Archivio per gennaio 2012

Expo 2015: Invito “La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua”

gennaio 26, 2012




Dismissioni Beni Pubblici (immobili e valori mobiliari ) – Offerta di vendita al pubblico mediante l’emissione di titoli e warrants , da parte di appositi fondi, nel mercato finanziario

gennaio 25, 2012

Roma, 25 gennaio 2012

Per ripianare il debito pubblico gli italiani comperano i beni dello Stato e degli altri enti pubblici.

Questa l’operazione che dovrebbe essere varata dal Governo, attraverso una offerta al pubblico di vendita di titoli emessi da appositi fondi, titoli rappresentativi dei beni conferiti nei fondi stessi.

In altri termini, non più alienazioni materiali dirette dei beni pubblici, ma collocamento di titoli rappresentativi degli stessi beni.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

“I beni ed i risparmi dei privati sono l’extrema ratio ai fini del ripianamento del debito pubblico.

Non ci devono essere più alibi per il mondo politico e per l’amministrazione.

Prima di pensare a tassare i patrimoni privati per abbattere il debito pubblico riducendone conseguentemente il costo, è necessario che lo Stato e gli enti pubblici, locali e non, pensino a dismettere il patrimonio di proprietà pubblica, mobiliare ed immobiliare che peraltro è immenso; patrimonio creato dallo Stato a spese dei cittadini stessi, comprendente immobili (edifici e terreni, strumentali e non) società commerciali, industriali, di servizi.

C’è una via semplice e lineare: questi beni vanno dismessi e monetizzati attraverso il loro conferimento in appositi fondi (gestiti da Sgr-società di gestione), creando un sistema di titoli e warrants  rappresentativi dei beni stessi: titoli che andranno collocati nel mercato del risparmio diffuso, attraverso apposite Offerte di vendita al pubblico, devolvendo il ricavato direttamente alla riduzione del debito pubblico.

Al fine di rendere economicamente competitivo l’investimento in questi titoli, ove la remuneratività non possa derivare dalla redditività dei beni rappresentati, è necessario incorporare la redditività stessa nel prezzo di collocamento, in modo tale da rendere appetibile l’acquisto.

Un sistema di Sgr (Società di gestione del risparmio) dovrà attivarsi per gestire al meglio, realizzando nel tempo anche una redditività diretta dei beni, i fondi medesimi.

Non più quindi, come è avvenuto nel passato, dismissioni attraverso alienazioni dirette dei beni a singoli operatori, ma creazione di un sistema di titoli di proprietà dei beni pubblici, posseduti dai cittadini italiani.” 

 

Ordinanza Sindaco di Milano 20.01.2012: “Disposizioni per il contenimento dell’inquinamento atmosferico nel Comune di Milano in accordo con i Comuni della Provincia di Milano. Revoca delle ordinanze sindacali n.94 del 18 ottobre 2011 e n.107 del 27 novembre 2011”

gennaio 25, 2012

Per scaricare l’ordinanza: Ordinanza sindaco inquinamento

 

Convegno Tavola Rotonda “La legge 40 ancora a giudizio” rimandato al 10 febbraio 2012

gennaio 24, 2012

Si comunica che, a causa dello sciopero generale proclamato per questo venerdì, si è reso necessario rinviare il convegno in tema di fecondazione assistita previsto per questo venerdì al giorno 10 febbraio, sempre presso l’Università Statale di Milano, aula Scienze.

Sono confermate le iscrizioni al convegno pervenute all’indirizzo e-mail: benedetta.liberali@unimi.it

 

CLASS CNBC 507 Sky, – Talk Show finanza ed economia; Colombo Clerici ha partecipato venerdì 20 gennaio 2012 dalle ore 21 alle ore 22, sab.21/1 alle 8.05 ca- dom. 22/1 alle 11.45 ca

gennaio 23, 2012

L’IMPATTO DELLE MISURE DEL GOVERNO SUL MERCATO IMMOBILIARE.
ANALOGIE E DIFFERENZE CON IL MERCATO CINESE 

Marina Valerio, di Class Cnbc la televisione del Gruppo Class, ha intervistato il Presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia nonché presidente dell’Istituto Italo Cinese, Achille Colombo Clerici sull’impatto delle misure prese dal Governo sul mercato immobiliare italiano e sulle prospettive di ripresa.

Raffronto con il mercato cinese, oggi il più importante del mondo.

A seguito della recessione la ripresa del mercato immobiliare italiano prevista nel 2012 è rinviata di almeno due anni, al 2014.

Il “mattone” registra comunque una tenuta superiore a quella di molti assets: si parla per il 2011 di un calo del 2-3 per cento dei valori – cui va aggiunta l’inflazione – calo di molto inferiore ai crolli delle borse e dei mercati obbligazionari.

Anche le compravendite  hanno registrato 575.000 operazioni rispetto alle 835.000 del 2008.

Altro dato, negli ultimi due anni si sono realizzati quasi 75.000 alloggi, un  numero ben superiore alla domanda, per il cui assorbimento occorreranno parecchi mesi.

Ma sono l’introduzione dell’Imu e gli altri provvedimenti quali la riforma catastale della manovra governativa che avranno negative conseguenze sul settore, sia delle compravendite, sia degli investimenti in immobili in locazione.  

Riforma del Catasto.  I proprietari sono già attualmente penalizzati da  risultanze catastali fonte di gravi sperequazioni ed iniquità. Coloro che devono rifarsi a valori catastali recentemente aggiornati o attribuiti, con l’applicazione dei coefficienti moltiplicativi generici, pagano già su basi imponibili superiori ai valori di mercato.

Figuriamoci cosa succederà quando la riforma del Catasto produrrà a macchia di leopardo ulteriori incrementi dei valori catastali. 

Per far pagare quelli che pagheranno sempre poco si strangoleranno i contribuenti già portati a regime.

Cedolare secca dopo quasi un anno. Un primo bilancio parla di un certo impatto nelle piccole realtà provinciali e periferiche; scarso nelle grandi città come Milano nelle quali il meccanismo della cedolare secca non si attaglia alle dinamiche socio-economiche dei centri metropolitani. 

La cedolare infatti non si applica agli usi diversi dall’abitativo e agli usi promiscui, né alle locazioni a favore di soggetti diversi da persone fisiche o esercitanti commerci, arti e professioni. Inoltre da qualche decennio a questa parte i nuovi investimenti privati in immobili locati ad uso abitativo sono effettuati prevalentemente da persone giuridiche che chiaramente sono escluse dal regime della cedolare secca, applicantesi solo alle persone fisiche.

Riprendendo, in maniera più articolata, le previsioni sull’andamento del 2012, già l’anno scorso avevamo rassegnato una previsione di slittamento della ripresa al 2013. Dopo le misure fiscali adottate dall’attuale Governo, che mutano radicalmente lo storico rapporto del risparmiatore italiano con l’investimento immobiliare, è sconfortante dirlo, ma è impossibile fare qualunque previsione.  

Per ridurre la crisi del settore, se non per eliminarla,  ci vorrebbe un’ottica diversa da quella che appare espressa con i provvedimenti assunti dal Governo il quale sembra voler privilegiare l’investimento finanziario rispetto a quello immobiliare. 

I proprietari immobiliari a questo punto chiedono con forza quanto meno equità e perequazione. Urgono dei correttivi alla manovra che sottraggano al meccanismo dei coefficienti moltiplicativi generici tutte le rendite catastali di recente attribuzione.

Se spostiamo l’ottica dal mercato domestico a quello internazionale, non possiamo non parlare della Cina che è diventato il principale mercato immobiliare del mondo. Molti cinesi stanno comprando più di un appartamento, in quanto il continuo aumento dei prezzi negli ultimi anni ha fatto del bene immobile un investimento redditizio, mentre i tassi di interesse offerti dalle banche ai risparmiatori rimangono al di sotto del livello di inflazione.

Anche se in un recente rapporto la Banca Mondiale ha sottolineato il rischio di un brusco rallentamento, in realtà si può parlare di frenata morbida.  

Nel quarto trimestre del 2011, il Pil della superpotenza asiatica ha registrato un incremento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Grazie a questo sprint finale, inferiore a quello dei trimestri precedenti ma leggermente migliore rispetto alle previsioni degli analisti, il Dragone archivia il 2011 con una crescita economica del 9,2% che si confronta con il +10,4% del 2010.

 

Investimenti esteri in Cina – Catalogo 2011: 30 gennaio 2012 – Istituto Italo Cinese Isic, Colombo Clerici: Cina area economica prioritaria

gennaio 23, 2012

Il 30 gennaio 2012 entra in vigore la normativa del nuovo “Foreign Investment Industrial Guidance Catalogue” approvato dal Governo cinese (Commissione nazionale dello Sviluppo e della Riforma, nonché Ministero del Commercio) il 24 dicembre 2011.

Previste tre categorie di attività per gli investimenti esteri: encouraged, restricted, prohibited category – incoraggiate, limitate e vietate.

 Il presidente Colombo Clerici commenta:

“Il documento testimonia la grande attenzione che la Repubblica popolare di Cina riserva ai rapporti economico-commerciali con l’estero e l’importanza che vi annette.
Le attività incoraggiate, quelle limitate, con la compartecipazione di soci cinesi, e quelle  semplicemente permesse (tutte ad eccezione delle poche vietate) rappresentano una vasta gamma di opportunità per gli investitori italiani per i quali gli enormi spazi operativi in Cina costituiscono un’area economica prioritaria cui guardare per lo sviluppo futuro.”

 

Capodanno Cinese – Anno del Drago – Auguri dell’Istituto Italo Cinese ISIC alla Comunità cinese in Italia : “Pace Anno dopo Anno”

gennaio 23, 2012

In occasione dell’arrivo dell’Anno del Drago simbolo di potere, forza e ricchezza e salutando un Anno del Coniglio non eccessivamente fortunato, il Presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici esprime fervidi auguri  all’intera comunità cinese in Italia con la quale l’Istituto intende sviluppare la quarantennale proficua collaborazione.
“Pace anno dopo anno”

Il presidente ha aggiunto:

“La Cina è un Paese cui guardiamo con ammirazione e rispetto; per ciò che rappresenta, per ciò che sta dimostrando di saper fare e per la rilevante consistenza di contatti, di rapporti sociali, culturali ed economici con il nostro Paese, e di presenza seria e laboriosa nella nostra città ed in Italia.”

 

Istituto Italo Cinese Isic – Catalogo 2011 degli investimenti esteri in Cina: 30 gennaio 2012 – Colombo Clerici: Cina area economica prioritaria

gennaio 23, 2012

Il 30 gennaio 2012 entra in vigore la normativa del nuovo “Foreign Investment Industrial Guidance Catalogue” approvato dal Governo cinese (Commissione nazionale dello Sviluppo e della Riforma, nonché Ministero del Commercio) il 24 dicembre 2011.

Previste tre categorie di attività per gli investimenti esteri: encouraged, restricted, prohibited category – incoraggiate, limitate e vietate.

Il presidente Colombo Clerici commenta:

“Il documento testimonia la grande attenzione che la Repubblica popolare di Cina riserva ai rapporti economico-commerciali con l’estero e l’importanza che vi annette.
Le attività incoraggiate, quelle limitate, con la compartecipazione di soci cinesi, e quelle  semplicemente permesse (tutte ad eccezione delle poche vietate) rappresentano una vasta gamma di opportunità per gli investitori italiani per i quali gli enormi spazi operativi in Cina costituiscono un’area economica prioritaria cui guardare per lo sviluppo futuro.”

 

CLASS CNBC 507 Sky, – Talk Show finanza ed economia; Colombo Clerici partecipa venerdì 20 gennaio 2012 dalle ore 21 alle ore 22, sab. 21/1 alle 8.05 ca, dom. 22/1 alle 11.45 ca

gennaio 20, 2012

L’IMPATTO DELLE MISURE DEL GOVERNO SUL MERCATO IMMOBILIARE. ANALOGIE E DIFFERENZE CON IL MERCATO CINESE 

Class Cnbc, la televisione del Gruppo Class, intervista questa sera il Presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia nonché presidente dell’Istituto Italo Cinese, Achille Colombo Clerici sull’impatto delle misure prese dal Governo sul mercato immobiliare italiano e sulle prospettive di ripresa.

Raffronto con il mercato cinese, oggi il più importante del mondo.

A seguito della recessione la ripresa del mercato immobiliare italiano prevista nel 2012 è rinviata di almeno due anni, al 2014.

Il “mattone” registra comunque una tenuta superiore a quella di molti assets: si parla per il 2011 di un calo del 2-3 per cento dei valori – cui  va aggiunta l’inflazione – calo di molto inferiore ai crolli delle borse e dei mercati obbligazionari.
Anche le compravendite  hanno registrato 575.000 operazioni rispetto alle 835.000 del 2008.

Altro dato, negli ultimi due anni si sono realizzati quasi 75.000 alloggi, un  numero ben superiore alla domanda, per il cui assorbimento occorreranno parecchi mesi.

Ma sono l’introduzione dell’Imu e gli altri provvedimenti quali la riforma catastale della manovra governativa che avranno negative conseguenze sul settore, sia delle compravendite, sia degli investimenti in immobili in locazione.  

Riforma del Catasto.  I proprietari sono già attualmente penalizzati da  risultanze catastali fonte di gravi sperequazioni ed iniquità. Coloro che devono rifarsi a valori catastali recentemente aggiornati o attribuiti, con l’applicazione dei coefficienti moltiplicativi generici, pagano già su basi imponibili superiori ai valori di mercato.

Figuriamoci cosa succederà quando la riforma del Catasto produrrà a macchia di leopardo ulteriori incrementi dei valori catastali. 

Per far pagare quelli che pagheranno sempre poco si strangoleranno i contribuenti già portati a regime.

