Crisi locazioni di immobili ad uso terziario-commerciale-produttivo – Insolvenze, Morosità, Sfitto – Investimenti in sofferenza – Nessun inasprimento fiscale

Crisi del settore della locazione di immobili ad uso commerciale, produttivo, professionale.

Risultato di una ricerca di Assoedilizia: nella locazione terziario-commerciale-produttiva, le insolvenze e morosità che all’inizio dell’anno risultavano cresciute del 300% nell’ultimo biennio, si sono negli ultimi mesi ulteriormente incrementate fino al 350% rispetto al biennio precedente.

NESSUN INASPRIMENTO DEL CARICO FISCALE SUGLI IMMOBILI COMMERCIALI-PROFESSIONALI-PRODUTTIVI IN  LOCAZIONE

 *       *       *

Secondo recenti rilevazioni di Assoedilizia, che si basano sul monitoraggio della gestione di alcuni patrimoni immobiliari paradigmatici, la morosità e le insolvenze, nel comparto della locazione immobiliare  terziario-commerciale di dimensione medio- piccola, sono cresciute nell’ultimo biennio di oltre il 350% a causa della crisi economica, delle difficoltà dei negozianti, delle piccolo-medie imprese, delle attività professionali, nonché dei fallimenti. 

Mentre fino a due anni fa la morosità tendeva ad essere sanata, ora tende a trasformarsi in insolvenza.

Questa tendenza crea una situazione molto critica nel comparto.

Non tutte le morosità sfociano in dichiarazioni di fallimento.

Ove viceversa trattisi di esercizio di attività professionali non soggette a fallimento (professioni storiche e nuove) si registra una crescente tendenza a lasciar consolidare l’insolvenza, e ad affrontare lo sfratto per morosità, lasciando alla fine definitivamente scoperto l’insoluto.

Parallelamente, sono aumentate del 200% nell’ultimo anno le vacazioni degli immobili  nel settore della locazione ad uso diverso dall’abitativo.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Si registra una grave sofferenza degli investimenti in immobili locati ad uso commerciale, artigianale-industriale, professionale. 

In un quadro di iniquità della tassazione Irpef dei casi di insolvenza, di sfitto per riduzione della domanda da parte di nuovi esercizi commerciali a fronte dell’aumento della chiusura degli esercizi in essere, di diffuse richieste di diminuzione dei canoni in vigore a causa della incombente crisi economica, non è pensabile che tali immobili siano gravati da ulteriori carichi fiscali, sia pure sotto forma di un aumento delle rendite catastali e di un conseguente inasprimento dell’IMU (cosiddetta patrimoniale light).”

 

Explore posts in the same categories: Assoedilizia informa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: