Archivio per giugno 2013

Guglie Duomo Milano,Concerto,giugno 2013, sulle Terrazze per sostenere il restauro – Istituto Europa Asia

giugno 11, 2013

Sulle Terrazze si rinnova il ciclo dei Concerti per sostenere i lavori di restauro

IL CONSERVATORIO TRA LE GUGLIE DEL DUOMO

Colombo Clerici: “Il simbolo di Milano è importante non solo per il valore religioso, artistico e culturale, ma anche economico”

Venti milioni nei prossimi tre anni, 15 milioni già raccolti: in queste cifre (che non comprendono la manutenzione ordinaria annuale pari a 9 milioni) si racchiude il restauro del Duomo di Milano che oggi vede al lavoro 12 cantieri impegnati prevalentemente nella sistemazione delle 135 guglie, tra cui quella Maggiore o della Madonnina.
Una somma ingente, soprattutto di questi tempi.

Ecco quindi la Veneranda Fabbrica che dal XIV secolo provvede alle necessità di una delle maggiori opere religiose, artistiche e culturali del mondo avviare una serie di iniziative per raccogliere risorse.
Tra queste, i Concerti tra le guglie del Duomo, uno scenario irripetibile.

Venerdì sera le Terrazze ospitano l’orchestra d‘archi del Conservatorio, che propone due pagine di Rossini – la prima Sonata “a quattro” e la Tempesta – seguite dalla versione orchestrale del Quartetto per archi di Verdi.

Tra gli ospiti della serata il  presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo  Clerici che ha commentato “Il simbolo di Milano è importante non solo per il valore religioso, artistico e culturale ma anche economico”.  

Il 27 giugno sarà la volta della Banda dell’Esercito.

Il ciclo consolidato è iniziato lunedì scorso con Willi Burger, da mezzo secolo considerato il maggior armonicista al mondo, accompagnato dal quartetto d’archi “Capriccio Harmonico”.

E’ stata l’occasione per presentare un altro grande donatore, la Milano Serravalle-Milano Tangenziali il cui presidente Marzio Agnoloni ha consegnato al presidente della Fabbrica Angelo Caloia l’assegno da 100.000 euro per il restauro della Guglia San Felice, la prima a destra guardando la facciata del Duomo. 

La Serravalle-Tangenziali è una vecchia sostenitrice della Fabbrica (donati finora 500.000 euro) che ha scelto con altri due simboli di Milano, il Teatro alla Scala e la Triennale.

“Il Duomo – ha riassunto l’infaticabile presidente Caloia – si presenterà ad Expo nella veste migliore. I suoi 5 milioni di visitatori all’anno sono destinati ad aumentare.

E’ opportuno quindi che, oltre agli enti e alle istituzioni, anche i privati – in particolare banche e assicurazioni – partecipino al mantenimento dell’opera”.

Foto: Achille Colombo Clerici con Angelo Caloia
Colombo Clerici con Angelo Caloia

Guglie Duomo

Condominio – News24

giugno 11, 2013

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News_Condominio

Riforma del Condominio – CORSI ASSOEDILIZIA – LIBRO Wolters Kluwer/Assoedilizia – Quesiti – Gli autori Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

giugno 10, 2013

D)  Siamo una comunione di tre fratelli in cui io possiedo oltre il 70% mentre gli altri miei fratelli possiedono il 20 ed il 10%.
Normalmente alle assemblee va solo mio fratello che ha il 10%; può partecipare a nome di tutti?
E se vado anch’io chi ha diritto a votare?

R) Nella comunione ogni comproprietario ha la facoltà di amministrare i beni comuni direttamente, salvo accordi con gli altri comproprietari, e quindi ne ha anche la rappresentanza autonoma; quindi può partecipare alle assemblee di condominio senza alcuna delega degli altri comproprietari.
Ma se in assemblea si presenta più di un comproprietario, l’articolo 67 delle disposizioni di attuazione al codice civile, dispone che la comunione ha diritto ad un solo rappresentante, che è designato dalla maggioranza delle quote di comproprietà, ai sensi dell’art.1106 c.c.
Perciò se Lei interviene con la sua quota del 70% certamente prevarrà la sua presenza a fronte del solo 10% di suo fratello; e quindi il diritto di voto Le spetterà in via esclusiva.

foto presidente 85

Aspesi Assemblea Annuale 2013 in Eire – Intervento del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

giugno 10, 2013

Intervento del Presidente di Assoedilizia al ventennale di Aspesi svoltosi ad EIRE-Expo Italia Real Estate

COLOMBO CLERICI: PER  IL RILANCIO DELL’IMMOBILIARE LO STATO DEVE RIDARE FIDUCIA AGLI INVESTITORI

Benito Sicchiero

Pur mostrando i lividi causati dalla depressione (valga per tutti il trasferimento della manifestazione da Fiera Rho alle più contenute dimensioni di Fieramilanocity), Eire-Expo Italia Real Estate si è confermata la vetrina internazionale del mondo immobiliare.

