Archivio per dicembre 2010

Cedolare secca affitti – Sanzione omessa Registrazione Contratti Locazione Abitativa – Colombo Clerici al Governo: sanzione va subordinata alla evasione fiscale sostanziale

dicembre 20, 2010

La cedolare secca sugli affitti potrebbe passare nei primi mesi del 2011

PRO MEMORIA PROPRIETARI – VERIFICARE LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE IN ESSERE.
PROVVEDERE ENTRO IL 31 DICEMBRE  2010

COLOMBO CLERICI AL GOVERNO:  LA SANZIONE ANDREBBE SUBORDINATA ANCHE ALL’EVASIONE FISCALE DELLE IMPOSTE SUL REDDITO OLTRE CHE ALLA OMESSA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO (Non essendoci necessaria corrispondenza tra omessa registrazione ed evasione fiscale)

L’ottavo comma dell’art. 2 dello schema di decreto legislativo in materia di Federalismo fiscale municipale, in fase di approvazione da parte del Governo, prevede gravi sanzioni, per i contratti di locazione abitativi non registrati alla data del 31 dic. 2010.

Tali sanzioni, applicabili anche nel caso in cui i redditi derivanti dai contratti in questione siano stati assoggettati a regolare tassazione (sarebbe comunque auspicabile che la sanzione colpisse solo le violazioni di carattere sostanziale e non anche  quelle, per così dire, esclusivamente “formali”o di registrazione, spesso dipendenti addirittura da azioni di terzi) consistono in un mutamento del regime civilistico del rapporto con il conduttore, che porta ad una pesante penalizzazione dei trasgressori fiscali.

Il Governo sembra intenzionato ad approvare questa normativa, se non entro la fine dell’anno per difficoltà tecniche, anche dopo il primo gennaio 2011: il che sarebbe tecnicamente possibile.

Se dunque il termine del 31 dic. 2010 non verrà “aggiornato” nel testo definitivo del decreto legislativo, accadrà che l’effetto della salvezza dalla disciplina sanzionatoria potrà verificarsi solo per i contratti regolari o regolarizzati ai fini della registrazione entro tale data.

È dunque necessario che i proprietari-locatori verifichino se per qualche disguido non sia stata effettuata qualche registrazione dei contratti di locazione in essere; provvedendo,ove necessario, alla regolarizzazione entro la data del 31 dic. 2010.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

 “Chiediamo che il Governo, nel varare il decreto legislativo, subordini l’applicazione delle sanzioni di cui all’ottavo comma dell’articolo 2 del testo schematizzato, non solo all’omessa registrazione del contratto, ma altresì al mancato pagamento delle imposte sui redditi.”

www.assoedilizia.com

 

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Eventi di No’hma – Invito 22 dicembre 2010

dicembre 17, 2010

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro

Invita 

Basilica di Sant’Ambrogio, Milano
22 dicembre 2010 ore 20.30

Un dono alla città di Milano, con gli scritti profetici di Ambrogio 

Evento speciale, dedicato a Milano, alla sua straordinaria capacità, pur nella durezza dei nostri tempi, di esprimere solidarietà e armonia

 con

Massimo De Francovich

 coro ortodosso
“Blagovest”

al pianoforte
Elitza Harbova
Roberta Simone
Micaela Natili

regia
Charlie Owens

 è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
0245485085/ 0226688369
mail nohma@nohma.it

Confedilizia: Il Governo faccia chiarezza a proposito della “tassazione sulla proprietà”

