Archivio per dicembre 2011

Manovra finanziaria – Filo Diretto Assoedilizia con i proprietari di casa, dibattito in tempo reale – Fax n. 028900711

dicembre 12, 2011

Nell’intento di favorire la partecipazione dei proprietari di casa al dibattito sulla messa a fuoco delle misure fiscali riguardanti gli immobili, contenute nella Manovra Finanziaria Ter varata dal Governo il 5 dicembre 2011,  Assoedilizia apre un collegamento fax al n. 02 8900711 per raccogliere indicazioni e suggerimenti.

Tutti gli interessati possono indirizzare al predetto numero le proprie istanze.

Abitare Sociale nuove frontiere – Regione Lombardia, Convegno alla Fiera di Milano – Assoedilizia

dicembre 6, 2011

Convegno “Le nuove frontiere per l’abitare sociale” alla Fiera di Milano

REGIONE LOMBARDIA ANNUNCIA IL PIANO PER LA CASA

Colombo Clerici (Assoedilizia): “Al bisogno abitativo dei meno abbienti deve dare risposte il pubblico. Purtroppo in questi anni gli investimenti diretti pubblici in questo campo sono andati scemando.”    

Benito Sicchiero 

Quartieri dove sia bello vivere, dove, ancor prima che agli edifici, si pensa alle persone, alle famiglie che in quelle case costruiscono la propria vita.
E’ stato il leit motiv del convegno “Le nuove frontiere per l’abitare sociale” organizzato a Milano dalla Regione Lombardia per offrire una possibilità di incontro tra pubblici amministratori, mondo del lavoro, operatori sociali ed economici.

Tema più che mai di attualità perché in Lombardia mancano 60.000 case sociali (a Milano città 20.000) destinate ai ceti medi e medio bassi; se ne stanno costruendo soltanto poche migliaia e il fondo sociale affitti è stato praticamente azzerato dal precedente governo.

L’assessore alla Casa della Regione Domenico Zambetti ha posto ai primi punti  la lotta ferma all’abusivismo, maggiore socialità nelle abitazioni popolari e nuove politiche per rispondere alla domanda di casa grazie al Patto che vedrà la luce lunedì 12 dicembre.  

Da Loris Zaffra, presidente Aler di Milano, la rivendicazione del ruolo sempre più sociale delle Aler alle quali il futuro e le emergenze abitative chiedono di passare da “erogatori di servizi” a “costruttori di socialità” e, per questo, prevedere la realizzazione di specifici progetti quali il tutor di fabbricato, la task force per le emergenze manutentive, la mediazione linguistico-culturale, l’aggregazione, i custodi sociali-portierato, il mix sociale, la morosità incolpevole e nuovi servizi alla persona. Rivisitazione delle misure di welfare abitativo esistente con superamento dell’attuale Fondo sostegno affitti e del contributo prima casa, predisposizione di un Piano regionale per la riqualificazione energetico-ambientale, in particolar modo per l’amianto relativamente al patrimonio abitativo pubblico, sviluppo dei Fondi immobiliari, in relazione a obiettivi condivisi sull’housing sociale e alle esigenze abitative dei territori lombardi, e applicazione degli incentivi urbanistico-normativi previsti dal progetto di legge regionale per la riqualificazione urbana sono i quattro cardini del nascente “Patto per la Casa”.

E’ intenzione della Regione incrementare il FIL (Fondo immobiliare federato Lombardia) – che oggi dispone di 200 milioni – a una disponibilità di 400 nel 2012.
La risorsa del “Patto” rappresenta dunque la chiave di volta per l’attuazione delle nuove politiche abitative.

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia che da sempre sollecita l’intervento pubblico per la soluzione del problema-casa,  apprezza lo sforzo della Regione e dichiara la collaborazione dei proprietari privati “ai quali – puntualizza – è stato finora affidato il compito di supplire con un onere sociale che con il privato avrebbe ben poco a che vedere”.

Ai lavori, coordinati da Mario Nova, direttore generale alla Casa della Regione, sono intervenuti Lucia Castellano, assessore alla Casa del Comune di Milano, Antonio Intiglietta, presidente di Gefi, Carlo Cerami, consigliere delegato Fondazione Cariplo, Giovanna Barzaghi, vicepresidente Confartigianato Lombardia, Mario Sangiorgio, direttore generale Cassa Depositi e Prestiti Sgr, Luciano Cecchi, presidente Federcasa nazionale, Lorella Sossi, direttore generale Aler di Brescia.
Il convegno è stato concluso da Giorgio Pozzi, presidente della Commissione Territorio della Regione.

 

Disciplina dell’efficienza energetica in edilizia

dicembre 6, 2011

Testo della delibera della Giunta della Regione Lombardia del 24 novembre 2011, n. IX/2555 recante “Disciplina dell’efficienza energetica in edilizia – Dichiarazione delle prestazioni energetiche degli edifici oggetto di annuncio commerciale per vendita o locazione, in applicazione dell’art. 9, comma 1, e dell’art. 25, comma 3, della l.r. 24/2006 e certificazione energetica degli enti pubblici”: DGR 24.11.2011 Bollettino Regione Lombardia

 

 

Corso perfezionamento pari opportunità

dicembre 6, 2011

Locandina con il programma: Corso perfezionamento pari opportunità

Manovra finanziaria Ter D.L. Governo – Le norme di fiscalità immobiliare – Impatto sulla città di Milano – Un miliardo di Euro – Valutazioni Assoedilizia

dicembre 5, 2011

Le norme fiscali riguardanti il prelievo sugli immobili, introdotte dalla manovra finanziaria ter varata dal Governo, secondo la più recente formulazione, potrebbero portare l’attuale gettito quasi a triplicarsi, con un prelievo di oltre un miliardo all’anno.

Non tutto l’ammontare del prelievo entrerà  nel bilancio del Comune di Milano: poiché è previsto che una quota dello stesso, non si sa bene di che entità, sia di competenza dello Stato.

A questi risultati si perviene considerando l’incremento dei coefficienti rivalutativi delle rendite catastali ed il previsto aumento delle aliquote che si applicheranno con l’entrata in vigore dell’IMU.

 

Manovra finanziaria Ter D.L. Governo – Le norme di fiscalità immobiliare – Impatto – Valutazione di Assoedilizia

dicembre 5, 2011

Commento del presidente Achille Colombo Clerici alle misure sulla tassazione degli immobili contenute nella manovra finanziaria ter di dicembre 2011.

“L’aumento indiscriminato dei valori imponibili catastali ai fini della applicazione dell’IMU, previsto nella spropositata  misura del 60%, introduce fattori di grave sperequazione e distorsione nella tassazione degli investimenti del risparmio.

1) Esso infatti discrimina fortemente l’investimento immobiliare rispetto all’investimento finanziario.

2 ) Amplifica enormemente, rendendole intollerabili, le disparità tra i valori catastali rimasti inalterati da decenni e quelli recentissimamente già aggiornati con risultati che in taluni casi sono arrivati al triplicamento dei valori catastali storici;  valori recentemente aggiornati per i quali l’ulteriore aumento fino al 60% conduce a gravi effetti espropriativi, comportando basi imponibili di valore superiore a quelli di mercato e prelievi fiscali superiori alla effettiva redditività.

Per cui occorrerebbe, quanto meno, lasciare esenti da effetti moltiplicatori tutti i valori catastali derivanti da recenti attribuzioni di rendite, e da revisioni intervenute dopo l’entrata in vigore della legge finanziaria 2004-2005, la quale introdusse le revisioni per microzone ed i riclassamenti conseguenti a denunce di variazioni catastali.

Si dovrebbe inoltre sospendere ogni ulteriore attività di revisione dei vecchi valori catastali, avendo il Governo optato per un aggiornamento generale di tipo automatico.

3) E’ fortemente discriminatorio nei confronti del mercato immobiliare italiano perché colpisce solo coloro che hanno investito in immobili in Italia, lasciando indenni tutti coloro che hanno acquistato immobili all’estero, pur rispettando le norme valutarie.

4) Gravemente punitivo nei confronti dell’investimento in immobili in locazione è l’innalzamento dell’aliquota Imu, dallo 0,4 per cento come previsto nella bozza originaria del Decreto, allo 0,76 elevabile fino all’ 1,6%. In città come Milano tra incremento di aliquote e dilatazione dei coefficienti moltiplicatori si potrà arrivare a triplicare il costo dell’ attuale ICI.

Effetti prevedibili:

– Seria depressione del mercato immobiliare italiano, in tutti i comparti: riduzione dell’attività edilizia nuova produzione, recupero, compravendite. 

– Disincentivazione degli investimenti stranieri in Italia nel settore immobiliare, e parallela spinta agli investimenti italiani all’estero.

– Ridimensionamento del valore di mercato degli immobili con effetti negativi sul ricavo dalle operazioni di  dismissione degli immobili pubblici.

– Forte disincentivo all’investimento nelle abitazioni in locazione.

– Aumento della tensione nel campo della locazione con inevitabile spinta all’aumento dei canoni di locazione di immobili sia abitativi, sia ad uso diverso, come gli uffici ed i negozi.”

