Archivio per febbraio 2012

Ici Chiesa – Rischio che i Cattolici siano discriminati – Punite le attività di carità e di solidarietà – Dichiarazione Achille Colombo Clerici

febbraio 20, 2012

Ici Chiesa – Cattolici rischiano di essere discriminati – Punite le attività di carità e di solidarietà.

 Roma 20 febbraio 2012

 Dichiarazione di Achille Colombo Clerici:

“Nella questione dell’ICI sugli immobili degli enti ecclesiastici, per il modo in cui essa si sta delineando,  i cattolici potrebbero venir decisamente discriminati.

Perché se si esentassero dall’imposta gli enti no profit, non solo questi, pur svolgendo la medesima attività degli enti della Chiesa cattolica, sarebbero trattati meglio di questi ultimi; ma perché lo stesso trattamento non riguarda tutte le altre Confessioni religiose, essendovi delle eccezioni.

Far pagare l’Ici sulla parte degli immobili in cui non si svolga attività di culto in senso stretto, ma si esercitino attività complementari rientranti nei fini d’istituto degli enti (attività, noto, per le quali gli enti no profit andrebbero esenti) significa considerare implicitamente, per questi aspetti, le parrocchie, le diocesi, gli ordini e le congregazioni alla stregua di enti commerciali.

Avevo denunciato tempo addietro come, procedendo lungo la strada che si è imboccata, saremmo giunti a sindacare la natura dell’attività svolta e degli  enti religiosi stessi: e così sta avvenendo.

Quanto poi alla disparità di trattamento con l’attività svolta da altre Religioni è cosa che uno Stato civile non può permettersi.

Occorre aggiungere che escludere l’esenzione per le attività complementari di culto svolte dalla Chiesa Cattolica e mantenerla per gli enti no-profit, significherebbe considerare le opere di carità, di solidarietà, di assistenza meno importanti sul piano sociale ad esempio  delle attività sportive e ludiche: per il solo fatto che sono svolte da un ente religioso e non da un ente no-profit.
In altri termini pagherebbero l’imposta, sempre come esempio, le mense e gli ospizi dei poveri tenuti dalla Chiesa, ed andrebbero esenti le bocciofile, le associazioni ciclistiche, le polisportive, i circoli dove si gioca a carte, con una parvenza di cultura.” 

 

 

BIT Borsa Internazionale Turismo 2012 – Istituto Italo Cinese pres. Colombo Clerici – Progetto di Politica economica per rilancio turismo Italiano

febbraio 17, 2012

ISTITUTO ITALO CINESE
ASSOEDILIZIA
ASSOCIAZIONE AMICI GRANDI ALBERGHI  

Dichiarazione del presidente dell’Istituto Italo Cinese, di Assoedilizia, dell’Associazione Amici Grandi Alberghi-Aiaga Achille Colombo Clerici in visita al padiglione cinese alla BIT Borsa internazionale del Turismo di Milano. 

TURISMO CINESE: 200 MILIONI DI POTENZIALI TURISTI Progetto per mercato cinese, allo studio dell’ ISTITUTO ITALO CINESE, punto di partenza per una nuova politica economica del turismo italiano.

“Il turismo in Italia – secondo Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Italo Cinese, di Assoedilizia, dell’Associazione nazionale Amici dei Grandi Alberghi AIAGA – contribuisce in misura rilevante alla ripresa del Paese, anche se ancora non si riesce a utilizzare al meglio questa importante risorsa nazionale.

Occorre un progetto di politica economica mirato, che permetta al turismo italiano di invertire la tendenza in atto da decenni che ha portato il settore dal primo posto al mondo di vent’anni fa all’attuale quinto posto, pure a sua volta insidiato.

L’industria turistica, in altri termini l’organizzazione e l’offerta turistica, in Italia è troppo affidata “al fai da te”, alla organizzazione di tipo familiare, per poter competere con quella di altri Paesi, agguerriti, viceversa, in termini di “politica” turistica.

L’Istituto Italo Cinese si sta impegnando perché, a cominciare dal turismo da e verso la Cina, ci sia un vero cambio di ottica e di prospettive di questo settore economico, ormai vitale per l’Italia ed ha allo studio una serie di misure generali necessarie alla promozione del suo sviluppo.”

Queste le considerazioni fatte in occasione Bit BuyItaly di Fiera Milano dedicato ad oltre 500 buyers di 50 Paesi, tra cui la Cina.

Nel 2010 i turisti cinesi all’estero sono stati 54 milioni, per un giro di affari di 40 miliardi di euro e si stima che nel 2015 potrebbero diventare 130 milioni, con un giro d’affari di 110 miliardi di euro.

La nostra quota su questi flussi nel 2010  è stata minima, certamente non all’altezza della reputazione turistica del nostro Paese: circa un milione di turisti, addirittura in diminuzione (-12%) rispetto al2009, afavore di Francia e Germania.

I cinesi, arrivano agli aeroporti di Francoforte, Parigi e Londra, non direttamente a Milano e Roma.  

Il mercato potenziale è enorme. In Cina ci sono 800.000 milionari ma circa 200 milioni sono quelli che viaggiano o hanno in programma viaggi all’estero.

Si tratta di 30-45enni, laureati, residenti nelle grandi metropoli, concentrato di quel ceto mercantile con potere di acquisto “occidentale”.

Chiedono strutture accoglienti che l’Italia quasi mai offre. Eppure i turisti cinesi nel Belpaese sono ormai secondi assoluti, dietro ai russi ma davanti ad americani e giapponesi, per spesa totale tra i viaggiatori extraeuropei.

Molto interessati da borse, scarpe, gioielli, che nei negozi di Pechino e Shanghai costano molto di più,   quando vengono a Milano comprano, come i giapponesi 10 anni fa. Cosa fare concretamente per favorirne l’afflusso?

Aumentare i voli diretti Milano-Pechino (22 tratte, sono ancora poche),  accelerare nei Consolati italiani in Cina le pratiche per i visti (i turisti vengono talvolta trattati come potenziali clandestini)  e attrezzare i nostri alberghi per una clientela cinese (non ci sono opuscoli né guide né tv né reception in lingua mandarina, non ci sono piatti cinesi nei menu internazionali, a differenza di Parigi, Londra, Berlino).

Occorrono infine tour operators italiani capaci di organizzare i pacchetti viaggio più hotel più shopping e cultura.

Bit Borsa Internazionale Turismo – Colombo Clerici pres. Istituto Italo Cinese al padiglione della Cina

 

BIT Borsa Internazionale Turismo – Premio Excellent 2012 Principe di Savoia Milano – Istituto Italo Cinese Isic: Progetto Turismo Italiano

febbraio 13, 2012

ASSOEDILIZIA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMICI GRANDI ALBERGHI

ISTITUTO ITALO CINESE: progetto di politica economica per rilanciare il turismo italiano. 

PREMIO EXCELLENT – VENERDI’ 17 FEBBRAIO 2012  0RE 20 ALL’HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA DI MILANO 

E’ giunto alla XVII edizione il Premio Excellent organizzato da Master&Meeting nell’ambito degli eventi BIT-Borsa Italiana del Turismo.

E’ destinato a imprenditori, managers e figure Istituzionali che abbiano dato un importante contributo alla valorizzazione del turismo: personalità provenienti da ambiti differenti che si sono particolarmente distinte come ambasciatori del brand Italia nel mondo.

Tra i componenti la Giuria del Premio, Ombretta Fumagalli Carulli, Achille Colombo Clerici, Mario Mancini, Francesco Saverio Borrelli, Guglielmo Guidobono Cavalchini, Paolo Piras, Giovannella Castelbarco Beneventano, Magda Antonioli, Mario  Scognamiglio, Paolo Casella, Judhit David Baer, Federico Falck, Jean Marc Droulers.

Venerdì 17  febbraio, ore 20, hotel Principe di Savoia di Milano, i principali riconoscimenti   vengono assegnati alla senatrice Anna Finocchiaro, capogruppo Pd; Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia;  Philippe Daverio,  critico d’arte e giornalista.

“Il turismo – secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, dell’Associazione nazionale Amici dei Grandi Alberghi AIAGA e dell’Istituto Italo Cinese – contribuisce in misura rilevante alla ripresa del Paese, anche se ancora non si riesce a utilizzare al meglio questa importante risorsa nazionale.
Occorre un progetto di politica economica mirato, che permetta al turismo italiano di invertire la tendenza in atto da decenni che ha portato il settore dal primo posto al mondo di vent’anni fa all’attuale quinto posto, pure a sua volta insidiato.

L’industria turistica, in altri termini l’organizzazione e l’offerta turistica, in Italia è troppo affidata “al fai da te” per poter competere con quella di altri Paesi.

