Cina Arte – Biennale Arte Contemporanea Italia Cina – Villa Reale Monza, Visita Istituto Europa Asia

L’ imprenditore sinologo Luca Strambio de Castilla ha organizzato una speciale visita alla Biennale Italia Cina di Monza 

LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA IN CINA NEL 2013

Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia: “La mediazione dell’arte, nel rapporto tra le due culture, può servire ad evidenziarne affinità e differenze.
E cogliere e comprendere le differenze può servire a migliorare i rapporti di collaborazione fra i due popoli, in tutti i campi, anche in quello economico e commerciale.”

Benito Sicchiero

Venti giganteschi lupi rossi degli italiani Cracking Art e la grande installazione di Xu Bing hanno accolto all’ingresso della Villa Reale di Monza un gruppo di imprenditori e di esponenti delle famiglie lombarde e milanesi guidati da Luca Strambio, imprenditore e sinologo, in visita alla prima Biennale d’Arte contemporanea Italia-Cina.
Un evento unico nei rapporti culturali tra i due Paesi eredi di una grande, antica civiltà che Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia ha così commentato:
“La mediazione dell’arte, nel rapporto tra le due culture, può servire ad evidenziarne affinitàe differenze.
E cogliere e comprendere le differenze può servire a migliorare i rapporti di collaborazione fra i due popoli, in tutti i campi, anche in quello economico e commerciale.”

Da Strambio, operatore di lungo corso in Cina e ammiratore di quella civiltà (a casa sua a Valmadrera nel Lecchese ha riprodotto con pezzi originali un tipico alloggio cinese), è venuta la testimonianza di quanto  affari ed interessi culturali possano andare di pari passo; mentre Ji Xiaofeng, coorganizzatore della rassegna ha espresso la soddisfazione di artisti e staff per l’accoglienza ricevuta, annunciando in Cina l’edizione 2013 della Biennale, che si svolgerà in una cittadina in prossimità di Canton.

A far da guida alla speciale comitiva di visitatori lo stesso ideatore della Biennale, Paolo Mozzo, presidente di ARTantide.com.
Direttore artistico della biennale, Sandro Orlandi, che muove nel solco lucreziano “ogni essere umano tende NaturalMente al piacere ed al bello – “Divina Voluptas”: dal “De Rerum Natura” di Tito Lucrezio Caro, poeta e filosofo latino, 98 a.C.- 55 a. C. 

La mostra dentro i restaurati saloni di Villa Reale e nel parco,  ha come tema il rapporto tra l’uomo e la natura.

La natura infatti è sempre stata fonte di ispirazione per gli artisti.

L’artista deve mettere in evidenza, indipendentemente dal mezzo o dalla tecnica usata, le qualità intrinseche e il fondamentale ruolo che la natura svolge nel garantire l’esistenza dell’uomo.

La sua può anche essere una denuncia nei confronti dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali.

Cultura e natura devono rappresentare il futuro per tutti.

I curatori della Biennale, Ivan Quaroni e Wang Chuchen sottolineano rispettivamente come “NaturalMente” evochi la dicotomia tra pensiero e natura da un lato e la natura spirituale dall’altro.

L’itinerario lascia sbalorditi: video, foto, quadri, sculture, installazioni, performance di ogni dimensione e spettacolarità.
La curatrice della Biennale, Mian Bu, parla di “rimodellamento dello spazio multivocale”.

E’ la testimonianza offerta dai 60 artisti italiani e dai 60 artisti del Paese asiatico in bilico tra modernità e contraddizione.

Inquieta, la Cina; lì un anno equivale a dieci dei nostri anni occidentali, le opere trasmettono valori ma anche (la censura incombe comunque) sottili messaggi sociali: Li Wei, ad esempio, mostra un bambino in equilibrio precario, la Cina di oggi; ma ce n’è anche per le esasperazioni del mondo occidentale.

Poi tocca a Beppe Bonetti, mago del cartone; si va da Lan Zhenghui con i suoi monocromi d’avanguardia a Lin Jing Jing che cuce le rose a Hang Chunui, dal gigantesco drago di reggiseni di Sun Jiaxin alle onde di Zheng Wong, alla lava che scorre di Fabrizio Plessi,  all’auto Bianchina trasformata in serra di Manuel Felici, al pizzo gigantesco alto diversi metri .

Lu Peng, Feng Zhengjie, Yang Na, Chen Wenling, sono altre personalità coinvolte, volti della Nuova Cina.

Da parte italiana, Fabrizio Plessi, Giorgio Griffa, Robert Pan, Giuseppe Maraniello, Marco Cingolani, Marco Bertin.

Un’occasione unica per l’Italia di guardare il volto della Nuova Cina, una finestra aggiornata su una cultura in grande espansione vista con gli occhi delle avanguardie cinesi.

Un consistente gruppo di artisti cinesi, in tournee’ in Italia in questi giorni, e di visitatori ha avuta occasione di essere ospitato, nel corso della giornata, a Villa Gavazzi-Strambio di Valmadrera, dimora e insieme antica testimonianza (risale agli inizi dell’800) di una casa-opificio dove si tesseva la seta.
Un filo comune tra i due Paesi. 

Foto: Colombo Clerici con Luca Strambio de Castilla alla Biennale

 

 

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