Archivio per maggio 2012

IMU, aliquote differenziate – Immobili locati aliquote inferiori rispetto ai non locati, in uso diretto – Incostituzionalità – Lettera Assoedilizia al Sindaco Milano

maggio 31, 2012

Lettera al Sindaco Pisapia del Presidente di Assoedilizia

COLOMBO CLERICI: OMBRE DI INCOSTITUZIONALITA’ SULL’IMU Il Comune dovrebbe differenziare le aliquote Imu distinguendo  gli immobili locati da quelli non locati e ridurre l’aliquota per i primi.
Un problema generale che si pone per tutti i Comuni d’Italia.

Milano

Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato una lettera al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia nella quale si prefigura una situazione di incostituzionalità nell’applicazione dell’IMU con aliquote uguali sia per gli immobili in uso diretto dei proprietari, sia per gli immobili dati in locazione.

Infatti i primi godono di un più favorevole trattamento fiscale a differenza dei secondi.

Questo il testo della lettera: “Signor Sindaco, desidero sottoporre alla Sua attenzione una questione, attinente alla determinazione delle aliquote IMU, che può assumere rilevanza di natura costituzionale. Riteniamo infatti che il Comune, nel modulare le diverse aliquote dell’IMU debba evitare di fissare una medesima aliquota per gli immobili in locazione e per gli immobili in uso diretto del proprietario. L’IMU, infatti, per questi ultimi, a differenza dell’ICI, assorbe l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in relazione ai redditi fondiari afferenti i beni non locati; ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23. Quindi prevedere la medesima aliquota per gli immobili non locati (che, ripetiamo, pagano solo l’MU)  e per quelli locati (per i quali il proprietario contribuente paga l’IMU e l’ Irpef nonché le relative addizionali) rischia di introdurre una seria disparità di trattamento, oltre ogni ragionevolezza, tra le due tassazioni. Tant’è che il medesimo decreto legislativo istitutivo del federalismo fiscale municipale e dell’Imu mentre eleva le aliquote-base rispetto a quelle dell’Ici, proprio ad evitare quell’effetto distorto, prevede un’aliquota base dimezzata per l’Imu degli immobili locati.
In altri termini la legge istitutiva dell’Imu prevede che il prelievo derivante da questa imposta sia maggiore rispetto a quello dell’Ici, ma parallelamente assorba altre imposte; laddove ciò non avviene quella legge prevede il dimezzamento delle aliquote.
Questa è la logica dell’Imu.
 Lo stesso testo originario (circolante prima della seduta del Consiglio dei Ministri che lo modificò nell’attuale norma dell’art. 13 del decreto salva-Italia) che evidentemente era frutto di un lungo e ponderato lavoro preparatorio, prevedeva per gli  immobili locati  l’aliquota base del 4 per mille e non quella vigente del 7,6 per mille.
Si ritiene pertanto che il Comune di Milano abbia a determinare aliquote differenziate – stabilendo una aliquota per gli immobili locati congruamente ridotta, rispetto a quella degli immobili non locati, in rapporto all’entità del vantaggio di cui questi ultimi beneficiano – onde   far venire meno la irragionevole disparità di trattamento fiscale, che potrebbe sostanziare una illegittimità costituzionale foriera di vasto contenzioso.

 

VII Incontro Mondiale delle Famiglie – A Milano Papa Benedetto XVI – Dichiarazione di Colombo Clerici pres. Assoedilizia

maggio 30, 2012

In occasione dell’arrivo a Milano di Sua Santità il Papa Benedetto XVI, per il VII Incontro Mondiale delle   famiglie l’Avv. Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia ha dichiarato:

“La società occidentale è attraversata da due gravi crisi: quella economica e quella dei valori etici.

E sulla famiglia, che rimane il pilastro portante della società, si scaricano le tensioni più pesanti.

La famiglia, oggi, è  vissuta non più come luogo delle regole, come avveniva in passato, ma come luogo degli affetti e delle responsabilità.

Mai come ora sembra necessario un richiamo forte, un indirizzo per gli smarriti, laici o cattolici che siano, una visione di speranza: una risposta può essere offerta dal settimo Incontro Mondiale delle Famiglie voluto da papa Benedetto XVI.

Il cardinale Angelo Scola l’ha definito un “appuntamento straordinario, perché finalmente riporta la famiglia nella sua valenza oggettiva al centro del nostro dibattito e dell’attenzione non solo ecclesiale, ma anche civile”.

Uno dei problemi concreti che affligge soprattutto la componente più sensibile ed esposta della società, i giovani – oltre al lavoro – è  la casa.

Assoedilizia, che rappresenta e difende questo bene primario, sollecita i nostri decisori, nazionali e locali, ad affrontarne il tema  incentivando la funzione sociale dei privati nell’offerta in locazione e con concreti programmi di edilizia sociale.”

Foto: Franco Nava pres. Ucid-Milano con Colombo Clerici vice pres.

 

Polizia di Stato Milano – Celebrazione 160° Anniversario Fondazione, Milano – Storia di Coraggio e Innovazione – Colombo Clerici presenzia

maggio 28, 2012

POLIZIA DI STATO, 160° ANNIVERSARIO

Colombo Clerici: “La diminuzione dei reati indice di una società milanese più civile”  

Milano

Cerimonia nella sala Verdi del Conservatorio di Milano, alla presenza dei massimi rappresentanti dell’ establishment istituzionale, religioso, giudiziario, politico, amministrativo, culturale ed economico della città, fra cui il Ministro Piero Giarda, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il Vescovo Mascheroni in rappresentanza del cardinale Angelo Scola, il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia Guido Podestà, l’assessore La Russa della Regione, la signora Gemma Calabresi vedova del Commissario, i magistrati Manlio Minale, Livia Pomodoro, Edmondo Bruti Liberati, l’on. Giacomo Caliendo, il Generale Pennino, i  prefetti Giacomo Rossano, Paolo Scarpis, Umberto Lucchese.

Il Questore di Milano dott. Alessandro Marangoni ha celebrato la Festa della Polizia, nel 160° anniversario della fondazione del Corpo, con la premiazione, in collaborazione con il Rotary Club ed i Comitati di quartiere, dei poliziotti che si sono distinti in servizio e dei “cittadini meritevoli”.

E’ stata l’occasione per riassumere con le cifre l’attività della polizia a Milano e provincia.  

Marangoni ha comunicato che i reati in complesso calano – da 97.504 a 96.149 – ma che è ancora lungo il lavoro per offrire ai milanesi, specie agli anziani e alle donne, la percezione di sicurezza,  nonostante il 15% in più di controlli sulle strade.

E i tagli imposti dalla crisi economica certamente non aiutano.
Un punto interrogativo pesante: proprio perché, in tempo di ristrettezze, si supporrebbe un aumento dell’attività di strozzinaggio.
Ma le denunce sono pochissime.

Il timore è che una parte dei milanesi – piccoli imprenditori, negozianti, artigiani – siano diventati succubi della malavita organizzata.

Comunque, il bilancio sostanzialmente positivo soddisfa il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici il quale vi nota indizi di una società milanese più civile e più tollerante.

Non dimentichiamo infatti che tra le grandi città italiane ed europee Milano ha indici di delinquenza tra i più bassi.

 

Duomo Milano – Iniziati i restauri della guglia maggiore – Amici di Milano

maggio 23, 2012

UNA GRU GIGANTESCA PER IL RESTAURO DELLE GUGLIE DEL DUOMO DI MILANO

Il presidente dell’Associazione Amici di Milano e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ricorda l’appello rivolto ai milanesi affinché contribuiscano a mantenere l’integrità del monumento-simbolo della città. 

Da oggi una gigantesca gru modifica il panorama aereo di Milano.

Domina il Duomo perché servirà a restaurare, dopo 138 anni, la guglia maggiore che sorregge la Madonnina, statua-simbolo della città, ed altre guglie e statue danneggiate dal tempo.

Un’opera indispensabile per la stessa integrità del monumento sacro i cui finanziamenti – come hanno spiegato l’arciprete del Duomo Luigi Manganini, il presidente della Veneranda Fabbrica Angelo Caloia, l’allestitore Guido Canali – dovevano provenire dal governo.

 Il presidente di Assoedilizia e dell’Associazione Amici di Milano Achille Colombo Clerici ricorda l’appello che è stato rivolto ai milanesi affinché oggi come secoli or sono contribuiscano al mantenimento dell’integrità e della bellezza del “loro” Duomo.

 

Alberto Veronesi – Direttore del Grand Theatre di Tianjin in Cina – Felicitazioni Istituto Italo Cinese – Colombo Clerici e Tara Gandhi

maggio 21, 2012

Il Maestro Alberto Veronesi nominato Direttore del Grand Theatre di Tianjin in Cina

Congratulazioni del presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici: “Un grande ambasciatore della musica italiana nel mondo.”  

Milano

 Il Direttore d’Orchestra Maestro Alberto Veronesi, figlio del professor Umberto, l’illustre oncologo scienziato di fama mondiale, è stato nominato direttore artistico e musicale, dal 2012 al 2016, della sezione Opera del nuovo Grand Theatre di Tianjin, per dimensioni e programmazione secondo Teatro della Cina.

E’ l’ unico occidentale ad essere chiamato, nel ruolo di direttore musicale, a curare la programmazione e la qualità musicale di un grande Teatro d’Opera cinese.

Congratulazioni sono state espresse dal presidente dell’Istituto Italo Cinese Achille Colombo Clerici: “Il maestro Alberto Veronesi si pone come ambasciatore della cultura musicale in Cina e nel mondo intero.

E’ l’ennesimo riconoscimento dell’importanza che il grande Paese asiatico dà alla cultura italiana la quale, storicamente, rappresenta il ponte culturale con l’Occidente”.

“Si tratta – ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Pechino Attilio Iannucci – di un importante riconoscimento per l’intero movimento artistico musicale italiano a testimonianza dell’altissima considerazione di cui gode la cultura italiana in generale, e quella musicale in particolare, in Cina. Paese di tradizioni e cultura millenarie, la Cina sa spesso apprezzare, talvolta meglio di noi stessi italiani, il nostro valore in campo artistico”.

Tianjin City Region è la quarta municipalità per popolazione e importanza della Repubblica Popolare Cinese e ha una popolazione di 11.500.000 abitanti.

Qui sorgeva la concessione italiana, oggi sorprendente testimonianza della nostra architettura del secolo scorso.

Sun Youqi, direttore generale del Cultural Center Grand Theatre di Tianjin, ha presentato la nuova realizzazione: 101.200 mq, costituita da Teatro dell’Opera, sala concerti, teatro piccolo, sala polivalente, per un totale di 3600 posti a sedere.  

Nelle foto:
– Colombo Clerici con Alberto Veronesi
 – Colombo Clerici con Umberto Veronesi e Consorte, Alberto Veronesi e Tara Gandhi, nipote del Mahatma Gandhi.

 

Susanna Camusso – Istituto Italo Cinese – “Dove batte il cuore delle donne” – Presentazione libro di Assunta Sarlo e Francesca Zajczyk – Marilisa D’Amico – Colombo Clerici presenzia

maggio 14, 2012

Convegno e presentazione del libro “Dove batte il cuore delle donne?”

DONNE E PARTECIPAZIONE POLITICA IN ITALIA

Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Italo Cinese: “Interessanti elementi per confrontare la realtà italiana con il  mondo femminile cinese”

Benito Sicchiero

Un tavolo di sole donne per parlare di donne, del loro ruolo in politica e nel sindacato in oltre un secolo, delle conquiste ottenute e di una parità di genere ancora lontana.

Il convegno proposto e organizzato dal Comune di Milano in occasione della presentazione del libro “Dove batte il cuore delle donne?” di Assunta Sarlo, giornalista, e Francesca Zajczyk, sociologa, cerca di capire le ragioni dello scarso impegno femminile in prima persona all’interno del quadro storico nazionale, con un titolo intrigante:  “uno scandalo che non fa scandalo”.

Ne hanno parlato, oltre alle autrici, Bianca Beccalli (Sociologa, Università degli Studi di Milano) e Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL).
Conduttrice dei lavori Marilisa D’Amico (Presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune di Milano).

Tra gli invitati di rilievo il presidente dell’Istituto Italo Cinese e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, che ha molto apprezzato il dibattito, particolarmente utile – per gli elementi forniti – a confrontare la realtà italiana con il mondo femminile del più grande Paese asiatico, la Cina.

I numeri delle donne in politica sono bassi, ma in realtà nessuno se ne fa troppo carico; nessuno ritiene che siano numeri scandalosi: gli uomini prima di tutto, che non hanno nessuna intenzione – e perché dovrebbero? – di cedere il loro monopolio; ma neppure le donne che spesso non hanno idea di quante sono le donne presenti nel  Parlamento nazionale o addirittura indicano numeri superiori alla realtà.

Eppure qualcosa si è messo in moto nel corso del 2011 con alcune giunte paritarie, a partire proprio dalla città di Milano. E non solo: i dati sembrano indicare proprio nelle donne i soggetti maggiormente dinamici nel panorama politico del nostro paese.

Prima più conservatrici degli uomini, poi più progressiste e infine molto  berlusconiane (ma forse era un luogo comune) il voto delle italiane ha attraversato diverse fasi.

Oggi una fase nuova si è aperta.  Basterà per modificare una situazione che pare inossidabile?

Ricco di dati, il volumetto (Editori Laterza, collana Saggi Tascabili) dimostra che è “un tema poco approfondito e spesso viviamo di luoghi comuni”, ha osservato Camusso.

Fra questi la correlazione tra istruzione delle donne e loro appartenenza al progressismo. 

“Anche guardando le ultime elezioni amministrative – ha proseguito Camusso – l’idea che siamo fatti di uomini e donne e che le donne sono più della metà  della popolazione è ancora un terreno di cui la politica non si è appropriata”.

La speranza delle autrici è che questo piccolo libro sia l’occasione per discutere non solo della realtà, ma anche dei desideri delle donne rispetto alla politica dentro le istituzioni.

 

Abitazioni e proprietari immobiliari – Dati Agenzia del Territorio – L’Italia offre poche case in affitto – 10 maggio 2012

maggio 10, 2012

Commento di Assoedilizia ai dati diffusi dall’Agenzia del Territorio

IL 5% DEGLI ITALIANI PROPRIETARIO DEL 16,5 PER CENTO DELLE CASE?
UNA FORTUNA PER CHI CERCA L’AFFITTO

Milano

– L’Agenzia del Territorio ha diffuso interessanti dati sugli oltre 30 milioni di alloggi in Italia.  

Tra i dati forniti, una mappatura della ricchezza immobiliare secondo la quale il 5% dei proprietari possiede il 16,5% degli immobili residenziali: un dato che, lungi dal far parlare di sperequazione, è men che congruo rispetto alle esigenze abitative del Paese e assolutamente al di sotto del dato medio europeo.

Rileva il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Alcuni  importanti organi d’informazione hanno titolato su questo dato in termini, diciamo, “meravigliati”.  
Trascurando, tuttavia, una  realtà fondamentale. La gran parte di quel 16,5% delle abitazioni è destinato alla locazione.

E’ una fortuna per chi cerca l’affitto – in quanto, ad esempio, non può permettersi o non intende acquistare la casa – che  tale numero di alloggi, comunque insufficiente a rispondere adeguatamente al fabbisogno espresso dal Paese, gli consenta di avere un tetto sulla testa.

Da decenni infatti non si realizzano più alloggi popolari e la  formula del social housing è inadeguata: si pensi che solo nella Regione Lombardia, a fronte di una domanda di 60.000 abitazioni, se ne stanno costruendo solo poche migliaia.

Al proprietario privato spetta quindi l’onere di rispondere ad una domanda sociale ed il Paese si dovrebbe augurare che quel 16,5 %  di alloggi posseduti dal 5 % della popolazione avesse a crescere: significherebbe un aumento della offerta in locazione”.