Archivio per marzo 2013

Enzo Jannacci, la scomparsa – Cordoglio della Associazione Amici di Milano e dell’Istituto Europa Asia

marzo 30, 2013

Colombo Clerici: “Ha cessato di battere il cuore di un grande poeta della milanesità”

LA SCOMPARSA DI ENZO JANNACCI
Il CORDOGLIO DELL’ASSOCIAZIONE AMICI DI MILANO E DELL’ISTITUTO EUROPA ASIA

L’Associazione Amici di Milano, e l’Istituto Europa Asia presieduti da Achille Colombo Clerici, esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Enzo Jannacci. “Ha cessato di battere il cuore di un grande poeta della milanesità, ironico e intelligente ” ha detto Colombo Clerici, ricordando l’autore di canzoni indimenticabili e, insieme, il geniale cardiochirurgo, il cabarettista, il testimone aedo degli sconvolgenti anni ’60, dei “balordi” e degli umili, il compagno nell’arte di Giorgio Gaber, di Dario Fo, di Adriano Celentano, di Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè.    

Enzo Jannacci era nato a Milano 78 anni fa e aveva trascorso la vita in via Sismondi, in viale Romagna, in via Mameli per spegnersi infine in una casa di cura privata.

Si associa al lutto l’intero direttivo di Amici di Milano:  Giuseppina Bruti Liberati – Bernardo Negri da Oleggio – Angelo Caloia – Ippolito Calvi di Bergolo – Elisabetta Falck – Giulio Ballio – Giuseppe Barbiano di Belgiojoso – Mario Boselli – Diana Bracco de Silva – Giuseppe Branca di Romanico – Ferdinando Cornelio – Valentina Cortese – Ferruccio De Bortoli – Enrico Decleva – Adriano De Maio – Sergio Escobar – Federico Falck – Maria Teresa Fiorio – Carlo Fontana – Renato Mannheimer – Lorenzo Ornaghi – Angelo Provasoli – Lina Sotis – Pasquale Spinelli – Gianni Vallardi – Umberto Veronesi – Sergio Zaninelli.

Foto: Achille Colombo Clerici ed Angelo Caloia
colombo clerici con angelo caloja

 

 

Annunci

Esplosione Gas Anzio – Assoedilizia

marzo 27, 2013

ESPLOSIONI DI GAS NELLE CASE, UNA GUERRA.
COLOMBO CLERICI: QUESTI I RIMEDI PER FERMARLA

Questa mattina 27 marzo si è verificata un’esplosione, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco dovuta a una fuoriuscita di gas, che ha distrutto una villetta ad Anzio causando la morte di una donna rumena e il ferimento della figlia che dovevano fare le pulizie, ferito anche il giardiniere.

L’ennesimo episodio nell’arco di pochi mesi: dopo lo scoppio della palazzina di Bergamo (sei persone ferite, una delle quali morirà nei giorni successivi);  il 6 dicembre, a Camugnano, nel bolognese, 2 feriti gravissimi; il 7 dicembre, casa colonica a Vaiano (Prato), 4 feriti; l’1 gennaio a Napoli, un morto. Troppo frequenti questi casi che dimostrano la pericolosità del gas (metano in particolare) lasciato alla mercè degli utenti a causa di una normativa lacunosa  ed equivoca. E’ quasi un bollettino di guerra e le esplosioni non fanno quasi più notizia.
Ma è possibile che ciò continui ad avvenire, negli anni Duemila ed in un Paese “civile” qual è il nostro?

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici dichiara:

“C’è molta incoerenza nelle norme di sicurezza che regolano le modalità di uso domestico del gas.  Emblematica è la  storia del metano: il “pubblico” fornisce, all’interno delle abitazioni dei cittadini, una materia altamente deflagrante, (ricordiamo che esso possiede 5 volte il potere calorifico del vecchio gas di città).

 In questo quadro, si potrebbe pensare che il pubblico debba assumersi l’onere di tutelare la sicurezza dei cittadini, ma non ne dispone la integrale obbligatorietà; non stabilisce che gli enti erogatori (che esercitano un’attività economica – traendone profitto – costituente però al tempo stesso un servizio di interesse pubblico) eseguano, sotto la loro responsabilità, i relativi controlli di regolarità dell’uso e di applicazione di tutte le misure di sicurezza entro le abitazioni – non fermandosi, come avviene oggi, al controllo delle condutture che arrivano sino al contatore – interrompendo l’erogazione in caso di difetti; non dispone per una assicurazione sociale (come la previdenza e l’assistenza sociali) che risponda, in termini di primo rischio assoluto e con copertura del cento per cento,  sul piano, non solo della responsabilità civile, ma anche del costo di ricostruzione dell’immobile.

Ci si dimentica che non ci troviamo di fronte ad una calamità naturale ineluttabile, come fosse un terremoto od una inondazione, generata dalle forze invincibili della natura; ma ad un fatto causato da azioni umane (private e pubbliche) combinate a norme di legge lacunose o distorte. Ripetiamo, c’è una zona grigia, sul piano della sicurezza. ed è quella a valle del contatore. Infatti i controlli della rete di distribuzione del gas a monte dello stesso , sono a carico dell’ente erogatore che li effettua sotto la sua responsabilità, anche ai fini della responsabilità civile (se qualcosa non va, blocca subito la erogazione del gas e questo è motivo di minori sinistri): è raro dunque che succedano disastri a causa di difetti in questa zona.

A valle dei contatori i controlli sono a carico dell’ASL che fa quello che può e poi non è responsabilizzata, sul piano della responsabilità civile, in caso di sinistro.

Si dispone che i fornelli delle cucine non possano essere venduti, se non sono dotati del dispositivo della valvola termostatica, che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma; e poi si permette che in milioni di case continuino ad usarsi vecchi fornelli che ne sono privi.

Non viene disposta l’installazione  obbligatoria, all’interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l’erogazione del gas, o diano l’allarme, in caso di perdite dell’impianto.
Gli apparecchi domestici (cucine, forni) andrebbero “blindati” ad evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni).
Il tutto sotto la responsabilità degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas.

Sui nostri suggerimenti tecnici concorda anche il C.I.G. Comitato Italiano Gas.
Per contenere se non eliminare il fenomeno Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l’utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso:

– agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricità simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all’installazione e detrazione del 55% delle spese in più anni dall’Irpef);
– obbligatorietà della trasformazione per cittadini con età superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici;
– per i meno abbienti, tariffe elettriche agevolate, incrementando quanto già previsto oggi dalla legge”.

 Per ovviare almeno alle conseguenze economiche degli scoppi del gas Assoedilizia ha istituito una polizza assicurativa “sociale”.

foto presidente 66

Museo del Duomo di Milano – Presentazione all’Urban Center – Vice Sindaco De Cesaris

marzo 27, 2013

Presentato in Urban Center dal vicesindaco De Cesaris, dal presidente della Fabbrica Caloia, dall’arciprete Borgonovo

IL NUOVO GRANDE MUSEO DEL DUOMO APRE IL 4 NOVEMBRE
ENTRO EXPO 2015 LA CATTEDRALE RINNOVATA

Colombo Clerici: La giusta dimensione di Milano, modernità e tradizione

Benito Sicchiero

Milano riscopre uno dei suoi tesori: il Nuovo Grande Museo del Duomo sarà inaugurato il prossimo 4 novembre. Ed entro Expo 2015 la Cattedrale  apparirà nel suo splendore artistico, come casa dei milanesi, anima della città e monumento della fede umana. Così Angelo Caloia, presidente della Veneranda fabbrica del Duomo di Milano, ha presentato lo stato dei lavori di restauro del Duomo, in occasione dell’allestimento “Cronaca di un cantiere: i grandi lavori della fabbrica”, investimento totale previsto 30 milioni di euro, 12 dei quali raccolti. Per il Museo, previsti duemila metri quadrati di spazio espositivo, ventisette sale, dove troverà accoglienza anche il Tesoro del Duomo, e tredici aree tematiche.  Strano destino quello della cultura nella nostra ricca città che, forte delle eccellenze della finanza, della moda, del design, della tecnologia sembra snobbare la cultura, ogni tipo di cultura compresa quella che è alle radici del suo sviluppo (“un panino con la Divina Commedia non sfama”, questa in sintesi, l’opinione di un noto ex ministro lombardo).

“Il Museo – ha detto Ada Lucia De Cesaris, vice sindaco e assessore all’Urbanistica di Milano, orgogliosa di ospitare l’evento all’Urban Center del Comune in Galleria Vittorio Emanuele dal 26 marzo al 15 aprile 2013, ore 9-18 – rappresenta un valore ma contiene molti valori. Servirà a far meglio conoscere la città dal punto di vista culturale e religioso, aspetti importanti anche in vista di Expo.
Forse in passato è stata data poca attenzione a questo tipo di sviluppo, ma oggi dobbiamo lavorare tutti insieme per sostenere i grandi lavori di salvaguardia del  Duomo”.

Angelo Caloia: “Milano è una città dove il nuovo avanza quotidianamente e dove, simboleggiata da nuove forme architettoniche, si modella una società sempre in movimento. Il Duomo che non la domina più in altezza, la domina oggi più che mai per i richiami d’ordine religioso, civile e culturale. La storia della Cattedrale e della sua Fabbrica è impressa nelle genti, nella cultura e nella mentalità. Per questo merita di essere raccontata. Con l’inaugurazione del Museo del Duomo e con il riallestimento del preziosissimo Archivio della Fabbrica, a cui stiamo lavorando con grande impegno, la Fabbrica offre questi doni a Milano, rendendo pienamente fruibile e accessibile un grande patrimonio, preziosa lente attraverso cui leggere la nostra storia e, soprattutto, la nostra contemporaneità”.

Il Nuovo grande Museo della Cattedrale sarà accessibile direttamente da Palazzo Reale: ”Entro due anni – ha spiegato monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo – l’archivio sarà anche interamente digitalizzato, in modo da rendere la Fabbrica ancora più fruibile, attraverso la rete e le nuove tecnologie informatiche. L’archivio contiene fonti dal 1145, data della prima pergamena della Basilica di Santa Tecla, fino ad oggi. Si tratta di oltre 14mila cartelle, 40mila immagini e 5mila disegni. Vorrei agganciare a questo nodo culturale gli utenti di tutto il mondo e ritrovare così qualcosa che avevamo perso”.

“Grazie a questo evento, il Duomo continuerà ad essere non solo la casa dei milanesi (”El noster Domm l’è la ca’ de Milan”, ha esordito in dialetto l’arciprete), ma anche la casa dei tanti turisti che, da qui ad Expo, visiteranno Milano” si è associato Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia. “E’ tempo che Milano –  tra pochi mesi la Grande Milano  anche da un punto di vista amministrativo – , già capitale del più civile impero dell’occidente, si presenti al mondo nella sua giusta dimensione che coniuga modernità e tradizione di cui la modernità è figlia”. 

L’esposizione prevede un ciclo di tre incontri all’Urban Center, alle ore 18:

–       mercoledì 27 marzo 2013, “Il riallestimento dell’archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano”;

–       martedì 2 aprile, “Il Grande Museo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano”;

–        lunedì 8 aprile, “I grandi lavori nella Fabbrica: da Candoglia ai cantieri della Cattedrale”.

 Colombo Clerici con Angelo Caloia
Achille Colombo Clerici con Angelo Caloia

Colombo Clerici con Ada Lucia De Cesaris vice Sindaco di Milano
Achille Colombo Clerici con Ada Lucia De Cesaris vice Sindaco di Milano

Il taglio del nastro con mons. Borgonovo ed Angelo Caloia presidente della Fabbrica del Duomo ed il vice Sindaco di Milano
Il taglio del nastro con mons. Borgonovo ed Angelo Caloia presidente della Fabbrica del Duomo ed il vice Sindaco di Milano

Colombo Clerici con Ada Lucia De Cesaris
Colombo Clerici con Ada Lucia De Cesaris

Colombo Clerici con Morlin Visconti e Leone Corradi dell'Acqua Consigliere della Fabbrica del Duomo
Colombo Clerici con Morlin Visconti e Leone Corradi dell’Acqua Consigliere della Fabbrica del Duomo

Colombo Clerici con Benigno Morlin Visconti Castiglioni Architetto della Fabbrica del Duomo
Colombo Clerici con Benigno Morlin Visconti Castiglioni Architetto della Fabbrica del Duomo

Colombo Clerici con Paolo Caputo
… con Paolo Caputo

Achille Colombo Clerici con Carlo Bianchi
… con Carlo Bianchi

Achille Colombo Clerici con Carlo Bianchi 2

 

Amministratori Condominio, corso di aggiornamento, Assoedilizia. – Presentazione libro edito da Wolters Kluwer “Il nuovo condominio secondo la riforma”

marzo 25, 2013

Da martedì 9 aprile in Assoedilizia. Alle ore 18 verrà presentato il volume “Il nuovo condominio secondo la riforma”

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER AMMINISTRATORI

Inizia martedì 9 aprile prossimo in Assoedilizia (via Meravigli 3, 20123 Milano, tel 02.88559.1 email info@assoedilizia.mi.it) il CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER AMMINISTRATORI in collaborazione con il Registro Amministratori Assoedilizia. Le lezioni saranno tenute il martedì e il giovedì dalle ore 18 alle ore 19,45.Il corso prevede un numero limitato di partecipanti, accettati in base all’ordine di iscrizione. Martedì 9 aprile alle ore 18 verrà presentato il volume “Il nuovo condominio secondo la riforma” (autori Nicola Assini, Achille Colombo Clerici, Marco Marchiani, editore Walters Kluwer Italia).  

Obiettivo del Corso è formare una classe professionale di amministratori immobiliari, aggiornarla, fornire consulenze e servizi per agevolare il loro lavoro quotidiano, anche nello spirito e secondo le disposizioni della recente legge n. 220 dell’11.12.2012, rivolto a tutti coloro che già svolgono l’attività di amministrazione. E’ una delle principali preoccupazioni di Assoedilizia, la più storica e rappresentativa organizzazione dei proprietari immobiliari e dei condominii (dal piccolo proprietario al condomino, alla grande società immobiliare, dalle banche e assicurazioni agli enti previdenziali, agli investitori istituzionali). Verrà fornito un aggiornamento professionale con una esauriente informazione giuridico-pratica sulla riforma del condominio che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno, e sui prossimi adempimenti in tema di riscaldamento.

DATE, TEMI E RELATORI

9 aprile 2013
Parti comuni, uso e innovazioni  – Supercondominio
Avv. Tiziano Barbetta – Avv. Marco Marchiani

11 aprile 2013
L’amministratore – Recupero crediti
Avv. Cesare Rosselli – Avv. Paola Di Patrizio

16 aprile 2013
Assemblea, maggioranze e contenzioso – Regolamento e millesimi
Avv. Tiziano Barbetta – Avv. Luca Stendardi

18 aprile 2013
Modifiche alle destinazioni d’uso dei beni comuni –
Professione dell’amministratore – Termoregolazione
Avv. Giovanni Fumagalli – Avv. Cesare Rosselli

 23 aprile 2013
I quattro libri condominiali e la contabilità – I primi adempimenti in base alla riforma – Esempi pratici e prove pratiche
Avv. Giovanni Fumagalli – Avv. Marco Marchiani – Avv. Cesare Rosselli

foto presidente 65

Città metropolitana – Convegno a Milano – Sindaco Giuliano Pisapia e Assessore Benelli

marzo 25, 2013

L’annuncio dato dal Sindaco Pisapia al convegno internazionale sul tema

DA GENNAIO 2014 MILANO CITTA’ METROPOLITANA CON TORINO, VENEZIA, GENOVA, BOLOGNA, FIRENZE, ROMA, BARI, NAPOLI

Benito Sicchiero

L’area metropolitana milanese è l’agglomerato urbano più ricco e produttivo del Paese.

È storicamente il centro economico d’Italia e continua ancora oggi a garantire la creazione di circa il 10% del Pil nazionale.

Dal 1 gennaio 2014 diventerà Città Metropolitana, insieme a Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli, con l’entrata in vigore dell’art.18 della Legge n. 135 del 7 agosto 2012.

“Oggi esistono tutti i presupposti perché Milano sia la prima Città metropolitana italiana, partendo dal decentramento che è uno degli obiettivi di questa Amministrazione e rafforzando le competenze territoriali delle municipalità” ha detto il sindaco Giuliano Pisapia al convegno internazionale “Milano, cantiere della Città Metropolitana”. Aggiungendo: “L’esperienza europea di Stoccarda, Parigi e Barcellona (che partecipavano ai lavori con delegazioni di alto livello ndr)  rappresenta per noi un insegnamento riguardo ai processi e alle politiche di istituzionalizzazione del nuovo Ente”.
Concludendo: “Una delle caratteristiche che dovrà avere il futuro Ente, dopo il passaggio intermedio previsto dall’attuale normativa, dovrà essere l’elezione diretta del Sindaco metropolitano, in modo che ci sia un rapporto più diretto con i cittadini”.  