Cedolare secca dopo quasi un anno. Un primo bilancio parla di un certo impatto nelle piccole realtà provinciali e periferiche; scarso nelle grandi città come Milano nelle quali il meccanismo della cedolare secca non si attaglia alle dinamiche socio-economiche dei centri metropolitani. 

La cedolare infatti non si applica agli usi diversi dall’abitativo e agli usi promiscui, né alle locazioni a favore di soggetti diversi da persone fisiche o esercitanti commerci, arti e professioni. Inoltre da qualche decennio a questa parte i nuovi investimenti privati in immobili locati ad uso abitativo sono effettuati prevalentemente da persone giuridiche che chiaramente sono escluse dal regime della cedolare secca, applicantesi solo alle persone fisiche.

Riprendendo, in maniera più articolata, le previsioni sull’andamento del 2012, già l’anno scorso avevamo rassegnato una previsione di slittamento della ripresa al 2013. Dopo le misure fiscali adottate dall’attuale Governo, che mutano radicalmente lo storico rapporto del risparmiatore italiano con l’investimento immobiliare, è sconfortante dirlo, ma è impossibile fare qualunque previsione.  

Per ridurre la crisi del settore, se non per eliminarla,  ci vorrebbe un’ottica diversa da quella che appare espressa con i provvedimenti assunti dal Governo il quale sembra voler privilegiare l’investimento finanziario rispetto a quello immobiliare. 

I proprietari immobiliari a questo punto chiedono con forza quanto meno equità e perequazione. Urgono dei correttivi alla manovra che sottraggano al meccanismo dei coefficienti moltiplicativi generici tutte le rendite catastali di recente attribuzione.

Se spostiamo l’ottica dal mercato domestico a quello internazionale, non possiamo non parlare della Cina che è diventato il principale mercato immobiliare del mondo. Molti cinesi stanno comprando più di un appartamento, in quanto il continuo aumento dei prezzi negli ultimi anni ha fatto del bene immobile un investimento redditizio, mentre i tassi di interesse offerti dalle banche ai risparmiatori rimangono al di sotto del livello di inflazione.

Anche se in un recente rapportola Banca Mondiale ha sottolineato il rischio di un brusco rallentamento, in realtà si può parlare di frenata morbida.  

Nel quarto trimestre del 2011, il Pil della superpotenza asiatica ha registrato un incremento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Grazie a questo sprint finale, inferiore a quello dei trimestri precedenti ma leggermente migliore rispetto alle previsioni degli analisti, il Dragone archivia il 2011 con una crescita economica del 9,2% che si confronta con il +10,4% del 2010.

Istituto Italo Cinese – Carabinieri “Pastrengo” – Cerimonia Avvicendamento, Comandante Antonio Girone succede a Carlo Gualdi – Felicitazioni ed auguri del pres. Colombo Clerici

gennaio 19, 2012

Invitato il Presidente dell’Istituto Italo Cinese e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

PASSAGGIO DI CONSEGNE AI VERTICI DEI CARABINIERI INTERREGIONALI “PASTRENGO”: A GUALDI SUCCEDE GIRONE

Il Generale di Corpo d’Armata Carlo Gualdi, Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” cede il comando al pari grado Antonio Girone.

La cerimonia oggi giovedì 19 gennaio alle ore 11 presso la Caserma “Medici” alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, del Generale Giorgio Piccirillo Comandante di Aisi e dei Generali Tommaso Ferro e Marco Scursatone.

Invitato, il Presidente dell’Istituto Italo Cinese e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

Carlo Gualdi  assume la carica di Vice Comandante dell’Arma a Roma.

Il successore a Milano Antonio Girone, già capo del reparto della DIA-Direzione Investigativa Antimafia, è  stato a Milano con diversi ruoli: comandante provinciale e comandante della Regione Carabinieri Lombardia.

Ai generali Carlo Gualdi ed Antonio Girone le congratulazioni di Colombo Clerici per gli alti comandi loro assegnati ai vertici dell’Arma, unitamente all’augurio di un proficuo operare nell’interesse del nostro Paese.

Presenti le più alte autorità cittadine e interregionali fra le quali il prefetto Gian Valerio Lombardi, il sen. Giampiero Cantoni, il procuratore generale di Milano Manlio Minale, il presidente del Tribunale Livia Pomodoro, i procuratori della Repubblica Edmondo Bruti Liberati e Gustavo Cioppa, il presidente della Provincia Guido Podestà, il vice decano del Corpo Consolare Patrizia Signorini, Francesco Saverio Borrelli, il console di Svizzera Massimo Baggi, Benito Benedini, Rosario Alessandrello, Mario Preve, Carlo Valli. 


Il Generale Girone


Il Generale Gualdi