Aspen Institute, Seminars Venezia – Fisco Immobili: le criticità della Riforma catastale. – Intervista a Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

Per la tassazione dei redditi occorre riferirsi alla redditività e non ai valori.

Non è necessario aumentare i valori imponibili per aumentare il gettito tributario: basta lavorare sulle aliquote, come si è sempre fatto.

La perequazione catastale si realizza facendo funzionare il Catasto e non modificando i criteri di determinazione dei valori immobiliari.

 *     *     *

Nel corso di una intervista rilasciata a Venezia dove partecipa al Seminario Aspen Institute, il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha fatto la seguente dichiarazione:

“Nella impostazione della riforma catastale, la cui delega al Governo è all’esame delle Camere, sono presenti alcune gravi criticità foriere di nefasti esiti.

1- Il rischio che la parametrazione ai valori di mercato, dai quali si ricavi una redditività presunta sulla base di percentuali fissate apoditticamente dall’ente impositore, cioè dallo Stato, (ricordiamo che un meccanismo di questo tipo è già presente a livello di imposte sui redditi locativi a proposito della cosiddetta parametrazione per la verifica della congruità dei canoni soggetti a tassazione: un sistema talmente sballato da esser in pratica disapplicato dalla Agenzia delle Entrate), porti a basi imponibili superiori addirittura ai valori di mercato: con conseguenti effetti espropriativi, incostituzionali e sanzionabili anche dalla giustizia europea.

2- Il fatto che la promessa invarianza della pressione fiscale, riferita al gettito complessivo delle imposte (dirette ed indirette), ma anche al gettito delle singole imposte, non può certamente garantire le singole categorie di contribuenti da pesantissimi rincari della tassazione anche ultra vires.

E’ la questione della media Trilussiana: al contribuente interessa l’invarianza del prelievo a proprio carico, non l’invarianza del gettito a livello di sistema fiscale.

Né tantomeno l’invarianza a livello di pressione fiscale ufficiale (imposte ed oneri contributivi) in rapporto al Pil .

3- La riforma catastale varata dal Governo si innesta su un sistema di tassazione sperequato ed iniquo (con effetti deleteri ove si pensi che, pur in assenza di reddito effettivo,  viene tassato  un reddito presunto correlato al valore catastale) poggiante peraltro su aliquote dilatate, perché calibrate su basi imponibili notoriamente (anche il legislatore tributario lo sa)  inferiori ai valori di mercato.

Sicché la sua attuazione in tali condizioni porterebbe ad un carico tributario da vera e propria espropriazione: tanto da indurre qualcuno addirittura a “promettere” (con quale valore, poi?) che, una volta entrata in vigore la riforma, saranno abbassate le aliquote delle diverse imposte.

Queste promesse “a futura memoria”, sono il riconoscimento della consapevolezza, in chi le pronuncia, di  muoversi male ed hanno generato allarme, proprio perché non si è mai dato, nella storia della nostra fiscalità, un processo di revisione sostanziale in melius.

4- La parametrazione delle rendite catastali al valore dell’immobile (desunto dai prezzi delle compravendite) piuttosto che alla sua redditività, è meno idonea a realizzare la corretta valutazione del valore imponibile del cespite immobiliare ai fini impositivi.

Ciò in quanto sulla determinazione del valore incidono molti più fattori di quanti ne ricorrano nella valutazione della redditività: sicché il procedimento basato sulla parametrazione all’unità media di zona risulta lacunoso e fuorviante.

Se dobbiamo tassare i redditi occorre riferirci alla redditività e non ai valori.

5- Analogamente, il procedimento in esame non permette di tener conto di tutte le condizioni soggettive in cui versa l’immobile all’atto della imposizione tributaria.

La presenza ad esempio di una rapporto di locazione (la cui durata peraltro è fissata dalla legge, e quindi indipendente dalla libera disposizione del contribuente) produce una sensibile riduzione del prezzo di vendita dell’immobile della quale ovviamente non si tien conto.

Né varrebbe replicare che solitamente si procede alla liberazione dell’immobile prima di venderlo: questo vale in un momento economico che presenti una certa stabilità, non in un periodo di crisi economica e di emergenza, qual è l’attuale, in cui i contribuenti possono trovarsi necessitati a monetizzare l’investimento immobiliare  dall’oggi al domani.

Pagare dunque le imposte su un valore teorico sembra eccessivo ed iniquo.

6- Il rischio che l’attuazione in pratica della revisione catastale conseguente alla riforma, affidata all’efficienza della collaborazione fra Comuni ed Agenzie del territorio, avvenga a macchia di leopardo, ove meglio ed ove peggio, e quindi la riforma stessa si riduca ad essere, più che un sistema di perequazione, un meccanismo di amplificazione delle sperequazioni esistenti; impedendo di conseguenza la promessa riduzione delle aliquote per i contribuenti regolari.

7- gli effetti deleteri dell’aumento dei valori imponibili di tutte le imposte sui trasferimenti che, come primo effetto, avrà quello di far saltare il sistema di franchigia dell’imposta di successione.

8- Quanto poi al ricorso, da parte degli uffici finanziari (Agenzia per il Territorio o Agenzia delle Entrate che sia) ai dati forniti dai soggetti privati che vengono interpellati, i quali agiscono a livello professionale e non certo istituzionale, pone la ovvia questione inerente alla necessaria terzietà, che vien meno, da parte dei soggetti coinvolti nel processo di formazione  di un atto di imperio (avente caratteristiche squisitamente di atto della pubblica autorità) qual è l’imposizione tributaria.

Ma, a parte questa questione, si rileva che non c’è corrispondenza tra i criteri di determinazione dei valori immobiliari assunti dagli uffici del Catasto e quelli che ricorrono nella valutazioni degli operatori privati : si consideri ad esempio tutto il campo delle superfici accessorie, in cui siamo in presenza ad una diffusa variegazione di criteri valutativi.”

Explore posts in the same categories: Assoedilizia informa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: