Archivio per giugno 2012

Mercato Immobiliare, Agenzia del Territorio – Dato primo trimestre 2012 Calo del 19,6%

giugno 20, 2012

L’Agenzia del territorio comunica che nel primo trimestre del 2012 il mercato immobiliare ha subito una contrazione del 19,6%.

Commento del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“Eravamo stati facili profeti.
L’introduzione dell’Imu anticipata e straordinaria, accompagnata da un aggravamento del prelievo a causa del concorso dello Stato nell’attribuzione del gettito e di moltiplicatori delle rendite spesse volte iniqui che hanno innalzato le basi imponibili in modo intollerabile; la concomitante riduzione della deduzione forfetaria per spese manutentive per gli immobili locati hanno prodotto un effetto psicologico devastante, non solo nel mercato immobiliare (atteso il dato riferito), ma anche in tutto il comparto delle piccole opere manutentive, come d’altronde avevamo paventato già da tempo.

La riduzione delle entrate fiscali nel primo trimestre di 3,4 miliardi rispetto a quelle preventivate (riduzione dovuta principalmente a mancato introito Iva, anche per opere edilizie) attesta che purtroppo la nostra valutazione non era errata.

Quelle misure hanno dato l’idea di un attacco fiscale al mondo della proprietà edilizia; e non c’è dunque da stupirsi se gli italiani hanno bloccato gli acquisti immobiliari in modo repentino.

Certamente, anche altri fattori incidono: quali la riduzione della capacità di spesa conseguente alla crisi economica, le difficoltà nell’erogazione dei mutui, la prospettiva di un ridimensionamento dei valori.

Ma trascurare o sottovalutare gli aspetti psicologici nelle reazioni economiche dei cittadini, da parte di analisti, tecnici e pubblici amministratori, è ormai un errore frequente.

Tipico di chi si affida a grafici e computers, che hanno solo una capacità di analisi retrospettiva e non ci aiutano, come fa viceversa la ragione, a guardare avanti.”

Mario Monti, presidente Consiglio Ministri – Cena Fondazione Italia Cina – Milano, 15 Giugno 2012 Palazzo Reale – Assoedilizia informa

giugno 18, 2012

IL PRESIDENTE DI ASSOEDILIZIA COLOMBO CLERICI ALLA CENA CON IL PREMIER MONTI

Milano

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha partecipato, assieme ad una cospicua rappresentanza dell’establishment istituzionale, imprenditoriale e politico italiano  alla cena organizzata dalla Fondazione Italia Cina, nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano.

Presenti il presidente della Regione Roberto Formigoni, della Provincia Guido Podestà, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Prefetto Gian Valerio Lombardi, il presidente del  Tribunale Livia Pomodoro, i generali dei carabinieri Antonio Girone e Marco Scursatone, l’Assessore Stefano Boeri, gli imprenditori Marco Tronchetti Provera, Gabriele Galateri, Steno Marcegaglia, Diana Bracco, Mario Boselli, Mario Zanone Poma, Mario Preve, Augusto Cagnardi.

Ospite d’onore il presidente del Consiglio Mario Monti accompagnato da mezzo governo: i ministri  Elsa Fornero, Piero Gnudi, Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, Francesco Profumo, Renato Balduzzi (cosa che gli ha strappato una battuta, E’ la prima volta che mi capita e non è un vezzo medioevale, ma il richiamo della Cina e del presidente Cesare Romiti ).

Monti ha ricordato i primi passi del suo incarico: “Non potevamo – ha detto – dar luogo subito alle dismissioni che stiamo facendo ora, perché allora occorreva dare all’Europa un segnale di fiducia mostrando che il Paese – con misure ordinarie e non straordinarie – era in grado di rispondere alle pressanti richieste che gli venivano rivolte dagli ambienti internazionali, politici e finanziari”.

Monti ha quindi rassicurato l’ambasciatore cinese in Italia Ding Wej – presente anche l’omologo italiano a Pechino Massimo Attilio Iannucci – che la Cina può essere un po’ più tranquilla per quanto riguarda la solidità dell’euro.

