Archivio per settembre 2013

Riforma del Condominio – CORSI ASSOEDILIZIA – LIBRO Wolters Kluwer/Assoedilizia – Quesiti – Gli autori Achille Colombo Clerici, Nicola Assini, Marco Marchiani

settembre 23, 2013

Domanda – Ho chiesto più volte all’amministratore di avere una copia dell’estratto conto della Banca per controllare le uscite e i pagamenti, ma non me lo dà perché dice che c’è la privacy. Ha ragione?

Risposta – Poter avere copia dei documenti condominiali, compreso l’estratto conto bancario, è un diritto dei singoli condomini, sancito dall’art. 1129, ovviamente a spese del richiedente.
Quindi la sua richiesta deve essere soddisfatta e all’interno del condominio non opera alcuna privacy perché i dati relativi sono di interesse generale.
E la mancata consegna dei documenti stessi può costituire motivo di revoca dell’amministratore.

foto presidente 96

Da Ambrosetti European House Forum –Workshop Cernobbio 2013 Achille Colombo Clerici: 100 milioni di Turisti mondiale da conquistare – Giornale del Popolo di Lugano. Intervista 18 settembre 2013

settembre 19, 2013

ACHILLE COLOMBO CLERICI Le prospettive comuni in vista dell`Expo 2015

Ecco 100 milioni di nuovi turisti da “conquistare”

Quest`anno nel mondo si arriverà al record di 1,1 miliardi di turisti.
Per il 2015 si prevede un aumento di cui potranno beneficiare, in primo luogo, l`Italia e certo la Svizzera…

 di CORRADO BIANCHI PORRO

 Achille Colombo Clerici ha presentato a Cernobbio (qualche giorno fa ne ha parlato a Lugano col sindaco Borradori) una ricerca effettuata da Cescat, Assoedilizia e Istituto Europa-Asia secondo cui ci sono nel mondo almeno 100 milioni di nuovi turisti da conquistare per il 2015. Nonostante la crisi, spiega Achille Colombo Clerici, i flussi turistici mondiali si avvicineranno quest`anno alla soglia record di un miliardo e 100 milioni di unità (+75 milioni rispetto all`anno precedente e +120 rispetto al 2011). C`è un trend continuo di crescita a livello mondiale assai sensibile. Da qui all`appuntamento di Expo 2015, che è di comune interesse per l`Italia e la Svizzera la quale, come confinante, più di ogni altra nazione è coinvolta nella logica di questo momento di comunicazione al mondo, “abbiamo la prospettiva di 100 milioni di nuovi turisti che si affacciano sul mercato internazionale”. E una grandissima opportunità per le nostre economie. L`impegno prioritario dovrebbe infatti essere quello di conquistare la maggior fetta di tale flusso che si affaccia. Io, spiega, son convinto che crescita del turismo e quella economica vadano di pari passo. In questo mondo dell`immagine, la prosperità del turismo è un fattore di grandissima attrattività come biglietto da visita. Si attraggono anche gli investimenti e si genera competitività. La Svizzera, sottolinea il presidente, è oggi giudicata il Paese maggiormente competitivo a livello internazionale. Vi è infatti una mentalità diffusa a livello di coscienza della gente circa il rispetto della cosa comune, il bene collettivo nel rispetto della diversità che è la via per arrivare al bene particolare.
Laddove vi siano invece delle fughe in avanti e si cerchi il bene privato rispetto a quello generale, si ingenerano circoli viziosi.
Anche il turismo d`affari? Nella cifra descritta, c`è dentro di tutto, anche quello commerciale, congressuale. Pure in Italia registriamo una forte crescita nel turismo congressuale, come voi a Davos, Ginevra. Qui a Cernobbio ci è stata posta la domanda da un cinese: “Perché queste zone bellissime in cui gli orientali verrebbero a frotte, non vedono la presenza di un asiatico?”. Il fatto è che ciò si colloca in una condizione generale di gestione del turismo. Il turismo infatti va “guidato”. È quanto sta facendo benissimo la Svizzera che, in vista dell`Expo, cerca di “guidare” i flussi turistici. Essi si guidano con i grandi accordi a livello internazionale tra i tour operator, la politica delle compagnie di bandiera, non si guidano – mi si perdoni – facendo la pubblicità. Poi, se dobbiamo parlare dell`Europa, dobbiamo commentare che qualche Paese egemonizza la politica. Purtroppo l`Italia è un po` un fanalino di coda in questa logica e si trova oggi in sofferenza. L`Italia infatti non sta certo egemonizzando la politica europea in campo turistico. Lo stanno facendo altri.
Così si finisce per marginalizzarsi a dispetto dei patrimoni ambientali, storici, culturali che non temono confronti. Ritornando alla Svizzera, essa sta facendo un`operazione di grandissimo significato. Cercare di agganciarsi all`Expo gestendo i flussi finalizzati anche a illustrare le proprie opportunità, è segnale di chiaroveggenza. Quando si conquistano flussi turistici, ci si conquista una dote, sottolinea Achille Colombo Clerici. Il flusso turistico, se ben guidato, amplia la visuale delle opportunità. Il flusso turistico è in crescita e “contagia” l`attrattività.
Se posso fare un appunto, a fronte di una grande crescita degli investimenti in Engadina, vedo che là il turismo si sta marginalizzando pur in presenza di un`eccellenza di una conurbazione che si estende per 40 chilometri, forse l`unica realtà di questo genere in tutto il mondo. Ma bisogna sempre dare al turismo contenuti e prospettive.

