Archivio per febbraio 2014

“Il federalismo di Carlo Cattaneo fonte di progresso” Convegno-Tavola rotonda a Lugano della “Carlo Cattaneo” – Istituto Europa Asia – Febbraio 2014

febbraio 24, 2014

ASSOEDILIZIA
Property Owners’ Association

 e

 ISTITUTO EUROPA ASIA
Europe Asia Institute

 

Tavola rotonda organizzata dall’Associazione Carlo Cattaneo lunedì 24 febbraio 2014 a Lugano

IL FEDERALISMO DI CARLO CATTANEO FONTE DI PROGRESSO

L’Associazione “Carlo Cattaneo”di Lugano, con il sostegno della Fondazione Ferdinando e Laura Pica-Alfieri e del Comitato Italo Svizzero per la pubblicazione delle Opere di Carlo Cattaneo, ha organizzato lunedì 24 febbraio 2014 alle ore 18,30 presso il Palazzo dei Congressi di Lugano la tavola rotonda “Il federalismo di Carlo Cattaneo fonte di progresso”.

Modera i lavori Luca Saltini dell’Università Cattolica di Milano e Dottore di ricerca in lettere nell’Università di Ginevra. I relatori: prof. Carlo G. Lacaita, già Ordinario nell’Università degli Studi di Milano e Presidente della Commissione scientifica per la pubblicazione delle Opere di Carlo Cattaneo; prof. Alberto Martinelli, Ordinario di Scienza della Politica nell’Università degli Studi di Milano; prof. Antonio Padoa Schioppa, Professore emerito di Storia del diritto medievale e moderno nell’Università degli Studi di Milano; dott. Pierluigi Vercesi, Direttore di Sette, settimanale del Corriere della Sera. Porterà un saluto l’avv. Franco Masoni, Presidente del Comitato Italo-Svizzero per la pubblicazione delle Opere di Carlo Cattaneo.

Per ulteriori informazioni: Segretariato Associazione Carlo Cattaneo, piazza C. Cattaneo 1, Castagnola (6976 CH) tel 0041-91.976.05.40 email carlocattaneo@bluewin.ch.

 Foto: Piazza della Riforma – Il Municipio, Lugano

Piazza della Riforma - Il Municipio, Lugano

Casa Città Società – IL GIORNO, QN, Resto del Carlino, La Nazione – “Energia, novità sull’ attestato” – Rubrica di ASSOEDILIZIA Achille Colombo Clerici

febbraio 24, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

  

Domanda

Sono in trattativa per la stipula di un contratto di locazione. Ho sentito versioni contraddittorie sugli obblighi in materia di certificato di prestazione energetica. Devo obbligatoriamente dotarmi di tale certificato?

Risposta

Il Governo è intervenuto in materia di certificazione energetica con il recente decreto-legge 23 dicembre 2013 n. 145, c.d. “Destinazione Italia” che ha finalmente abrogato il comma 3 bis dell’art. 6 del d.lgs. n. 192/2005 che prevedeva la sanzione della nullità assoluta del contratto di locazione per l’omessa  allegazione dell’attestato di prestazione energetica e aveva di fatto paralizzato il mercato delle locazioni.

La normativa di riferimento – comma 3 art. 6 d.lgs. cit., pure innovato dal citato decreto – attualmente prevede che “Nei  contratti  di  compravendita  immobiliare,  negli  atti  di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi  contratti  di locazione di edifici o  di  singole  unità immobiliari  soggetti  a registrazione è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver  ricevuto  le  informazioni  e  la documentazione,   comprensiva   dell’attestato,   in   ordine    alla attestazione  della  prestazione  energetica  degli  edifici;   copia dell’attestato  di  prestazione  energetica  deve   essere   altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di  locazione  di  singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in  solido  e  in  parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000; la sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti  di locazione di  singole  unità immobiliari  e,  se  la  durata  della locazione non  eccede  i  tre  anni,  essa  è ridotta  alla  metà.
L’accertamento e la contestazione della violazione sono svolti  dalla Guardia di  Finanza  o,  all’atto  della  registrazione  di  uno  dei contratti previsti dal presente comma, dall’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’ulteriore corso del  procedimento  sanzionatorio  ai  sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.”

In sintesi, per le nuove locazioni di singole unità immobiliari soggette a registrazione, è stato eliminato l’obbligo di allegare al contratto l’attestato di prestazione energetica. Permane tuttavia l’obbligo per il locatore  di renderlo disponibile al potenziale locatario già in sede di trattativa e di consegnarlo al termine delle stesse  una volta raggiunto l’accordo per la stipula del contratto.
 Di tale consegna deve darsi atto mediante inserimento in contratto di clausola in cui il conduttore dichiara appunto di avere ricevuto le informazioni e la documentazione, dichiarazione che, se omessa, comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative come indicate dalla norma.
L’ irrogazione della sanzione non esime comunque il locatore dal dotarsi dell’attestato.

Di fatto dunque il proprietario che intende concedere in locazione un immobile deve procurarsi l’Ape, fermo che ad oggi il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora emanato il regolamento indicante modalità di redazione, sicché fino ad allora dovrà farsi riferimento alla normativa statale o, per le Regioni che hanno legiferato autonomamente in materia alla normativa stessa.

foto presidente 103

CINA – Matteo Ricci, verso la beatificazione – Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici: “speranza e fiducia di amicizia”

febbraio 19, 2014

ISTITUTO EUROPA ASIA  EUROPE ASIA INSTITUTE

Intervista di padre Gianni Criveller al settimanale Credere riportata dall’Ansa

MATTEO RICCI DI CINA, MISSIONARIO E SCIENZIATO, VERSO GLI ALTARI

Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia: “Matteo Ricci, uomo di Dio, costruttore di amicizia con la Cina, verso la beatificazione. L’idea suscita una grande emozione ed una indicibile speranza in tutti noi che guardiamo con simpatia ed affetto ai rapporti di amicizia con il mondo cinese”

 *     *     *

“Un uomo, un missionario e uno scienziato di assoluto rilievo: un personaggio che andrebbe studiato a fondo a scuola, così come si fa con i grandi del passato, e come avviene tutt’oggi in Cina e nel mondo.

Quando si pensa alla Cina del passato, a tutti viene in mente Marco Polo.

Ma, per molti aspetti, Matteo Ricci è assai più importante: nella storia della Chiesa ma, più in generale, in quella della cultura”.

Lo afferma padre Gianni Criveller, missionario del Pime, teologo e saggista, in un’intervista rilasciata al settimanale Credere, la cui sintesi è stata pubblicata dall’agenzia di informazioni Ansa.

Criveller è “da anni attivo nella ‘grande Cina’ (Hong Kong, Pechino, Macao)”, spiega l’autore dell’articolo Gerolamo Fazzini, “a lui, infatti, la diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia aveva affidato il compito di guidare la commissione storica su Ricci”.

“La documentazione relativa alla causa di beatificazione del grande missionario marchigiano – ricorda Fazzini – è giunta a Roma dopo che, nel maggio scorso a Macerata, si è chiusa la fase diocesana del processo.

E c’è chi scommette che, visto il precedente di Favre, il gesuita Bergoglio conceda una corsia preferenziale verso gli altari a quello che non è solo uno dei nomi di maggior spicco della Compagnia di Gesù, ma, in generale, uno dei protagonisti assoluti della storia missionaria della Chiesa universale”.

Criveller aggiorna la situazione dell’indagine storica sul personaggio-Ricci: “È difficile fare scoperte nuove su Ricci, in quanto è un personaggio studiato da decine di validi studiosi in tutto il mondo. Il compito della commissione storica è stato quello di interpretare la figura di Ricci; verificare l’esistenza della fama di santità, provare la santità di vita come emerge dai suoi scritti, e risolvere storicamente i dubbi e i giudizi negativi talvolta pronunciati nei suoi confronti. Crediamo di esserci riusciti”.

Sulla fama di santità “si è talvolta scritto che non c’era attorno a padre Matteo Ricci. Ma, studiando le fonti cinesi, trascurate in precedenti ricerche, abbiamo stabilito che a soli 12 anni dalla morte di Ricci la comunità cristiana cinese lo considerava un santo e lo invocava come tale. Negli anni Trenta del secolo scorso questa fama era ancora viva tra le comunità cattoliche”.

Dal punto di vista spirituale, il missionario teologo dice: “Ricci aveva un diario spirituale, andato distrutto. Ma fonti cinesi e resoconti a lui contemporanei mostrano l’eroico impegno – spirituale, missionario e culturale – che l’ha portato alla morte per stanchezza. Ricci, infatti, fu un vero e proprio 2martire dell’amicizia’: si è letteralmente consumato per i propri amici. Ancora: nel lavoro di ricostruzione storica, abbiamo sottolineato la centralità di un sogno del giugno 1595; in esso Gesù, consolandolo in un momento di grave crisi, promette a Matteo che un giorno avrebbe raggiunto Pechino. Il sogno è certamente autentico (Ricci lo racconta ben sei anni prima che la profezia si realizzi) e mostra come Ricci viva tutta la sua esperienza missionaria sotto il segno della Provvidenza, che lo guida e lo conforta”. E “la categoria del ‘sogno’, come indicazione divina, accomuna Ricci ad almeno altri tre significativi santi della Chiesa: san Paolo, sant’Ignazio di Loyola e san Giovanni Bosco”.

Criveller dichiara che non c’è un miracolo riconosciuto per intercessione di Ricci: “C’è stata una guarigione certamente straordinaria, proposta all’attenzione di una commissione medica, ma non ha superato il vaglio della totale impossibilità secondo le conoscenze mediche. Occorre, dunque, proporre Ricci alla devozione dei fedeli”.

“Ricci non fu solo – lo descrive – o forse neanche principalmente, un missionario-scienziato e uomo di cultura; fu un uomo di Dio che credeva nel potere della grazia, della provvidenza, della parola, dei segni e delle immagini sacre. Nelle sue lettere descrisse episodi di miracoli, meraviglie ed esempi edificanti tra i suoi convertiti, che vengono quasi sempre omessi nelle ricostruzioni dell’opera missionaria di Ricci. Stando alle lettere e resoconti di Ricci e dei missionari suoi contemporanei, le conversioni erano dovute in gran parte alla potenza di eventi prodigiosi o alla vita edificante di cristiani estremamente devoti”.

E poi, sull’apprezzamento espresso in varie occasioni da Papa Francesco, dice: “Le parole di Bergoglio su Ricci sono molto efficaci. Giovanni XXIII fu il primo Papa, nel 1959, a menzionare in modo positivo Ricci, togliendolo dall’ombra di condanna che pesava su di lui dopo il drammatico esito della controversia dei Riti cinesi, che tanto ha danneggiato la missione in Cina. Paolo VI e Giovanni Paolo II avevano pienamente riabilitato Ricci, mentre Benedetto XVI fu senz’altro il Papa che l’ha studiato e conosciuto meglio, e che ne ha parlato con grande competenza e convinto apprezzamento”.

foto presidente a Brescia 

Attrattività di immagine all’estero delle Città Italiane – Classifica in comparazione con altre città europee – Istituto Europa Asia Europe Asia Institute OSSERVATORIO

febbraio 18, 2014

ISTITUTO EUROPA ASIA
EUROPE ASIA INSTITUTE

Una ricerca condotta dall’Istituto Europa Asia tra le città più attrattive d’Europa in termini di immagine all’estero

 ROMA BATTE BERLINO, MA ANCHE VENEZIA, E QUASI DOPPIA MILANO

Achille Colombo Clerici presidente dell’Istituto Europa Asia: “Non c’è da stupirsi che Roma e Venezia svettino a livello nazionale. Nel far immagine per le città entrano in gioco, non solo l’efficienza e la funzionalità, la capacità di accogliere e l’offerta sociale in generale, ma anche la storia, il patrimonio di beni culturali, materiali ed immateriali, le bellezze paesaggistiche e l’offerta turistica.

Per questo le città italiane, nel complesso, meriterebbero, nel confronto internazionale, una migliore classifica. E’ necessario quindi un grande sforzo da parte della politica, delle istituzioni culturali, delle organizzazioni turistiche per richiamare maggiormente l’interesse mondiale sul nostro Paese e sulle nostre città”.

          *     *     *    

Nelle città vive la metà della popolazione. Le città sono i luoghi dove si concentrano  arte e cultura, scienza, imprenditoria, creatività, commerci, finanza. Ma sono anche luoghi meta di turismo abbiente, colto e sempre più popolare. Ecco perché, in un mondo globalizzato, si fa a gara per rendere sempre più attrattive le città.

Quale il grado di interesse suscitato nel mondo dalle nostre, rispetto ad alcuni capoluoghi continentali? E tra le città italiane quale di esse lo straniero preferirebbe visitare? E per quali motivi?

Come risulta dalla classifica stilata dall’Istituto Europa Asia, l’interesse a conoscere una città nasce da quanto essa può offrire in termini di patrimonio architettonico, di bellezze naturali, di cultura, di storia, di offerta turistica, ma dipende anche da come questi beni sono valorizzati e presentati al mondo.

Se Londra e Parigi mantengono saldamente lo scettro delle città più attrattive d’Europa, non può sembrare singolare  a noi italiani che la caotica Roma (indice 2,00) superi l’efficiente Berlino (1,70) ed anche Venezia (1,65)  e quasi doppi Milano (1,20); può stupire viceversa che Barcellona (1,68) “batta” la capitale rivale Madrid (1,15), ricca di storia e di beni culturali.

Nel complesso però la distanza che separa le città italiane da quelle continentali è superiore alle nostre potenzialità.

Ulteriori conferme di quanto contino nel far immagine i valori storico-cultural-paesistici vengono proprio dall’Italia: Venezia al secondo posto (1,65) Napoli (0,80) prevale su Torino (0,60) e Genova (0,50), che potrebbe far di più! Come pure Palermo che già gode di una notevole vis actractiva (0,35).  Sorprendente la posizione di Capri (0,36). Bergamo (0,14) eguaglia Assisi ed è seguita da Brescia a 0,135. 

Indice 15 febbraio 2014

Il grado di interesse suscitato nel mondo da …

… alcune città europee

 – Londra           3,50
– Parigi               3,20
– Amsterdam   1,90
– Berlino            1,70
– Barcellona     1,68
– Vienna            1,40
– Madrid            1.15
– Bruxelles       0,98
– Berna              0,40

… alcune città italiane

– Roma           2,00
– Venezia       1,65
– Milano         1,20
– Firenze        1,00
– Napoli          0,80
– Torino          0,60
– Bologna       0,51
– Genova        0,50
– Verona         0,40
– Capri             0,36
– Palermo       0,35
– Trieste          0,31
– Pisa                0,29
– Bolzano        0,27
– Siena             0,25
– Bari                0,24
– Cagliari         0,21
– Padova         0,19
– Perugia         0,19
– Pompei         0,18
– Parma           0,16
– Vicenza         0,15
– Bergamo       0,14
– Assisi             0,14
– Brescia          0,135
– Mantova       0,12
– Trento           0,12

foto presidente 100

Fisco Immobili – Convegno Confedilizia Firenze – Assoedilizia Achille Colombo Clerici

febbraio 17, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association MilanItaly 

Venerdì 14 febbraio 2014, a Firenze, esperti a consulto chiamati da Confedilizia

SISTEMA FISCALE IMMOBILIARE. CRISI DEL MERCATO ED EFFETTI SULL’ECONOMIA DEL PAESE

E’ constatazione generale quella del progressivo incremento dell’imposizione tributaria sugli immobili fino a livelli tali da far perdere ogni riferimento con il principio costituzionale della capacità contributiva.

Nel contempo l’attuale regime tributario  ha incrociato ed aggravato gli effetti negativi di una delle cicliche variazioni del mercato, deprimendo ulteriormente i valori degli immobili, peraltro senza influire positivamente sulla domanda.

Nel Convegno “Sistema fiscale immobiliare-Crisi del mercato ed effetti sull’economia del Paese” tenutosi a Firenze-Palazzo Incontri via dei Pucci 1 (ore 15-18,30), Confedilizia ha riunito esperti di grande livello  per analizzare gli effetti sull’economia nazionale dell’attuale livello impositivo, e in particolare, le conseguenze sulla tradizionale funzione degli immobili come mezzo di protezione del risparmio, sull’industria delle costruzioni e relativo indotto, sul mercato delle locazioni, sulla accessibilità al credito bancario.  