 

 

Pd Partito Democratico – Convegno Regione Lombardia – Ricetta Anticrisi immobiliare – Assoedilizia Sintesi Relazione Presidente

giugno 15, 2012

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente  di Confedilizia, all’incontro “Nuovi indirizzi per abitare in Lombardia” organizzato dal PD regionale

SETTE SUGGERIMENTI PER EVITARE DISASTRI E INFONDERE FIDUCIA

Milano

Il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia indica in sette punti la “ricetta” per la ripresa del comparto immobiliare oggi in profonda crisi e, nel contempo, per evitare disastri e infondere fiducia.

Sono, in sintesi:

A) Politiche di carattere Economico e Fiscale

– Eliminare fattori di iniquità e distorsivi nel sistema Imu (eliminare gli stessi moltiplicatori per rendite disomogenee  e aliquote ordinarie dimezzate per immobili locati e di società) e ripristinare le deduzioni forfetarie (15%) dai canoni di locazione.
Abbiamo allo studio una azione sul piano della costituzionalità della normativa dell’Imu: per violazione del principio di ragionevolezza.

– Estendere le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni (50% 98 mila euro di tetto massimo) e per riqualificazione energetica alle società.

– Varare un piano serio di dismissioni di beni pubblici  (immobili e aziende-partecipazioni in società di servizi), non trasferendo materialmente i beni, ma costituendo fondi rappresentati da titoli e warrants collocati sul mercato dell’investimento diffuso (attraverso offerte di vendita al pubblico) ed incorporanti nel prezzo la redditività.

– Alleggerimento della pressione fiscale e moratoria per tutte le opere obbligatorie (impianti tecnologici, adeguamenti, certificazioni) che rappresentano ormai seri oneri per gli investitori privati e per le famiglie;

 – Riduzione drastica di burocrazia e norme obsolete

 B) Politiche di carattere urbanistico

La situazione del nostro Paese è tale per cui, mentre un tempo si realizzavano strutture ed infrastrutture, ora non si riescono a mantenere neppure quelle esistenti: tanto in campo pubblico quanto in quello privato.

1 – Ad evitare diseconomie nelle gestioni delle città (dispersioni economiche) occorre una politica maggiormente incentrata sulla ricerca dell’equilibrio fra strutture di godimento ed infrastrutture di servizio.

2 – Maggior controllo e coordinamento pubblico delle iniziative private (in relazione ad effettivi fabbisogni e ad evitare tendenze di finanziarizzazione)  anche attraverso la gestione pubblica, fuori dagli ambiti di perequazione, dei diritti edificatori costituenti il surplus derivante dalla capacità edificatoria riconosciuta  alle aree aventi idonea vocazione .

Il principio di perequazione deve operare per ambiti omogenei di territorio comunale.

C) Politiche di interesse sociale

Lo Stato, il pubblico, non si deve, con la scusa delle ristrettezze di cassa generate dalla crisi economica, ritirare dal suoi compiti istituzionali.

1 – Ad esempio dalla corretta gestione dei beni demaniali, che non possono esser affidati alla semplice iniziativa privata, come avviene con il passaggio dal regime concessorio a quello del diritto di superficie.

2 – Analogamente, l’istituzione di una copertura assicurativa, sia pure facoltativa, per rischi catastrofali da calamità, potrebbe indurre lo Stato, sempre per motivi di cassa, a ritrarsi dai suoi compiti istituzionali in tema di salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente, con effetti deleteri per la sicurezza ambientale.

3 – In tale quadro economico risulta difficile, eppure è ineludibile, l’impegno pubblico nell’edilizia sociale.

Per i meno abbienti, che non possono accedere, in qualsivoglia forma, al mercato per la propria abitazione, siamo convinti che non ci sia altra via che l’edilizia residenziale pubblica, a totale carico del pubblico.
La quale però deve funzionare e non essere un carrozzone nel quale si possono generare e tollerare abusi e privilegi.

Il social housing presenta due limiti di fondo.
Da un lato ha una portata di nicchia non potendosi immaginare che possa estendersi a coprire il fabbisogno abitativo di chi la casa non la può pagare né in tutto, né in parte.

D’altro lato funziona solo a rimorchio dell’iniziativa privata, sicché il pubblico non ha alcuna autonomia se il privato non si attiva o non è in grado di attivarsi.
Dobbiamo forse varare a tutti i costi piani di edilizia libera, per avere abitazioni sociali?