dicembre 16, 2010

“Occorre che il Governo chiarisca con precisione che cosa significhi perseguire, per la riforma fiscale, l’obiettivo della «tassazione sulla proprietà». Se si pensa ad una patrimoniale, lo si dica”.
Lo ha affermato il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, parlando stamane ai quadri dirigenti dell’Organizzazione della proprietà immobiliare riuniti a Roma per la decima Conferenza organizzativa nazionale.
Il riferimento è alla bozza del Programma Nazionale di Riforma (PNR) – approvata dal Consiglio dei ministri e trasmessa alla Commissione europea – che indica, fra gli elementi chiave della strategia dell’Esecutivo in materia fiscale, il passaggio «dalla tassazione sui redditi personali alla tassazione sulla proprietà e sui consumi».
 “La frase messa nero su bianco dal Governo in un documento ufficiale – ha rilevato il Presidente della Confedilizia – ci preoccupa seriamente, soprattutto perché si inserisce in un quadro che vede da alcuni mesi esponenti politici, economisti, rappresentanti sindacali, giornalisti, lobbisti del business delle rendite finanziarie, fornire – con significativa insistenza – la più semplice delle ricette per far fronte all’enorme e crescente debito pubblico che affligge l’Italia: l’introduzione di una tassazione di tipo patrimoniale”.
“Una tassazione di questo tipo – ha sottolineato Sforza Fogliani – avrebbe un effetto devastante, sul piano psicologico anzitutto, ma anche su quello della credibilità dello Stato, e chi vive tra la gente lo sa bene. Ogni tassazione di tipo patrimoniale dà il sigillo dell’ufficialità all’incapacità di un sistema tributario di tassare la ricchezza dove essa è veramente, per colpire invece i beni in sé solo perché facili da individuare, indipendentemente dal fatto che diano o no un reddito (o siano addirittura – come spesso si verifica – un costo). Ma non si risanano le pubbliche finanze inventando ricchezza solo per fare cassa, com’è tipico di ogni Stato in bolletta anche dal punto di vista morale oltre che da quello dell’equità tributaria. Una tassazione di questo tipo, poi, nasconde un esproprio surrettizio. E’ – nonostante si faccia finta di non saperlo – il caso dell’Ici (abolita – ma non del tutto – per gli immobili urbani, e viva e vegeta per le aree, anche pretesemente «edificabili»)”.
“Non è certo con la tassazione (tantomeno, con quella patrimoniale) – ha concluso il Presidente della Confedilizia – che si può credere di risolvere i nostri problemi. Il futuro è nei Paesi che hanno saputo, o sapranno, «affamare la bestia» della spesa pubblica. E in Italia ce n’è tanta, pure di questi tempi, di pubblica spesa, anche per finanziare l’inutile, l’effimero, sprechi enormi e assurdi costi della politica”. 

Roma, 16 dicembre 2010

UFFICIO STAMPA

Cedolare secca affitti – Sanzione Mancata Registrazione Contratti Locazione Abitativa – Schema di decreto legislativo: art.2 comma VIII

dicembre 15, 2010

PROPRIETARI – VERIFICARE LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE  IN ESSERE.
PROVVEDERE ENTRO IL 31DICEMBRE 2010

Governo – La sanzione andrebbe collegata anche all’evasione fiscale delle imposte sul reddito e non alla sola mancata registrazione del contratto (Non essendoci necessaria corrispondenza tra mancata registrazione ed evasione fiscale )

L’ottavo comma dell’art. 2 dello schema di decreto legislativo in materia di Federalismo fiscale municipale, in fase di approvazione da parte del Governo, prevede gravi sanzioni, per i contratti di locazione abitativi non registrati alla data del 31 dic. 2010.

Tali sanzioni, applicabili anche nel caso in cui i redditi derivanti dai contratti in questione siano stati assoggettati a regolare tassazione (sarebbe comunque auspicabile che la sanzione colpisse solo le violazioni di carattere sostanziale e non anche  quelle, per così dire, esclusivamente “formali”o di registrazione, spesso dipendenti addirittura da azioni di terzi) consistono in un mutamento del regime civilistico del rapporto con il conduttore, che porta ad una pesante penalizzazione dei trasgressori fiscali.

Il Governo sembra intenzionato ad approvare questa normativa, se non entro la fine dell’anno per difficoltà tecniche, anche dopo il primo gennaio 2011.

Se dunque il termine del 31 dic. 2010 non verrà “aggiornato” nel testo definitivo del decreto legislativo, accadrà che l’effetto della salvezza dalla disciplina sanzionatoria potrà verificarsi solo per i contratti regolari o regolarizzati ai fini della registrazione entro tale data.

