Archivio per maggio 2013

Riforma del Condominio – CORSI ASSOEDILIZIA – LIBRO Wolters Kluwer/Assoedilizia – Quesiti – Gli autori Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

maggio 31, 2013

NUMERO DELLE DELEGHE

D) Ho letto che con la riforma il numero delle deleghe sarà limitato; se qualcuno si presenta con un numero maggiore del consentito cosa succede?

R) La legge di Riforma del condominio ha introdotto, all’articolo 67 delle disposizioni di attuazione al codice civile, un limite alle deleghe, che prima, per legge non esisteva, anche se molti regolamenti ne limitavano il numero.
Il massimo delle deleghe consentite per ciascun partecipante all’assemblea, nei condominii con più di 20 condomini, non può superare 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi (quindi non più di 200 millesimi, e se i condomini fossero 50, non più di 10).
Nel caso in cui taluni si presenti in assemblea con un numero maggiore di deleghe, innanzitutto il presidente dovrebbe contestare la situazione ed invitare il rappresentare a scartare le deleghe in eccedenza; e se questi non lo fa, si può ritenere che egli stesso possa procedere a non ritenere valide le ultime rilasciate. In mancanza di datazione si potrebbe anche pensare ad un sorteggio per escludere quelle in eccedenza.
Ed ove si sia egualmente deliberato si deve ritenere che le decisioni siano impugnabili ed annullabili, nel limite dei 30 giorni, da parte degli assenti e dissenzienti.

D) Siamo una comunione di tre fratelli in cui io possiedo oltre il 70% mentre gli altri miei fratelli possiedono il 20 ed il 10%.
Normalmente alle assemblee va solo mio fratello che ha il 10%; può partecipare a nome di tutti?
E se vado anch’io chi ha diritto a votare?

R) Nella comunione ogni comproprietario ha la facoltà di amministrare i beni comuni direttamente, salvo accordi con gli altri comproprietari, e quindi ne ha anche la rappresentanza autonoma; quindi può partecipare alle assemblee di condominio senza alcuna delega degli altri comproprietari.
Ma se in assemblea si presenta più di un comproprietario, l’articolo 67 delle disposizioni di attuazione al codice civile, dispone che la comunione ha diritto ad un solo rappresentante, che è designato dalla maggioranza delle quote di comproprietà, ai sensi dell’art.1106 c.c.
Perciò se Lei interviene con la sua quota del 70% certamente prevarrà la sua presenza a fronte del solo 10% di suo fratello; e quindi il diritto di voto Le spetterà in via esclusiva.

foto presidente 84

 

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Museo del Duomo Milano. – Anteprima Inaugurazione – Presentazione libro “La Condizione Umana”- Istituto Europa Asia

maggio 30, 2013

Anteprima con la presentazione del libro “La condizione umana” su testi di Sant’Agostino e di Pascal

LA SALA DELLE COLONNE DEL MUSEO DEL DUOMO AGORA’ DI SAPIENZA EUROPEA

Colombo Clerici: “Con questa iniziativa si rafforza il ruolo culturale di Milano, anche in vista di Expo 2015”

Mancano pochi mesi al 4 novembre 2013, giorno che vedrà l’inaugurazione del nuovo grande Museo del Duomo di Milano e il riallestimento del preziosissimo archivio della Veneranda Fabbrica: un grande racconto attraverso cui milanesi e visitatori riscopriranno l’identità della città e la storia di una grande scuola di saperi. 

Tutto informatizzato: biblioteche capitolari, la stessa Fabbrica, le opere del Museo e del monumento (statue, vetrate eccetera), l’archivio musicale che copre sei secoli di storia della Cappella del Duomo.

L’intera storia della Fabbrica, infatti, dal 1387 ai nostri giorni, è una realtà che si plasma nella quotidianità, fatta di marmo e di carne: scuola di vita e scuola per il territorio, che attraversa il  marmo e le vetrate del Duomo, visitato ogni anno da 5 milioni di fedeli e turisti, è agorà di sapienza europea.

La Sala delle Colonne del Museo, ricavata dalle scuderie dell’Arcivescovado,  sarà il luogo privilegiato per gli incontri culturali del nuovo polo museale ed è stata mostrata in anteprima al pubblico in occasione del primo appuntamento della Scuola della Cattedrale, un percorso tra letteratura e teologia, su testi di Sant’Agostino e Blaise Pascal, con la presentazione del libro “La  condizione umana” a cura di Claudia Mattel, promossa dal Capitolo metropolitano del Duomo e dalla Fabbrica, in collaborazione con l’Associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia nel mondo.

Curatore dell’iniziativa Mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete del duomo.

L’evento ha visto la partecipazione del prof. Angelo Caloia, presidente della Fabbrica, del prof. Giovanni Reale, direttore delle collane filosofiche Bompiani, di Carlo Carena della casa editrice Einaudi, di Paolo A. Mettel, presidente dell’Associazione Mendrisio Mario Luzi, moderatore il dott. Armando Torno, editorialista del Corriere della Sera.

Il primo passo di un programma denso, annuncia Borgonovo, per offrire un’alta divulgazione, con opere quali la traduzione della Bibbia dei Settanta o l’enciclopedia che la Treccani sta editando su Costantino. 

Una iniziativa culturale in un momento in cui, quando si parla di cultura, lo si fa prevalentemente per annunciare tagli.

Apprezza Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia: “Con questa iniziativa si rafforza il ruolo  culturale di Milano che, in previsione di Expo 2015, deve presentare il suo volto migliore non solo in termini di modernità e di efficienza”.

Foto: da sin. Achille Colombo Clerici, Armando Torno, mons. Gianantonio Borgonovo

Achille Colombo Clerici, Armando Torno, mons. Gianantonio Borgonovo

 

Riforma del Condominio – CORSI ASSOEDILIZIA – LIBRO Wolters Kluwer/Assoedilizia – Quesiti – Gli autori Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

maggio 29, 2013

D) Nel nostro condominio si fa fatica a raggiungere i numeri minimi delle presenze, anche in prima convocazione; se un condomino dopo un certo tempo se ne va e si scende sotto il minimo l’assemblea può continuare?

R) L’art.1136 del codice civile stabilisce dei numeri minimi di presenze per poter iniziare validamente le riunioni assembleari; e precisamente almeno la metà dei condomini tutti e 2/3 del valore dell’edificio, in prima convocazione, ed 1/3 dei condomini e dei millesimi, in seconda convocazione.

La Riforma ha infatti abbassato il numero delle presenze per agevolare lo svolgimento delle riunioni.

Tuttavia questi numeri debbono essere riscontrati solo all’inizio della riunione e differiscono da quelli necessari per l’approvazione dei vari argomenti (in linea di principio maggioranza dei condomini presenti ed almeno metà del valore in prima convocazione, ed un terzo in seconda). Quindi anche se un condomino si assenta e si scende sotto il numero minimo richiesto per la “costituzione dell’assemblea”, questa può anche continuare e deliberare se si raggiungono i più bassi numeri previsti per le approvazioni.

foto presidente 74

Periferia InContra – Dibattito sull’informazione – Assoedilizia

maggio 28, 2013

Salvatore Carrubba alla conclusione del ciclo Periferia InConTra

SULLE PERIFERIE UNA INFORMAZIONE DA SVECCHIARE

Benito Sicchiero

Lo ammetto, vivo la città da un gran numero di anni e ancora scopro realtà di grande interesse.

Consulta Periferie Milano è tra queste.

Ha un notiziario (senza periodicità) che si chiama Periferie Informa (www.periferiemilano.it), un elenco lunghissimo di iniziative teatrali, musicali, sportive, per bambini, gite turistiche, sagre eccetera, quasi 150 eventi nel solo mese di maggio, oltre 50 concerti (anche di musicisti del Teatro alla Scala), frutto dell’attività di oltre 600 enti/associazioni: Consigli di Zona, associazioni culturali, cori, biblioteche, associazioni volontariato sociale, associazioni commercianti, comitati di quartiere, cascine;  e ancora 100 teatri, compreso l’Arcimboldi,  un centinaio di scuole per immigrati, oltre 50 etnie, decine di giornali, di radio/web di quartiere: è questa la periferia degradata?

Così invece spesso appare: “I giornali si accorgono delle periferie quando scoppia una rissa, esplodono manifestazioni di intolleranza, si insediano i rom, avviene un fattaccio di cronaca” lamenta Walter Cherubini presentando “Giornalisti e periferie”, ultimo appuntamento del ciclo Periferia InConTra.

Al centro dell’attenzione il libro di Salvatore Carrubba “Il  cuore in mano. Viaggio in una Milano che cambia (ma non lo sa)” che l’autore, noto giornalista e scrittore ma anche ex assessore comunale alla cultura, ha illustrato; e una  collaborazione tra OmniMilano – seguita agenzia di informazione metropolitana – e i periodici di quartiere presentata da Matteo Chiari.

Cui si aggiunge la proposta avanzata da Giorgio Bacchiega, docente dell’Università Cattolica,  di uno stage presso i giornali di quartiere degli allievi della scuola di giornalismo dell’Ateneo.

Che ci sia bisogno di svecchiare l’informazione lo conferma un’indagine condotta da CPMdati: il 53% degli intervistati ritiene che l’informazione cittadina di quotidiani, tv e radio sulle periferie sia “insufficiente”, mentre per un ulteriore 15% è “pessima”.

Per contro, il 21% ritiene che l’informazione sia “sufficiente” mentre un altro 2% la ritiene “buona”.

Una buona informazione è fondamentale per presentare la città con il suo volto reale.

Se di essa si offre un’immagine deformata, due almeno sono le conseguenze pesantemente negative: all’esterno, all’estero, perde attrattività e quindi frena chi a Milano intende venirci per fare affari, per  studiare, per viverci; e i decisori della città non sono in grado di adottare le soluzioni migliori per il suo sviluppo.

A onor del vero bisogna dire che l’attuale amministrazione mostra grande interesse nei confronti della periferia di cui potenzia e coordina le attività, come assicura Paolo Limonta, Ufficio relazioni con la città del Comune.

PS – Dibattito appassionato a conclusione dell’incontro, come sempre  avviene quando si parla di informazione e di giornalisti.
Su tutte, la domanda, ovvia quanto giustificata: perché i mezzi di comunicazione amplificano le notizie negative e riducono le notizie positive?
Per due motivi: il primo, il meno nobile, è che la  “cronaca nera” attira e vende di più (la regola delle quattro esse, sangue, sesso, soldi, sanità anche se non necessariamente nell’ordine); il secondo, per fortuna che è così. Il giornale (tv, radio, web), oltre a quello di informare, ha soprattutto il compito di denunciare l’anomalia: così non “fa notizia” che una ragazza attraversi piazza Duomo senza inconvenienti, fa notizia se viene assalita da un malintenzionato. 
Immaginarsi in che mondo vivremmo se si pubblicasse a quattro colonne: “La signorina Orfea Brambilla, anni 24, ieri alle 12,30 ha raggiunto  incolume Palazzo Reale partendo da Galleria Vittorio Emanuele. 
L’avventura a lieto fine è stata da lei descritta …”.

foto presidente 87

Università Europea Roma – “Michelangelo e la Sistina: arte ed esegesi biblica” Giornata di studio – Istituto Europa Asia

maggio 27, 2013

A Roma giornata di studi in occasione del V° centenario della Volta Sistina

MICHELANGELO E LA SISTINA, L’ARTE E L’ESEGESI BIBLICA

Una Giornata di Studio dal titolo “Michelangelo e la Sistina, l’arte e l’esegesi biblica”  che ricade all’interno delle “Settimane della Cultura” (nello specifico, la “Settimana delle Arti”) si terrà lunedì prossimo nell’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) organizzata dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria della Diocesi di Roma a cura di Costanza Barbieri e Lucina Vattuone.

Alla Giornata è stato invitato, dal Rettore dell’Università Mons. Paolo Scarafoni, il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Cinquecento anni fa, il 31 ottobre 1512, la Volta Sistina veniva scoperta dopo quattro anni di lavoro ed inaugurata con vespri solenni celebrati dal Pontefice Giulio II. L’evento segnava una svolta epocale nell’arte dei secoli a venire, decretando la grandezza di Michelangelo e forgiando nell’immaginario collettivo l’esegesi figurativa del libro della Genesi.

Il motivo conduttore della Giornata di Studio è celebrare la grandezza di Michelangelo, non solo in quanto artefice del ciclo della Genesi più famoso del Rinascimento, ma anche come esegeta di una cultura per immagini che attinge a un vastissimo patrimonio teologico.

Gli studi iconologici, più che quelli stilistici, hanno contribuito a illuminare il messaggio profondo che Michelangelo ha affidato ai suoi affreschi, il cui valore ancora oggi è universalmente recepito.

Cosa sappiamo della cultura religiosa da cui sono scaturite le scelte iconografiche di Michelangelo?

Un quesito su cui la critica orientata a indagare i fenomeni storico-artistici   non solo come “belle forme”, ma come espressioni di un contenuto, continua interrogarsi.

E’ il metodo sicuramente meno frequentato dalla storiografia tradizionale e raramente divulgato dai media, che spesso polarizzano l’attenzione del pubblico solo su grandi mostre o scoperte sensazionali.

Tramite gli interventi di illustri specialisti della materia, la Giornata di Studi dedicata al V Centenario della Volta Sistina organizzata dall’Università Europea di Roma si propone di esaminare questa problematica sotto i suoi molteplici aspetti ed i diversi modi in cui ancora oggi è recepita.

L’obiettivo finale è quello di fare il punto sulla complessità simbolica che si cela dietro le immagini della volta michelangiolesca: nella convinzione che le sublimi invenzioni del Buonarroti non siano solo splendide forme ma scaturiscano da una inesauribile pienezza di significato, il cui intimo sacro ed umano messaggio affascina gli uomini di tutti i tempi.

Il programma prevede quattro sessioni di lavori presiedute dal Prof. Roberto De Mattei, Coordinatore Ambito di Storia, Università Europea di Roma; dal Prof. Umberto Roberto, Vice-Coordinatore Ambito di Storia, Università Europea di Roma; dal Prof. Arnold Nesselrath, Delegato per i Dipartimenti scientifici ed i Laboratori dei Musei Vaticani; dal Prof. Massimiliano Valente, Università Europea di Roma.

Tra i relatori: Maurizio Calvesi, Gianluigi Colalucci, Silvia Danesi Squarzina, Antonio Paolucci, Heinrich Pfeiffer, Timothy Verdon.

foto presidente 74

 

Josine Dupont Pareto Spinola – Vernissage Personale dell’artista in Milano via della Spiga – Vittorio Sgarbi ed Achille Colombo Clerici

maggio 27, 2013

La personale dell’artista curata da Vittorio Sgarbi
“METAFISICA DELLA FORMA” DI JOSINE DUPONT PARETO SPINOLA

Josine Dupont espone a Milano in Via della Spiga 7 con una personale a cura di Vittorio Sgarbi, all’interno della quale è stata presentata una selezione di lavori che comprende il suo percorso artistico fino ai più recenti sviluppi della sua produzione.

All’inaugurazione numerosi esponenti della Milano dell’arte, della cultura e dell’imprenditoria: tra questi il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici e diversi esponenti delle “Case del Genovesato del Levante”.

In mostra oltre cinquanta opere di diverse dimensioni: disegni, acrilici, oli e tecniche miste.

Una prima sezione espositiva dedicata ad alcuni disegni e opere su carta: in essi sono ancora presenti tracce e componenti figurative che già preannunciano il successivo passaggio all’informale.

Nel corso della sua ricerca artistica Josine Dupont è infatti passata da un primo periodo figurativo a una fase in cui ha indagato la figura umana rivisitando nell’astrazione il linguaggio barocco, per approdare quindi all’informale gestuale, rappresentato nella mostra da diversi lavori che completano il percorso espositivo.

L’artista utilizza una personale tecnica pittorica sviluppata attraverso varie sperimentazioni e perfezionata nel corso del tempo.

Josine Dupont, nata a Milano da famiglia di origine belga, ha studiato presso la Scuola Superiore degli artefici di Brera e si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Genova.

Ha partecipato a diverse personali e collettive in Italia e all’estero, in spazi pubblici e privati.

Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, ha tenuto una presentazione critica dell’artista.

E’ seguita la pubblicazione di una brochure con un testo critico sempre da parte di Sgarbi.

Esposte in una apposita sala le mirabili sculture di Raffaele Pareto Spinola.

Nella foto: Josine Dupont tra Vittorio Sgarbi e Achille Colombo Clerici
Josine Dupont tra Vittorio Sgarbi e Achille Colombo Clerici

Josine Dupont tra Vittorio Sgarbi e Achille Colombo Clerici 2

 

Riforma del Condominio – CORSI ASSOEDILIZIA – LIBRO Wolters Kluwer/Assoedilizia – Quesiti – Gli autori Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

maggio 27, 2013

La costituzione del “Fondo” per l’esecuzione dei lavori.

 D) Abbiamo intenzione di far eseguire il rifacimento della facciata del condominio, con una spesa molto elevata che vorremmo dilazionare; mi hanno riferito che col prossimo mese di giugno bisogna necessariamente costituire un fondo. E’ vero?
E i lavori si possono iniziare anche se non sono stati raccolti tutti i soldi?

R) In effetti la legge di Riforma del condominio, che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno, prevede (art.1135 n.4) che quando si delibera l’esecuzione di lavori straordinari, si debba anche “costituire” obbligatoriamente un fondo pari all’entità dei lavori da eseguire.
Una deliberazione che non lo prevedesse, sarebbe quindi viziata e potrebbe essere impugnata da un condomino dissenziente, assente o astenuto.
Tuttavia si ritiene che il vizio sia di semplice “annullabilità”, e quindi debba essere fatto valere entro i trenta giorni, decorrenti dalla delibera per i presenti, e dalla comunicazione per gli assenti. Non essendovi altra sanzione espressa, la mancata impugnazione non dovrebbe creare altri problemi.
Ci si chiede poi se sia sufficiente la deliberazione di un fondo, magari con versamenti dilazionati all’andamento dei lavori, che potrebbero anche essere avviati, oppure si debba necessariamente precostituire un accantonamento integrale, prima di iniziare le opere.
Questa seconda soluzione pare eccessivamente paralizzante, perché rimanderebbe inevitabilmente l’esecuzione di interventi, magari subito necessari. Quindi per l’avvio dei lavori si ritiene sufficiente che la delibera costituisca il fondo e ne determini le modalità del versamento.

foto presidente 90