L’Istituto Italo Cinese si sta impegnando perché, a cominciare dal turismo da e verso la Cina, ci sia un vero cambio di ottica e di prospettive di questo settore economico, ormai vitale per l’Italia.”

Da sin: Giovannella Castelbarco Beneventano, Guglielmo Guidobono Cavalchini, Giovanna Colombo Clerici

Colombo Clerici con il senatore prof. Umberto Veronesi

 

Eventi di No’hma

febbraio 9, 2012

 

Lanza in TV

febbraio 7, 2012

Cesare Lanza torna in tv (Socrate, questa sera Rai 1, ore 21,10)

IN ITALIA ESISTE ANCORA LA MERITOCRAZIA?

Cesare Lanza torna in tv (Socrate, questa sera Rai 1, ore 21,10) con un tema abbastanza impegnativo: in Italia esiste ancora la meritocrazia?  Condotto da Tiberio Timperi e da Sofia Bruscoli, il programma “è incentrato sulla necessità di restituire un po’ di importanza al valore del merito, sempre più mortificato in Italia”.  Tra intrattenimento e approfondimenti, vede protagonisti Giancarlo Giannini, Al Bano, Ornella Vanoni, Loredana Errore, Vittorio Feltri, Giovanni Bachelet, Catherine Spaak, Gigliola Cinquetti, Gianni Bisiach,  Corrado Passera, Letizia Moratti, Massimo Fini. Ma, di particolare interesse, ci sono persone, specialmente giovani, che con la questione “meritocrazia in Italia” hanno dovuto confrontarsi, perdendo o vincendo. 

 

 

Svizzera, miti e fatti di un’eccezione europea – Convegno Consolato di Milano, Limes, ISPI – Carlo De Benedetti, Bernardino Regazzoni, Lucio Caracciolo, Paolo Magri, Massimo Baggi

febbraio 7, 2012

Annunciata iniziativa alla presentazione del numero speciale di Limes sui miti e fatti di un’eccezione europea.

UN FORUM PERMANENTE DI DIALOGO ITALO-SVIZZERO 

Benito Sicchiero 

Tre lingue più i dialetti; due religioni (almeno); tre diverse culture; niente materie prime; geograficamente ininfluente; pochi milioni di abitanti.

Ma la Svizzera è uno dei Paesi più ricchi, con più alta qualità di vita (scuola, sanità, ecologia), più coesi, più avanzati tecnologicamente, più influenti politicamente, realmente democratici.

E’ un unicum, come il calabrone che, secondo le leggi della fisica, non può volare.

Di questa realtà noi italiani sappiamo poco, imbrigliati dagli stereotipi banche-orologi-cioccolato.

Ma neppure gli svizzeri hanno una reale conoscenza di noi, nonostante gli ottimi rapporti politici e commerciali (l’Italia è il secondo partner con un interscambio di 30-35 miliardi di euro).

Per meglio conoscere questo mistero alle nostre porte Limes, rivista italiana di geopolitica, vi ha dedicato un  numero speciale presentato al Centro Svizzero di Milano da Consolato generale e ISPI.

Intervenuti Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo editoriale L’Espresso; Bernardino Regazzoni, Ambasciatore di Svizzera in Italia; Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore di ISPI; Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Massimo Baggi, Console generale di Svizzera a Milano.

Vi hanno partecipato, tra gli altri, il presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici che con la Confederazione Elvetica sta sviluppando interessanti rapporti culturali, il senatore Franco Debenedetti, Piero Bassetti, Gerardo Broggini, Remigio Ratti, Giampiero Casagrande, Lino Terlizzi, Gianfranco Fabi, Renata Broggini. 

Da un lato Caracciolo ha annunciato l’istituzione di un Forum permanente di dialogo italo svizzero in collaborazione con l’Ambasciata della Confederazione Elvetica; d’altro lato si è cominciato a fornire una spiegazione del fenomeno Svizzera (“Paese senza mare che vince la Coppa America, dello sci sport nazionale che vince i campionati di tennis”). Ed è la forza politica ed economica delle realtà locali, dei Comuni, un esempio anche per l’Italia dal federalismo conclamato e non realizzato; è l’educazione civile, cioè capire i diritti degli altri; è la volontà popolare che, attraverso i referenda (i quali fanno legge e non sono aggirati come avviene in Italia)  decide i destini della collettività. 

Altri temi affrontati dalla tavola rotonda.

Il rapporto con l’Unione Europea che circonda il piccolo-grande Paese: la Svizzera ha adottato quasi tutte le normative continentali (dalla libera circolazione di uomini e merci ai trasporti) ma rifugge (85% dei cittadini) dall’adesione politica.

La questione fiscale (soldi stranieri rifugiati nelle banche elvetiche), oggi non più coperti da un complice anonimato.
In tal senso ci sono stati accordi con 40 Paesi e si auspica di farli anche con l’Italia. In conclusione.

Gli svizzeri non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa.
Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità mantenuta sin dal 1674), sulla geografia (Alpi), sull’orgoglio di rappresentare una eccezione in Europa e nel mondo. 

E’ possibile importare qualcuna di queste positività nel nostro Paese?

La risposta ai prossimi incontri.

 

Alptransit Newsletter N. 15

febbraio 7, 2012

 

Alptransit Newsletter Nr 15

 

Istituto Italo Cinese, Colombo Clerici al Convegno Svizzera, miti e fatti di un’eccezione europea – Limes ISPI – Carlo De Benedetti, Bernardino Regazzoni, Claudio Caracciolo

febbraio 6, 2012

ISTITUTO ITALO CINESE
              Informa 

Tavola rotonda a Milano organizzata da Consolato generale e ISPI

SVIZZERA, MITI E FATTI DI UN’ECCEZIONE EUROPEA 

Milano, 6 febbraio 2012 

 “Svizzera: miti e fatti di un’eccezione europea” è il tema di una tavola rotonda organizzata a Milano dal Consolato generale di Svizzera e dall’ISPI in occasione della pubblicazione dell’ultimo numero di Limes dedicato a questo tema.

Intervengono Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo editoriale L’Espresso; Bernardino Regazzoni, Ambasciatore di Svizzera in Italia; Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore di ISPI; Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Massimo Baggi, Console generale di Svizzera a Milano.

Vi partecipa il presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici che con la Confederazione Elvetica sta sviluppando interessanti rapporti culturali.

La Svizzera (41,285 km², 7,8 milioni di abitanti) è uno Stato federale composto da 26 cantoni.  Con un reddito pro capite pari a 41.765 dollari (2010), è uno dei Paesi economicamente più prosperi e di miglior qualità di vita al mondo.

La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana.

Alla diversità linguistica e culturale si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti ed i cantoni cattolici.

Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa.

Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità mantenuta sin dal 1674), sulla geografia (Alpi), sull’orgoglio di rappresentare una “eccezione” in Europa e nel mondo.

 

Indice Global FD – Gennaio 2012

febbraio 6, 2012

GLOBAL FD – GENNAIO 2012

NOTIZIE – Aggiornamento Indice GLOBAL FD GEN 2012

 

 

Panettone d’Oro, Premio alla Virtù Civica 2012 – Milano Palazzo Marino, Sindaco Giuliano Pisapia – Assoedilizia ed Istituto Italo Cinese Isic

febbraio 3, 2012

ASSOEDILIZIA
ISTITUTO ITALO CINESE      

Il sindaco Giuliano Pisapia alla tredicesima edizione del Premio alla Virtù Civica Panettone d’Oro 2012

INTEGRAZIONE TRA LE COMUNITA’ CINESE E MILANESE
COLOMBO CLERICI ASSEGNA IL RICONOSCIMENTO A JIA YAQUIN 

Milano, 3 febbraio 2012

Questa sera alle 20.30 a Palazzo Marino di Milano, sede del Comune, avviene la consegna del Premio alla Virtù Civica Panettone d’Oro giunto alla 13^ edizione.

Il Premio,  assegnato finora a 300 milanesi e  ormai entrato nel costume e nella cultura della città “con el coeur in man”, è organizzato da un gruppo di associazioni, tra cui Coordinamento Comitati Milanesi, Assoedilizia,  Amici di Milano, Istituto Italo Cinese e Comieco.

Viene conferito a cittadini che si impegnano in puro spirito di volontariato per aiutare, soccorrere i più deboli.

Alla premiazione partecipano Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Marco Garzonio, presidente dell’Ambrosianeum; Ugo Cennamo, direttore de Il Giorno; Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Italo Cinese.

Colombo Clerici consegnerà il riconoscimento  alla professoressa Jia Yaquin in rappresentanza dell’associazione Giulio Aleni che opera per l’integrazione delle due comunità, cinese e  milanese.