Archivio per novembre 2013

Confedilizia Roma Incontro Tempio di Adriano piazza di Pietra – Assoedilizia Achille Colombo Clerici – 21 Nov. 2013

novembre 21, 2013

DETASSARE LO SFITTO “INCOLPEVOLE”

Presidente di Assoedilizia e vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

“La crisi economica sta demolendo il risparmio investito negli immobili: ma non e’ la sola responsabile.

Le famiglie italiane che abitano nella propria residenza, i proprietari che locano i propri immobili, gli imprenditori e gli operatori, sia finanziari, sia commerciali, sia industriali del settore, hanno visto già una pesante riduzione (per oltre 1000 miliardi di perdita di ricchezza nazionale in due anni: Centro studi Assoedilizia) del valore degli immobili in portafoglio: ed un ulteriore peggioramento della situazione si profila all’orizzonte se si andrà avanti di questo passo.

Le prospettive infatti non sono delle più rosee.

Gli investitori nell’edilizia si dibattono, infatti, da un lato premuti dall’incudine della crisi economica che ha  prodotto una serie di effetti negativi concomitanti: la riduzione della domanda, che ha generato un notevole incremento dello sfitto incolpevole, l’aumento vertiginoso delle morosità e delle insolvenze nelle locazioni e delle giacenze dell’ invenduto nelle compravendite, con una conseguente sensibile riduzione della redditività.
In molti casi addirittura, parlare di riduzione della redditività è un eufemismo: perché bisognerebbe parlare di investimenti in perdita.

D’altro lato si trovano sotto il martello dell’aumento del carico di oneri fiscali, gestionali e manutentivi degli immobili, che hanno aumentato a dismisura i costi.

Perché in definitiva lo Stato, a fronte delle difficoltà del settore, invece di andare incontro ai risparmiatori dell’ immobiliare, ha in tutti i modi inasprito il carico fiscale sugli immobili, ed ha aggravato i costi di produzione del reddito immobiliare (riducendo le deduzioni forfetarie, tassando il cosiddetto reddito fondiario, bloccando gli sfratti, aumentando il carico dei lavori obbligatori per le riqualificazioni edilizio/energetiche degli edifici).

D’altra parte, le poche misure di alleggerimento fiscale introdotte, spiace dirlo, non sono di alcuna efficacia e portata in termini anticiclici sotto l’aspetto economico, perché riguardano situazioni di nicchia dal punto di vista sociale ed economico; mentre viceversa appaiono “coprire” l’adozione di una generalità di misure assai penalizzanti il risparmio immobiliare  e conseguentemente   depressive del mercato.

Non parliamo, poi del susseguirsi giornaliero della ridda di proposte provenienti dal mondo politico e di governo, aventi ad oggetto le innovazioni  nella fiscalità immobiliare: getta i risparmiatori nello sgomento e rinfocola la sfiducia.

I cittadini hanno l’impressione di assistere ad un annaspare dello Stato che, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed eccessive, (incapace di ridurle), e di fronte a compiti e funzioni istituzionali non più in grado di esser svolti in modo sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile, da un lato cerca di scaricarli sulle spalle dei cittadini (in particolare dei proprietari di casa).

E d’altro lato ricorre ad un progressivo innalzamento del prelievo fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.

Si ha l’impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l’aumento della pressione e dei carichi fiscali ha effetti depressivi sulla crescita economica, la quale e’ condizione indefettibile per uscire dalla crisi e quindi per diminuire il carico fiscale.

Le nostre coscienze sono sgomente e si ribellano a tale malandare generale.

Assoedilizia ha delineato sinteticamente un quadro di misure indispensabili ed urgenti per porre, quanto meno, un punto fermo allo scivolamento progressivo verso l’annientamento del risparmio investito negli immobili, e per cercare di rilanciare il settore:

Delineiamo il quadro di queste misure :

1)- Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento dell’aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte imposte reddituali  quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.

2)- Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.
Ciò in quanto trattasi di spese afferenti la produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni si è tentato di affermare, di agevolazioni fiscali.

3)- Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti dal decreto “Salva Italia” per tutte le rendite catastali attribuite o rivedute successivamente all’anno 1999.

4)- Facoltà per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali locative.

5)- Esenzione dall’Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di recesso per difficoltà economiche del conduttore , ovvero dopo almeno 5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni dei contratti.
– Esenzione dall’imposta sui redditi per gli immobili sfitti.

