Archivio per dicembre 2012

Rita Levi Montalcini – Scomparsa – Cordoglio Istituto Europa Asia, Colombo Clerici

dicembre 31, 2012

SCOMPARSA DI RITA LEVI MONTALCINI
IL CORDOGLIO DI ACHILLE COLOMBO CLERICI 

Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Premio Nobel e Senatore a vita Rita Levi Montalcini.

“Una figura – ha detto Colombo Clerici – di scienziato di eccezionale livello intellettuale e morale, che si è conquistata nel mondo stima profonda, sincera ammirazione e grande affetto: fulgido esempio di vita  ispiratrice di speranza per i giovani .

La scomparsa della Senatrice Levi Montalcini costituisce una perdita incolmabile non solo per l’Italia, ma per l’intera umanità”

foto presidente

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D’Amico Marilisa, Valerio Onida, Umberto Ambrosoli al Teatro Litta: dibattito sulla Costituzione Italiana

dicembre 27, 2012

Marilisa D’Amico, Valerio Onida, Umberto Ambrosoli questa sera al Teatro Litta di Corso Magenta, Milano

LA COSTITUZIONE SPIEGATA AI CITTADINI

La Costituzione della Repubblica Italiana, che è stata definita la più bella del mondo, è, a quasi 65 anni dalla sua entrata in vigore (1 gennaio 1948), ancora, per molti, un oggetto semisconosciuto (e largamente inapplicato).

Per illustrarne i punti salienti e la cultura che l’ha ispirata ne parlano questa sera al Teatro Litta di Corso Magenta, a Milano, Marilisa D’Amico, consigliere comunale e ordinario di Diritto costituzionale; Valerio Onida, presidente emerito  della Corte Costituzionale e ordinario di Diritto costituzionale; Umberto Ambrosoli, avvocato e candidato Presidente della Regione Lombardia.

Invitato a partecipare il presidente dell’ Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

“In un momento in cui i cittadini sono chiamati a scegliere i propri rappresentanti sia in Parlamento che in Regione – dice Marilisa D’Amico – mi sembra fondamentale partire dalle nostre radici: 
partecipazione, diritti e uguaglianza sono i principi da concretizzare”.

Colombo Clerici con Marilisa D'Amico

Riforma Condominio – Incontro di Colombo Clerici con prof. d’Amico e Cons. Reg. Lombardia Franco Mirabelli

dicembre 27, 2012

A seguito del Convegno-Assoedilizia in tema di “Primo esame della riforma del condominio” il Presidente Achille  Colombo Clerici si è incontrato con la Prof. Marilisa D’Amico, Ordinario di Diritto Costituzionale alla Statale di Milano, consulente di Assoedilizia e Presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune di Milano, e con il Consigliere della Regione Lombardia Franco Mirabelli per valutare l’impatto della normativa sulla realtà socio-economica della Regione e del Paese.

All’esame anche le prospettive del futuro del nostro Paese con particolare riguardo alle problematiche della casa, dell’IMU e della tassazione nel settore immobiliare.

La Professoressa, da sempre impegnata con Assoedilizia sui temi di interesse comune, peraltro candidata alla Primarie Parlamentari del Partito Democratico che si svolgeranno il 29 dicembre, a proposito del costume legislativo del nostro Parlamento, e con riferimento alla vicenda della riforma della legge sul condominio, ha in particolare sottolineato come meglio sarebbe stato se gli esperti fossero stati chiamati ad esprimere la loro opinione nel corso della preparazione della riforma,  e non ad intervenire a posteriori a schema già predisposto; ciò ha prodotto modifiche solo parziali ed insufficienti.

In ogni caso sarebbe auspicabile che ogni forza politica potesse esprimere dei referenti esclusivi e stabili, competenti nelle diverse materie (ed ai differenti livelli, nazionale e regionale) ai quali i portatori degli interessi diffusi (quali le organizzazioni rappresentative delle categorie economiche) possano rivolgersi per apporti collaborativi nel corso dell’iter legislativo dei diversi provvedimenti.

 Negli ultimi anni ciò non è avvenuto, in particolare nelle materie della casa.

 

Cardinale Gianfranco Ravasi – Milano Basilica S. Maria delle Grazie – Natale: Messaggio alla “sua” città – Omaggio alla casa e alla famiglia

dicembre 24, 2012

Il messaggio del Cardinale Ravasi alla “sua” città nella Basilica di Santa Maria delle Grazie

OMAGGIO ALLA CASA, LUOGO DELL’ ABITARE E DELLA FAMIGLIA

Benito Sicchiero

In molte lingue la parola “casa” definisce non solo l’alloggio, ma anche le creature viventi che vi abitano, la famiglia.

Famiglia che viene definita oggi come la grande malata al cui capezzale accorrono tutti – dai sociologi ai politici – trascurando forse il fatto che la famiglia, da sempre (e per sempre), ha una funzione: lui e lei si uniscono per sfidare la morte attraverso i figli.

E’ uno dei messaggi che il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ha lanciato ai milanesi durante la Messa di Natale celebrata nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. 

Il secondo messaggio è stato: amiamo le cose piccole, i piccoli segni della vita di ogni giorno, dimentichiamo l’opulenza e il potere, sono il vuoto.

Il Presule, ha ammesso, quando torna nella “piccola” Milano – piccola rispetto alle megalopoli anonime che visita per motivi legati al suo magistero – si trova a casa: Milano con la sua nebbia, il suo “odore”, la sua atmosfera, le strette vie del centro, il traffico, il  ritmo di vita che a noi talvolta sembrano insopportabili, ma che sono  più che accettabili rispetto ad altre realta’ metropolitane; perché qui si riconosce ancora la gente per strada, dove si saluta e  si ricevono saluti.

Sopravvive nel cuore della città lo spirito della visita di  Maria a Elisabetta, di Betlemme, piccola città simbolo di pace oggi divisa da un muro.

Milano è accorsa in massa a salutare l’uomo di grande cultura, amato  ed apprezzato per gli innumerevoli dialoghi con il mondo cattolico e laico e con gli esponenti di altre religioni sui temi più sensibili; ha fondato il Cortile dei Gentili, “luogo” ideale ove si cercano percorsi comuni, di pensiero e di vita, senza scorciatoie, ma anche senza diversivi e dispersioni, ove l’ascolto è  specifico, pur nella differenza delle prospettive.

Uno scrittore cattolico francese, Pierre Reverdey, era convinto che “ci sono atei feroci che si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri” e credenti che si interessano dell’uomo e del mondo più di certi atei banali e sarcastici”.

Ravasi è ricordato dai milanesi, in particolare per il prestigioso ruolo svolto quale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, uno dei massimi centri culturali di Milano e del Paese.

Alla Messa, sotto l’egida del Cortile dei Gentili e del Pontificium Consilium de Cultura, partecipavano Ucid- Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ( con il presidente Franco Nava, il presidente emerito Giorgio Bagliani, Cecilia Collalto Falck, Federico Falck, Pier Luigi Ponzoni, Pio Bersani ), Amci-Associazione Italiana Medici Cattolici, la Comunità di Bellagio-Guello.

Ad accogliere il solenne ingresso nella Basilica del Cardinale Ravasi il priore Padre Giovanni Festa mentre si diffondevano – un momento magico nella maestosa sacralità del luogo – le musiche d’organo del maestro Ermanno Codegoni.

Quindi, intervento teatrale da “I Promessi Sposi” di Massimiliano Finazzer Flory che ha emozionato con la rievocazione del toccante episodio della peste di Milano – la madre della piccola Cecilia appena morta che consegna ai monatti il corpicino – e la consegna della pergamena papale ad una anziana coppia di Guello, i coniugi Maria Teresa e Achille Galli, sposi da cinquant’anni.

Ravasi si è quindi intrattenuto  con grande cordialità e semplicità con la comunità venuta a salutarlo  e a riceverne i saluti.

Proprio come lui predilige.

“Il sapore magico… della milanesità. Che solo chi la vive sa comprendere e apprezzare – commenta il Presidente di Assoedilizia, dell’Istituto Europa Asia e dell’Associazione Amici di Milano, Achille Colombo Clerici – e che rappresenta ancora un importante fattore di identità e di speranza per tutti noi, basato sui tre bona della cultura lombarda: la religione, come insieme di valori morali; la casa-famiglia; il lavoro, come operosità feconda.”

Foto: Achille Colombo Clerici con il card. Gianfranco Ravasi Prefetto della Biblioteca Ambrosiana.
Achille Colombo Clerici con il card. Gianfranco Ravasi

 

 

No’hma Teatro, Spettacolo nella Basilica S. Ambrogio a Milano – Natale 2012. S. Francesco d’Assisi

dicembre 21, 2012

Spettacolo-evento  dono alla città di Milano dello Spazio Teatro No’hma

FRANCESCO D’ASSISI, LA VITA DI UN SANTO

Questa sera, alle ore 21, lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro dona alla città di Milano uno straordinario spettacolo – evento nella cornice della Basilica di Sant’Ambrogio: Francesco d’Assisi, la vita di un Santo, un evento unico, ormai tradizione dello Spazio No’hma, che sublima insieme la vitalità e la voglia di rinnovamento, anche spirituale, di una città unica al mondo.

Milano e No’hma insieme per celebrare dunque  l’elogio dell’amore per l’umanità e della condivisione nelle parole profetiche di Francesco, ricco d’anima.

Il suo messaggio, cui darà voce  Paolo Briguglia, si fonderà con le armonie delle composizioni dal vivo del Salon de Musiques, tutti magistralmente diretti da Charlie Owens.

Ingresso gratuito con prenotazione, fino esaurimento posti: Spazio No’hma 0245485085/ 0226688369, email nohma@nohma.it.

Seguendo il progetto artistico di Teresa Pomodoro, il teatro No’hma continua ad essere per Milano una realtà innovativa aperta a tutte le espressioni artistiche, con un particolare sguardo alle tematiche sociali legate ai problemi della marginalità.

Il merito va al regista Charlie Owen e a Livia Pomodoro che, accanto alle responsabilità istituzionali e agli incarichi nazionali e internazionali, ha avuto la forza di assumere anche la Presidenza del teatro.

Foto: ACC con Livia Pomodoro
Achille Colombo Clerici con Livia Pomodoro

 

Riforma Condominio – Convegno illustrativo: un primo esame della legge – Assoedilizia Dicembre 2012

dicembre 21, 2012

Esperti di Assoedilizia spiegano e interpretano i tanti aspetti della nuova legge

COME SI INTERPRETA LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

Benito Sicchiero

Quattordici milioni di famiglie, oltre un milione di edifici, 334.000 amministratori degli stessi, sono i numeri imponenti interessati dalla riforma del condominio recentemente diventata legge (ma che entrerà in vigore soltanto dal 18 giugno prossimo).

Una riforma epocale (la precedente normativa-base, sia pure aggiornata nei decenni successivi, risaliva al 1942) che vede Assoedilizia impegnata in un grande sforzo di comunicazione e di delucidazione dei mille interrogativi che l’utenza si pone.

In settant’anni il Paese, e la società, sono profondamente cambiati, ma la legge era rimasta la stessa. Migliaia di sentenze della Cassazione, talvolta in contraddizione tra loro, avevano tentato di  mantenere al passo con i tempi la legislazione, con risultati non sempre chiari, fonte di gran lavoro per avvocati e tribunali e delle relative spese a carico del tartassato condomino.

Anche il recente varo da parte del Parlamento (relatori Mugnai per il Senato e Torrisi per la Camera), pur perfettibile, ha avuto una gestazione difficile che ha fatto correre seri rischi sul piano dell’equità e della costituzionalità.

Come ha ricordato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici al convegno di Milano “La riforma del Condominio: un primo esame” gli esperti dell’associazione sono riusciti ad intervenire per eliminare, in particolare, alcune distorsioni che avrebbero intaccato il diritto di proprietà.

Per il buon risultato di questa azione un aiuto fondamentale è giunto in particolare dal Sole 24 Ore con il giornalista Saverio Fossati, che da molti anni coniuga competenza e impegno professionale tanto da diventare una delle voci più ascoltate in campo nazionale in questa materia.

Assoedilizia, si è impegnato Colombo Clerici, seguirà l’applicazione della legge intervenendo in ogni sede, pubblicherà un libro-guida, organizzerà corsi di aggiornamento per gli amministratori di condominio.

I lavori, coordinati dall’avv. Cesare Rosselli e moderati dal giornalista Saverio Fossati de Il Sole 24 Ore, hanno visto le relazioni dello stesso Fossati “Le vicende parlamentari e i punti salienti della Riforma”; dell’avv. Marco Marchiani “Parti comuni: modificazioni e innovazioni”; dell’avv. Paola Di Patrizio “Novità in  tema di crediti condominiali e di modifica delle tabelle millesimali”; dell’avv. Maurizio Giani “Assemblee, deleghe, maggioranze e supercondominio”; dell’avv. Cesare Rosselli “Nuovi compiti dell’amministratore”; dell’avv. prof. Marilisa D’Amico “Profili di costituzionalità della nuova disciplina del condominio”; dell’avv.  Marianna Sala (della LAV Lega Anti Vivisezione) “Animali e condominio: il diritto di coabitazione con l’animale domestico”.

Fossati  ha ripercorso puntualmente la tribolata storia della riforma giunta, per tre legislature, alla soglia del varo; riconoscendo l’apporto di Assoedilizia – un Gotha di esperti, ha detto – nelle fasi più delicate della stesura; rilevando i punti salienti della riforma, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, le parti comuni, le responsabilità dell’amministratore.

Marchiani:
Sul regime delle parti comuni la riforma ha introdotto novità sostanziali, specialmente in ordine alla loro modificazione.
Innanzitutto fra le parti dell’edificio soggette a presunzioni di comunione sono stati introdotti “i sottotetti”, a condizione però che essi siano destinati all’uso comune. 
Secondariamente la legge ha incrementato notevolmente la maggioranza richiesta per l’approvazione delle variazioni di destinazione d’uso, portandola a 4/5 (prima erano sufficienti 2/3).
Ha invece ridotto le maggioranze per le innovazioni deliberate dal condominio in merito alle materie considerate “socialmente utili”, quali: interventi volti alla sicurezza e salubrità, eliminazione di barriere architettoniche, contenimento di consumo energetico, realizzazione di parcheggi condominiali, produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di ricezione radiotelevisiva e di flussi informatici, impianti di video-sorveglianza.
Ha invece introdotto un particolare meccanismo più complesso per gli interventi da parte dei singoli condomini che riguardino le parti comuni, perché, mentre in precedenza i singoli potevano operare liberamente purché senza recare pregiudizio al condominio od a qualche condomino, ora è prescritta la preventiva informativa all’amministratore ed all’assemblea che, quale organo deliberante,  potrebbe assumere iniziative, anche se le stesse non sono indicate.

Di Patrizio:
Crediti condominiali.  Maggiori responsabilità per l’amministratore di condominio per quanto riguarda il recupero dei crediti verso i condomini e nuovi strumenti per favorire il recupero delle morosità.
Penalizzazione dei condomini morosi: sono soggetti alla sospensione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato e  subiscono per primi le iniziative giudiziali dei fornitori che vantano credito nei confronti del Condominio. 
Tabelle millesimali. Nuova formulazione dell’art. 69 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile: tutte le maggioranze per la modifica e rettifica delle tabelle, sia di proprietà che di ripartizione delle spese.
Nuova legittimazione dell’amministratore a stare in giudizio in tale tipo di controversie.

Giani:
Le nuove norme sul condominio recepiscono quanto all’assemblea (artt. 1135 e 1136 c.c.) l’impostazione organica e l’orientamento giurisprudenziale pregressi, in parte completando l’argomento con  nuove previsioni.
Non vi sono variazioni di grossa portata.
Quanto alle attribuzioni previste dall’art. 1135 c.c. è stato imposto all’amministratore di costituire un fondo speciale per gli interventi di straordinaria manutenzione ed è stato concesso all’assemblea il potere di autorizzare l’amministratore alla partecipazione a progetti per la sicurezza o il recupero del patrimonio edilizio mediante interventi sulle parti comuni (argomento già affrontato in passato dalla legge 179/1992).
Sono cambiati leggermente i quorum: costitutivi in prima convocazione (oggi 2/3 del valore dell’edificio e maggioranza dei partecipanti) e deliberativi in seconda convocazione (abbassati alla maggioranza degli intervenuti rappresentanti 1/3 del valore dell’edificio).
Si sono inoltre stabilite maggioranze ai sensi del 2° comma 1136 c.c. per una serie di delibere e per le innovazioni cd.“agevolate”  previste dal nuovo 2° comma dell’art. 1120 c.c. che in parte richiedevano, in passato, maggioranze inferiori.
E’ stata inoltre prevista la possibilità di proseguire l’assemblea in diverse e successive riunioni.
In relazione alle deleghe (art. 67 disp. att. c.c.) vi sono significative novità.
Queste devono essere obbligatoriamente scritte e non possono esser conferite all’amministratore. Se i condomini sono più di venti il delegato non può rappresentare più di 1/5  dei partecipanti al condominio e del valore dell’edificio.
Interessante la nuova la disciplina del supercondominio  (1117bis  c.c.). Quando  i partecipanti sono complessivamente più di sessanta ogni condominio deve designare con la maggioranza di cui al 1136 – 5° comma c.c.  il proprio rappresentante che non può essere l’amministratore e che risponde (solo internamente) secondo le regole del mandato. Ogni limite e condizione al potere del mandatario si considera come non apposto.  In caso di mancata nomina può provvedere l’autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo partecipante al condominio. La nomina può essere richiesta anche da un solo rappresentante già nominato. In questo caso l’orientamento giurisprudenziale è stato totalmente sovvertito. Problematica appare, inoltre, l’equiparazione dei rappresentanti e quindi del numero delle “teste” dei vari condominii nell’eventualità non infrequente di condominii di diversa grandezza.

Rosselli:
Ricordato che risale ai primi anni ’90 il tentativo di istituire l’albo professionale degli amministratori di condominio, ha rilevato come la riforma tragga molti elementi dal dibattito che ha riguardato tale tentativo. Sulla figura dell’amministratore, novità per quanto riguarda eventuali precedenti penali (no alla carica) e sui requisiti di competenza dello stesso (formazione e aggiornamento). 
Sulle nuove funzioni Assoedilizia fornirà assistenza e modulistica.

D’Amico:
Meglio sarebbe stato se gli esperti fossero stati chiamati ad esprimere la loro opinione nel corso della preparazione della riforma,  e non ad intervenire a schema già preparato; ciò ha prodotto modifiche solo parziali.

Sala (LAV – Lega Anti Vivisezione):
Approvando il nuovo testo dell’art. 1138 c.c. – secondo cui “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici” – il Legislatore della Riforma ha riconosciuto l’esistenza di un nuovo diritto, quello – appunto – alla tutela del rapporto uomo–animale, che si estrinseca anche nel diritto alla coabitazione, dimostrandosi sensibile all’evoluzione diritto (europeo e nazionale), della giurisprudenza e della coscienza sociale.
Inevitabile, pertanto, che – dal momento della sua entrata in vigore – la nuova norma vada ad incidere non solo sui Regolamenti condominiali futuri, ma anche su quelli vigenti (approvati prima della Riforma e tuttora in corso), con la conseguente automatica caducazione delle clausole limitatrici del possesso di animali.

Foto: nello sfondo, Roma Trinità dei Monti
foto presidente trinità dei monti

 

 

Politecnico Milano – Ingegneria Gestionale Cerimonia celebrativa trentennale della fondazione – Istituto Europa Asia – Colombo Clerici

dicembre 21, 2012

Il trentennale di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano

BERTELE’: QUANDO L’UNIVERSITA’ ITALIANA FA SCUOLA ALL’EUROPA

Gianfelice Rocca: “Anche nei prossimi dieci anni la Cina forziere dell’occidente” 

Benito Sicchiero 

Erano poche decine, nel 1982, quando prese il via al Politecnico di Milano la facoltà di “Tecnologia industriale, indirizzo economico-organizzativo”: una “cosa” strana, fusione tra mondi lontani, l’ingegneria meccanica e quella elettronica.

Oggi conta più di 12.000 Ingegneri Gestionali che operano ovunque nel mondo, si occupano delle attività più varie nei comparti più diversi – dall’industria ai servizi, dalla finanza alla consulenza, dalle authority alla pubblica amministrazione – e creano nuove imprese.

Un modello che ha fatto scuola in Europa ispirando figure quali l’ingegnere economico franco-tedesco e quello organizzativo spagnolo.

Un’avventura di successo, intorno a cui è cresciuta la School of Management: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il Mip, la business school.

E’ quindi con legittimo orgoglio che, con la regia di Umberto Bertelè, docenti e allievi, antichi e nuovi, si sono incontrati alla Bovisa per celebrare l’evento; presenti alte autorità istituzionali, civili e culturali. 

Dopo i saluti del Rettore Giovanni Azzone (gestionale “pioniere” iscritto nel 1982), da Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, sono giunte parole di ottimismo, di cui tanto c’è bisogno: “Secondo una ricerca Assolombarda, il sistema regionale che coniuga produzione e finanza è tutt’altro che in declino: esso compete nel mondo facendo cose che altri non fanno e, quando le fanno, facendole meglio.
Non è un caso che in Milano e provincia abbiano sede 4.000 multinazionali che qui stanno perché trovano, pur nelle molte carenze tipiche del Paese, qualità umane e professionali assenti in Germania come negli Usa”.

Ottimismo per il presente, quindi. Ma il futuro?

Molto interessanti le previsioni di Gianfelice Rocca, ingegnere gestionale ad honorem, ed uno degli imprenditori più ”internazionali” d’Italia, i cui interessi – dalla siderurgia all’energetica – spaziano  dalla Cina al Medio Oriente, agli Usa, all’America Latina: il suo gruppo ha quasi 18 miliardi di dollari di capitalizzazione (a paragone, la Fiat 15, le due più grandi banche nazionali 21).

Sparando a raffica dati e cifre, Rocca si è detto convinto che nei prossimi 10 anni l’economia occidentale e dell’America latina rimarrà “appesa” alla Cina la quale, grazie all’enorme crescita del risparmio privato, sarà in grado di offrire denaro “facile” al resto del mondo acquisendo altresì risorse primarie e infrastrutturali.

Tra i risultati, la crescita della middle class mondiale da 1.500 milioni di unità a 2 milioni e mezzo.
E’ quindi ottimista, Rocca, sul prossimo futuro, che vedrà ulteriormente diminuire globalmente la disuguaglianza sociale.

Certo, ci sono le trappole dello sviluppo: dall’inquinamento agli squilibri interni al motore del mondo, la Cina appunto.
E nel Vecchio Continente pesa la carenza di lavoro: il cui incremento, conclude Rocca, va cercato nell’impulso da offrire alla medium technology (macchine utensili,  infrastrutture, energie rinnovabili) da accompagnare a maggiore mobilità e minori tasse.

E’ un momento delicato della vita dell’Europa che corre il rischio di vanificare le conquiste sociali ed economiche che l’hanno portata al vertice del mondo.
Commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, perciò doppiamente coinvolto da tali considerazioni: “Non è una sorpresa apprendere che anche le elaborate ricerche di Assolombarda concordano sulla validità del sistema Milano-Lombardia. Ma quanto detto da Meomartini e da Rocca è particolarmente apprezzabile perché, sulla base di previsioni scientifiche e non di folate di fumose parole, è uno sprone psicologico particolarmente utile per superare questo difficile momento”.

Alla festa di Ingegneria Gestionale sono quindi intervenuti 10 alumni di età le più varie, rappresentativi delle molteplici attività in cui i “gestionali” sono coinvolti: da chi ha lanciato o addirittura quotato nuove imprese, a chi ha avuto o ha importanti incarichi a livello internazionale, a chi opera nelle authority.

Ecco i loro nomi (in ordine di intervento): Lingyun Xia, Carlo Capè, Mirko Molinari, Luca Lo Schiavo, Francesca Gamboni, Alessio Ascari, Marco Belletti, Fabio Vacirca, Elisabetta Ricci, Alessandro Fracassi. Ricche le loro esperienze trasmesse negli otto minuti a loro disposizione: dalla laureata che rifiuta un’ottima collocazione a Londra per continuare la specializzazione a Milano agli sforzi che fa un italiano all’estero per affermarsi (certo l’immagine del Paese non aiuta).

Consigli per i giovani conterranei: essere ottimisti e trasferire in Italia le migliori esperienze straniere, è inutile scoprire l’acqua calda.

E, come ogni festa degna di questo nome, conclusione con tre premiazioni speciali collettive: agli alumni, ai docenti pionieri, ai primi cinquanta laureati con lode.

foto presidente 60