Archivio per marzo 2013

Istituto Europa Asia IEA Gruppo di Studio “Città, Architettura, Ambiente” – Dibattito “Sulla Città oggi: il nodo del traffico”- Assoedilizia

marzo 15, 2013

Dibattito in Assoedilizia del Gruppo di studio “Città, Architettura, Ambiente” dell’Istituto Europa Asia

MILANO COSA VUOL ESSERE DA GRANDE: CITTA’ METROPOLITANA O POLO REGIONALE?

Benito Sicchiero

Cosa vuol essere Milano da grande: città metropolitana o polo regionale tipo Parigi e Londra?

Certo, ogni soluzione è migliore della situazione attuale: il Comune amministra solo 180 kmq e meno di 1.250.000 abitanti  (censimento 2011) quando sulla città gravitano, in realtà, oltre 3 milioni di cittadini (600.000 gli ingressi quotidiani in auto) e oltre 100 comuni.

Ma le due soluzioni abbisognano di progettazioni totalmente diverse. 

Per quanto riguarda traffico e infrastrutture di trasporto, ad esempio, una cosa è far arrivare la metropolitana a Paullo; un’altra è programmare collegamenti interurbani con 7 capoluoghi di provincia lombardi.

Comunque, l’una e l’altra destinazione avranno tempi lunghi: non ci sono risorse per attuarle.

Già oggi le infrastrutture autostradali previste per Expo 2015 sono in crisi: la Pedemontana non verrà completata, gli investitori privati di Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano) e Teem (la nuova tangenziale est di Milano) si danno alla latitanza.

Sono due delle novità emerse dal dibattito “Sulla città oggi-Il nodo del traffico” organizzato in Assoedilizia dal Gruppo di studio su “Città, architettura, ambiente” dell’Istituto Europa-Asia.

Dopo il saluto di Luigi Arborio Mella, Giunta esecutiva di Assoedilizia, in rappresentanza del presidente, Achille Colombo Clerici e di  Andrea Villani, Università Cattolica di Milano, relazioni di (in ordine di intervento): Paola Pozzi, Centro Studi Pim Milano “Politiche urbanistiche e politiche della mobilità in Milano e nell’Area Metropolitana Milanese”; Andrea Boitani, Università Cattolica di Milano “Trasporti individuali e trasporti collettivi. Metodo e strategia delle scelte”; Italo Piccoli, Università Cattolica di Milano “Nuova mobilità e rapporti personali e sociali”; Gian Paolo Corda, Politecnico di Milano “Piani del traffico e azioni concrete nelle politiche comunali. Gli obiettivi della legislazione, i metodi applicativi, gli esiti”.
Coordinatore dei lavori Gianni Verga, ingegnere, già assessore all’Urbanistica del Comune di Milano.

Da quando si parla di piani del traffico e delle relative  infrastrutture – e sono oltre cinquant’anni, allora in Italia circolavano 3.600.000 automobili oggi sono 36 milioni – si è costantemente assistito a uno scollamento totale tra sviluppo urbanistico e mobilità: in parole povere, le amministrazioni comunali di Milano e delle città dell’hinterland hanno consentito insediamenti a gogò che linee metropolitane, tramviarie e di autobus, pubbliche e private, autostrade, hanno inseguito con risultati parziali (il vecchio Pgt di Milano prevedeva la costruzione di 11 linee metropolitane!), il contrario di quanto gli esperti predicavano: prima  le infrastrutture e poi gli insediamenti attorno ad esse (vedi Germania).

Negli anni più recenti si è giustamente inserito il problema dell’impatto paesaggistico-ambientale che, imponendo soluzioni di interramento di autostrade e ferrovie, ha fatto lievitare enormemente i costi.

Uno dei motivi per cui si splafona dal preventivo, le opere si bloccano per anni o del tutto (altri motivi sono, diciamo così, competenza dei magistrati).

E comunque in Italia i costi dei trasporti locali sono superiori del 20% a quelli medi europei.

Dall’estero giungono interessanti esempi. In Francia, per citare, il costruttore predispone il progetto che viene discusso pubblicamente.

Le osservazioni vengono consegnate al costruttore che: o può accogliere, e accollarsi, le modifiche, oppure rinunciare  all’opera.

Foto: Laura Perego di Cremnago, Luigi Arborio Mella, Vice Console Cina, Console Generale di Cina Signora Liang Hui, Achille Colombo Clerici
Laura Perego di Cremnago, Luigi Arborio Mella, Vice Console Cina, Console Generale di Cina Signora Liang Hui, Achille Colombo Clerici

 

Papa Jorge Mario Bergoglio, Sua Santità Francesco Primo – Colombo Clerici: “Indicherà le nuove strade al mondo cattolico ed all’umanità”

marzo 14, 2013

A s s o e d i l i z i a
Istituto Europa Asia
                   e
Associazione Amici di Milano

COLOMBO CLERICI: IL PAPA CHE VIENE DALLA FINE DEL MONDO  INDICHERA’ LE  NUOVE STRADE DEL  MONDO CATTOLICO E DELL’ UMANITA’.
IL NOSTRO COMMOSSO AUGURIO PER LA SUA MISSIONE APOSTOLICA

La Chiesa è in festa. 

Emozione, commozione e speranza i sentimenti che animano tutti gli uomini di buona volontà, credenti e laici, cattolici e di altre fedi religiose.

Il commosso augurio di Achille Colombo Clerici è che “da Sua Santità Papa Francesco Primo, in un momento particolarmente delicato della vita della Chiesa e dell’Italia, nonché in un mondo su cui gravano guerre e forti tensioni economiche e sociali, giunga il forte messaggio di pace e di concordia  che soltanto una bimillenaria cultura dell’amore e della fratellanza è in grado di offrire”.

foto pres

Rubrica Corriere della Sera – Quesiti case e condominio – Risponde Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – Pubblicato il 13 marzo 2013

marzo 13, 2013

“Ho saldato il debito dell’ex proprietario. Che fare?”
“Può rivalersi e recuperare tutta la somma versata”

D.) Recentemente ho acquistato un appartamento ubicato in un condominio. Ho scoperto che il venditore non ha pagato i contributi condominiali relativi a diverse annualità, anche anteriori al biennio antecedente all’acquisto. Ho, mio malgrado, pagato l’intero debito. Posso recuperare tali importi dal venditore?

R.) Al quesito deve darsi risposta senz’altro affermativa. Se è vero che l’acquirente risponde in solido con il venditore verso il condominio per il pagamento dei contributi condominiali relativi al biennio antecedente all’acquisto(art. 63 comma 2° disp. att. cod. civ.), nei rapporti interni tra alienante ed acquirente – salvo che sia diversamente convenuto in sede di vendita – è operante il principio della personalità dell’obbligazione.
Conseguentemente l’acquirente che abbia pagato contributi non di sua competenza, sia relativi al biennio sia antecedenti, ha diritto di pretendere l’integrale rimborso.
Il pagamento di contributi non dovuti comporta infatti surroga al condominio che è stato soddisfatto.
Diversamente, si verificherebbe un arricchimento indebito del venditore che verrebbe ad avvantaggiarsi del comportamento diligente dell’ acquirente, pur essendo l’unico soggetto tenuto al pagamento.

 foto pres

Rubrica Corriere della Sera – Quesiti casa e condominio – Risponde Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

marzo 11, 2013

D) -1 –  Io e mio marito abbiamo visto un appartamento su progetto che ci piace molto, adatto alle nostre esigenze e che pertanto vorremmo acquistare. Ovviamente è ancora tutto da costruire. In quali rischi possiamo incorrere se ci obblighiamo  fin da ora ad acquistarlo?