6)- Chiarire che le TASI TARI (componenti il TRISE) sono tasse/imposte a copertura generica e forfetaria (TASI) o specifica (TARI) del costo di servizi erogati dai comuni e quindi competono al fruitore di tali servizi ( dunque al residente, all’ esercente l’ attività etc.)
L’ impostazione attuale consistente nell’ addebitarle in parte ai proprietari, non utilizzatori diretti dei servizi, distorce palesemente la natura del tributo e la finalità impositiva.”

Sforza Fogliani e Colombo Clerici 2 

Confedilizia Roma – Fisco Immobili – Incontro Proprietà Edilizia – Tempio di Adriano piazza di Pietra – Assoedilizia

novembre 20, 2013

Organizzato da Confedilizia un incontro tra istituzioni, organizzazioni e cittadini

DOMANI A ROMA IL POPOLO DELLA PROPRIETA’ EDILIZIA

Il popolo dei Risparmiatori della casa – oltre 18 milioni di cittadini, di gran lunga il più grande partito italiano – si riunisce idealmente domani 21 novembre a Roma a partire dalle ore 11 presso la Sala del Tempio di Adriano in Piazza di Pietra per far sentire la propria voce di protesta, ma anche di proposta sui temi di attualità, anche per via della discussione in corso in Senato della legge di stabilità: dalla patrimoniale Imu, all’Imu-bis, al Trise, dagli obblighi ed oneri relativi alla certificazione energetica a quelli concernenti le locazioni.

Si parlerà inoltre degli eccessi di tassazione che hanno colpito il settore immobiliare in questi ultimi anni, e pure di tutte le iniquità, le distorsioni e persino delle assurdità che caratterizzano la legislazione sulla casa.

E si ascolteranno le voci delle istituzioni e degli esponenti degli altri settori complementari e collaterali.

Per tale data, infatti, la Confedilizia ha organizzato un incontro nel corso del quale si alterneranno al microfono esponenti del Parlamento, del Governo e di organizzazioni di categoria nonché della Confederazione e singoli proprietari di casa.

Secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, “Stiamo assistendo ad un annaspare dello Stato, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed eccessive, di fronte a compiti e funzioni istituzionali non più in grado di esser svolti in modo sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile e che sono scaricati sulle spalle dei cittadini, in particolare dei proprietari di casa.

Nell’incapacità degli enti pubblici (Stato ed enti pubblici territoriali e non) di ridurre quelle spese e quei costi, si ricorre ad un progressivo innalzamento del prelievo fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.

Si ha l’impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l’aumento della pressione fiscale ha effetti depressivi sulla crescita economica; condizione quest’ultima indefettibile per uscire dalla crisi, il che a sua volta è condizione imprescindibile per diminuire la pressione fiscale in generale ed, in particolare, il carico fiscale gravante su talune categorie di contribuenti, fra le quali anzitutto quella dei risparmiatori del settore immobiliare.

Le nostre coscienze sono sgomente e si ribellano a tale malandare generale.”

Foto: Sforza Fogliani e Colombo Clerici

Sforza Fogliani e Colombo Clerici 2

Sforza Fogliani e Colombo Clerici

Immobili Fisco, Misure Urgenti per la ripresa del settore immobiliare –Suggerimenti di Assoedilizia AGENDA DEL GOVERNO

novembre 19, 2013

MISURE URGENTI PER IL SETTORE IMMOBILIARE

Suggerimenti di Assoedilizia

Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici:

“Nel fornire indicazioni al Governo circa la linea da seguire se si mira alla ripresa del settore immobiliare, occorre distinguere fra misure vitali ai fini della sopravvivenza dell’investimento immobiliare in Italia, quindi improrogabili ed urgenti, e misure semplicemente migliorative dell’attuale situazione.

E’ necessario, tuttavia, doverosamente premettere che alla base della ripresa sta comunque la certezza del diritto e della entità dell’ imposizione tributaria a carico degli immobili.

E’ questa la condizione imprescindibile per rilanciare il settore.

Finché si continuerà a parlare di revisioni del sistema fiscale, di riforme ventilate o pendenti, di nuove formule impositive, di nuove sigle di tributi, non c’e’ da sperare che si possa ricreare quella fiducia generale e diffusa negli investitori, senza la quale non ci sono antidoti per vincere la paralisi e la recessione del comparto.

Senza dimenticare che a creare incertezza c’è già pendente la riforma catastale, che durerà anni, e che non si sa alla fine a quale livello innalzerà la patrimoniale Imu, la Tasi (ci sarà ancora o cambierà sigla), l’Irpef-Ires, le imposte di registro e di successione.

Un appello preliminare dunque  al Governo di non modificare giornalmente l’imposizione fiscale immobiliare; fattore che genera sgomento tra gli investitori.

           *     *     *

Veniamo a delineare il quadro delle misure indispensabili nell’immediato:

1) Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento dell’aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte imposte reddituali  quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.

2) Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.
Ciò in quanto trattasi di spese afferenti la produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni si è tentato di affermare, di agevolazioni fiscali.

3) Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti dal decreto “Salva Italia” per tutte le rendite catastali attribuite o rivedute successivamente all’anno 1999.

4) Facoltà per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali locative.

5) Esenzione dall’Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di recesso per difficoltà economiche del conduttore , ovvero dopo almeno 5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni dei contratti.

– Esenzione dall’imposta sui redditi per gli immobili sfitti.

6) Chiarire che le TASI TARI (componenti il TRISE) sono tasse/imposte a copertura generica e forfetaria (TASI) o specifica (TARI) del costo di servizi erogati dai comuni e quindi competono al fruitore di tali servizi ( dunque al residente, all’ esercente l’ attività etc.).
L’ impostazione attuale consistente nell’ addebitarle in parte ai proprietari, non utilizzatori diretti dei servizi, distorce palesemente la natura del tributo e la finalità impositiva.”

Sforza Fogliani e Colombo Clerici 2 

Stefano Simontacchi – Corriere della Sera pag. 3 – Intervista in data 12 novembre 2013 – Titolo “Gli istituti elvetici perseguibili. Rischio denuncia”

novembre 19, 2013

“Gli istituti elvetici perseguibili, rischio denuncia”

Milano – “Siamo di fronte a una svolta epocale. La proposta Greco di voluntary disclosure è l’occasione per avviare un circolo virtuoso”. Stefano Simontacchi è direttore del Transfer Pricing Research Center dell’Università di Leiden in Olanda, tra le più autorevoli al mondo in materia di diritto tributario internazionale, ed è un sostenitore del voluntary disclosure, cioè dell’auto-denuncia da parte di chi ha portato i soldi all’estero, nella formula della proposta Greco, che vorrebbe adottare il governo.

Cosa sta succedendo in Svizzera? Gli italiani che hanno portato i soldi oltreconfine rischiano di essere acciuffati dal Fisco?

“E’ solo questione di tempo, ma in Svizzera il segreto bancario è destinato a scomparire nel giro di due anni. E questo non tanto perché il governo elvetico ha firmato la convenzione sullo scambio spontaneo di informazioni tra autorità fiscali – tappa importante che però richiederà molto tempo per tradursi in pratica – ma perché, su pressione del Gafi (Gruppo d’azione finanziaria internazionale, ndr) e del G20, c’è una proposta di legge che introdurrà i reati fiscali qualificati come reati presupposto del reato di riciclaggio. Il rischio per i Paesi che non si adeguano è l’inserimento nella black list”.

Questo cosa comporta per le banche svizzere?

“A breve, tra il 2014 e il 2016, diventerà un reato avere il conto di un evasore italiano; la banca potrà essere perseguibile dalla procura svizzera con l’accusa di riciclaggio. Per questo gli istituti di credito elvetici stanno avvertendo i clienti che prima o poi arriverà loro una lettera, quando la legge sul reato fiscale sarà approvata, in cui si chiederà di scegliere se chiudere il conto o emergere dall’anonimato perché in caso contrario la banca sarà costretta a denunciarlo. Sta accadendo anche allo Ior, con la differenza che l’istituto vaticano ha indicato una scadenza perentoria a fine novembre”.

La proposta Greco non è un altro scudo?

“No, è la risposta perfetta. Prevede l’integrale pagamento delle imposte evase e l’assenza di anonimato. Il premio sta nella depenalizzazione del reato, che però consente al “pentito” di reintegrarsi a pieno titolo nell’economia del Paese, massimizzando così gli interessi erariali. In più introduce anche il reato di auto-riciclaggio, che renderà molto più difficile per il futuro fare i furbi”.

