Archivio per ottobre 2012

Convegno Assoedilizia “Le principali novità fiscali nel settore immobiliare”, 25 ottobre 2012

ottobre 22, 2012

Convegno
LE PRINCIPALI NOVITÀ FISCALI NEL SETTORE IMMOBILIARE
Giovedì 25 ottobre 2012
ore 9,30-13

Sede del Convegno
Assoedilizia
Milano – Via Meravigli, 3, Milano
1° piano scala principale

Presentazione e apertura dei lavori
Avv. Achille Lineo Colombo Clerici
Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente Confedilizia

Coordinatore del Convegno
Rag. Sergio Brembati
Commercialista e Componente Giunta Esecutiva di Assoedilizia

Argomenti del Convegno
• IMU
• Revisione del Catasto
• Nuova tassazione IRPEF sulle locazioni
• Modifica delle agevolazioni fiscali (36% e 55%) per le ristrutturazioni e il risparmio energetico

Relatori

Sergio Brembati
(Commercialista e Componente Giunta Esecutiva di Assoedilizia)

Franco Guazzone
(Esperto e collaboratore de Il Sole 24 Ore)

Antonio Piccolo
(Commercialista e collaboratore de Il Sole 24 Ore)

Risposte ai quesiti scritti posti dai convenuti attraverso il modulo allegato al presente invito (anticipare l’invio alla Segreteria di Assoedilizia – Via Meravigli, 3 – 20123 Milano
Tel. 02.885591 – Fax 02.8900711 – info@assoedilizia.mi.it)

Segreteria Organizzativa
Assoedilizia, Via Meravigli, 3 – 20123 Milano
Tel. 02.885591 – Fax 02.8900711
e-mail: info@assoedilizia.mi.it

La partecipazione è riservata ai Soci Assoedilizia ed è gratuita

Invito:
Invito Convegno 25.10.2012

 

Città d’Europa – Città d’Asia; Conservazione e innovazione – Laris Day, Convegno all’Università Cattolica sede di Brescia – Istituto Europa Asia

ottobre 19, 2012

7° Laris Day

Citta d’Europa, città d’Asia. Conservazione e innovazione

Convegno di studi e proposte.

 Data: 6 novembre 2012, ore 10 –  17

Luogo: Università Cattolica del S. Cuore, sede di Contrada Santa Croce 17 – 25121 – Brescia

 PROGRAMMA

 Ore 10.00

Saluto: Luigi Morgano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore della sede di Brescia

Introduzione: Enrico Maria Tacchi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore del Laris

Relazioni:

  • Alberico Barbiano di Belgiojoso, Politecnico di Milano: Nuove metodologie per la progettazione urbana. I rapporti fra le diverse culture
  • Pier Giuseppe Torrani, Associazione Interessi Metropolitani, Milano: Metropoli milanese in trasformazione nello scenario europeo
  • Paolo Monari, Process Management & Change, Milano: Innovazioni possibili per città nuove e esistenti
  • Augusto Cagnardi, Gregotti Associati International, Milano: Una new town per Shanghai

Interventi:

  • Alessandro Benevolo, Architetto L. P.
  • Mario Antonio Dompé, Istituto Europa Asia, Milano

 Ore 14.30

Relazioni:

  • Ioanni Del Sante, Università di Pavia: Dopo l’expo. Il caso di Shanghai
  • Pierluigi Roccatagliata, Architetto L. P.: Il verde nel futuro delle città
  • Gianni Verga, Ingegnere L. P.: Prospettive dei Piani di Governo del Territorio

Interventi:

  • Antonio Angelo Bertoni, Centro Studi “La Famiglia”, Brescia
  • Alberto Maria Lunghini, Reddy’s Group, Milano
  • Laura Anna Pezzetti, Politecnico di Milano

Conclusioni: Andrea Villani, Università Cattolica del Sacro Cuore

Achille Colombo Clerici presidente Istituto Europa asia e Assoedilizia in uno Skyline inconsueto di Milano

Biennale Arte Italia Cina – Edizione Italia, a Monza Villa Reale – Istituto Europa Asia

ottobre 19, 2012

Si apre a Monza, Villa Reale, la Biennale d’arte contemporanea Italia Cina

DA 120 ARTISTI UN MESSAGGIO FORTE A FAVORE DELLA NATURA

Colombo Clerici: “Evento straordinario per comprendere due grandi culture diverse senza bisogno di interprete”

 Benito Sicchiero

Il denaro non ha lingua né cultura: perciò circola senza problemi nel mondo.

Italia e Cina sono ottimi partner commerciali, ma non sempre si “capiscono”.

Ecco quindi la necessità che le culture dei due Paesi, che hanno il denominatore comune di una grande, antica civiltà, dialoghino tra loro.

Come avviene con NaturalMente, la prima Biennale d’arte contemporanea Italia Cina – il più grande evento d’arte contemporanea mai realizzato fra i due Paesi – ospitata dal 20 ottobre al 16 dicembre nella Villa Reale di Monza.

Gli artisti, sessanta cinesi e sessanta italiani, riflettono sul rapporto tra arte e natura, tema estremamente attuale.

La natura infatti è sempre stata fonte di ispirazione per gli artisti.

L’artista deve mettere in evidenza,indipendentemente dal mezzo o dalla tecnica usata, le qualità intrinseche e il fondamentale ruolo che la natura svolge nel garantire l’esistenza dell’uomo.

La sua può anche essere una denuncia nei confronti dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali.

Cultura e natura devono rappresentare il futuro per tutti.

“Un evento straordinario – commenta il presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – che vede per la prima volta un così alto numero di qualificati artisti cinesi esporre tutti insieme utilizzando un “linguaggio”, quello visivo, che non ha bisogno di interpreti”.

Durante tutta la manifestazione si terranno eventi collaterali sul tema Italia – Cina, che toccheranno vari argomenti: economia, mercato dell’arte, finanza, letteratura, moda, gastronomia …

Nel Serrone, nella ritrovata cavallerizza e in altri spazi della villa si ammireranno quadri, fotografie, sculture, video e installazioni, sono in programma diversi progetti collaterali tra Milano (Palazzo Lombardia e Palazzo Isimbardi), Lissone (Museo d’arte contemporanea) e Mantova (Palazzo Te).

Da non perdere il primo grande evento interattivo e di grande impatto sul pubblico: la performance artistica live di Lin Jinjing programmata per domenica 21 alle 12.

Lu Peng, Li Wei, Feng Zhengjie, Yang Na, Chen Wenling, sono altre personalità coinvolte, volti della Nuova Cina.

Da parte italiana, Fabrizio Plessi, Giorgio Griffa, Robert Pan, Giuseppe Maraniello, Marco Cingolani, Marco Bertin, Cracking Art Group.

È Aikal, associazione internazionale non-profit, a promuovere la Biennale Italia – Cina.

Un’occasione unica per l’Italia di guardare il volto della Nuova Cina, una finestra aggiornata su una cultura in grande espansione vista con gli occhi delle avanguardie cinesi.

La Biennale di Monza è stata preceduta da Pianeta Cina, un ciclo di mostre d’arte contemporanea.

Tutte mostre pubbliche, patrocinate dalle istituzioni ospitanti, allestite in spazi suggestivi e prestigiosi, come le prime tre mostre al Castello di Malcesine.

Patrocinio della Biennale da parte di  MIBAC, EXPO 2015, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Milano, Comune di Monza,  Città di Lissone,  Museo d’Arte Contemporanea Città di Lissone, Fondazione Italia Cina, Agenzia per la Cina, Istituto Italo Cinese, IKC International, Istituto Italiano di Cultura Pechino, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Istituto Confucio e Comune di Mantova.

Alternatamente si terrà, ogni due anni, l’ Edizione cinese della Biennale d’arte.

Colombo Clerici e Cesare Romiti ad un Convegno a Roma sulla Cina

Colombo Clerici con la Console Generale della Cina Liang Hui

Politecnico di Zurigo, visita a Milano – Settimana dell’Architettura milanese – Arch. Luigi Caccia Dominioni condominio di via Massena – Assoedilizia

ottobre 17, 2012

Il condominio firmato da Luigi Caccia Dominioni (via Massena 18) tra le costruzioni civili più rappresentative della città

IL POLITECNICO DI ZURIGO VISITA  A MILANO ALCUNI EDIFICI-SIMBOLO DELL’ ARCHITETTURA DEL SECONDO DOPOGUERRA

Colombo Clerici: “Riconoscimento dell’alto livello raggiunto dai nostri progettisti, esempio per l’Italia e per altri Paesi”

L’architettura del secondo Dopoguerra di Milano studiata dagli svizzeri.

Una  delegazione – docenti e allievi – del Politecnico di Zurigo-Istituto di Storia e Tecnica dell’Architettura, effettua a Milano dal 21 al 27 ottobre un viaggio di ricerca e di studio dal titolo “Milano dopoguerra: architettura, città, territorio”  dedicato all’attenzione che gli architetti dell’epoca hanno dimostrato nei confronti del patrimonio comune della città e alla loro capacità progettuale.

Tra gli edifici-monumento più rappresentativi sono stati scelti, oltre al condominio di via Massena 18  e agli edifici di Corso Europa e di piazza Carbonari di Luigi Caccia Dominioni, la Torre Velasca dello Studio BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers), le opere di Luigi Moretti (corso Italia), Asnago e Vender (via Albricci, via Lanzone),  Aldo Rossi e Carlo Aymonino (il Gallaratese), Angelo Mangiarotti (chiesa Mater Misericordiae), Guido Canella (Centro civico Segrate).

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, e dell’Istituto Europa Asia, esprime la propria soddisfazione per questo riconoscimento da parte di uno dei più qualificati atenei d’Europa: “La visita di docenti e allievi del Politecnico di Zurigo – afferma – è la conferma dell’alto livello raggiunto all’epoca dall’architettura milanese del dopoguerra, esempio per l’Italia e per altri Paesi”.

Con l’edificio in via Massena  – scrivono Alessandro Sartori e Stefano Suriano – Luigi Caccia Dominioni prosegue la propria ricerca nella definizione dei capisaldi tipologici del condominio milanese, a cui darà un importante contributo con le sue opere tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.

Ubicato nei pressi della Fiera Campionaria, non distante dalla cerchia bastionata, l’edificio è collocato in mezzo al verde che occupa l’intero isolato; nel progetto è negata la tradizionale disposizione in affaccio alla cortina stradale, optando per un tipo di edilizia aperta con orientamento est-ovest.

Il taglio degli appartamenti è estremamente vario, oscillando dalle tre ad un’unica unità per ciascun piano.
Nell’atrio d’accesso troviamo ancora una volta i mosaici dello scultore Francesco Somaini, con cui  l’architetto milanese strinse un lungo sodalizio creativo.

Interessante è il trattamento opposto che l’autore riserva alle due facciate principali, espresso in maniera netta nel contrasto evidente sul lato corto dell’edificio, verso via Massena: da una parte il disegno elegante delle ringhiere e degli scorrevoli che risvoltano nell’angolo, dando carattere di grande ariosità, dall’altra una fascia cieca, rivestita in clinker, a fare da contrappunto.
Sul lato est, svuotato da due file verticali di finestrature, il rivestimento in tessere esagonali di clinker lascia spazio ad un effetto geometrico “ad alveare” che ritroviamo in altre opere precedenti e successive dell’autore (Istituto della Beata Vergine Addolorata e convento di S.Antonio da Padova).

Sul fronte opposto invece il tema è quello dell’apertura continua, affrontato sovrapponendo le eleganti scossaline dei marcapiani ad un sistema di persiane scorrevoli: si ottiene così un effetto compositivo di grande movimento.

Da ogni dettaglio traspare quella sapienza artigianale applicata al fare architettonico che è divenuta cifra distintiva dell’attività  dell’architetto e che gli ha consentito di reinventare nuovi equilibri  di forme, colori e materiali, riscoprendo in modi inconsueti il valore della tradizione.

Foto: Colombo Clerici con gli Arch. Luigi Caccia Dominioni e Mario Botta

 

 

“Adotta una guglia” – Duomo di Milano – Iniziativa della Fabbrica del Duomo – Assoedilizia

ottobre 16, 2012

I 625 anni della Fabbrica del Duomo ricordati dal presidente Angelo Caloia che ha lanciato una grande iniziativa per raccogliere fondi

ADOTTA UNA GUGLIA E PASSERAI ALLA STORIA

Il nome del donatore scolpito alla base del manufatto.

Colombo Clerici: i milanesi contribuiscano al mantenimento dell’integrità e della bellezza del loro simbolo 

Benito Sicchiero 

E’ un modo di dire tipico a Milano: “Lungo come la Fabbrica del Duomo” per definire un lavoro che non finisce mai.

Non è negativo, piuttosto un’affettuosa ironia nei confronti dell’“azienda” più antica della città delle aziende, la Veneranda Fabbrica del Duomo – questo il nome esatto – che compie 625 anni.

Per l’occasione il presidente Angelo Caloia ha lanciato l’iniziativa “Adotta una guglia” in un incontro con i milanesi sul luogo (lato nord) dove è stata realizzata una sezione interattiva munita di monitor che proiettano i filmati dei lavori in corso alla Guglia Maggiore.

Sulle pareti del cantiere che si affaccia su Piazza Reale vengono esposte gigantografie  del cantiere dei maestri Gabriele Basilico e Marco Anelli: “Occorrono 25 milioni di euro perché il Duomo si presenti completamente restaurato ad Expo 2015” ha detto Caloia.

“I fondi pubblici per restaurare, per l’apertura del Museo del Duomo (2013), non sono sufficienti, nonostante una serie di attività avviate.
Occorre il contributo, anche di un solo euro, di ogni milanese”.
“Adottare una Guglia – ha aggiunto l’arciprete del Duomo Luigi Mangoni – è come adottare un figlio; l’impegno a sostenerlo dura tutta la vita”.   

Gli interventi strutturali più urgenti riguardano ben 12 cantieri, tra la Guglia Maggiore, i quattro gugliotti, le 129 guglie minori, le falconature e rifacimento delle campate di copertura del tetto del Duomo. 

All’appello del presidente Caloia si associa il presidente di Assoedilizia,  dell’Associazione Amici di Milano e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici affinché oggi, come fanno da secoli, i milanesi contribuiscano al mantenimento dell’integrità e della bellezza del “loro” Duomo.

Sottolineato il contributo dei volontari del Touring Club Italiano.
La Fabbrica del Duomo è stata istituita il 16 ottobre 1387 da Gian Galeazzo Visconti, per progettare, costruire e conservare la cattedrale milanese.

Oggi è un ente autonomo dal punto di vista organizzativo, gestionale e finanziario.
La Fabbrica del Duomo è quotidianamente impegnata nella conservazione e nel restauro architettonico e artistico del monumento, nell’attività di custodia e servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione e promozione dello straordinario patrimonio di arte, cultura e storia che il simbolo di Milano nel mondo possiede ed esprime.
Il Duomo è una delle più grandi cattedrali gotiche in Italia e in Europa.
Patrimonio dei milanesi e dell’umanità, mostra da secoli, nella sua grandiosità, la devozione della città e coinvolge le generazioni future in un impegno senza fine.

Secondo uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza e di Anholt Brand Index, il brand Milano vale 400 miliardi di euro.

Il Duomo incide con un valore pari a 82 miliardi. La Fabbrica provvede alla manutenzione e agli interventi di restauro della Cattedrale, attraverso i cantieri e le cave di Condoglia.
Promuove inoltre iniziative mirate per far conoscere l’attività dei diversi asset culturali: l’Archivio, la Biblioteca, il Museo e la Cappella Musicale.
Con l’ideazione del ciclo di eventi in Cattedrale e sulle Terrazze, VivilDuomo, ha riportato il Duomo al centro della vita culturale e sociale milanese, sensibilizzando anche i visitatori italiani e stranieri sulla necessità di preservare, attraverso una cura continua, un bene artistico dal valore inestimabile che appartiene all’umanità intera.

Foto: Colombo Clerici col prof. Angelo Caloia

 

“Vittorino Colombo” Premio internazionale – Cerimonia di consegna – Albiate – Istituto Europa Asia

ottobre 15, 2012

La cerimonia  a Villa Campello di Albiate

CONSEGNATO A PADRE BERNARDO CERVELLERA IL PREMIO INTERNAZIONALE VITTORINO COLOMBO 2012

Il Premio Internazionale 2012 Vittorino Colombo, senatore albiatese, è stato consegnato a Padre Bernardo Cervellera del PIME, Direttore di AsiaNews dal Sindaco di Albiate Diego Confalonieri nel corso di una cerimonia che si è tenuta, tradizionalmente, nella Villa Campello di Albiate, con la partecipazione di personalità del mondo cattolico lombardo, della cultura, di imprenditori, di politici.

Il Premio è stato istituito nel 1997 per ricordare la figura dello scomparso Senatore, già Presidente del Senato della Repubblica Italiana, più volte ministro nell’Italia del secolo scorso, figura fra le più nobili ed impegnate del cattolicesimo politico italiano e apprezzato tessitore di rapporti internazionali, specie con la Cina e nell’ambito del Consiglio d’Europa.

Il premio viene assegnato ogni anno ad un personaggio di livello internazionale che abbia contribuito allo studio ed alla diffusione dei valori autentici della politica diretta alla solidarietà ed alla collaborazione fra i popoli.

Dopo la presentazione del Premio del Segretario Marcello Menni e il saluto del Sindaco Confalonieri, il Presidente Angelo Caloia ha letto le motivazioni della scelta di Padre Cervellera “appassionato della sua missione, giornalista fedele alla verità, apprezzato in tutto il mondo per i suoi reportages e le sue profonde analisi del grande  continente asiatico e dei suoi problemi”.

Ha aggiunto Caloia: “Giornalista dal 1978, lo stesso anno in cui è stato ordinato sacerdote ma anche protagonista di esperienze forti di missione e di insegnamento,  ha percorso buona parte del mondo, dalla Cina al Libano all’Afghanistan all’India al Giappone, una figura straordinaria che ha creato in neppure dieci anni una struttura di informazione cristiana apprezzata anche da “testate” decisamente laiche e da altre religioni”.

Padre Cervellera ha così accolto il riconoscimento, dedicandolo a tre vescovi cinesi perseguitati: “Proprio l’identità cristiana ci aiuta ad avere più simpatia e accoglienza verso i cammini delle popolazioni asiatiche.

Grazie a questa compassione siamo in grado di andare oltre gli “stereotipi economicisti” che guardano l’Asia solo come un “mercato” o come una “pedina” per l’interesse politico o come un “disastro sociale” da tenere a debita distanza: perché, come diceva San Massimiliano Kolbe – citato dal Santo Padre assieme  a Madre Teresa di Calcutta quali esempi di pacifico coraggio – il giornalista cristiano non deve convertire, ma essere il testimone delle ragioni per cui si è cristiani”.

Achille Colombo Clerici, (Presidente Istituto Europa Asia, Associazione “Amici di Milano” e Assoedilizia) componente della Giuria ha commentato la figura di Vittorino Colombo: “Da vero cristiano qual era, ha saputo esprimere una politica laica.

Fermezza del convincimento  nei principi cristiani e nell’adesione alla dottrina  sociale della Chiesa e vicinanza alla Chiesa ed al suo mondo, i suoi riferimenti ideali.

Egli fu propugnatore del primato della politica, ma come mezzo per far cultura al servizio della persona umana, e come strumento di progresso etico, sociale, economico;  difensore dei valori del lavoro, della sobrietà nello stile di vita, del merito acquisito attraverso un indefettibile impegno nella sfera dei rapporti privati ed in quella dei rapporti pubblici; sostenitore dei giovani, speranza e forza del nostro futuro; interprete illuminato dei bisogni sociali del mondo del lavoro.

L’amico Vittorino ci ha lasciato un esempio di vita e di impegno politico e sociale oggi più che mai da seguire”.

Erano presenti i componenti della Giuria che non abbiamo citato:  Tina Colombo (Rappresentante della famiglia Colombo); Eugenio Corti (Scrittore); P. Angelo Lazzarotto Sanzovo (P.I.M.E.); Giuseppe Palmisano (Presidente Consorzio Casa Milano); Giovanni Francesco Perego (Rappresentante del Comune di Albiate); Carlo Tremolada (Presidente della BCC della Valle del Lambro).

L’albo dei premiati: Card. Agostino Casaroli, Segretario di Stato Vaticano; Boutros Boutros-Ghali, Segretario Generale dell’ONU; Jerzy Buzek, Primo Ministro di Polonia; Mikulas Dzurida, Primo Ministro di Slovacchia; Card. Roger Etchegaray, Presidente del Comitato per il  Giubileo; Patricio Aylwin Azocar, Presidente del Cile; Sen. Emilio  Colombo, Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana; Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato Vaticano; Vaclav Havel, Presidente della Repubblica Ceca; Ivo Sander, Primo Ministro della Croazia; Shirin Ebadi, intellettuale iraniana; Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento dell’Unione Europea; Placido Domingo, tenore e direttore d’orchestra; Suor Elvira Petrozzi, fondatrice della Comunità Cenacolo; Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

La manifestazione è stata organizzata dalla Fondazione Vittorino Colombo in collaborazione con il Comune di Albiate.

Padre Bernardo Cervellera attorniato dai componenti la Giuria del Premio Vittorino Colombo
Colombo Clerici con il Prof. Angelo Caloia
Colombo Clerici con la Signora Tina Colombo
Con Padre Cervellera – Prof. Caloia – Sindaco di Albiate

“Vittorino Colombo” Premio Internazionale a Padre Bernardo Cervellera del PIME, Direttore di Asianews

ottobre 12, 2012

ISTITUTO EUROPA ASIA

La cerimonia domenica 14  a Villa Campello di Albiate.

A PADRE BERNARDO CERVELLERA IL PREMIO INTERNAZIONALE “VITTORINO COLOMBO” 2012 

Il Premio Internazionale 2012 Vittorino Colombo, senatore albiatese, viene assegnato a Padre Bernardo Cervellera, PIME Direttore di Asianews nel corso di una cerimonia domenica 14 ottobre 2012 che si tiene tradizionalmente nella Villa Campello sede del Municipio di Albiate.

