Archivio per ottobre 2012

Mercato Immobiliare – 1000 miliardi perdita di ricchezza nazionale per il calo dei valori degli immobili. Colombo Clerici a margine Aspen Seminars Venezia

ottobre 31, 2012

Dichiarazione di Colombo Clerici a Venezia per partecipare  ai Seminars di Aspen Institute 

“IMMOBILI: 1000 MILIARDI LA PERDITA DI RICCHEZZA NAZIONALE PER LA SOLA DIMINUZIONE DEL VALORE”

“Le misure di inasprimento fiscale introdotte nel settore immobiliare e l’annunciata riforma catastale e fiscale hanno portato ad un calo della ricchezza del nostro Paese di circa 1000 miliardi di euro, per la sola diminuzione del valore degli immobili (fabbricati e terreni) privati e pubblici.

E, si badi bene, in una situazione in cui assistiamo ad una generale relativa tenuta del mercato, perché i nostri concittadini (anche impiegando redditi personali e risparmi) stanno mantenendo gli immobili, senza svenderli.

Si fanno quadrare momentaneamente i conti finanziari dello Stato, ma si è scassato il tessuto economico dell’intero comparto.”

L’ha affermato il presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici (che peraltro apprezza l’impegno complessivo del Governo) a Venezia per partecipare ai Seminars di Aspen Institute.

Il dato emerge da una analisi di Assoedilizia, ed è causato, non solo dal notevole incremento della tassazione, in una perdurante condizione  fortemente sperequata della fiscalità immobiliare, ma anche dalla crisi di fiducia generatasi conseguentemente negli italiani e negli investitori stranieri, per l’ annunciata riforma, fiscale e catastale, che non prelude a nulla di positivo.

Al dato va aggiunta la perdita di produttività di tutto il settore delle costruzioni e dell’indotto.

Foto: Colombo Clerici con la figlia Giulia ed il genero Stefano Simontacchi

 

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Asia News il Direttore Padre Bernardo Cervellera PIME conferenza al Gruppo Cultura Etica e Finanza presso la Ca’ de Sass di Banca Intesa S. Paolo Milano – Istituto Europa Asia

ottobre 31, 2012

di Marcello Menni

Presso la Foresteria della Ca’ de Sass a Milano il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici ha partecipato alla serata del Gruppo Cultura Etica e Finanza, con ospite Padre Bernardo Cervellera, Direttore di Asianews.

Presenti molti nomi illustri dell’economia, della politica e della società civile milanese, fra cui  Angelo Caloia, Giovanni Bazoli, Giampio Bracchi, il Vescovo Giovanni Giudici, Gianfranco Lombardi, Don Aldo Geranzani, Federico Falck, Mario Boselli,  Lanfranco Senn, Salvatore Carrubba.

Padre Cervellera, membro del Pontificio Istituto Missioni Estere-PIME, noto come uno dei più profondi ed autorevoli conoscitori del continente asiatico, delle sue potenzialità e dei suoi problemi sociali e politici, ha intrattenuto gli intervenuti per più di due ore, rispondendo alle loro numerose domande.

Padre Cervellera ha fornito un quadro preoccupato di un continente sempre in pericolo di cadere nelle spire del nazionalismo e del fondamentalismo.

Ma accanto a questo ha espresso la speranza che l’incredibile capitale umano, sociale ed economico, possa portare al progresso ed alla pace che la gente di quel continente merita.

In particolare ha delineato con efficacia il profilo, assai variegato e multiforme, dell’uomo asiatico, che possiede un alto senso del dovere, della comunità e che mette la giustizia ai primi posti nella scala valoriale.

Verso la Cina ha manifestato affetto e ammirazione, anche in ragione della sua cultura millenaria, ma non ha omesso di esprimere la preoccupazione per la situazione di grave instabilità e disparità sociale che vi regna; considerazione questa condivisa anche dal governo cinese.