È dunque necessario che i proprietari verifichino se per qualche disguido non sia stata effettuata qualche registrazione dei contratti di locazione in essere; provvedendo,ove necessario, alla regolarizzazione entro la data del 31 dic. 2010.

www.assoedilizia.com

 

Convegno “L’Expo colpisce nel segno: la promozione e la valorizzazione del nostro territorio” – Giovedì 16 dicembre 2010, ore 9.30

dicembre 14, 2010

“Ecco come deve essere la Città Metropolitana” – Intervento pubblicato su Affaritaliani.it

dicembre 14, 2010

Gargiulo: “Ecco come deve essere la Città Metropolitana”

Venerdí 10.12.2010 11:52

“Care Amiche e Cari Amici ospitiamo all’interno della rubrica Milano è Centro il pensiero del Dr.Massimo Gargiulo -Presidente di Burson-Marsteller Italia che interviene sul tema “Milano-Città Metropolitana” e che ritengo uno spunto molto utile per alimentare il dibattito politico-culturale che è l’obiettivo di questa rubrica.

Alla prossima!

Pasquale Salvatore
(pasqualesalvatore20@gmail.com)

“Un progetto su Milano Città Metropolitana deve essere in grado di coniugare tra di loro più elementi ;visione strategica, efficienza, rappresentatività e partecipazione.Provo qui ad indicare quelli che sono, a mio avviso, alcuni punti fermi.- Il comune di Milano, così come è oggi, è una realtà arcaica che non è in grado di rispondere né alle esigenze di chi lo abita né a quelle di chi lo usa, talvolta quotidianamente, per motivi di studio e di lavoro venendo dall’hinterland o da più lontano (essendo per di più magari nati a Milano ed essendo stati espulsi dalla città per mancanza di abitazioni o a causa del loro costo).- L’esigenza di realizzare un livello di governo metropolitano per l’area metropolitana Milanese è stata avvertita prima ancora della nascita della Regione Lombardia. (Il 5 novembre 1961 si riunisce la prima Assemblea dei Sindaci, comprendente i 35 Comuni individuati dal decreto ministeriale 28 febbraio 1959, che delibera la nascita ufficiale del PIM. Il PIM era retto da un’Assemblea dei Sindaci e da una Giunta esecutiva, avvalendosi, sotto il profilo tecnico, di un Comitato Tecnico Urbanistico e di un Ufficio Tecnico).- Città Metropolitana e Provincia non devono costituire due diversi livelli di governo locale: o c’è l’una o c’è l’altra.- La messa in discussione su quali debbano essere i confini della Città Metropolitana di Milano non ci porterebbe da nessuna parte. L’unica cosa che si può fare è assumere come territorio della Città Metropolitana quello della attuale Provincia di Milano: possibilità di future modificazioni (in ampliamento o riduzione) saranno sempre consentite- Un approccio al tema Città Metropolitana fondato principalmente sull’equazione “abolizione della Provincia uguale risparmio” può risultare fuorviante rispetto agli obiettivi che stanno alla base della realizzazione della Città Metropolitana di Milano. Ciò non toglie che il riordino delle competenze e delle funzioni tra i diversi soggetti presenti nella città metropolitana deve avere come orizzonte la riduzione della spesa pubblica unitamente al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, dell’efficienza e della qualità dei servizi.- La proposta per la Città Metropolitana di Milano deve partire dalle realtà della provincia di Milano e rispondere alle sue reali esigenze, se del caso con un provvedimento legislativo ad hoc, come è stato per Roma Capitale.- Rappresentatività e partecipazione devono trovare risposte analoghe (se non uguali) per le comunità dell’attuale Milano e per quelle dei comuni della provincia.- La realizzazione di forme di “governance” volontarie su tutti i temi che abbiano carattere sovra comunale vanno sicuramente incoraggiate fin da subito. Esse potranno al tempo stesso dare risposta a problemi specifici e fornire utili indicazioni per dare forma al governo della città metropolitana. Tuttavia la Città Metropolitana dovrà essere dotata di poteri e strutture adeguate al ruolo che le verrà affidato.- Va fissato un termine entro il quale la Città Metropolitana dovrà essere costituita, prevedendo, se del caso, delle fasi transitorie.Sarebbe il caso di incominciare a lavorare fin da subito per fornire al più presto delle proposte concrete all’elettorato milanese.”

Grazie per l’attenzione!

Massimo Gargiulo

Eventi di No’hma – Il grande cinema va a teatro

dicembre 14, 2010

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro

Invita 

19 dicembre 2010 ore 16.00 

IL GRANDE CINEMA VA A TEATRO

con:
Francesca Archibugi 

al pianoforte:
Luigi Ranghino

regia:
Charlie Owens

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

 Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
0245485085/ 0226688369
mail nohma@nohma.it