Archivio per aprile 2013

Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica – Felicitazione di Colombo Clerici e l’Augurio all’Italia di una Rinascita Morale ed Economica

aprile 22, 2013

PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA: LE FELICITAZIONI DI COLOMBO CLERICI PER LA RICONFERMA DI GIORGIO NAPOLITANO. 
L’AUGURIO ALL’ITALIA DI UNA RINASCITA MORALE ED ECONOMICA

Fumata bianca alla sesta votazione per la presidenza della Repubblica Italiana: è stato riconfermato Giorgio Napolitano che ha accettato la ricandidatura all’alta carica.

Il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici, nell’esprimere a Giorgio Napolitano le felicitazioni sue e delle Organizzazioni che rappresenta,  ha formulato l’augurio di ogni successo nell’operare per il bene dell’Italia intera in un momento, come l’attuale, particolarmente difficile della sua storia.

Augurio in uno con l’auspicio che alla sua elezione possa presto seguire la formazione di un  Governo che  adotti le urgenti misure, necessarie per la ripresa del Paese, non solo sul piano economico, ma anche sul piano morale.

 Foto: Achille Colombo Clerici davanti al Quirinale

 Achille Colombo Clerici davanti al Quirinale

 

 

Laicità è donna, Libro di Marilisa D’Amico: presentazione – Giuliano Pisapia, Valerio Onida, Achille Colombo Clerici

aprile 22, 2013

Presentato alla Feltrinelli di Milano con la partecipazione del sindaco Pisapia e del costituzionalista Onida

IL LIBRO “LA LAICITA’ E’ DONNA”, STORIA DI UN’EMANCIPAZIONE E DI UN PRINCIPIO

Benito Sicchiero 

La crisi, pessima consigliera, porta sempre più spesso alcuni a dire: Diritti? Giustizia? Legalità?  Si perde tempo con i valori quando invece bisogna impegnarsi totalmente per la produzione e per il lavoro.

Ma il vivere civile – di cui la libertà dal bisogno è comunque parte fondamentale – è la base della democrazia. Ben vengano quindi libri come “La laicità è donna” (autrice Marilisa D’Amico, editore L’Asino d’Oro) presentato alla Libreria Feltrinelli di piazza Duomo con il sindaco Giuliano Pisapia, il costituzionalista Valerio Onida, Lella Ravasi Bellocchio, analista junghiana e scrittrice, moderatrice Franca Porciani, giornalista medico scientifico.

Un libro che ripercorre le tappe fondamentali dell’emancipazione femminile, senza dimenticare le battaglie degli ultimi anni (il referendum per la legge sulla fecondazione assistita) e la mancata applicazione della legge 194.

Un testo giuridico, visto che l’autrice è un docente universitario e avvocato, e non solo.

Un libro che fotografa la situazione, in alcuni casi disastrosa, in cui le donne si trovano a combattere per veder applicate le leggi per le quali loro stesse, e prima i genitori e nonni hanno combattuto; leggi che si stanno assottigliando tanto da diventare invisibili.

Ma è anche un saggio, scritto “con linguaggio chiaro e forte” (Pisapia), sulla rivalutazione del principio “laicità” che si contrappone ad integralismo, religioso, economico, politico, sociale che sia (Onida).

Laicità è ragionevolezza, rispetto: affrontare “laicamente” una questione è porsi con civiltà.

Per Marilisa D’Amico ci sono luoghi – le case editrici – oggetti – i libri – che sono in grado di cambiare la realtà.

Ma sta alle donne, in particolare alle giovani donne, cui l’autrice rivolge un appello, difendere i diritti acquisiti oggetto di pesanti attacchi soprattutto in questi ultimi venti anni e realizzare la parità non solo sul luogo di lavoro ma anche nella famiglia, nella società. Laicamente.