In particolare ha citato il dato secondo cui, accanto all’emersione dalla povertà di decine di milioni di persone, sempre più spesso si accendono microconflitti (che sono quantificati in 180.000 all’anno).

Il  Padre ha, inoltre, espresso grande fiducia sul prossimo Congresso del partito Comunista Cinese, nella speranza che possa intervenire una apertura verso la libertà religiosa, come viene auspicato da intellettuali e politici anche in quel Paese.

Sulla libertà religiosa (libertà di scelta della propria fede e libertà di manifestarla pubblicamente con i relativi riti) ha sottolineato come essa abbia una positiva influenza come fattore di equilibrio e di pace sociale.

Ha, infine, rimarcato come  la presenza cristiana in Asia abbia una valenza culturale indubbiamente positiva, per il richiamo forte alla considerazione  verso la persona umana anche la più umile e in difficoltà; per la capacità di rendere attenti alla società i buddisti; per la  disincentivazione delle politiche demografiche restrittive, che hanno un effetto nefasto sulle economie.

Colombo Clerici con Prof. Angelo Caloia
Colombo Clerici con Prof. Giovanni Bazoli

Relazioni Convegno: “Le principali novità fiscali nel settore immobiliare” – 25 ottobre 2012

ottobre 30, 2012
Relazione Dott. Piccolo

Negozi – Passaggi di mano – Effetto distorsivo delle buonuscite e delle indennità di avviamento commerciale. – Colombo Clerici Assoedilizia

ottobre 30, 2012

Notizie di cronaca: nella nostra città molti negozi  vedono il succedersi gradatamente di attività commerciali più competitive sul piano economico.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“Per comprendere ciò che sta accadendo, al fine di disporre eventuali correttivi, occorre avere presenti ed indagare a fondo i meccanismi e le dinamiche socio-economiche che danno luogo al fenomeno.

Se ad un commerciante che mantiene in vita con fatica un negozio vengono offerti milioni di euro perché lasci i locali a qualche “griffe”, è molto probabile che quel negozio  cessi di esistere.

Pensiamo ad esempio a molte attività non più competitive che vanno scomparendo nelle città: le mercerie, le cartolerie.

Sono in ballo due interessi preminenti:

-A) quello degli esercenti le attività; che si trovano di fronte al dilemma di accettare “buonuscite” milionarie in euro (non previste da alcuna legge, ma che sono di prassi diffusissima nel settore) e di andarsene piantando baracca e burattini ovvero di tirare a campare continuando attività spesse volte antieconomiche e gravate di  imposte ed oneri gravosissimi.

-B) quello dei proprietari locatori dell’immobile che  debbono contemperare l’esigenza di redditività dell’immobile, con quella di evitare il pesante onere economico derivante per legge da una linea troppo rigida nelle trattative sul rinnovo dei canoni.

Il problema della sopravvivenza dei negozi, nasce soprattutto dal distorcente fenomeno delle “buonuscite”; cioè quei versamenti plurimilionari che intervengono o per compensare il commerciante che lascia liberi locali particolarmente appetiti sul piano dell’immagine o dell’indirizzo “griffato”.

Stesso condizionamento si verifica  all’atto della cessione del contratto di locazione o in via autonoma, ovvero insieme all’azienda o al ramo d’azienda.

Questi meccanismi incidono pesantissimamente, per anni ed anni, come una vera “ipoteca”, sulla gestione economica dell’azienda stessa cessionaria che prosegue nell’attività.

Un vero e proprio doppio dell’affitto.

Altro che affitti commerciali cari!

Meccanismo di buonuscita al quale peraltro il proprietario locatore è completamente estraneo.

Gli affitti commerciali, è bene ricordarlo, sono protetti da meccanismi legislativi volti ad impedirne il rincaro alla scadenza contrattuale.  In sede di rinnovo del contratto, (dopo dodici anni di vigenza) i canoni possono sì essere aumentati; ma, se l’esercente non accetta le nuove condizioni contrattuali, il proprietario gli deve un anno e mezzo del canone del vecchio contratto a titolo di indennità di avviamento.