Lo ha deciso la Giuria composta da: Angelo Caloia (Presidente; Pres.); Tina Colombo (Rappresentante della famiglia Colombo); Eugenio Corti (Scrittore); P. Angelo Lazzarotto Sanzovo (P.I.M.E.); Achille  Colombo Clerici (Presidente Istituto Europa Asia, Associazione “Amici di Milano” e Assoedilizia); Giuseppe Palmisano (Presidente Consorzio Casa Milano); Giovanni Francesco Perego (Rappresentante del Comune di Albiate); Carlo Tremolada (Presidente della BCC della Valle del Lambro); Diego Confalonieri (Sindaco di Albiate); Marcello Menni (Segretario; Direttore della “Fondazione Vittorino Colombo”).Il Premio Internazionale Vittorino Colombo, istituito nel 1997 per ricordare la figura dello scomparso Senatore, già Presidente del Senato della Repubblica Italiana, più volte ministro nell’Italia del secolo scorso, figura fra le più nobili ed impegnate del cattolicesimo politico italiano e apprezzato tessitore di rapporti internazionali, specie con la Cina e nell’ambito del Consiglio d’Europa.  Il premio viene assegnato ogni anno ad un personaggio di livello internazionale che abbia contribuito allo studio ed alla diffusione dei valori autentici della politica diretta alla solidarietà ed alla collaborazione fra i popoli.

L’albo dei premiati: Card. Agostino Casaroli, Segretario di Stato Vaticano; Boutros Boutros-Ghali, Segretario Generale dell’ONU; Jerzy Buzek, Primo Ministro di Polonia; Mikulas Dzurida, Primo Ministro di Slovacchia; Card. Roger Etchegaray, Presidente del Comitato per il Giubileo; Patricio Aylwin Azocar, Presidente del Cile; Sen. Emilio Colombo, Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana; Card. Angelo Sodano, Segretario di Stato Vaticano; Vaclav Havel, Presidente della Repubblica Ceca; Ivo Sander, Primo Ministro della Croazia; Shirin Ebadi, intellettuale iraniana; Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento dell’Unione Europea; Placido Domingo, tenore e direttore d’orchestra; Suor Elvira Petrozzi, fondatrice della Comunità Cenacolo; Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

La manifestazione è organizzata dalla “Fondazione Vittorino Colombo” ( Presidente Angelo Caloia, Vice presidenti Giampio Bracchi, Achille Colombo Clerici, Lorenzo Ornaghi), in collaborazione con il Comune di Albiate.

 Foto:

– Colombo Clerici con card. Angelo Sodano
– il Sen. Vittorino Colombo

 

“Costruire e riqualificare in modo ecosostenibile” – Energia, Ecologia, Economia, Convegno 9 ottobre 2012 – Introduzione del Presidente di Assoedilizia

ottobre 11, 2012

Introduzione del Presidente Achille Colombo Clerici.

“Oggi è di grande attualità parlare di green economy.

Il discorso coinvolge temi e ragioni che spaziano, dal campo energetico a quello ecologico, a quello economico.

Il Europa se ne parla in modo più deciso e convinto soprattutto dopo il 23 gennaio 2008; data in cui è stata approvata dalla Commissione Europea la Direttiva che fissava la politica del 20-20-20 entro il 2020.
Una risoluzione che, al di là di essere quasi uno slogan (per fortuna non bisognava traguardare il 2030) impegna però decisamente l’Europa sul piano energetico-ecologico, in un mondo globale che è  pressoché indifferente, al 75 per cento.

Da allora, per giunta, è iniziata la più grave crisi economica che mai abbia colpito il nostro Paese, dal ventesimo secolo ad oggi.

Oggi si tende a far assumere dunque alla green-economy sempre più una valenza economica anticiclica.

Ed il settore edilizio è il più coinvolto in questa manovra : con il target del 27% e del 30% di risparmio energetico rispettivamente nel settore residenziale ed in quello industriale.

Gli ambiti di attenzione sono:
– Le nuove costruzioni e le rinnovazioni
– Le riqualificazioni edilizie ed energetiche (grandi interventi radicali e gli interventi domestici)
– Le fonti energetiche rinnovabili: ad esempio fotovoltaico,termico, eolico (livello industriale e domestico)
– La Domotica.

Non voglio ulteriormente addentrarmi in questo discorso che potrebbe portarci lontano dai temi tecnici dell’odierno dibattito.

