Archivio per dicembre 2010

Cedolare secca affitti – Sanzione Mancata Registrazione Contratti Locazione Abitativa – Schema di decreto legislativo: art.2 comma VIII

dicembre 15, 2010

PROPRIETARI – VERIFICARE LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE  IN ESSERE.
PROVVEDERE ENTRO IL 31DICEMBRE 2010

Governo – La sanzione andrebbe collegata anche all’evasione fiscale delle imposte sul reddito e non alla sola mancata registrazione del contratto (Non essendoci necessaria corrispondenza tra mancata registrazione ed evasione fiscale )

L’ottavo comma dell’art. 2 dello schema di decreto legislativo in materia di Federalismo fiscale municipale, in fase di approvazione da parte del Governo, prevede gravi sanzioni, per i contratti di locazione abitativi non registrati alla data del 31 dic. 2010.

Tali sanzioni, applicabili anche nel caso in cui i redditi derivanti dai contratti in questione siano stati assoggettati a regolare tassazione (sarebbe comunque auspicabile che la sanzione colpisse solo le violazioni di carattere sostanziale e non anche  quelle, per così dire, esclusivamente “formali”o di registrazione, spesso dipendenti addirittura da azioni di terzi) consistono in un mutamento del regime civilistico del rapporto con il conduttore, che porta ad una pesante penalizzazione dei trasgressori fiscali.

Il Governo sembra intenzionato ad approvare questa normativa, se non entro la fine dell’anno per difficoltà tecniche, anche dopo il primo gennaio 2011.

Se dunque il termine del 31 dic. 2010 non verrà “aggiornato” nel testo definitivo del decreto legislativo, accadrà che l’effetto della salvezza dalla disciplina sanzionatoria potrà verificarsi solo per i contratti regolari o regolarizzati ai fini della registrazione entro tale data.

È dunque necessario che i proprietari verifichino se per qualche disguido non sia stata effettuata qualche registrazione dei contratti di locazione in essere; provvedendo,ove necessario, alla regolarizzazione entro la data del 31 dic. 2010.

www.assoedilizia.com

 

Convegno “L’Expo colpisce nel segno: la promozione e la valorizzazione del nostro territorio” – Giovedì 16 dicembre 2010, ore 9.30

dicembre 14, 2010

“Ecco come deve essere la Città Metropolitana” – Intervento pubblicato su Affaritaliani.it

dicembre 14, 2010

Gargiulo: “Ecco come deve essere la Città Metropolitana”

Venerdí 10.12.2010 11:52

“Care Amiche e Cari Amici ospitiamo all’interno della rubrica Milano è Centro il pensiero del Dr.Massimo Gargiulo -Presidente di Burson-Marsteller Italia che interviene sul tema “Milano-Città Metropolitana” e che ritengo uno spunto molto utile per alimentare il dibattito politico-culturale che è l’obiettivo di questa rubrica.

Alla prossima!

Pasquale Salvatore
(pasqualesalvatore20@gmail.com)