Mentre l’offerta della “buonuscita” (peraltro soggetta ad un trattamento fiscale vantaggioso) a chi esercita un’attività commerciale, laboriosa e soggetta ad oneri amministrativi e tributari gravosi, da parte di operatori che spesso mirano ad acquisire punti commerciali strategici (“indirizzi griffati”) ai fini di un ritorno di immagine che surroghi la credibilità e la attrattività storica tanto premianti in certi settori; l’offerta di buonuscita, dicevamo, è in grado di minare qualsiasi resistenza e qualsiasi ragione affettiva di chi gestisce antiche attività, pur ricche di fascino e di tradizioni.         

E’ dunque sul meccanismo distorsivo delle “buonuscite” e delle indennità di avviamento che occorre incidere in prima istanza per impedire cessazioni di attività e trasformazioni di beni aziendali commerciali (anche aventi valore di beni culturali). 

Anche il meccanismo del rinnovo contrattuale conseguente alla cessione del contratto e non alla semplice cessione del ramo di azienda subisce il pesante condizionamento della indennità di avviamento.

In sede di trattative trilaterali, infatti, il proprietario ha di fronte il dilemma tra l’accettare nuove condizioni contrattuali di compromesso da un lato, e l’ affrontare la scadenza naturale del contratto esponendosi al rischio di pagare l’indennità di avviamento.”              

www.assoedilizia.com

 

Aspen Institute, Seminars Venezia – Fisco Immobili: le criticità della Riforma catastale. – Intervista a Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

ottobre 26, 2012

Per la tassazione dei redditi occorre riferirsi alla redditività e non ai valori.

Non è necessario aumentare i valori imponibili per aumentare il gettito tributario: basta lavorare sulle aliquote, come si è sempre fatto.

La perequazione catastale si realizza facendo funzionare il Catasto e non modificando i criteri di determinazione dei valori immobiliari.

 *     *     *

Nel corso di una intervista rilasciata a Venezia dove partecipa al Seminario Aspen Institute, il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha fatto la seguente dichiarazione:

“Nella impostazione della riforma catastale, la cui delega al Governo è all’esame delle Camere, sono presenti alcune gravi criticità foriere di nefasti esiti.

1- Il rischio che la parametrazione ai valori di mercato, dai quali si ricavi una redditività presunta sulla base di percentuali fissate apoditticamente dall’ente impositore, cioè dallo Stato, (ricordiamo che un meccanismo di questo tipo è già presente a livello di imposte sui redditi locativi a proposito della cosiddetta parametrazione per la verifica della congruità dei canoni soggetti a tassazione: un sistema talmente sballato da esser in pratica disapplicato dalla Agenzia delle Entrate), porti a basi imponibili superiori addirittura ai valori di mercato: con conseguenti effetti espropriativi, incostituzionali e sanzionabili anche dalla giustizia europea.

2- Il fatto che la promessa invarianza della pressione fiscale, riferita al gettito complessivo delle imposte (dirette ed indirette), ma anche al gettito delle singole imposte, non può certamente garantire le singole categorie di contribuenti da pesantissimi rincari della tassazione anche ultra vires.

E’ la questione della media Trilussiana: al contribuente interessa l’invarianza del prelievo a proprio carico, non l’invarianza del gettito a livello di sistema fiscale.

Né tantomeno l’invarianza a livello di pressione fiscale ufficiale (imposte ed oneri contributivi) in rapporto al Pil .

3- La riforma catastale varata dal Governo si innesta su un sistema di tassazione sperequato ed iniquo (con effetti deleteri ove si pensi che, pur in assenza di reddito effettivo,  viene tassato  un reddito presunto correlato al valore catastale) poggiante peraltro su aliquote dilatate, perché calibrate su basi imponibili notoriamente (anche il legislatore tributario lo sa)  inferiori ai valori di mercato.