Una via di uscita potrebbe esser rappresentata dalla emissione di titoli, rappresentativi di enti e patrimoni di social housing e di ERP , che possano esser sottoscritti dai proprietari immobiliari con versamenti alternativi al pagamento di imposte sugli immobili.
Si realizzerebbe in tal modo un duplice obiettivo: finalizzare direttamente le imposte ad una funzione di interesse sociale ed attuare un meccanismo che realizza il vero federalismo fiscale, in termini di destinazione ( bisogni locali ) e controllo locali.

 *     *     *

L’intervento è avvenuto all’incontro “Nuovi indirizzi per abitare in Lombardia” organizzato dai consiglieri regionali PD questa mattina al Grattacielo Pirelli di Milano.

Al dibattito, che si inserisce in una  “tre giorni” nella quale si affrontano le più diverse tematiche che interessano la realtà e le prospettive di Milano e della Lombardia –  Expo, mobilità, impresa, innovazione, salute, formazione, casa,  legalità, ambiente, welfare – sono stati inoltre invitati Lucia Castellano, assessore alla Casa del Comune di Milano; Enrico Marcora, consigliere regionale Udc; Antonio Intiglietta, presidente Ge.Fi; Vincenzo Barbieri, vicepresidente Legacoop Lombardia; Franco  Cazzaniga, consigliere di amministrazione Asset-Aler di Milano; Luciano Cecchi, presidente Federcasa; Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia di Milano; Alessandro Maggioni, presidente  Federabitazione Confcooperative Lombardia; Antonio Pastore, presidente Borsa Immobiliare; Pierluigi Rancati, segretario generale Sicet;  Sergio Urbani, consigliere delegato Fondazione Housing Sociale. 

Moderatore Francesco Anfossi di Famiglia Cristiana.

Foto: il cortile interno della Biblioteca Ambrosiana

 

Eventi di No’hma

giugno 13, 2012

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro

Invita

20 giugno, ore 21.00
21 giugno, ore 21.00

I colori della vita: l’arcobaleno
INDRAKARMUKA

di Charlie Owens

L’ARCOBALENO, UN ARCO CHE PARTE DALLA TERRA RAGGIUNGE IL CIELO E TORNA SULLA TERRA: CHE ALTRO PUÒ ESSERE SE NON UN SEGNO DI ALLEANZA?

con

Mehdi Achour Bouakkaz
Monica Colpi
Riccardo Sorani
Alberto Meomartini

con la partecipazione di
Livia Pomodoro

musiche dal vivo
Arcoiris

e con
No’hma DG 

idea e regia
Charlie Owens

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
0245485085/0226688369
mail nohma@nohma.it

www.nohma.it

Locandina: No’hma 20.6.2012

 

Dimissioni Pisapia da Commissario Expo 2015 – Allarme Assoedilizia

giugno 11, 2012

DIMISSIONE DI PISAPIA DA COMMISSARIO EXPO – ALLARMATA REAZIONE DI ASSOEDILIZIA

Colombo Clerici: “La prospettiva dell’evento è fondamentale per invertire la tendenza depressivo-recessiva del Paese”

L’annuncio del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia di aver “rimesso l’incarico di Commissario Straordinario di Expo 2015 nelle mani del Presidente del Consiglio Mario Monti”, sottolineando la sua “preoccupazione per l’attenzione insufficiente da parte del Governo e del Parlamento”  ha provocato l’allarmata reazione di Assoedilizia il cui presidente Achille Colombo Clerici afferma: 

“Apprezziamo il gesto di responsabilità e al tempo stesso di denuncia del Sindaco di Milano.

Mentre si scongiura in maniera recisa che si abbia a verificare una interruzione del progetto, si ritiene comunque gravissimo che si profili una possibile stasi nella realizzazione di Expo 2015.

Se c’è qualche speranza per la nostra regione e quindi per l’intero Paese di invertire la tendenza depressivo-recessiva dell’economia, questa è in buona parte legata alla prospettiva dell’Esposizione internazionale che si terrà a Milano nel 2015; non solo per la sua valenza trainante dal punto di vista economico, ma anche per il suo valore quale stimolo psicologico”.  