Marilisa D’Amico è  professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano e avvocato cassazionista, è direttore della Sezione di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale, e coordinatrice scientifica dei corsi di perfezionamento in Pari opportunità e discriminazioni, Donne e corporate governance e Donne, politica e istituzioni presso la stessa università.
Dal 2011 è membro del Consiglio comunale e presidente della Commissione affari istituzionali del Comune di Milano.
In qualità di avvocato, ha patrocinato dinanzi alla Corte costituzionale e alla Corte europea dei diritti dell’uomo e difeso con successo molte questioni concernenti i diritti delle donne.
È autrice di monografie e di numerosi saggi pubblicati in riviste scientifiche di settore.

foto: Colombo Clerici con Marilisa D’Amico, Rosanna Camusso e Francesca Zajczyk
Colombo Clerici con Marilisa D'Amico, Rosanna Camusso e Francesca Zajczyk

 

 

Smart Cities – Green economy e tecnologia nel settore delle costruzioni edilizie – Convegno al Politecnico di Milano

aprile 19, 2013

Al Politecnico Bovisa il primo di cinque incontri per realizzare le smart cities

MENO INQUINAMENTO,  MILANO CAPOFILA DI 318 COMUNI VIRTUOSI

Colombo Clerici:”Siamo d’accordo. Ma nessuna obbligatorietà degli interventi di riqualificazione (che peraltro quando incidono sull’usato presentano un ben minor grado di efficienza) riguardanti, non le nuove costruzioni,ma gli edifici esistenti: come d’altronde prescrivono le direttive europee.”

Benito Sicchiero

Le città accolgono oltre la metà della popolazione mondiale. Questo significa che, a causa di aree congestionate, si consuma più del 75% dell’energia complessiva e che si emette moltissima anidride carbonica.

Per questa ragione la Commissione Europea ha avviato un forte piano di investimenti per finanziare progetti rivolti ad aumentare l’efficienza energetica e la sostenibilità delle città dei Paesi membri.

Questo piano si chiama progetto Smart Cities: edifici altamente tecnologici, autosufficienti dal punto di vista energetico, sistemi che consentano alle città di snellire il traffico attraverso sistemi di trasporto alternativi (car e bike sharing), lampioni e irrigatori  telecontrollati… sono alcuni degli interventi.
Ma non è solo l’aspetto tecnologico che elegge una qualsiasi città a Smart City: è soprattutto l’aspetto sociale, in cui spazi e mezzi possono essere condivisi in un’ottica di social sharing.

Aree di coworking, social housing e mobility devono rappresentare non un unicum, ma la norma.

Le città europee che stanno aderendo sono moltissime, grandi e piccole. Anche in Italia si registrano casi interessanti, come Torino, Genova, Catania, Bari, L’Aquila e Milano, che con Expo 2015 si candida a diventare una Smart City a 360 gradi.

Sono 1.003 (su oltre 8.000) i Comuni italiani che hanno inserito nei propri regolamenti edilizi criteri e obiettivi energetico-ambientali (+42,3% rispetto al 2010 e  +80% rispetto al 2009); 318 Comuni virtuosi in Lombardia, 133 in Toscana e 127 in Emilia Romagna (fonte Secondo rapporto Osservatorio Nazionale sui regolamenti edilizi – Onre).

Denominatore comune di tutte le iniziative è la tecnologia, unita alla possibilità concreta di raccogliere le informazioni provenienti dal territorio, condividerle attraverso una piattaforma integrata e  valorizzarle mettendole a disposizione dei diversi soggetti chiamati a  prendere decisioni strategiche e operative.

Ed è proprio nella casa della tecnologia per eccellenza, il Politecnico di Milano (Bovisa), che si è svolto il primo di cinque incontri Comfort Tecnology-Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza, organizzato da MCE-Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione biennale leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili e Reed  Business Information, content company specializzata nell’informazione in ambito Btob.

Si è trattata l’integrazione tra diverse tecnologie per realizzare edifici a elevata efficienza energetica coinvolgendo tecnici (architetti, progettisti, ingegneri) e pubblici amministratori. Gli argomenti in programma: dall’ICT nella concezione delle Smart City al commissioning, dalla Nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica e le norme correlate all’evoluzione impiantistica e al ruolo dell’installatore, dallo scenario delle energie rinnovabili all’integrazione degli impianti di generazione distribuita nelle reti elettriche, per finire con lo sviluppo dell’Home and building automation e il ruolo del patrimonio immobiliare come costo o risorsa.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici nel confermare il  favore con il quale i proprietari immobiliari vedono l’applicazione, al settore delle costruzioni edilizie, delle nuove tecnologie  miranti alla migliore qualità della vita in città, aggiunge:

“Il rapporto costi benefici va verificato a livello di economia generale e di economia domestica, dove l’incidenza sulle trasformazioni dei vecchi edifici presenta sproporzioni evidenti.

Tali iniziative di valore sociale non devono ovviamente gravare la categoria dei proprietari, in particolare in questo momento di forti difficoltà economiche.

In un mondo che per tre quarti non si preoccupa né di Kyoto, né di risparmio energetico, l’Europa cavalca il tema anche per ragioni anticicliche legate alla produzione industriale.

L’obbligatorietà degli interventi di riqualificazione (che peraltro, quando incidono sull’usato, presentano un ben minor grado di efficienza) deve riguardare solo le nuove edificazioni e non anche gli edifici esistenti: come d’altronde prescrivono le direttive europee.”

Sono intervenuti, tra gli altri: Sante Lorenzo Carbone, Centro di Competenza Ambiente, Patrimonio, Energia, Sicurezza ed Edilizia, Direzione Territorio; Andrea Mutti, Flnlombarda; Michele Pandolfi, ANIE; Andrea Galliani, Autorità Energia Elettrica e Gas Oliviero Tronconi, Politecnico di Milano. Chairman: Giuliano Dall’O’, Politecnico di Milano Vittorio Chiesa, Politecnico di Milano.

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Foto: Il nuovo Skyline del centro storico di Roma.

 

 

 

Riforma del Condominio – Libro: Wolters Kluwer Assoedilizia – Quesiti Rispondono Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

aprile 18, 2013

Delega scritta.

Domanda)  Un condomino si è assentato dall’assemblea dichiarando verbalmente che lasciava la delega a un suo vicino.
L’amministratore ha contestato che la delega doveva essere scritta.
E’ vero?

Risposta) Attualmente, prima dell’entrata in vigore della legge di Riforma del condominio (Legge n.220/2012), la delega può essere rilasciata in qualsiasi modo, e quindi anche verbalmente.
Tuttavia dopo il 18 giugno 2013, quando sarà entrata in vigore la Riforma, la delega potrà essere rilasciata solamente in forma scritta (art.67 delle Disposizioni di attuazione al codice civile).
Quindi quel condomino, prima di andarsene, avrebbe dovuto consegnare al presidente una comunicazione scritta contenente la delega al suo vicino.

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Corriere della Sera – Rubrica “Domande e Risposte” Case e Condominio – Risponde Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – pubblicato il 17 aprile 2013

aprile 17, 2013

Niente accordo sull’amministratore. Che fare?
“Ogni condomino può rivolgersi al giudice.”

D.  –  Nel mio  condominio, a  causa della presenza di un condomino titolare di una quota millesimale elevata, che si è espresso contro la conferma dell’amministratore uscente, nell’ultima assemblea non è stata raggiunta la maggioranza necessaria per una valida nomina. So che l’amministratore non confermato è tenuto a svolgere tutti i compiti di ordinaria amministrazione; ma è necessario attendere la fine della gestione e la convocazione di nuova assemblea per ridiscutere l’argomento?

R. Per discutere sull’argomento l’assemblea può riunirsi in qualsiasi momento. Ove l’amministratore cessato dall’incarico non provveda di sua iniziativa alla convocazione, i condomini – la legge richiede che siano  almeno due e rappresentino un sesto del valore delle quote millesimali – possono fargliene richiesta per iscritto e ove questi non provveda, decorsi dieci giorni dalla richiesta, procedere direttamente alla convocazione.
Va inoltre segnalato che, quando i condomini sono più di quattro (con la legge di riforma il numero è elevato a otto), quando cioè la nomina dell’amministratore è obbligatoria, ove l’assemblea non provveda, come avviene nel caso in cui non si raggiungano le maggioranze necessarie, ciascun condomino può assumere l’iniziativa di rivolgersi all’autorità giudiziaria che nominerà un amministratore.
L’intervento dell’autorità, finalizzato ad evitare che l’ente condominiale rimanga  privo di amministratore, non esautora l’assemblea dai propri poteri: l’amministratore giudiziario può infatti essere revocato a seguito di successiva valida delibera di nomina assunta dall’assemblea nel rispetto delle maggioranze di legge.

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Immobili: è l’ora dell’affrancamento – Articolo di Riccardo Puglisi pubblicato su www.lavoce.info

aprile 16, 2013

Buona parte della ricchezza degli italiani è investita in immobili. Un mercato oggi bloccato. Anche per un fattore di ordine fiscale: chi detiene immobili tramite una società, in caso di vendita, sconta una forte tassazione sulla plusvalenza realizzata. La soluzione è una legge di affrancamento.

 

IL BLOCCO DEL MERCATO IMMOBILIARE

È un fatto noto che la percentuale della ricchezza totale detenuta sotto forma di immobili e terreni è molto più alta nei paesi dell’Europa del Sud (Austria, Italia, Grecia, Francia e Spagna) rispetto ai paesi del Nord Europa (Danimarca, Svezia, Germania e Olanda) e agli Usa. (1)
All’interno dei singoli paesi, è poi vero che la quota di ricchezza detenuta in forma di attività finanziarie (conti correnti, obbligazioni, azioni, fondi comuni e fondi pensione) cresce con la ricchezza totale dell’individuo e il grado di istruzione.
Bisogna però mettere insieme il dato di fatto strutturale con i fatti del breve periodo, cioè la cosiddetta congiuntura: per una serie di motivi – che vanno dall’aumento dell’incertezza economica e politica (si veda una stima della dinamica dell’incertezza qui), alla difficoltà di ottenere mutui bancari e all’inasprimento della tassazione patrimoniale (Imu) – accade che il mercato immobiliare sia sostanzialmente bloccato: i prezzi scendono ma non abbastanza, mentre cala drasticamente il numero delle compravendite.
Un ruolo importante in questo stallo è sicuramente giocato da un fattore psicologico di “avversione alle perdite” (loss aversion): i potenziali venditori trovano alquanto fastidioso realizzare un prezzo che è sensibilmente inferiore a quello che hanno pagato (o avrebbero potuto ottenere) nel biennio 2007-2008, cioè nel momento in cui i prezzi degli immobili raggiunsero un picco. Il comportamento di avversione alle perdite non è del tutto razionale, perché si guarda al passato dei prezzi, invece di guardare al futuro e individuare investimenti che hanno rendimenti migliori a parità di rischio.

LA TASSAZIONE DELLE PLUSVALENZE

Accanto a questo fattore psicologico – su cui può intervenire soltanto l’educazione finanziaria – vi è anche un elemento fiscale importante, che è stato sostanzialmente trascurato nel dibattito politico, ma che è nella testa degli addetti ai lavori: la tassazione sulle plusvalenze patrimoniali realizzate nel caso di immobili detenuti da società di capitali. È un dato di fatto che gli italiani ricchi e abbienti spesso detengano immobili messi a reddito (cioè affittati) attraverso società, invece che direttamente: tali patrimoni immobiliari sono sovente gestiti con mentalità da cassettista, cioè con il fine di conservare il capitale e ottenere reddito senza effettuare molte movimentazioni.
Possiamo discutere quanto vogliamo sull’ottimalità di questa strategia di gestione del risparmio, rispetto a scelte più orientate agli investimenti finanziari, ma si dà il caso che la stessa strategia sia molto meno conveniente oggi, dopo l’introduzione dell’Imu sperimentale, la quale è particolarmente pesante sulle seconde case e in particolare sugli immobili affittati, in quanto non assorbe la tassazione reddituale.
La risposta razionale all’inasprimento fiscale dovrebbe consistere nel fenomeno generalizzato per cui alcuni si sposteranno su altre forme di investimento, contribuendo all’abbassamento delle quotazioni immobiliari: ciò porta a sua volta al riequilibrio dei rendimenti futuri, poiché – a parità di affitti – i nuovi acquirenti beneficiano di un prezzo più basso.
Chi detiene gli immobili con mentalità da cassettista probabilmente non ha mai, o quasi mai, rivalutato il costo storico degli immobili: per quale ragione farlo se il piano a lungo termine consiste nel mantenere gli immobili, anche per ragioni affettive, e affittarli?
Basta parlare con un commercialista avveduto per avere un’idea della situazione attuale: molti proprietari che detengono i beni attraverso una società di capitali pur avendo voglia di vendere non lo fanno, esattamente per evitare un’imposta sulla plusvalenza realizzata, che è ritenuta – a torto o a ragione – eccessiva. Questo comportamento, già analizzato da Joseph Stiglitz negli anni Ottanta, è una perdita per tutti: la minaccia di pagare un’imposta punitiva sulla plusvalenza ingessa ulteriormente il mercato immobiliare, mentre l’erario incassa poco o nulla, in quanto la tassazione è sulle plusvalenze realizzate, non su quelle maturate. (2)
Una sola la soluzione: è urgente che il parlamento voti una legge di affrancamento, che permetta -attraverso il pagamento con aliquote sostitutive sensate – di adeguare i valori contabili di immobili e terreni ai valori di mercato: in questo modo lo Stato incassa, e viene meno uno dei fattori che bloccano il mercato immobiliare. (3)
Sappiamo tutti che la politica italiana è bloccata nel suo normale funzionamento per lo stallo creatosi dopo le elezioni di febbraio: se non si sblocca la politica, contribuendo alla diminuzione dell’incertezza generale, che almeno si sblocchino in maniera intelligente le politiche.

(1) Dimitrios Christelis, Tullio Jappelli e Mario Padula [2005]. “Wealth and Portfolio Composition in SHARE – The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe”, CSEF Working Paper n.ro 132, disponibile qui http://www.csef.it/WP/wp132.pdf
(2) Joseph E. Stiglitz [1983]. “Some aspects of the taxation of capital gains”, Journal of Public Economics 21(2): 257-294.
(3) Si noti anche che nel luglio 2011 il governo Berlusconi ha introdotto una tassazione reddituale aggiuntiva sui beni (ad esempio immobili) dati in godimento ai soci, parametrata su quanto si ricaverebbe dall’affitto di un bene consimile. È evidente come per questi beni l’intestazione in capo a una società viene penalizzata fortemente, ma non è stata prevista una norma transitoria che permetta l’assegnazione ai soci senza il pagamento dell’imposta piena sulla plusvalenza realizzata.

Da: http://www.lavoce.info/immobili-e-il-momento-dellaffrancamento/

 

Bio dell’autore

Riccardo Puglisi: Ha studiato all’Università di Pavia (dottorato in finanza pubblica) e alla LSE (PhD in economia). Dopo essere stato visiting lecturer al dipartimento di scienze politiche del Massachusetts Institute of Technology e Marie Curie Fellow all’ECARES (Université Libre de Bruxelles), attualmente è ricercatore in economia politica all’Università di Pavia. Si occupa principalmente di political economy, ed in particolare del ruolo politico dei mass media.

Oltre Milano, Idee per la Città di Domani – Convegno Camera di Commercio

aprile 15, 2013

Proposte e “desiderata” in un sovrabbondante convegno della Camera di Commercio 

MILANO, SVILUPPO E DISUGUAGLIANZE 

Metà degli imprenditori antepongono al business una città sostenibile: “Nessuna sorpresa – dice Colombo Clerici – si sa che gli investimenti e le risorse vanno laddove c’è competitività in termini, non solo di qualità del vivere, ma anche di offerte culturali, sociali, economico-commerciali. ”

Benito Sicchiero

Una città dicotomica che accentuerà nel futuro ombre e luci: ad esempio, più cosmopolita e tollerante e nel contempo con maggiore presenza di ‘ndrangheta e criminalità organizzata.

E’ il quadro presentato al convegno “Oltre Milano. Idee e proposte per la città di domani” organizzato dalla Camera di Commercio con sovrabbondanza di autorità, esperti, dati e cifre concentrati in una mattinata: il sondaggio “Milano al futuro” di Renato Mannheimer, tre tavole rotonde introdotte e moderate da Giulio Sapelli (Storia economica Università Statale) e Mauro Magatti (Sociologia Generale Università Cattolica) con 18 relatori, la sfilata e interventi conclusivi del presidente della Regione Roberto Maroni, del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del presidente della Provincia Guido Podestà, l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala e l’ad di Fiera Milano Enrico Pazzali.

 Aggiungendo, ovviamente, apertura e conclusione del padrone di casa, Carlo Sangalli. A fine lavori, è stato distribuito il libro “Progetto Milano” di Magatti e Sapelli, ricchissimo di “scorci, prospettive, proposte”.

 Cosa abbiamo capito di tanta scienza?  Dal sondaggio le priorità: lavoro e formazione soprattutto per i più giovani,  seguite da welfare e sanità.

 Tra le imprese spicca la richiesta di creare un contesto favorevole allo sviluppo, indispensabile per la metà delle aziende interpellate.   

Per quasi sei milanesi su dieci la qualità della vita nei prossimi anni migliorerà e per la maggioranza dei cittadini e degli imprenditori Milano sarà sempre più cosmopolita e internazionale, tollerante verso persone di diverse etnie e stili di vita e con una vivace vita notturna.

Ma gli intervistati (tra il 70 e l’80% del campione) immaginano anche una città dove si accentueranno le disuguaglianze dettate dal reddito, dove sarà sempre più difficile trovare casa a prezzi accessibili e dove sarà alta la presenza di ‘ndrangheta e criminalità organizzata.

Circa sette cittadini e sei imprese su dieci ritengono che l’offerta di lavoro in futuro rimarrà bassa o calerà, e solo il 25% delle aziende si aspetta un trend in crescita.

La maggioranza degli intervistati desidera quindi una città aperta al mondo, più solidale e dal volto umano e – per il 69% degli studenti rispetto al 41% complessivo – più competitiva e meritocratica.  

Mentre a sorpresa il 47% degli imprenditori sceglie l’immagine di una “città sostenibile, accogliente e solidale” rispetto ad altri aspetti più legati al business.

“Non parlerei di sorpresa – afferma il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – in quanto gli investimenti, come d’altronde è sempre avvenuto, vanno laddove c’è più competitività .

E’ quindi non solo per motivi etici, ma anche per motivi di logica economica che ognuno di noi dovrebbe adoperarsi al meglio per eliminare quei punti d’ombra denunciati dal sondaggio”.

Tra le dieci azioni più importanti della pubblica amministrazione per disegnare la Milano del futuro al primo posto, a giudizio unanime di cittadini e imprese, si colloca lo snellimento della burocrazia.

“Bisogna tornare a progettare il futuro di Milano – le parole del presidente di Carlo Sangalli -. Per uscire dalla crisi dobbiamo costruire tutti insieme una città più attiva, una città intelligente con burocrazia zero e in grado di attirare talenti e investitori esteri”.

Giuliano Pisapia ha ricordato che “ci troviamo davanti a scelte difficili: di fronte alla riduzione delle risorse, bisogna capire dove tagliare mantenendo quell’equità che è il simbolo di Milano e della democrazia”.

Per Guido Podestà “quando parliamo di città metropolitana, parliamo di qualcosa di indispensabile per il nostro territorio e sarà fondamentale investire per ridurre i costi per le imprese dovuti alla burocrazia”.

 Nell’ultimo intervento Roberto Maroni annuncia che la Giunta sta studiando, assieme all’Associazione nazionale dei costruttori edili e alle banche, un provvedimento che metta a disposizione degli anziani e delle giovani coppie il patrimonio immobiliare sfitto e non venduto di tante imprese di costruzione che sono oggi in difficoltà.

 “Un patrimonio non utilizzato di 170mila vani in Lombardia, su cui le aziende pagano l’Imu. È un’assurdità”.

Colombo Clerici con Pisapia 1

Colombo Clerici con Maroni

Riforma del Condominio – Libro: Wolters Kluwer Assoedilizia – Quesiti Rispondono Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

aprile 15, 2013

Animali nel condominio: questione chiusa ?

Domanda – Il regolamento del mio condominio vieta di tenere animali in casa.
Vorrei prendermi un cagnolino, ma alcuni condomini mi hanno detto che non posso perché è vietato, e il nostro regolamento è contrattuale.
E’ vero?

Risposta – In effetti un regolamento contrattuale di condominio è una sorta di contratto fra i condomini; infatti tale genere di regolamento viene richiamato od allegato espressamente agli atti di acquisto.
Quindi per modificarlo ci vorrebbe il consenso di tutti i condomini.
Tuttavia la legge di Riforma del condominio (n.220/2012), che però entrerà in vigore soltanto il 18 giugno 2013, stabilisce che i regolamenti non possono vietare di tenere animali domestici in condominio.

La legge però, solitamente, dispone per il futuro, e quindi questo divieto dovrebbe valere certamente dopo il 18 giugno, e per i regolamenti che saranno predisposti dopo di allora.

Tuttavia si sostiene che il diritto a tenere in casa un animale domestico rappresenta un vero e proprio diritto della persona, come tale non sopprimibile; perciò si tende ad applicare la norma anche ai regolamenti vigenti ed anche a quelli di natura contrattuale, quasi fosse una norma di ordine pubblico.

Ovviamente è indispensabile che gli animali vengano tenuti in modo da non recare disturbo eccessivo per rumori od altro, perché in tal caso ci si troverebbe in presenza di una violazione dell’art.844 c.c., nonché dell’art.659 del codice penale.

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Biblioteca Ambrosiana – Donazione di Bernardo Caprotti alla Pinacoteca Ambrosiana – Plauso degli AMICI DI MILANO

aprile 12, 2013

ASSOCIAZIONE  AMICI DI MILANO

CAPOLAVORO DI SCUOLA LEONARDESCA DONATO DA CAPROTTI ALLA BIBLIOTECA AMBROSIANA

Colombo Clerici: “Grazie al mecenate che ha reso più attrattiva la città arricchendone uno dei piu’ significativi luoghi culturali” 

E’ entrata a far parte delle collezioni della Pinacoteca Ambrosiana una tavola che reca l’iscrizione “Fe Salai 1511 Dino” e raffigura un busto umano definito da taluni Testa di Cristo, da altri il volto di Gian Giacomo Caprotti detto il Salaino, donata all’istituzione milanese dall’omonimo dott. Bernardo Caprotti, patron di una catena di grandi magazzini.

L’opera è stata acquistata nel 2007 a New York a un’asta Sotheby’s e restaurata da Ezio Buzzegoli.

Le vicende della tavola sono raccontate da Maurizio Zecchini nel volume “Il Caprotti di Caprotti”.

Soddisfatto della donazione Achille Colombo Clerici, nella duplice veste di presidente, tra gli altri incarichi, dell’Associazione Amici di Milano e di uomo milanese di cultura:

“Lasciamo agli esperti – afferma – elaborare le più affascinanti ipotesi sulle origini di questa opera d’arte: importante è che, grazie alla generosità di un grande imprenditore che ama moltissimo la propria città, uno dei luoghi culturali più significativi della stessa si sia arricchito di un nuovo tesoro.

Proprio in un momento in cui la Biblioteca e la Pinacoteca Ambrosiana stanno acquisendo, per merito dell’opera del Prefetto Mons. Franco Buzzi e dello staff che lo coadiuva, un nuovo smalto”.

Si associano nel plauso i componenti la Presidenza della Associazione: Giuseppina Bruti Liberati, Bernardo Negri da Oleggio, Angelo Caloia, Ippolito Calvi di Bergolo, Elisabetta Falck.

L’opera ha trovato, nella Pinacoteca Ambrosiana,  la collocazione ideale perché il museo a tutti gli effetti può essere definito “la casa di Leonardo a Milano”, custodendo  innumerevoli opere del genio fiorentino e dei suoi discepoli: il Codice Atlantico, il Musico, numerosi disegni tra cui i celebri Profili Grotteschi e Fisiognomici, le illustrazioni del codice De Divina Proportione, insieme ad opere di altri celebri artisti di scuola leonardesca quali Luini, Giampietrino e Boltraffio. 

Nella foto: da sin. Giuliana Caprotti, Achille e Giovanna Colombo Clerici a Caidate in casa Belgiojoso
da sin. Giuliana Caprotti, Achille e Giovanna Colombo Clerici a Caidate in casa Belgiojoso

 

Riforma Condominio – Assoedilizia Corso per Amministratori 2013 – Libro Wolters Kluwer, Assini, Colombo Clerici, Marchiani

aprile 10, 2013

Il libro presentato in Assoedilizia dalla Federazione Regionale della Proprietà Edilizia-Federlombarda

IL NUOVO CONDOMINIO SECONDO LA RIFORMA

Colombo Clerici: “Far comprendere ai politici la realtà del nostro settore”

Benito Sicchiero

E’ stato presentato a cura della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia-Federlombarda nella sede Assoedilizia di Milano il libro “Il nuovo condominio secondo la riforma” (autori Nicola Assini, Achille Colombo Clerici,  Marco Marchiani, editore Wolters Kluwer Italia, versione carta € 28, versione ebook € 19,60 più iva) che tratta il condominio in tutte le sue parti, con approfondimenti di prima lettura alla nuova normativa condominiale, cercando di dare risposte ai dubbi insorti e fornendo le prime indicazioni operative.

La presentazione ha aperto il Corso di aggiornamento professionale per amministratori.

Il volume analizza le principali novità introdotte dal nuovo testo legislativo, tra cui in particolare: l’ambito di applicazione e la gestione delle parti comuni, l’assemblea e le nuove maggioranze, il regolamento condominiale, le tabelle millesimali, le trascrizioni, la figura professionale dell’amministratore e i suoi nuovi obblighi, la posizione dei vari condomini.

L’autorevolezza degli autori, noti anche al di fuori della cerchia degli specialisti, si abbina a quella dell’editore: Wolters Kluwer Italia fa parte del gruppo internazionale olandese Wolters Kluwer NV (fatturato annuo di 3,4 miliardi di euro, 19.300 dipendenti in tutto il mondo, operante in Europa, America, Asia e Oceania), specializzato nella realizzazione di prodotti editoriali, servizi e soluzioni software per il mercato professionale, delle aziende e della pubblica amministrazione.

I marchi che fanno parte di Wolters Kluwer Italia sono: Artel, Cedam, Indicitalia, Ipsoa, Leggi d’Italia Professionale Mitos, OA Sistemi, OSRA, Pragma e Utet Giuridica.

“Con questa pubblicazione – ha affermato il Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici – l’associazione dei proprietari immobiliari intende intensificare la propria attività editoriale per diventare uno dei principali punti di riferimento, autorevole e indiscusso, degli strumenti culturali, tecnici e giuridici delle materie di competenza di Assoedilizia”.

Colombo Clerici ed alcuni esponenti della proprietà lombarda – tra i più qualificati interventi quelli del vicepresidente Ivo Amendolagine, del coautore Marco Marchiani, del noto esperto Tiziano Barbetta, del coordinatore Cesare Rosselli, del presidente Associazione Proprietà Edilizia di Como Claudio Bocchietti – hanno inquadrato l’iniziativa in una situazione particolarmente difficile per l’intero comparto immobiliare che si può riassumere: l’abnorme tassazione sulla casa ha causato il crollo della redditività dell’immobile e quindi dei valori dello stesso, innescando l’abbandono del comparto da parte degli investitori con conseguente ulteriore calo di valori e di redditività: una spirale perversa in discesa.

In altre parole, pressato dalla necessità di recuperare soldi in fretta, il Governo  colpendo l’immobiliare – oltre il 10 del pil – con tasse e spaventando con revisione degli estimi catastali e prospettiva di Imu progressiva ha accelerato l’  aggravarsi della crisi dell’intera economia.

E ancora oggi permane l’impressione che i decisori non abbiano coscienza che l’investimento immobiliare dovrebbe godere dei medesimi sostegni e incentivi destinati, ad esempio, alle imprese e alle banche: dovrebbe cioè esser considerato alla stregua di tutti gli altri investimenti produttivi.

“Si impone pertanto – è la conclusione di Colombo Clerici – la diffusione di un messaggio forte, che stiamo mettendo in atto, il quale da un lato faccia conoscere meglio la nostra realtà ai nuovi politici e dall’altro dimostri ai proprietari che non sono soli in un momento di gravissima crisi”.

Anche il libro si inserisce nell’attività di comunicazione: esso offre un valido aiuto alla soluzione delle mille problematiche del condominio la cui riforma avviene dopo oltre 70 anni dalla normativa del 1942: decenni durante i quali si sono aggiunti norme, leggine, regolamenti, sentenze della Cassazione spesso contraddittorie, creando un mostruoso groviglio di interpretazioni e ben 800.000 cause civili, cause non ultime dell’impasse della macchina della giustizia italiana.

Si è aperto quindi il Corso di aggiornamento professionale per amministratori (l’eccezionale affluenza ha imposto una seconda edizione) destinato a formare una classe professionale di amministratori immobiliari, aggiornarla, fornire consulenze e servizi  per agevolare il loro lavoro quotidiano, anche nello spirito e secondo le disposizioni della recente legge n. 220 dell’11.12.2012, rivolto a tutti coloro che già svolgono l’attività di amministrazione.

Viene fornito un aggiornamento professionale con una esauriente informazione giuridico-pratica sulla riforma del condominio che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno, e sui prossimi adempimenti in tema di riscaldamento.

Il Corso si è aperto con  “Parti comuni, uso e innovazioni  – Supercondominio” Avv. Tiziano Barbetta e Avv. Marco Marchiani;

11 aprile 2013 “L’amministratore – Recupero crediti” Avv. Cesare Rosselli e Avv. Paola Di Patrizio;

16 aprile 2013 “Assemblea, maggioranze e contenzioso – Regolamento e millesimi” Avv. Tiziano Barbetta e Avv. Luca Stendardi;

18 aprile 2013 “Modifiche alle destinazioni d’uso dei beni comuni – Professione dell’amministratore – Termoregolazione” Avv.  Giovanni Fumagalli e Avv. Cesare Rosselli;

23 aprile 2013 “I quattro libri condominiali e la contabilità – I primi adempimenti in base alla riforma – Esempi pratici e prove pratiche” Avv. Giovanni Fumagalli,  Avv. Marco Marchiani, Avv. Cesare Rosselli.

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