Sono intervenuti:

– Giuseppe Morbidelli, Presidente Fondazione Cesifin 
– Alberto Predieri, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università La Sapienza di Roma.

Ha Introdotto e presieduto i lavori Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia.

Relatori:

– Alfonso Celotto, Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi Roma Tre
–  Francesco Forte, Professore emerito di Scienza delle finanze nell’Università La Sapienza di Roma
– Gianfranco Gaffuri, Professore ordinario di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Milano
– Carlo Lottieri,  Direttore Dipartimento Teoria Politica Istituto Bruno Leoni
– Giuseppe Marini, Professore ordinario di Diritto tributario nell’Università degli Studi Roma Tre
–  Giovanni Marongiu,  Professore emerito di Diritto finanziario nell’Università degli Studi di Genova.

 

*      *      *

In occasione del convegno il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici solleva l’attenzione sulla rischiosità di una riforma catastale che, modificando radicalmente e repentinamente i criteri di determinazione dei valori catastali imponibili, inneschi a livello nazionale un incontrollabile processo di lievitazione dell’imposizione tributaria sugli immobili, tale da generare il crack del settore.

Infatti la invarianza prevista dalla legge  delega fiscale non è invarianza del prelievo a carico del contribuente, ma semplice invarianza di gettito.

Non sembra peraltro che la legge delega in itinere stabilisca il principio dell’invarianza del gettito a livello comunale poiché manca una norma immediatamente precettiva nei confronti dei comuni, in ipotesi di violazione di tale principio.

Sicché occorrerebbe quanto meno prevedere, per la verifica con “monitoraggio a livello comunale”, una norma cogente nei confronti dei comuni.

Foto: Achille Colombo Clerici con Gianfranco Gaffuri

Achille Colombo Clerici con Gianfranco Gaffuri

 

Premio Excellent 2014 – BIT Borsa Italiana Turismo -19th Edition 2014 – Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute e Assoedilizia partecipano all’evento

febbraio 17, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asie Institute

 e

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

 

 

PREMIO EXCELLENT 2014

Assegnato ieri sera a Milano in occasione della BIT-Borsa Internazionale del Turismo

DICIANNOVE ANNI DI SUCCESSI DEL PREMIO EXCELLENT

Colombo Clerici presidente di IEA e di Assoedilizia: “Un settore che potenzialmente progredisce anche in tempi di crisi economica e  che mi auguro possa imprimere, sotto l’impulso di Expo 2015, una sferzata di ripresa all’intera economia italiana”

Ieri all’Hotel Principe di Savoia di Milano si è svolta, in contemporanea con la BIT, la XIX edizione del Premio Excellent 2014,  che ha visto salire sul palco l’eccellenza del settore turistico.

In questa occasione sono stati assegnati premi ai protagonisti dell’industria turistico alberghiera italiana e ad alcune personalità del mondo culturale, imprenditoriale e sportivo, che hanno contribuito a diffondere il valore del brand Italia nel mondo

Organizzato da Communication Agency e da Mario Mancini, l’evento è stato una vera serata di gala, grazie all’importanza della cornice che l’ha ospitato e anche alla presenza di importanti personaggi, molti dei quali noti al grande pubblico.

La manifestazione ha inteso sottolineare l’importanza del settore turistico per la crescita del nostro Paese, una delle mete più gettonate da turisti provenienti da tutto il mondo.

Prova ne sono le cifre e i dati statistici elaborati da Trademark Italia: sono 7 milioni e ottocentomila i posti letto, suddivisi in strutture alberghiere ed extralberghiere, per un giro d’affari pari a 84 miliardi di euro che  diventano 130 miliardi se si considera anche l’indotto dell’intero comparto viaggi e turismo. Imponente anche il numero degli addetti che ammontano a 2 milioni e 200 mila (pari al 10% della forza lavoro italiana) di cui il 70% circa impiegato nelle aziende ricettive.

Come ogni anno è stata una qualificata Giuria, presieduta dall’on. Ombretta Fumagalli Carulli, a stilare l’elenco dei premiati.

Secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia IEA Europe Asie Institute “quello del turismo è l’unico settore che può progredire anche in tempi un cui crolla la produttività, perché il suo sviluppo non è in alcun modo legato ai limiti di capacità di assorbimento da parte del mercato, come avviene per i beni durevoli.

La progressione geometrica della crescita del numero dei turisti nel mondo (dai 100 milioni di cinquant’anni fa agli attuali quasi 1100 milioni) ne è d’altronde la conferma.

Sicché il turismo sta dimostrando di rappresentare, in questa congiuntura economica, una fondamentale via di uscita per controbilanciare la stasi di altri settori.

Purtroppo anche nella nostra città e nella nostra regione assistiamo ad un insufficiente utilizzo delle potenzialità di questo comparto economico. 

Scontiamo l’incapacità in sede locale di ridurre a sistema il ricchissimo  asset del patrimonio turistico, nonché gli effetti di una miope politica centrale di promozione nell’ambito internazionale. 
Ci auguriamo che Expo 2015, con la sferzata produttiva che comporterà, collochi il turismo nel ruolo che gli spetta”.

Quest’anno sono stati premiati: 

–  Luca Parmitano, astronauta, che il 28 maggio del 2013 è partito con la Sojuz TMA-09M, dal cosmodromo di Baikonur, Kazakistan, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale ed è rimasto in orbita fino a novembre assieme al altri tre astronauti.