 

Convegno PD Lombardia – Una “tre giorni” di parata sui maggiori problemi di attualità – Colombo Clerici invitato sui temi dell’edilizia e dell’urbanistica

giugno 11, 2012

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, all’incontro organizzato dal PD regionale

NUOVI INDIRIZZI PER ABITARE IN LOMBARDIA

Milano – “Nuovi indirizzi per abitare in Lombardia” è il titolo di un incontro tra le componenti del comparto organizzato dai consiglieri regionali PD venerdì 15 giugno ore 10 al Grattacielo Pirelli, Sala Gonfalone, via F. Filzi 22, cui è stato invitato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

Il dibattito, che si inserisce  in una “tre giorni” di incontri  nei quali si affrontano le più diverse tematiche che interessano la realtà e le prospettive di Milano e della Lombardia – Expo, mobilità, impresa, innovazione, salute, formazione, casa, legalità, ambiente, welfare – vede inoltre la partecipazione di Lucia Castellano, Assessore alla Casa del Comune di Milano; Enrico Marcora, consigliere regionale Udc; Antonio Intiglietta, presidente Ge.Fi; Vincenzo Barbieri, vicepresidente Legacoop Lombardia; Franco Cazzaniga, consigliere di amministrazione Asset-Aler di Milano;  Luciano Cecchi, presidente Federcasa; Stefano Chiappelli, segretario  generale Sunia di Milano; Alessandro Maggioni, presidente Federabitazione Confcooperative Lombardia; Antonio Pastore, presidente Borsa Immobiliare; Pierluigi Rancati, segretario generale Sicet; Sergio Urbani, consigliere delegato Fondazione Housing Sociale.
Modera  Francesco Anfossi di Famiglia Cristiana.

 

Economia Lombardia – Rapporto Annuale della Banca d’Italia 2012 – Assolombarda Milano

giugno 11, 2012

Rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Lombardia

LA CRISI BLOCCA LA TERZA TRASFORMAZIONE ECONOMICA DI MILANO

Colombo Clerici. “Sostenere l’immobiliare, settore fondamentale per la ripresa”

Benito Sicchiero

Una crisi indotta – derivante dall’Unione Europea e dal Paese –, diversa quindi da quella del 2007-2008, ha colto Milano e la Lombardia nel pieno della trasformazione da terziario avanzato a produttivo di alta e media tecnologia.

Per completare tale trasformazione, la terza nel dopoguerra, (dal produttivo-industriale ai servizi e successivamente al terziario avanzato)  c’è bisogno di risorse pubbliche e private, cioè di Stato e di banche.

Lo Stato è soffocato dal debito pubblico, le banche spesso non sono in grado di capire l’immaterialità della conoscenza prodotta dalla ricerca (la Lombardia conta 16 incubatori d’impresa e 6 parchi tecnologici);  private equity e venture capital sono marginali (solo 1,2 mld di euro investiti nello sviluppo e nell’innovazione delle imprese lombarde) e sono spesso visti con diffidenza.

Così la grande trasformazione che potrebbe riportare la Lombardia al vertice delle regioni trainanti d’Europa – Fiandre, Rhone-Alpes e Baviera – segna il passo.

Un rischio, per la regione e per il Paese.

Perché, come è stato detto  in  Assolombarda alla presentazione del rapporto della Banca d’Italia sull’economia in Lombardia a personalità del mondo economico e istituzionale (notati, tra gli altri, il presidente del tribunale di  Milano Livia Pomodoro, il prefetto di Como Michele Tortora, il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici) da qui viene l’input per l’intero Paese, oltre il 20% del Pil e l’esportazione in crescita anche in questi tempi grami.

Una crescita che comunque non compensa il calo dei consumi interni.

Questa è la cornice di un quadro ricco di cifre e di dati, che il Rapporto divide in due macrosettori: imprese e persone.

Cominciamo dall’esportazione che – stupore! ma si tratta di un indicatore non dell’andamento economico bensì solo del trend delle aziende maggiormente strutturate per lavorare sull’estero – registra vistosi segni più, sia pure in rallentamento, nonostante la crisi: +10,8% nel 2011 con un + 44,5% verso i Paesi extra UE, e il trend positivo continua anche nei primi mesi del 2012; ma sempre al di sotto di altre regioni europee. 

Per contro, la produzione complessiva si è contratta, così pure gli investimenti, tornati al di sotto dei livelli 2005.

Al massimo, rispetto all’Italia, i fallimenti delle imprese.

