Denaro sporco e pagamenti in contanti – “Il Giorno” Rubrica Assoedilizia,”Le tre scimmie da ingabbiare” pubblicata il 15 agosto 2014

A s s o e d i l i z i a
Property Owners’ Association Italy

 

Le tre scimmie dell’economia – proventi economici di attività malavitosa, sommerso ed evasione fiscale – conducono ad un medesimo sbocco. Il denaro sporco: perché lo creano e perché tendono a lavarlo.

Contrastare questo fenomeno è un mezzo senz’altro efficace per combattere la criminalità economica e l’evasione: obiettivo prioritario di qualsiasi governo.

L’illegalità crea infatti condizioni di grande iniquità e di disparità nella società e porta ad un affievolimento di quel senso della legalità che costituisce il presidio della democrazia.

E’ un mondo, quello della illegalità anche economica e della malavita, che compete in modo privilegiato, creando condizioni di concorrenzialità impari, con quanti faticano nell’essere ligi alle leggi  svolgendo il proprio lavoro e vivendo nella società, nella propria città e nella propria casa.

Il rispetto delle leggi impone remore, freni, costi, sacrifici, che il mondo malavitoso non si pone nel proprio operare.

Ma il nero non è una condizione propria ed esclusiva del nostro Paese. E’ un fatto endemico di qualsiasi economia il cui dinamismo non trova una parallela e contestuale capacità di mettersi a regime da parte dei nuovi operatori.

Il nero in Italia, secondo i dati della Banca Mondiale, è stimato nell’ordine del 24% del PIL.
Ma non manca in Germania dove è del 15%, in Francia del 14% , in Gran Bretagna de 12%. Solo in Portogallo è maggiore, cioè del 30%.

La situazione diviene patologicamente grave quando non solo il livello di sommerso è elevato, ma quando per giunta esso tende a crescere e non a decrescere.

E’ quanto avviene allorché, a causa di un elevato livello della pressione fiscale, aumenta la disparità di condizioni di cui dicevo e si genera la tendenza alla fuga dalla irregimentazione. In Italia tale pressione è  giunta ormai al primato mondiale, avendo toccato quasi il 54%.

Il limite all’uso del denaro contante per i pagamenti, attualmente fissato in 1000 euro, è senz’ altro un mezzo efficace per contrastare le tre scimmie. Federalberghi ed altri chiedono di modernizzarne le regole, in particolare quando si tratti di turisti stranieri. Grave è infatti il pregiudizio che ne deriva per il commercio ed il turismo italiani.

Controindicazioni? Minori dei vantaggi, crediamo: quanti potranno esser, infatti, fra le centinaia di migliaia di turisti stranieri che spendono alla grande, quelli, magari “oriundi”, che verranno in Italia per rischiare guai nell’aiutare i nostri nel riciclaggio?

foto presidente 91

Il Giorno 15.8.2014

Annunci
Explore posts in the same categories: Assoedilizia informa

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: