Archivio per novembre 2010

Convegno – Il mercato del gas naturale in Europa e in Italia: situazione e tendenze 23.11.2010

novembre 12, 2010

L’AIEE – Associazione Italiana Economisti dell’Energiaha il piacere di invitarla al Convegno

IL MERCATO DEL GAS NATURALE IN EUROPA ED IN ITALIA:
SITUAZIONE E TENDENZE
23 novembre  2010
Roma, Sala Conferenze B.N.L., Piazza Albania 33

Il mercato del gas in Italia è attualmente in fase di forte assestamento sia sul lato domanda, sia sul lato offerta. 

L’equilibrio instabile della domanda termoelettrica si scarica, infatti, sui prelievi di gas che fanno oscillare i consumi mensili di metano, mentre l’interruzione del Transitgas  pone seri interrogativi sia sul sistema della sicurezza delle forniture, sia sul livello dei prezzi interni del gas naturale che sono recentemente aumentati, allargando il differenziale tra Italia ed Europa.

Mentre l’Autorità per l’Energia tenta di frenare gli aumenti del prezzo del gas in tariffa, inserendo per la prima volta il mercato spot nel calcolo della materia prima, gli operatori legati ai contratti TOP cercano di resistere alle pressioni di un mercato internazionale sempre più lungo sull’offerta e quindi più riflessivo sui prezzi.

In questa complessa situazione l’AIEE, con questo Convegno, intende analizzare le reali problematiche del mercato del gas in Italia e sopratutto delineare le sue prospettive future.

In allegato trovate il programma del Convegno con scheda di registrazione.

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutte le persone interessate
si prega confermare la partecipazione  a:
Segreteria A.I.E.E
via fax : 06.3234921, tel. 06.3227367  o  e-mail: assaiee@aiee.it
www.aiee.it

Programma:
Programma – AIEE23-11-2010

Seconda edizione del Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell’Inclusione – 18.11.2010

novembre 12, 2010

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro, il Comune di Milano con l’adesione del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri

Invitano
18 novembre 2010 ore 21.00

alla Seconda edizione del Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell’Inclusione

Durante la serata evento verrà proposta l’opera prescelta dalla giuria:

BRAT. Cantieri per un’opera rom
Attori balcanici assumono ruoli da commedia dell’arte, facendosi testimoni di una cultura, la propria.
Regia di Salvatore Tramacere.

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
0245485085/ 0226688369
mail nohma@nohma.it

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PGT Comune di Milano – Adottato con del. C.C. n. 25 del 14.07.2010 – Osservazioni presentate da Assoedilizia l’11.11.2010

novembre 11, 2010

OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE

In spirito collaborativo e nell’intento di fornire qualche indicazione possibilmente utile alla miglior stesura del PGT della nostra Città in questa fase ancora di formazione del Piano, Assoedilizia presenta le seguenti osservazioni.

Preliminarmente, desideriamo esprimere un giudizio complessivamente positivo sul lavoro compiuto dall’Amministrazione Comunale nell’affrontare i problemi urbanistici cittadini, nella fase di formulazione di questo basilare strumento regolatore della vita, dello sviluppo, del progresso di Milano.

– Perché  anzitutto si  condivide la filosofia di fondo su cui si basa l’intera operazione; fondata sui principi di maggior flessibilità del piano rispetto al precedente strumento urbanistico, di maggiore autonomia comunale, di semplificazione e della perequazione dei diritti degli amministrati, di fronte alle scelte pianificatorie dell’ente pubblico.

Principi tuttavia alla cui attuazione si prestano modalità e strumenti diversi i cui effetti non sempre sono positivi.

– Notevole l’approfondimento scientifico delle tematiche tecniche sottese alla redazione di quello che continua ad essere sostanzialmente uno strumento di pianificazione generale del territorio.

– Degno di apprezzamento lo sforzo culturale di approcciare la materia con una visione più moderna della tematica ed una maggiore aderenza al dinamismo socio-economico della città d’oggi.

Rimangono, a nostro avviso, aperte alcune questioni sulle quali ci sembra sia opportuna una ulteriore riflessione.

 1 – IL RAPPORTO CON IL PIANO-CASA E CON I PRINCIPI GENERALI IN MATERIA URBANISTICA

 a) Riteniamo sia opportuno valutare se occorra un  coordinamento con la  Legge Regione Lombardia 16 luglio 2009 n.13 “Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia” .

Si dovrebbe valutare se necessita una verifica degli interventi conseguenti al cosiddetto piano-casa, programmati entro la data di approvazione del PGT, o addirittura entro il termine di presentazione delle domande se questo è  posteriore. 

Ovvero una verifica della previsione quantitativa dell’impatto della legge (come prescritto dall’ art.5 V comma Legge Reg. Lomb. 13/2009).
Tutto ciò con riferimento alle possibilità operative individuate, secondo le diverse fattispecie di interventi, dalla Circolare del Comune di Milano n. 1/2010 ( prot.162748/ 2010).

b) La formulazione del citato articolo 5 della legge 13/ 2009 Regione  Lombardia farebbe tra l’altro pensare che il legislatore regionale abbia in mente una concezione della pianificazione di governo del territorio nella quale sopravviva la determinazione qualitativa e quantitativa delle aree per servizi di interesse comune, in rapporto ad una determinata capacità insediativa del piano stesso, secondo i principi della vigente legislazione nazionale.

Se così è si pone anche il problema della valutazione, sotto il profilo della capacità insediativa e degli standard, dell’impatto di tutti gli interventi previsti all’interno delle varie aree interessate dai piani a stralcio; da tutti i piani cioè il cui contenuto non era determinato alla data di adozione del PGT e quindi non ha potuto considerarsi ai fini dei rapporti di piano.

2 – IL RAPPORTO CON I PRINCIPI DELLA FISCALITA’ IMMOBILIARE ISPIRATI DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE IN MATERIA URBANISTICA 

– Riteniamo sia opportuno valutare se sussista carenza di coordinazione con la normativa fiscale nazionale.

Mentre si pagano imposte sulle aree dotate di potenzialità edificatoria (diritti edificatori destinati alla cessione o da trasferirsi altrove) già  dal momento della adozione del piano,

a – mancano un criterio ed un meccanismo per l’attribuzione di un valore a tali aree, quindi per determinare la base imponibile ai fini fiscali.

B – manca un meccanismo che permetta, con certezza del diritto, la realizzazione economico-finanziaria del valore della costruibilità (volumetria teorica ovvero potenzialità edificatoria ) urbana e quindi la commercializzazione delle aree stesse.

 Ad esempio attraverso la creazione di un ente pubblico al quale il proprietario privato abbia diritto di conferire i diritti edificatori teoricamente attribuiti dal piano.

 *      *      *

– Manca un sistema normativo di raccordo con la fiscalità immobiliare.
( art. 36 comma 2 del DL 223/2006).
 Mancano cioè non solo il meccanismo, ma anche validi criteri di attribuzione del valore fiscale alle aree perequate, in modo tale da permettere l’applicazione dell’art. 36 citato.

La potenzialità edificatoria generale, derivante alle aree ed agli edifici, in virtù del loro coinvolgimento nel meccanismo della perequazione previsto dalla legge regionale sul governo del territorio (Regione Lombardia), costituisce un valore connesso ad un contenuto del diritto di proprietà, di natura pertinenziale e reale .

Per le aree essa rappresenta un riconoscimento implicito di edificabilità: una qualificazione urbanistica.

Nell’ambito perequativo tale potenzialità è  cedibile a terzi, quale parte del contenuto del diritto reale di proprietà.