Male quanto riguarda le persone: la disoccupazione è salita al 6,9% (oltre il 7% nei primi mesi 2012) pur restando più contenuta rispetto alla media nazionale (oltre il 10% quest’anno); flessione nei consumi delle famiglie; forte contrazione dei prestiti bancari.

Le famiglie lombarde comunque contano su una ricchezza pari a 4,3 volte il reddito che sale a 8 volte se si comprendono gli immobili.

Per questi ultimi continua ad andare male: il settore costruzioni è in crisi strutturale (meno 3,3% in totale e meno 2,7%  il residenziale).

Ciò fa dire al presidente di Assoedilizia Colombo Clerici che, se non ci saranno correttivi alla tassazione del settore (vedi IMU e Irpef) e incentivi, le difficoltà del comparto continueranno a rendere difficile la ripresa economica in Lombardia e nel Paese.

I lavori sono stati aperti da Antonio Colombo, direttore generale di Assolombarda; si sono susseguiti Giuseppe Speranzetti, direttore della sede di Milano della Banca d’Italia; Alessandra Mori e Paola Rossi, divisione analisi e ricerca economica della Banca d’Italia; mentre ad Anna Maria Tarantola, vice direttore generale dell’Istituto è toccata la relazione principale, seguita ds Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda e da Andrea Beltratti, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo.

A margine della cronaca. Anna Maria Tarantola ha lasciato per un certo periodo il tavolo dei relatori per “rispondere a una importante telefonata”: qualcuno ipotizza che si trattasse della chiamata del premier Monti ad assumere la presidenza della Rai.

 

Link invito incontri “Dialoghi su Milano”

giugno 11, 2012

 

http://allegati.comune.milano.it/urbancenter/invito/2012/DIALOGHI_SU_MILANO.pdf

 

Imu – Aliquote differenziate per immobili locati e per quelli posseduti da soggetti contribuenti Ires. Questione generale che riguarda tutti i Comuni d’Italia. Assoedilizia

giugno 8, 2012

Dopo la lettera al Sindaco del Presidente di Assoedilizia

IMU, COLOMBO CLERICI CHIAMA, PISAPIA RISPONDE

Dopo la richiesta dei proprietari immobiliari di differenziare le aliquote distinguendo  gli immobili locati da quelli non locati e di ridurre quindi l’aliquota per i primi, l’amministrazione comunale si impegna ad esaminare la questione.   

Richiesta di aliquote differenziate per immobili locati e per quelli posseduti da soggetti contribuenti Ires, secondo la corretta impostazione della legge sul Federalismo fiscale.

Milano –

Nei giorni scorsi il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici aveva inviato una lettera al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia nella quale si prefigurava una situazione di incostituzionalità nell’applicazione dell’IMU con aliquote uguali sia per gli immobili in uso diretto dei proprietari, sia per gli immobili dati in locazione.

Infatti i primi godono di un più favorevole trattamento fiscale a differenza dei secondi.

Stessa questione si pone anche per gli immobili  “posseduti dai soggetti IRES” (società ed enti) per i quali la legge istitutiva dell’Imu (Federalismo fiscale municipale) parimenti prevedeva aliquote ridotte, proprio perché, pagando gli stessi l’ Ires non potevano godere del beneficio dell’assorbimento nell’Imu (peraltro indeducibile ai fini Ires e Irap) previsto solo per l’Irpef sui redditi fondiari .

Pisapia ha risposto annunciando che l’ Assessorato competente esaminerà la questione. 

Questo il testo della lettera di Assoedilizia:  

“Signor Sindaco, desidero sottoporre alla Sua attenzione una questione, attinente alla determinazione delle aliquote IMU, che può assumere rilevanza di natura costituzionale.  

Riteniamo infatti che il Comune, nel modulare le diverse aliquote dell’IMU debba evitare di fissare una medesima aliquota per gli immobili in locazione e per gli immobili in uso diretto del proprietario.  

L’IMU, infatti, per questi ultimi, a differenza dell’ICI, assorbe l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in relazione ai redditi fondiari afferenti i beni non locati; ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23.  Quindi prevedere la medesima aliquota per gli immobili non locati (che, ripetiamo, pagano solo l’MU)  e per quelli locati (per i quali il proprietario contribuente paga l’IMU e l’ Irpef nonché le relative addizionali ) rischia di introdurre una seria disparità di trattamento, oltre ogni ragionevolezza, tra le due tassazioni.  