Mi limito a qualche brevissima considerazione sulla ecosostenibilità nell’edilizia.

1) credo occorra inquadrare la questione all’interno delle Direttive Europee, secondo le quali l’obbligatorietà di certe regole di ottimizzazione sul piano energetico ed ecologico dei fabbricati, debba sussistere solo per le nuove costruzioni e per gli interventi di riqualificazione radicale o di rinnovamento.

2) Gli interventi di riqualificazione a livello domestico e taluni impianti tecnologici presentano una macroscopica sproporzione tra costi individuali e collettivi da un lato e vantaggi individuali e collettivi dall’altro.

3) C’è un enorme patrimonio edilizio pubblico da riqualificare: è lì che bisogna rivolgere l’attenzione prioritaria

4) Quanto al sistema degli incentivi fiscali vorrei dire che il meccanismo basato sulle detrazioni per ristrutturazioni edilizie ed interventi di riqualificazione energetica, presenta anomalie e distorsioni che vanno corrette: ciò in quanto il meccanismo favorisce i contribuenti più abbienti, precludendo gli incentivi ai meno abbienti.

5) Interessanti i sistemi di premialità volumetrica introdotti dalle diverse leggi regionali e dai Piani di governo del territorio.
Si tratta di diritti edificatori additivi (riconosciuti a fronte dell’esecuzione di opere di riqualificazione edilizio/energetica) che sono cedibili e trasferibili.

 

Expo 2015 – Svizzera Padiglione, presentato modellino al Centro Svizzero di Milano – Istituto Europa Asia, Colombo Clerici

ottobre 10, 2012

MILANO, PRESENTATO IL MODELLINO DEL PADIGLIONE SVIZZERO A EXPO 2015

Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia: “La cooperazione culturale ed economica tra i due Paesi  riceverà dall’evento Expo 2015 un ulteriore, forte impulso”

Milano, 10 ottobre 2012

Al Centro Svizzero di Milano  è stato presentato il modellino del Padiglione Svizzero  a Expo Milano 2015.

Dopo il saluto introduttivo di Massimo Baggi, Console generale di Svizzera a Milano, è intervenuto Vicente Loscertales, Segretario generale del BIE-Bureau International des Expositions, Commissario generale per la Svizzera ad Expo.

Il modellino è stato consegnato simbolicamente a Giuseppe Sala, AD di Expo, alla presenza  degli invitati, esponenti del mondo imprenditoriale, culturale, politico del capoluogo lombardo.

Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, ha affermato: “La cooperazione culturale ed economica tra i due Paesi riceverà da Expo 2015 un ulteriore, forte impulso”.

Paolo Alli, Sottosegretario del Presidente della Regione Lombardia per l’attuazione del programma nonché Vice Commissario di Expo, ha svolto l’intervento conclusivo.

“Confoederatio Helvetica”, sviluppato da netwerch GmBH di Brugg, è incentrato sulla disponibilità e sulla distribuzione delle risorse alimentari a livello mondiale.

Il padiglione, i cui lavori avranno inizio nel 2013, sarà realizzato nelle immediate vicinanze del padiglione italiano.

Una posizione strategica che si articolerà su una superficie maggiore di 4.400 metri quadri di superficie, e che, oltre ai temi di Expo, ospiterà un ristorante, un punto vendita, un’area sponsor e moduli espositivi per i partner.

L’investimento per la costruzione del Padiglione sarà di 23,1 milioni di franchi svizzeri, raccolti per la maggior parte da alcuni Cantoni, città e sponsor della Confederazione.

Previsti, infine, 2 milioni di turisti dalla Svizzera per l’Expo. 

Colombo Clerici con il Console Massimo Baggi

“Svizzera-UE: le sfide di un vicinato complesso” – Alexis Lautenberg Conferenza all’Università della Svizzera Italiana di Lugano, Associazione Carlo Cattaneo – Colombo Clerici Istituto Europa Asia

ottobre 9, 2012

Istituto Europa Asia

Organizzata dalla Associazione culturale Carlo Cattaneo di diritto Svizzero, con sede a Lugano, si è tenuta oggi, nell’Aula Magna dell’Università della Svizzera Italiana, una conferenza di Alexis P. Lautenberg, già Ambasciatore per 5 anni  a Bruxelles sul tema “Svizzera-UE: le sfide di un vicinato complesso”.

L’Ambasciatore Alexis P. Lautenberg all’assemblea dell’Associazione italo-svizzera Carlo Cattaneo

Lugano, 9 ottobre 2012 ­

“Svizzera-UE: le sfide di un vicinato complesso” è il tema di una conferenza dell’ambasciatore Alexis P.Lautenberg a Lugano in occasione dell’assemblea generale ordinaria annuale dell’Associazione Carlo Cattaneo alla quale ha partecipato il socio fondatore e membro del Comitato Direttivo Achille Colombo Clerici, presidente in Italia dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia.

Lautenberg, dopo una lunga e gratificante esperienza diplomatica in vari Paesi e presso l’U.E., è stato ambasciatore di Svizzera a Roma dal 1999 al 2004, operando con notevole efficienza allo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi.

Ha poi rivestito la carica di Ambasciatore di Svizzera a Londra.

L’esperienza europea gli ha consentito  di acquisire notevoli conoscenze sul delicato equilibrio che regola i rapporti tra la Confederazione e l’Unione che la circonda: e di offrire la propria esperienza alla soluzione degli inevitabili problemi che tale rapporto  presenta.

Presenti fra il numeroso pubblico: il Console generale d’Italia Alberto Galluccio, il presidente della “Carlo Cattaneo” Paolo Grandi, l’emerito Console Svizzero a Milano Marco Cameroni,  Matilde e Giampiero Bonetti, Franco e Valeria Masoni Fontana con la figlia Giovanna Assessore alla cultura di Lugano, Adriano Cavadini, Remigio Ratti, Atzko Folchi Vici, Antonio ed Emanuela Soldati, Giampiero Casagrande, Achille Crivelli, l’ambasciatore Mordasini, Alberto Menasche, il  dott. Giorgio Maric in rappresentanza del Sindaco della Città, come pure Michele Rossi rappresentante del mondo economico del Cantone Ticino in Italia e nella Capitale federale.

Lautenberg, dopo aver tratteggiato sinteticamente la logica della formazione dell’Europa, basata sull’aiuto, attraverso un’integrazione economica, allo sviluppo di una politica comune, ha affermato che  il processo non e’ stato molto lineare: vi è stata viceversa una evoluzione complicata.

Oggi si vorrebbe procedere dall’unione bancaria all’unione economico-istituzionale; il che lascia perplessi.

Assistiamo ad un ruolo sempre crescente degli stati membri, spesso in contrasto con Bruxelles per divergenze di interessi.

             *      *      *

La Svizzera e Praga sono diventate le due principali piattaforme energetiche europee di scambio nel rapporto est-ovest nel settore dell’energia.

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La direttiva fiscale sul risparmio va attuata attraverso accordi bilaterali.

L’UE vorrebbe negoziare direttamente con la Svizzera, ma Austria e Lussemburgo frenano e intanto la Confederazione sigla sempre più accordi bilaterali rappresentati dalle trattative Rubik; è questa la via di uscita consistente nella negoziazione da parte svizzera di accordi bilaterali non con l’UE, ma con i singoli stati membri.

Con la Germania, la Francia e l’Inghilterra questi accordi sono già in discussione nei relativi parlamenti.

La “logica”  RUBIK  è quella di mantenere la riservatezza ma, al tempo stesso di sottoporre i capitali, sinora non fiscalizzati,all’onere fiscale a favore del paese d’origine degli stessi.

La trattativa avviata da pochi mesi con l’Italia sarebbe molto conveniente a quest’ultima perché la Svizzera si impegnerebbe a non accogliere più capitali non fiscalizzati o di dubbia provenienza.

Le trattative in corso, parallelamente, son ben cinque, le più importanti sono: RUBIK, i ristorni fiscali dei nostri lavoratori frontalieri (ca. 45 Mil di Euro all’anno), la cancellazione della Svizzera dalla Black List; un giogo vessatorio, specialmente per la nostra economia che ha nella Unione uno dei suoi partner economici.

Il consiglio che Lautenberg suggerisce è quello di trattative non congiunte; perché alcune questioni, come quella della Black List, potrebbero essere superate nel giro di pochi mesi.

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Rispondendo ad una domanda sul crescente diffondersi dell’euroscetticismo in Europa ha detto: “Nella mia esperienza londinese ho avuto modo di confrontarmi spessissimo con posizioni euroscettiche.
Quel che ho rilevato è che si tratta per lo più di un euroscetticismo primario, che mostra i suoi limiti al momento di indicare valide alternative.

Vero è peraltro che tali posizioni vanno diffondendosi anche a livello di partiti politici: ricordo che la Lega Nord, in Italia, fu dapprima a favore di Bruxelles perché vi vedeva una sorta di contraltare a Roma”

Colombo Clerici con l’Ambasciatore Lautenberg