 Temiamo che quella potenzialità  possa essere soggetta  ad imposizione ICI ed Irpef sulla base dell’attuale normativa (art. 36 comma 2 del DL 223/2006) e secondo l’ interpretazione che se ne dà da parte degli uffici finanziari e da una certa giurisprudenza (una normativa ed una interpretazione che tra l’altro non condividiamo) secondo la quale ricorre la tassabilità, non solo in assenza di piano attuativo che dia concretezza alla previsione pianificatoria,  ma addirittura solo in presenza di semplice adozione del piano urbanistico da parte del consiglio comunale, anche se questo non viene poi approvato.

Ciò in virtù del carattere non costitutivo, ma dichiarativo di questo provvedimento comunale che riconoscerebbe una qualità intrinseca dell’immobile, area o edificio che sia, ritenendo lo jus aedificandi come inerente (e non scorporabile) oggettivamente, per sua natura, al suolo, sul quale può insistere eventualmente anche un edificio.

L’atto comunale pianificatorio sarebbe dunque meramente ricognitivo (Cass.20256/08) della vocazione edificatoria del suolo.

– Stessi problemi per la premialità in termini di superficie riconosciuta o di volumetrie edilizie per interi edifici interessati da opere di qualificazione energetica (indici premiali additivi sull’edificato preesistente e sulle nuove costruzioni): è vero che il premio additivo in termini di maggior superficie scatta solo se il privato si attiva realizzando le opere edilizie ecocompatibili , ma nella concezione della legge ogni potenzialità edificatoria è per sua natura inerente all’immobile indipendentemente dall’utilizzo o meno che se ne faccia e l’atto comunale pianificatorio è semplicemente ricognitivo e dichiarativo di questo stato.

Il fisco infatti colpisce anche la capacità edificatoria futura ed astratta: risoluzione della Agenzia delle Entrate, ripresa recentemente dalla Direzione Regionale dell’Emilia.

 3 – IL CONTENUTO GIURIDICO-ECONOMICO DELLA POTENZIALITA’ EDIFICATORIA

– Temiamo inoltre che, per quante affermazioni di principio in senso contrario possano essere fatte dall’Amministrazione comunale, il valore di mercato resti una pura aspirazione teorica di fronte al fatto che non vi è per il soggetto proprietario di aree perequate nessuna autonomia in sede realizzativa delle potenzialità edificatorie riconosciutegli dal piano; non essendovi appunto alcuna coincidenza tra potenzialità e capacità edificatoria.

Abbiamo dunque  due soggetti equiparati sul piano fiscale, ma non equiparati sul piano dei diritti:

Da un lato il titolare di una potenzialità edificatoria cui si aggiunge una capacità edificatoria specifica da cui deriva il diritto di costruire in concreto.

Dall’altra parte il titolare della semplice potenzialità edificatoria teorica; la cui realizzabilità sul piano economico, peraltro, dipende da fatto altrui (l’ acquisto da parte di terzi ) e non dalla propria iniziativa e per ciò stesso può rimanere “sulla carta” sine die.

Mentre, ripetiamo, si tratta di soggetti   equiparati sul piano fiscale.

Diversamente accadrebbe se la perequazione fosse limitata ad ambiti territoriali omogenei soggetti a trasformazione urbanistica.

Il piano esecutivo che li riguardasse costringerebbe il proprietario di aree dotate di capacità edificatoria ad acquisire la potenzialità edificatoria dai proprietari di tutte le aree coinvolte, che pur non siano in grado di attivarsi direttamente.

 4) – I MECCANISMI DEL PIANO.

 A) Primo aspetto:
La mancanza di un meccanismo che permetta la oggettiva acquisibilità dei diritti edificatori in sede di perequazione  introduce, nel sistema di realizzazione degli interventi sull’edificato, elementi di  sperequazione che potrebbero discriminare notevolmente i cittadini, favorendo coloro che posseggono o controllano le potenzialità edificatorie a danno di coloro che dovranno porsi sul mercato alla ricerca di tali diritti edificatori.

 B) Secondo aspetto:
Il piano di governo del territorio potrebbe innescare all’interno del TUC – tessuto urbano consolidato – processi di trasformazione oggi non prevedibili, né governabili, con conseguenze non immaginabili e rischio di distorsioni.

La combinazione infatti dei tre principi innovatori sui quali si fonda la “filosofia di intervento” del piano di governo (indifferenza delle destinazioni funzionali; libera acquisibilità di volumetrie edilizie aggiuntive, attraverso il meccanismo perequativo; negoziazione con l’amministrazione comunale, basata sulla discrezionalità semplice dell’ente pubblico, sia pure attuata in sede di approvazione da parte del Consiglio comunale di un piano attuativo) può dar luogo a modifiche sostanziali della struttura morfologico-funzionale del centro cittadino, con alterazioni della storicità dei luoghi.

 OSSERVAZIONI SUL PIANO DEI SERVIZI – NORME DI ATTUAZIONE

 PIANO DEI SERVIZI
Norme di attuazione
Art. 5

Manca nella norma in esame, dettata per la realizzazione del verde urbano e della mobilità stradale, una prescrizione analoga a quella prevista, a proposito della disciplina dei servizi alla persona, all’art. 8, comma 2 secondo periodo, il quale detta: “La previsione di detti servizi è prescrittiva e vincolante ai sensi dell’ art. 9, comma 11 della l.r.n.12/2005, nel solo caso si tratti di aree o di edifici di proprietà pubblica”

Tale mancanza sostanzia una larvata forma di espropriazione  di edifici inammissibile  nel nostro ordinamento urbanistico-amministrativo.

Si chiede quindi di introdurre nell’art. 5 citato una disposizione del seguente   tenore : “La previsione dei vincoli di cui al comma 2 è prescrittiva e vincolante nel solo caso si tratti di aree o di edifici di proprietà pubblica”.

*      *      *

 Art. 9,  comma 1, primo periodo

La norma, per come è formulata, può dar adito ad una interpretazione non chiara della volontà del Pianificatore: in quanto potrebbe sembrare che l’alternativa prevista implichi l’applicazione della “soglia” minore fra le due.

Si chiede di modificare il testo  come segue: “Nel Tessuto Urbano Consolidato, gli interventi di nuova costruzione non assoggettati a pianificazione attuativa comportano la corresponsione di una dotazione per servizi pari ad 1 mq per ogni mq di s.l.p. edificata in eccedenza rispetto a quella realizzabile con applicazione dell’indice di 0,5 mq/mq o all’esistente se superiore a quest’ultima.”

Art. 9, 2 comma, primo periodo
Per esigenza di coerenza con l’impostazione del Piano  e di omogeneità di trattamento con la disposizione del primo comma,  si chiede che il testo della norma citata sia sostituito dal seguente :

“Nei piani attuativi del Tessuto Urbano consolidato di norma deve essere assicurata una dotazione minima di servizi pari ad 1 mq per ogni mq di S.l.p. edificata in eccedenza rispetto a quella realizzabile con applicazione dell’indice di 0,5 mq/mq, o all’esistente se superiore a quest’ultima.”

* * *

Il Piano dei Servizi prescrive, all’art. 9 delle sue N.T.A, la dotazione di servizi nel Tessuto Urbano Consolidato comprendendovi una quota per i parcheggi, da intendersi come esterni al perimetro dell’intervento richiesto.

Tale previsione, che non era presente nel vecchio PRG, se non correttamente specificata, sembra introdurre l’esatto contrario dell’attuale tendenza che vuole nascondere nel sottosuolo l’invadente presenza delle auto parcheggiate in superficie sulle aree pubbliche, tendenza confermata dal Piano Parcheggi.

Prevedere altri posti auto pubblici in superficie vuol dire accentuare la presenza di una funzione che, seppure indispensabile, è alla base della perdita di vivibilità dello spazio pubblico, accentuando l’invadenza delle autovetture sulla scena della città.