Stefano Simontacchi

Habito, il futuro dell’abitare. – Ricerca AIM e OSMI – Palazzo Giureconsulti Milano

novembre 18, 2013

La ricerca presentata da AIM-Associazione Interessi Metropolitani e OSMI-Borsa Immobiliare

HABITO – IL FUTURO DELL’ABITARE A PALAZZO GIURECONSULTI DI MILANO

AIM – Associazione Interessi Metropolitani  e OSMI – Borsa Immobiliare presentano la ricerca “HABITO – il futuro dell’abitare” lunedì 18 novembre 2013 alle ore 11,00 presso la Sala delle Colonne in Palazzo Giureconsulti, Piazza dei mercanti 2 Milano.

Intervengono

– Marco Dettori, presidente OSMI-Borsa Immobiliare Milano;
– Gli autori Carlo Berizzi, Mario Motta, Matteo Tartufoli, Orsola Torrani.

– Segue tavola rotonda – moderata da Pier Giuseppe Torrani, presidente onorario Associazione Interessi Metropolitani –
con Sergio Urbani, condirettore generale di Cassa Depositi e Prestiti Investimenti sgr;
Emilio Pizzi, preside della Scuola di Ingegnera Edile-Architettura del Politecnico di Milano;
Giuseppina Sordi, direttore centrale dello Sviluppo Territorio del Comune di Milano;
Alessandro Maggioni, presidente Federabitazione Lombardia-Confcooperative;
Paolo Mazzoleni, presidente della Commissione Paesaggio del Comune di Milano;
Gabriele Bisio, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Assimpredil Ance Milano.

La ricerca “HABITO”, realizzata da AIM, intende sensibilizzare la comunità scientifica, i progettisti, gli operatori del settore edilizio e gli amministratori a intraprendere azioni volte a rendere più flessibili le normative e permettere così l’innovazione dei modelli abitativi. (www.habitoricerca.it)

Il libro (130 pagg, 32 euro, collana La community di Il miolibro.it) è una sintesi di “HABITO – La ricerca per il futuro dell’abitare”, che AIM ha coordinato con l’Università degli Studi di Pavia, il Politecnico di Milano, lo Studio M2P Architetti Associati e lo Studio Legale Leone Torrani e Associati.

A partire dai più significativi esempi di edifici residenziali internazionali, “HABITO

– La ricerca per il futuro dell’abitare individua le norme che impediscono l’applicazione di modelli innovativi in Italia, e propone un nuovo approccio culturale.

 Foto: Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia

foto presidente Chiavari

 

Diritti Sociali Tutela Integrata – Convegno Università degli Studi Verona

novembre 18, 2013

Lo stato dell’arte e utili informazioni dal Convegno di Verona del 22 novembre

I DIRITTI DI DONNE E UOMINI NELL’UNIONE EUROPEA

I diritti della donna e dell’uomo nell’Europa unita, accusata di badare più alla moneta che alla persona, sono al centro di un importante convegno all’Università di Verona organizzato da Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Comitato Europeo dei Diritti Sociali, Corte di Giustizia dell’UE venerdì 22 novembre prossimo.

Titolo “La tutela integrata dei diritti sociali nello scenario giurisprudenziale europeo”.

Preceduti dai saluti del Rettore dell’Ateneo veronese Nicola Sartor e dalla Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche Donata Gottardi, le relazioni di Annalisa Ciampi, Professore straordinario di  Diritto internazionale; Giovanni Guiglia, Professore associato di Istituzioni di Diritto pubblico; Giorgio Malinverni, Professore emerito di Diritto costituzionale nell’Università di Ginevra; Alessia di Pascale, Professore aggregato di Diritto dell’UE nell’Università degli Studi di Milano; Règis Brillat, Segretario esecutivo del Comitato Europeo dei Diritti Sociali; Riccardo Priore, Giurista del Dipartimento della Carta Sociale del Consiglio d’Europa;

– Giuseppe  Palmisano, Professore ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Camerino che svolge la relazione su “Presentazione e discussione di casi di tutela integrata dei diritti dei lavoratori e del diritto alla salute” con discussione dei dottorandi Marco Bassini e Fabio Ferrari.

– “La tutela del diritto alla salute e le procedure di interruzione volontaria della gravidanza” è il tema svolto da Marilisa D’Amico, Professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università degli Studi di Milano e patrocinante dinnanzi al  Comitato europeo dei Diritti Sociali: ne discutono le dottoresse di ricerca Lisa Lanzoni e Benedetta Liberali.

