimi).

Ebbene, dai lavori del convegno svoltosi all’Umanitaria, che hanno presentato affascinanti soluzioni grazie alle nuove tecnologie, non una cifra è uscita sul costo reale, ad esempio, di un impianto fotovoltaico ad uso familiare, oppure sul costo reale di una casa ecocompatibile.
 Un altro motivo di perplessità  che induce qualcuno a ritenere che il solare sia obiettivo di una grande promozione, ma con molti interrogativi cui dare risposte sincere.

I lavori sono stati aperti e coordinati da Maurizio Spada, direttore dell’Istituto Uomo e Ambiente e conclusi da Giovanni Poletti, presidente di Milano energia e Consorzio Cà Granda; relatori Benito Sicchiero di Assoedilizia comunicazione, Anna Boccardi, area pianificazione energetica Cestec-Regione Lombardia; Antonello Tatti, Fasi-Associazione energia e ambiente; Ugo Ferrari, Istituto Uomo e Ambiente; Luca Coroneo, Milano Energia.

www.assoedilizia.com

Risparmio energetico – Azione UE ed Italiana prevalentemente sugli immobili – Jeremy Rifkin Forum Ambrosetti Taormina – Assoedilizia Colombo Clerici

ottobre 25, 2010

Intervenendo oggi ad un dibattito di Federlombarda il presidente di Assoedilizia, di Federlombarda e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha dichiarato:

“Settimana scorsa, nella sua relazione al Forum Ambrosetti di Taormina sul tema dello sviluppo sostenibile, Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends USA, ha illustrato i “cinque pilastri” per un’azione efficace sul piano del risparmio energetico, nonché del contenimento dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Il campo della industria, quello dei trasporti, quelli ancora dell’allevamento del bestiame/agricoltura, degli immobili e quello delle fonti energetiche rinnovabili. 

Per ottenere qualche apprezzabile risultato è necessario intervenire con un’azione complessa e complessiva che coinvolga tutti e cinque i settori.

Non solo, ma anche sul piano mondiale tutti i paesi si debbono impegnare ad eguale livello, e non in modo disomogeneo ed asimmetrico.

Diversamente si va incontro ad una dispersione di energie e di risorse.

Queste considerazioni ci inducono a qualche riflessione.

A livello globale, purtroppo assistiamo alla latitanza dall’impegno “energetico” , non solo degli stati emergenti del BRIC (Brasile, India, Cina), ma addirittura di paesi come gli USA che non possono perdere il passo della competitività con quegli stati che presentano un alto tasso di crescita economica.

L’Italia, sotto la pressione dell’ U.E. la cui linea politica è ispirata da una burocrazia superattiva che teorizza spesso e volentieri, esente com’è dalla responsabilità politica che ricade viceversa sulle spalle dei Governi nazionali, sta conducendo una azione alquanto disordinata ed affannosa.

Preme in quei campi in cui è più facile imporsi  (come quello immobiliare) rallentando o sospendendo l’azione dove maggiori sono le resistenze (campo industriale): ne risulta una forte asimmetria di interventi.

Il nostro Paese ad esempio  finanzia con enormi costi sociali ed individuali  pannelli fotovoltaici domestici, doppi vetri ed infissi, portoni d’ingresso e quant’altro, coibentazioni, sostituzioni di impianti perfettamente funzionanti, ed una serie di interventi qualitativamente polverizzati  e poi taglia i fondi alla ricerca.

Una riflessione generale.

C’è una responsabilità etica alla base di queste scelte europee.

I sacrifici ed i costi imposti sono proporzionati ai risultati che ci si prefigge di raggiungere o si tratta di una fatica di Sisifo?

Ma è legittima anche un’altra domanda. 

Questa “politica degli ideali” implica anche dei limiti alla crescita: essa viene praticata prevalentemente dall’ Europa, mentre non lo è da parte dei paese emergenti e da molti paesi leaders economici a livello mondiale.
Ed allora, non c’è il rischio che si accentuino gli squilibri e le sperequazioni e, se ci sarà un livellamento, questo avverrà per l’Europa verso il basso?”

Cardinal Gianfranco Ravasi – Felicitazioni di Colombo Clerici – Assoedilizia

ottobre 21, 2010

Nell’esprimere all’Arcivescovo  mons. Gianfranco Ravasi le proprie felicitazioni per l’ annuncio, da parte del Santo Padre, della sua nomina a Cardinale di Santa Romana Chiesa, il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha affermato: “A Milano, Eminenza, conserviamo di Lei un affettuoso ed ammirato ricordo, considerandoLa sempre tra noi, tanto è vivo il segno lasciato dalla Sua presenza nelle nostra Città.” 

Qualche tempo fa il Presule lombardo, elevato ora alla porpora cardinalizia, intervenendo a Milano ad un incontro nel quale si trattava il tema dell’ Interculturalismo per risolvere le tensioni nelle periferie delle città, esordiva con un richiamo nostalgico della città di Milano richiamandosi all’evocazione, all’inizio del poema, di Odisseo che sognava di rivedere il fumo uscire di sera dai camini della sua Itaca.

Colombo Clerici ha aggiunto:
“Un legame forte quello che unisce il Cardinal Ravasi alla nostra città: un legame con valenza reciproca sul quale i milanesi possono contare come riferimento spirituale, morale e culturale; proprio in un momento storico in cui si avverte il bisogno di valori certi cui guardare.”

INVITO INCONTRO PUBBLICO Trasformare la crisi in sviluppo – 28 ottobre, Bresso

ottobre 21, 2010

Il Comune di Bresso,

in collaborazione con
Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni e BIC La Fucina,

vi invita all’incontro pubblico:

Trasformare la crisi in sviluppo.
Strumenti concreti a supporto delle PMI locali

28 ottobre 2010 ore 17.30
Presso la Sala Consiliare del Comune di Bresso
Via Roma, 25 – Bresso (MI)
L’evento propone una serie di misure e interventi concreti per superare la crisi e riavviare lo sviluppo delle Piccole Medie Imprese locali con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito, rafforzare la capacità di innovazione e ricerca delle PMI e innescare processi di crescita economica.

17.30 – Saluti introduttivi
Fortunato Zinni, Sindaco del Comune di Bresso
Maria Bonfanti, Presidente Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni
Fabio Terragni, Amministratore Delegato BIC La Fucina

18.00 – Intervento a cura di Massimo Marcianò, Assessore alla polizia locale, protezione civile, attività produttive e innovazioni tecnologiche del Comune di Bresso
“Il ruolo del Comune di Bresso nella promozione del network imprenditoriale locale: interventi già effettuati e prospettive future”

18.10 – Interventi tecnici
Dario Passaretti, Responsabile U.O. Economia ed Attività Produttiva Comune di Bresso
“Iniziative e nuove opportunità per l’avvio della attività di impresa”
Andrea Golfieri, Ufficio Credito Area Sviluppo Imprese della Camera di Commercio di Milano
“Iniziative a sostegno dell’accesso al credito delle PMI milanesi – edizione 2010″
Angelo Lamperti, Responsabile Area Retail Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni
“BCC di Sesto San Giovanni e BIC La Fucina, insieme a sostegno delle imprese di Bresso”

19.00 – Tavola rotonda
Modera Chiara Pennasi, Direttore BIC La Fucina
Intervengono
Enrico Origgi, Presidente Delegazione Unione Commercianti di Bresso
Danilo De Mori, Unione Artigiani di Bresso Rappresentante Delegato Nuova Associazione Imprenditori Bresso
Antonio Giacomucci, Presidente Zona Nord Assolombarda
Marco Ricci, Vice Direttore Generale Vicario Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni

 
Segue aperitivo
La partecipazione è libera e gratuita – E’ gradita conferma di partecipazione
Segreteria organizzativa: BIC La Fucina, tel. 02 24126605, marketing@biclafucina.it, www.biconline.it

27 ottobre 2010: Presentazione del Progetto EXPO diffusa e sostenibile

ottobre 20, 2010

EXPO diffusa e sostenibile
27 ottobre 2010
ore 11.00
Aula Magna
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci, 32
20133 Milano

Il progetto, promosso dal Dipartimento di Progettazione dell’Architettura e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, ha l’obiettivo di promuovere l’Esposizione Universale 2015 come manifestazione diffusa nel territorio regionale con interventi ecosostenibili. Durante l’incontro, verrà presentato il portale del progetto.