 

“Tangentopoli 20 anni dopo” presentazione libro Tiziana Maiolo – Editore Rubbettino – Colombo Clerici presenzia

dicembre 5, 2011

Presentato a Milano dai protagonisti dell’epoca il libro di Tiziana Maiolo TANGENTOPOLI 20 ANNI DOPO: FU VERA GIUSTIZIA?  

Tangentopoli, 20 anni dopo. Ma ancora di scottante attualità, come si suol dire.
Perché quel fenomeno condiziona tuttora la nostra vita; basti pensare al debito pubblico – causa prima della rivoluzione giudiziaria – e alla discesa in campo di Silvio Berlusconi.

Un fenomeno visto al di fuori dal coro da una donna, Tiziana Maiolo, prima giornalista e poi politico (consigliere comunale e assessore al Comune di Milano, parlamentare pdl)  cui Tangentopoli ha segnato la vita pubblica e il passaggio da sinistra a destra.

La sua bussola diventò il garantismo.
Quando anche a sinistra era difficile esserlo. “E infatti i compagni, molto democratici, mi hanno espulsa”.

Vent’anni dopo, racconta tutto in un libro, “Tangentopoli” appunto, edito da Rubbettino e “dedicato a quei giovani che oggi vanno in giro con la Costituzione come ai miei tempi si andava in giro con il libretto rosso di Mao. Che non avevano letto, come oggi non leggono la Costituzione, perché altrimenti scoprirebbero la presunzione d’innocenza”.

Con la Maiolo a presentare il libro c’erano protagonisti d’allora come i sindaci di Milano Paolo Pillitteri e Giampiero Borghini, l’ex presidente della Regione Lombardia Bruno Tabacci indagato e prosciolto (“con Antonio Di Pietro siamo due a zero. Per me”), il direttore del “Giornale” Alessandro Sallusti, ai tempi cronista in prima linea al Corriere della Sera.

E’ intervenuto il sen. Mario Mantovani, coordinatore regionale pdl.

Presente il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

Con l’agilità e la precisione della brava cronista, Maiolo ricorda fatti che la storiografia ufficiale tende a mettere in ombra.

Chi perde ha sempre torto, è così da tempi immemorabili.

Tiziana Maiolo è giornalista professionista.
È stata eletta tre volte al Parlamento, dove è stata  Presidente della Commissione Giustizia, Segretario di Presidenza, membro della Commissione bicamerale antimafia e della Commissione speciale contro la corruzione.

Da sempre impegnata sui problemi della giustizia, è stata coautrice di Processo alla giustizia (Marsilio, 1994), è autrice di “Il diritto, la giustizia e la cultura” (Spirali editore, 1995). 

Ha, inoltre, curato “Dal burka ai blue jeans, la guerra per le donne non finisce mai” (Milano, 2000) e “Il pane e le rose, welfare alla milanese” (Milano 2006).

Ha ricoperto per tre volte il ruolo di Assessore e due volte il ruolo di consigliere comunale.

Nel libro “Donne che odiano le donne” (Mondadori, 2010) descrive, in chiave autobiografica, i rapporti con il mondo delle donne di potere.

Nella foto: Colombo Clerici con Tiziana Maiolo

 

 

Istituto Italo Cinese Isic,Teatro alla Scala – Storica collaborazione per i rapporti con la Cina – Inaugurazione stagione scaligera anno 2011/2012

dicembre 5, 2011

In occasione della “Prima di Sant’Ambrogio”, che inaugura la stagione scaligera 2011/2012, il presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici ricorda l’antica collaborazione con il Teatro.

LA PRIMA VOLTA  A PECHINO DI KATIA RICCIARELLI E DELL’ENSEMBLE DEGLI ARCHI DELLA SCALA. 

E’ di vecchia data il fascino che l’allora Celeste Impero suscitava negli italiani e nei milanesi; e in particolare in quello che ne rappresenta, nel mondo, l’eccellenza artistica, il Teatro alla Scala.
Turandot di Puccini, la cui Prima avvenne proprio alla Scala il 25 aprile del 1926 sotto la direzione del maestro Arturo Toscanini, ne è la massima espressione.

Ma nel dopoguerra i rapporti tra Cina e Scala si sono interrotti per decenni.

Toccò, tra altre istituzioni culturali, all’Istituto Italo Cinese, fondato 40 anni fa dal sen. Vittorino Colombo ed ora presieduto dall’avv. Achille ColomboClerici, attivarsi per riprendere l’interscambio culturale. 

Oggi i rapporti tra la Scala e Cina sono frequenti.