Foto: Marilisa D’Amico con Valerio Onida ed Achille Colombo Clerici

Colombo Clerici con Onida e D'Amico

 

Stefano Simontacchi: Segreto bancario in Svizzera, cosa cambia – Panorama

novembre 18, 2013

Ecco come e perché non sarà più possibile (in teoria) nascondere il proprio patrimonio

di Antonella Bersani

Fine del segreto bancario in Svizzera e nei Paradisi fiscali . Il percorso è ormai avviato. O almeno così pare. I correntisti stranieri delle banche di Lugano o Zurigo infatti, presto riceveranno lettere informative in cui gli istituti di credito chiedono di uscire dall’anonimato o di chiudere il conto. Un aut aut che altro non è se non il prologo di una rivoluzione nei costumi fiscali innescata dalla lotta contro riciclaggio, terrorismo ed evasione fiscale che da anni stanno portando avanti sia Ocse, Ue e Onu .  

Tre sono i presupposti di questo questo cambiamento: gli accordi sullo scambio automatico delle informazioni bancarie messo nero su bianco dalle convenzioni internazionali e già accettata da Berna, l’azione specifica dei singoli Paesi dopo le mosse degli Usa seguite all’11 settembre e infine la pressione del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale del G20 (Gafi) che obbliga la Svizzera a elaborare una proposta di legge per introdurre il reato fiscale come presupposto del più grave reato di riciclaggio.
Ecco punto per punto cosa cambia, quando e perché.

Quando sarà cancellato il segreto bancario.
“Nei fatti il segreto bancario sarà cancellato molto presto. Burocraticamente e legislativamente ci vorranno almeno due o tre anni. Tutto dipende da quale angolo si analizza la situazione” spiega Stefano Simontacchi, managing partner dello studio legale d’affari Erede Bonelli Pappalardo e direttore del Transfer Pricing Research Center dell’Università di Leiden in Olanda. “La convezione sullo scambio automatico delle informazioni tra autorità fiscali siglata da Berna lo scorso 18 ottobre infatti, non soltanto dovrà essere ratificata dal Parlamento svizzero e probabilmente sottoposta a referendum ma anche negoziata bilateralmente. Ci vorranno anni. Più veloce invece è l’azione stimolata dal Gafi, che dopo una prima ispezione sul riciclaggio nei vari Paesi ne ha annunciata una seconda e più severa nel 2014. Quei paradisi fiscali che entro il prossimo anno non si adegueranno riconoscendo il reato fiscale come presupposto del riciclaggio, saranno inseriti nella black list”.

Le conseguenze.
Essere inseriti nella lista dei cattivi, significa per le banche perdere una consistente fetta del business. Per questo Singapore ha già allentato le redini e la Svizzera sta preparando la sua proposta di legge. “In sostanza le comunicazioni che le banche stanno inviando ai correntisti stranieri” continua Simontacchi “sono una fase preparatoria all’entrata in vigore di tale legge. Non possono attendere che entri in vigore il reato fiscale, previsto tra il 2014 e il 2016, perché a quel punto i funzionari bancari che hanno attivato e gestiscono conti “anonimi” che sfuggono al prelievo fiscale potrebbero essere incriminati per riciclaggio”. E non piacerebbe a nessuno. Occorre agire d’anticipo dunque. Ma con quali modalità? Si stima che soltanto i depositi dei correntisti italiani a Lugano o Zurigo ammontino a circa 120-180 miliardi di euro, ma nelle banche elvetiche confluiscono denari da quasi tutti i Paesi. E il problema è generalizzato. Tutti si stanno muovendo per riportrare i conti esteri sotto il controllo dell’autorità fiscale e di conseguenza le modalità con cui le banche contatteranno o già contattano i propri clienti sono diversi a seconda del Paese di provenienza.

Gli accordi nazionali: ovvero i modelli di voluntary disclosure.
Ogni Paese sta lavorando ad accordi bilaterali specifici. Molti Paesi stanno prendendo come modello l’accordo Usa-Svizzera di cui trovate qui i dettagli . “Risulta evidente in un quadro come questo che il segreto bancario ormai ha ben poche possibilità di sopravvivere” aggiunge Simonacchi.