Foto: Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e Istituto Europa Asia

foto presidente Ambrosetti 2013

 

 

CASA MIA. MATTONE, CROCE E DELIZIA DEGLI ITALIANI – Settegiorni Rai1 puntata andata in onda il 14 settembre 2013 – Assoedilizia informa

settembre 16, 2013

ATTUALITA: CASA MIA.
Mattone, croce e delizia degli italiani.
Puntata tutta dedicata al pianeta casa all’indomani del nuovo decreto del Governo. In primo piano

L’eliminazione dell’IMU sulla prima abitazione; ma anche i timidi cenni di ripresa del mercato immobiliare, gli interventi sui mutui in affanno, la riduzione della cedolare secca sugli affitti, le incognite della service tax e la riforma del Catasto lungamente attesa… non dai proprietari

Intervista a: PAOLO BUZZETTI, PresidenteANCE. (In studio)
Intervista a: MAURIZIO GASPARRI, PDL. (Dal Senato)
Intervista a: MAURO MARIA MARINO, PD. (Dal Senato)

 ALL’INTERNO:

– Servizio di Cristina Prezioso sull’abolizione dell’IMU sulla prima casa.
Intervento di: ANGELO DE NICOLA, Vice Presidente UPPI.
Intervento di: CORRADO SFORZA FOGLIANI, Presidente CONFEDILIZIA.
Intervento di: CARMELO FINOCCHIARO, Presidente CONFEDERCONTRIBUENTI.
Intervento di: PIERO FASSINO, Presidente ANCI.
– Collegamenti con ADRIANO MONTI BUZZETTI dal Senato.

– Servizio di Micaela Palmieri sull’autunno del mercato immobiliare.
Intervento di: LUCA DONDI, Direttore Generale NOMISMA.
Intervento di: PAOLO RIGHI, Presidente Nazionale FIAIP.

– Servizio di Serena Mautone sul crollo del mercato dei mutui.
Intervento di: ROSARIO TREFILETTI, Presidente FEDERCONSUMATORI.
Intervento di: GIANFRANCO TORRIERO, Direttore Generale ABI.

– Servizio di Sergio Carrara sul mercato degli affitti.
Intervento di: STEFANO CHIAPPELLI, Segretario Generale SUNIA Milano.
Intervento di: ACHILLE COLOMBO CLERICI, Presidente Assoedilizia Lombardia.

– Servizio di Carlotta Tamberlich sulla riforma del Catasto.
Intervento di: BRUNO RAZZA, CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI.

 Autore: CHIARA CAPUANI. SPEAKER (1)

 – ATTUALITA: La crisi colpisce anche il mercato degli affitti che il Governo tenta di rilanciare con una misura ad hoc, la riduzione della cedolare secca.
Intervento di: STEFANO CHIAPPELLI, Segretario Generale SUNIA Milano.
Intervento di: ACHILLE COLOMBO CLERICI, Presidente ASSOEDILIZIA Lombardia.

Autore: SERGIO CARRARA.

foto presidente 84

 

Gabriele d’Annunzio a Lugano – Biblioteca Cantonale MOSTRA – Pubblicazione del manoscritto “Dans l’ivresse” – Istituto Europa Asia

settembre 16, 2013

Iniziativa della Biblioteca Comunale di Lugano fino a sabato 5 ottobre 2013

 GABRIELE D’ANNUNZIO: UNA VITA AL DI LA’ DI OGNI CONFINE

Colombo Clerici: “Un evento che conferma  il fortissimo legame culturale tra Italia e Svizzera italiana”

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Gabriele d’Annunzio, la Biblioteca cantonale di Lugano ha promosso una serie di iniziative legate alla figura del poeta abruzzese, in particolare con la realizzazione della mostra Gabriele d’Annunzio: una vita di là da ogni confine, curata da Giovanni Maria Staffieri e Luca Saltini e realizzata in collaborazione con il Vittoriale.

L’esposizione presenta un percorso attorno alla vita di d’Annunzio costruito soprattutto attraverso i preziosi materiali della collezione di Giovanni Maria Staffieri di Lugano.

In concomitanza con l’esposizione, giovedì 19 settembre 2013, alle 18.00, avrà luogo presso la Biblioteca una serata dedicata a d’Annunzio, durante la quale verranno presentata i volumi
– “Dans l’ivresse”, manoscritto segreto di Gabriele d’Annunzio (A cura di Gerardo Rigozzi e Luca Saltini, -Biblioteca cantonale di Lugano – Giorgio Pozzi Editore, Lugano – Ravenna 2013
e
– Gabriele d’Annunzio, In Toscana. Appunti, a cura di Ermanno Paccagnini La vita felice, Milano 2013.

Interverranno alla serata:
Gerardo Rigozzi, Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano e del Sistema Bibliotecario ticinese
Giordano Bruno Guerri, Storico, scrittore, Presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani
Giovanni Maria Staffieri, Collezionista
Ermanno Paccagnini, Professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università Cattolica di Milano
Raffaella Castagnola, Responsabile della pagina cultura del “Corriere del Ticino” e Titulardozent all’Università di Zurigo

Commenta il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici, attivo attore dei rapporti culturali tra Italia e Svizzera italiana: “L’importante evento è l’ennesimo anello di una catena secolare che lega  due comunità frontaliere unite da lingua, tradizione, costumi al di là dei convenzionali confini politici”.

Foto: Achille Colombo Clerici con Paolo Grandi pres. Associazione Carlo Cattaneo

Achille Colombo Clerici con Paolo Grandi Pres. Associazione Carlo Cattaneo Lugano

 

Fisco Immobili – Colombo Clerici intervista a RAI 1 Settegiorni del 14 settembre 2013

settembre 16, 2013

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia  Achille Colombo Clerici, nel corso dell’intervista rilasciata a Rai1 Settegiorni, andata in onda il 14 settembre 2013;

“Crisi economica e diminuzione della domanda, calo dei valori di mercato, inasprimento del carico fiscale, oneri manutentivi formano la morsa nella quale si dibatte il proprietario di immobili destinati alla locazione.

E quando si imbatte nella carenza di domanda e deve mantenere l’immobile in attesa di un inquilino, o quando addirittura quest’ultimo è moroso o insolvente, allora arriva il fisco che non ne vuol sapere di insolvenze, di morosità e di sfitti.

Per la ripresa del settore delle locazioni urge, quanto meno, riportare il relativo carico fiscale complessivo alla situazione precedente le misure introdotte dal Governo Monti che, da provvisorie e sperimentali che erano, rischiano di trasformarsi in strutturali e definitive, storicizzando un prelievo sugli immobili locati  assolutamente abnorme: e ripristinare la deduzione forfetaria per spese manutentive sensibilmente ridotta.

Nel frattempo gli Uffici del Registro, in base alla normativa del 5 agosto scorso, rifiutano la registrazione dei contratti di locazione mancanti dell’allegata certificazione energetica (costo medio 1000 euro, ed assenza di disposizioni attuative per la redazione del documento): se si trova l’inquilino non si può fare il contratto.

Urge provvedere alla abolizione dell’obbligo corredato della sanzione di nullità.”

foto presidente 96

Olimpiadi Milano – “Fattore di crescita economica per Milano ed il Paese”- Assoedilizia

settembre 13, 2013

“Le Olimpiadi fattore di crescita economica per Milano ed il Paese.”

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“Le spese per ospitare le Olimpiadi non sono da considerare un costo per Milano (tanto da spostare la riflessione alla valutazione se ce lo possiamo permettere o meno); bensì un importante investimento per il futuro, che va fatto comunque, a costo di sacrifici, per potenziare l’attrattività della città e del territorio.

Milano, l’intera Regione e l’Italia ne beneficerebbero grandemente.

Rinunciarvi a priori mi sembra una decisione impolitica: poiché fare politica vuol dire infondere fiducia e speranza, e non fare i conti col bilancino del farmacista e poi tirarsi indietro.

Vorrei ricordare che, quando Torino organizzò le Olimpiadi invernali del 2006, si verificò un picco negli IDE (Investimenti Diretti Esteri) in tutta la provincia, che balzò al primo posto in Italia, alla pari con Milano.

E, come ben sappiamo, l’IDE  costituisce un potente volano di sviluppo economico: infatti per ogni euro di IDE investito se ne generano sul territorio mediamente 4,9 di Pil strutturale aggiuntivo (ricerca Siemens-Ambrosetti)”

foto presidente 96

Marco Borradori Sindaco di Lugano – Incontro con Colombo Clerici – AlpTransit/Gottardo – Associazione Carlo Cattaneo di Lugano

settembre 11, 2013

ASSOCIAZIONE CARLO CATTANEO: COLOMBO CLERICI INCONTRA IL SINDACO DI LUGANO BORRADORI

AlpTransit progetto strategico per l’Europa, per l’Italia e per la Svizzera, in grado di produrre un “salto storico” nel progresso dei territori.

Il presidente di Assoedilizia di Milano e dell’Istituto  Europa Asia,  Achille Colombo Clerici, componente del Comitato direttivo dell’ Associazione culturale Carlo Cattaneo – presieduta da Paolo Grandi – che vanta tra i suoi sostenitori le municipalità di Lugano e di Campione d’Italia, ha incontrato, nell’ambito dell’attività dell’Associazione stessa, Marco Borradori, da qualche mese Sindaco di Lugano.

L’incontro si è svolto  nella sede del Municipio di Lugano.

Promuovere le relazioni culturali fra Svizzera e Italia nell’ambito letterario, artistico, sociale, economico, commerciale e politico, offrendo ai soci e al pubblico conferenze, incontri, dibattiti, pubblicazioni, e contribuendo all’organizzazione di premi, borse di studio e iniziative diversi è lo scopo dell’Associazione Carlo Cattaneo, sodalizio di diritto elvetico che ha sede a Lugano ed è riconosciuto dal Ministero italiano degli Affari esteri.

L’Associazione favorisce  linee di collaborazione  tra l’Italia e la Svizzera, nonché tra le comunità frontaliere italo-elvetiche.

Nata ufficialmente il 7 febbraio 1992, grazie alla sua attività l’Associazione ha raggiunto un alto grado di notorietà, sia in Svizzera, sia in Italia, grazie anche all’appoggio offerto fin da subito al progetto della “Regio Insubrica”.

La “Carlo Cattaneo” vive grazie ai contributi di enti privati, di banche ed imprese, ma anche di singoli cittadini, sia svizzeri che italiani, desiderosi di rafforzare ulteriormente i rapporti fra due Paesi già legati da affinità culturali, geografiche ed economiche.

Colombo Clerici, socio fondatore dell’Associazione e membro del Comitato Direttivo, ha ricordato quale fu, all’inizio degli anni ’90, l’impegno di portare a conoscenza dell’opinione pubblica italiana il grande progetto di attraversamento ferroviario delle Alpi, denominato AlpTransit: progetto allora sconosciuto ai più nella Penisola.

“Propiziati da Assoedilizia, vennero organizzati convegni e manifestazioni varie, incontri istituzionali a livello di Governo Italiano, di Regione Lombardia e di Comune di Milano.

La enorme ed importantissima opera, ormai in dirittura di arrivo sul versante ticinese, rischia di subire una  battuta di arresto addirittura per qualche decennio, sul versante italiano.

E pensare che il Corridoio 24 Rotterdam/Genova, strategico nella logica europea, con il potenziamento di efficienza lungo la tratta Genova-Terzo Valico-Milano-Como e da qui a Chiasso, sarebbe la direttrice principe per il collegamento tra il Mediterraneo ed il Centroeuropa: in grado di produrre un salto storico come fattore di progresso nelle rispettive aree.
Come lo fu, all’epoca, il Gottardo, per la Svizzera e per la Lombardia.”

Nella foto: Achille Colombo Clerici con Marco Borradori

Colombo Clerici con Marco Borradori

Achille Colombo Clerici con Paolo Grandi Pres. Associazione Carlo Cattaneo Lugano:
Achille Colombo Clerici con Paolo Grandi Pres. Associazione Carlo Cattaneo Lugano

Ambrosetti European House Forum –Workshop Cernobbio 2013 Achille Colombo Clerici Assoedilizia – Politica energetica europea

settembre 9, 2013

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia  e dell’Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici, che partecipa ai lavori del 39^ Forum Ambrosetti di Cernobbio:

“Credo ci si debba convincere che occorre superare l’attuale impostazione della politica energetica europea basata sul principio del 20-20-20.

Essa ha costi ormai troppo elevati, sia per le imprese, sia per le famiglie ( particolarmente in relazione agli immobili posseduti ),  senza peraltro un concreto vantaggio ne’sul piano economico, collettivo o individuale, ne’ sul piano della riduzione della CO2 a livello globale.

E comunque occorre preventivamente pervenire ad un chiaro accordo impegnativo tra le diverse aree del mondo: Europa, Asia, Africa, America. Accordo senza il quale ogni azione da parte dei singoli e’ frustrata .

Il futuro dell’energia, anche ai fini del contenimento e della riduzione dell’inquinamento atmosferico, non sta tanto  nelle fonti rinnovabili, quanto nel nucleare e nell’immagazzinamento dell’energia stessa.

Questa la convinzione che mi son formata seguendo il dibattito tenutosi a Cernobbio.”

foto presidente Ambrosetti 2013

Ambrosetti European House Forum-Workshop Cernobbio 2013 Achille Colombo Clerici Assoedilizia – Lo stato delle locazioni in Italia

settembre 6, 2013

Da Cernobbio, dove partecipa ai lavori del 39^ Forum di The European House Ambrosetti, il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici comunica le dichiarazioni rilasciate durante una intervista concessa a Rai1 Parlamento.

“Crisi economica e diminuzione della domanda, calo dei valori di mercato, inasprimento del carico fiscale, oneri manutentivi formano la morsa nella quale si dibatte il proprietario di immobili destinati alla locazione.

E quando si imbatte nella carenza di domanda e deve mantenere l’immobile in attesa di un inquilino, o quando addirittura quest’ultimo è moroso o insolvente, allora arriva il fisco che non ne vuol sapere di insolvenze, di morosità e di sfitti.

Per la ripresa del settore delle locazioni urge, quanto meno, riportare il relativo carico fiscale complessivo alla situazione precedente le misure introdotte dal Governo Monti che, da provvisorie e sperimentali che erano, rischiano di trasformarsi in strutturali e definitive, storicizzando un prelievo sugli immobili locati  assolutamente abnorme: e ripristinare la deduzione forfetaria per spese manutentive sensibilmente ridotta.

Nel frattempo gli Uffici del Registro, in base alla normativa del 5 agosto scorso, rifiutano la registrazione dei contratti di locazione mancanti dell’allegata certificazione energetica (costo medio 1000 euro, ed assenza di disposizioni attuative per la redazione del documento): se si trova l’inquilino non si può fare il contratto.

 Urge provvedere alla abolizione dell’obbligo corredato della sanzione di nullità.”

 Achille Colombo Clerici con Enrico Letta

Turismo 2013 – Assoedilizia e Istituto Europa Asia – Achille Colombo Clerici dal 39° Forum Ambrosetti di Cernobbio

settembre 6, 2013

Partecipando ai lavori del 39° Forum Ambrosetti di Cernobbio Achille Colombo Clerici comunica una ricerca condotta da Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia e IEA ISTITUTO EUROPA ASIA, elaborando dati dei centri di ricerca internazionali.

100 MILIONI DI NUOVI TURISTI DA CONQUISTARE, PER LA “DOTE” DEL FUTURO

TURISMO MONDIALE IN COSTANTE CRESCITA, VICINO IL RECORD DI UN MILIARDO E 100 MILIONI DI VISITATORI NEL 2013, MA L’ITALIA ARRANCA

MONDO

Nonostante la crisi, secondo l’Unwto i  flussi turistici mondiali nel 2013 si avvicineranno alla soglia di un miliardo e 100 milioni di unità (un miliardo e 35 milioni nel 2012, 980 milioni nel 2011 e 939 nel 2010), un record, con una domanda sostenuta dalle economie emergenti (+4,1%), superiore a quella delle economie avanzate (+3,6%), con la regione Asia e Pacifico che ha segnato i migliori risultati (+7%).

La Omt prevede che gli arrivi di turisti internazionali aumenteranno nel 2013 fra i 3% e il 4%, confermando il trend di crescita media del 3,8% annuo previsto fra il 2010 e il 2020.

Il settore ha dimostrato la sua capacità di adattarsi alle condizioni mutevoli del  mercato. Un pilastro della crescita economica al quale dovrebbero guardare i governi di tutto il mondo come parte della soluzione per la ripresa. 

               *  *  *

 Graduatoria Arrivi internazionali (milioni) Introiti (miliardi di US$) nel 2011

1 Francia arrivi internazionali 77,6 mln, introiti  81,4 mld dollari Usa

2 USA arrivi internazionali 59,8 mln,  introiti  103,5 mld dollari Usa

3 Cina arrivi internazionali 55,7 mln,  introiti  45,8 mld dollari Usa  

4 Spagna arrivi internazionali 52,7 mln, introiti  56,7 mld dollari Usa 7,6 

5 Italia arrivi internazionali 43,6 mln, introiti 46,1 mld dollari Usa

Seguono Turchia, Germania, Gran Bretagna, Australia, Malesia, Macao (Cina), Messico, Hong Kong (Cina)

Fonti: UNWTO World Tourism Barometer – September 2012 per gli arrivi; UNWTO Tourism Highlights per gli introiti – 12

Edition – June 2012

Ma la ricchezza culturale e naturale dell’Europa e la sua lunga tradizione nel settore dell’ospitalità sono ancora molto apprezzate dai cittadini europei. Anche qui il settore ha ottenuto buoni risultati, registrando, nonostante la crisi, addirittura una crescita nel 2013 che si aggiunge agli incrementi del 2012.
Da ciò viene la conferma che i viaggi e il turismo sono fattori economici trainanti per la ripresa nel continente.

Per contro l’Italia nel 2013 registra il sesto anno consecutivo di  cifre in “rosso”, sia pure con segni anche forti di ripresa in alcune realtà.

E’ il risultato di una ricerca condotta da Cescat-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia e Istituto Europa Asia, che ha integrato i propri dati con dati internazionali. Ricerca che pone in rilievo due elementi-base:  anche se il turismo e le vacanze sono considerati nel mondo beni di prima necessità ed il settore è in crescita (con “mercati” come quelli asiatici e cinese, in particolare, dalle enormi potenzialità) il turismo in Italia è in recessione. Da molti anni.

ITALIA

L’appeal dell’Italia all’estero resta elevato. Una lente di osservazione privilegiata è quella dei grandi buyer internazionali: l’83% dei Tour Operators stranieri indica che le destinazioni italiane sono le più richieste nel mondo, seguite dalla Francia (59%) e dalla Spagna (53%).

Ma se il brand Italia vede la nostra attrattività turistica al 2° posto su 113 Paesi, esso scende al 10° se si considerano altri fattori quali sistema di valori, qualità della vita, affari (i primi tre posti della classifica se li assicurano Canada, Svizzera, Nuova Zelanda).

Sconcerta inoltre il raffronto con altri Paesi per numero di visitatori, siamo al quinto posto: al primo la Francia (posizione immeritata rispetto all’Italia per bellezze, arte, città, ma  meritatissima per l’organizzazione);  secondi gli Usa, terza la Cina, quarta la Spagna. Evidentemente il “sistema” di quei Paesi, specie nel caso dei nostri contendenti più diretti – Francia e Spagna – gioca a favore del turismo buone carte in più.

Insomma l’Italia ricorda un vecchio detto popolare  che parla della figlia di Pimpiripiglia, tutti la vogliono, nessuno (o quasi) la piglia.

Se fosse sufficiente offrire all’utente turista le eccellenze paesaggistiche, archeologiche, artistiche, monumentali, enogastronomiche che l’Italia annovera più di ogni altro Paese al mondo per vederlo precipitarsi a “comprare” tali beni – come avviene, ad esempio, per il petrolio nei Paesi arabi –  saremmo ancora al primo posto nella classifica mondiale (anni ’70).

Perché al turista bisogna offrire, oltre al bello e al buono, anche la cornice adeguata fatta di ospitalità, di intrattenimento, di valorizzazione delle risorse, di servizi al turista : un po’ come il buon piatto servito su una tavola con cristalli, ceramiche, merletto di Fiandra; e lo stesso piatto sistemato su un tavolaccio magari sporco. 

La controprova viene fornita da un Istituto tedesco specializzato in queste analisi, che  vede al primo posto il Trentino Alto Adige, mentre per potenzialità delle risorse il primo posto tocca al Lazio  che è invece in ottava posizione nella classifica totale e in dodicesima per la sola accoglienza; al secondo, la Toscana, che conferma il buon piazzamento; al terzo, compare invece la Lombardia, che negli altri due ranking era rimasta sempre nell’ultima parte della classifica.

La top five prosegue con Campania e Veneto.

Insomma, le regioni più ricche di attrattività sono talvolta nelle mani di un  settore turistico – amministratori ed operatori – fine a se stesso, poco produttivo, approssimativo, che non prevede la creazione di valore dell’offerta.

Tocco finale. Secondo lo studio 2013 dell’ADAC (l’automobile club tedesco) che analizza le spese extra in 50 località balneari europee, l’Italia si piazza al secondo posto dopo la Danimarca come nazione più cara.

Ecco, in sintesi, i punti di forza e di debolezza dell’accoglienza italiana secondo gli ospiti stranieri.

I punti di forza –  Turismo congressuale, wellness, sportivo, natura, accessibile, “outlet” (shopping, moda, design),  legato ai viaggi di nozze,  gay friendly; grande varietà dell’offerta (arte, cultura, enogastronomia, sport, natura) e  possibilità di  abbinare differenti prodotti;  ottima raggiungibilità della destinazione attraverso il trasporto aereo, marittimo, su rotaia e su gomma (offerte low cost sempre più numerose); immagine positiva ed alla moda della destinazione Italia turistica.

I punti di debolezza – Rapporto qualità–prezzo non vantaggioso;  mancanza di programmazione di eventi Paese; carenza di investimenti in azioni promo-pubblicitarie per l’immagine-Italia ; esigenza di incrementare, da parte dell’offerta italiana, la formula all inclusive sempre più richiesta dalla domanda straniera;  crescente concorrenza di altri Paesi del Mediterraneo; ingenti investimenti promo-pubblicitari delle destinazioni concorrenti (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Marocco, Croazia, Marocco, etc.); diffusa idea di Italia quale destinazione molto cara per servizi ed esercizi  ricettivi; insicurezza degli operatori senza investimenti in comunicazione.

Secondo la Banca d’Italia nel passato quindicennio l’economia italiana è stata caratterizzata da una modesta crescita, sia in termini assoluti, sia nel confronto internazionale.

Ebbene il settore del turismo si è sviluppato a ritmi inferiori a quelli del complesso dell’economia. In rapporto al PIL il peso del turismo (misurato come somma delle spese turistiche dall’estero e di quelle domestiche) è diminuito dal 5,3 per cento del 1998 al 4,9 nel 2008, dopo aver raggiunto un picco del 5,5 per cento nel 2000 per effetto del Giubileo. In particolare, gli introiti da viaggi turistici dall’estero1, registrati tra le esportazioni di servizi della bilancia dei pagamenti e della contabilità nazionale, sono stati caratterizzati da un andamento particolarmente debole e inferiore alla variazione del PIL.

Tra il 2001 e il 2011 tali introiti sono cresciuti solamente dello 0,6 per cento a prezzi correnti; a prezzi costanti sono calati dell’1,5; il loro peso percentuale sul prodotto interno lordo si è, se pur di poco, progressivamente ridotto (dopo aver toccato un massimo del 2,5 per cento nel 2000), scendendo dal 2,3 per cento del 2001 al 2,0 per cento del 2011.

Lo scarso dinamismo degli introiti ha avuto ripercussioni sul saldo dei viaggi, unica voce stabilmente in surplus nel conto corrente dell’Italia: l’attivo turistico, dopo aver toccato un massimo dell’1,2 per cento del PIL nel 1995, si è progressivamente ridotto all’1,0 per cento nel 2001 e allo 0,7 nel 2011.

Fenomeno di rilievo,  la revisione delle strategie di promo-commercializzazione.

Il 2012, infatti, si caratterizza per il rafforzamento dell’utilizzo di Internet come vetrina e mercato virtuale per le imprese che hanno colto la sfida di mettere a disposizione del turista anche la possibilità di prenotare con un click: aumentano gli operatori che offrono il servizio di booking diretto, passando dal 48% circa al 64% circa delle imprese.

Anche i social network fanno la loro parte e si posizionano come canale di promo-commercializzazione per quasi 4 imprese su 10, dato in crescita dal 2011.

Non sono solo le imprese a guardare al web come canale di comunicazione, ma anche i turisti che, sempre più esigenti ed informati, utilizzano Internet per prenotare la vacanza (il 47% nel 2012 contro il 41% del 2011).

In un’ottica di diversificazione dei canali di accesso ai mercati, anche il supporto fornito dagli operatori dell’intermediazione organizzata è considerato dalle imprese come un giusto investimento: nel 2012 quasi il 50% si affida a questo canale contro il 34% del 2011. Sia che si tratti di Internet che del circuito dei viaggi organizzati, quindi, il vantaggio delle imprese che decidono di affidarsi a questi due canali si ripercuote in positivo sulla vendita camere, importante cartina tornasole per gli operatori dell’ospitalità. 

L’Icca (International Congress & Convention Association), ha pubblicato la classifica dei Paesi con i maggiori afflussi derivanti dal turismo congressuale. In un ranking che vede nelle prime cinque posizioni Stati Uniti, Germania, Spagna, Regno Unito e Francia, l’Italia resiste al sesto posto, ma è sempre più incalzata dal Brasile, che nel 2012 ha ospitato 360 manifestazioni internazionali, con una crescita del 20%. L’Icca ha pubblicato anche la classifica per città, e in questo caso l’Italia ha in Roma il suo migliore performer, comunque al ventesimo posto (in cima Vienna, Parigi, Berlino e Madrid).

Effettuare un confronto dei flussi turistici tra l’Italia e i suoi principali concorrenti, Francia e Spagna, non è compito semplice. E non solo perché le rilevazioni statistiche nei tre paesi in questione sono aggiornate in date diverse.

Esistono anche problemi metodologici, per cui ad esempio, mentre la Francia conduce indagini campionarie sull’occupazione degli esercizi ricettivi, Spagna e Italia basano i loro risultati su dati censuari.

Nemmeno l’aggregazione dei dati secondo le diverse tipologie di strutture è paragonabile: gli istituti statistici di tutti e tre i paesi raccolgono informazioni sull’occupazione degli esercizi alberghieri, ma i problemi sorgono quando si cerca di mettere a confronto i dati sugli esercizi complementari, aggregati e resi pubblici secondo impostazioni differenti.

Il ricorso a fonti internazionali ufficiali come Eurostat e Unwto, che pure attingono a informazioni statistiche prodotte dalle istituzioni dei paesi membri, non sempre è d’aiuto. I dati sugli arrivi di turisti internazionali nei singoli paesi raccolti dall’Unwto, ad esempio, condurrebbero a un confronto viziato dalle differenti metodologie applicate da ciascun paese nel conteggiare i passaggi alle frontiere.

L’agenzia ONU per il turismo restituisce invece un quadro più omogeneo – e corrispondente ai risultati diramati dai singoli paesi – nelle tavole dedicate ai pernottamenti dei turisti stranieri negli alberghi e strutture simili (hotels and similar establishment), anche se le cifre non sono sempre esattamente corrispondenti a quelle delle fonti nazionali citate dall’Unwto.

I problemi di confrontabilità dei dati diventano ancor più complessi quando si provano a consultare le tavole sulle presenze internazionali nel complesso delle strutture ricettive, poiché ciascun paese trasmette all’Unwto statistiche riguardanti tipologie ricettive diverse (la Francia, ad esempio, include nel conteggio le seconde case, che invece l’Italia non tiene in considerazione).

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Più omogenei i dati EUROSTAT, anche se talvolta presentano differenze, più o meno evidenti, con le cifre rese pubbliche dalle istituzioni statistiche nazionali.

FRANCIA

Primo settore economico in Francia, il turismo contribuisce al dinamismo dell’economia nazionale e genera circa un milione di posti di lavoro, di cui molti sono destinati ai giovani.

La Francia  è diventata, dagli anni ’90, la prima destinazione turistica al mondo.  

Il totale della produzione dei servizi turistici è molto importante, superiore a quella di settori chiave dell’economia, come quello energetico, agricolo, agroalimentare e automobilistico.  

Il turismo si compone di numerosissime aziende, 250.000 Pmi.
Il settore alberghiero, quello dei bar e della ristorazione dipendono strettamente dall’apporto del turismo.

Grazie allo sviluppo di massa,  il turismo, dagli anni ’60 agli anni ’80, ha portato alla costruzione di numerose infrastrutture e prodotto l’avvio di importanti programmi  di pianificazione territoriale, sia nella zona costiera che montana: il “Plan Neige” del 1964, la Missione interministeriale di pianificazione del litorale del Languedoc-Roussillon (Missione Racine) nel 1962, la Missione interministeriale di pianificazione della costa aquitana nel 1967, ecc.

Tali ristrutturazioni, oggetto di ambiziosi piani nazionali, hanno considerevolmente modificato l’economia di questi territori, grazie alle infrastrutture e alle attrezzature di accoglienza realizzate.

Numerose regioni turistiche sono servite da vie di comunicazione di grande portata (autostrade, linee ferroviarie ad alta velocità, aeroporti…), spesso gremite nei periodi vacanzieri.

La legge Montagna del 1985 e la legge Litorale del 1986 hanno permesso di soddisfare alle richieste di salvaguardia degli ambienti naturali nelle zone ad alto tasso turistico.

Un terzo dei consumi turistici in Francia è dovuto agli stranieri. In un settore mondiale ed europeo con forte concorrenza, la politica francese si impegna attivamente nell’aumentare il plusvalore del turismo, rafforzando i suoi punti di forza culturali e naturali e sviluppando trend emergenti, come il turismo d’affari o i settori di nicchia (crociere, turismo religioso…).  

Il primo fattore all’origine dello sviluppo massiccio del turismo francese è stata l’introduzione, nel 1936, delle ferie retribuite, estese a cinque settimane nel 1982.
I dipendenti francesi oggi dispongono pertanto di cinque settimane di ferie retribuite e spesso di un numero maggiore di giorni per i dipendenti che beneficiano dei “jours de RTT “ (“riduzione dell’orario di lavoro”, giorni di riposo attribuiti ai dipendenti per compensare una durata di lavoro superiore alle 35 ore settimanali).