Sicché la sua attuazione in tali condizioni porterebbe ad un carico tributario da vera e propria espropriazione: tanto da indurre qualcuno addirittura a “promettere” (con quale valore, poi?) che, una volta entrata in vigore la riforma, saranno abbassate le aliquote delle diverse imposte.

Queste promesse “a futura memoria”, sono il riconoscimento della consapevolezza, in chi le pronuncia, di  muoversi male ed hanno generato allarme, proprio perché non si è mai dato, nella storia della nostra fiscalità, un processo di revisione sostanziale in melius.

4- La parametrazione delle rendite catastali al valore dell’immobile (desunto dai prezzi delle compravendite) piuttosto che alla sua redditività, è meno idonea a realizzare la corretta valutazione del valore imponibile del cespite immobiliare ai fini impositivi.

Ciò in quanto sulla determinazione del valore incidono molti più fattori di quanti ne ricorrano nella valutazione della redditività: sicché il procedimento basato sulla parametrazione all’unità media di zona risulta lacunoso e fuorviante.

Se dobbiamo tassare i redditi occorre riferirci alla redditività e non ai valori.

5- Analogamente, il procedimento in esame non permette di tener conto di tutte le condizioni soggettive in cui versa l’immobile all’atto della imposizione tributaria.

La presenza ad esempio di una rapporto di locazione (la cui durata peraltro è fissata dalla legge, e quindi indipendente dalla libera disposizione del contribuente) produce una sensibile riduzione del prezzo di vendita dell’immobile della quale ovviamente non si tien conto.

Né varrebbe replicare che solitamente si procede alla liberazione dell’immobile prima di venderlo: questo vale in un momento economico che presenti una certa stabilità, non in un periodo di crisi economica e di emergenza, qual è l’attuale, in cui i contribuenti possono trovarsi necessitati a monetizzare l’investimento immobiliare  dall’oggi al domani.

Pagare dunque le imposte su un valore teorico sembra eccessivo ed iniquo.

6- Il rischio che l’attuazione in pratica della revisione catastale conseguente alla riforma, affidata all’efficienza della collaborazione fra Comuni ed Agenzie del territorio, avvenga a macchia di leopardo, ove meglio ed ove peggio, e quindi la riforma stessa si riduca ad essere, più che un sistema di perequazione, un meccanismo di amplificazione delle sperequazioni esistenti; impedendo di conseguenza la promessa riduzione delle aliquote per i contribuenti regolari.

7- gli effetti deleteri dell’aumento dei valori imponibili di tutte le imposte sui trasferimenti che, come primo effetto, avrà quello di far saltare il sistema di franchigia dell’imposta di successione.

8- Quanto poi al ricorso, da parte degli uffici finanziari (Agenzia per il Territorio o Agenzia delle Entrate che sia) ai dati forniti dai soggetti privati che vengono interpellati, i quali agiscono a livello professionale e non certo istituzionale, pone la ovvia questione inerente alla necessaria terzietà, che vien meno, da parte dei soggetti coinvolti nel processo di formazione  di un atto di imperio (avente caratteristiche squisitamente di atto della pubblica autorità) qual è l’imposizione tributaria.

Ma, a parte questa questione, si rileva che non c’è corrispondenza tra i criteri di determinazione dei valori immobiliari assunti dagli uffici del Catasto e quelli che ricorrono nella valutazioni degli operatori privati : si consideri ad esempio tutto il campo delle superfici accessorie, in cui siamo in presenza ad una diffusa variegazione di criteri valutativi.”

ONU – 67° Anniversario delle Nazioni Unite – ASSOEDILIZIA e ISTITUTO EUROPA ASIA espongono Bandiera

ottobre 24, 2012

BANDIERA ESPOSTA PER IL 67° ANNIVERSARIO DELL’ONU 

Ricorre il 67° anniversario della fondazione dell’ONU-Organizzazione delle Nazioni Unite.