Gli accordi europei e la situazione italiana.
Anche la Gran Bretagna ha già stretto un accordo con le banche elvetiche, più noto come convenzione Rubik. L’intesa, siglata nel 2011, prevede il pagamento di una sanzione “una tantum” finalizzata a sanare la situazione pregressa e quindi il pagamento annuale delle tasse dovute attivandosi presso i correntisti inglesi, ma pur senza rivelare i loro nomi. “Tale convenzione purtroppo protegge ancora l’anonimato e non risolve definitivamente il problema” aggiunge Simontacchi “Non a caso il Parlamento tedesco l’ha bocciata e l’Italia lavora a una proposta diversa, molto più radicale e risolutiva”. Si tratta della proposta di “Voluntary Disclosure” messa a punto in Parlamento dalla Commissione Greco per il rientro dei capitali e che “si spera possa entrare in vigore rapidamente attraverso un collegato alla legge di stabilità”.

Tale progetto, prevede la perdita dell’anonimato e il rientro dei capitali evasi pagando interamente le imposte arretrate. L’unico incentivo sarà il dimezzamento delle sanzioni fiscali e la depenalizzazione del reato: ovvero l’evasore non sarà portato davanti a un tribunale.

Colombo Clerici con la figlia Giulia e Stefano Simontacchi

Foto: Stefano Simontacchi con Achille e Giulia Colombo Clerici

Consulta Periferie Milano – Eventi – “Al di là dei Bastioni”…

novembre 15, 2013

Bene Teatro alla Scala e Ambrogini d’Oro, ma anche “Al di là dei Bastioni”…
 
I MILANESI CHE OGNI GIORNO COSTRUISCONO OPPORTUNITA’
 
Per ricordarlo eventi organizzati da Consulta Periferie Milano
  
Dopo l’avvio della nuova iniziativa “Al di là dei Bastioni. Milano verso Expo 2015 e oltre”, promossa da Consulta Periferie Milano unitamente ad alcuni “Ambrogini d’Oro”, che proseguirà fino a maggio 2014 (info: http://www.periferiemilano.it), il prossimo appuntamento avrà luogo il 27 novembre (Spazio Culturale Emmaus, Galleria Unione 1, MM3 Missori).

Assieme al precedente incontro cui hanno partecipato  Luca Doninelli (scrittore e giornalista), Salvatore Carrubba (Presidente Accademia Belle Arti di Brera, già assessore alla Cultura del Comune di Milano, autore del libro “Il cuore in mano. Viaggio in una Milano che cambia (ma non lo sa)”), Angelo Mantovani (presidente Associazione culturale Il Clavicembalo Verde, Benemerenza Civica 2009), costituiscono un momento di attenzione verso quanto avverrà il prossimo 7 dicembre.

Da una parte, la “prima” del Teatro alla Scala, con le sue luci e i suoi sfarzi. Dall’altra, il conferimento da parte del Comune di Milano delle Civiche Benemerenze – i cosiddetti “Ambrogini d’Oro” – ad una settantina di persone, enti o associazioni, particolarmente distintesi per il contributo offerto alla nostra città.

Proporremo un modo di guardare al 7 dicembre ed agli avvenimenti che caratterizzano questa giornata – afferma Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – un po’ alla “rovescia”, da un punto di vista “altro”, dal di là dei Bastioni, appunto, dove vive la stragrande maggioranza dei milanesi, che del Teatro alla Scala  sente solo parlare».

E’ un po’  come nel film “Milano ’83” di Ermanno Olmi, che inizia con le luci del Teatro alla Scala che si accendono per la “prima”, irradiando il tempio della lirica ed i suoi frequentatori … e, poi, c’è l’altra Milano con i sui chiari e scuri.

La Milano “Al di là dei Bastioni”, dove ci sono persone che vivono, che gioiscono ed anche soffrono, e che ogni giorno contribuiscono a fare di Milano la città delle opportunità.
«Come i cosiddetti “Ambrogini d’Oro” – prosegue Angelo Mantovani, Presidente dell’Associazione culturale Il Clavicembalo Verde, Benemerenza civica 2009 – che per un attimo entrano in un cono di luce, ma che poi finiscono spesso nel dimenticatoio».