Interverranno:
Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano
Maurizio Boriani, Direttore del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura
Renzo Gorini, Direttore Infrastrutture e Costruzioni di Expo 2015 Spa
Emilio Battisti, Responsabile scientifico del progetto EDS
Alberto Colorni, Direttore del Centro Metid
Francesca Battisti, Coordinatrice del progetto EDS

Per maggiori informazioni: http://www.polimi.it/uploads/media/Expo_diffusa.pdf

Si prega di confermare la partecipazione:
info@expodiffusa.it

Mostra Arte Sacra e Futurismo – Un incontro ad alta quota presso la Fondazione Ambrosianeum Milano – Assoedilizia presenta

ottobre 19, 2010

Guido Podestà – Città Metropolitana Milano – Provincia Milano – Convegno Aspesi – Assoedilizia informa

ottobre 18, 2010

Dibattito tra amministratori e imprenditori ad Aspesi di Milano

LE CITTA’ MOTORI DI SVILUPPO NEL MONDO

Benito Sicchiero

Sono le città i motori dello sviluppo del mondo: in esse si  concentrano economia, ricerca, imprenditorialità, innovazione, finanza.

Lo dimostra il fatto che il costante processo di inurbamento ha portato oltre la metà delle popolazione mondiale a concentrarsi nelle città.

Ma la città –  compreso l’hinterland – per essere competitiva deve contare almeno 6-8 milioni di abitanti.

Sembra andare quindi controcorrente la conurbazione milanese che in questi ultimi anni, prima con la provincia di Lodi e poi con quella di Monza e Brianza, ha perso la metà della popolazione scesa da 4 milioni e mezzo a tre milioni.

Se ne è parlato in un incontro organizzato da Aspesi, associazione presieduta da Federico Filippo Oriana, che riunisce i rappresentanti del mondo immobiliare, ospite l’amministrazione provinciale di Milano nelle persone del presidente on.le Guido Podestà e dell’assessore al Territorio Fabio Altitonante.

A latere Paolo Manzoni, presidente di Aspesi Milano, Vittorio Algarotti, presidente del Pim-Piano intercomunale milanese, Marco di Tolle, esperto del Piano territoriale di coordinamento provinciale, Gaetano Lisciandra, vicepresidente di In- Arch Lombardia.

La Provincia di Milano intende, legittimamente, dire la sua sulle grandi opere infrastrutturali in programma in vista di Expo 2015. 

Dalle nuove autostrade Pedemontana e Tangenziale esterna, alle nuove linee di metropolitana e al prolungamento delle esistenti: una serie di opere che vanno ben al di là dei confini amministrativi della Provincia interessando Lodi, Cremona, Monza e Brianza, Malpensa, Lecco, Como, Bergamo, Pavia, in tutto oltre 7 milioni di abitanti i cui amministratori – è evidente – avranno qualche problema a mettersi d’accordo.

Centro logistico e gravitazionale della trasformazione in atto sono Milano e la sua provincia, appunto: uno snodo che si proietta a livello europeo considerato che qui si incrociano due dei più importanti assi viabilistici continentali, il Corridoio 5 Lisbona-Kiev e il Corridoio 24 Rotterdam-Genova.

Ma il proliferare di infrastrutture  proietta nubi sulle aree ancora verdi dell’area milanese, tra queste il Parco Sud che lo stesso Podestà ritiene “non debba essere ingessato”;  considerato inoltre che proprio a sud della città rimangono gli ultimi spazi per i diversi tipi di sviluppo della comunità metropolitana.