I posti auto pubblici in una città come Milano, dove c’è il più alto rapporto auto/residente d’Europa, devono quindi essere previsti prioritariamente nel sottosuolo: una simile specificazione appare necessaria per la migliore vivibilità dei cittadini.

www.assoedilizia.com

Famiglia – Conferenza nazionale della Famiglia – Serata cinematografica Cinema Odeon Milano – Invito Assessore Mariolina Moioli

novembre 11, 2010

LA FAMIGLIA: CHE BELLA STORIA!
A cura di Marcello Menni

Assoedilizia, invitata nella persona del Presidente Achille Lineo Colombo Cleirci, ha partecipato con un suo rappresentante alla serata organizzata nell’ambito del Conferenza Nazionale della Famiglia, dal titolo “La Famiglia: che bella storia”, lunedì 8 Novembre, Cinema Teatro Odeon Milano.

L’evento, a cui ha partecipato l’on. Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, ha avuto al centro la proiezione di un filmato, curato dal prof. Rebuzzini dell’Università Cattolica, che ha evidenziato il complesso mondo della famiglia attraverso alcuni spezzoni storici di film italiani e americani.

Al successivo dibattito, moderato dal prof. Armando Fumagalli, dell’Università Cattolica hanno partecipato qualificati ospiti. Fumagalli ha aperto questo momento affermando che i contributi filmici proiettati sono significativi ma che: “Molte storie belle sulla famiglia non arrivano al cinema”. 

Il medico Alberto Pellai è intervenuto sostenendo che: “il cinema dà la possibilità di pensare alla famiglia in maniera differente rispetto a come essa ci viene presentata dalla  stampa – luogo di crimini – e in maniera  diversa dalla visione idilliaca rappresentata dal mondo pubblicitario”. Ha evidenziato come il cinema sia sensibile alle trasformazioni della famiglia dovute alla crisi economica e a quelle profonde del rapporto uomo-donna, prima complici, poi compagni e infine marito e moglie. Ha messo in luce come il cinema esplori con straordinario sguardo il cambiamento del ruolo del maschio: “Papà e mamma, finalmente collaborano”. 

Lucia Rizzi,  insegnante che ha raggiunto una grande notorietà come protagonista del programma  tv “SOS tata”, ha sottolineato che questa trasmissione è stata un vero reality, che ha molto aiutato le famiglie italiane. Pur non essendo un’esperta di film, ha apprezzato la proiezione. Ha poi aggiunto che: “La felicità è una buona abitudine da conquistare in ambito familiare. Non ci sono supereroi e tutti possiamo farcela perché siamo gli eroi di noi stessi”. 

Alessandro D’Avenia, noto scrittore col suo volume “Bianca come il latte e rossa come il sangue” che ha venduto oltre 150.000 copie, ha portato la sua testimonianza ricordando la  quarantacinquennale esperienza matrimoniale dei genitori. 

Renata Maderna, giornalista di Famiglia Cristiana ha sviluppato una riflessione sulla mancanza corrispondenza fra l’immagine della famiglia data dalla stampa e quella reale.

 

Certificazione energetica – Locazione -Lettera Regione Lombardia a Federlombarda Edilizia e Assoedilizia – Risposta a richiesta revoca obbligo

novembre 11, 2010

Le sanzioni relative al mancato rispetto delle disposizioni in materia di efficienza energetica  ridotte del 50% in caso di accertamento della violazione entro i primi due anni dalla data di entrata in vigore della legge Reg. Lomb. 10/2009.

 *        *        *

In risposta ad un’istanza della  Federlombarda Edilizia, presentata in data 21 giugno 2010, con la quale si chiedeva alla Giunta Regionale Lombarda la revoca dell’obbligo per il locatore di consegnare al conduttore la certificazione energetica dell’immobile in caso di nuova locazione o di rinnovo, la Direzione Generale dell’Ambiente, Energia e Reti della Giunta Regionale ha risposto rilevando che:  «  “tale disposizione è contenuta (oltre che nella deliberazione della Giunta regionale n. 8745/2008) anche nell’art. 25, comma ter, della legge regionale 24/2006.
Un’analoga disposizione statale era contenuta nel d.lgs. 192/2005, abrogata con d.l. 112/2008 (convertito in legge 133/2008).