I poteri pubblici, il settore associativo e le imprese, attraverso i comitati dei dipendenti, si sono presto attivati per agevolare la partenza in vacanza dei francesi.
Sono stati creati dei dispositivi di aiuto alla partenza, come lo “chèque vacances” (titolo nominativo, valido presso enti pubblici o società di servizi convenzionate, utilizzabile nel corso di vacanze trascorse sul territorio nazionale per il pagamento delle spese di trasporto, vitto, alloggio e attività ricreative), che assicurano una certa equità nella vacanza anche per chi percepisce uno stipendio basso e rendono le ferie un diritto sociale molto amato dai francesi (circa il 20% delle persone che parte in vacanza riceve un aiuto).

SPAGNA

Il turismo in Spagna si sviluppò alla fine degli anni sessanta, quando il paese divenne meta preferita per le vacanze di inglesi, francesi, tedeschi e scandinavi.
Gli ultimi dati segnalano in notevole crescita il fattore turismo che aggiudica alla Spagna il secondo posto, dietro alla Francia, della meta più ambita d’Europa. Il turismo da questi ultimi anni è diventato un punto forte della politica economica spagnola.
Il segreto della particolare fortuna che la Spagna sta attraversando in questo periodo riguardo al settore del turismo è racchiuso in molti fattori, primo tra tutti quello dei trasporti che permettono di raggiungere la nazione a bassissimo costo e in qualsiasi periodo dell’anno. In particolare le linee aeree low cost  operano in più di 40 aeroporti spagnoli tra qui quelli di Ibiza, Siviglia, Madrid, Barcellona, Valencia, Saragozza.

Le compagnie ferroviarie più importanti invece sono la Renfe, l’Ave (alta velocità) e la Talgo, compagnia che opera nei servizi interni alla città. La Spagna ha un clima molto vario e in alcune zone ne riserva uno caldo e temperato in tutto il periodo dell’anno (senza dimenticare il clima quasi tropicale delle Isole Canarie) ed è da sempre considerata un’ottima meta sia per le sue stupende spiagge e isole, sia per la classica movida notturna.

Tra le isole più frequentate, oltre le Canarie, che però sono favorite da un target più adulto, le Isole Baleari sono il fiore all’occhiello del turismo balneare spagnolo. Ibiza, Palma de Majorca, Formentera, sono tra le mete preferite dai giovani.

Tutta la Spagna però è da considerare meta balneare, le sue coste che vanno dal Mar Mediterraneo fino all’Oceano Atlantico, accolgono moltissime località famose, come quelle della Costa Brava, della Costa del Sol, oppure Costa Tropical, Costa de Almerìa, Costa Daurad e moltissime altre.

La vera novità però sono altre classi di turismo: quella culturale e d’affari.

Le maggiori città spagnole prima tra tutte Madrid, poi Barcellona e Valencia, stanno diventando il fulcro del business spagnolo e, a ragione, ogni anno non solo ospitano milioni di uomini d’affari, ma stanno diventando mete preferite di studenti ed universitari che decidono di istruirsi in queste città divenute ormai multietniche.

Barcellona è l’esempio lampante di un turismo d’affari e di studio frenetico, soprattutto per le sue scuole di design e d’arte contemporanea.

Anche la riscoperta delle piccole tradizioni cittadine, delle feste folkloristiche, delle manifestazioni come quelle della Corrida e dell’Encierro, fanno della Spagna un luogo di richiamo.

Il turismo culturale però assorbe anche il turismo religioso, essendo molto forte in Spagna la tradizione cattolica (Santiago de Compostela con il suo famosissimo cammino, dopo il Vaticano e Gerusalemme è il luogo sacro più visitato dai fedeli cristiani.

Negli ultimi anni però è tornato alla ribalta anche il turismo invernale; il Regno di Spagna è il paese più montuoso in Europa. Da qualche tempo il governo si sta attrezzando per salvaguardare diverse zone, istituendo i parchi nazionali di Doñana, di Albufera, di Tablas de Daimiel e anche alcune lagune come quella di Ruidera.

Secondo il Ministero del Turismo spagnolo, nel primo semestre 2013, oltre agli arrivi in Spagna è aumentata anche la spesa dei turisti stranieri, a più 6,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 24,4 miliardi di euro, con una media pro capite di 110 euro (a più 2,4 per cento rispetto al 2012) e una spesa media per turista di 936 euro, il 2,2 per cento in più sull’anno scorso.

Gli stranieri hanno scelto la Catalogna e la sua capitale Barcellona come destinazione principale,  quindi le Canarie. Secondo i dati Omt la Spagna è la seconda maggiore destinazione turistica per entrate valutarie e la quarta più importante del mondo in termini di numero di visitatori.

Resta il Mediterraneo il centro mondiale del turismo: 190 miliardi di euro. E’ questo il totale delle entrate dovute al turismo nei Paesi mediterranei: il 26% del totale mondiale. Questo settore è ormai al centro delle economie mediterranee.

Ma per l’Italia si impone un discorso particolare: premesso che il turismo resta una delle industrie principali del Paese (5% del PIL che sale all’11% con l’indotto) è la seconda potenza manifatturiera europea, e abbandonarsi al solo turismo può essere molto pericoloso: industria hi tech con un rafforzamento dello stile del Made in Italy, e turismo di alta qualità sono il vero binomio vincente su cui puntare.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici:

“Nel prossimo anno e fino ad Expo 2015, ci sono oltre 100 milioni di nuovi turisti che si affacciano sul mercato internazionale.
Conquistarne il maggior numero possibile significa costituirsi una “dote” preziosa per il futuro.”      

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