Quasi nulli e gravati da diffidenze reciproche lo erano anni fa quando l’Istituto nella sua tenace e lungimirante azione di ponte culturale operava per la ripresa  della conoscenza e dell’integrazione tra i più qualificati centri artistici di Italia e di Cina.

Citiamo, ad esempio, due delle più interessanti operazioni.

Nel 1985 Katia Ricciarelli e l’ Ensemble degli archi della Scala si presentavano per la prima volta a Pechino, nel Teatro Haidian: tre concerti e un crescente successo.

L’iniziativa, appoggiata finanziariamente dalla Fiera di Milano e sostenuta dall’ Istituto Italo Cinese, aveva poi portato l’ Ensemble degli archi della Scala a Shanghai, a Hangzhou, a Canton.

Nel 2002 la signora Deng Rang, figlia del premier Deng Xiao Ping e responsabile del Festival della musica di Pechino, chiese di portare la Scala a Pechino.

A Milano la proposta suscitò entusiasmi, ma anche opposizioni di ogni tipo (si propagandò addirittura il timore di contagi dell’epidemia sars che avrebbe potuto colpire i componenti della Scala) cui in realtà non erano estranee preclusioni ideologiche.

L’Istituto Italo Cinese si attivò con i propri membri presenti nei due Paesi per superare gli ostacoli. 

Da quei lontani anni l’Istituto Italo Cinese continua a rappresentare un importante punto di collegamento per lo sviluppo di molte iniziative culturali. Recentissimamente in campo musicale ha peraltro sostenuto il concerto della grande orchestra cinese CBCO, organizzato dalla Società dei Concerti al Conservatorio di Milano.

Nella foto: Colombo Clerici con Francesco Saverio Borrelli ex presidente del Conservatorio di Milano

 

 

 

Crisi locazioni di immobili ad uso terziario-commerciale-produttivo – Insolvenze, Morosità, Sfitto – Investimenti in sofferenza – Nessun inasprimento fiscale

dicembre 5, 2011

Crisi del settore della locazione di immobili ad uso commerciale, produttivo, professionale.

Risultato di una ricerca di Assoedilizia: nella locazione terziario-commerciale-produttiva, le insolvenze e morosità che all’inizio dell’anno risultavano cresciute del 300% nell’ultimo biennio, si sono negli ultimi mesi ulteriormente incrementate fino al 350% rispetto al biennio precedente.

NESSUN INASPRIMENTO DEL CARICO FISCALE SUGLI IMMOBILI COMMERCIALI-PROFESSIONALI-PRODUTTIVI IN  LOCAZIONE

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Secondo recenti rilevazioni di Assoedilizia, che si basano sul monitoraggio della gestione di alcuni patrimoni immobiliari paradigmatici, la morosità e le insolvenze, nel comparto della locazione immobiliare  terziario-commerciale di dimensione medio- piccola, sono cresciute nell’ultimo biennio di oltre il 350% a causa della crisi economica, delle difficoltà dei negozianti, delle piccolo-medie imprese, delle attività professionali, nonché dei fallimenti. 

Mentre fino a due anni fa la morosità tendeva ad essere sanata, ora tende a trasformarsi in insolvenza.

Questa tendenza crea una situazione molto critica nel comparto.

Non tutte le morosità sfociano in dichiarazioni di fallimento.

Ove viceversa trattisi di esercizio di attività professionali non soggette a fallimento (professioni storiche e nuove) si registra una crescente tendenza a lasciar consolidare l’insolvenza, e ad affrontare lo sfratto per morosità, lasciando alla fine definitivamente scoperto l’insoluto.

Parallelamente, sono aumentate del 200% nell’ultimo anno le vacazioni degli immobili  nel settore della locazione ad uso diverso dall’abitativo.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“Si registra una grave sofferenza degli investimenti in immobili locati ad uso commerciale, artigianale-industriale, professionale. 

In un quadro di iniquità della tassazione Irpef dei casi di insolvenza, di sfitto per riduzione della domanda da parte di nuovi esercizi commerciali a fronte dell’aumento della chiusura degli esercizi in essere, di diffuse richieste di diminuzione dei canoni in vigore a causa della incombente crisi economica, non è pensabile che tali immobili siano gravati da ulteriori carichi fiscali, sia pure sotto forma di un aumento delle rendite catastali e di un conseguente inasprimento dell’IMU (cosiddetta patrimoniale light).”

 

Indice GLOBAL FD – Novembre 2011

dicembre 2, 2011

GLOBAL FD – Andamento Fondi Immobiliari – NOV 2011

NOTIZIE – Aggiornamento Indice GLOBAL FD Nov 2011