Tale abrogazione, però, ha indotto la Commissione europea ad attivare una procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano (P.I. 2006/2378) poiché il venir meno dell’obbligo di informare gli acquirenti e i conduttori sulla qualità energetica degli immobili oggetto di vendita o di locazione, è stato ritenuto non conforme alla direttiva 2002/91/CE.

L’obbligo di produrre e consegnare l’attestato di certificazione energetica al locatario è stato ulteriormente ribadito anche dalla recente direttiva 2010/31 che, dall’1.2.2012 sostituirà completamente la precedente.

E’ vero che l’art. 28 della nuova direttiva prevede la possibilità che gli stati membri rinviino fino al 31.12.2015 l’applicazione delle disposizioni sulla certificazione in caso di locazione, ma occorre tener presente che lo stesso articolo precisa che il rinvio non deve comportare il rilascio di un minor numero di certificazioni rispetto a quello che sarebbe stato rilasciato a norma della direttiva 2002/91.

A tale riguardo, si fa presente che in Regione Lombardia le certificazioni energetiche relative alle locazioni sono circa 5.000 al mese.

Ciò premesso, si ricorda che l’art. 15 della l.r. 10/2009 ha previsto che le sanzioni relative al mancato rispetto delle disposizioni in materia di efficienza energetica siano ridotte del 50% in caso di accertamento entro i primi due anni dalla data di entrata in vigore della legge 10/2009.”»

Nel merito di questa risposta il presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici osserva che:

“- Le Direttive Comunitarie sono rivolte principalmente agli Stati membri i quali debbono recepirle nella propria legislazione.

Non sono rivolte direttamente, quando concernono questioni generali e di principio, quali quelle che modificano diritti soggettivi dei cittadini (come ricorre nel caso in esame) né alle Regioni, né ai Distretti, né ai Cantoni, né ai comuni.

Ciò ad evitare che si verifichino, nei vari Stati, situazioni di normazione alla  maniera di Arlecchino.

Cosa che peraltro si è verificata puntualmente in Italia, dove non esiste in quasi tutto il paese un obbligo statale di tale natura, ad eccezione che in qualche regione in cui la legislazione regionale ha recepito (in contrasto con quella nazionale in una materia nella quale vige il regime di potestà legislativa concorrente) le direttive europee.

– La seconda argomentazione portata dalla lettera di risposta è speciosa: è chiaro che, se l’obbligo di cui si discute non fosse mai stato introdotto dalla solerte Legge Regionale, non avremmo nessun dato cui riferire il rapporto numerico imposto dalla Direttiva Europea (numero di certificazioni non inferiore a quello precedente) perché, come avviene nelle altre Regioni Italiane, non si sarebbero mai fatte certificazioni di tal genere (essendo stata, peraltro, la normativa statale abrogata prima dell’entrata in vigore dell’obbligo).

Oltretutto la prescrizione della Comunità europea è assolutamente contraddittoria: cosa significa richiedere che il numero minimo delle certificazioni non scenda al di sotto di una determinata soglia?
Se la certificazione serve va richiesta per tutti; se non serve non va richiesta per nessuno.

Un obbligo di tal genere fa subito pensare che la finalità della prescrizione normativa non sia quella di intervenire per il problema energetico di fondo, bensì quella di assicurare una quota minima di lavoro agli addetti.”

 www.assoedilizia.com

 

Amici di Edoardo – Bontà in tavola

novembre 9, 2010
Associazione Amici di Edoardo

Cari amici

in anni in cui la raccolta fondi diventa sempre più difficile, alcuni soci e amici hanno deciso di offrire le loro abilità gastronomiche per sostenere alcune nuove iniziative del Barrio’s che stiamo promuovendo a favore di giovani disoccupati che hanno prematuramente abbandonato gli studi e quindi con gravi difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro.