Con Riccardo Tammaro (presidente Fondazione Milano Policroma, Benemerenza Civica 2010) compiranno un percorso che cercherà di affrontare i temi e problemi cittadini, valorizzando  esperienze, idee e proposte di quella parte della città che “vive” ed “opera” nella concretezza della quotidianità, ma di cui spesso ci si dimentica.
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Foto : Achille Colombo Clerici pres. Assoedilizia

Eupolis “DEMOCRAZIA IN SVIZZERA” Come funziona. Ciclo di dibattiti – Consolato Generale di Svizzera

novembre 14, 2013

Serie di Incontri organizzati da Eupolis Lombardia e dal Consolato Generale di Svizzera a Milano

ECCO COME FUNZIONA LA DEMOCRAZIA SVIZZERA

L’esperienza  istituzionale  della  Confederazione  Svizzera – 26 Cantoni-Stati, quattro lingue e tre religioni –   presenta,  nella  sua originalità  e storia, un’ occasione  per ri-pensare e ri‐flettere su come allocare le 
risorse attraverso forme di democrazia innovative.

Oltre le forme istituzionali tradizionali, si fa strada oggi una coscienza diversa nel percepito istituzionale, 
politico e sociale, che  guarda a nuove  prospettive in  cui disegnare e ri-conoscere i beni comuni  per individuare forme  distributive più  responsabili e condivise.

Éupolis Lombardia ed il Consolato Generale della Svizzera propongono un  ciclo di incontri per  raccontare l’esperienza  elvetica, attraverso tre  ambiti decisivi del  processo  di  allocazione  delle  risorse:  la  tutela  della  salute,  le  forme  di deliberazione democratica e il sistema fiscale.  

Gli incontri, riservati e su invito, si svolgono presso  l’Aula Benaco Verbano, via Pola 12/b, Milano ed iniziano lunedì 25 novembre con il tema “Capire e decidere IN democrazia”.

Attraverso  la  partecipazione  di  protagonisti  del  mondo  politico  e  accademico,  il  seminario  intende  affrontare  le  questioni  ‐  soprattutto  nei  loro  risvolti  operativi  –  dei  processi di informazione  e deliberazione pubblica  nei sistemi di democrazia  rappresentativa. 

Si  tratta  di  una  sfida  complessa,  perché  richiede un’organizzazione  ed  expertise  tecniche  di  eccellenza. 

Il  modello  partecipativo  elvetico,  con  le  sue  potenzialità  e  le  competenze sviluppate,  può essere un esempio.  

Introduce e coordina   Giancarlo Pola, Presidente di Éupolis Lombardia,  Professore ordinario  di Finanza degli Enti  Locali, Università degli  Studi di Ferrara.

Intervengono:

Oscar Mazzoleni,  Professore di Scienza  politica e Direttore dell’Observatoire  de la vie politique  régionale – Institut d’études  politiques  et internationales,  Université de Lausanne; 
Raffaele Cattaneo,  Presidente del Consiglio  della Regione Lombardia;
Piero Bassetti, Presidente Fondazione Gianninno  Bassetti e Associazione  Globus et Locus;
Mario Branda, Sindaco  di Bellinzona;
Giampiero Giannella,  Cancelliere dello Stato del Cantone Ticino;  
Lorenzo Ornaghi,  Professore ordinario di  Scienza politica, Università Cattolica del Sacro Cuore.   

Foto: Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia

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Svizzera Lugano Saluto al nuovo Ambasciatore d’ Italia a Berna Cosimo Risi – Consolato

novembre 13, 2013

Si è tenuto a Lugano, presso il Consolato d’Italia,  il ricevimento ufficiale organizzato dal Console Generale d’Italia, Ministro Alberto Galluccio, in onore del nuovo Ambasciatore d’Italia a Berna, Cosimo Risi.

Presenti esponenti del mondo politico, culturale ed economico del Canton Ticino.

Tra gli altri: il Sindaco ed il vice Sindaco di Lugano, Marco Borradori e Giovanna Masoni Brenni, Giorgio Giudici ex Sindaco della Citta’, Remigio Ratti, Marco Solari, Paolo Grandi, Antonio ed Emanuela Soldati, Marco Cameroni, Alberto Foglia, Franco e Valeria Masoni Fontana, Mario Botta con la consorte, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici accompagnato dalla moglie Giovanna.

Nell’esprimere all’Ambasciatore, in uno con il benvenuto in Svizzera, le più vive felicitazioni per l’alto mandato di rappresentanza culturale, sociale, politica, racchiuso nell’incarico diplomatico affidatogli dal nostro Governo, Colombo Clerici (fondatore della Associazione Carlo Cattaneo di Lugano) ha detto: “Auguro che, grazie alla Sua opera, le relazioni tra i nostri Paesi si rafforzino sempre più, all’insegna di una collaborazione reciproca, improntata ai più nobili valori della nostra comune cultura. ”

presidente