“Casa Città Società” Rubrica di ASSOEDILIZIA Achille Colombo Clerici – “Tassa e raddoppia” Pubblicato su Il Giorno del 25 gennaio 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Milan Italy

D. Ho due appartamenti ed un magazzino dati in affitto.
Con le tasse che ci sono non mi rimangono in tasca che pochi euro e mi resta da pagare il commercialista e la assicurazione: senza contare gli enormi costi che in tutti questi anni ho dovuto affrontare per mettere a posto gli impianti elettrici, l’ impianto di riscaldamento, la sicurezza gas, le termovalvole sui radiatori, e per fare le manutenzioni.
Sento dire che in Italia le tasse sulla casa sono basse rispetto ad altri Paesi europei. Come è possibile ?

 R. “Infatti non è possibile.
I dati statistici ufficiali, stilati dagli enti  internazionali (Ocse, Eurostat), ai quali si fa riferimento,  non ‘fotografano’ il grado di incidenza del carico fiscale sull’immobile, bensì rappresentano solo il rapporto tra il gettito fiscale del settore ed il PIL.

E tale gettito in Italia era già in linea con la media europea quando alla fine del 2011 fu varata la stretta fiscale, che portò la tassazione sugli immobili dagli allora 23,8 MLD agli attuali 44 MLD.
Se poi si tien conto anche delle imposte derivanti dall’occupazione e dall’utilizzo delle case, come avviene all’estero, tale cifra sale a ben 51 miliardi.

Figuriamoci dunque a quale livello è giunta ora in Italia  la pressione fiscale sugli immobili rimasti a pagare le tasse, che son meno della metà: una percentuale ampiamente al di sotto della media europea.

Per le case ‘a reddito’ come le sue, la tassazione da noi è il doppio della media europea.

Poiché il fisco per tanti anni ha penalizzato l’investimento a reddito negli immobili, questi son passati gradualmente dal regime della tassazione a quello della esenzione (il 73% delle famiglie abita in casa di proprietà che è esente). 

Il carico fiscale esorbitante ha prodotto e produce enormi effetti depressivi sull’intera economia del settore immobiliare: dal dimezzamento del numero di compravendite e  mutui, negli ultimi cinque anni, al grave calo di valore dei beni immobili, che colpisce tutti, anche i possessori della prima casa esente dall’Imu,  alla riduzione al lumicino della locazione privata, che presenta conseguenze ulteriormente involutive: ci saranno ancor meno locazioni e molti immobili passeranno ancora dall’ area della tassazione a quella della esenzione fiscale.” 

foto presidente 103

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