– Antonino Zichichi, Scienziato, Professore Emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, membro della Pontificia Accademia delle Scienze e Presidente del  Centro Enrico Fermi di Roma. 

– Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più letto in Italia, al quale ha saputo conferire una nuova e vigorosa veste giornalistica.

– Federico Leo, pilota dell’AF Corse, uno dei migliori driver emergenti italiani è dotato di talento e grinta ed è già stato due volte campione europeo nella categoria FIA GT3 e GT Open nella GT2, sempre con Ferrari 458 Italia.

A presentare la serata di gala, strettamente ad invito, è stata la conduttrice televisiva Tessa Gelisio.

Numerose le personalità presenti. Fra gli altri Francesco Saverio Borrelli, Mario Renzo Ottone, Mons. Franco Buzzi, Edmondo Bruti Liberati, Bernabo’ Bocca, Ermanno Leo, Federico Falck, Marilena Adamo, Pasquale Spinelli, Maurizio Corvi Mora, Guglielmo Guidobono Cavalchini, Antonio Soldati, Arturo Bellini,Giovanni Cubeddu, Paolo e Ines Pasini, Magda Antonioli Corigliano, Adolfo Carulli, Paolo Casella, Jean Marc Droulers, Paolo Piras, Virginia Attanasio, Enzo Indiani, Christopher Cowdray, Stefano Biscioni ( premiato ), Elisabetta Fabri ( premiata ), Mario Finozzi ( premiato ), Osvaldo Campari, Benito Pochesci, Luigi Pellini.

Alcuni dei premiati nelle edizioni precedenti e i ruoli allora ricoperti: Livia Pomodoro,  presidente del Tribunale di Milano; Mons.  Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; Umberto Veronesi, oncologo;  Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico; Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera; Roberto Napoletano, direttore de Il Sole 24 Ore; Massimo  Moratti, presidente dell’Inter; Santo Versace stilista; Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, filosofo e scrittore; Jaoquin Navarro Valls, responsabile Sala stampa del Vaticano; Gilberto  Benetton, presidente delle Edizioni Holding; Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni; Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia; Mauro Moretti, amministratore delegato Gruppo Ferrovie dello Stato; senatrice Anna Finocchiaro, presidente Gruppo PD al Senato; Roberto Formigoni,  Roberto Maroni presidenti Regione Lombardia; Mario Boselli presedente Camera della Moda Italiana; Philippe Daverio, storico dell’arte; Flavio Valeri, amministratore delegato Deutsche Bank Italia; Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani; Evelina Christillin, presidente del Comitato Torino 2006 e vicepresidente Toroc; Clemente J. Mimun,  direttore del TG1 ; Leonardo Ferragamo stilista ; Anna Crespi Morbio presidente Amici della Scala ; Gabriele Galateri di Genola presidente Assicurazioni Generali; Michela Vittoria Brambilla Ministro del Turismo .

Foto: 

– Achille Colombo Clerici con Antonino Zichichi
– Con Ombretta Fumagalli Carulli ed Edmondo Bruti Liberati
– Con Ermanno Leo
– con Mario Mancini e la moglie Giovanna Colombo Clerici
– Premio allAstronauta Luca Parmitano consegnato da Ombretta Fumagalli Carulli e da Achille Colombo Clerici. Ritira il premio il Comandante della Prima Regione Aerea Gen.S.A. Mario Renzo Ottone
– con Mons. Franco Buzzi
– con Magda Antonioli Corigliano

Colombo Clerici con Antonino Zichichi

Colombo Clerici con Ombretta Fumagalli Carulli ed Edmondo Bruti Liberati

Colombo Clerici con Ermanno Leo

Colombo Clerici con Mario Mancini e la moglie Giovanna Colombo Clerici

Premio all'astronauta Luca Parmitano consegnato da Ombretta Fumagalli Carulli e da Achille Colombo Clerici. Ritira il premio il Comandante della Prima Regione Aerea Gen.S.A. Mario Renzo Ottone

Colombo Clerici con Mons. Franco Buzzi 2

Colombo Clerici con Magda Antonioli Corigliano

 

“Casa Città Società” Il GIORNO, QN, Resto del Carlino, La Nazione – Rubrica di ASSOEDILIZIA Achille Colombo Clerici – “La mediazione: ecco cosa fare” Pubblicato il 15 febbraio 2014

febbraio 17, 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners, Association MilanItaly

 

D. Ho in corso un contratto di locazione che ho regolarmente disdettato e verrà a scadere alla fine di quest’anno. Il mio avvocato mi ha detto che se il conduttore non rilascerà spontaneamente l’appartamento bisognerà agire in giudizio. Mi ha anche informato della possibilità di avviare il procedimento di mediazione convocando l’inquilino avanti ad un organismo di mediazione appunto. E’ utile? Che vantaggi potrei avere?

R. Il D.L. 69/2013 ha reintrodotto la “mediazione obbligatoria” e la locazione è una delle materie – insieme a condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, comodato, affitto d’azienda, risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi bancari e finanziari – per cui il preventivo esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità dell’azione giudiziale.

Le modifiche apportate dal decreto vanno senz’altro nella direzione di attribuire a tale procedimento maggiore attrattiva: sono stati meglio regolati gli oneri di avvio e di partecipazione al procedimento, in particolare prevedendosi, in caso di esito negativo del “primo incontro” che è finalizzato a chiarire alle parti lo scopo della mediazione e a chiedere loro se vogliono che si dia corso alla mediazione vera e propria, il solo rimborso delle spese vive; è inoltre previsto che l’accordo eventualmente raggiunto, se sottoscritto dalle parti e dai rispettivi legali, la cui assistenza nelle materie obbligatorie è necessaria, ha efficacia di titolo esecutivo.