Dalla rassegna, assieme a progetti e iniziative, sono emerse cifre che sintetizzano la crisi:

– costruzioni: meno 30% in sei anni (2008-2013), il dato peggiore da quarant’anni, completato dal -54% del settore residenziale;
– occupazione: – 360.000 addetti, cui si aggiungono i -550.000 dell’indotto;
– compravendite: 440.000 nel 2012, la metà rispetto al 2008;
– prezzi: mediamente -24% sempre negli ultimi sei anni;
– locazioni: offerta di alloggi +21% a fronte di una richiesta del 9,6%.

A fronte dei paurosi dati e delle prospettive non brillanti (possibile ripresa soltanto dal 2015) il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha proposto analisi e ricette.

“Per il rilancio del settore immobiliare – ha detto alla celebrazione del Ventennale di Aspesi, l’Associazione nazionale delle società di promozione e sviluppo  immobiliare passata in 20 anni  da 8 a 150 aziende associate – occorre rigenerare la fiducia negli investitori e negli operatori varando una politica di intervento pubblico, una equilibrata ‘politica della casa’ che finora non c’è stata, oscillando tra un eccesso di statalismo con vincoli, blocchi  degli sfratti e dei contratti, equo canone (per il quale colui che aveva investito i propri risparmi nella casa si vedeva costretto ad affittare a prezzi politici anche a Rockefeller e ad Agnelli), o trascurando la leva dell’edilizia residenziale pubblica: come è avvenuto da quindici anni a questa parte.  

D’altro lato, il mercato immobiliare svolge anche funzione sociale, e va considerato come investimento produttivo a tutti gli effetti e non viceversa un investimento speculativo e parassitario (compravendite  legate agli interessi della categoria dei mediatori e dei promotori immobiliari, nonché ai profitti non sempre equi delle banche in materia di mutui fondiari): pensiamo in particolare alla locazione ed alla sua funzione sociale, come strumento per assicurare la mobilità abitativa da un lato ed il finanziamento della sede di attività commerciali, artigianali-industriali, professionali, dall’altro. 

Insomma, o troppo Stato, o troppo mercato”.

Dopo l’analisi, le proposte: “Il pubblico intervenga assicurando quella quota di edilizia sociale destinata ai meno abbienti, senza la quale non ci potrà mai essere una risposta adeguata al bisogno abitativo del paese.

E se il pubblico lamenta una ristrettezza di risorse si ricordi che amministrare la cosa pubblica significa ordinare le scelte secondo una scala gerarchica di valori: ad esempio, i Comuni facciano meno feste ed iniziative ludiche ovvero opere volte a soddisfare esigenze superflue (come farebbe ogni buon padre di famiglia in tempi di crisi).

E poi, destiniamo, con disposizioni legislative mirate, parte del 5 per mille (che ora va anche alle bocciofile e simili ed alle fondazioni parafamiliari) alle case per i meno abbienti.

Quanto alla locazione privata, per una vera incentivazione dell’investimento privato nel settore, occorrerebbe parificare, sul piano dell’onere fiscale, l’investimento immobiliare a quello mobiliare”.

Inoltre: mantenimento della cedolare secca nella misura del 18-20%; facciamo funzionare il Catasto che c’è, invece che riformare i criteri di determinazione delle rendite; estensione del regime fiscale Siiq alle società di gestione immobiliare; bonus al locatore; moratoria in campo energetico ed estensione della detraibilità del 55% alle società di gestione immobiliare locatrici ; ripristino del precedente  regime della deducibilità delle spese gestionali per l’Irpef dei locatori.

Dal presidente di Aspesi Franco Minardi de Michetti,  che aveva al fianco l’amministratore delegato Federico Filippo Oriana, il riassunto di importanti iniziative, tra cui l’accordo  strategico raggiunto  con  Assoimmobiliare.

foto presidente 85

Riforma federale. Dall’esperienza Svizzera alla realtà italiana – Bergamo Convegno, Carlo Moos – Centro Cittadino Fisco Assoedilizia

giugno 10, 2013

Invito convegno:

Convegno dall’esperienza svizzera alla realtà italiana

foto presidente 87

Ludovico Belgiojoso, Maestro di Architettura e di vita – Presentazione del libro commemorativo “La ricerca di un’Italia “altra” Ed. Skira – Assoedilizia

giugno 7, 2013

Presentato alla Triennale di Milano il libro sul convegno che ne ha ricordato il centenario della nascita

LODOVICO BELGIOJOSO, L’ARCHITETTURA PER MODELLARE LA SOCIETA’

Colombo Clerici: “Protagonista dell’evoluzione di una città ancora una volta in bilico tra rinascita e rinuncia”

Benito Sicchiero

Una figura eccezionale, le cui vicende umane brillano almeno quanto le affermazioni professionali che, del resto, hanno profondamente ispirato.

E’ quanto pensavo mentre intervistavo (forse l’ultimo  colloquio con un giornalista?) Lodovico Barbiano di Belgiojoso, anziano signore fisicamente devastato dalla malattia ma con la mente lucidissima nel ricordare decenni irripetibili nella storia del Paese, dell’adorata Milano, dell’architettura.

E soprattutto nel prevedere quali e quante trasformazioni questi mondi avrebbero subito.

Fluiscono i ricordi nella dimora Belgiojoso, via del Conservatorio, pieno centro di Milano ma immersa nel silenzio rotto solo dalle grida di bambini di una vicina scuola: il profondo cambiamento nell’urbanistica e nell’architettura milanese seguite alla prima Guerra mondiale, il piano regolatore Portaluppi-Semenza pesantemente condizionato da “provincialismo culturale”,  gli sventramenti del centro con l’allontanamento nelle periferie degli originari residenti e la loro sostituzione con sedi di società e di banche, la copertura dei Navigli, la demolizione di gran parte dei Bastioni.

Al monumentalismo di Piacentini lo Studio BBPR – dalle iniziali dei componenti del formidabile sodalizio Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers la cui sigla è attivissima ancor oggi, portabandiera il figlio Alberico – oppongono la pianificazione regionale, la progettazione architettonica, il disegno di allestimenti e di arredamenti, la divulgazione dell’architettura moderna con la rivista “Quadrante” e gli “Atti del sindacato interprovinciale fascista degli architetti”, intrattenendo rapporti con i più affermati artisti italiani e stranieri.

Poi la guerra, la scelta antifascista, l’internamento a Mauthausen dove vi morì Banfi, la ricostituzione dello Studio che conserva la sigla originaria in memoria di Banfi, ai primi posti nel dibattito e nella progettazione della ricostruzione.

E la convinzione:  “Lo sviluppo della città deve fondarsi sulle risorse naturali ed i valori storico-ambientali visti non solo come salvaguardia dell’ambiente fisico, ma come tutela delle complesse interrelazioni esistenti tra popolazione e ambiente, tra attività produttive minute e infrastrutture urbanistiche ed edilizie, fra abitudini di vita e spazio collettivo”.

Ne hanno parlato alla Triennale di Milano alla presentazione del volume Lodovico Belgiojoso Architetto 1909-2004. La ricerca di un’Italia “altra”, a cura di Guya Bertelli e Marco Ghilotti, Skira Editore.

Claudio De Albertis, presidente della Triennale; Giulio Ballio, già Rettore del Politecnico di Milano; Alberico Belgiojoso, BBPR e Politecnico di Milano; Massimo Vita Zelman, presidente di Skira Editore; Luca Molinari, facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli, Seconda Università degli Studi di Napoli, Luigi Spinelli, Editoriale Domus.

Conclusioni di Ilaria Valente, preside della Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano.

Il volume raccoglie i contributi di docenti e studiosi intervenuti al convegno dedicato al centenario della nascita di Lodovico Barbiano di Belgiojoso con lo scopo di rileggere l’apporto personale dell’ architetto in seno alla produzione complessiva dello Studio BBPR fondato a Milano nel 1932, le cui realizzazioni hanno inciso profondamente sulla produzione architettonica italiana distinguendosi per una continua ricerca nei principi della tradizione e dell’innovazione, nel rispetto del passato e in un rinnovato entusiasmo per il futuro.

Per quanto la figura di ogni membro del Gruppo BBPR non possa essere disgiunta dal lavoro e dai risultati dello Studio, il volume intende mettere in rilievo il personale impegno civile e politico di Belgiojoso “volto alla ricerca di un Italia ‘altra’ dove l’esistenza si scontra con le dubbie verità del Paese tradizionalista e lassista”; il coinvolgimento negli anni della Resistenza, a cui seguirà la deportazione in Germania documentata in una toccante raccolta di scritti e disegni; il contributo nell’ ambito dell’ attività professionale contrassegnato da un instancabile interesse per un’architettura come costruzione e la continua elaborazione culturale operata attraverso un reciproco confronto tra i membri del Gruppo, contribuendo nella trasformazione dello Studio in un “laboratorio culturale di grande attualità”.

Commenta Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia che ha sponsorizzato la pubblicazione e dell’Istituto Europa Asia :  “Lodovico Belgiojoso, un caro amico, un milanese illustre, attore e osservatore privilegiato di un lungo periodo della nostra storia che ha visto la città, orgogliosa protagonista delle vicende italiane, ferita e rinata, ed oggi in bilico tra ripresa e rinuncia”.

Foto: Achille Colombo Clerici con l’arch. Alberico Barbiano di Belgiojoso, figlio di Ludovico.
Colombo Clerici con Alberico Barbiano di Belgiojoso

 

Assemblea Aspesi a Milano EIRE – Giugno 2013

giugno 5, 2013

Dal “NOTIZIARIO ASPESI”

VENTENNALE ASPESI IN EIRE

IL PRESIDENTE MINARDI: “Lo Stato non può che ripartire da noi per invertire il trend economico-finanziario negativo del Paese”.

ACCORDO STRATEGICO CON ASSOIMMOBILIARE

Unanime l’apprezzamento dei Presidenti delle più importanti associazioni ed enti del settore immobiliare e delle costruzioni intervenuti per il fondamentale ruolo svolto da Aspesi negli ultimi anni per riunire le forze rappresentative dell’intera filiera del settore

Milano, 5 giugno 2013 –

Nella Silver Conference Room, in Fieramilanocity, si è svolta nella giornata di apertura  dell’EIRE 2013 la celebrazione del Ventennale dell’ASPESI, l’Associazione nazionale delle società di promozione e sviluppo immobiliare.

L’ASPESI ha scelto l’EIRE per festeggiare questo traguardo come riconoscimento dell’importanza raggiunta in questi suoi primi nove anni di vita da EIRE, divenuta l’unica esposizione italiana del settore immobiliare.

A sua volta la Ge.Fi, organizzatrice dell’EIRE, ha concesso ad ASPESI per la particolare occasione un’intera area che costituisce il corpo di collegamento tra due padiglioni della Fiera del Portello.

L’evento è iniziato con l’Assemblea annuale dell’Aspesi che, nella sua parte pubblica, ha visto la lettura della Relazione del Presidente, Franco Minardi de Michetti  che era stato nel 1993 anche il primo presidente dell’Aspesi. Nella sua Relazione il Presidente Minardi ha ripercorso in breve il cammino compiuto dall’Associazione -passata in 20 anni da 8 a 150 aziende associate- e ricordato le iniziative dell’ultimo anno da quando ha sostituito Federico Filippo Oriana

divenuto Amministratore Delegato- alla Presidenza.

Ha citato, in particolare, l’avvenuta creazione di Aspesi Torino come momento del processo di estensione sul territorio dell’Associazione e l’adesione ad Aspesi di altre due importanti Associazioni del settore

AICI e Cobaty Italia- che si sono aggiunte alle due già associate: REIA e RICS Italia.

Con l’occasione il Presidente ha dato la notizia di un accordo strategico raggiunto con Assoimmobiliare.

Nell’ambito del processo di avvicinamento tra le due associazioni consorelle, è stato approvato un Protocollo di Intesa finalizzato, in particolare, alla rappresentanza nelle sedi istituzionali nazionali.

Ha commentato Minardi: “A seguito di tale accordo, Assoimmobiliare

che ringrazio nelle persone di Aldo Mazzocco e Paolo Crisafi- si è impegnata a portare in sede governativa e parlamentare anche le nostre istanze, in un quadro di confronto serrato e di collaborazione sui problemi delle aziende associate alle nostre Associazioni.

Tale fatto conferma, ove ve ne fosse bisogno, il favorevole sviluppo dei rapporti tra le due Associazioni consorelle che, tra l’altro, sono le fondatrici e le principali sostenitrici di Federimmobiliare, primo esempio di associazionismo federativo in Italia tra le associazioni che si occupano di immobili.”.

Ha, poi, aggiunto, Minardi sulla Federazione:

“Nell’arco dell’anno si è meglio definito il ruolo di Federimmobiliare cui è stato demandato il compito di “fare cultura” per il settore,  come è stato ribadito e realizzato nel Seminario assembleare 2013.

La nostra Federazione è ottimamente guidata da quel grande professionista e intellettuale che è Gualtiero Tamburini: lo ringrazio pubblicamente  per la sua opera e per la sua presenza oggi”.

Passando alla situazione del mercato immobiliare, sono stati riepilogati alcuni dati rappresentativi dello stato del settore immobiliare e delle costruzioni:

Investimenti in costruzioni

La situazione di crisi delle costruzioni, nel corso del 2012, ha subito un forte peggioramento. Tutti gli  indicatori settoriali disponibili danno evidenza della gravità della situazione del mercato con intensità di cadute simili a quelle registrate nel 2009 e cioè nella fase iniziale della crisi. Secondo le stime Ance, nel 2012 gli investimenti in costruzioni registrano una flessione del 7,6% in termini reali ed un ulteriore calo del 3,8% è previsto per il 2013.

In sei anni, dal 2008 al 2013, il settore delle costruzioni avrà perso circa il 30% degli investimenti e si colloca sui livelli più bassi degli ultimi quaranta anni.

La caduta dei livelli produttivi coinvolge tutti i comparti, dalla produzione di nuove abitazioni, che nei sei anni avrà perso il 54,2%, all’edilizia non residenziale privata, che segna una riduzione del 31,6%.

Crisi occupazionale

Il mercato del lavoro continua a risentire pesantemente della prolungata crisi in atto nelle costruzioni.

Secondo stime Ance, dall’inizio della crisi, i posti di lavoro persi nelle costruzioni sono 360.000, che raggiungono le 550.000 unità se si considerano anche i settori collegati.

Mercato residenziale

Alla fine del 2012 gli scambi di abitazioni in Italia hanno fatto registrare un calo del 25,8%, per un totale di circa 444.000 unità abitative compravendute. La discesa è stata omogenea in tutte le tre macro-aree con il Sud (-23,2%) leggermente migliore rispetto al Nord (-26,7%) e al Centro (-26,9%). In sei anni (2007-2012) il numero di abitazioni compravendute si è ridotto della metà (-49,9%), collocandosi sui livelli più bassi degli ultimi 18 anni.

Alla fine di aprile, i prezzi di vendita, in media, hanno fatto segnare un nuovo calo dell’1,3%. Le variazioni più negative (-1,8% in media), si sono registrate al Nord, mentre nel Centro e nel Sud Italia i valori sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a fine 2012.

Il calo medio in Italia dei prezzi negli ultimi cinque anni è stato del 23,3%. (fonte: Agenzia delle Entrate)Mercato non residenziale

Nel 2012 le transazioni relative ad unità immobiliari a destinazione terziaria, commerciale e produttiva scambiate hanno subito un calo del 24%, rispetto all’anno precedente.

In discesa, nel 2012, anche le quotazioni medie, che risultano in calo sia per i negozi (-2,1%), sia per gli uffici (-1,6%), sia per i capannoni (-0,9%). (fonte: Agenzia delle Entrate)

Mercato locazioni

Cresce la domanda di abitazioni in affitto, +9,6% alla fine del primo trimestre 2013, a fronte di un forte aumento dell’offerta +21,0%.

Conclusioni e previsioni

L’analisi dei dati relativi all’anno 2012 conferma la situazione di grave difficoltà in cui operano le imprese del settore. Non migliori le aspettative per il 2013, che prevedono un’ulteriore riduzione degli investimenti.

Come confermato nel Rapporto congiunturale presentato recentemente da Ance Lombardia, oltre alla diffusa incertezza che caratterizza questo momento, le cause sono da ricercare principalmente nella difficoltà di accesso al credito, sia per le imprese che per chi vuole acquistare casa, a cui si aggiungono gli effetti del patto di stabilità.

Una nota positiva in Lombardia nella crescita demografica, che alimenta la domanda potenziale di abitazioni, la tenuta dei prezzi dei nuovi immobili e degli investimenti per le riqualificazioni, il cui comparto si conferma in lieve tenuta (+0,8% nel 2012, come nel 2011, ovvero +7,5% in cinque anni).

Il Presidente Minardi ha ricordato come già vent’ anni fa il mercato navigasse in acque piuttosto agitate: “Oggi siamo chiamati a sfide molto più dure.

Sfide che vinceremo tenendo fede ai principi di determinazione e unità che vedo e che ho sempre visto in ognuno di Voi. Come ha più volte ricordato il nostro Amministratore Delegato, Federico Oriana, circa il 20% dell’economia italiana deriva, direttamente o indirettamente, dalle attività immobiliari.

Il settore immobiliare allargato con le costruzioni costituisce il primo settore economico del Paese per produzione, occupazione e contribuzione fiscale. Lo Stato non può che ripartire da noi per invertire il trend economico-finanziario negativo del Paese”.

Il Presidente ha concluso dunque la sua Relazione con una frase di Tucidide: “E’ inutile accusare il passato più di quanto giovi al presente.

Bisogna invece provvedere al presente per amore del futuro senza risparmiare nuove fatiche”.

Per questo “amore del futuro” auguro all’Aspesi altri decenni propizi e a tutti noi e alle nostre attività di conoscere ben presto tempi migliori”.

E’ seguito un dibattito sulla situazione del mercato, del mestiere e della rappresentanza nel quale sono intervenuti i vertici delle più importanti associazioni ed enti del settore immobiliare e delle costruzioni milanesi, italiani ed europei: Assimpredil

Ance, Assoedilizia Milano, Assoimmobiliare, Confedilizia, European Property Federation, Federcostruzioni, Federimmobiliare, Fiabci, Gefi-Eire, IsIvi, Osmi Camera di Commercio di Milano,  oltre che le quattro Associazioni aderenti ad Aspesi: Aici, Cobaty Italia, Reia e Rics Italia.

Unanime l’apprezzamento dei Presidenti intervenuti per il fondamentale ruolo svolto da Aspesi negli ultimi anni per riunire le forze rappresentative dell’intera filiera del settore.

Dal dibattito è emersa la ancor maggiore necessità, considerato il momento di particolare difficoltà, di individuare obiettivi comuni e collaborare per il loro raggiungimento.

In quest’ottica, Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia, ha invitato Aspesi e le altre Associazioni ad unirsi per indirizzare al meglio l’azione di Governo in merito alla formulazione del nuovo Catasto, per far sì che “non si impongano tasse sul reddito aldilà del reddito che il bene stesso produce. Se pensano di basare il nuovo Catasto

ha aggiunto Sforza Fogliani sull’astratto tariffario OMI e non sui valori reali di mercato, si inizia male”.

Roberto Mascellani, Vice Presidente di Federcostruzioni -la federazione di filiera delle costruzioni facente capo ad Ance ed equivalente a quello che è Federimmobiliare per l’immobiliare- ha posto come obiettivo comune “la valutazione di soluzioni atte a sbloccare la cristallizzazione del patrimonio immobiliare dovuta all’eccessiva tassazione che ne frena i trasferimenti, con l’individuazione di mezzi che possano liberare le risorse immobiliari, favorire la mobilità delle compravendite e del settore in generale”.

Anche secondo Claudio De Albertis, Presidente di Assimpredil-Ance, “compito delle Associazioni è, in questo momento, dettare delle priorità sulle questioni fiscali”. “L’abolizione dell’Imu sulla prima casa

ha aggiunto non può rappresentare l’unica misura concreta: esistono provvedimenti, derivanti da normative statali o locali, criticità di sistema inutili e dannose – che sono alla radice dei nostri problemi quotidiani, eliminabili a costo zero e che renderebbero di gran lunga più semplice il lavoro degli operatori”.

Achille Lineo Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia Milano, ha concordato con l’appello espresso dal Presidente Minardi sulla necessità di “rilanciare il settore immobiliare, fondamentale per lo sviluppo del Paese, rigenerando

innanzitutto la fiducia di operatori e investitori con un’azione di Governo atta a potenziare le possibilità di investimento”.

Dopo la conclusione dell’Assemblea si è svolta nell’area attigua la festa del Ventennale Aspesi.

foto presidente 87

Il “Libro dei Riti” Istituto Europa Asia – Centro “Giulio Aleni”- Convegno Brescia

giugno 5, 2013

Invito:

conferenza 12.6.2013

 
 

          

  

Mercoledì 12 giugno 2013 ore 17.00

Salone Mario Piazza – Vicolo S.Giuseppe, 5 – Brescia

 Conferenza

 La prima traduzione italiana del
Libro dei Riti
nel 130° anniversario della pubblicazione 

Avv. Achille Colombo Clerici:
Presentazione  dell’Istituto Europa Asia

Gianfranco Cretti:
Presentazione del Centro Giulio Aleni

Vittorio Nichilo:
Il conte Alessandro Fè D’Ostiani, primo ambasciatore del Regno d’Italia in Cina

Ivo Amendolagine:
Il Li-ki  ovvero L’antico galateo cinese spiegato  agli italiani

 

Il libro 

Nel 1883 veniva pubblicata a Firenze  la traduzione italiana di tre capitoli del Libro dei Riti (礼记Lǐjì), descrizione delle forme sociali, dei riti antichi e delle cerimonie di corte della dinastia Zhōu 周朝 (1122/1045-770 a.C.): Il Li-Ki o istituzioni, usi e costumanze della Cina antica. Traduzione, commento e note di Carlo Puini, Le Monnier, Firenze 1883.
Per la prima volta l’antico testo cinese veniva tradotto in italiano.

Nel 1853 Giuseppe Maria Calleri, nato a Torino ma naturalizzato francese (Callery) ne aveva fatto una traduzione in francese, basata su una versione trascritta sotto la dinastia Yuan元朝 (1279 – 1368 d.C.)

La traduzione completa verrà poi fatta in lingua inglese da James Legge: acred books of China, The texts of Confucianism, Part III, The Li Ki.Oxford, at the Clarendon Press, 1885.

La traduzione del Puini, ricorre in un periodo particolare dei rapporti tra Cina e Italia, e Brescia in particolare, perché l’ambasciatore italiano in Cina era stato tra il 1870 e il 1877 il bresciano conte Alessandro Fè D’Ostiani.  Il 26 ottobre 1866 era stato firmato il trattato commerciale tra Cina e Italia, in base al quale l’Italia aveva facoltà di nominare consoli nei porti aperti, e i suoi cittadini avrebbero potuto stabilirvisi ed esercitarvi il commercio. Ed erano anche gli anni in cui i semai, tra i quali il nostro Pompeo Mazzocchi, andavano i Cina e Giappone alla ricerca del seme bachi non attaccato dalla pebrina, che aveva distrutto la nostra industria serica.

La data: 12 giugno 2013 Festa di Duanwu

La Festa di duānwǔ 端午 (chiamata anche festa delle barche drago), è una delle feste tradizionali cinesi che ricorre il 5° giorno del 5° mese dell’anno lunare. Poiché quest’anno il capodanno cinese cadeva il 10 febbraio del nostro calendario solare, la festa delle barche drago si celebra il 12 giugno.
Questa festa commemora la morte di 屈原 Qū Yuán  famoso poeta vissuto nel regno di Chu (楚國 Chǔ Guó) durante il periodo dei regni combattenti (战国时代 Zhànguó Shídài). Rinomato per il suo patriottismo, Qu Yuan aveva tentato senza successo di avvisare il suo re ed i suoi compatrioti dei tentativi di espansione del vicino stato di Qin.