Alle Città Metropolitane dovranno essere trasferite le competenze attuali delle Province e spetteranno nuove funzioni di valenza sovracomunale in ambiti strategici come la pianificazione territoriale, la mobilità e i trasporti, la gestione delle reti e dello sviluppo economico.

Il convegno “Milano: cantiere della Città Metropolitana”, si è proposto di confrontare la preparazione delle città italiane con i più avanzati contesti metropolitani europei, da tempo in grado di competere a livello di grandi aree urbane, destinate ad essere i nodi delle reti lunghe della globalizzazione.

L’Unione Europea sta inoltre da tempo orientando politiche e risorse dalle Regioni verso le città e gli agglomerati metropolitani, a condizione che siano in grado di elaborare una pianificazione strategica del loro futuro.

Sarà la convocazione di tutti i 134 Comuni della Provincia, oltre che Limbiate, Saronno e Busto Arsizio dalle province di Monza e di Varese, il primo atto verso la nascita della città metropolitana, forse già il mese prossimo. Lo ha riferito l’assessore all’Area metropolitana, Daniela Benelli: “Noi vogliamo prepararci a questa scadenza il meglio possibile; quindi la prima cosa che faremo, con la Provincia, è convocare tutti i sindaci del territorio interessato a diventare città metropolitana e insieme a loro studiare una bozza di Statuto, che poi la città metropolitana adotterà.
Questo Statuto definirà le funzioni che verranno esercitate dal nuovo ente e soprattutto come, quali poteri i Comuni potranno cedere alla città metropolitana e quali invece la città metropolitana cederà ai Comuni”.

Anche se poche realtà possono vantare un sistema economico solido e ben bilanciato come quello milanese, il mutato quadro economico internazionale non consente più di affrontare in modo adeguato la competizione globale senza una nuova visione dello sviluppo capace di valorizzare appieno il potenziale dei sistemi territoriali locali.

Una realtà come quella dell’area metropolitana milanese, non può permettersi di non avere una struttura amministrativa adeguata che governi e integri funzioni fondamentali per la vita dei cittadini. Ad oggi la gestione di servizi importanti come il trasporto pubblico, il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti, o della tutela dell’ambientale e dello sviluppo economico è svolta in maniera frammentaria, senza un governo unitario.  

Benelli si attende “un lavoro molto interessante da fare, perché questa è davvero una occasione per dare una visione del futuro di questo territorio: non si tratta solo di mettere insieme le risorse e fare il più possibile risparmi, ma di prendere insieme delle decisioni strategiche per il futuro del territorio. Una grande occasione che ci può aiutare a superare questo momento difficile per le risorse a disposizione dei Comuni ma soprattutto di crisi economica, sociale e di lavoro”.

Gli altri partecipanti ai lavori: Piergiorgio Monaci, direttore di Progetto Area Metropolitana; Gabriele Pasqui e Bruno Dente del Politecnico di Milano; i delegati di Stoccarda Thomas Kwitt e Karsten Zimmermann; di Barcellona Joan Trullent Thomas e Marione Tomas; di Parigi Pierre Mansat e Christian Lefevre.  

A margine del Convegno il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici ha dichiarato:

“La dimensione e la configurazione della Città metropolitana milanese dovranno attagliarsi all’ambito socio-economico-territoriale più idoneo a favorire le condizioni ottimali, al fine di creare i più efficaci presupposti istituzionali ed operativi per il miglior risultato dell’Expo 2015: in termini di successo della manifestazione in sé ed in termini di prolungamento nel tempo, in una prospettiva storica, delle potenzialità propulsive che dalla stessa discendono.
Questo ambito comprende, non solo parte della provincia di Milano, ma anche parte delle province di Varese, di Como e di Monza.
Questa considerazione, dunque,impedisce di poter ritenere tout court come ambito ideale per la istituenda città metropolitana milanese  quello della provincia di Milano.”

 Foto: Colombo Clerici con il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

 Colombo Clerici con Sindaco Pisapia

 

Abitare in Lombardia – Libro dell’ ISMU con il contributo collaborativo di Assoedilizia – Istituto Europa Asia

marzo 25, 2013

Edito da Ismu, finanziato dal Ministero del Lavoro, promosso dalla Regione Lombardia.
Il contributo collaborativo di Assoedilizia

ABITARE IN LOMBARDIA, LIBRO-GUIDA IN 10 LINGUE PER LA CASA AGLI IMMIGRATI

“Abitare in Lombardia. Guida per gli immigrati all’affitto e all’acquisto della casa” è un volumetto di 28 pagine edito nelle 10 lingue straniere più diffuse in Lombardia (arabo, spagnolo, albanese, inglese, rumeno, tagalog-filippino, cinese, francese, ucraino, portoghese)  dalla Fondazione ISMU di cui è segretario generale il prof. Vincenzo Cesareo, docente alla Cattolica di Milano, studioso di multietnicità e promotore dell’ INSTAT.

Al progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, promosso dalla Regione Lombardia, ha dato il proprio contributo Assoedilizia,  la più importante associazione territoriale italiana dei proprietari immobiliari, che dell’Instat è sostenitrice.

Le dimensioni e la stabilità della presenza straniera in Italia impongono come tema politico centrale, sia a livello nazionale che europeo, l’integrazione dei cittadini immigrati, con particolare riferimento al settore abitativo.

L’abitazione riveste infatti un ruolo cruciale ai fini dell’efficace compimento del percorso di integrazione dello straniero sul territorio nazionale e presenta peculiarità tali da giustificare interventi mirati.

“Abitare in Lombardia” è uno strumento pratico per la diffusione di informazioni utili e corrette relative al mercato dell’alloggio: affronta i passaggi e i nodi principali delle fasi di affitto o di acquisto di una casa.

Offre indicazioni utili nel caso si intenda fare richiesta di alloggio in Edilizia Residenziale Pubblica e fornisce alcuni chiarimenti sulle regole condominiali, specificando diritti e doveri dei condomini.

Proprio in questi giorni, peraltro, è in distribuzione il volume “Il nuovo condominio, secondo la riforma” edito da Wolters Kluwer e scritto da Achille Colombo Clerici, Nicola Assini e Marco Marchiani; volume che è stato patrocinato da Assoedilizia.

La finalità della guida ISMU è anche quella di favorire una conoscenza delle regole di convivenza, necessarie per garantire relazioni armoniose e pacifiche tra coloro che abitano nel medesimo territorio.

Infine, per un’esigenza di chiarezza, un utile glossario spiega i termini più difficili e un indirizzario rimanda a quegli enti che costituiscono un punto di riferimento nelle questioni relative all’abitazione.  

foto presidente 64

Amministratori Condominio, corso di aggiornamento, Assoedilizia – Presentazione libro edito da Wolters Kluwer “Il nuovo condominio secondo la riforma”

marzo 22, 2013

Da martedì 9 aprile in Assoedilizia. Alle ore 18 verrà presentato il volume “Il nuovo condominio secondo la riforma”

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER AMMINISTRATORI

Inizia martedì 9 aprile prossimo in Assoedilizia (via Meravigli 3, 20123 Milano, tel 02.88559.1 email info@assoedilizia.mi.it) il

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER AMMINISTRATORI

in collaborazione con il
Registro Amministratori Assoedilizia.

Le lezioni saranno tenute il martedì e il giovedì dalle ore 18 alle ore 19,45.

Il corso prevede un numero limitato di partecipanti, accettati in base all’ordine di iscrizione.

Martedì 9 aprile alle ore 18 verrà presentato il volume “Il nuovo condominio secondo la riforma” (autori Nicola Assini, Achille Colombo Clerici, Marco Marchiani, editore Wolters Kluwer Italia).

Obiettivo del Corso è formare una classe professionale di amministratori immobiliari, aggiornarla, fornire consulenze e servizi per agevolare il loro lavoro quotidiano, anche nello spirito e secondo le disposizioni della recente legge n. 220 dell’11.12.2012, rivolto a tutti coloro che già svolgono l’attività di amministrazione.

E’ una delle principali preoccupazioni di Assoedilizia, la più storica e rappresentativa organizzazione dei proprietari immobiliari e dei condominii (dal piccolo proprietario al condomino, alla grande società immobiliare, dalle banche e assicurazioni agli enti previdenziali, agli investitori istituzionali).

Verrà fornito un aggiornamento professionale con una esauriente informazione giuridico-pratica sulla riforma del condominio che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno, e sui prossimi adempimenti in tema di riscaldamento.

foto pres