Un accordo raggiunto in mediazione tra locatore e conduttore per esempio sul pagamento canoni o, come nel caso, sulla data di riconsegna dell’unità locata, può costituire una valida alternativa alla vertenza giudiziale.

Se è vero infatti che per i rapporti di locazione è possibile avviare l’azione giudiziale attraverso il procedimento di convalida e che l’obbligo di tentare la mediazione scatta solo in caso di opposizione alla convalida da parte del conduttore, è tuttavia sotto gli occhi di tutti che oggi, per lo meno avanti il Tribunale di Milano, l’udienza di convalida si tiene a distanza di parecchi mesi dall’avvio della causa e che comunque il termine di rilascio di norma concesso dal giudice importa un significativo allungamento dei tempi prima che il locatore possa riottenere la disponibilità dell’immobile.

Tutto ciò in effetti può portare a valutare positivamente il preventivo tentativo di mediazione.

foto presidente 107

 

Premio Excellent – Rilancio dell’ Italia – Domanda/intervista della Rivista Master Meeting in occasione del Premio Excellent febbraio 2014 – Achille Colombo Clerici

febbraio 14, 2014

Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute

 

“Affamare la bestia della spesa pubblica dando in tal modo un colpo di frusta ai cavalli dell’economia, con una iniezione di fiducia agli italiani.”

La Rivista Master Meeting, in occasione della Cerimonia di conferimento dei Premi Excellent per l’anno 2014, che si tiene questa sera all’Hotel Principe di Savoia in Milano, ha intervistato l’avvocato Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia Property Owners’ Association Italy e dell’Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute, ponendo la seguente domanda:“Qual è il suo pensiero-suggerimento per il rilancio dell’Italia?”

Questa la risposta.

“Domanda facile, facile… Cercherò di dare una risposta semplice, semplice.

L’economia italiana si trova in una spirale negativa: in piena crisi di fiducia da parte di tutta la popolazione.

Non spende e non investe più nemmeno chi potrebbe farlo.

I consumi e la produzione interni sono in pieno calo: tiene solo la produzione per l’estero che tuttavia rappresenta solo il 25 % della nostra economia.
E con solo il 25% dell’economia che tira non si va da nessuna parte.

In queste condizioni rispettare i vincoli europei di bilancio diventa proibitivo; perché il gettito ordinario delle imposte va riducendosi e per far quadrare i conti non rimane che aumentare la pressione fiscale; il che produce come conseguenza un ulteriore effetto depressivo-recessivo, riducendo investimenti e spese delle famiglie.

Il Paese sta dunque imboccando la strada pericolosa della deflazione.

Riduzione della domanda, calo dei prezzi, riduzione delle entrate fiscali, spirale economica vegetativa e spauracchio di patrimoniali.

In linguaggio allegorico, occorre un colpo di frusta per i cavalli: una immediata iniezione di fiducia per i consumatori e gli investitori.

Combattere l’evasione fiscale e la corruzione (pur essendo un passaggio necessario) richiede tempo e non produce quegli effetti immediati dei quali il Paese ha bisogno per riprendere fiducia.

Altre riforme strutturali indispensabili, come quelle della burocrazia, della giustizia, del lavoro richiedono anch’esse tempi più lunghi.
Vanno fatte, ma non hanno l’effetto del colpo di frusta.

Di effetto immediato rimane il taglio deciso  della spesa pubblica (non certo degli investimenti pubblici) a cominciare dagli sprechi e dalle dispersioni delle spese delle pubbliche amministrazioni: per questa ultima voce ce n’è , secondo una stima Assoedilizia, per circa 35 miliardi all’anno; il 7% della pressione fiscale.

In modo tale da pareggiare i conti pubblici, anche in relazione ai vincoli europei, senza dover ricorrere all’aumento della pressione fiscale.

Questo sì genererebbe una immediata ripresa di fiducia da parte di tutti gli italiani ed una inversione di tendenza economica.

– Secondo una ricerca Assoedilizia relativa al 2013 le entrate generali pubbliche sono pari al 47,5%  del Pil, mentre la spesa complessiva pubblica è pari al 50,6% .

– In Germania il 45,1% contro il 45%

Ricetta, dunque: affamare la bestia della spesa pubblica dando in tal modo un colpo di frusta ai cavalli dell’economia, con una iniezione di fiducia agli italiani.”

foto presidente 110

 

Regolamento Edilizio Comune di Milano – Osservazioni di Assoedilizia – Audizione in Commissione Urbanistica, Edilizia Privata Pres. Roberto Biscardini – Assessore Ada Lucia De Cesaris

febbraio 13, 2014

A s s o e d i l i z i a

Property Owners’ Association Milan Italy

 

Audizione in Commissione Urbanistica – Osservazioni di Assoedilizia al testo del Regolamento Edilizio licenziato dalla Giunta Municipale di Milano.

 

Sintesi dei rilievi sollevati.

 

1.- Il rilievo fondamentale riguarda la configurazione giuridica della normativa che, in alcune parti, appare non avere contenuto regolamentare, come dovrebbe, ma contenuti prescrittivi determinanti addirittura lesioni del diritto di proprietà.