 

Quando nel 278 a.C. Bai Qi, il generale dei Qin, prese la città di Yingdu, capitale del regno di Chu, il dolore di Qu Yuan fu talmente forte che egli si annegò nel fiume Miluo (汨罗江 Mìluójiāng), dopo aver scritto una poesia intitolata Lamento per Ying (哀郢 āi yǐng). Secondo la leggenda, la popolazione gettò nel fiume dei fagottini di riso per evitare che i pesci si nutrissero del corpo del poeta. Nacquero così i 粽子zòngzi,  piatto caratteristico di questa festa, fagottini di riso ripieni, avvolti in foglie di bambù.
La festa prende nome anche dalle gare con le barche-drago (龙舟赛 lóng zhōu sài), sport che si è tanto diffuso in tutto il mondo (con la denominazione inglese di dragon-boat) che è stata fatta la proposta di inserirlo tra le gare olimpiche.
In realtà la tradizione delle barche-drago è più antica, ma è stata associata alla celebrazione del ricordo del poeta Qū Yuán immaginando che le barche navighino sul fiume nella speranza di ritrovarne il corpo.
Dal 2010 anche a Brescia è attiva la squadra di dragon-boat, organizzata dal CRAL della nostra Università.

 

L’ Istituto Europa-Asia

    Svolge  una  funzione  di  coordinamento  e  di  raccordo, anzitutto  con  le  istituzioni  culturali, economiche, sociali e politiche che si occupano delle materie e dei temi legati alle relazioni tra i Paesi dei due continenti, ma  anche  con  una  rete  di  organizzazioni  rappresentative  di  categorie  professionali,  di Università e di Enti di studio e di ricerca privati e pubblici, di Accademie e Centri culturali, di enti  territoriali  pubblici  (quali  Stato,  Comuni,  Province  e  Regioni),  canalizzando  la cooperazione dei diversi soggetti verso i differenti obiettivi e progetti culturali.
In connessione col Dipartimento di Economia Internazionale, delle Istituzioni e dello Sviluppo dell’Università  Cattolica,  col  Politecnico  di  Milano  e  con  l’International  Design  Seminar ‘Urban  Culture  and  Landscape  Renewal’,  Università  di  Pavia,  è costituito  un  gruppo  di studio su città, architettura, ambiente che realizza frequenti seminari e pubblicazioni.

Achille Colombo Clerici
-President of Europe Asia Institute
-President Emeritus of Italo-Chinese Institute (founded by Sen. Vittorino Colombo in 1971 ) after past President Cesare Romiti.

Il Centro Giulio Aleni per i rapporti Europa-Cina

Le finalità  del Centro “Giulio Aleni”,  operante nell’ambito della Fondazione Civiltà Bresciana, vennero illustrate da Angelo Rampinelli Rota e da Pierfrancesco Fumagalli durante l’incontro di inaugurazione ufficiale,  il 19 febbraio 2008.
La divulgazione di studi sulla Cina nei vari ambiti del sapere e la promozione di iniziative in Cina per far conoscere la realtà europea, italiana e bresciana in particolare, sono tra le finalità di questo Centro, che si prefigge come principale obiettivo di valorizzare la figura e l’eredità culturale  del p. Giulio Aleni, quale mediatore e interprete tra il mondo cinese e quello europeo, mediante l’edizione delle sue opere e lo studio dei rapporti tra la civiltà occidentale e le civiltà orientali.
In questi anni di attività il Centro ha promosso incontri culturali, ha pubblicato libri  sulla Cina e sui rapporti Brescia-Cina, il notiziario Quaderni del Centro Giulio Aleni, ma soprattutto ha realizzato l’edizione dei primi cinque volumi dell’Opera Omnia di p. Giulio Aleni.
L’attività è divulgata anche attraverso il sito web http://www.centroaleni.it.

Logo Istituto Europa Asia

foto presidente 92

Foto: Colombo Clerici con il Console Generale di Cina signora Liang Hui
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Occupazioni abusive di alloggi a Roma – Intervista a Radio Vaticana 4 giugno 2013 – Achille Colombo Clerici

giugno 5, 2013

Intervistato in data odierna da Radio Vaticana (Emanuela Campanile), sul fenomeno della occupazione di alloggi che si sta verificando nella città di Roma, il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici ha dichiarato:

“Oggi si sente nuovamente parlare di canoni amministrati, di blocchi degli sfratti, di occupazioni abusive di case private, di oneri socio-fiscali sulla proprietà immobiliare.

In un ordinamento, quale è il nostro, improntato ai principi di libertà economica, di libera iniziativa privata, ma al tempo stesso ispirato alla solidarietà, ed al welfare, la casa va considerata un bene, ed anche un servizio.
Non certo, a seconda del punto di vista soggettivo del suo fruitore, (così come il prosciutto non può esser considerato un servizio al cittadino, a seconda dell’idea che ne abbia il cliente del salumiere ed indipendentemente da ciò che quest’ultimo pensa): e quindi, in ultima analisi,  dello Stato terzo che se ne fa interprete. 

Bensì sulla base della funzione alla quale il suo possessore intende destinarla.

E’ un bene per il cittadino che vi ha investito i propri risparmi (sui quali ha già pagato fior di tasse) e che da essa intende ricavare un legittimo reddito.

E’ un servizio, quando il pubblico deve assolvere al suo compito istituzionale di dare la casa a coloro che non la possono pagare: né in tutto, né in parte.

In conformità a questi principi il nostro ordinamento presenta tre distinti ambiti o canali istituzionali di produzione della attività e dell’investimento edilizio, aventi ciascuno una propria finalizzazione ed un proprio regime di operatività socio-economica.