In adesione all’invito rivolto al Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per tramite del Prefetto di Milano, viene esposta la bandiera ONU.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite nata il 26 giugno 1945 a San Francisco, è la più importante ed estesa  organizzazione intergovernativa: vi aderiscono infatti 193 Stati del mondo su un totale di 202.

Le Nazioni Unite hanno come fine il conseguimento della cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza internazionale.

Relativamente alla sicurezza internazionale, in particolare, ha come fine il mantenimento della pace mondiale.

L’ONU nacque  dopo la Seconda guerra mondiale, per porre fine alle guerre e ad ogni altra forma di violenza.
I membri delle Nazioni Unite sono gli Stati che accettano gli obblighi imposti dal suo statuto e che sono ritenuti in grado di farne fronte.

Colombo Clerici con la moglie Giovanna in Prefettura

 

Genova-Rotterdam Corridoio – Ambasciata di Svizzera, Convegno a Genova di presentazione dello studio – Istituto Europa Asia informa

ottobre 23, 2012

Istituto Europa Asia

Ambasciata e Consolato svizzeri presentano nel capoluogo ligure lo studio della grande opera

GENOVA-ROTTERDAM: UN CORRIDOIO SOSTENIBILE

Colombo Clerici (Assoedilizia e Istituto Europa Asia): “La comunicazione ed i trasporti veloci tra Mediterraneo e Mare del Nord significano progresso e  sviluppo per l’intero Paese e in particolare per la Lombardia e la Liguria: due regioni italiane già legate storicamente da un rapporto preferenziale sviluppatosi nei secoli sul piano socio-culturale ed economico”.

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L’Ambasciata di Svizzera in Italia e il Consolato generale di Svizzera a Milano, con il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di  Genova e dell’Autorità Portuale di Genova, in collaborazione con la Commissione europea e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile  organizzano oggi nella sede dell’Autorità Portuale di Genova il convegno sulla mobilità sostenibile delle merci in Europa “Genova-Rotterdam: un corridoio sostenibile”.

Viene presentato l’omonimo studio svolto dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che quantifica e analizza, basandosi su metodologie e dati consolidati a livello europeo, gli impatti ambientali sociali ed economici legati al completamento di tutto il corridoio Genova-Rotterdam.

 Invitato all’evento, così commenta il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici: “La comunicazione ed i trasporti veloci tra Mediterraneo e Mare del Nord significano progresso e sviluppo per l’intero Paese ed in particolare per la Lombardia e la Liguria: due regioni italiane già legate storicamente da un rapporto preferenziale sviluppatosi nei secoli sul piano socio-culturale ed economico”.

 Il programma prevede i  saluti di Marco Doria, Sindaco di Genova, Luigi Merlo, Presidente Autorità Portuale di Genova e Presidente Assoporti, Bernardino Regazzoni, Ambasciatore di Svizzera in Italia.  
Interventi istituzionali: Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, Peter Fuglistaler, Direttore dell’Ufficio federale dei trasporti della Svizzera, membro del gabinetto del Commissario europeo per i Trasporti.

Lo Studio “Genova-Rotterdam: un corridoio sostenibile” viene presentato da Stefano Vescovi, Consigliere Ambasciata Svizzera in Italia e da Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Segue una  Tavola rotonda,  moderatore e commentatore Enrico Musso, Senatore della Repubblica Italiana. 
Partecipano: Paolo Odone, Presidente della Camera di Commercio di Genova – Bernhard Kunz, Direttore di Hupac – Guido Porta, Presidente di FuoriMuro –  Marco Gasso, Amministratore delegato Cemat e FS Logistica. Chiusura dei lavori: Luigi Merlo, Presidente Autorità  Portuale di Genova e Presidente Assoporti.

Foto: Colombo Clerici con Console di Svizzera a Milano Massimo Baggi