Se la verifica di tale rilievo dovesse rivelarsi positiva ne deriverebbe, in ogni caso, l’illegittimità dei contenuti normativi che siano andati ad incidere sul diritto soggettivo del privato.

In particolare: artt. 11 e 12.

a. Si autorizza in generale l’Amministrazione ad intervenire in ogni momento con ispezioni sugli immobili fatte eseguire da personale del Comune e dalla ASL o, addirittura, da “altro personale qualificato” al fine di determinare quegli adeguamenti che si rivelassero necessari prescrivendoli poi ai proprietari.
Si concede pertanto all’Amministrazione il diritto di intervenire sul bene del privato in tutti i casi in cui addirittura un tecnico, che dovrà risultare solo qualificato, cioè idoneo ad occuparsi della materia, e i cui oneri professionali graveranno sulla Amministrazione, ritenga si debba intervenire con opere da lui individuate come “adeguamenti necessari”.
E tutto ciò non soltanto nella fattispecie, rilevante in ogni caso, della constatazione della presenza di elementi di pericolo nello stabile dove non si sta provvedendo, ma anche in caso si discuta di decoro e di sicurezza socio-ambientale, ambiti dove l’Amministrazione ha senz’altro un ampio potere discrezionale; potere che è sottoposto a un controllo interpretativo del Giudice amministrativo ma, proprio perché bisogna arrivare alla pronuncia del Giudice amministrativo per la identificazione della sua legittimità, comporterebbe un incremento di notevole entità del contenzioso tra il soggetto privato e l’Amministrazione. E questo risultato non dovrebbe essere di certo favorito da una normativa tecnica regolamentare.

b. Grossa perplessità sul contenuto dell’obbligo di verifica dell’idoneità statica degli edifici costruiti da più di 50 anni, in particolare dell’obbligo della verifica e certificazione sugli immobili che non hanno certificato di collaudo in quanto può ritenersi che la maggior parte degli immobili così datati sia assolutamente priva di tale certificazione.

La verifica delle strutture sul costruito richiede, se attuata con un procedimento che possa essere considerato valido, opere non di certo semplici e, per di più, di costi rilevanti (non si tratta di certo di 1000-10.000 euro come si è sentito dire!); inoltre l’operatore, non potendo accedere alle strutture, dovrà servirsi di tutti quei mezzi e apparecchiature tecnicamente oggi disponibili che, in ogni caso, oltre a costi rilevanti come detto sopra, comportano una valutazione personale di chi li usa.

Ci si deve peraltro chiedere, a questo punto, quale disponibilità possa avere il singolo professionista ad assumersi la responsabilità di un collaudo di un qualunque edificio datato di più di 50 anni, di cui non conosce alcun elemento di progettazione.

E, in ogni caso, si dovrebbe riflettere, anche qui, sulla possibilità di interpretazioni diverse relative al medesimo caso e sul derivato diverso riconoscimento di un diritto di proprietà.
Ove non si riesca ad ottenere tale certificazione, infatti, per l’immobile in discussione viene revocata l’agibilità!

Qui si arriva addirittura a revocare, con una norma regolamentare, l’agibilità di un edificio, attribuita con provvedimento dovuto in forza di una espressa norma di legge.
E con questa revoca si va a determinare l’incommerciabilità dell’immobile.
Si prescrive inoltre l’obbligo dei notai di allegare queste certificazioni di verifica statica agli atti di vendita. Un altro intervento sul diritto di proprietà, in particolare la creazione dell’obbligo di introduzione di un nuovo elemento in un atto pubblico che genera la titolarità di un diritto reale.

c. Si interviene poi (art. 12) imponendo ai proprietari e ai titolari di diritti sull’immobile oltre all’ordinario obbligo, previsto dalla legge, di provvedere alla custodia e alla manutenzione degli stessi, anche quello di provvedere al decoro dell’immobile e la finalità di evitare occupazioni abusive.

Anche qui si introduce il concetto generico di “decoro” che si presta a interpretazioni di assoluta discrezionalità ed inoltre si va a gravare il proprietario di un compito che é proprio del potere pubblico, addirittura la prevenzione di un reato!

Si dispone inoltre la sostituzione della Amministrazione nella gestione degli immobili del privato nel momento, addirittura presupposto in termini temporali, in cui «si riscontri uno stato di abbandono» e il proprietario diffidato non intervenga.
Qui l’Amministrazione attua l’intervento decidendone tempi, opere, modalità e spesa con diritto di recuperare coattivamente quanto speso dal proprietario, proprietario che, forse, non é ancora intervenuto in quanto potrebbe non averne avuto la possibilità.
Si va a prescrivere che nel momento in cui, con ogni probabilità, il proprietario di un immobile non ha la disponibilità di un determinato capitale per eseguire degli interventi sul bene stesso (interventi che non sono di certo inderogabili in relazione ad uno stato di pericolo del fabbricato) interviene l’Amministrazione, che esegue al suo posto quello che decide unilateralmente, salvo poi addebitarglielo coattivamente!

L’Amministrazione parla di particolari edifici in stato di abbandono (ne cita 270) che richiedono urgenti interventi attribuendo l’origine della normativa in questione proprio alla necessità di eliminare questo stato di degrado. Ma allora il contenuto di questa normativa é una dichiarazione di intenti specifici mentre una norma regolamentare dovrebbe essere una norma astratta riferibile alla generalità degli elementi che prende in considerazione.

