Fisco Immobili – Carico fiscale sugli immobili – Confedilizia, Conferenza di Francesco Forte a Roma Hotel Nazionale – Achille Colombo Clerici Assoedilizia

La preoccupazione di Colombo Clerici confermata da uno studio dell’economista Francesco Forte

COLOMBO CLERICI: CON L’ATTUALE POLITICA FISCALE IMMOBILIARE TEMO CHE IL GOVERNO SCORAGGI L’ INVESTIMENTO DIRETTO CITTADINO-IMMOBILI  

La tesi del Governo Monti, secondo cui la pressione fiscale italiana sugli immobili rappresentava un’anomalia rispetto alla media internazionale dei Paesi sviluppati, in quanto di molto inferiore, era infondata.
L’accusa lanciata dallo studio “Miti e realtà della tassazione degli immobili in Italia. Il confronto internazionale”  non è leggera, anzi. 

Il governo “avrebbe fornito  dati parziali per poter introdurre in Italia una patrimoniale  generalizzata sulla casa”.

Confermando la preoccupazione espressa dal presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici all’indomani dei provvedimenti fiscali emessi dall’attuale Governo, alla base di ciò ci sarebbe stata, come affermato da Francesco Forte, una “motivazione ideologica: quella di  voler penalizzare il capitalismo familiare a gestione diretta, indirizzando il risparmio  delle famiglie verso impieghi finanziari controllati da banche,  assicurazioni, fondi immobiliari”.

In altre parole, il cittadino verrebbe dirottato dall’ investimento diretto nell’immobile verso forme di investimento gestite da intermediari.

Lo studio è firmato da Francesco Forte, docente di Scienza delle Finanze  presso l’Università La Sapienza di Roma (ex ministro delle Finanze del  Governo Fanfani), da Domenico Guardabascio e Loana Jack.
Il governo Monti aveva fornito i seguenti dati (ottenuti pur sempre da  statistiche e indicatori internazionali): le tasse sugli immobili  sarebbero stati pari solo allo 0,6% contro percentuali maggiori di altri  Stati (3,5% Regno Unito, 2,4% Francia, 1,1% media dei Paesi Ocse).
Secondo lo studio di Forte, invece, non era necessario introdurre l’IMU  al posto dell’ICI, né aumentare le rendite catastali ed il carico fiscale sugli immobili in locazione.
La ricerca, infatti, tiene conto anche della tassazione indiretta sugli  immobili. 

L’imposta di registro, ad esempio, pesa per lo 0,72% del  Prodotto Interno Lordo.
Conteggiando il carico fiscale indiretto e tutte le imposte sulle proprietà immobiliari, insomma – secondo lo studio  di Forte – le tasse italiane  erano in linea con quelle europee.

 – 1,45%    Italia
– 1,44%    Ocse
– 1,32%    UE Ocse
– 1,26%    Eurozona Ocse 

Di fatto, ciò toglie valore alla  tesi che ha dato il via all’introduzione dell’IMU ed all’inasprimento del carico fiscale sugli immobili in locazione.

Foto: Colombo Clerici all’Università LUISS di Roma

 

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