“Un progetto su Milano Città Metropolitana deve essere in grado di coniugare tra di loro più elementi ;visione strategica, efficienza, rappresentatività e partecipazione.Provo qui ad indicare quelli che sono, a mio avviso, alcuni punti fermi.- Il comune di Milano, così come è oggi, è una realtà arcaica che non è in grado di rispondere né alle esigenze di chi lo abita né a quelle di chi lo usa, talvolta quotidianamente, per motivi di studio e di lavoro venendo dall’hinterland o da più lontano (essendo per di più magari nati a Milano ed essendo stati espulsi dalla città per mancanza di abitazioni o a causa del loro costo).- L’esigenza di realizzare un livello di governo metropolitano per l’area metropolitana Milanese è stata avvertita prima ancora della nascita della Regione Lombardia. (Il 5 novembre 1961 si riunisce la prima Assemblea dei Sindaci, comprendente i 35 Comuni individuati dal decreto ministeriale 28 febbraio 1959, che delibera la nascita ufficiale del PIM. Il PIM era retto da un’Assemblea dei Sindaci e da una Giunta esecutiva, avvalendosi, sotto il profilo tecnico, di un Comitato Tecnico Urbanistico e di un Ufficio Tecnico).- Città Metropolitana e Provincia non devono costituire due diversi livelli di governo locale: o c’è l’una o c’è l’altra.- La messa in discussione su quali debbano essere i confini della Città Metropolitana di Milano non ci porterebbe da nessuna parte. L’unica cosa che si può fare è assumere come territorio della Città Metropolitana quello della attuale Provincia di Milano: possibilità di future modificazioni (in ampliamento o riduzione) saranno sempre consentite- Un approccio al tema Città Metropolitana fondato principalmente sull’equazione “abolizione della Provincia uguale risparmio” può risultare fuorviante rispetto agli obiettivi che stanno alla base della realizzazione della Città Metropolitana di Milano. Ciò non toglie che il riordino delle competenze e delle funzioni tra i diversi soggetti presenti nella città metropolitana deve avere come orizzonte la riduzione della spesa pubblica unitamente al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, dell’efficienza e della qualità dei servizi.- La proposta per la Città Metropolitana di Milano deve partire dalle realtà della provincia di Milano e rispondere alle sue reali esigenze, se del caso con un provvedimento legislativo ad hoc, come è stato per Roma Capitale.- Rappresentatività e partecipazione devono trovare risposte analoghe (se non uguali) per le comunità dell’attuale Milano e per quelle dei comuni della provincia.- La realizzazione di forme di “governance” volontarie su tutti i temi che abbiano carattere sovra comunale vanno sicuramente incoraggiate fin da subito. Esse potranno al tempo stesso dare risposta a problemi specifici e fornire utili indicazioni per dare forma al governo della città metropolitana. Tuttavia la Città Metropolitana dovrà essere dotata di poteri e strutture adeguate al ruolo che le verrà affidato.- Va fissato un termine entro il quale la Città Metropolitana dovrà essere costituita, prevedendo, se del caso, delle fasi transitorie.Sarebbe il caso di incominciare a lavorare fin da subito per fornire al più presto delle proposte concrete all’elettorato milanese.”

Grazie per l’attenzione!

Massimo Gargiulo

Eventi di No’hma – Il grande cinema va a teatro

dicembre 14, 2010

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro

Invita 

19 dicembre 2010 ore 16.00 

IL GRANDE CINEMA VA A TEATRO

con:
Francesca Archibugi 

al pianoforte:
Luigi Ranghino

regia:
Charlie Owens

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

 Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
0245485085/ 0226688369
mail nohma@nohma.it 

Martedì 14 dicembre Milano, GAM Villa Reale, ore 18 incontro “Altino. Vetri di laguna” il fascino e la magia del vetro dall’antichità ai giorni nostri

dicembre 14, 2010

INCONTRO  
Martedì 14 dicembre 2010 ore 18
GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale
MILANO, Via Palestro 16

 intervengono

Giovannella Cresci Marrone
ordinario di Storia Romana all’Università Cà Foscari di Venezia

Margherita Tirelli
direttore del Museo Archeologico Nazionale di Altino

Giovanni Moretti
amministratore delegato Carlo Moretti Srl

Rosa Barovier Mentasti
storica del vetro

Lino Tagliapietra
artista e maestro vetraio

L’INCONTRO E’ A INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI
PER INFORMAZIONI: Associazione A.M.I.C.I. – tel. 02 875483 – info@amici.mi.it

 

 

“Norme – Per il PGT di Milano le osservazioni sono più di 4.700” – Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 13.12.2010

dicembre 13, 2010

Per scaricare l’articolo:
Sole 24 Ore

Sabato 11 Dicembre’10 – a Firenze – Jeremy Rifkin dà il via all’ANTER CITY TOUR – per promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili

dicembre 10, 2010

Roma Microzone Revisione Catastale – Milano Illegittimità Motivi – Assoedilizia Colombo Clerici: Dichiarazione al Sole 24 Ore in sede di intervista pubblicata il 9 dicembre 2010

dicembre 10, 2010

Dichiarazione al Sole 24 Ore in sede di intervista pubblicata il 9 dicembre 2010, Achille Colombo Clerici Assoedilizia Confedilizia

 *     *      *

In relazione alla revisione catastale generale per microzone iniziata dal Comune di Roma ricordiamo alcuni aspetti della vicenda milanese.