Si è deciso quindi di riunire tutti gli amici il 22 novembre, anche per festeggiare insieme il Natale ormai prossimo.

Alla realizzazione di questo evento aderiscono Gianfranco Vissani (chef umbro che per eccellenza che si è distinto nel tempo grazie alla sua Arte che quotidianamente offre a chi lo segue in TV sia come showman che come chef professionista presso il suo Ristorante) che presenterà la serata e presiederà la giuria, il Gambero Rosso che offrirà i vini, la Fiera di Milano che ci ospiterà.

A fine serata ci sarà la premiazione dei tre migliori “cuochi amatoriali” e tutto il pubblico verrà coinvolto in una divertente gara tra coloro che indovineranno il “vino misterioso” offerto dal Gambero Rosso e individueranno il vino e le pietanze che meglio si abbinano. Per i “cuochi e i sommelier di una notte” vincitori ci saranno ricchi premi.

A questo invito via mail seguirà l’invito cartaceo che, con l’incertezza delle poste, temiamo non arrivi a tempo debito.

Vi aspetto numerosi.
Affettuosamente
Rosella Milesi Saraval

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Associazione Amici di Edoardo ONLUS
Viale Majno, 19 – 20122 – Milano
tel. 02 798544 – fax 0276020563
info@amicidiedoardo.org – www.amicidiedoardo.org

La Ripresa, il Coraggio e la Paura – Milano, 18 novembre 2010

novembre 9, 2010

INVITI – Fondazione Politecnico di Milano: gli eventi di Novembre e Dicembre

novembre 9, 2010

Convegni del mese di novembre: 

Le potenzialità del biometano in Lombardia. I risultati del progetto Bio.Ret.E.
Mercoledì 17 novembre 2010, ore 10.00
Greenergy Expo, Fieramilano Rho – Pad. 6, Balconata, Sala KAPPA, Rho

Nella cornice della grande fiera dedicata alle energie rinnovabili, GREENERGY Expo 2010, saranno presentati i risultati del progetto Bio.Ret.E., una ricerca focalizzata sull’analisi della possibilità di inserire il biogas di origine agricola, grazie a un precedente trattamento, direttamente nella rete del gas esistente.

In particolare saranno analizzate le potenzialità del biometano, correlando le specificità territoriali e agro-aziendali della Pianura Padana e della Regione Lombardia con le migliori tecnologie disponibili a livello internazionale, facendo riferimento ai vincoli normativi nazionali esistenti. Il convegno è organizzato dalla Fondazione Politecnico di Milano e si svolge in collaborazione con l’Enterprise Europe Network.

Il programma completo è disponibile on-line al sito:
www.fondazionepolitecnico.it  

Accesso Fieramilano Rho-Pero: Porta EST.
La partecipazione al convegno è gratuita, previo pagamento del biglietto di ingresso alla manifestazione.
Si prega di confermare l’adesione compilando il seguente form di iscrizione
<http://backoffice.fondazionepolitecnico.it/reg/iscrizione1.php>
 con i propri dati o scrivendo alla segreteria organizzativa: eventi@fondazione.polimi.it

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Per maggiori informazioni:
Fondazione Politecnico di Milano
e-mail: eventi@fondazione.polimi.it
tel
. +39 02 2399 9133
fax +39 02 2399 9155

DONNE E RICERCA – Nuove azioni per un binomio possibile
Lunedì 22 novembre 2010, ore 9.00
Aula De Donato, Politecnico di Milano – P.zza L. da Vinci 32, Milano

L’evento si svolge a conclusione del progetto “Donne al lavoro in Ricerca Scientifica e Sviluppo Tecnologico”, promosso dalle Consigliere di parità della Provincia di Milano, AFOL Milano e Fondazione Politecnico. La conferenza tratterà i temi della presenza femminile nei campi scientifici e tecnologici, le difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro, di permanenza e di conciliazione con i carichi del lavoro in famiglia e la vita personale. Sono previsti inoltre tre workshop pomeridiani di approfondimento sui seguenti argomenti: la prospettiva europea; le azioni e gli strumenti operativi da mettere in campo a livello locale; la conciliazione famiglia /lavoro.

