Contributo di Solidarietà – Discriminatorio dell’ investimento del risparmio privato nella locazione – Manovra fiscale D.L. 12/8/ 2011 – Assoedilizia, Colombo Clerici

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia  Achille Colombo Clerici:

 “Da una prima lettura del testo in circolazione del D.L. fiscale, approvato ieri dal Governo, sembra possa desumersi che il contributo di solidarietà, previsto all’art. 2, riguardi il reddito complessivo del contribuente (ai sensi dell’art. 8 del TUIR) comprensivo anche dei redditi derivanti dalla locazione di immobili.

Se così è, allora bisognava essere più lineari ammettendo la  cedolare secca per tutte le locazioni indistintamente.

Un aumento di tale portata del prelievo Irpef per le fasce maggiori di reddito è gravosissimo per chi lo subisce, inefficace sul piano generale per la sua incidenza di nicchia e discriminatorio per l’investimento immobiliare a reddito, gravemente penalizzato rispetto all’investimento finanziario.

Con l’incremento dell’aliquota del 10% si avrà un aumento secco del 23,25%  del carico fiscale IRPEF sulle spalle delle persone fisiche  che affittano. Anche la scelta opzionale dell’aliquota del 48% risulta oltremodo gravosa.

*     *     *

“Ancor prima che entrino in vigore gli aggravi (derivanti dal federalismo fiscale) del prelievo ordinario sugli immobili, si introduce un prelievo straordinario .

Una misura fiscale eccessivamente drastica e penalizzante, che rischia di trasformarsi in un fattore di grave squilibrio economico per le famiglie che con il reddito pagano i debiti e le spese ed  in un macigno sulla locazione  privata in Italia.

Infatti l’enorme aumento dello spread che si creerà tra il carico fiscale sul reddito dell’investimento immobiliare, che si cumula con gli altri redditi della persona fisica (eccezion fatta per la cedolare secca, che è misura di limitata portata)  e quello gravante sull’investimento mobiliare finanziario (che viene contenuto nel 20%)  assistito dal meccanismo della tassazione separata, allontanerà sempre più la locazione dall’area di competitività con quest’ultimo.

Si tenga presente che misure fiscali eccessivamente penalizzanti, nei confronti sia pure di una nicchia di operatori economici quali sono le persone fisiche investitrici nell’edilizia, rischiano di produrre l’effetto di uno squilibrio del settore tale da mettere a rischio i valori l’intero comparto.

Preme aggiungere, comunque, che prelievi fiscali di tale eccezionale portata, finiranno nel “pozzo di San Patrizio” senza prima aver posto mano agli opportuni tagli delle spese della politica e degli sprechi della pubblica amministrazione; senza prima aver opportunamente finalizzato il patrimonio dello Stato, delle Amministrazioni e degli enti pubblici alla riduzione del debito pubblico; e senza aver prima condotto una decisa lotta all’evasione fiscale.

E gli uffici finanziari sanno che esistono ancora spazi normativi cui porre mano per restringere le maglie larghe attraverso le quali passa l’evasione”.

 

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