Napoleone Re di Roma, scultura – Busto dell’infante presentato a Lucca all’Archivio di Stato – Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” BICENTENARIO NAPOLEONICO ALL’ELBA

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
ISTITUTO EUROPA ASIA – IEA-EUROPE ASIA INSTITUTE

Presentazione ad iniziativa dell’Archivio di Stato di Lucca e della neonata Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”

Manifestazione nell’ambito delle Celebrazioni del Bicentenario di Napoleone all’Elba: 4 Aprile 1814

UNA SCULTURA “INEDITA” AL POMERIGGIO NAPOLEONICO DI LUCCA

Piccolo busto del Re di Roma infante, realizzato in marmo bianco alabastrino, ad opera dello scultore torinese Giacomo Spalla.

Una scultura dell’unico figlio di Napoleone Bonaparte, Napoléon François Joseph Charles, Re di Roma, poggiante sull’erma originale, opera del torinese Giacomo Spalla, mai esposta al pubblico – si riteneva addirittura che fosse andata perduta – e acquistata dalla collezionista italiana Cristina Conforto Galli Tronca, è stata la grande sorpresa del “pomeriggio napoleonico” organizzato a Lucca nella sede dell’Archivio di Stato del capoluogo toscano da Roberta Martinelli, presidente della neo-costituita Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” e già presidente dei Musei Napoleonici dell’Elba, con la collaborazione dell’ Archivio di Stato di Lucca.

L’Associazione si sta attivando nel programma delle celebrazioni del Bicentenario Napoleonico all’Elba.

Giulia Gorgone, direttore del Museo Napoleonico di Roma, ha presentato la scultura.

Nel resoconto de “La Gazzetta di Lucca”, Spalla, scultore di Napoleone I°, realizzò l’opera quando il Re di Roma aveva soltanto dieci mesi.

È difficile ricostruire, date le poche notizie che finora si hanno, la storia del piccolo busto di Spalla; sembra che provenga da Palazzo Bonaparte, dimora romana di Letizia Ramolino, madre di Napoleone.

In effetti è documentato come nella camera da letto di Madame mère, su un tavolino “ai piedi del suo letto” fosse poggiato un busto in marmo del figlio di Napoleone.

La scultura è comparsa recentemente sul mercato antiquario romano come proveniente dalla Casina Valadier di Roma.

Grazie alla generosa disponibilità della collezionista Conforto Galli Tronca, che oggi la possiede, è stato possibile presentarla, facendo una sorpresa che avrebbe certo commosso il padre, l’Empereur: anche considerando che quel titolo di Re di Roma sarebbe andato perduto a breve con la caduta dell’impero, che il giovane sarebbe morto a 21 anni e che questo busto (così pare), avrebbe tenuto compagnia a Napoleone negli ultimi suoi giorni trascorsi a Sant’Elena.

Foto: Il presidente dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

foto presidente 120

 

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