Quello dell’ edilizia libera, dell’edilizia sovvenzionata, e dell’edilizia agevolata-convenzionata.

E’ bene convincersi, una volta per tutte, che, se si vuol raggiungere l’obiettivo di una ripresa di fiducia e della crescita del settore immobiliare la condizione indefettibile è quella del mantenimento dell’equilibrio fra i tre canali istituzionali; senza sbilanciamenti di sorta.

Rifuggendo ad esempio da ogni tentazione di scaricare oneri di socialità (vincoli, blocchi, equo canoni di sorta, requisizioni, occupazioni abusive, come ad esempio quelle che si verificano a Roma) sull’edilizia privata.

Non ci può essere una chiamata del privato ad una sorta di intervento in via di sussidiarietà quando ci troviamo di fronte a compiti che spetterebbero al pubblico e che quest’ultimo non è in grado di assolvere per propria incapacità o per qualsiasi altra ragione.”

 foto presidente 91

 

Celebrato ad Albiate (Monza) il XXX anniversario della Presidenza del Senato di Vittorino Colombo

giugno 3, 2013

Celebrato ad Albiate (Monza) il XXX anniversario della Presidenza del Senato di Vittorino Colombo

IL CARDINALE TETTAMANZI: “UN’ALTA TESTIMONIANZA SPIRITUALE, UMANA, SOCIALE, POLITICA”

Colombo Clerici: “Il suo nome è legato al “nuovo corso”tra Italia e Cina”

Benito Sicchiero

“Non c’è buona politica senza ispirazione religiosa: e Vittorino Colombo rappresenta un’alta testimonianza spirituale, umana, sociale nella logica del Concilio Vaticano II°”. Con queste parole pronunciate dal Cardinale Dionigi Tettamanzi sono iniziate le cerimonie in memoria dello statista nato ad Albiate (Monza) nel 30° anniversario della sua elezione alla Presidenza del Senato. 

Vittorino Colombo è stato ricordato con i suoi familiari, il padre Aquilino, sindaco della cittadina, con la moglie Silvia, e i fratelli Mons. Giuseppe, grande teologo e Tina, da poco scomparsa.

L’evento è stato promosso dalla Fondazione Vittorino Colombo, da I Popolari Uniti per Albiate e dal Centro Culturale “Dimensione Cultura”, in collaborazione con Il Cittadino di Monza e il Cittadino di Lodi.

La famiglia Colombo è stata una testimonianza vivente di come una vita operosa e creativa, con la passione per il bene comune e per i più deboli, possa essere unita con la testimonianza di un cristianesimo compiuto e concreto, nel solco della tradizione lombarda.

Le tre Istituzioni organizzatrici, nate nel solco della loro memoria e testimonianza, hanno voluto ricordarli nel loro Paese natale.

La giornata è iniziata con una Messa di suffragio della famiglia, presieduta dal Cardinale Dionigi Tettamanzi nella chiesa parrocchiale di Albiate. Sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha voluto rendere omaggio ad “uno dei più illustri personaggi politici” e del Presidente del Senato Pietro Grasso.

E’ proseguita con la inaugurazione della targa in via Verdi 3, posta dove Vittorino Colombo e la sua famiglia hanno mosso i primi passi negli anni venti del secolo scorso.

Hanno parlato il direttore editoriale del Cittadino Luigi Losa che, assieme a Maurizio Mariani de I Popolari Uniti per Albiate, ha presentato un concorso a premi per giovani (tra 16 e 25 anni) suddiviso nelle sezioni “carta e penna” e “on-line” per le migliori composizioni a commento del pensiero di Colombo, espresso il 12 maggio 1983 in occasione della sua elezione a Presidente del Senato: “La democrazia vive solo di democrazia, di partecipazione, cioè del contributo di tutti: questo è l’insegnamento che dobbiamo in particolare alle nuove generazioni”.

Interventi anche del Vice Sindaco di Albiate Luigi Besana e del Presidente della Fondazione Vittorino Colombo Angelo Caloia: “Questa significativa cerimonia non vuole essere un amarcord ma la semina per le giovani generazioni dei principi e dell’impegno di Vittorino”.

Quindi il Cardinale Tettamanzi ha tolto il drappo della targa.

Il corpo musicale di Santa Cecilia ha eseguito l’Inno di Mameli.

Commenta il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, presidente emerito dell’ Istituto Italo Cinese fondato dal Senatore nel 1971, Achille Colombo Clerici: “Il nome di Vittorino Colombo è legato alla costruzione di un “nuovo corso” nei rapporti culturali, politici, economici e diplomatici dell’Italia con la Repubblica Popolare Cinese”.

Numerose le autorità: citiamo, tra gli altri, il deputato Dario Rivolta, il Presidente del TAR Lombardia Adriano Leo, Carlo Bianchi, Padre Angelo Lazzarotto responsabile del Pime, il senatore Michele Saponara.

Foto: Colombo Clerici con Card. Dionigi Tettamanzi
Presidente con Tettamanzi

Tettamanzi e Caloia