In tema di ricorsi  dinnanzi alle Commissioni tributarie provinciali riguardanti gli avvisi di accertamento notificati dalla Agenzia del Territorio (ricorsi che peraltro non ne sospendono l’efficacia):

 Principio generale – il giudice ordinario o tributario accerta la illegittimità, anche sul piano costituzionale, dell’atto amministrativo e, non potendolo caducare erga omnes, cioè annullare, lo disapplica direttamente al caso deciso: questo principio si applica a tutti gli atti-presupposto all’interno del procedimento complesso che sfoci nell’accertamento impugnato.   

– Assoedilizia ha individuato alcuni motivi giuridici generali di illegittimità del procedimento complesso di revisione catastale attuato dal Comune di Milano e dalla Agenzia del Territorio  (in forza dell’art.1 comma 335 della legge finanziaria 2005) ed in particolare:

– violazione di norme generali dell’ordinamento amministrativo, dello statuto del Comune di Milano, di norme costituzionali.
Ad esempio nessuna pubblicità al procedimento: avvisi, notifiche, comunicazioni, sopralluoghi in contradditorio.
Se Assoedilizia non avesse dato notizia un mese prima, sarebbero piovute le notifiche degli accertamenti come fulmini a ciel sereno.

– illegittimità del procedimento amministrativo, per incompetenza dei funzionari comunali ad assumere la decisione “politica” di ricorrere alla revisione prevista dalla legge:  trattandosi di esercizio di un potere di discrezionalità semplice (manifestazione di volontà) appartenente al Consiglio comunale.

– illegittimità dell’atto-presupposto rappresentato dalla deliberazione del Consiglio Comunale di Milano (anno 1999) di individuazione delle microzone.

– illegittimità, per disparità di trattamento fiscale (violazione degli artt. 3 e 53 della Costituzione) derivante dal sistema della individuazione delle microzone: potrebbe avvenire che una “reggia”, classificata A2, inserita in zona non interessata dalla revisione, sia esente da ogni rivalutazione, mentre una abitazione semplicemente di buona qualità, ricadente in una zona interessata, possa addirittura passare da A2 ad A1 (venendo in tal modo assoggettata persino all’obbligo di pagare l’ICI, pur essendo prima casa).  

– illegittimità della determinazione del Direttore della Agenzia del territorio, per incompetenza nella definizione delle modalità per l’applicazione della legge (determinazione della cosiddetta soglia di scostamento al 35 %).

 *    *    *

Effetti della Revisione catastale generale per microzone:

– Il passaggio alla categoria A1 – frequentissimo – comporta il pagamento dell’ICI anche per la cosiddetta prima casa (rectius: abitazione principale in proprietà)

– L’aumento dei valori catastali produce un incremento generalizzato della base imponibile di una serie di imposte:

– Irpef : verifica di congruità dei canoni di locazione

– Plusvalenze societarie

– ICI (case in locazione – seconde case – prime case A1 – negozi – uffici – magazzini – botteghe artigiane)

– Imposte sulle successioni e sulle donazioni

 – Imposte sui trasferimenti
(Registro – ipocatastali)

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I servizi alla persona nella città che cambia. Prove di Big Society – 13 dicembre – INVITO

dicembre 9, 2010

Cedolare secca affitti – Dichiarazione al Corriere della Sera intervista pubblicata il 1 dicembre 2010 Achille Colombo Clerici Assoedilizia Confedilizia

dicembre 3, 2010

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: al Corriere della Sera in sede di intervista pubblicata in data 1 dicembre 2010    

“Con riferimento al fallimento della normativa dei contratti di locazione agevolati a Milano, è un non senso immaginare di applicare agevolazioni fiscali a canoni concordati che non siano parametrati ai canoni di mercato.

E’ da quest’ultimo che bisogna partire se si vuole mantenere aderenza a quella economicità senza la quale nessun esito favorevole può sperarsi.

A Milano, nonostante I nostri ammonimenti, questo non è avvenuto per una ostinata resistenza dei sindacati degli inquilini: ed il risultato negativo è sotto gli occhi di tutti.

 Sicché si deve ritenere che risulti del tutto inefficace e poco utile nella nostra città introdurre a livello legislativo la cedolare secca solo per i contratti di locazione agevolati, come sembra si voglia fare da parte di alcuni.

Anzi, perché la cedolare possa avere il più ampio effetto,  in termini non solo di emersione del nero fiscale, ma anche anticiclici in questa congiunture economica sfavorevole, sarebbe opportuno estenderne l’applicazione anche alle società ed agli usi diversi dall’abitativo.”

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