Tant’è che il medesimo decreto legislativo istitutivo del federalismo fiscale municipale e dell’IMU, mentre eleva le aliquote-base rispetto a quelle dell’ICI, proprio ad evitare quell’effetto distorto, prevede un’aliquota base dimezzata per l’IMU degli immobili locati.  

In altri termini la legge istitutiva dell’IMU prevede che il prelievo derivante da questa imposta sia maggiore rispetto a quello dell’Ici, ma parallelamente assorba altre imposte; laddove ciò non avviene quella legge prevede il dimezzamento delle aliquote.  

Questa è la logica dell’IMU.  

Lo stesso testo originario (circolante prima della seduta del Consiglio dei Ministri che lo modificò nell’attuale norma dell’art. 13 del decreto salva-Italia) che evidentemente era frutto di un lungo e ponderato lavoro preparatorio, prevedeva per gli  immobili locati  l’aliquota base del 4 per mille e non quella vigente del 7,6 per mille.   

Si ritiene pertanto che il Comune di Milano abbia a determinare aliquote differenziate – stabilendo una aliquota per gli immobili locati congruamente ridotta, rispetto a quella degli immobili non locati, in rapporto all’entità del vantaggio di cui questi ultimi beneficiano – onde  far venire meno la irragionevole disparità di trattamento fiscale, che potrebbe sostanziare una illegittimità costituzionale foriera di vasto contenzioso”. 

 

Riforma Condominio – Convegno Assocond, Conafi presso Centro Congressi Provincia Milano 29 Giugno 2012 – Assoedilizia

giugno 8, 2012

Convegno Assocond Conafi illustra le novità all’esame del Parlamento.

CONDOMINIO, VERSO LA RIFORMA 

Milano, 8 giugno 2012

Per milioni di condomìni presenti in Italia – nei quali vive quasi metà delle famiglie italiane – e che ogni anno movimentano 15,6 miliardi di spese, si avvicina una rivoluzione delle regole.

A metà giugno la Camera inizierà la discussione della cosiddetta “riforma del condominio” come è emersa in commissione Giustizia (relatore Salvatore Torrisi) che recepisce il ddl concorrente di Lino Duilio.

Ci sarà comunque ancora il passaggio al Senato. 

In sintesi, la riforma prevede, tra le norme più importanti: l’estensione della disciplina ai supercondominii, la possibilità dei condòmini di chiedere all’amministratore la diffida all’uso difforme delle parti comuni, maggioranze più facili per decidere le innovazioni, norme specifiche per installare antenne tv satellitari, pannelli solari e impianti di videosorveglianza, criterio di competenza per il rendiconto condominiale e regole ampie per il controllo dei giustificativi di spesa, la riduzione a solo un terzo dei millesimi (e non delle teste) come maggioranza minima per approvare le delibere in seconda convocazione, il divieto per i creditori di rivalersi sui condòmini in regola con i pagamenti delle rate.

L’amministratore deve prestare una garanzia sotto forma di polizza assicurativa che copra almeno l’importo dell’ultimo bilancio consuntivo del condominio: inoltre vengono elencate molte “gravi irregolarità” che possono causare la sua revoca, legate soprattutto alla mancata trasparenza contabile e alla trascuratezza nella gestione dei crediti condominiali.

Se ne parla al convegno “Condominio: verso la riforma” organizzato da Assocond Conafi del 29 giugno 2012 al Centro Congressi della Provincia, via Corridoni 16 (ore 9-13).

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, interviene alla tavola rotonda – condotta da Cristiano dell’Oste del Sole-24 Ore – assieme a Lino Duilio, parlamentare e promotore del disegno di legge 3682; Paolo Giuggioli, presidente dell’ordine degli Avvocati di Milano; Franco Casarano, presidente nazionale Assocond Conafi; Pietro Membri, presidente nazionale Anaci.

I lavori vengono aperti con i saluti di Paolo Giuggioli e Alessandro Solidoro, presidente dell’Ordine DC e EC di Milano.

Augusto Cirla, segretario nazionale Assocond Conafi, relaziona su “Il supercondominio e la nuova assemblea” e coordina gli interventi di Giacomo Rota, magistrato del Tribunale di Milano (L’amministratore: aumentano le responsabilità?) e di Eugenio Correale, Centro Studi Anaci (Le parti comuni: titolarità e godimento).