Il programma completo è disponibile on-line al sito: www.fondazionepolitecnico.it

La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione via e-mail a: eventi@fondazione.polimi.it indicando cortesemente la sessione pomeridiana di partecipazione.

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Per maggiori informazioni:
Fondazione Politecnico di Milano
e-mail: eventi@fondazione.polimi.it
tel. +39 02 2399 9133
fax +39 02 2399 9155

La Fondazione Politecnico di Milano è inoltre lieta di segnalarLe l’appuntamento di dicembre sul progetto di riorganizzazione dei processi lavorativi e di ottimizzazione degli uffici giudiziari:
Innovagiustizia. L’innovazione a servizio del cittadino
Venerdì 3 dicembre 2010, ore 9.00
Aula De Donato, Politecnico di Milano – P.zza L. da Vinci 32, Milano

Innovagiustizia è un progetto di riorganizzazione dei processi lavorativi e di ottimizzazione degli uffici giudiziari. Nato con il patrocinio della Regione Lombardia e con l’utilizzo del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 ha lo scopo di realizzare un processo di change management all’interno di 6 sedi giudiziarie della Regione Lombardia.
Gli uffici giudiziari coinvolti nel progetto Innovagiustizia sono: Tribunale e Corte d’Appello di Milano, Tribunale e Procura della Repubblica di Monza, Tribunale e Procura della Repubblica di Crema, Tribunale di Cremona, Tribunale di Varese e Tribunale di Brescia.
Il convegno sarà articolato in una prima sessione plenaria su due principali interventi: Lo sviluppo e lo scambio delle best practice negli uffici giudiziari e Il miglioramento della giustizia tra norme e organizzazione. Seguiranno nel pomeriggio tre sessioni parallele sulle Best practices e innovazione in Lombardia e altrove: Uffici giudiziari e rapporti con il cittadino; I miglioramenti dell’organizzazione interna; Il rapporto con le altre istituzioni e gli stakeholders.
A breve il programma completo del convegno.
La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione via e-mail a: eventi@fondazione.polimi.it indicando cortesemente la sessione pomeridiana di partecipazione.

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Per maggiori informazioni:
Fondazione Politecnico di Milano
e-mail: eventi@fondazione.polimi.it
tel. +39 02 2399 9133
fax +39 02 2399 9155

 

Invito a teatro: Casa della Carità martedì 16 novembre, alle 21, “Stravaganza”

novembre 9, 2010

Associazione Sviluppo Studi Banca e Borsa – Programma Osservatorio Monetario 23 Novembre 2010

novembre 9, 2010

Presentazione di osservatorio monetario n. 3/2010

Ore 15,00          Introduce e coordina i lavori il prof. Marco LOSSANI (Università Cattolica del Sacro Cuore)

 Ore 15.30          Presentazione del Rapporto OM 3/2010
“La Microfinanza nel Mondo e in Italia”
Interventi dei Dott. Filippo VETTORATO (Microfinanza), Giampietro PIZZO (Microfinanza).

Ore 17.00          Discussione del Rapporto.
Prof. Gianpaolo BARBETTA (Università Cattolica del Sacro Cuore)
Dott. Marco RATTI (Banca Prossima)
Dott. Giovanni PIROVANO (Banca Mediolanum e Vice Presidente ABI – Associazione Bancaria Italiana).

 Ore 18.00          Conclusione dei lavori

 Sede dell’incontro: 

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Largo A. Gemelli, 1 – Milano
Aula Pio XI
Ore 15.00

 Per ISCRIZIONI e INFORMAZIONI: bpci-assbb@bpci.it  tel. 02-6275.5252