R) –  La normativa in materia di acquisto di immobile ancora da costruire offre delle valide tutele. In primo luogo, il costruttore, all’atto della sottoscrizione del contratto preliminare, deve procurare il rilascio a favore dell’acquirente di fideiussione di importo pari alle somme ricevute in acconto e di quelle che riceverà fino al trasferimento dell’appartamento.
La fideiussione, che può essere rilasciata da una banca, da una impresa esercente le assicurazioni o da un intermediario abilitato, garantisce la restituzione delle somme versate al costruttore oltre gli interessi, nel caso in cui questi incorra in ‘situazione di crisi’ e cioè sia sottoposto ad esecuzione immobiliare o addirittura venga dichiarato fallito.
Secondariamente, al momento della stipula del contratto di compravendita definitivo, il costruttore deve consegnare all’acquirente polizza assicurativa decennale, efficace dall’ultimazione delle opere, a copertura dei danni all’immobile e a terzi, conseguenti a rovina totale o parziale oppure a gravi difetti costruttivi,  per  vizio  del suolo o per difetto della costruzione, manifestatisi successivamente all’acquisto.
Inoltre, l’operazione nel suo complesso è sottratta ad eventuali azioni revocatorie da parte del curatore fallimentare.
Si badi però che il contratto deve necessariamente riguardare immobili ‘in costruzione’ per i quali cioè sia già stato richiesto il permesso di costruire, posto che la tutela non opera se il contratto ha ad oggetto immobili esistenti solo “sulla carta”.

D -2 –  Ho  recentemente concesso in locazione un open space ad uso palestra. Con il conduttore eravamo d’accordo che avrebbe fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione piuttosto significativi quali la realizzazione di spogliatoi con docce, saune e vasche idromassaggio.
L’inquilino mi ha segnalato che l’inizio delle opere è imminente e nel contempo mi chiede di verificarne la fattibilità con riguardo alla situazione statica del fabbricato.
Sono tenuto a tale verifica?
Come mi devo comportare?          

R) – E’ evidente che, se locatore e conduttore si sono accordati nel senso che quest’ultimo può apportare modifiche all’unità locata, non è possibile vietarglielo in corso di contratto.
La circostanza che le opere siano particolarmente invasive, tali addirittura da far dubitare della tenuta statica dell’immobile, impone al locatore di attivarsi per le opportune verifiche ad evitare corresponsabilità risarcitorie per i danni eventualmente arrecati a terzi.
La circostanza infatti che l’immobile sia stato concesso in locazione e a maggior ragione nel caso in cui il locatore sia al corrente della natura e consistenza delle opere che verranno realizzate dall’inquilino, non fa venir meno l’onere di custodire il bene locato.  

D) -3 – Sono proprietario di un appartamento che ho locato a studio professionale. Lo scorso anno ho inviato disdetta al conduttore deducendo la necessità di adibire l’immobile ad esigenze familiari di mio figlio prossimo alle nozze ed ottenendo il rilascio dell’appartamento allo scadere del primo sessennio. Essendo venuti meno i progetti matrimoniali di mio figlio, che nel frattempo ha riattato l’immobile per sé, l’ex conduttore ora mi richiede il risarcimento del danno per non essere stati rispettati i motivi della disdetta.

R) – La circostanza che l’immobile sia stato destinato ad abitazione non del nuovo nucleo familiare, ma del solo figliolo, non costituisce presunzione assoluta di colpa ai fini dell’applicazione delle sanzioni  del ripristino del contratto o del risarcimento del danno fissato dalla legge in misura non superiore a quarantotto mensilità del canone percepito prima della risoluzione (art. 31 L. n. 392 del 1978); sanzioni poste a carico del locatore che non abbia adibito l’immobile all’uso rappresentato nella disdetta.
Le sanzioni non sono applicabili allorchè l’ impedimento non è imputabile a condotta dolosa o colposa del locatore e la diversa destinazione cui l’ immobile venga adibito risulti comunque giustificata, come nel caso, da esigenze diverse, ma egualmente meritevoli di tutela.           

D) – 4 –   Sono proprietario di un appartamento in un piccolo paese di montagna. Questa estate intendo trascorrere le vacanze in altro luogo e locare l’appartamento per la stagione estiva a scopo di villeggiatura  senza correre il rischio che il potenziale  conduttore si insedi stabilmente nel mio appartamento.
Come cautelarmi?            

R) –  L’art. 53 dell’Allegato 1 al d.l. 23.5.2011 n. 79 c.d. Codice del turismo, specificando un principio già affermato con la L. n. 431/1998 (art. 1 comma 2 lett. c) stabilisce che “gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati, siano regolati dalle disposizioni del codice civile in tema di locazione”.
E’ stato dunque recepito il principio secondo cui i contratti stipulati per finalità turistica sono in modo assoluto svincolati dalle previsioni della legge n. 431/1998 e, dunque, in particolare liberi nel canone. Quanto alla durata, benché il Codice del turismo fissi una durata non inferiore ai sette giorni e non superiore a mesi sei,  deve ritenersi – dal combinato disposto della normativa codicistica e di quella di cui all’ art. 1 lett.c) L. n. 431/1998 – che nulla vieta la stipulazione di contratti di locazione di unità abitative ammobiliate ad uso turistico per durata eccedente i menzionati limiti. La previsione opera anche con riferimento ad immobili ubicati in località  non aventi, per definizione, vocazione turistica e, dunque, anche in località che non hanno ancora conosciuto una adeguata fruizione turistica.

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Rubrica – Quesiti casa e condominio – Risponde Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

marzo 7, 2013

D – In caso di ritardato rilascio dell’immobile locato ad uso abitativo ho diritto ad essere risarcito del “maggior danno” previsto dall’ art. 1591 codice civile.

R.-  A’ sensi di legge, il locatore, nelle locazioni abitative,  ha diritto di percepire il canone maggiorato del 20% a titolo di risarcimento del maggior danno ex art. 1591 cod.civ. dalla data di scadenza del contratto e fino all’effettivo rilascio (art. 6 comma 6 legge n. 431/1998).

 A seguito della sentenza n. 482/2000 della Corte Costituzionale,per il periodo intercorrente dalla data di scadenza contrattuale e sino al termine della sospensione dell’esecuzione ope legis (ovvero al termine giudizialmente fissato per il rilascio), la corresponsione dell’ultimo canone maggiorato del 20% esime il conduttore dall’obbligo di risarcire il maggior danno nonostante la prova dell’esistenza di un più grave pregiudizio.

Scaduto il termine di sospensione dell’esecuzione (ovvero il termine di esecuzione fissato dal giudice) il locatore  può pretendere il risarcimento del maggior danno subito rispetto a quello quantificato dalla legge (Cass. 7.11.2001 n. 15621 – conf. Cass. 30.6.2001 n. 10390).

 In ogni caso, il maggior danno va provato dal locatore in concreto.

Si segnala, peraltro, che, sul presupposto della obbiettiva difficoltà di ricevere concrete proposte di locazione relativamente ad immobili occupati e di cui è incerta la data di riconsegna, la Suprema Corte ha ritenuto ammissibile anche la prova per presunzioni purchè gravi, precise e concordanti che permettano di provare il fatto ignoto.

A titolo esemplificativo, è stato ritenuto idoneo ai fini della prova del maggior danno la circostanza che l’unità locata fosse stata concessa in locazione immediatamente dopo la riconsegna dell’immobile (Cass. 23.1.2006 n. 1224).

foto presidente 62

Documentazione ricevuta dall’on. Prof. Renato Brunetta – Vincoli e scadenze europee

marzo 7, 2013

350 – Vincoli e scadenze europee

Istituto Europa – Asia – Convegno sul tema: “Sulla città, oggi. Il nodo del traffico” Gruppo di studio, ricerca, progetto “Città, architettura, ambiente” – Assoedilizia Milano

marzo 6, 2013

Istituto Europa – Asia

 Gruppo di studio, ricerca, progetto
su ‘Città, architettura, ambiente’

 Il giorno 13 marzo 2013, dalle ore 16.00  alle ore 19.30, presso la sede di Assoedilizia – Associazione della Proprietà Edilizia, via Meravigli 3 – Milano

si terrà una riflessione-dibattito sul tema

 Sulla città, oggi
Il nodo del traffico

 

Programma

 Trasporti individuali e trasporti collettivi. Metodo e strategia delle scelte
Andrea Boitani; Università Cattolica, Milano

Politiche urbanistiche e politiche della mobilità in Milano e nell’Area Metropolitana Milanese
Paola Pozzi, Centro Studi Pim, Milano

 Nuova mobilità e rapporti personali e sociali
Italo Piccoli, Università Cattolica di Milano

Piani del traffico e azioni concrete nelle politiche comunali. Gli obiettivi della legislazione, i metodi applicativi, gli esiti
Gian Paolo Corda, Politecnico di Milano

 Coordina Gianni Verga, Ingegnere, già assessore all’Urbanistica del Comune di Milano

  

I problemi nell’ambito della mobilità sono una costante  nell’area metropolitana milanese e in tutta la Regione Lombardia. In questo incontro si intende riflettere su nodi da sciogliere e ipotesi di risposta,  in una fase in cui la Regione inizia un nuovo cammino, anche in una prospettiva di confronto con altre grandi città europee e asiatiche.
La invitiamo a partecipare a questo incontro, che vuole costituire anche un segno di impegno nella grande trasformazione in atto

 Il Presidente dell’Istituto Europa – Asia
Avv. Achille Colombo Clerici

Uniamo un’indicazione degli obiettivi perseguiti dall’Istituto Europa – Asia attraverso il suo gruppo di studio sul tema  ‘Città, architettura, ambiente’

1. In connessione col Dipartimento di Economia Internazionale, delle Istituzioni e dello Sviluppo dell’Università Cattolica, col Politecnico di Milano e con l’International Design Seminar ‘Urban Culture and Landscape Renewal’, Università di Pavia, è costituito un gruppo di studio su città, architettura, ambiente.

 2. Il gruppo ha come obiettivo conoscere e analizzare le esperienze dei principali paesi asiatici, in generale sui temi indicati e sui temi specifici elencati in appendice; confrontarli con le esperienze italiane ed europee e generare linee-guida e ipotesi migliorative per entrambe le realtà.

 3. Il gruppo di lavoro raccoglie tutte le informazioni possibili – sui temi del proprio programma – dalla letteratura man mano elaborata in Occidente e nei diversi paesi dell’Asia, e dai vari operatori, quali amministratori, politici, istituti universitari e di studio, ricerca, progettazione: di specifici paesi asiatici, italiani e di altre nazioni.

 4. Il gruppo di lavoro
 i. stabilisce rapporti con istituzioni pubbliche e private, analizza, valuta e presenta i materiali di interesse attraverso proprie elaborazioni, o invitando questione per questione collaboratori dalle competenze specifiche;
ii. comunica alle istituzioni connesse e ai membri esterni – a iniziare dai soci dell’Istituto e dai soggetti presumibilmente interessati – gli esiti del lavoro di elaborazione e ricerca attraverso Internet, nelle varie forme che saranno individuate e costruite, e – nei casi in cui ciò risulterà possibile – anche attraverso stampa.

Il gruppo è composto da
– Benedetto Antonini, Già Direttore generale per la Pianificazione urbanistica del Canton Ticino, Responsabile per la pianificazione urbanistica al Polis-Maker, Como
-Antonio Anzani, Architetto, ASPESI
– Luigi Arborio Mella, Consigliere Assoedilizia, Milano
– Irene Avino, Architetto, Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano
–  Alberico Barbiano di Belgiojoso, Architetto, Docente nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano
– Andrea Boitani, Docente di Economia Politica, Università Cattolica, Milano
-Santiago Caprio, Docente di Environmental and Natural Resources Economy,  Facoltà di ingegneria Civile Ambientale del Politecnico di Milano, Polo di Como
– Pippo Caprotti, Architetto-Urbanista, Monza
– Angelo Caruso di Spaccaforno, Docente di Valutazione Economica dei piani e dei progetti alla Facoltà di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano Polo di Como, Direttore del Polis Maker
– Gian Paolo Corda, Architetto, Ricercatore nel Politecnico di Milano e già Direttore dell’Agenzia Mobilità e Ambiente di Milano
– Carlo Crippa, Architetto –Urbanista, Monza
– Giorgio Crippa, Già Assessore al bilancio, Comune di Monza
– Ioanni Delsante, Architetto, Docente di composizione urbana e architettonica, Università di Pavia
– Bruna Gabardi Vanoli, Avvocato in Milano, Consulente di Assoedilizia e Confedilizia
– Alberto M. Lunghini, Ingegnere e Architetto, Esperto di mercato immobiliare, Reddy’s Group, Milano
– Paolo Monari, Docente di Organizzazione aziendale, Università di Padova, Microeconomista, Consulente aziendale, PM&C  Milano
– Matteo Parrini, Medico, Docente nella Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano, Primario del Reparto Ortopedia del Policlinico di San Donato Milanese
– Franco Peretti, Consiglio Direttivo Fondazione ‘Sorella Natura’, Roma
– Pierluigi Roccatagliata, Architetto e urbanista in Milano, già Direttore del Piano Intercomunale Milanese
– Sergio Scotti Camuzzi, Docente di Diritto dell’Economia, Università Cattolica, Milano
– Lanfranco Senn, Docente di Economia Regionale, direttore del CERTeT,  Università Bocconi, Milano
– Severino Sterpi, Docente di Economia Sanitaria, Università Cattolica, Milano
– Enrico Maria Tacchi, Docente di Sociologia, Università Cattolica di Milano
– Pier Giuseppe Torrani, Avvocato in ambito amministrativo in Milano, Presidente dell’Associazione Interessi Metropolitani
– Gianni Verga, Ingegnere, già Assessore all’urbanistica del Comune di Milano
– Andrea Villani, Responsabile dell’ambito di ricerca ‘Sulla città, oggi” nel Dipartimento di Economia Internazionale, delle Istituzioni e dello Sviluppo dell’Università Cattolica di Milano 

I fondamentali temi di ricerca

1. Modalità dello sviluppo urbano – Gli obiettivi perseguiti dalle autorità politiche e dai diversi attori e operatori in termini di assetto fisico e territoriale – Le modalità di governo della città e del territorio nei diversi contesti – La progettazione urbana – Le procedure, la loro gestione, il controllo degli esiti

2. Connotati attuali e criteri adottati per il governo dello sviluppo demografico, residenziale, industriale – Se siano ponibili, o siano stati posti obiettivi attinenti la dimensione demografica, industriale, terziaria, direzionale, e criteri per la scelta dei luoghi – Obiettivi attinenti la qualità urbana – I criteri seguiti per simili scelte – Politiche di incentivo o disincentivo e interventi diretti – Il ruolo dell’innovazione

3. I criteri per le modalità di insediamento delle diverse strutture, residenziali, industriali, terziarie, di servizio – Criteri microurbanistici e criteri macrourbanistici – Metodologie per la progettazione – Verifica del rapporto tra quanto stabilito in termini di piano (o comunque criteri di indirizzo) ed effettiva realizzazione

4. Le modalità di insediamento residenziale – Sviluppo diffuso o per zone definite e prestabilite – Su un’eventuale politica di quartieri urbani – Localizzazione, dimensionamento, tipologia, struttura edilizia

5. Le politiche per l’abitazione a soggetti a basso reddito – Soluzioni finanziarie senza interventi strutturali, o realizzazione di strutture specializzate per questa categoria complessiva di persone – Elementi di specializzazione o mix tipologico e localizzativo con le altre residenze o altre funzioni sul territorio

6. Le politiche per i servizi in attinenza alle diverse funzioni

7. Strategie, tattiche e politiche generali e concrete azioni per rendere la città e il territorio accettabili e validi dal punto di vista ambientale ed energetico – Obiettivi estetici e obiettivi di qualità dell’aria, dell’acqua, e in generale di accettabilità per la tutela della salute

8. Le infrastrutture di mobilità e le reti territoriali – La mobilità urbana e i suoi problemi con riferimenti a concrete città e territori – Le soluzioni adottate, i problemi aperti, le linee e ipotesi di risposta

9. Il tema del verde – Per chi i giardini storici e le aree a verde per l’ambiente, lo sport, la ricreazione delle varie classi di età – Le condizioni per la realizzazione e la tutela delle aree a verde – Chi crea? chi gestisce? Il ruolo delle istituzioni pubbliche e dei privati

10. Sostenibilità ambientale, politiche per il rispetto di obiettivi di risparmio energetico nella realizzazione delle strutture e infrastrutture fisiche private e pubbliche – Risparmio energetico  e politiche per l’energia nello sviluppo urbano

11. Le politiche per l’assistenza all’infanzia e per gli anziani nelle grandi città e sul territorio- Obiettivi, strumenti e metodi in termini organizzativi e di strutture fisiche

12. Obiettivi e azioni di intervento nella città esistente – Che cosa e come conservare dell’eredità del passato – Per quali funzioni, con quali modalità, con quali rapporti col nuovo, per i singoli edifici e per i centri urbani – Concezioni teoriche e prassi al confronto

13. I luoghi dello svago –  Obiettivi generali per la grande, la media, la piccola dimensione – Le azioni organizzative e le politiche per la realizzazione di strutture -Le azioni centrali e locali, pubbliche e private

14. I luoghi del commercio – Dalle piazze e vie con le strutture distributive tradizionali, ai grandi centri commerciali – Forma e ruolo degli shopping centers – Dagli obiettivi puramente di vendita di merci alla pluralità di funzioni economiche e sociali – Il tema localizzativo e le alternative progettuali, in connessione con la città esistente e con le nuove espansioni o creazioni urbane

15. Le strutture amministrative e le strutture di ricerca, nell’Università e in altre Istituzioni pubbliche e private – Il loro ruolo per lo svolgimento delle funzioni sopra indicate – La situazione in atto, i problemi aperti, le ipotesi e le proposte di soluzione

foto presidente

 

 

Periferia InConTra – Convegno – Edilizia popolare a Milano – Assoedilizia

marzo 5, 2013

Periferia InConTra la realtà dell’edilizia residenziale pubblica e dei quartieri periferici

RECUPERARE GLI ALLOGGI POPOLARI MA, ANZITUTTO, GLI INQUILINI 

Benito Sicchiero 

“Tra 10 anni venderemo il penultimo alloggio Aler per poter gestire l’ultimo”.
E’ una battuta, certo, quella detta da Luca Beltrami Gadola – esperto di urbanistica ma questa volta con il cappello di consigliere Aler – a Periferia InConTra che ha discusso su proposte per l’abitare popolare “periferico” a partire dal libro “Milano.

Quartieri periferici tra incertezza e trasformazione”.

Interventi, inoltre, di Walter Cherubini, Consulta Periferie Milano; Silvia Mugnano, coautrice del libro con Francesca Zajczyk ed altri, dovente di Sociologia a Milano-Bicocca; Paolo Limonta, Ufficio Relazioni con la Città del Comune di Milano; Giorgio Bacchiega, docente di Analisi testi audiovisivi dell’Università Cattolica.

Il patrimonio residenziale pubblico milanese (76.000 alloggi tra Aler e Comune, di cui quasi 5.000 inutilizzati prevalentemente per carenza di manutenzione, più 8.000 alloggi della cooperazione abitativa) costituisce la spina dorsale delle periferie milanesi.

Un patrimonio in grave degrado non soltanto per quanto riguarda gli edifici, ma, molto più importante, per chi vi abita: famiglie sempre più anziane, parecchie con problemi psicologici oppure con tendenza alla prevaricazione.

