Locazione Turistica Assoedilizia – Rubrica “Il Giorno” pubblicata il 9 agosto 2014

Per la locazione delle case-vacanza  (sottratta alla disciplina della legge 431/98)  Confedilizia ha stilato un vademecum.

Due i possibili contratti (entrambi in forma scritta): l’uno di medio-lunga durata per il periodo delle vacanza, l’altro il contratto week-end.
Con il primo si regolano la durata della locazione; la disdetta del contratto, l’entità del canone e delle spese accessorie nonché del deposito cauzionale; inoltre l’inquilino dichiara specificamente il motivo turistico e la sua stabile residenza.

Con il “contratto week-end” si loca un immobile per un breve periodo. Anche in questo contratto vi sono la specifica menzione della finalità turistica del conduttore, la clausola sull’entità del canone e del deposito cauzionale nonché la pattuizione forfetaria dei consumi utenze (luce, acqua, gas ecc.). L’inquilino è, inoltre, avvertito che l’appartamento è sprovvisto di biancheria da bagno e da letto e che deve provvedere direttamente al riassetto quotidiano dell’abitazione (ciò, ad evitare che si ricada nella fattispecie dell’attività di affittacamere).

Se la locazione ha durata superiore a 30 giorni, il proprietario deve farne denuncia, entro 48 ore dalla consegna dell’immobile, all’Autorità locale di Pubblica sicurezza o – in mancanza – al Sindaco. Se la locazione è effettuata a favore di un cittadino di un Paese non appartenente all’Unione Europea, la comunicazione all’Autorità di pubblica sicurezza deve essere sempre eseguita, indipendentemente dalla durata.

Sempre se la locazione ha durata superiore a 30 giorni, il contratto deve essere registrato, con onere diviso a metà. L’obbligo di registrazione nasce anche quando tra le stesse parti si sono stipulati diversi contratti per più periodi, che, sommati, superino trenta giorni nell’anno solare.

Sul contratto di locazione deve apporsi una marca da 10,33 euro a carico di entrambi i contraenti.

L’obbligo del pagamento non in contanti del canone locativo, indipendentemente dall’ammontare dello stesso,è stato revocato. Resta in vigore il limite generale dei 1.000 euro, per cui i pagamenti fino a 999 euro in contanti sono ammessi (ovviamente con riferimento all’intera somma dovuta e non a singole tranches di pagamento).

Assoedilizia propone una modalità di pagamento attraverso banche, sportelli postali etc. che agiscano da sostituto d’imposta prelevando, sull’importo del solo canone, come ritenuta a titolo di imposta sostitutiva, una cedolare secca del 10% (sia per le persone fisiche, sia per le società).

Foto: Achille Colombo Clerici con il vice presidente di Assoedilizia Bernardo Negri da Oleggio

Achille Colombo Clerici con Bernardo Negri da Oleggio 2

Il Giorno 9.8.2014

 

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