Se il suo contenuto venisse consolidato come diritto della Amministrazione ne deriverebbe un grave rischio di disinvolta attuazione nei tempi futuri. Non dimentichiamo anche la sanzione di €. 500 a mq di consistenza catastale degli immobili e la possibilità in capo alla Amministrazione di imprimere una destinazione pubblica alle aree in cui non vengano eseguiti gli interventi.
Ed infine l’elemento di più grave portata e cioè il diritto della Amministrazione di bloccare gli interventi nuovi presentati dai titolari di beni (titolare, “altra società controllata, controllante o collegata ex 2359 C.C.”) in disuso condizionando i permessi di costruire alla presentazione di una proposta di intervento per gli stessi fabbricati in disuso.

Si legittima così una imposizione al privato di un obbligo non previsto dalla legge come condizione di emissione di un provvedimento vincolato.
E’ pacifico lo sconfinamento nel campo dei contenuti del diritto di proprietà ed è prevedibile inoltre che si innesti un notevole contenzioso sulla legittimità dei futuri interventi della Amministrazione.

d. Di gravità inferiore, ma ugualmente limitativo del diritto di proprietà, l’obbligo di consentire nei cortili degli edifici esistenti il “parcheggio delle biciclette di chi abita o lavora negli edifici da esso accessibili”.
Qui l’Amministrazione si sostituisce alla volontà del privato nella gestione del rapporto con altri privati istituendo l’obbligo di tollerare che un numero indeterminato e indeterminabile di persone, ma soprattutto un numero incontrollabile, possa pretendere di entrare nei cortili ovviamente possedendo le chiavi che ne consentano l’accesso e senza potere sostanzialmente controllare, ovviamente, il titolo in forza del quale il singolo soggetto voglia accedere.
La norma, già presente nel precedente Regolamento, sta creando ampio contenzioso condominiale oltre a problemi di sicurezza che non occorre illustrare.
Questo per quanto riguarda gli edifici esistenti. Per le nuove costruzioni poi si introduce l’obbligo di creazione di posti bici; si introduce quindi un obbligo di legge con una norma regolamentare.

2.- Si ritorna a parlare di fascicolo di fabbricato (art. 46) dopo che la Corte Costituzionale (sent. n. 315 del 28/10/2003) e il Giudice amministrativo (sent. T.A.R. Lazio, Roma, n. 12320/2006 confermata in sede di appello dalla sentenza del Cons. Stato n. 1308/2008) ne hanno rilevato l’illegittimità.
Si scarica sul privato l’onere di acquisizione della conoscenza di infiniti elementi, alcuni importanti e altri meno, relativi all’immobile, conoscenza che, essendo per sua natura interdisciplinare, comporta l’accesso a una mole di dati che, d’altra parte, sono già in possesso della Amministrazione, determinando così un ingiusto e irragionevole carico in capo al privato.

Particolarmente onerosa è la previsione dell’obbligo per gli edifici esistenti oggetto di ristrutturazione edilizia e ampliamento.

Qui il compito di risalire alle origini delle singole unità immobiliari, attualmente in proprietà di soggetti aventi causa, con ogni probabilità, da successivi proprietari, risulta veramente, se non impossibile, estremamente arduo.

Foto: il Pres. di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con l’Assessore Ada Lucia De Cesaris

Colombo Clerici con Ada Lucia De Cesaris 2

SILVIO GARATTINI – Laurea ad Honorem, Università degli Studi di Milano – Felicitazioni di Assoedilizia e di Associazione Amici di Milano

febbraio 13, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association MilanItaly
e
AMICI DI MILANO – Associazione

 *    *    *

La cerimonia all’Università Statale di Milano nella ricorrenza del 90°Anniversario della fondazione dell’Ateneo

LAUREA AD HONOREM A SILVIO GARATTINI
LE FELICITAZIONI DI ACHILLE COLOMBO CLERICI

Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, è stato insignito della laurea honoris causa in Chimica e tecnologie farmaceutiche dall’Università degli Studi di Milano “per aver rappresentato con rigore e passione, nel corso della sua lunga attività professionale, le ragioni e la funzione civile e sociale della scienza”.  

Una giornata particolare per l’ateneo milanese: nell’Aula magna di via Festa del Perdono si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2013/2014 e si è celebrato il 90° dalla fondazione dell’ateneo che aprì i battenti l’8 dicembre 1924.

“Considero questa laurea ad honorem non un premio alla carriera – ha commentato Garattini – ma uno stimolo a impegnarmi ancora di più nella difesa delle regole che si è data l’intera comunità scientifica, e non solo quella impegnata nella ricerca biomedica. Assistiamo, purtroppo e soprattutto nel nostro Paese, a diversi tentativi di mettere in discussione il metodo su cui si fonda l’avanzamento delle conoscenze scientifiche a livello mondiale.
Questo non possiamo e non dobbiamo permetterlo.
In gioco c’è il futuro del Paese, a partire da quello delle giovani generazioni che in questo ateneo si stanno formando e che con il resto del mondo devono poter continuare a confrontarsi”.

Il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici  ha espresso al Prof. Silvio Garattini, vincitore del Premio Panettone d’Oro alla Virtù Civica nel 2011, le più vive felicitazioni sue e dei direttivi delle Associazioni presiedute, in uno con l’augurio di continuare a lungo a operare per il bene del Paese.

Si associano al plauso Giuseppina Bruti Liberati, Ippolito Calvi di Bergolo ed Elisabetta Falck di Amici di Milano.

Foto: Achille Colombo Clerici con Silvio Garattini, a Palazzo Marino, in occasione del conferimento del Premio Panettone d’Oro Virtù Civica 2011 allo scienziato.

Colombo Clerici con Silvio Garattini