 E i nuovi assegnatari appartengono alle classi sociali più disagiate, aggravando costantemente il problema.

Partiamo dagli edifici. Non ci sono più soldi per la manutenzione. Finora si è tamponato vendendo alloggi con il ricavato dei quali si è provveduto non a nuove costruzioni ma a cercare di tenere in sesto le esistenti; ma la crisi ha fermato il mercato. 

Una politica miope, d’altronde, destinata a procrastinare la fine inevitabile del patrimonio pubblico, riducendo progressivamente l’offerta di alloggi in affitto in una città che per il suo dinamismo e l’afflusso di studenti ne avrebbe sempre più bisogno.

Perciò occorre, prima di tutto, cambiare la mentalità di chi gestisce, aprendo all’economia sociale della casa popolare.

Punti che vedono in sintonia Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia. “In pochi decenni – afferma – a Milano il rapporto case in proprietà-case in locazione si è capovolto, fino ad arrivare attorno al 30% di offerta in affitto.
Offerta assolutamente inadeguata per giovani coppie, per chi a Milano cerca lavoro, per gli studenti”.

«Bisogna programmare l’arricchimento del mix sociale abitativo e funzionale – aggiunge Walter Cherubini – anche incentivando l’abitazione di inquilini “proattivi” (persone in grado di stimolare la vita del quartiere socialmente e culturalmente.
Una proposta: perché non utilizzare i cosiddetti appartamenti “sottosoglia”, cioè di dimensioni inferiori a 28 metri (sostanzialmente dei monolocali), che sono esclusi dalle graduatorie proprio perché troppo piccoli (ce ne sono oltre 400 vuoti), ma che potrebbero essere abitati da studenti disponibili a “adottare” un anziano che, così, potrebbe contare su una presenza amica; oppure da giovani musicisti del Conservatorio, che si impegnerebbero ad animare la vita dei quartieri con iniziative musicali?”.

Nel frattempo, assicura Paolo Limonta, il Comune si impegna a trarre risorse da tutti gli spazi pubblici non abitativi.

foto 1

Colombo Clerici con Pisapia

 

Elezioni 2013 – Foto Gallery Assoedilizia: il presidente Achille Colombo Clerici con alcuni eletti

marzo 4, 2013

Achille Colombo Clerici con l'allora Ministro dell'interno Roberto Maroni al Premio Excellent 2011
Roberto Maroni

Colombo Clerici con Mario Monti
Mario Monti

Achille Colombo Clerici con Enrico Letta
Enrico Letta

Colombo Clerici con Giulio Tremonti
Giulio Tremonti

Presidente con On.le Brunetta
Renato Brunetta

Colombo Clerici con Maurizio Lupi
Maurizio Lupi

Achille Colombo Clerici con Luigi Casero
Luigi Casero

Achille Colombo Clerici con Maristella Gelmini
Mariastella Gelmini

Colombo Clerici con Pierluigi Bersani
Pierluigi Bersani

Achille Colombo Clerici, Antonio Misiani, Marilisa D'Amico
Antonio Misiani

Mario Mantovani - Achille Colombo Clerici - Angelino Alfano
Mario Mantovani e Angelino Alfano

Presidente con Alfano
Angelino Alfano

Colombo Clerici con Giulio Gallera
Giulio Gallera

Colombo Clerici con Franco Mirabelli a sin. e Massimo Mucchetti
Massimo Mucchetti e Franco Mirabelli

Achille Colombo Clerici con Pier Ferdinando Casini
Pierferdinando Casini

Achille Colombo Clerici con Umberto Ambrosoli
Umberto Ambrosoli

Achille Colombo Clerici con Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

Presidente e Formigoni
Roberto Formigoni

Colombo Clerici con Roberto Formigoni
Roberto Formigoni

Colombo Clerici con Anna Finocchiaro
Anna Finocchiaro

Colombo Clerici con Gabriele Albertini
Gabriele Albertini